"Non abbiamo messo le mani nelle tasche dei cittadini" (B., "Greatest Hits")
I lavoratori tra i 25 e i 34 anni che andranno in pensione nel 2050, riceveranno assegni di nemmeno 1000 euro al mese, meno di ciò che guadagnano attualmente. E stiamo parlando di assoluti privilegiati, ovvero di lavoratori con contratti a lungo termine. Non viene detto cosa accadrà ai precari ma è pensabile che la pensione costoro la vedranno con il lanternino oppure in sogno.
Sentite questa. Grazie alla finanziaria del fiscalista genio, quello specializzato nel passaggio delle patate bollenti alla prossima legislatura, chi ha investito in titoli di stato come BOT e CCT una decina di migliaia di euro, vedrà andarsene in tasse ben tre quarti del reddito da essi prodotto. Il genio ha partorito un superbollo ad hoc per i risparmi sudati ed investiti in titoli di stato di operai e pensionati:
"Un effetto legato al progressivo aumento del bollo d'imposta sul dossier titoli, che aumenterà subito da 34,2 a 120 euro per arrivare a 150 nel 2013. Con il paradosso che a rimetterci sarebbero proprio i piccoli risparmiatori, perché con l'aumentare dell'esposizione finanziaria l'impatto dell'imposta si diluisce. E così 25mila euro investiti che oggi valgono 432,3 euro netti, sono pronti a scendere a 346,5 dopo la manovra (-20%) e a 316,5 euro nel 2013 (-27%). ("La Repubblica", 6 luglio 2011)
E poi tagli indiscriminati ancora ai danni dei Comuni, della Sanità e dei servizi. Questo ovviamente mentre qualcuno cercava di risparmiare con l'inganno 750 milioni di euro di multa da pagare. Pornografia estrema, appunto.

