Al di là della polemica su Comedonchisciotte, antisemitismo, educazione e gelminate scolastiche in ordine sparso, che qui non mi interessa di argomentare essendo già stato fatto altrove, traggo spunto da quella discussione per dire che trovo ingiusto accusare Giorgio Israel di censura se decide di selezionare i commenti che vengono lasciati sul suo blog.Dirò di più. Sono pienamente d'accordo con lui quando dice: "Chi non è d'accordo può sempre aprirsi un blog per conto suo".
Chi parla di censura e si scandalizza perchè i bloggers moderano i commenti, parte da un equivoco di fondo e non vede il problema di principio che sottende al concetto di libertà di espressione.
L'equivoco consiste nel considerare il blog un luogo pubblico dove il blogger deve accettare qualunque tipo di reazione al suo scritto. In pratica il blogger, se seguiamo questa logica deformata, dovrebbe stare lì a prendersi gli insulti, anche i più personali e sessisti, se no è censura. Ci torneremo.
Il blog non è una gogna e neppure un luogo di tutti solo perchè è liberamente accessibile su una piattaforma che viene utilizzata a titolo gratuito. Il blog è un luogo pubblico fino ad un certo punto. Potremmo paragonarlo ad un bar dove, se entri e inizi ad insultare i clienti, a rovesciare i tavoli e a molestare le donne, vieni accompagnato all'uscita quando va bene, denunciato ai carabinieri quando le cose degenerano.
Il gestore del bar è titolare di una licenza di pubblico servizio, ti offre i tavoli, le consumazioni e la ricreazione del biliardo e delle macchinette ma ciò non significa che nel bar si possa fare tutto ciò che ci pare, compreso pisciare sui tavoli da biliardo. Se entri in un bar, come in qualunque altro luogo, devi osservare delle regole. Il gestore del bar è, dopotutto, padrone in casa propria.
La questione di principio, invece, riguarda il concetto di libertà. Libertà è non invadere l'altrui territorio, la libertà mia finisce dove comincia la tua. Poi possiamo arrivare al Giappone dove considerano sconveniente ridere in pubblico se si è in presenza di sconosciuti, perchè la nostra gioia potrebbe ferire qualcuno che è, per esempio, in lutto. Raffinatezze orientali. Troppo lontane dal nostro becerume e dalla nostra genetica maleducazione.
In Italia abbiamo un concetto molto particolare di libertà. Una libertà condizionata, più che una libertà piena. Siamo convinti che si difendano meglio le proprie idee insultando chi la pensa diversamente e se si mette mano al manganello, è meglio. Per questo continuiamo ad essere un paese profondamente incivile e lontano dalla democrazia. Non concepiamo altro che la rissa, lo scontro tra fazioni e se qualcuno tenta di ricondurci a più civili forme di dialettica gridiamo alla censura.
Se amiamo la libertà in senso totale, perchè allora non dovremmo lasciar libero un blogger di decidere se far commentare i suoi scritti senza rete da cani e porci, se applicare dei filtri o annullare del tutto la possibilità di commentare?
In Italia abbiamo un concetto molto particolare di libertà. Una libertà condizionata, più che una libertà piena. Siamo convinti che si difendano meglio le proprie idee insultando chi la pensa diversamente e se si mette mano al manganello, è meglio. Per questo continuiamo ad essere un paese profondamente incivile e lontano dalla democrazia. Non concepiamo altro che la rissa, lo scontro tra fazioni e se qualcuno tenta di ricondurci a più civili forme di dialettica gridiamo alla censura.
Se amiamo la libertà in senso totale, perchè allora non dovremmo lasciar libero un blogger di decidere se far commentare i suoi scritti senza rete da cani e porci, se applicare dei filtri o annullare del tutto la possibilità di commentare?
Come il bar ha un proprietario, anche il blogger possiede il suo blog e dovrebbe essere libero di gestirlo come gli pare, allontanando gli ubriachi molesti, se necessario.
Io non mi scandalizzo affatto se càpito su un blog dove c'è la moderazione. Non me ne ho a male se non sono accettati i commenti. Molti blogger-giornalisti fanno questa scelta. Del resto li capisco. Non sono abituati a leggere in calce ai loro articoli commenti tipo "Ma che cazzo dici, imbecille!?" come capita ogni giorno ai noi bloggers.
Sempre riguardo alla questione libertà di espressione, vorrei fare un paragone.
Il blog è la versione elettronica del Hyde Park's Corner, quel luogo di Londra dove chiunque può esprimere liberamente la propria opinione su qualsiasi argomento. La regola democratica vuole che chi parla possa dire ciò che vuole senza che chi dissente si ritenga in diritto di lanciargli addosso epiteti o uova marce. La democrazia non sta tanto nel dare la possibilità a qualcuno di parlare, quanto nel far si che chi ascolta rispetti le opinioni con le quali non è d'accordo. Sembrerà brutto citare sempre Voltaire e il suo "me possino ceca' se non rispetterò le tue opinioni" ma il succo è proprio quello.
Se qualcuno dissente da ciò che ha appena sentito, chiederà di intervenire a sua volta salendo sul palchetto e dire la sua. In serenità oppure in animata discussione ma ad armi pari. E' l"'aprirsi un blog per conto proprio" che suggerisce Israel.
Se qualcuno dissente da ciò che ha appena sentito, chiederà di intervenire a sua volta salendo sul palchetto e dire la sua. In serenità oppure in animata discussione ma ad armi pari. E' l"'aprirsi un blog per conto proprio" che suggerisce Israel.
Se però Mister Smith andasse ad Hyde Park e trovasse ogni giorno due energumeni che fanno buu-buu e gli gridano "idiota figlio di puttana" appena apre bocca, per principio, credete che chi li allontanasse commetterebbe una forma di censura? Non credo proprio.
Quando i miei post venivano pubblicati su LiberoBlog (non ho mai capito da chi, visto che non ero io a proporli), essendo quello un luogo ad alta concentrazione di quelli che io chiamo affettuosamente papiminkia, mi beccavo regolarmente gli insulti più pesanti, le minacce di morte anche a mezzo email e altre delicatessen. Visto l'ambientino lo trovavo normale. Non mi faceva piacere sentirmi dire certe cose ma ero io che scendevo nell'arena con i leoni. Ero io ospite in casa d'altri.
Diverso è quando, sul mio blog, apro la pagina dei commenti e vi trovo gli sfoghi di gente che al 90% non ha alcuna voglia di discutere sugli argomenti dei post ma solo di litigare. I famigerati troll, come vengono definiti in gergo.
Si fa presto a dire "devi dare la parola a tutti". Avere commentatori che regolarmente si presentano ogni giorno sotto un nick diverso, che non rispettano la semplice consegna di non restare anonimi ma di firmarsi con un nome qualsiasi e che si comportano come maniaci frustrati se non come i classici stalkers, credetemi, è snervante come avere la casa infestata dagli scarafaggi e il minimo che si possa fare, per legittima difesa, è tagliarli fuori dalla possibilità di commentare.
Quando i miei post venivano pubblicati su LiberoBlog (non ho mai capito da chi, visto che non ero io a proporli), essendo quello un luogo ad alta concentrazione di quelli che io chiamo affettuosamente papiminkia, mi beccavo regolarmente gli insulti più pesanti, le minacce di morte anche a mezzo email e altre delicatessen. Visto l'ambientino lo trovavo normale. Non mi faceva piacere sentirmi dire certe cose ma ero io che scendevo nell'arena con i leoni. Ero io ospite in casa d'altri.
Diverso è quando, sul mio blog, apro la pagina dei commenti e vi trovo gli sfoghi di gente che al 90% non ha alcuna voglia di discutere sugli argomenti dei post ma solo di litigare. I famigerati troll, come vengono definiti in gergo.
Si fa presto a dire "devi dare la parola a tutti". Avere commentatori che regolarmente si presentano ogni giorno sotto un nick diverso, che non rispettano la semplice consegna di non restare anonimi ma di firmarsi con un nome qualsiasi e che si comportano come maniaci frustrati se non come i classici stalkers, credetemi, è snervante come avere la casa infestata dagli scarafaggi e il minimo che si possa fare, per legittima difesa, è tagliarli fuori dalla possibilità di commentare.
Io non avevo la moderazione dei commenti fino a poco tempo fa. L'ho introdotta per cercare di liberarmi di alcuni individui, due dei quali si sono identificati ormai come ospiti fissi; uno migrato dal blog di Chiaradinotte e l'altro venuto fuori chissà da quale abisso di solitudine, ai quali non interessa affatto ciò che scrivo o penso, nè tantomeno gli argomenti che tratto. A loro interessa solo la mia persona, con un tipo di approccio che un collega psichiatra potrebbe meglio descrivere in termini di psicopatologia.
Ho tenuto da parte un florilegio dei loro scritti, che vi propongo con lo spirito dell'entomologo. Ecco la mia collezione di scarrafoni.
Ho tenuto da parte un florilegio dei loro scritti, che vi propongo con lo spirito dell'entomologo. Ecco la mia collezione di scarrafoni.
Perché Ti hanno cacciato da MC?
Scivevi troppe stronzate con tanti errori grammaticali?
No, Ti ha fregato la Tua arrogante saccenza e la Tua ignoranza presuntuosa: un po' di umiltà, no?
Ma tanto parlar con gli asini è inutile... intanto continua a 'bannarmi', forse raggiungi un minimo di piacere...
Troppo onanismo intellettuale Ti fa male: cerca di guarire!
e ancora (l'insistenza su MC fa pensare che il troll abbia a che fare in qualche modo con il suddetto blog, chissà):
Lame sempre elegante... quale osteria frequenti?
Hanno fatto bene a cacciarti a calci in culo da MC.
Invidia o rancore per il successo altrui?
No semplice stupidità isterica!
C'è anche un signore, particolarmente galante, che si firma squalobianco e che è molto probabilmente il tenutario di un blog di estrema destra. Passa ogni tanto come le comete e si riconosce dalla predilezione per l'insulto "donna stupida", quasi una firma:
Solo ad una donna stupida poteva venire in mente di occuparsi di simili stronzate. Evidentemente non ha nulla da fare e non ha problemi esistenziali perchè se li avesse si occuperebbe di cose serie. Probabilmente soffre anche di prurito proprio alla fi...
Scommetto che verrò censurato.
Squalobianco.
Poi ci sono gli anomini, che sono sempre gli stessi due maniaci quando non si firmano filippo, manuela, patrizia, anna, giovanni, francesco ecc. oppure sono le comete di passaggio:
Cara Signora Lame Duck, Lei è l'eccezione che conferma la regola e cioè che è "Una delle tantissime donne stupide che cercano, inutilmente, di portare acqua al mulino dei comunistoidi". Se lo scordi: Agli italiani piace morire di fame ed essere privi delle più elementari forme di libertà mentre, invece, potrebbero stare bene come in Cina, in Korea del Nord, a Cuba o se, vuole, nello Yemen del Sud. Infatti in questi Paesi, lo vediamo in televisione, c'è tanto di quel benessere e tanta di quella libertà che, quasi quasi, mi verrebbe voglia di andarmene da quest'Italietta che, standosene ancorata all'occidente, ha saputo solo produrre fame e miseria. Già moltissimi italiani sono stati costretti ad espatriare in Romania,in Albania e, in genere, in tutti gli ex stati MARXISTI-STALINISTI-LENINISTI dove ci sono code chilometriche in autostrada, ipermercati, cinema,teatri, stadi ed ogni sorta di benessere e libertà. Gli italiani, peraltro, si sono fatti riconoscere subito per atti di delinquenza inqualificabile, crimini efferati, brutalità disumana (neanche la mafia Rumena era stata così violenta) e quindi, credo che sarà difficile andare in questi paradisi terrestri. Però penso che per Lei la possibilità di andarci e restarci per sempre c'è perchè a loro piacciono le zoccole come Lei.
Quando li seghi si incazzano e gli cade definitivamente la maschera:
Luridume, dov'è andato a finire il commento delle 8.32? Zoccola.
Lurida schifosa infame e puttanella da 4 soldi, ripubblica il commento delle 8.32.
e, per ultimo:
so che non “andrò in onda”, ma non importa.
Ti pare di essere una persona corretta a insultare in questo modo?
Ho molto da fare in questo periodo. Non ultimo dell'ottimo vino da 16 gradi.
Cmq ci risentiremo più avanti. Da un punto di vista etico, non dovresti censurare quelli che commentano con pensieri diversi dal tuo. E per libertà di espressione, e perchè utilizzi una rete non tua, bensì pubblica.
Sarà perchè nella realtà di corteggiatori ne hai avuti molto pochi, forse nessuno. Per questo ami circondarti di soli adoratori virtuali. Si è vero, sono fatti tuoi. Ma la tua insolenza meriterebbe ben altre risposte.
Che ne dite? E' censura o legittima difesa?
UPDATE: Abbiamo stanato gli scarrafoni! Evvai! Ecco lo scarrafone-madre, luciano61:
E una certa Mariella, che è luciano61 en travesti oppure il contadino romagnolo. A pensarci bene, visto l'uso della parola stupidità, potrebbe essere anche il fascistone carcharodon carcharias. Chissà?E brava! Ora nel Tuo calderone metti tutti: quelli con espressioni volgari come le tue e quelli educati e dissenzienti come me!E in più fai anche la vittima offesa! Su, moderaTi! E se non mi pubblichi, io sono ugualmente contento, perché non soffro di protagonismo castrato dagli altri e da MC come Te.
Senza i troll avresti già chiuso da un pezzo con le tue trite e ritrite banalità. Ringraziali, che ti danno ancora pretesto per esternare stupidità!
Come diceva Andy Warhol, un quarto d'ora di celebrità non si nega a nessuno.
A proposito, luciano, ma cosa ti è successo? Nei tuoi primi commenti su questo blog parevi una persona normale, addirittura mi davi ragione contro MC.
Che dire... è un atto che (s)qualifica ulteriormente MC: era già capitato anche
a me...Almeno Tu dimostri maggior intelligenza ed equilibrio; meglio andare
avanti e avere sempre onestà intellettuale e coerenza.Ciao Luciano Bubbola (un bannato doc)
Che è successo, era il tuo fratello gemello sano di mente oppure nel frattempo hai sbattuto la testa?