venerdì 7 novembre 2014

Keep calm and fuck euro


Forte, Mario Draghi. Non stampa moneta ma stampa banconote e poi ci fa il video con lo sfottò.
La nuova banconota da dieci euro "a volte è tanto! Altre volte è una piccola cosa!"
Infatti i dieci euro del video sono la paghetta del piccolo della Merkeljugend e al pischello nordico servono per offrire da bere e poscia trombarsi le amichette, ma per la cameriera italiana diventa "la sua prima bella mancia!" Noi siamo quelli bocca, gli altri ammore. Non è uguale uguale al relativismo della zia ricca?

Ricordate comunque che i camerieri, avendo accesso alle cucine, sono quelli che possono più facilmente sputarvi nel piatto o, all'occorrenza, pisciarvi nella suppe.

giovedì 6 novembre 2014

Se Atene piange Lisbona non ride


Il bianco e nero si addice a questo breve documentario sul Portogallo e le sue disgrazie post crisi. Un altro splendido paese mediterraneo caduto nell'incantesimo della tetraggine nordica, della depressione conclamata, della tristezza cosmica del "Valse Triste" di Sibelius, non a caso composto da un finlandese come il nostro Katainen, uno dei tanti vezzosi bambolotti Furga della Merkel o l'altro valletto lussemburghese chicchirichì.
La tristezza dei portoghesi non è più la saudade del fado, il sensuale languore della nostalgia ma la cupa depressione del non abbiamo più speranza, del vogliono toglierci tutto. Un paese che aveva visto negli anni '70 rosseggiare i garofani di una rivoluzione che dalla dittatura aveva traghettato pacificamente il popolo nella democrazia - al pari della Spagna, ora è costretta a recitare lo stesso copione della Grecia. 
Sembra un'elencazione di sintomi conosciuti, la semeiotica di una malattia a carattere epidemico (l'unica vera pandemia di questi tempi è la shock economy e per ora non pare esservi vaccino): disoccupazione alle stelle e cancellazione del principio di piena occupazione, distruzione sistematica della classe media attraverso la precarizzazione e proletarizzazione; instillazione del senso di colpa per avere il sole ed essersi guadagnati il benessere e la democrazia, con l'aggravante di non poter sperare in una soluzione.
Come nel documentario sulla Grecia, anche qui vediamo persone che reagiscono con l'umorismo, con la musica, con la protesta di piazza ma senza un vero spirito rivoluzionario. Sembrano più cure palliative che risolutive. Questa crisi, essendo depressogena, fiacca le energie, castra, umilia ed annichilisce la reazione. E' questo che la rende così cosmicamente odiosa. 


lunedì 3 novembre 2014

Il sole nero


Che orrore! La Gabba-nelli e il gatto vi hanno fatto vedere a "Report" come spiumano le oche (pensavate che gliele chiedessero per favore, vero?) e vi hanno fatto andare a letto con il senso di colpa. Per il Moncler (una delle poche aziende con qualcosa di italiano dentro rimaste, per altro), il piumino che tanto non vi potreste comperare lo stesso a Natale perché vi spiumeranno prima il conto corrente, magari per rifinanziare la loro bancaccia fallita di partito nel tentativo di renderla più appetibile per quegli squali incrociati con i vermi dei loro amici finanzieri. Bene, avete sofferto tanto. Il distrattore ha funzionato. Chi non proverebbe orrore per le sofferenze delle povere paperelle? Infatti io non ho guardato.

Bene, and now for something completely different.
Guardatevi questo documentario sui nostri fratelli greci, che tratta in specifico dell'epidemia di depressione che è calata sul paese come un castigo biblico.
Guardate e inorridite. Osservate come con la terapia dello shock si possa provocare un disastro mentale su larga scala, un genocidio senza sparare un colpo e accendere un forno ma solo con la complicità della propaganda dei media, con i telegiornali ansiogeni dei quali parlano gli psichiatri nel documentario. L'ansia, il senso di colpa, quello di vergogna e la disperazione possono essere inoculati a milioni di persone, mentre si opera criminalmente per derubarle della propria ricchezza e gettarle nella disperazione. E' istigazione collettiva al suicidio. E' la prova di un crimine contro l'umanità, uno dei più efferati, che però non interessa a nessuno, tanto meno a coloro che vorrebbero esportare, dopo il grande successo in Grecia, la medesima terapia da noi e nel resto dell'Europa di seconda classe. Per liberarsi delle nuove vite indegne di essere vissute. O che hanno vissuto al di là delle proprie possibilità. Io non ci trovo molta differenza tra i due concetti, nonostante i settantanni che li separano.

Tra le testimonianze raccolte nel video, oltre a quelle degli operatori psichiatrici dei centri di aiuto che raccontano le cifre della tragedia, come l'aumento del 28% dei suicidi e l'impennata della depressione tra la popolazione, stringono il cuore quelle dei bambini e i loro disegni, con quei soli neri. Piccoli già vittime del convincimento che siano stati si i politici a ridurre le loro famiglie alla fame ma che soprattutto la colpa sia stata di quelle famiglie, di avere "speso troppi soldi".
C'è un particolare sadismo in colui che ti toglie la felicità sostenendo che se sei stato felice fino ad ora non ne avresti avuto diritto. C'è un che di pedagogia nera dall'origine inconfondibile in questo senso di colpa inoculato come un veleno in popolazioni talmente solari, per restare in tema, da inventarsi una terapia a base di risate per tentare di sopportare l'angoscia del quotidiano. Uno degli intervistati dice, ad un certo punto:

"Noi abbiamo il sole. Sono riusciti a farci sentire in colpa per avere il sole."

Una donna, il cui stipendio si è ormai dimezzato e non riesce più a pagare il mutuo, esprime la rabbia di chi ha capito chi l'ha ridotta alla disperazione. "La banca avrebbe dovuto sapere che non sarei stata in grado di pagare le rate. Avrebbe dovuto saperlo meglio di me."
E un altro: "Ci hanno rovesciato addosso un benessere che non avevamo mai avuto, ma noi non volevamo tutto ciò, siamo gente semplice e non abbiamo molte pretese".
L'uomo poi che racconta di essere invecchiato di vent'anni in poco tempo e che non si suicida perché non vuole lasciare da solo il figlio. Un bambino al quale riesce a dare da mangiare solo un piatto di fagioli.
Chi infine ha già preparato la corda appesa e te la mostra.
Un popolo intero, quindi,  in preda alla depressione, una depressione provocata scientificamente dall'invidia di chi è convinto di non potersi meritare il sole a meno di toglierlo agli altri con la violenza.
Un popolo che sembra purtroppo fin troppo adagiato sul proprio destino, se è vero che pensa di affidarsi come unica speranza al toy boy delle damazze eurofile, quel Tsipras che, si, poveri greci ma l'euro non si tocca.


Due parole a corollario sulla depressione.
Questo documentario mi ha fatto stare male perché la depressione la conosco, è la cosa più terribile che possa capitarti e l'ho avuta addosso per dodici anni. Conosco quel dolore atroce e quell'assoluta disperazione che ti danno le bellissime giornate di cielo terso quando normalmente dovresti essere felice solo per il fatto di esistere e vedere tutta quella bellezza; conosco quella vocina insistente che ti dice: "Non hai speranza, davanti a te c'è solo un muro nero oltre al quale c'è il nulla, il futuro non esiste, ammazzati" e quell'altra all'altro orecchio che, se hai la fortuna di ascoltarla, ti sprona a salvarti, a cercare aiuto, a REAGIRE!

Io ne uscii, per fortuna, grazie alla seconda vocina e alla droga. Non sto scherzando. Proprio di recente, cercando notizie sugli antidepressivi di ultima generazione, sempre più inefficaci a vederne gli effetti su alcuni amici, ho scoperto che il farmaco che presi durante la psicoterapia e che posso dire mi abbia guarita, l'amineptina, non solo è stato ritirato dal mercato nel 1999 ma è stato addirittura inserito nelle «Tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative preparazioni» nel 2005 (sotto Sirchia), diventando quindi tecnicamente una droga.

"Il Ministero della Salute, con decreto del 17 novembre 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 febbraio 2005, ha aggiunto, nelle tabelle contenenti le sostanze stupefacenti e psicotrope, l’amineptina, antidepressivo atipico con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale, in grado di produrre uno stato di dipendenza fisica nell’uomo e disturbi delle funzioni motorie o di pensiero o di comportamento o di percezione degli stimoli esterni. Studi clinici condotti sull’uomo hanno dimostrato che l’amineptina provoca dipendenza ed abuso, specie nei pazienti con precedenti storie di tossicodipendenza. Il farmaco viene impiegato anche per la disassuefazione della dipendenza da anfetamine.
Fonte: Gazzetta Ufficiale dell’8/02/2005"


Questo mentre, tanto per fare un esempio, viene tuttora somministrato allegramente il prednisone, un tipo di cortisone che, tra gli effetti collaterali più comuni, comprende episodi di psicosi acuta di tipo paranoideo.
Si sono trincerati dietro la scemenza della dipendenza ma il vero motivo per cui l'amineptina è stata ritirata è che curava davvero la depressione. Te ne portava fuori e per sempre. Insomma era un farmaco che funzionava, quindi un'anomalia nel mondo in cui ogni paziente in più significa maggiore fatturato.
Il "Survector" dava dipendenza? Balle stratosferiche. Quella la danno le benzodiazepine che ti prescrive alla cavolo anche il mediconzolo di base. Avete$ idea$ di quanti$ milioni$ di consumatori$ assumono benzodiazepine per dormire? Per questo, sempre da parte del nostro solerte Ministero della Malattia, viene boicottata la melatonina, (un altro bel caso di sopruso ai danni dei cittadini) che, oltre a farti dormire in maniera naturale, ad esempio silenzia i sintomi della menopausa rendendo potenzialmente inutile il business delle terapie ormonali sostitutive.
L'amineptina, a parte un po' di nausea i primi giorni, ti riconciliava con Eros, ti faceva sentire leggermente survoltata e, diciamo, ti caricava sessualmente a balestra. Ti provocava anche meravigliosi orgasmi spontanei. (Cominciate ad avere qualche sospetto? Lo scandalo delle droghe ricreative!)
Sotto controllo specialistico e con un adeguata psicoterapia di supporto, perché certo il viaggio non era sempre bello, riusciva a schiodare situazioni parecchio difficili e in soli sei mesi. Poi andavi a scalare e via. Chiuso il capitolo depressione e per sempre. Adios amiga.

Sapete con quali farmaci non pericolosi e non stupefacenti è stata sostituita l'amineptina? Con i nuovi meravigliosi SSRI, gli antidepressivi che rendono, ad esempio, troppi maschi che disgraziatamente li assumono totalmente asessuati ed impotenti. Riuscite a capire il senso e l'utilità di un farmaco che, visto che sei depresso e non hai voglia di fare l'amore, non trova di meglio che castrarti del tutto fisicamente? Senza contare che la depressione non te la tolgono nemmeno per sbaglio. Oltre che controproducenti, visti gli effetti collaterali, sono anche inefficaci. Chi li prende, dopo mesi, mi racconta di sentirsi ancora più di merda che all'inizio, con in più la vergogna "di non riuscirci" e quindi di conseguenza perdendo la speranza di uscire dalla depressione. Eppure i colleghi psichiatri li prescrivono, continuano a prescriverli e se il problema è l'erezione, che problema c'è? C'è il Viagra, un altro farmaco costoso da buttar giù. Curare il danno da farmaco con un altro farmaco.Che sarà mai?
Non solo ma, a proposito di farmaci pericolosi, hanno sdoganato e riciclato come pillole per smettere di fumare (a cento euro la confezione) vecchi antidepressivi precedentemente accantonati perché inducevano i pazienti al suicidio. Sapete quanti$ milioni$ di consumatori$ vorebbero$ smettere$ di fumare$?

Qual è quindi lo scopo della medicina di questi tempi, anch'essa irrimediabilmente orientata al profitto? Se mette la licenziosa amineptina tra le droghe, allo stesso modo in cui criminalizza la cannabis ma non altrettanto la cocaina, che è una droga depressogena come effetto rebound, per non parlare dell'MDMA che il cervello te lo manda provvidenzialmente in pappa, e permette la commercializzazione della castrazione chimica all'escitalopram, sono paranoica e complottista se penso che in fondo non abbia alcun interesse a debellare la depressione ma anzi, voglia non solo perpetuarla ma renderla endemica? Perché un popolo depresso è più facilmente controllabile, può essere sottomesso più alla svelta e difficilmente ti farà una rivoluzione perché, come per i lemmings, basterà portarlo in cima al burrone e penserà da sé a suicidarsi? Come in Grecia?

sabato 1 novembre 2014

Il giorno dell'alleluia?


ATTENZIONE, NON E' UN ACID TEST!!!
'TIS BLIMEY REAL!

Ieri sera, in libreria, la classica libreria de sinistra dove è impossibile scovare, perfino dopo anni, i Bagnai, i Barra Caracciolo e i Giacché perché non li tengono proprio, nonostante siano libri di successo, perché non sono dei loro e non appartengono allo Zeitgeist leopoldino, ho notato un volumetto appena uscito, con Berlusconi in copertina, intitolato "Il giorno dell'alleluia"
Sottotitolo: "come l'Italia si è salvata dalla bancarotta"
Sarà un libro di satira di qualche comico piddino, ho pensato. 
No, girare il volume e leggere la nota ha chiarito ogni dubbio, trattavasi di libro serio. Infatti era coricato in bella mostra a fianco di Piketty, di Bini Smaghi, di Patuelli (!), di Fu(R)bini, Zingy Stardust e tutti i mejo fighi del bigoncio economico di regime.
Leggiamo assieme la presentazione, possibilmente ad alta voce e con l'intonazione alla Gassman:

"Ora dopo ora, la cronaca del 12 novembre 2011, data della caduta di Silvio Berlusconi e punto di svolta della recente storia politica italiana. 'Il giorno dell'Alleluia' ripercorre con testimonianze e dettagli inediti il contesto in cui matura la resa del Cavaliere. E conferma che non ci fu nessun complotto internazionale contro di lui. Semplicemente, attorno all'Italia, che in quel momento era il buco nero di una crisi finanziaria mondiale, aumentano le pressioni per un cambio di rotta. Berlusconi non è più credibile agli occhi di tutti, non solo dei mercati. Il Cavaliere resiste con le unghie, ma deve cedere quando viene abbandonato da un gruppo di nove deputati del Pdl. Il presidente Napolitano prende atto che la maggioranza non c'è più e consiglia a Berlusconi di dimettersi, preoccupandosi soprattutto di trovare un'alternativa di governo per l'Italia. Il racconto dei concitati eventi di quella giornata s'intreccia con la vicenda parallela di una compagnia di musicisti professionisti e dilettanti, che da tempo si preparavano al momento della 'liberazione'. Quella sera, davanti al Quirinale, eseguono l''Alleluia' di Handel. Saranno protagonisti di una foto che farà il giro del mondo, l'immagine di una piazza gremita e festante con un drappello di cantanti e orchestrali riuniti attorno a un direttore".

Non ti fa venire voglia di spenderci i 13 euri e portartelo a letto la sera stessa? 

Il libro ovviamente si riferisce a questo momento storico dove sinistra e capitale furono uniti dal medesimo scopo in un furibondo amplesso. 



Un momento, l'abbiamo poi scoperto assai presto, di vergogna, viltà e delinquenza di cui stiamo pagando e pagheremo in futuro le conseguenze.

Tornando al libercolo, al libello di propaganda smentito nelle sue scemenze e menzogne non solamente da Ms. History in persona, ma, tanto per fare un paio di nomi, dal compagno di scaffale Bini Smaghi e da un certo Zapatero, che ebbe qualche dimestichezza con i governi europei e le sue riunioni, vi linko un paio di recensioni relative alla commovente cerimonia musicale di quel novembre 2011, alla quale si riferisce l'alleluia del titolo, ovvero l'esecuzione capitale del poro Handel in onore del Triumph des Willens del Quarto Reich.



Asciugatevi le lacrime e ricomponetevi. Consolatevi pensando che questo libro un giorno avrà, come unica collocazione possibile, un posto a fianco di "Libro e Moschetto".
Vogliamo infine citare gli eroici autori di cotanto sforzo di altissimo giornalismo d'inchiesta? 
Alessandro Corbi, come recita la nota sul sito dell'editore Nutrimenti,  è giornalista parlamentare dell'Agl (Agenzia giornali locali del Gruppo Espresso).
Pietro Criscuoli è giornalista parlamentare dell'Agl (Agenzia giornali locali del Gruppo Espresso). 
Espresso. Tout se tient.

Dimenticavo. Per le librerie che spacciano merda pesante non bisogna avere alcuna pietà. Tanto chiuderanno, perché così vogliono i mercati ai quali si sono vendute. Smetteranno di guardarti con l'occhio ebete quando chiedi il "libro proibito". Saranno rimpiazzati dal kebabbaro e dal compro oro.
Lo meritano.
Forza Amazon.



Immagini tratte da "Prova d'orchestra", di Federico Fellini.

giovedì 30 ottobre 2014

Piddinicidio


Siamo di nuovo alle botte, alle botte in testa (alla testa, Ramon) come a Napoli e a Genova. A Napoli 2001 c'era uno di loro, Bianco, ma dopo si sono fatti furbi. Agli interni mettono quello di centrodestra, così quando menano gli operai possono darne la colpa ai fascisti. 
Operai minacciati di licenziamento ("tanto ti sistemi da un amico") picchiati in Piazza Indipendenza - guarda l'involontaria simbologia - per difendere l'Ambasciata tedesca e la Thyssen-Krupp (quella del rogo e punita, secondo alcuni, da una giustizia italiana troppo severa). 
Non si può nemmeno dare la colpa agli ammeregani, stavolta, perché non c'era alcun G8 e parata imperiale di mezzo. Un fatto interno, internissimo, cosa loro. E se c'è una cosa di cui non si può accusare questo governo è di non far capire chiaramente cosa vuole fare e dove vuole arrivare.
Nonostante ciò, ancora una volta, nessuno si meraviglierà del fatto che non esista più il servizio d'ordine del partitone che una volta proteggeva i propri manifestanti da provocatori interni ed esterni e governi reazionari.
Ci sarà chi, tornando a casa con la testa sanguinante e sentendosi chiedere: "Cos'è successo, t'ha menato il tuo governo di sinistra??!" risponderà: "Niente, niente, ho sbattuto contro la porta".
Siamo al piddinicidio e bisognerà vedere se le vittime avranno la capacità di opporsi alla violenza con la quale verranno imposte le riforme.

Bella incazzatura tonica, Landini, mi è piaciuto ma, mi faccia capire, siamo ancora alla scapoli vs. ammogliati degli operai onesti contro il resto del mondo disonesto? Lo sa che siamo tutti coinvolti? Menano pure i ragazzi di CasaPound perché difendono la sovranità nazionale contro quella stessa Eurodittatura che non vuole noie nei suoi locali e che vuole licenziarvi; tanto che cce vo', vi sistemate a casa di un amico. Non l'avete sentito quello con gli occhi fuori dalla testa come DiCaprio in "The Wolf of Wall Street?" che detta la linea economica, anzi, finanziaria, a Renzi?
Avete mai belato per le botte a CP? No, perché sono fascisti e perché l'Europa ci protegge dagli ammeregani. Ora menano voi e belate come agnelli a Pasqua. 
Dovevate impiegare meglio quei due euro delle primarie fasulle. Ha ragione la Pina, sa, perché provate a negare che non fate i torpedoni degli iscritti da portare alle manifestazioni a Roma (e ora dovrete includere nel pacchetto, oltre al cestino da viaggio, anche il trauma cranico) ma purtroppo ha ragione anche sulle elezioni interne. Sa a cosa fanno pensare le primarie? Al Festival di Sanremo, dove si sa già con un mese d'anticipo chi lo vincerà. E mica hanno bisogno di minacciarvi per farvi votare quello che vogliono loro. Basta farvi capire che quella è la linea del partito. Imparerete mai la lezione? 

Sapete cosa sta facendo la vostra dirigenza oggi, all'indomani delle botte? Renzi chiede chiarimenti ad Alfano (il fascio agli Interni) e SEL chiede la sfiducia per Alfano. Povero Angelino, che vogliano fargli fare la fine di Fini?

Non lo capite ancora? Quante mazzate sul coppino vi serviranno ancora?
Eravate pure andati tutti in coro alla Leopolda... GOT IT????

Poco fa, sulla mia pagina Facebook, Patrizio (che ringrazio) ha lasciato questo commento:
"Franco parlo per conoscenza delle persone che lavorano all'Ast di terni, che supportano il PD da sempre (se non sei iscritto al PD, non ci entri a lavorare) dell'umbria, e della citta' di terni. Conoscevo personalmente anche i 4 operai(che fra l'altro erano anche nel comitato umbri per renzi), la mattina avevano anche fatto lo striscione:'renzi siamo tutti con te, sappiamo che ci salverai'... li conosco bene, l'umbro medio e in particolare il ternano medio sono stupidi e votano PD perche' una volta si chiamava PC. Se c'e' una regione che avrebbe la scelta facile alle politiche quella e' l'umbria, gli umbri potrebbero votare solo due gruppi o 5s o lega, 5s perche' non esiste regione piu' martoriata dal pd e dalla falsa opposizione berlusconiana che l'umbria, lega perche' con la residenza come requisito per i concorsi pubblici, tutti gli umbri lavorerebbero. Invece chi ti votano? il pd e i berlusconiani per l'80 per cento, oltre tutto molto spesso questi operai dell'acciaieria sono anche quelli che durante le manifestazioni del pd minacciano i commercianti che se non chiudono li riempono di botte. Sono ternano, ho avuto nonno e papa' che hanno lavorato per l'acciaieria, e conosco i 4 operai personalmente, oltre a un mucchio di persone che ci lavorano nell'acciaieria , e da ternano e umbro vi dico una e una sola cosa: per me di botte ne meritavano il triplo perche' e' gente che oggi prende le botte e domani ti va a menare perche' hai parlato male del governo del PD. Gli hanno fatto la testa rossa? be' tanto ce l'hanno vuota, e nel 2015 voteranno tutti in massa per il PD alle regionali. Gia' alle comunali il PD ha preso il 60 per cento, e hanno votato PD nonostante non sapessero nemmeno chi fosse il candidato sindaco."
Eppure qualcuno che ha quasi capito c'è 

C'è speranza? O la Leopolda è una birreria?

Vi lascio con un quiz storico. Chi indovina vince un manganellino d'oro. Chi ha pronunciato questa frase? Poi provate a sostituire misure con riforme e, volendo, distruggere con rottamare. 

"Le misure da me intraprese non verranno certo ostacolate da scrupoli giuridici di qualsiasi tipo. La mie misure non verranno ostacolate da nessun intervento burocratico. Io mi trovo qui a dover esercitare la mia giustizia, io qui devo solo distruggere e togliere di mezzo, e basta!" 


P.S. Intanto proseguono gli acid test della stampa italiana.



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