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mercoledì 13 aprile 2011

Immunodelinquenza acquisita


Casa dello Studente l'Aquila
Cirio
Thyssen Krupp
Fincantieri
Eternit
Ilva di Taranto
Crac Parmalat
Clinica S. Rita Milano
Strage di Viareggio
Moby Prince
ed altre migliaia di processi per reati gravissimi.

Ecco, a questo proposito, un
ELENCO DEI REATI INTERESSATI DAL DDL SULLA PRESCRIZIONE BREVE:

articolo 314 del codice penale (PECULATO).
articolo 315 del codice penale (MALVERSAZIONE).
articolo 316 del codice penale (PECULATO PER ERRORE ALTRUI).
articolo 316 bis del codice penale (MALVERSAZIONE AI DANNI DELLO STATO).
articolo 316 ter del codice penale (INDEBITA PERCEZIONE DANNI STATO).
articolo 317 del codice penale (CONCUSSIONE).
articolo 318 del codice penale (CORRUZIONE).
articolo 319 del codice penale (ATTO CONTRARIO A DOVERI D’UFFICIO).
articolo 319.ter del codice penale (CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI).
articolo 320 del codice penale (CORRUZIONE INCARICATO DI PUBBLICO SERVIZIO).
articolo 322 del codice penale (ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE).
articolo 322.bis del codice penale (PECULATO/CONCUSSIONE/CORRUZIONE COMUNITA’ EUROPEA).
articolo 323 del codice penale (ABUSO D’UFFICIO).
articolo 324 del codice penale (INTERESSE PRIVATO IN ATTI D’UFFICIO).
articolo 326 del codice penale (RIVELAZIONE SEGRETI D’UFFICIO).
articolo 328 del codice penale (OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO).
articolo 336 del codice penale (VIOLENZA A PUBBLICO UFFICIALE).
articolo 337 del codice penale (RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE).
articolo 338 del codice penale (VIOLENZA O MINACCIA AD UN CORPO POLITICO, AMMINISTRATIVO O GIUDIZIARIO).
articolo 340 del codice penale (INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO).
particolare prevedendo un aumento del tempo necessario a prescrivere il reato di cui all’articolo 347 del codice penale (USURPAZIONE DI FUNZIONI PUBBLICHE).
articolo 348 del codice penale (ESERCIZIO ABUSIVO DI UNA PROFESSIONE).
articolo 355 del codice penale (INADEMPIMENTNO DI CONTRATTI DI PUBBLICHE FORNITURE).
articolo 589 del codice penale (OMICIDIO COLPOSO).
articolo 609.bis del codice penale (VIOLENZA SESSUALE).
articolo 609.quater del codice penale (ATTI SESSUALI CON MINORENNE).
articolo 609.quinquies del codice penale (CORRUZIONE DI MINORENNE).
articolo 609.octies del codice penale (VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO).
articolo 416.ter del codice penale (SCAMBIO ELETTORALE POLITICO-MAFIOSO)
articolo 419 del codice penale (DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO).
particolare prevedendo un aumento del tempo necessario a prescrivere il reato di cui all’articolo 420 del codice penale (ATTENTANTO A IMPIANTI DI PUBBLICA UTILITA’)
articolo 423 del codice penale (INCENDIO)
articolo 423.bis del codice penale (INCENDIO BOSCHIVO)
articolo 424 del codice penale (DANNEGGIAMENTO SEGUITO DA INCENDIO)
articolo 432 del codice penale (ATTENTATO ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI)
articolo 624 bis del codice penale (FURTO IN ABITAZIONE).
articolo 628 del codice penale (RAPINA)
articolo 629 del codice penale (ESTORSIONE)
articolo 640 del codice penale (TRUFFA)
articolo 641 del codice penale (INSOLVENZA FRAUDOLENTA)
articolo 648 del codice penale (RICETTAZIONE)
articolo 648.bis del codice penale (RICICLAGGIO)
articolo 514 del codice penale (FRODI CONTRO LE INDUSTRIE NAZIONALI)
articolo 583.bis del codice penale (PRATICHE DI MUTILAZIONE DEGLI ORGANI GENITALI FEMMINILI)
articolo 648.ter del codice penale (IMPIEGO DI DENARO, BENI O UTILITA’ DI PROVENIENZA ILLECITA)
articolo 646 del codice penale (APPROPRIAZIONE INDEBITA)
articolo 614 del codice penale (VIOLAZIONE DI DOMICILIO)
articolo 610 del codice penale (VIOLENZA PRIVATA)
articolo 644.bis del codice penale (USURA IMPROPRIA)
articolo 644 del codice penale (USURA)
articolo 643 del codice penale (CIRCONVENZIONE DI INCAPACI)
articolo 2621 del codice civile (FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI)
articolo 2622 del codice civile (FALSE COMUNICAZIONI SOCIALI IN DANNO DELLA SOCIETA’ DEI SOCI O DEI CREDITORI).
articolo 2623 del codice civile (FALSO IN PROSPETTO).
articolo 2624 del codice civile (FALSITA’ NELLE RELAZIONI O NELLE COMUNICAZIONI DELLE SOCIETA’ DI REVISIONE).
articolo 2626 del codice civile (INDEBITA RESTITUZIONE DEI CONFERIMENTI).
articolo 2627 del codice civile (ILLEGALE RIPARTIZIONE DEGLI UTILI E DELLE RISERVE).
articolo 2628 del codice civile (ILLECITE OPERAZIONI SULLE AZIONI O QUOTE SOCIALI O DELLA SOCIETA’ CONTROLLANTE).
articolo 2629 del codice civile (OPERAZIONI IN PREGIUDIZIO DEI CREDITORI).
articolo 349 del codice penale (VIOLAZIONE DI SIGILLI).
articolo 337.bis del codice penale (OCCULTAMENTO CUSTODIA O ALTERAZIONE DI MEZZI DI TRASPORTO).
articolo 341.bis del codice penale (OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE).
articolo 351 del codice penale (VIOLAZIONE DELLA PUBBLICA CUSTODIA DI COSE).
articolo 334 del codice penale (SOTTRAZIONE O DANNEGGIAMENTO COSE SEQUESTRATE NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO PENALE).
articolo 335 del codice penale (VIOLAZIONE COLPOSA NELLA CUSTODIA DI COSE SEQUESTRATE NEL CORSO DI UN PROCEDIMENTO PENALE O DALL’AUTORITA’ AMMINISTRATIVA).
articolo 612.bis. del codice penale (STALKING)
(fonte)

Ora manca solo il Senato e se Napolitano firmerà questa merda tutti questi processi moriranno e non vi sarà più alcuna giustizia per le vittime, che dovranno pure pagarsi le spese per essersi costituiti parte civile. Una casta di potenti e delinquenti è stata dichiarata oggi immune da ogni pena. Salvare un culo per farsene cento, di inermi cittadini.
Ecco il vero bunga bunga, fottuti idioti che lo avete votato credendo che sareste diventati ricchi come lui.

Lui, la pietra dello scandalo, prima o poi scapperà all'estero da vigliacco. Ottenuto ciò che voleva, un paese ai suoi piedi ed una oscena impunità sancita per legge per i suoi reati, perderà interesse nel gioco e si ritirerà in una delle sue maledette ville ad Antigua a molestare ragazzine anche di giorno. Speriamo portandosi dietro tutte le sue metastasi famigliari. 

Noi però segniamoci i nomi e stampiamoci bene in mente le facce dei 314 che lo hanno salvato oggi dalla condanna sicura al Processo Mills,  delle petulanti zoccole fasciste di entrambi i sessi che ci sono toccate come governanti, dei pennivendoli che hanno consumato lingua e inchiostro in suo favore, perché non se li porterà certo dietro.
Li lascerà qui, nel paese che ama, a render conto di questi anni di vergogna ad un popolo che starà cominciando a  subire le conseguenze di questa nefasta Licenza di Delinquere estesa ad ogni sorta di criminale. Allora, anche se il popolo italiano, per averlo votato, si meriterebbe la peste bubbonica, sette anni di guai e le dieci piaghe d'Egitto tutti assieme, forse, se la rabbia che sta montando nel paese si tradurrà in furiosissimo sdegno, può darsi che ci divertiremo un po'.

mercoledì 25 giugno 2008

La balla della Magliana

Diffidate dei supertestimoni estivi. Specialmente di quelli che riaprono vecchi casi irrisolti ribadendo cose note e stranote e non aggiungendo alcunchè di nuovo ma facendo risuonare le grancasse dei media.

Si fa presto a trovare del marcio, o del Marcinkus, in quell'epoca a cavallo tra i Settanta e gli Ottanta quando l'Italia era in balìa di una simpatica congrega di massoni coperti, banditi della Magliana, servizietti più o meno segreti, camorra, mafia, affaristi senza rete e gerarchi vaticani votati più al dio denaro che a quello con il triangolo in testa. Tutti assieme appassionatamente per costruire l'Italia del futuro, ovvero codesta odierna cloaca.
Non c'è bisogno di supertestimoni e pupe del gangster in vena di nostalgie, basta riandare con la memoria alla storia di quell'epoca e stare attenti a non lasciarsi sopraffare dagli effluvi che emanano dai sepolcri dissigillati.

La signora che ci ha deliziato l'altra sera su tg, giornali e "Chi la visto?" con le nuove sconvolgenti rivelazioni sul caso di Emanuela Orlandi, non convince. Non perchè ha rivelato che a casa Andreotti c'erano mobili antichi e non soluzioni Ikea e neanche quando ha pasticciato con le date, sbarellando di dieci anni abbondanti tra il sequestro di Emanuela e la scomparsa di un bambino, figlio di un "infame" della banda della Magliana. Finito anche lui nella stessa betoniera.
La ex-pupa non convince perchè i suoi racconti saranno pure veri ma sono ricoperti da un pesante strato di millantato credito. A me ha colpito quando ha raccontato che il suo amante le diede cento milioni da spendere in shopping "e guai a te se torni a casa con sole centomila lire". Sarà vero ma puzza di falso lontano un miglio. Le confabulazioni hanno un odore inconfondibile.

Tirare in ballo Marcinkus per il caso Orlandi è troppo facile. Come dare la colpa a Joker di un delitto avvenuto a Gotham City.
Pensate veramente che un alto prelato con il vizio delle ragazzine andrebbe a pasturare a cento metri da casa, in piena media borghesia, con l'abbondanza di disperate senza famiglia che abbondano nei bassifondi? Le ragazze scomparvero perchè molto probabilmente qualcuno volle mandare un messaggio oltretevere. Colpire al cuore lo stato vaticano mirando ad uno dei suoi cittadini con una tecnica mafiosa vecchia come il mondo: la lupara bianca, la sparizione nel nulla.

Perchè allora questa uscita della testimone a venticinque anni di distanza?
Come hanno scritto i giornali romani, nell'auto che una mesata fa ha investito e ucciso due fidanzati a Via Nomentana, c'era la figlia della signora Minardi. Aveva appena avuto un litigio con il suo uomo e da lì poi era scaturita la folle corsa che aveva causato il tragico incidente. Chissà, andare a sbattere vecchi tappeti polverosi su fatti recenti potrebbe essere una tattica. In cambio di un'alleggerimento della posizione di mia figlia io mi faccio tornare la memoria.
Se però voi foste a conoscenza della verità sui misteri d'Italia, e che misteri, li raccontereste ad un PM qualsiasi? E offrendovi in pasto alla stampa ed al massimo di pubblicità, senza timore di finire in uno dei piloni dell'alta velocità a causa delle cose rivelate? Poco credibile.

La cosa veramente sorprendente di questa faccenda a cavallo tra passato e presente, rimane il fatto che Enrico De Pedis, il boss della Magliana amante della Minardi, sia stato sepolto in territorio vaticano nella basilica di Sant'Apollinare, con un privilegio non certo consentito normalmente ad un bandito. Un'anomalia pura che sa di ricompensa per chissà quali favori.
Oggi ho visto intervistare il responsabile della basilica (Opus Dei) che è sbiancato e ha cominciato a balbettare quando gli hanno chiesto se avrebbe avuto niente in contrario a riaprire la tomba di De Pedis. Cosa della quale si comincia a parlare insistentemente da parte degli inquirenti.

Già, anch'io ho avuto questo pensiero. Ci sono documenti che devono assolutamente sparire. Nascondiamoli dentro una tomba. O ancor meglio dentro un cadavere.
C'è materiale per due o tre libri di Dan Brown. La fantasia non manca. Quello di cui si avrebbe bisogno piuttosto è chiarezza e la verità sulla fine di due ragazze, uscite di casa un pomeriggio e ... puf!, sparite nel nulla.


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giovedì 12 giugno 2008

Premiato Istituto Clinico San Supplizio

"Ora ha inizio il gioco. (Jigsaw)
"A una ragazzina di 18 anni, Domenica De Siena, che aveva un semplice fibroadenoma al seno - patologia benigna per la quale è sufficiente un piccolo intervento in anestesia locale -, è stata fatta un'ampia resezione mammaria. E' stata eseguita una quadrantectomia come se avesse avuto un tumore maligno.
Anche Simona Zito, 28 anni, aveva una fibrosi al seno destro: anche a lei è stato asportato un quadrante della mammella.
Altre diagnosi di cancro al seno, altre storie d'angoscia, altre mutilazioni. Maria Grillo, 44 anni, fu operata, senza «alcuna considerazione delle condizioni e della storia clinica della paziente», al seno pur avendo solo una «mastopatia fibrocistica»; stesso inutile e invasivo intervento ha subito Addolorata Di Nicola, 47 anni. La povera vita, il povero corpo di Giuseppina Bellini già martoriati da una gravissima forma di carcinoma al pancreas con metastasi polmonari per le quali Giuseppina, 61 anni, si era dovuta sottoporre a cicli di chemioterapia e radioterapia, sono stati ulteriormente massacrati: quadrantectomia al seno destro più radicalizzazioni, ovvero asportazione di ulteriore tessuto mammario". (Chiara Beria d'Argentine, La Stampa)
Consegnare questi medici all'Enigmista Jigsaw per farli divertire un pò in un bagno con seghe e trapani sarebbe una giusta punizione ma non risolverebbe il problema. Il vero criminale è il sistema che permette il gioco perverso "più operi, più soldi ti mando (io Stato)". Una concezione della produttività veramente abominevole, pronta a sconciare i corpi dei pazienti per lo strafottutissimo profitto. Un sistema che aveva attecchito pericolosamente nella Lombardia invasa da fantascientifici Formigoni che avevano equiparato la sanità pubblica a quella privata.
A scanso di equivoci non è solo Rosy Bindi che denuncia il marcio che alligna nel settore medico privato milanese ma anche l'ex assessore alla sanità lombarda (nonché ex leghista), dottor Alessandro Cè.

A parte il fatto che io non capisco questi liberisti all'amatriciana. Vogliono privilegiare il privato ma fremono tutti in attesa del rimborso dal Servizio Sanitario Nazionale, cioè della poppata alla gonfia mammella statale.

Perchè una clinica, se è privata, deve usufruire dei contributi pubblici? Che si faccia pagare dai pazienti e basta. C'è gente contenta di farsi curare a pagamento perchè è convinta che i medici, quando sentono l'odore dei soldi, diventino più bravi e perfino in grado di fare una diagnosi. Benissimo. Che una clinica campi solo con il contributo di capitali privati e con le rette e parcelle pagate dai pazienti. Solo in questo modo si vedrà emergere la qualità, perchè nessuno vorrà pagare profumatamente delle bestie ma solo dei bravi professionisti.

Per chi non vuole pagare per farsi curare, come è sacrosanto diritto, c'è sempre la Sanità Pubblica che deve sovvenzionare solo ed unicamente le strutture pubbliche. Forse, evitando di regalare soldi a dei delinquenti profittatori, come in questo ultimo caso di Milano, potrebbe anche migliorare la qualità del settore pubblico e la qualità dei controlli sull'intero settore sanitario. Lo stato vigili su entrambi pubblico e privato per evitare abusi e sia ristabilita una distinzione netta tra i due tipi di servizio.
Invece i Marabunta del Pirellone hanno deregolamentato un settore delicatissimo e si sono di fatto messi a pasturare in una vasca infestata dagli squali.

Per carità, a questo punto bisogna dire per forza che ci saranno anche strutture private serie e competenti. Peccato che io non ne abbia mai trovata una in vita mia.
Solo per fare un paio di esempi, perchè non voglio annoiare con aneddotica personale.
A me fecero una risonanza magnetica al cranio senza bloccarmi la testa. Quando portai il referto al medico mi disse che era inservibile perchè completamente fuori asse.
L'ultima volta che mio padre ha dovuto fare ricorso ad una clinica privata convenzionata (solo perchè non c'era posto in ospedale e dopo mie forti proteste), una banale infezione urinaria si è trasformata in un incubo. Cateterismi non necessari che hanno aggravato la situazione, somministrazione abusiva di psicofarmaci che me lo avevano rincoglionito completamente. Risomministrazione arbitraria di un farmaco che gli era stato precedentemente tolto perchè aveva indotto un ipotiroidismo iatrogeno, curato poi con grande fatica. Assistenza zero, menefreghismo e prescrizione di un sacco di esami inutili.
Spiegatemi che cazzo c'entra una TAC cerebrale con una cistite. Eppure fu prescritta e ovviamente il SSN rimborsò alla clinica un esame oltre che inutile, costoso. La scusa forse l'avranno trovata nel fatto che, sotto Serenase, mio padre, normalmente persona lucidissima e per niente incontinente nonostante la veneranda età, era divenuto in pochi giorni un vecchio semidemente che a malapena mi riconosceva e si faceva tutto addosso.

Questo ultimo scandalo del Santa Rita di Milano dimostra che anche la malasanità può essere privatizzata e che le cliniche non sono luoghi dove va sempre tutto bene, soprattutto al Nord. Pareva strano, infatti, che certe cose succedessero solo negli ospedali e solo al Cotugno di Napoli.
Ora mi auguro una bella class action contro i responsabili delle lesioni e delle morti, alla quale partecipino magari anche i dipendenti incolpevoli della clinica.
Ci vorrebbero delle condanne esemplari. Se non proprio Jigsaw, la cancellazione della laurea, del diploma di maturità e magari della licenza media. Una ramazza e via a spazzare la monnezza. A vita.


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lunedì 31 marzo 2008

Salvavita Veltronelli

Qualche post fa avevo annunciato che avrei analizzato i programmi dei vari partiti per metterli a confronto sui princìpi e i proponimenti.
Accidenti a me che penso sempre di vivere in un un paese normale. Certo, sarebbe stata un'idea simpatica ma oggi che ho avuto un po' di tempo per rileggermeli con calma, sono giunta alla conclusione che è fatica sprecata e poi, chi ce lo fa fare di farci prendere per i fondelli?
Mi avete convinto, i programmi lasciano il tempo che trovano, sono solo promesse, accozzaglie di buoni propositi che due giorni dopo le elezioni saranno dimenticati. Inoltre, come giustamente mi avete fatto notare, dovrei prendere in considerazione non solo i programmi dei partiti maggiori "maanche" tutti gli altri.

Dico solo un paio di ultime cosette sui programmi, visto che più li leggo e più mi verrebbe voglia di prendere a sberle chi li ha scritti.

Prendiamo ad esempio il problema mafia (mafie) - criminalità organizzata.
Senza arrivare a Forza Nuova che chiede i commissariamenti, le leggi speciali e l'esercito dispiegato al Sud, la Sinistra Arcobaleno almeno recita la formula di rito: "la lotta contro la mafia, la camorra e la 'ndrangheta deve essere radicale; è necessario combattere senza alcuna indulgenza i rapporti perversi tra criminalità organizzata e politica, che coinvolgono in molte regioni del Mezzogiorno settori del centrodestra come del centrosinistra".

Però, se le ali estreme della politica riconoscono il problema, ognuna a modo suo e con tutti i distinguo del caso, per carità, perchè i due principali schieramenti accennano solo ad un generico "contrasto alla criminalità organizzata" (PDL), neanche fosse un problema di fotoritocco, oppure si impegnano ad essere genericamente "duri contro la criminalità" (PD)? Duri come, di comprendonio?
Comincio a capire perchè al Sud ci si senta sempre meno rappresentati dalla politica e ci si rifugi nell'astensionismo.

Né PDL né PD fanno un discorso approfondito sul problema mafie, traffici internazionali di droga, armi, riciclaggio di denaro sporco ed ogni altra attività illecita delle grandi bande internazionali.
Cosa dovremmo dedurne? Che la mafia non esiste? Che bisogna conviverci, come il colesterolo alto ed il diabete?

Poi magari è sconcertante come, di fronte ad un enorme problema di sicurezza dei cittadini, la genialata sia l'affidarsi alla banda larga, molto amata dagli estensori del programma del PD che la citano ben due volte:
"Diffondere la banda larga in tutti i comuni, con infrastrutture a basso impatto ambientale."
"Applicare la nuova tecnologia (anche la banda larga) per chiedere e ottenere aiuto - in casa o per strada - in tempi rapidissimi."

Dopo aver fatto del Mediterraneo un hub e investito nel social housing, una volta che avremo eseguito il benchmarking ed evitato gli spoils systems potremo anche pensare a fare qualcosa contro Mafia, Sistema e 'Ndrangheta. Come? Collegandoci ad Internet e premendo il pulsante del salvavita Beghelli-Veltronelli. Hai visto mai che ti arrivi in soccorso Shpalman?





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