L'uomo che insegnò al suo maglioncino a tradare, Sergio Marchionne, ha rilasciato una significativa dichiarazione, parlando di Renzi e del di lui governo: "Non abbiamo più scelta. Per me la cosa importante e' andare in una certa direzione, andare avanti. Diamogli spazio, l'abbiamo messo la' per quella ragione lì'".
A parte la solita TINA, la fretta che sembra stia loro per autodistruggersi l'astronave e il tireremo diritto, per non parlare del messolà e castello ululì, mi incuriosisce proprio quel "l'abbiamo messo".
L'abbiamo chi? Sergio, you talkin' to me? Are you really talkin' to me?
Sono stati i piddini a metterlo là con le loro primarie a gettone: infili i due euro e cerchi di acchiappare il pupazzo. C'erano i bei bambolotti o il mostriciattolo di Firenze. E' uscito il mostrino.
Gli italiani intesi come elettorato non ce l'hanno messo di certo.
Indi per cui, a meno che Marchionne non abbia cacciato i due euro perché è piddino, cosa che in un certo senso starebbe bene ai piddini, devo dedurre che quel l'abbiamo fosse riferito a tutti coloro i quali hanno bisogno del basista che gli scassini la cassaforte dell'Italia per grufolarci poi dentro.
Fanno la fila con il numeretto: poteri forti, investitori stranieri, il Quarto Reich, la finanza cannibale, l'èlite in genere, i sciur, insomma, quelli fatti, rifatti e strafatti. Anche quegli imprenditori nostrani bravi a cavalcare l'onda come surfisti californiani. Gente che non ha paura di ammettere, in un salottino di talk show, di puntare alle cassette di sicurezza degli italiani come un Dandi qualsiasi e di sognare la Sanità a punti. Immagino: tessera d'oro e l'infermiera modello youporn ti fa anche il pompino. Tessera normale, devi imparare a convivere con il cancro. Mi riferisco a questo gelataio o ad altri salumieri di lusso con la ricetta per il furto con scasso dei soldi degli altri. I capitalcomunisti che teorizzano l'esproprio èlitario.
Il mostriciattolo di Firenze incaricato ha una gran fretta di eseguire il compito assegnatogli. L'astronave che sta autodistruggendosì è l'Eurozona e se salta in aria l'ambaradan è difficile che poi possano essere compiute le infamie previste ai danni della classe media con i suoi sudati risparmi e di tutto il settore produttivo.
L'abbiamo messo là. Già, Sergio, l'avete.
Il sospetto lo avemmo da subito ma ormai penso non vi siano più dubbi che Matteo Renzi sia un perfetto prodotto da laboratorio, amorevolmente allevato fin dalla Ruota della Tortura (oops, Fortuna), tirato su a brigidini e pappa reale affinché diventasse il perfetto esecutore materiale. La scelta è stata felice, bisogna ammetterlo. Un concentrato di ambizione sfrenata incrociata con il DNA di un caterpillar sociopatico in un cervello ab-normal. Un Golem schiacciasassi, il soggetto ideale per una patto mefistofelico che il Faustino di Rignano ha accettato con entusiasmo.
Una creatura perfetta che potrà venire distrutta o dai suoi creatori, non dovesse riuscire nel compito o dovesse venire loro a noia, o dalle circostanze ambientali, se cambiasse il carattere degli eventi.
Perché Matteo esiste e agisce in funzione dell'emergenza della crisi e solo in quel caso. Non è fatto per durare perché è fatto della materia fangosa di cui sono fatti i brutti sogni.
Sono stati i piddini a metterlo là con le loro primarie a gettone: infili i due euro e cerchi di acchiappare il pupazzo. C'erano i bei bambolotti o il mostriciattolo di Firenze. E' uscito il mostrino.
Gli italiani intesi come elettorato non ce l'hanno messo di certo.
Indi per cui, a meno che Marchionne non abbia cacciato i due euro perché è piddino, cosa che in un certo senso starebbe bene ai piddini, devo dedurre che quel l'abbiamo fosse riferito a tutti coloro i quali hanno bisogno del basista che gli scassini la cassaforte dell'Italia per grufolarci poi dentro.
Fanno la fila con il numeretto: poteri forti, investitori stranieri, il Quarto Reich, la finanza cannibale, l'èlite in genere, i sciur, insomma, quelli fatti, rifatti e strafatti. Anche quegli imprenditori nostrani bravi a cavalcare l'onda come surfisti californiani. Gente che non ha paura di ammettere, in un salottino di talk show, di puntare alle cassette di sicurezza degli italiani come un Dandi qualsiasi e di sognare la Sanità a punti. Immagino: tessera d'oro e l'infermiera modello youporn ti fa anche il pompino. Tessera normale, devi imparare a convivere con il cancro. Mi riferisco a questo gelataio o ad altri salumieri di lusso con la ricetta per il furto con scasso dei soldi degli altri. I capitalcomunisti che teorizzano l'esproprio èlitario.
Il mostriciattolo di Firenze incaricato ha una gran fretta di eseguire il compito assegnatogli. L'astronave che sta autodistruggendosì è l'Eurozona e se salta in aria l'ambaradan è difficile che poi possano essere compiute le infamie previste ai danni della classe media con i suoi sudati risparmi e di tutto il settore produttivo.
L'abbiamo messo là. Già, Sergio, l'avete.
Il sospetto lo avemmo da subito ma ormai penso non vi siano più dubbi che Matteo Renzi sia un perfetto prodotto da laboratorio, amorevolmente allevato fin dalla Ruota della Tortura (oops, Fortuna), tirato su a brigidini e pappa reale affinché diventasse il perfetto esecutore materiale. La scelta è stata felice, bisogna ammetterlo. Un concentrato di ambizione sfrenata incrociata con il DNA di un caterpillar sociopatico in un cervello ab-normal. Un Golem schiacciasassi, il soggetto ideale per una patto mefistofelico che il Faustino di Rignano ha accettato con entusiasmo.
Una creatura perfetta che potrà venire distrutta o dai suoi creatori, non dovesse riuscire nel compito o dovesse venire loro a noia, o dalle circostanze ambientali, se cambiasse il carattere degli eventi.
Perché Matteo esiste e agisce in funzione dell'emergenza della crisi e solo in quel caso. Non è fatto per durare perché è fatto della materia fangosa di cui sono fatti i brutti sogni.
