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venerdì 13 gennaio 2012
BOT 'a mmùro
Trà... trà... trà...
trà... trà... trà...
tra-ta-tà...tra-ta-tà... tra-ta-tà...
BBUM!!!
Pareva strano che l'euforia attorno alla Borsa, ad Unicredit ed ai BOT di ieri non finisse come quelli a muro.
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mercoledì 2 luglio 2008
Monnezzilla contro Megaloman
Lui ha ridetto che entro e non oltre la fine di luglio la monnezza sparirà da Napoli. Proprio così.
Dev'essere proprio vero anche se, da quella malfidata che sono, temo intendesse il prossimo aprile ed il luglio di chissà quale anno. Detto in quei termini potrà sempre giustificarsi: "mi avete frainteso, intendevo luglio 2042".
Sono malfidata, lo ripeto, e invece Lui ce la farà di sicuro. Fiamma di monnezzopoli!
(Guarda Monnezzilla in tutto il suo mostruoso splendore: versione 1 e versione 2)
mercoledì 4 ottobre 2006
Addio, professo'
E’ di oggi una triste notizia. E’ morto Riccardo Pazzaglia, il filosofo di “Quelli della notte”, la trasmissione di Arbore del 1985 che lanciò tanti personaggi a noi cari.
Era scrittore, regista e come autore di canzoni aveva collaborato con Modugno, per il quale aveva scritto “Io, mammeta e tu”.
Pazzaglia era l'intellettuale nel gruppone di scalmanati di Arbore e con la sua signorilità non trascendeva mai nonostante le provocazioni del sanguigno Ferrini o del pazzo Marenco e le banalità lapalissiane di Catalano.
Quando la discussione sul "brodo primordiale" si faceva difficile lui allungava una mano verso terra e la scuoteva dicendo sconsolato ma sempre con calma olimpica: “Il livello è basso”.
Indimenticabile il suo pezzo sul cavalluccio rosso per il compleanno del nipotino nel film di Luciano de Crescenzo "Così parlò Bellavista".
Caro professore, aveva proprio ragione. Guardandoci attorno e vedendo quanto si stia ancora abbassando il livello penseremo a lei e la ricorderemo sempre con affetto.
Era scrittore, regista e come autore di canzoni aveva collaborato con Modugno, per il quale aveva scritto “Io, mammeta e tu”.
Pazzaglia era l'intellettuale nel gruppone di scalmanati di Arbore e con la sua signorilità non trascendeva mai nonostante le provocazioni del sanguigno Ferrini o del pazzo Marenco e le banalità lapalissiane di Catalano.
Quando la discussione sul "brodo primordiale" si faceva difficile lui allungava una mano verso terra e la scuoteva dicendo sconsolato ma sempre con calma olimpica: “Il livello è basso”.
Indimenticabile il suo pezzo sul cavalluccio rosso per il compleanno del nipotino nel film di Luciano de Crescenzo "Così parlò Bellavista".
Caro professore, aveva proprio ragione. Guardandoci attorno e vedendo quanto si stia ancora abbassando il livello penseremo a lei e la ricorderemo sempre con affetto.
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