Una volta all'Università mi hanno raccontato questo esperimento di psicologia della testimonianza.
Un uomo è all'angolo di una strada piena di gente nei pressi del parcheggio di un centro commerciale. All'improvviso si mette a urlare gridando di essere stato testimone del furto appena compiuto di un'auto in sosta. Accorre gente. L'uomo descrive il ladro come alto, magro, scuro di capelli. Qualcuno corre dall'altro lato del parcheggio per tentare di fermare l'auto in fuga. Il capannello di gente aumenta.
L'uomo aggiunge che, quando il ladro ha aperto la portiera dell'auto, da essa è scappato un cane, un pastore tedesco.
"Lo conosco!" si fa avanti una donna, "si chiama Puck e il suo padrone abita qui vicino, si chiama XY, viene sempre a fare la spesa qui". "Si, lo conosco anch'io il padrone, si chiama Mario, fa l'elettricista e Puck è un cane grosso, dal pelo folto." "No, ti sbagli, è un pastore tedesco a pelo corto". "Ma no", salta su un altro, "Quello è Poldo, il cane di A.B., Puck è nero, è un pastore belga."
"Lo conosco!" si fa avanti una donna, "si chiama Puck e il suo padrone abita qui vicino, si chiama XY, viene sempre a fare la spesa qui". "Si, lo conosco anch'io il padrone, si chiama Mario, fa l'elettricista e Puck è un cane grosso, dal pelo folto." "No, ti sbagli, è un pastore tedesco a pelo corto". "Ma no", salta su un altro, "Quello è Poldo, il cane di A.B., Puck è nero, è un pastore belga."
"L'ho visto io il cane!" interviene una donna, "l'ho visto correre verso Via X, dietro l'auto, una Ford Fiesta, laggiù". "Un'auto rossa, si, l'ho vista anch'io", aggiunge un anziano. "Io ho visto il ladro, una brutta faccia, prima, dentro il supermercato. Sembrava uno straniero". "Eh già, sono sempre loro..."
La storia va avanti ancora per un po', con gente che continua ad aggiungere particolari sul ladro, sull'auto, su Puck e il suo padrone. Particolari sempre più precisi e dettagliati.
Non c'è bisogno che vi dica che non vi era mai stato alcun furto d'auto, quindi alcun ladro; che non era mai esistito alcun cane e che quello era un esperimento. L'uomo che ha dato l'allarme era un attore.
La morale? Che la testimonianza è un meccanismo psicologico molto delicato, dove agiscono molti fattori come l'emozione del momento, in alcuni casi lo shock, la rimozione, la falsa percezione e dove, se la testimonianza è collettiva, ogni elemento del gruppo può modificare, aggiungere o addirittura stravolgere il resoconto dei fatti. Per questo, più passa il tempo e più si ha tempo di elaborare una testimonianza, più tenderanno ad emergere elementi che non c'entrano con i fatti nudi e crudi. Ci si suggestionerà a vicenda, l'opinione del singolo potrà diventare opinione condivisa. Per questo, in generale, sono le primissime testimonianze di un avvenimento, quelle meno successivamente elaborate, ad poter essere considerate le più attendibili.
La morale? Che la testimonianza è un meccanismo psicologico molto delicato, dove agiscono molti fattori come l'emozione del momento, in alcuni casi lo shock, la rimozione, la falsa percezione e dove, se la testimonianza è collettiva, ogni elemento del gruppo può modificare, aggiungere o addirittura stravolgere il resoconto dei fatti. Per questo, più passa il tempo e più si ha tempo di elaborare una testimonianza, più tenderanno ad emergere elementi che non c'entrano con i fatti nudi e crudi. Ci si suggestionerà a vicenda, l'opinione del singolo potrà diventare opinione condivisa. Per questo, in generale, sono le primissime testimonianze di un avvenimento, quelle meno successivamente elaborate, ad poter essere considerate le più attendibili.
P.S. Il titolo è un omaggio a Totò.
