venerdì 30 novembre 2012

Morire di lavoro

Francesco, 29 anni, morto di lavoro. Morto durante un turno all'ILVA, durante un tornado che si è abbattuto, come un'ennesima piaga biblica, sulla fabbrica che sparge morte ma non si può chiudere perché l'alternativa a perdere quel lavoro, per quelli come Francesco e l'intera Taranto, è morire di fame. 
E che vuoi dire, d'altro? Che c'è chi considera questo sistema, questo orrore, il migliore modo possibile per governare il mondo. Pensate.

mercoledì 28 novembre 2012

Vogliono tutto


Me ne sto convincendo ogni giorno di più. Il testo fondamentale per interpretare questa orrenda realtà è "Shock Economy" di Naomi Klein
Senza averlo letto non si può capire fino in fondo cosa ci stia succedendo dopo che i più infami tra i traditori ci hanno consegnato mani e piedi legati all'oligarchia mondiale che non si accontenta di vivere la sua porca vita ma vuole spazio vitale, come i nazisti, eliminando quegli odiosi poveri e quegli ancor più insopportabili medioborghesi che, a differenza dei poveri senza speranza, potrebbero, con un governo attento ai bisogni dei suoi cittadini, aspirare al benessere, al miglioramento delle condizioni sociali e non al mero tirare avanti.
"Shock Economy" è un libro dell'orrore, è un libro che toglie il sonno e che rischia di togliere la speranza. Però, mettendo tante tessere una accanto all'altra ci rivela ciò che avevamo sospettato ma non volevamo credere. E' il testo base da cui partire per l'organizzazione di una possibile difesa. Tenendo presente che non possiamo contare sui politici, tutti comperati a peso, sulle religioni, sui poteri che non siano quelli che ci creeremo da soli con le nostre forze. Questo libro ci serve intanto per conoscere il nemico e ciò che ha in serbo per noi. Perchè le sue ricette velenose le ha già applicate in tutto il mondo su tanti sciagurati popoli.

Leggendo Naomi capirete che ci hanno dichiarato guerra già dagli anni settanta. L'unico loro argine era, per ironia della sorte, un altro totalitarismo, il comunismo sovietico. Ora che non hanno più rivali, vogliono tutti i nostri beni - l'esproprio del proletario - e le nostre vite e bisogna forse andare indietro di due secoli e più per trovare una tale volontà di sopraffazione sulle masse, su popoli interi. E' l'ancient regime in salsa globalizzata.
Robespierre, Lenin e tutti i rivoluzionari della storia non hanno mai avuto a che fare con un potere così globalmente infiltrato in ogni ganglio della società, in ogni paese, in ogni aspetto della vita comune degli esseri umani. Milioni di persone le cui vite dipendono dai capricci dei loro casinò dove creano e distruggono denaro credendosi Dio, dal loro maledetto mercato che non si autoregola affatto ma si comporta come il cancro, che tutto distrugge.
Dal Novecento hanno imparato a ragionare sui grandi numeri, sui milioni. Sanno che dovranno eliminare il più possibile dell'umanità prima di ritirarsi nei loro campi di concentramento di lusso, circondati da contractors iperarmati e illudendosi che anche a loro non venga mai un cancheraccio di quelli che non c'è clinica di lusso che tenga. Il grande ghetto dei ricchi con un mondo morente intorno. Distrutto e avvelenato dalle loro multinazionali, dalla disperata ricerca di nuova energia per alimentare il polmone d'acciaio che ormai da quarant'anni tiene artificialmente in vita il capitalismo già morto.

Ascoltateli quando vi raccontano, con le loro vocette da contabili disumani  il loro Mein Kampf. Quando pensano di trattare con esseri inferiori, bambini deficienti da eliminare con il Luminal e per fame, come facevano negli orfanotrofi nazisti. Sono una manica di criminali, ha ragione Paolo Barnard.





Perché quando si arriva a dire che ci sono troppi vecchi e troppi malati e che in futuro non si garantisce per loro, senza spiegare che questa è una politica ben precisa di fascismo eliminatorio, non dobbiamo illuderci. Qualcuno, da qualche parte, sta già preriscaldando i forni crematori.

martedì 27 novembre 2012

Il calcio dell'ILVA



Non è giusto. Mentre la sinistra è intenta a frantumare cabbasisi con il pestello fino a ridurli a bosone sulla fondamentale questione primarie, con iRenzi che si lamenta - non ha coraggio di chiamarli brogli perché sa che comunque sarà l'Al Gore della situazione - i dati della Florida non arrivano, la gioiosa macchina dei conteggi si impalla e si pensa di riesumare alcune salme nei cimiteri delle regioni rosse per farli partecipare al grande evento democratico del ballottaggio (pure!); mentre accade tutto questo, dicevo, ecco l'imprevisto, il cigno nero.
Le dolci note di Edith Piaf e di "Je ne regrette rien" - chi ha visto il film "Inception" capirà il riferimento - accompagnano il calcio nei denti che ci riporta tutti fuori dal sogno e nella realtà del capitalismo feroce dei nostri tempi.

L'ILVA, nello stesso giorno in cui viene raggiunta dall'ennesimo provvedimento della magistratura a carico della proprietà e dirigenza, con accuse di associazione a delinquere, concussione e disastro ambientale, per aver tentato di minimizzare  e nascondere l'impatto ambientale delle sue emissioni, inchiesta iniziata dalla G.d.F. nel 2009, annuncia la chiusura dello stabilimento di Taranto e probabilmente di tutti gli altri in giro per l'Italia. Badge ritirati e, come antipasto, ferie forzate per 5000 operai.
Con il Club dei Padroni che berlusconeggia di accanimento giudiziario e il governo che cincischia ma ha la tentazione anch'esso di prendersela con quei rompicoglioni dei magistrati che non si fanno mai gli affari loro ma quelli dei cittadini.

Una bella sveglia, non credete? Roba da far uscire perfino dalla dormia di un paio di Roipnol.
Ebbene, è tutta la mattina che cerco sulla prima pagina della Repubblica una reazione del PD a questo provvedimento ricattatorio, a questa serrata da capitalismo delle origini. Perché credo tocchi a quella cosa informe comunemente detta sinistra e non al governo di Goldman Sachs difendere gli operai e le loro famiglie che dipendono unicamente dal salario, che se manca loro sono morti, cosa difficile da far capire ai banchieri e alle loro puttane, me ne rendo conto. 

Leggiamolo quindi il giornale. Prima notizia: "Renzi attacca sulle regole". Interessante, saranno quelle della su' moglie o quelle delle primarie? E poi: "Caccia ai voti di Vendola" (che forse, in queste ore avrebbe altro da pensare). Editoriali su "Rosy Bindi al tramonto" e "il vaffa di Rosy" e Concita che vuole farci andare in iperglicemia: "L'Italia siamo noi".
E l'ILVA? Aspetta, sotto c'è ancora la fondamentale notizia che si spartiscono le poltrone dei TG RAI. Eravamo in pensiero.
Finalmente, si parla della tragedia degli operai. "Operai occupano l'ILVA". I soliti comunisti. Il governo convoca i sindacati.  Confindustria: "Accanimento", ça va sans dire. 
Si ma, il PD, la sinistra?
Niente, le uniche reazioni politiche sono della FIOM di Landini e della CGIL di Camusso, come da copione. Poi Clini, il ministro dell'ambiente che, scommetto, preferirebbe una canalizzazione di un molare piuttosto che dover affrontare questa rottura di coglioni giovedì con le parti sociali. Gli altri, i Passera, i liquidatori, gli esecutori fallimentari, zitti. Gli operai sono soli, come tutti noi. Faranno la fine degli esodati. Con Monti che articolerà con voce metallica un'altro principio fondamentale della Shock Economy.
Non siamo mica in Sudamerica dove, se alle presidentesse girano i cosiddetti, ti nazionalizzano le aziende prepotenti, che credete.

Aspetta, è cambiata la home page. Adesso l'ILVA è in pole position. "Operai occupano l'ILVA". Arridaje. E la mamma della Cosa "teme per l'ordine pubblico". Coraggio, mamma, manda a Taranto i bastonatori a rimettere in riga quei cialtroni. Ti eccita già l'odore del napalm?
E il PD? Niente, ci sono solo le facce da cazzo di Bersani e Renzi che discutono di paletti e studiano modi per fregare l'avversario e portare a casa questo baby, la vittoria nelle primarie.
Questo è il giornale di riferimento del regime piddino, per la madonna, significherà pure qualcosa questo disinteresse riguardo ad una questione di massima urgenza che coinvolge i LAVORATORI? Non siete andati a chiedergli nulla? Tutti hanno qualcosa da dire meno la dirigenza del Partito Democratico?

Gradirei che qualche piddino, tra una primaria e l'altra, una di queste domeniche trovasse il tempo di darmi un giudizio su questi imbarazzanti silenzi del prossimo governo di Vichy impegnato solo a fare il casting per il ruolo di Pétain.

P.S. Giusto per non fare favoritismi. Ecco Gramsci che può rivoltarsi nella tomba. Appena catturata, fresca fresca.




domenica 25 novembre 2012

No MES no MUOS


«Le forze della coalizione [PD, SeL e PSI, ndr], in un quadro di lealtà e civiltà dei rapporti, si dovranno impegnare ad assicurare la lealtà istituzionale agli impegni internazionali e ai trattati sottoscritti dal nostro Paese, fino alla verifica operativa e all’eventuale rinegoziazione degli stessi in accordo con gli altri governi; (…) ad appoggiare l’esecutivo in tutte le misure di ordine economico e istituzionale che nei prossimi anni si renderanno necessarie per difendere la moneta unica».
Oggi, quando andrete al seggio in cui voterete uno tra i cinque garzoni della BCE (cit. Alberto Bagnai), fate una carezza ai vostri piddini e chiedete loro di spiegarvi qualcosa circa il MES, il Fiscal Compact e gli altri eventuali futuri trattati capestro che il PD si è impegnato solennemente a rispettare e ad imporre in questo paese una volta tornato al potere o non impedendone la ratifica dall'opposizione. Senza alcuna discussione in parlamento, senza neppure essersi fatti venire un dubbio di legittimità costituzionale o di semplice buon senso ma contando sulla vocazione da lemmings suicidi dei propri sostenitori che, qualsiasi boiata il PD proponga, basta mettere su il teatrino con la donna, il gay, il buon padre di famiglia, il nonno rincoglionito e il ggiovane simpaticobravoragazzo, una famiglia Addams ancora più orrenda di quella originale, e vanno in massa a votarli, contenti pure di finanziare il partito con altri milioni di euro, alla faccia degli esodati fottuti dalla Fornero mentre Bersani, Camusso e compagnia, compreso il centrodestra, ovviamente, li tenevano fermi.

Sono cattiva e brutta, lo so, ma ascoltate cosa diceva già dallo scorso giugno Lidia Undiemi dei trattati capestro di Mario Draghi e della BCE. Ve lo ripeto ancora una volta. Chiunque vincerà queste cazzo di primarie farsa, il programma sarà quello della shock economy a noi destinata da tempo dal FMI, dall'Eurozona e da tutto il cucuzzaro finanziario attraverso i loro agenti venduti e traditori.



E, già che ci siete, chiedete anche cosa pensa di fare la regione siciliana guidata dal meglio fico del bigoncio Crocetta riguardo al MUOS, il modo che hanno gli imperiali di dimostrarci il loro affetto bombardandoci con l'inquinamento elettromagnetico dei loro sistemi ultrasofisticati di telecomunicazione militare. Chiedete se avrà il coraggio di supportare la battaglia del comune di Niscemi, se gli USA avessero la sfrontatezza di scavalcarne l'opposizione ed impiantare le parabolone ugualmente, perché loro sono loro e i siciliani non sono un cazzo.

Svegliatevi, perdio, non fate i lemmings o le pecore felici di pagare per la transumanza domenicale al seggio. Prendete per la cravatta i candidati, prendeteli a schiaffi e ricordate loro che sono i vostri dipendenti, che devono fare i vostri interessi e non devono permettersi di decidere del nostro futuro per un piatto di lenticchie. Perché sicuramente non lo fanno per amore.



(grazie a Claudio Messora per i video)

sabato 24 novembre 2012

Semo venuti già votati


In esclusiva mondiale, i risultati delle primarie del PD, rivelati per voi da un'inedita centuria di Nostradamus.

"Nell'anno del grillo che Esperia assorda con il suo frinire
tra colli e monti distrutti dal guerreggiar di mercanti e banchieri 
 dal Signore del Drago comandati
grande lotta vi sarà tra messeri a singolar tenzone spinti.

La grande balena bianca vittoriosa su falce e martello
e grande volontà di popolo uno sol di loro candidati, 
il nato in fin di settembre, l'uom di Placentia, eleggerà
ed accrediterà presso la grande loggia dell'Uomo D'Oro.

Secondo verrà chi già di fortuna ebbe a girar la ruota e del Giglio si fa messagger,
terzo colui che dal tacco viene e con sua favella forbita orecchi e orecchini confonde,
poi l'unica donzella biondocrinita quarta a pugnar tra cotanti messeri
ed ultimo colui che con Bacci e Venere riduce l'omo in cenere."

Si tratta ovviamente di significati esoterici  che solo pochi eletti, scusate il gioco di parole, sono in grado di interpretare. Quindi, dopo un'attenta esegesi frutto di notti insonni a base di RedBull e caffé, ecco la classifica finale delle primarie, estrapolata dall'antica sapienza delle quartine misteriose del grande veggente.

1) Pierluigi Bersani
2) Matteo Renzi
3) Nichi Vendola
4) Laura Puppato
5) Bruno Tabacci

A lunedì per il confronto della previsione con i risultati.

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