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giovedì 28 ottobre 2010

Nipote da parte di fava

Che al nano piacciano le Biancaneve di 17 anni che vanno per i 35 in quanto ad esperienza non mi sembra una novità. Io non mi meraviglio più di nulla né mi scandalizzo più di tanto. Un patetico vecchio che cerca di scopare e si illude che la carne fresca, la gnocca a "tartare", compia il miracolo. Una situazione da barzelletta come il suo bunga-bunga, appunto. 
Casomai mi fanno molta più rabbia le madri e i padri che sarebbero ben lieti di infilargli nel letto le figliole di ogni forma ed ogni età in cambio di una decina di minuti di sculettate in televisione o solamente per servilismo, per avere l'onore della figlia toccata dal Duce.

Detto questo, anche se Mavalà si affretta a smentire e il suo tassametro da avvocato continua a segnare e a mettere tutto sul conto - beato lui, non si può negare che vi sia la zampa inconfondibile di Berlusconi in questo ultimo scandaLetto. La bugia grossa come una casa, innanzitutto, se vogliamo dar credito al racconto dei giornali.
"E' la nipote di Mubarak" avrebbero infatti insistito qualche mese fa da Palazzo Chigi per telefono con la Questura di Milano perchè fosse rilasciata immediatamente una sconosciuta minorenne marocchina  (ma Mubarak non è egiziano?), fermata per furto e senza documenti e che ora si candida a ricoprire il ruolo di protagonista nell'ultimo pecoreccio all'italiana: "Noemi 2 il ritorno". 

L'ultima vergine offerta al drago (cara Veronica, di vergine è rimasto solo l'olio Brisighello), pare stia vuotando il sacco sui suoi presunti incontri con il suddetto ed io ho l'impressione che sia  tutto l'ennesimo depistaggio volto a coprire ben altre magagne che potrebbero saltar fuori dall'immenso repertorio delle porcherie dello statista più grande degli ultimi centocinquanta secoli. 
Non siamo in America dove per un rapporto con una minorenne finisci sulla sedia elettrica mediatica, noi siamo tolleranti. Per i berlusconidi (leggete i commenti che lasciano sul "Giornale"), avere un capo che si zompa le minorenni (o dice di) è solo un merito, una medaglia al valore. Non si scandalizza nessuno, diciamolo. Anche se fosse dimostrato che è un utilizzatore finale compulsivo di bimbeminkia, il fatto non gli toglierebbe mezzo voto. 

Parlo di depistaggio perchè ci sono ben altre inchieste in corso che potrebbero far esplodere quelle famose bombe atomiche di cui parlava Fini quest'estate. Altro che nipoti da parte di fava.

martedì 26 maggio 2009

Pedopornocrazia

"Dunque, dice Noemi che Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente. Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Era pomeriggio, le cinque o le sei del pomeriggio, Noemi stava studiando. Berlusconi le dice che ha visto le foto; le dice che è stato colpito dal suo "viso angelico", dalla sua "purezza"; le dice che deve conservarsi così com'è, "pura". (Dall'intervista all'ex fidanzatino.)

Gli ex sono sempre pericolosi. Sono quelli che ti sputtanano senza alcuna pietà sulla neogogna YouTube, non perdonandoti qualche debolezza, diversi bicchieri e molti freni inibitori caduti ai tempi della passione e lasciati imprudentemente su videocassetta, telefonino o lettera.
Chi spiattella i fatti privatissimi delle/degli ex è sempre mosso da rancore e, in questo caso particolare, magari da un desiderio inconscio di rubare la scena.

L'ex di Noemi, dopo l'intervista, si è subito beccato una sfilza di querele da personcine armate di avvocati taglienti come rasoi e quindi, a meno di non trovarci di fronte ad un incosciente, ad un amante degli sport estremi o ad una specie di kamikaze proletario lanciato a bomba contro l'ingiustizia, qualcosa di vero ci deve essere nella sua storia. Se non altro il dispiacere di essere stato nascosto sotto il tappeto come un mucchietto di monnezza, o presentato come innocuo "cugino", appena la rampantissima fidanzatina, sedotta dalla gabbia dorata e dalle collanine di brillantini, ha annusato il profumo dei soldi, del successo e di un mondo quasi irreale attraverso questa "amicizia" con il presidente del consiglio.
Povero ragazzo, lo capisco. Chiamare "cugino" uno che fino a cinque minuti prima era il tuo "porcellino" sulla letterina d'amore è un atteggiamento da puttanella, non da "pura siccome un angelo". Poi puoi essere pure vergine (attenti padri a giurare sull'illibatezza delle figlie che di illibatezze ve ne sono di molte specie) ma puttanella rimani.

Gino racconta. Oltre alle famose feste e cene di rappresentanza delle quali abbiamo già saputo e visto, alle quali Noemi (minorenne) risulta presente non si sa bene in veste di che cosa, e noi speriamo veronicamente "perchè era sua figlia", lui parla dell'invito per una vacanza in Sardegna nella villa del premier, assieme ad altre trenta, quaranta ragazze. Senza cugino, ovviamente.
Niente di nuovo. C'è, in quell'invito, tutta la mentalità da harem miliardario di Hugh Hefner e dell'allevamento intensivo di conigliette di Playboy. Sembra di vederle, le ninfette sculettanti per i giardini. Spettacolo compassionevole per satiri ormai solo necessariamente contemplativi o qualcos'altro?
L'offerta di "vergini al drago", concetto espresso da Veronica Lario, è insinuazione troppo inquietante per essere lasciata cadere come semplice battuta. Di che tipo di offerta si tratta? L'interessato, ovverosia il drago, lo spieghi.

Forse, senza pensare a maialate da satrapi orientali, si vuole solo sottolineare il potere di seduzione e corruzione che un mondo così "meravigliosamente corrompente" ha sulle menti di ragazzine cresciute a pane e Beautiful. Il primo effetto tangibile è come viene immediatamente rinnegato il semplice figlio del popolo che ci veniva fidanzatino. Da quello a darla solo a penemuniti ad alto reddito e dietro lauto compenso, il passo è breve.
Ci si dimentica, e torniamo alle offerte da devolvere al drago, che l'uomo potente di denaro offre il successo ma, fin dai tempi del sofà del produttore, pretende anche una contropartita. Per qualcuno potrebbe bastare avere la casa piena di vocianti fanciulle senza alcun baccanale a seguire ma in ogni caso è meglio appurare.

E' vero che Berlusconi faceva telefonate personali ad una minorenne dopo averne sfogliato il book fotografico? Se erano complimenti innocenti ad un'amica di famiglia in cerca di successo, non vi sarebbe stato niente di male. Perchè allora tutta quella reticenza sulle origine della conoscenza con i Letizia, per non parlare delle bugie?
La cosa migliore che può fare Berlusconi è allontanare con forza il sospetto ed il dubbio che si tratti di qualcosa d'altro, di un fuoco dei suoi lombi, per intenderci. Le alternative sono poche: o è una parente o una conoscente oppure un interesse sessuale. Oppure un ricatto che viene dal passato.

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