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| il capolavoro è di Pep Marchegiani |
Tra un'inchiesta e l'altra sui loro capibastone locali (stanno diventando berlusconiani anche nella tendenza a rendersi simpatici ai magistrati, brrr), riuscirà l'Antica Gelateria del Bolso a trovare i venti miliardi della tangente a DB senza: 1) toccare la sua base elettorale; 2) mettere un ditone in culo alla sua base elettorale; 3) disinnescare il pericoloso risveglio psichedelico di Fassina e, last but not least 4) scontentare i suoi padroni senza frontiere, rappresentati sul palcoscenico da quegli Olivieri&Pancaldi di Junker e Barroso?
Io dico di no - ma non perché lo dico io o perché sono un genio, lo dice la logica e quel famoso primo volume del manuale di economia - anche perché i venti miliardi si ripresenteranno anche l'anno prossimo e quelli successivi, fintanto che non salterà qualche bunker.
Sono convinta che questo fatto, che si tratta di un massacro in itinere, ancora irRenzi e le dame del Palio lo ignorino e sarà bello guardare le loro facce, la faccia del terrore, quando lo scopriranno. Perfino le facies amimiche delle varie Mogherini e della... come si chiama.... la ex-morosa di.... ah, si, questa, assumeranno l'espressione cara a Munch.
Stanno in piedi soltanto grazie alla propaganda, prettamente televisiva, perché i giornalacci di partito, se Dio vole, stanno morendo sotto i colpi di quel mercato che si erano messi improvvidamente ad idolatrare. "Nessun pasto è gratis", diceva Maggie.
La propaganda del Grande Piddino. Ora capiamo finalmente perché gli antiberlusconiani per finta non toccarono mai le televisioni a Iddu. Perché un giorno lo stesso tipo di monopolio ideologico sarebbe tornato utile a loro. Se buttate un occhio ogni tanto su La7 sapete di cosa parlo. Perfino i critici più smaliziati cominciano a rendersi conto del rischio overdose. Dopo uno speedball a base di Floris-Mentana-Gruber rischi veramente di schiattare in salotto con l'ago in vena.
La vera Repubblica di Salò, merda compresa, è lì, in televisione. Guitti di regime con il senso dell'umorismo anestetizzato dai dané, giornalisti con i setti nasali ormai distrutti dallo sniffamento compulsivo dei culi padronali, che mandano avanti il nauseabondo dibattitodafestapiddina a ciclo continuo con i gerarchi e le gerarchine di partito che ripetono i giri di parole, le menzogne da governanti collusi e felici, fintoingenui e simil-incompetenti accuratamente confezionate in rotoballe mediatiche che hanno imparato a vomitare a comando alla scuola del potere dei loro mandanti.
Se ne meravigliano pure, delle cazzate che combinano. "Stanno calando le entrate tributarie". Ma guarda un po', non sarà perché il PIL cala, perché la domanda interna è paralizzata dalle vostre manovre di salvataggio che ci affonderanno? Li ascolti e ti senti in confronto un Maynard Keynes, cosa che non ti gratifica per niente. Il grasso che cola è solo quello nei loro pentoloni da Leonarde Cianciulli dove rimestano gli ultimi brandelli di democrazia di questo paese. Non basta e non basterà il doping al PIL, perché mica puoi mettere l'IMU sui capannoni dove tagliano la coca o la TASI e TARI sul davanti e di dietro delle mignotte.
Non basterannno le cacatine isteriche di Mario Draghi, almeno fino a quando non ce lo troveremo come Presidente della Repubblica al posto di GRNP l'innominabile, con un tedesco al suo posto alla BCE il giorno dell'Armageddon.
Io non li ascolto più, non li guardo più. Aspetto che i francesi facciano presto. Spero poi che quei maledetti sessantottini si estinguano come i dinosauri, che la Germania e i suoi fottutissimi tradizionali collaborazionisti ricevano l'ennesima lezione dalla Madre Russia e la prossima volta riscoprano veramente la durezza del vivere che tentano di appioppare a noi. Sogno di andare in vacanza un giorno in qualche splendida isola dell'Egeo, circondata da greci ricchi serviti al tavolo da camerieri di Berlino. Se ci fosse un Dio, perdio, questa dovrebbe essere la sua giustizia.
A proposito, come si fa a non sentire nemmeno un belato provenire dall'Isola Tiberina quando al telegiornale va in onda la prova che appoggiamo dei nazisti in Ucraina? Ah, già, il prossimo revisore della spesa sarà Ruttolomeo Gutgeld. Perché non addirittura Netanyahu, allora?
Scusate lo sfogo e l'amarezza palpabile di queste righe. Oggi è pure quella giornata di merda dell'undici settembre. Chissà se i compagni riusciranno mai a vedere il filo nero che lega l'11 cileno a quello americano ed eviteranno un giorno di ripetere sui loro blogghetti di regime che, a loro, che siano morti quelli delle torri in fondo fa piacere perché tanto erano imperialisti?



