Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta satira. Mostra tutti i post

giovedì 15 gennaio 2015

Norman Finkelstein su Charlie Hebdo


Traduco per voi due commenti apparsi sul blog di Norman G. Finkelstein all'indomani della strage di Charlie Hebdo. Non siete obbligati ad essere d'accordo con lui ma solo ad ascoltarlo. Considerate questo come un utile test di manutenzione, un tagliando al pensiero reversibile sempre più atrofizzato di questi tempi. Lo so, è dura come una prova di sopravvivenza. Il relativismo è il male, il pensiero non è multiplo ma unico, mettersi nei panni del nemico è un'atroce bestemmia, queste sono eresie, i muscoli fanno male e le meningi si paralizzano di terrore, ma dovete provarci. La libertà non è gratis.



Norman G. Finkelstein, lunedì 12 gennaio 2015


"All'indomani del massacro di 1000 musulmani in un solo giorno da parte del dittatore egiziano Al Sisi, il Charlie Hebdo uscì con questa copertina (a sinistra): "Il Corano è m***, non ferma le pallottole".

L'immagine di destra che dice: "Charlie Hebdo è m***, non ferma le pallottole", ricade sotto la libertà di espressione o è considerata offensiva dalla parte del mondo amante della libertà?"


Je suis Der Sturmer?

Norman G. Finkelstein, mercoledì 14 gennaio 2015

"Il settimanale nazista Der Sturmer, diretto da Julius Streicher, era noto per le sue oscene caricature antisemite. 

Immaginate se due fratelli ebrei, sconvolti dalla morte e distruzione toccate al popolo ebraico, avessero fatto irruzione nei suoi uffici e ne avessero assassinato i redattori.

Avremmo considerato martiri ed eroi coloro che avevano scelto di deridere le convinzioni profonde di un popolo sofferente e vilipeso; di degradare, sminuire, insultare ed umiliare gli ebrei nel momento della prova più dura, quando il mondo che avevano conosciuto fino a quel momento stava disintegrandoglisi intorno?

Immaginate se un milione di berlinesi si fossero riuniti per piangere i pornografi politici.
Avremmo applaudito questa manifestazione di solidarietà?

Streicher fu condannato a morte dal tribunale di Norimberga.
Non risulta che nell'Occidente illuminato siano stati in molti a piangerlo."



mercoledì 14 gennaio 2015

Cronache di Mordor



Bimbe bomba,  bimbi boia...

Avete visto le bimbe bomba e il bimbo boia?  Io ho visto solo il secondo, in un video assai patinato appoggiatoci molto probabilmente da Langley dove gli spari sono aggiunti in postproduzione ed amplificati con effetti speciali, l'uso delle dissolvenze è molto abile nel suggerire più che mostrare e vi è un uso della fotografia niente affatto dilettantesco, con alcune inquadrature alla Storaro. Il video l'ho visto su YouTube (qui se volete) perché in TV non l'hanno mostrato, con la solita motivazione: immagini troppo forti. "Un video che non vi facciamo vedere ma che potete immaginarvi". Ecco, l'hai detto, fratello. Finalmente conseguita l'immaginazione al potere del sessantotto.
Non importa che ciò che siamo invitati subdolamente ad immaginare di solito risulti essere assai più spaventoso e perturbante di ciò che vedremmo in realtà perché dentro di noi c'è tutto l'orrore possibile elaborato dal nostro lato oscuro e si tratta solo di farlo venire a galla con qualche stimolo cognitivo o chimico. 
Lo scopo di questo mostrare e non mostrare, guardare ma non toccare, è quello di agitare il nostro inconscio senza mescolarlo, alimentare la paura e mantenere lo stato di shock permanente che ci rende schiavi. 
Appena l'effetto inizia a scemare, ricominciano con "c'è un altro video shock ma non ve ne faremo vedere che qualche fermo-immagine". Mostrano sempre di meno. Danno un imput e il resto lo facciamo da soli. Poi basterà solo dire "Video!" e saliveremo a comando. 
Ovviamente il video può esserci o no. Le immagini possono essere vere o essere il frutto di un'abile messinscena. Anche i 2000 morti della Nigeria sono stati finora solo raccontati e, per quanto mi riguarda, esistono quanto le altre migliaia di morti in Ucraina che non sono nemmeno stati raccontati. 
Ciò che passa sui telegiornali ormai deve essere creduto sulla parola, sulla fiducia. Sono le nuove frontiere della fede.
La salvezza può essere solo un feroce ateismo.  Mettetevi al collo la medaglietta di San Tommaso  e riguardatevi "Sesso e Potere".



... e bimbominkia

Ieri si è concluso l'inconcludente semestre europeo a guida italiana. Anche qui immagini forti, che però non ci sono state risparmiate ma mostrate in tutta la loro crudezza. Un altro bimbo boia, spavaldo e con le mani in tasca, prima ha proclamato "Non si guida un semestre pensando all'interesse del proprio paese", poi ha sparato una cazzata a bruciapelo sui suoi connazionali inermi: "Gli italiani si stanno arricchendo."

Corollario:
Mi dicono che su Rainews24 stia passando uno spot istituzionale che invita gli italiani a recarsi alle aste giudiziarie per acquistare "la propria casa dei sogni". Sogno per qualcuno, incubo per altri, come diceva Merlino in Excalibur.

Pedopropaganda 2

Nello spot di "DiMartedì" suLa7 si vedono bambini molto piccoli, anche di quattro anni, interrogati sulla politica e l'attualità. Non manca mai l'accenno a Renzi. I figli della Troika.

Je suis Charlie...Moi non plus

Oggi non ho comperato il Fatto Quotidiano con il Charlie Hebdo postumo. Lo so che su Ebay già lo rivendono a 80 euro ma essendo inguaribilmente snob ho pensato che precipitarsi all'edicola stamattina sarebbe stato un gesto terribilmente volgare. Come salivare. Già che ormai i giornali, almeno dalle mie parti, bisogna prenotarli ed è una cosa che odio. Forse un giorno li stamperanno su ordinazione: 
"Ah, salve, vorrei ordinare un Corriere, un Fatto e un 24ore". "Per che ora?" "Sulle otto". "Ok".
Inoltre, mi dispiace per la tragedia avvenuta, naturalmente, per i morti ammazzati a bruciapelo, parce sepultis, ma se devo leggere un giornale satirico, quasi quasi  preferisco il Vernacoliere. Charlie, con i suoi trenini anal babbo-figliolo-spiritosanto e la macchietta di Maometto sempre in copertina, mi ricorda quei bambini borghesi della mia infanzia che, mentre le mamme prendevano il té in salotto, cercavano di attirare l'attenzione gridando "caccaculopiscia!"

Se avete le palle scrivete anche #JeSuisDieudonne


Cosa ci hanno ripetuto alla nausea fino a domenica scorsa? La libertà d'espressione, non ci piegheremo al terrorismo, non rinunceremo alla nostra libertà. Maledetto relativismo. Anche la libertà d'espressione, vista dall'altra parte, assomiglia alla censura. Ne sa qualcosa Dieudonné M'Bala M'Bala, comico francese antisionista, arrestato oggi per apologia di terrorismo per aver rigurgitato una cucchiaiata di retorica di regime ed aver osato sputarla. Guardate nel video come schiuma Manuel Valls contro il diritto di Dieudonné di esprimere le proprie opinioni. Ora guardate la copia di Charlie (già 90 euro su Ebay) che avete fra le mani. Non vi sentite un po' idioti?

Eurodoppiopesismi

Ieri Martin Schultz, prima che parlasse Renzi al Parlamento europeo, ha ricordato il prossimo anniversario della liberazione del lager di Auschwitz parlando con grande sdegno dei nazisti di allora ma stranamente senza vedere quelli di oggi che scorrazzano in Ucraina. L'anniversario sarà celebrato con una cerimonia ufficiale alla quale parteciperanno numerosi capi di stato ma non Vladimir Putin perché la Polonia non gli ha inviato formalmente l'invito. Questo è ciò che ha scritto l'Agenzia Reuters a riguardo
Guardate però come ha titolato Repubblica:
E' l'effetto Benigni. Prima o poi riscriveranno davvero la storia e diranno che a liberare Auschwitz sono stati i carri armati americani.  20.000.000 di morti russi per la liberazione e non sentirli.
Ah, sempre il signor Schultz ha confermato in un tweet che il Parlamento Europeo classificherà le Repubbliche di Donetsk e Luhansk come organizzazioni terroristiche. Dev'essere la maledizione del kapo.
Andrea Tarquini invece, l'autore della corrispondenza repubblichina, è colui che ci ha regalato, all'indomani delle europee, questa pregevole elegia:



Lascienza

Un articolo su "Internazionale" ci informa dei risultati di un'interessantissima ricerca nel campo delle neuroscienze. Il tema era "Parla del tuo cervello". Svolgimento: "L’amigdala è un affaretto a forma di mandorla". Studiando quali regioni del cervello si accendono come un flipper in presenza di stimolazioni a carattere politico, Lascienza ha stabilito che esistono cervelli di destra e cervelli di sinistra. In particolare, se nella stanza dove si svolge l'esperimento viene immesso un odore sgradevole, le opinioni dei soggetti si orientano decisamente a destra. Insomma, secondo la Dott. Graziarcazzo, se emettete gas intestinale e l'odore non vi piace per niente potreste essere di destra. 

giovedì 20 febbraio 2014

Messer Matteo che discese dal cielo in terra a miracol mostrare e finì asfaltato al primo incrocio


"Beatrice tutta ne l'etterne rote
fissa con li occhi stava; e io in lei
le luci fissi, di là sù rimote.                             
  Nel suo aspetto tal dentro mi fei,
qual si fé Glauco nel gustar de l'erba
che 'l fé consorto in mar de li altri dèi."

Divina Commedia, Paradiso, canto I


Come si è permesso tale Giuseppe Grillo di offuscare questo diamante, questa novella Beatrice, piccolo padre, maestrino venerabile, unto del Signoraggio, questo nostro (anzi, vostro) duce sfolgorante di luce propria? Come ha osato non cadere in deliquio di fronte a colui che pare disceso dal cielo in terra a miracol mostrare? 

Lo so che è uno spettacolo imbarazzante vedere umiliare qualcuno o, come si dice oggi, asfaltare, se è vita reale e non finzione cinematografica ma vi consiglio di guardare i dieci minuti integrali durante i quali Matteo Renzi (d'ora in poi Beatrice) è riuscito a uscire anche peggio di Pierluigi Bersani dallo streaming, ovvero da quello che ormai è il bad trip piddino. Tenendo conto che per l'ex segretario del PD bastarono i leggermente frizzanti Crimi e Lombardi, appena una leccatina, insomma.
Sinceramente, qualcuno pensa che la moda dell'automacellazione di fronte alle videocamere tenterà qualche altro segretario del PD in futuro dopo quest'ultimo episodio? Chissà cosa provano, che razza di perversione è. Siamo ad Antonin Artaud, al Teatro della Crudeltà oppure agli annunci tra cannibali e aspiranti spezzatini. A me ha ricordato, a proposito di cannibalismo, il rapporto tra Hannibal Lecter e Clarice Sterling. Buonasera Beatrice, che ti ha detto Miggs? Do ut des, Beatrice. Senti ancora gli agnellini urlare?

I media vi stanno dicendo che Grillo è stato maleducato, violento, che non si fa così, che il Movimento Cinque Stelle così ha perso migliaia di voti, per non farvi vedere quanti ne ha conquistati. Lo dicono pure i vostri amici su Facebook, quelli che hanno partecipato alla colletta per comperarsi questo bancario descamisado bravissimo a piazzare i titoli tossici alle vecchiette facendo loro la boccuccia tonda ma che, nel momento di tirarli fuori davvero, prima ha provato con l'arroganza ma poi ha dovuto abbassare orecchie e culo ed andarsene via a retromarcia mentre l'altro gli miagolava sul muso il suo essere maschio dominante. E' pura etologia, credetemi. Grillo e Berlusconi si che sarebbe scontro tra dominanti.

Del resto cosa si aspettava Beatrice dopo questa bischerata di introduzione: "Vi raccontiamo cosa vogliamo fare e vi diciamo, da subito, che, per quello che ci riguarda, non vi chiediamo alcun accordo vecchio stile, non siamo a chiedervi nessun voto di fiducia, non stiamo a chiedervi un Governo". Lui e Delrio, s'intende.
Come dire, petto o coscia?
A quel punto Grillo l'ha lasciata ancora un attimo a soffriggere, poi si è pappato Beatrice e pure l'erba pipa di Glauco con una leggerezza addirittura British. Il pallonbischero ha cominciato a sgonfiarsi, a raggrinzirsi prima di fuggire via spernacchiando. Povera Beatrice, che figüra da cioccolataia, soprattutto quando ha detto, credendo di ingraziarsi l'attore: "Venivo sempre ai tuoi spettacoli e comperavo il biglietto".
Grillo non ha fatto niente di eccezionale, ha semplicemente ricordato a Renzi chi è, chi rappresenta e soprattutto chi non rappresenta. Ha fatto le osservazioni che, in un paese veramente democratico, la stampa farebbe normalmente ai politici. Riguardatevi l'intervista di David Frost a Richard Nixon per capire cosa intendo, visto che siete abituati al Kamasutra da due sole posizioni: la sdraiata e la pecorina, del giornalismo italiano.
Senza contare che Renzi è pura propaganda, è un pupazzo programmato con istruzioni precaricate del capitalismo assoluto dominante. Non si dialoga con la propaganda ed i suoi agenti perché il dialogo presuppone flessibilità e, per definizione, la propaganda è pensiero rigido.  La propaganda si può solo disvelare e ridicolizzare. Ed è ciò che ha fatto Grillo. Dovrebbero farlo anche gli altri. Pazienza, ci accontenteremo.

Vi rode che a fare l'opposizione in questo paese sia l'ex comico? Non è un problema suo. E' di coloro che preferiscono fognare, recitare supercazzore o restare imprigionati nel dilemma se uscire da destra o da sinistra.
Gli italiani, che non concepiscono la critica al potere, tanto meno al regime, e non a caso si sono fatti vent'anni di fascismo e poi quaranta di democristocomunisti più venti di berluperonismo, rabbrividiscono di fronte allo spettacolo dello smutandamento dell'imperatore e si fanno convincere dai suoi servi a scandalizzarsi. Io invece godo e ringrazio Beppe Grillo di essere l'unico a steccare in questa orchestra di filarmonici perfettini, di fronte ad una platea di idioti che accettano di farsi fottere per due euro.
Sul GRA questo sarebbe visto come concorrenza sleale.

sabato 28 settembre 2013

Angelino e Sempretuo



Roma, 27 settembre 2013

Angelino carissimo,

il palazzo che ci vide uniti nella nostra beata incoscienza giovanile oggi assiste alla mia disfatta e alla mia infinita malinconia. Si, è colpa mia se è andata a finire così, se non sono riuscito a tenere insieme i pezzi del nostro rapporto. La colpa è mia e di non averti aperto prima il mio cuore. E' il mio maledetto viziaccio di tenermi sempre tutto dentro e di accettare tutto, soprattutto le tue impuntature e  piccole cattiverie nei miei confronti. No, non è per i tuoi silenzi la sera, per la tua indifferenza ed il tuo avere la testa da un'altra parte quando siamo insieme ma per il tuo ignorarmi a bella posta quando siamo in mezzo agli altri ministri. Lo hai sempre saputo che la cosa mi feriva ma tu sembravi farlo apposta e ultimamente sembravi ancora più contento di farlo. Mi hai umiliato e questo è peggio di qualsiasi tradimento. Non posso più sopportarlo, scusami.

P.S. Ho deciso, torno da zietto,
Addio,
Sempretuo


Caro Sempretuo,

Mi dispiace usare parole che potranno ferirti ma lo sapevi fin dall'inizio che questa storia non avrebbe avuto un futuro. Sei stato tu a volere questa pazzia, sapendo come la pensavo e i patti che avrei comunque dovuto rispettare ma tu, niente, cocciuto come un mulo hai voluto a tutti i costi costringermi a compiere un passo che, non puoi dire non te l'avessi detto fin da subito, non ero pronto per fare. Sono lieto però che tu lo abbia finalmente capito. Anch'io starò via per un po', ed è meglio se non ci sentiamo.

P.S.  Porta i miei rispetti allo zio. Ah, la Vaporella la rivorrei indietro. L'ho pagata io.
Ciao
Angelino


Angelino pur sempre carissimo,

quanta freddezza nelle tue parole. Allora è proprio finita? Ma certo, lo denota l'estrema volgarità della pretesa sull'inutile elettrodomestico. Lo sai che odio le faccende di casa. Prenditi pure tutto! Anzi no, l'home theatre,  il regalo dello zio, vorrei tenerlo, se non ti dispiace. 
Eppure, pensandoci bene, sono sicuro che in te ci sia ancora, pur celato dall'obbligo di restare fermo nelle tue opinioni, quella solarità che mi fece tanto sperare, quando decidemmo di camminare insieme sulla strada del nostro destino.
Scusami se ti sembro patetico, ma è la malinconia e ho finito la nutella.

P.S. Sono passato da casa. Hai dimenticato l'orologio del Milan. E penso che dovremo ragionare sul gatto. Qualcuno dovrà pur prenderselo.
Sempretuo


Caro Sempretuo,

Il gatto non posso tenerlo. Lo sai, sono allergico ma tu hai voluto anche impormi la bestiaccia. Da quando sono qui da zia Carmela non starnutisco più.

P.S. Passo a prendere la Vaporella e l'orologio domani, se non ti dispiace.
Angelino


Angelino,

non c'è problema, sarò in casa tutto il giorno. Ti aspetto. Ci sarà la pasta al forno.
Bacio.
Sempretuo


***
E difatti.... 



Liberamente ispirato da questo.

martedì 10 settembre 2013

E poi non ci ho visto più



Una ci prova a followare gli economisti di Chicago Sugar Bing. Sapete, quelli che twittano tenendosi sempre il paper in mano e che dettano le condizioni per l'unconditional surrender dell'Italia standosene al calduccio nell'Illinois o, in alternativa, nelle cittadelle universitarie della Perfidalbionia.
Una ci prova e scambia anche qualche tweet per il famoso principio cornuto e vastaso del dover ascoltare l'altra campana. O the other bell, perché questi si esprimono prevalentemente in inglese anche quando non sarebbe necessario. Ad esempio la deviazione standard è più saporita e il sufflé gonfia bene se la chiami "standard deviation", non lo sapevate? 
Lo nostra Una sa benissimo che quando proverà a tirar fuori il problemuccio della moneta unica, suffragata nella sua argomentazione da qualche tonnellata di evidenze empiriche e dai continui tonfi sul selciato di coloro che si lanciano dai ponti e dalle finestre dell'Euro, questi scantoneranno e troveranno il modo di chiudere l'argomento con un bel: "COSA VUOLE CAPIRE LEI DI ECONOMIA". Sottotitolo: tu che conosci solo il paper per nettarti e non hai letto le migliaia (di papers) che raccontano il contrario di ciò che affermi, piccola disgustosa forma virale che pretende di moltiplicarsi keynesianamente a spese del Sacro Mercato Impero.

Però la piccola virus insiste. La nostra Ebolina sopporta con cristiana rassegnazione cose come queste:
"Anche dopo il famoso granchio, R&R* restano due menti altissime. Non riconoscerlo e' un errore."
"Il miracolo italiano e' avvenuto a cambi fissi. "
"Senza vincoli l'Italia ha dimostrato di far disastri. Non siamo bravi alunni."
"Euro e' vincolo ed opportunita'. Mi concentrerei sulla seconda parte."
"Se cerchi di creare una 'positive illusion' in Italia due minuti dopo sei deriso al bar. E' nei nostri geni."

"Compatrioti: scordatevi la bacchetta magica. Servono RI-FOR-ME. Duro, durissimo lavoro quotidiano. Il resto son sogni. Belli ma sogni."
Frasi che dimostrano scientificamente e psicodinamicamente perché nella fotina del profilo il nostro Serpeverde indossa gli occhiali dell'Agente Smith. 

Lo scambio procede ma il paperista alla fine ti defollowa perché, discutendo di Hartz IV (che lui firmerebbe subito per l'Italia, ça va sans dire) e facendogli notare come le aziende tedesche grazie alla Riforma ottengano un indebito aiuto di stato, tu ti ostini a non capire la differenza fondamentale tra "sussidi" e "aiuti di stato". Perché c'è una differenza. Sottile, anzi ultrasottile e ultraflessibile ma c'è. 
Si vabbé, ti defollowa anche perché, quando ti ha accusato di essere contigua alla CGIL gli hai risposto che ai piddini&affini daresti fuoco e, abituato al British self control, il poveretto non ha retto all'espressione fenotipica del  DNA toscanaccio. Maledetti serpentacci di quei nonni.

Io invece l'ho lasciato ancora un po' scorrazzare nell'area cani della mia TL, ma il mattino seguente l'ho defollowato quando ho letto la seguente risposta data ad uno che gli faceva notare le differenze, i vantaggi e svantaggi tra paesi del Nord e della periferia europea (cito a memoria): 

"Se la FIAT non esporta non è mica colpa dell'euro. Guarda la BMW, invece."

A quel punto, come si dice, non ci ho visto più.



*R&R non è il Rock & Roll, ma gli sfortunati economisti Reinhart e Rogoff, protagonisti della smerdata del millennio ad opera dell'oscuro ma studioso studente Thomas Herndon. Cliccare per credere.

sabato 20 luglio 2013

Born to be GRNP

La nail-art sulle dieci piaghe mi mancava.

Sono costretta a ritornare sull'argomento dell'ultimo post perché un commento su Twitter di MenteCritica mi ha fatto notare una cosa che in un primo momento mi era sfuggita. 

Parlando della diretta dal Senato per la questione "Salvate il Pupo Angelino", ieri raccontavo appunto della clamorosa serie di interventi del presidente del Senato Grasso a censura del capogruppo M5S Nicola Morra:

"NON SONO AMMESSI RIFERIMENTI AL CAPO DELLO STATO". "E' INVITATO A LASCIARLO FUORI". 

Va bene, tutto ciò è perfettamente compatibile con l'ipotesi tetragramma, che prevede la non nominabilità invano di Colui Che E' troppo sacro per pronunciarne il nome.
Ma come la mettiamo con l'altra affermazione rivolta a Morra, che stava riportando alcune dichiarazioni di GRNP:

"LEI NON PUO' CITARLO".

Diciamolo, nemmeno YHWH aveva mai osato tanto. Qui, perfino i midrashim più spericolati non offrono aiuto circa l'interpretazione di un tale principio di inviolabilità non solo della persona ma del verbo.
Non lo si può citare? E come si può tramandare l'insegnamento di Colui Che E' senza pronunciarne la legge e con essa benedicendolo ogni giorno per gli insegnamenti che ci ha dato, studiando il significato anche più recondito della sua parola?

Ma forse sono io fuori strada. Non stiamo parlando di  sacre entità ma di uomini affetti da meschinissimo culto della personalità.  E forse, anche qui, nemmeno Enver Hoxha aveva osato tanto.

Va bé, va, è sabato ma è pure sabato sera. Vai con la musica.

 

martedì 7 maggio 2013

Dove vanno a finire i palloncini



ballon d’essai ‹balõ′ d esè› locuz. m., fr. (propr. «pallone di prova»). – Palloncino che si lanciava in aria, prima dell’ascensione d’un pallone aerostatico, per saggiare la direzione del vento. In senso fig., nel linguaggio politico e giornalistico, notizia di un fatto ancora in discussione o solo possibile, comunicata come certa per saggiare le reazioni dell’opinione pubblica. (Treccani)

Quanti bei palloncini colorati volano nel cielo in questi giorni! 
C'è il più grande, quello blu con le stelline gialle del governo, gonfiato a bocca con l'autorevolezza, e mandato in giro per l'Europa per vedere se la recessione, vedendolo, si commuove e allenta la presa.
C'è il pallone dell'Euro & i suoi Straordinari Vantaggi, gonfiato a gas di culo da apposite squadre di sindacalisti e politici de sinistra, che però, ahimè, per un difetto di fabbricazione si sta sgonfiando e rischia da un momento all'altro di perdersi spernacchiando nel cielo.
Il PDL è stato sobrio, ha lanciato solo quello gigante a forma di culo di Silvio, seguito dall'altro dell'abolizione dell'IMU, un pallone immaginario, invisibile, che è però uno dei più ammirati e che scatena l'entusiasmo del pubblico.

Il PD, giustamente, avendo quasi vinto le elezioni, ha avuto l'onore di lanciare il maggior numero di esemplari. Sicuramente, in fatto di palloni gonfiati non lo batte nessuno. 
Uno a forma di bella bambola gonfiabile milf, con la boccuccia tonda, contro la violenza alle donne e a favore della campagna per mettere la cintura di castità alla pubblicità tetteculi così, secondo il pensiero magico senonoraquandista, sparirà il femminicidio. 
Che bello, finalmente, non aspettavamo altro. 
Poi il pallone per lo Ius Soli, altro problema da risolvere subito di questo paese opulento che non sa più dove stoccare la ricchezza, nevvero? 
I ballons d'essai piddini, bisogna ammetterlo, sono sempre i migliori per testare in quanto tempo un paese stremato dalla crisi economica, dalla disoccupazione e da politiche economiche procicliche riesce a diventare nazista. 

Perché credete veramente che tra le priorità assolute qui ed ora di questo paese vi sia la creazione subito di 80.000 piccole e piccoli italiani in più da mandare a combattere nella guerra tra poveri? 
Essere contrari all'incosciente demenzialità del rivoltante sfruttamento piddino dei diritti umani, in tempi di vacche grasse certamente sarebbe leghismo razzista, ma ora che siamo in tempi di emergenza, nei quali si crepa, mi dispiace, ma è, oltre che semplice realismo, puro spirito di sopravvivenza. 
Non è questione di impedire ad un bimbo di essere italiano ma non è questo il momento di ulteriori invasioni, visto che, da quel punto di vista, ci mancano solo gli alieni e non siamo la generosa mamma America delle opportunità dei nostri nonni.
Dispiace anche che per un'operazione disgustosa e capziosa di sperimentazione etologica sullo scatenamento dell'aggressività nello spazio ristretto di una gabbia, sia stata coinvolta una ministra come la dottoressa Kyenge, che sicuramente, alla faccenda dello ius soli ci crede veramente.

Altro ballon d'essai piddino è quello del femminicidio fatto diventare questione moralistica con l'aggravante del tentativo di limitare la libertà d'espressione per nascondere la sua vera natura di conseguenza delle politiche di shock economy di questo regime. Altra donna-immagine politica coinvolta, altro sfruttamento del dolore a scopi di bieca propaganda politica. Fanno vomitare.



Mentre lanciano i loro palloni per stupirci, per sondare le nostre risposte, per vedere se ci scanniamo come tra topi dominanti e sottomessi e sfoghiamo l'aggressività tra noi e non contro di loro, proseguono nella loro folle e disgustosa spartizione delle ultime ricchezze di questo paese.
A B. interessa solo la sua salvezza personale e quei fottuti piddini gliela concederanno. Intanto, Commissioni Giustizia e Telecomunicazioni nelle sue mani. Il Copasir, dalle mani sicure di D'Alema a quelle altrettanto amiche di La Russa. Il resto ai fottuti, come da sceneggiatura dell'inciucio.
Invece ai rappresentanti di nove milioni di italiani, di coloro che hanno votato M5S, solo la commissione di vigilanza sulla RAI e zitti. 
L'opposizione, in pratica, in questo paese è esclusa da ogni posizione di potere e di controllo del potere. Quelli piazzati nei posti chiave spartiti tra i membri della banda potranno fare quello che vogliono, massacrarci come desiderano. Benvenuti su Battle Royale Italia.

Anche la nostra democrazia ormai è un palloncino. Sfuggitoci dalle mani e perduto verso un luogo sconosciuto. La profondità infinita del cielo o semplicemente il nulla.

giovedì 7 marzo 2013

Puffamento Cinque Stelle


"Il nemico dei puffi è Gargamella. Un mago con scarse capacità, di mezza età, brutto, pelato e soprattutto molto cattivo." (cit. video)

Beh, molto cattivo no, dai, porello!
Allora, definitivamente identificato Gargamella, avete capito chi è Grande Puffo con la barba bianca e chi rappresenta la nuova minaccia per il glorioso capitalismo dell'1%? Ho solo un dubbio su chi sia Birba ma visto l'anticomunismo viscerale e "l'aspetto ripugnante"... (anche se i Puffi sono sempre stati un must di Italia1, come la mettiamo?)

sabato 2 marzo 2013

Freak show - Un apologo teratologico


Nella loro esasperante banalità, i tedeschi che pensano alla pista di un circo ci vedono solo i clown, soprattutto quelli che lanciano strazianti chicchirichì come il Prof. Unrat de "L'Angelo azzurro". 
Invece i circhi che sono rimasti nell'immaginario di grandi e piccoli, quelli sontuosi di una volta, guidati da geniali impresari sempre alla ricerca di nuove attrazioni, avevano un lato nascosto e riservato a pochi con lo stomaco forte e vogliosi di emozioni indimenticabili. Il freak show, il baraccone dei fenomeni.
I tedeschi si concentrano sui prevedibili clown: il bianco, il matto, il nano - il cui numero sai ormai a memoria - e rifiutano di volare con la fantasia per immaginare cosa possa aver inventato la natura bizzarra giocando con braccia, gambe e teste e cosa possa aver scovato, in un sottoscala buio e puzzolente, il nostro Barnum italiano. 

Cari tedeschi, l'Italia politica non è dominata dai clown. E' qualcosa di molto più imprevedibile, mirabolante e mostruoso, nel senso del monstrum. E' un freak show, il cui pezzo da novanta è l'essere qui raffigurato. Una mostruosità doppia, nata una ventina di anni fa e con una caratteristica sconvolgente. I due esseri, che alla nascita, un 29 settembre, erano congiunti per un sottile lembo di pelle all'altezza del petto, come i mitici Eng e Chang, crescendo si sono fusi sempre di più in un'unica entità, diventando via via sempre meno distinguibili. Un unico paio di gambe dal quale si dipartono i due gemelli PD e PDL. Un caso unico al mondo.
Come in tutte le coppie di gemelli, uno dei due è il dominante e sottrae energie e volontà all'altro. Il dominante PDL è più loquace, litigioso, violento. A volte sconfina addirittura nella paranoia e si autoconvince che PD voglia danneggiarlo, separarvisi e abbandonarlo ad un triste destino.
PD, col tempo, sta diventando sempre più remissivo e condiscendente verso il fratello despota ma anche all'inizio della loro vita in comune si assunse sempre l'onere di difenderlo da ogni male che potesse capitargli.
Erano bimbi e PD si oppose fermamente ai genitori che volevano togliere la troppa televisione a PDL.
A volte però, di fronte alla protervia di PDL, il mite PD si ribella e, soprattutto davanti ai parenti, proclama di voler mettere a posto quell'insolente di PDL. Poi però gli passa e dimentica molto presto la sfuriata. Insomma, se davanti agli estranei litigano furiosamente e perfino si picchiano, i due gemelli in fondo non possono più vivere l'uno senza l'altro.

Questa è la triste vicenda di questi due esseri costretti a condividere ogni momento della loro vita, di questa povera creatura vittima della crudeltà della gente che l'ha soprannominata "Inciucio" che, ahimè, avrebbe la sorte segnata a breve, a causa del rapido deterioramento della salute di PDL, dovuto alla sua vita dissoluta.
La scienza ormai ha perso la speranza di riuscire a separare PD e PDL, unico estremo tentativo di salvare la vita al superstite PD. Poeri nani, non si intervenne quando ancora la separazione sarebbe stata possibile ed ora è troppo tardi. Speriamo solo che, quando sarà il momento, non soffrano.

domenica 2 dicembre 2012

L'uomo bisegretario



Le tre leggi della robotica versione piddina. (Asimov revised)

1. Un piddino non può recar danno a un segretario né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un segretario riceva danno.
2. Un piddino deve obbedire agli ordini impartiti dai segretari, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.
3. Un piddino deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge.


C'è un profumo in giro che, più che di finistra, sa di Bulgaria. E poi davvero qualcuno pensava che le primarie del PD, nonostante i neocon, i poteri forti e i cosiggiovani, non sarebbero state vinte dal segretario del PD? Andiamo... Siam mica qui a stritolare passerotti in mano e a sparare ai tacchini sul tetto. 

sabato 24 novembre 2012

Semo venuti già votati


In esclusiva mondiale, i risultati delle primarie del PD, rivelati per voi da un'inedita centuria di Nostradamus.

"Nell'anno del grillo che Esperia assorda con il suo frinire
tra colli e monti distrutti dal guerreggiar di mercanti e banchieri 
 dal Signore del Drago comandati
grande lotta vi sarà tra messeri a singolar tenzone spinti.

La grande balena bianca vittoriosa su falce e martello
e grande volontà di popolo uno sol di loro candidati, 
il nato in fin di settembre, l'uom di Placentia, eleggerà
ed accrediterà presso la grande loggia dell'Uomo D'Oro.

Secondo verrà chi già di fortuna ebbe a girar la ruota e del Giglio si fa messagger,
terzo colui che dal tacco viene e con sua favella forbita orecchi e orecchini confonde,
poi l'unica donzella biondocrinita quarta a pugnar tra cotanti messeri
ed ultimo colui che con Bacci e Venere riduce l'omo in cenere."

Si tratta ovviamente di significati esoterici  che solo pochi eletti, scusate il gioco di parole, sono in grado di interpretare. Quindi, dopo un'attenta esegesi frutto di notti insonni a base di RedBull e caffé, ecco la classifica finale delle primarie, estrapolata dall'antica sapienza delle quartine misteriose del grande veggente.

1) Pierluigi Bersani
2) Matteo Renzi
3) Nichi Vendola
4) Laura Puppato
5) Bruno Tabacci

A lunedì per il confronto della previsione con i risultati.

venerdì 2 novembre 2012

Mario e le palle


Piccole, grandi, rotonde, ovali, leggere come bolle, pesanti come palle di cannone. Lisce e scivolose o morbide e gommose, calde come mammelle rigonfie di latte o fredde come tette siliconate.
Mario è un esperto di palle. Chiedetegli pure.

giovedì 1 novembre 2012

Fist review


Se il canale di manovra è ristretto dalla crisi.


E i governi precedenti hanno usato solo un pugno.


Noi, che tecnici siamo, ne useremo due. Contemporaneamente.

Firmato
Il governo delle pratiche estreme.

domenica 23 settembre 2012

Jaki, i' vorrei che tu e Lapo ed io


E' stato calcolato che la FIAT, dagli anni settanta ad oggi, abbia ricevuto l'equivalente di più di 7 miliardi di euro di soldi pubblici, aiuti di Stato, reinvestendone 6,2. Solo l'anno scorso abbiamo versato nelle sue casse 591,832 milioni. L'Italia è il terzo sostenitore pubblico nel mondo della FIAT, dopo Serbia e Brasile.
La FIAT, ovvero gli Agnelli, i Cordero (sempre agnello è) e ultimamente i Gran Elkann, sarebbero praticamente quelli che Cetto La QuaRomney, il miliardario cafone prima scelta dei Repubblicani americani per la corsa alle presidenziali contro Obama, definisce parassiti che vivono a spese dello Stato.

Eppure, nonostante tutto quel ben di dio elargito con munificenza in cambio di un ombrello nel culo - e che non include la CGI versata nei secoli dai cittadini nelle casse FIAT - pare che le cose non vadano bene e che Fabbrica Italia, una specie di Isola Che Non C'è industriale, non si farà più. E i soldi che vi abbiamo dato? Boh, non so, chiedete a Lapo. 

La FIAT potrebbe andarsene dall'Italia perché c'è un problemino. L'Europa, questa padrona in frustino e tacchi a stiletto, come sapete, ci chiede sacrifici e Mario Monti, in teoria, sarebbe il maggiordomo incaricato di mettere a posto la servitù, bacchettando nocche, lasciando gli indisciplinati senza cena e le industrie senza aiuti di stato mentre i lavoratori leccano la suola delle scarpe. 
L'Europa naziliberista proibisce gli aiuti di stato perché segue alla lettera il manuale del neoliberismo: "Le centoventi giornate di Chicago" che come ha motto: "Chi ha, ha e chi non ha, che si fotta." 

L'Europa non vuole ma bisogna che voglia per forza, perché senza aiuti pare che la FIAT, secondo una vecchia leggenda metropolitana, non sia capace di andare avanti. 
Così ieri Marchionne, l'amministratore genio che tutti i condomini della galassia ci invidiano, colui che gestisce la baracca mentre Lapo si fa il restyling completo e Jaki studia da potere forte, è stato cinque ore in una stanza con Mario9000 nel tentativo di crackarlo in modalità "full ammo" e "god mode".
Immaginiamo la scena.
L'ha buttata là piagnucolando: "La guerrigliera a Pernambuco mi dà un mucchio di soldi...è pazza di me." "Su, dammi una decina di miliardi che la prossima settimana mi arriva l'eredità dello zio canadese buonanima e te li restituisco subito". "Insomma, dammi le agevolazioni, se no spaco botilia."
Peccato che le agevolazioni fiscali valgano per tutte le multinazionali che investono in paesi stranieri. La Djalma si adegua soltanto, finché non le faranno girare le balle sul serio. Io glielo avrei fatto notare. Come, ad essere proprio cattivi, mi sarebbe venuto da chiedergli: "Abbéllo, non sarà che Obama e il sindacato americano ti hanno prestato i soldi per risanare Chrysler, te li stanno chiedendo indietro mandandoti i men in black e tu cerchi di farteli dare dall'Italia?"

Si ignora cosa abbia risposto Mario Monti al padrepio che, i buchi nelle mani, vuole farli venire allo Stato. Essendo in Italia temo che tutti i buoni propositi di Chicago e del neoliberismo andranno a farsi fottere. Friedmanisti in teoria, Keynesiani col culo degli altri.

P.S. Del resto, la Fabbrica Italia, l'Europa, l'ombrello in culo, Pernambuco e Milton Friedman sono tutte cazzate. Ecco cosa conta veramente al giorno d'oggi:
GQ Cina ha eletto Lapo Elkann 'uomo dell'anno', in quanto stiloso e forte esempio di italianità e di innovazione con la seguente motivazione:
"Esportatore dello stile italiano all'estero, ha attualizzato la sua mission anche attraverso il marchio Italia Independent, il brand che coniuga la tradizione dell'italianità con l'innovazione di materiali e processi produttivi per esportare un made in Italy "rinnovato" nel mondo globale".

Siate felici. Questo successo l'avete pagato anche voi.

venerdì 21 settembre 2012

Smutandate Barbie!



(Post vivamente sconsigliato a chi ha sempre giocato solo con Cicciobello.)

Grazie ad un post di MenteCritica sono venuta per caso a conoscenza di un fatto che mi ha, a dir poco, sconvolta. Si, una cosa terribile, che mi ha tolto il sonno. Non so nemmeno come iniziare a parlarne. Tanto vale farsi forza e sputare il rospo tutto in una volta. 
Ebbene, so che per tutte le ex bambine della mia età sarà un colpo, ma dovete saperlo. La Mattel ha messo le mutande alla Barbie. Gliele ha proprio saldate addosso. Dei mutandoni, visti gli standard attuali perizomiali, e color carne. Una cintura di castità, una cosa orrenda. La foto è qui, per chi ha lo stomaco forte (warning, graphic content!)

Non capisco cosa ci fosse da coprire, oltretutto. Non gioco con la Barbie da quando avevo dodici anni, quindi da un bel po', ma me la ricordo bella nuda e smutandata, con appena il tatuaggio in rilievo, praticamente la marchiatura, del logo Mattel su una chiappetta. Un confronto tra la versione vintage e quella attuale è in questo straordinario calendario.
Mi ricordo che là sotto, tra le gambe affusolate che negli anni settanta divennero meravigliosamente snodate, era liscia con appena un'allusione di solco di passerina. Praticamente infibulata con il metodo egizio. Non parliamo di quel frocetto di Ken, con quel pacco appena accennato (noi bambine intuivamo qualcosa di mancante ma non sapevamo ancora cosa di preciso) e che ci dava comunque una certa subliminale angoscia di castrazione. Credo che adesso abbiano messo anche a lui una specie di sospensorio da pugile per confondere maggiormente le acque.

Mettere lo Sloggi contenitivo alla Barbie è una bestemmia, è un crimine che poteva venire in mente solo ad una corporation psicopatica. Primo perché la Barbie, proprio perché censurata e mutilata, nonostante l'abbiano infibulata e scapezzolata all'origine per tentare di renderla meno erotica, è la bambola più cripticamente maiala che sia mai stata creata. Degenitalizzandola l'hanno fatta diventare solo più perversa, più perturbante ed incline a sollecitare fantasie sadomaso o violente tout-court.

Non a caso è sicuramente la bambola d'elezione per fantasie infantili perverso-polimorfe  e per installazioni più o meno hard adulte. Guardate questo maiale cosa ha combinato per risessualizzare Barbie e Ken.
Qui potete gustare una serie molto interessante, realizzata dalla fotografa Mariel Clayton, con Barbie e Ken. C'è la Barbie shibari, la domina, quella che minaccia Ken con un fallo posticcio gigantesco  (volevo postarla qui ma Blogger me l'ha censurata, protestanti bacchettoni di merda).
Non mi sono meravigliata affatto di vedere le altre fotografie decisamente gore della Barbie serial killer intenta a decapitare Ken, a fare a pezzi e conservare in salamoia le teste delle amiche. E' normale. Non so perché ma è una bambola che prima o poi ti dà un gusto sovrumano a staccarle la testa.
Non mi meraviglierei che, nella versione mutandata, qualche infante emulo di Jack the Ripper provasse a mutilarla ulteriormente nel tentativo di asportarle gli odiosi slip contenitivi.

La riprova della perturbanza di Barbie è questa foto dove l'umano imita l'inanimato. La sconcertante Barbie di carne.



E ora qualcosa di completamente diverso. La bambola Kate, praticamente indistinguibile dall'originale.
La casa reale inglese si fa venire le crisi isteriche se la principessa si toglie le mutande in favore dei paparazzi e minaccia la libertà di cronaca nel mondo per impedire che dal parrucchiere possiamo vedere uno scorcio della real patonza per morire d'invidia al pensiero di cosa si tromba il principesso William.
Chissà se la Drag Queen Betty ha idea delle cose che dei bambini innocenti possono far fare alla bambola di Kate, pensando non solo alle Barbie e a Ken ma al cavallo di Barbie.


martedì 28 agosto 2012

NINJAS


In quel tempo, Elsa Fornero disse ai suoi alunni:
«Vedo con piacere che Bonanni cita spesso la Germania, ma lì i salari non aumentano con l’età dei lavoratori, seguono l’andamento della produttività. E va da sé che una persona anziana produca meno di un giovane. Da noi, invece, la curva salariale è crescente. E così le imprese si ritrovano anziani che costano troppo, di cui vogliono disfarsi, e penalizzano i giovani. Vogliamo riflettere su questo?».
Va bene, riflettiamo, Madamin Fornero, ma prima mi chiarisca alcuni concetti, che voglio capire bene. 
Prima di tutto: per anzianità intende anzianità di servizio o anzianità anagrafica? Perché anzianità di servizio significa, di solito, lavoratore che ha maturato esperienza e che può essere quindi più produttivo, in senso generale e riferendosi alla qualità del lavoro svolto, di un giovane alle prime armi. Questo nel nostro universo, non so nel suo.
Se intende anzianità anagrafica, è stata lei a costringere i lavoratori a continuare a lavorare fino ad oltre i sessant'anni, con la sua riforma strappalacrime, se non sbaglio. 

Secondo. Mi spieghi di quale produttività sta parlando, discriminando come fa tra lavoratori giovani e anziani. Se parliamo di polluzioni notturne, erezioni mattutine e mantenimento dell'erezione piena senza ausilio di sildenafil citrato (visto che ora è obbligatorio indicare il principio attivo), sicuramente i giovani sono più produttivi, non c'è dubbio. 
Se parliamo di lavoro, dobbiamo specificare di quale lavoro si tratti. Perché non tutti i lavori sono uguali, nel senso che solo per alcuni è richiesta espressamente vigoria giovanile.
Penso, ad esempio, ai lavori intellettuali che sono proprio quelli per i quali più spesso gli "anziani" guadagnano di più perché hanno mansioni più importanti a causa dell'esperienza maturata. Si chiama scatto di carriera. Diamine, lei che è prof dovrebbe saperlo. 

Temo che lei si riferisca quindi solo alla produttività del lavoro manuale, quello di fabbrica o quel che ne resta, vista la progressiva deindustrializzazione del nostro paese che perseguite nei fatti. 
Per fare un esempio di primato di produttività nei giovani, seguendo la sua ragionamenta, potrei pensare ai campi di pomodori nel sud dove essere giovane, negro e muscoloso, può permetterti di far guadagnare di più il caporale.
Oppure mi vengono in mente quelle orrende catene di montaggio dei macelli americani dove si preparano i mac burger e dove, se non hai tempi di reazione da paura - più che da giovani umani, da cobra - e bisogna fare in fretta perché il tempo è denaro, sotto il tritacarne puoi lasciarci un braccio, oppure la sacca intestinale con il suo contenuto di merda bovina, che tu non sei riuscita a lavorare in tempo e a svuotare, finisce diritta nel Big Mac. Spero non stia cenando da McDonald's in questo momento.
Ecco, se pensiamo a questi atroci residuati di fabbrica lager, i giovani possono essere più produttivi perché più reattivi psicofisicamente ma, a parte questo? E' questa la sua idea di lavoro?

Continuo a non capire fino in fondo il suo ragionamento. Cioè, lo capisco fin troppo bene. 
Sempre nel nostro universo, le imprese si disfano con mucho gusto dei lavoratori anziani perché magari sono quelli, nelle fabbriche, più sindacalizzati (me ne rendo conto, è una malignità) e perché hanno contratti a tempo indeterminato sottoscritti ai tempi in cui ancora il lavoro rendeva liberi.
Li licenziano per quello, non perché guadagnano di più. Se c'è una cosa che è ferma da anni, in Italia, è l'aumento dei salari. Gli uomini, giovani e anziani, guadagnano lo stesso salario sempre uguale da anni, se non se lo sono visto addirittura abbassare o ipertassare dai geni come voi. Le donne, in alcuni casi guadagnano ancora meno degli uomini. I giovani sono penalizzati perché ci sono leggi che favoriscono il loro sfruttamento da parte delle aziende, permettendo ad esse di mantenerli apprendisti e precari a vita.
Quindi non si sa di cosa lei stia parlando. Di un mondo che non conosce e che è solo stata inviata a distruggere.

In ogni caso, lei suggerisce di deprecarizzare piuttosto i giovani e favorirne l'inserimento a tempo pieno? Auspica di armonizzare i salari di anziani e giovani in base al merito e all'esperienza, fatto salvo un minimo che permetta ai membri di entrambe le fasce sociali di campare senza doversi strappare l'osso gli uni con gli altri? Pensa di salvaguardare lavoratori non più giovanissimi (nemmeno lei vorrebbe sentirsi definire anziana, per non dire vecchia, credo) permettendo loro di offrire una vita dignitosa alla famiglia che stanno mantenendo - compresi i figli in stato di precariato - e accompagnandoli con dignità alla meritata pensione? Ho paura di no.
L'aria salmastra di Rimini, mescolata con l'incenso dei ciellini baciapotenti le ha fatto uno strano effetto allucinogeno. Le ha provocato un attacco di padronite acuta che però almeno l'ha resa sincera come nemmeno una pera di scopolamina sarebbe riuscita a fare. Invece di dire: smettiamola di mettere i padri contro i figli, permettiamo a questi benedetti giovani di avere una sicurezza economica, finiamola con il precariato e la rottamazione dei lavoratori anziani che si alimenta appunto dal precariato giovanile, da brava mistress ha chiesto ai sindacati (a quelli più inclini al ruolo di slave) di aiutarla a fottere ancor di più i lavoratori anziani con la scusa di aiutare i giovani, sapendo benissimo che non si può avere entrambe le cose, seguendo alla lettera la vostra ideologia economica escrementizia. O mi sbaglio?

Nonostante tutti i vostri sforzi di tecnocrati non riuscite a convincermi che non volete ridurci una nazione di NINJAS. Mi riferisco alle simpatiche e colorate tartarughe guerriere? Niente affatto.
NINJAS è un acronimo e significa No Income No Job (and) Assets (Nessun reddito, nessun lavoro, nessuna garanzia) e si riferisce al tipo di cliente al quale venivano appioppati, negli Stati Uniti, i famigerati mutui subprime nei primi anni duemila, fino all'esplosione dell'omonima crisi nel 2006-7. Quella per intenderci del Too Big To Fail, del troppo grosso per fallire, che ha imposto ai cittadini americani di salvare, con i loro soldi, le banche che avevano creato un sistema criminale per far fallire la gente più povera e portarle via la casa. Un sistema che allora ha drogato l'indice dei consumi di un'economia moribonda prestando soldi a chi non avrebbe mai potuto restituirli e ha posto le basi per questa attuale crisi. Crisi che dovreste risolvere attaccando con un bel bisturi la finanza neoplastica che sta uccidendo il mondo ma che invece preferite far credere di voler risolvere con cazzate da manicomio come la tassa sulle bollicine, sulla palestra e le slot machine a più di 500 metri dagli ospedali. Chi ve li scrive i testi, i Monty Python? 
Fossi la Coca Cola, una di quelle belle multinazionali sociopatiche che vi piacciono tanto, vi farei causa per danni per miliardi. Andrei ad assumere i peggiori avvocati carnivori d'America. Roba da cavarvi anche la prima pelle. Vi starebbe bene. A voi e alle vostre curve salariali.

P.S. In Germania, visto che l'ha citata, alla produttività sono anche legati premi di produzione che qui in Italia ci sogniamo.


P. S. S. Visto che siamo costretti a studiare economia,  per un ripasso della questione dei derivati e della finanza casinò, consiglio la lettura de "Il manifesto degli economisti sgomenti" e la visione di questo filmato.

mercoledì 6 giugno 2012

Cooly Moody's


Mario Monti fa parte da anni di tutti i circoli e gruppi più esclusivi, è stato nell'advisory board di un'agenzia di rating come Moody's, quella che fa sempre le pulci a stati ed aziende e può, con una semplice minaccia di  downgrade, far scuotere le borse e i nostri portafogli in esse racchiusi peggio di un terremoto, ma non preoccupatevi. E' come quando ci ritroviamo iscritti a gruppi ed eventi di Facebook. E' qualcun'altro che lo fa per noi, a nostra insaputa, e Mario, in questo caso, ha un forse un po' troppe amicizie.

sabato 2 giugno 2012

'Na beata minkia


Quando Corrado Formigli ha chiesto a Mario9000 cosa intendesse fare per i giovani che sono precari e guadagnano cinque euro l'ora e se avrebbe consigliato loro di andar via dall'Italia, l'androide si è bloccato, probabilmente sui cinque euro. Per un attimo abbiamo temuto di vedere una nuvoletta di fumo uscirgli dal cranio, le palle degli occhi ploppargli sulle gote, di sentire due botte secche e due sfiammetti a testimoniare la fusione del circuito interno. 
Niente paura, Mario si è ripigliato abbastanza presto. Dopo l'iniziale conflitto da legge della robotica infranta e appena qualche secondo di "ah, eh, uhm," ha inserito la modalità Bocconiano Ammodino e, sforzandosi di non pensare a suo figlio che, così giovane, è già sistemato per almeno altre sette vite, ci ha ricordato che la mobilità è fondamentale e che dovremo abituarci a cambiare spesso lavoro. Chissà perché, ci esco pazza con questa cosa che uno non può più fare il suo cazzo di lavoro per anni se gli piace. Hanno paura che ci annoiamo, lo so, ma ci dev'essere sotto dell'altro.

Mario non lo sa ma lui è come Cetto La Qualunque. Certo, non ne condivide la volgarità, suo figlio non si chiama Melo, non ha la moglie con la sesta di pocce, non ha la fissa per il pelo e non gira con l'Hummer nero. Però, quando gli chiedono "Cosa intende fare per i bisognosi" - perché tali siamo, sapevatelo - anche lui, in cuor suo pensa: " 'Na beata minchia!" 
Io comunque preferisco Cetto, almeno ha il coraggio di dirlo.

domenica 20 maggio 2012

Arrangiatevi

Le caprette ti fanno ciao

E' naturalmente solo un caso che, appena dopo l'entrata in vigore del Decreto Legge n. 59 del 15 Maggio 2012 "Disposizioni urgenti per il riordino della Protezione Civile" emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - serie generale n. 113 del 16 maggio 2012, sia venuto il terremoto al Nord, praticamente in tutta la Padania, dalle Alpi alla Romagna. Certo, è solo una coincidenza, non c'è alcun Dio Po che si rivolta nel sottosuolo a causa di recenti avvenimenti. 

Decreto, quindi. Da convertire prima in legge, s'intende, da sottoporre al Parlamento - e immagino già le alzate di scudi dei nostri coscienziosi rappresentanti dell'opposizione - ma vediamo di che cosa si tratta in soldoni. Perché di soldoni si tratta.
Se passa la legge di cui sopra, se domani accadrà qualche catastrofe naturale come il terremoto o l'alluvione, ma anche non naturale, come quelle sciagure alle quali una manina umana ha dato un fondamentale apporto, tipo il Vajont o Seveso, che causano danni irreparabili a persone e cose, lo Stato non si farà più carico delle spese di ricostruzione e dei risarcimenti ai proprietari dei beni lesionati. 
Non date la colpa solo a Monti perché l'ideona era già venuta al governo precedente. Fanno le stesse porcate di prima, solo che i professori, a differenza del nano che aveva rimasto ormai solo dei fuciletti a tappo, sono un po' più alti e armati di tutto punto. Un M16 Viper in mano ad un professore universitario. Come mai nessuno ci aveva pensato prima?

Fine della Protezione Civile, in pratica, e magari di tutto ciò che lo Stato deve fare per la prevenzione dei disastri. Immaginate il trionfo del cemento impoverito, delle regole antisismiche aggirate tanto lo Stato non controlla. Potenzialmente una catastrofe di dimensioni bibliche.
Non consolatevi pensando che finiranno anche le oscene trasferte dei nani con la cappellona rossa da pompiere in testa che vanno, come delle Evite Peron, a distribuire dentiere alle vecchiette terremotate e che non saranno più pubblicati gli albi a colori delle avventure di SuperBertolaso. Questa volta l'idea è di abbandonarvi davvero. E' la demolizione controllata delle Stato sociale anche questa. E' l'anarchia, l'abolizione dello Stato, il liberi tutti e che chi si fotte si fotta. Abbandonano la nave dopo avervi chiusi di sotto in terza classe.
Lo Stato se ne sbatte se perdete la casa o il capannone dove lavorate. O meglio, siccome ci sono sempre e comunque gli amici da favorire, se no non sarebbe Shock Economy, la pensata è quella di cogliere l'occasione per fare regalie alle compagnie assicurative e a chi vorrà farsi avanti in seguito quando ci sarà da ricostruire, al prezzo che decideranno loro. C'è da mangiare per tutti. Ecco perché siamo appetibili. Non capita mica tutti i giorni un terremoto, dicevano quelli che hanno capito come va il mondo.

In pratica, se non volete rischiare e vivete in una zona sismica - in Italia è difficile non trovarne - vi dovrete fare l'assicurazione. Insomma cacciare altro grano sulla casa oltre all'IMU e all'IRPEF. Con un solo leggerissimo problema, ci pensavo questa mattina alle 4.00 mentre il letto mi tremava sotto le chiappe: da quando in qua le assicurazioni stipulano polizze che prevedano risarcimenti per danni provocati da cause naturali come i terremoti?
Ci sono le famose clausole scritte in piccolo piccolo che, quando ancora c'era la minaccia nucleare ricordo che dicevano: "Ovviamente, se scoppia la bomba, vi facciamo vedere il dito medio".
Ci sono le franchigie, che potrebbero suonare così: "Vi risarciamo dei danni del terremoto solo se, nello stesso giorno, Andreotti vuota il sacco sui misteri d'Italia, scendono gli alieni a Piazza San Pietro per rapire  il Papa e George Clooney fa coming out."

Assicurazioni. Solo a sentire la parola mi va il sangue alla testa. Se fossi stata un serial killer mi sarei specializzata in assicuratori. Potrei scrivere un libro sulle truffe alle quali ho assistito e che ho subìto.
Vi faranno pagare altri soldi, vi caveranno altro sangue rigirando l'agone nel braccio per trovarvi la vena ormai a pezzi, e si apriranno contenziosi a non finire tra clienti ingenui che chiederanno un risarcimento che la compagnia non vorrà loro dare, sventolando clausole e franchigie. A meno che, in qualche romanzo fantascientifico, il robot Mario9000 non riesca ad indurre le assicurazioni a farsi carico di risarcimenti milionari che spetterebbero allo Stato.
Bontà loro che l'assicurazione non dovrebbe essere obbligatoria (come voleva quello di prima, sempre un signore) ma volontaria. Comunque di classe, visto che potranno permettersela solo i ricchi.

Inoltre, ecco l'altra pensata, per arraffare altri schei da cornuti e mazziati: le Regioni colpite potranno fare cassa, in caso di calamità da affrontare, aumentando le accise sulla benzina. Che idea! Nemmeno Giulia Sofia. Viene il terremoto, ti crolla la casa, dormi in auto ma ti tocca pure pagare la benzina più degli altri tuoi connazionali che non hanno avuto danni. Tanto poi te la prendi con il sindaco.
E' questa l'idea di federalismo che hanno gli shock economisti: noi li ammazziamo ma diciamo che sono stati i sindaci e le regioni. La delocalizzazione anche della responsabilità.
La prossima sarà scrivere questa parola sul tricolore: ARRANGIATEVI. Napolitano ha già firmato il decreto.


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...