La Legge dell'Hamburger:
"Ogni messaggio veicolato dalla propaganda contiene una parte di verità (la polpetta), racchiusa tra strati di falsità (insalata, formaggio, maionese, pane, cipolla, peperone, spezie) che ne coprono ed alterano il sapore fino a nasconderla."
Decostruire la narrazione della propaganda è facile come togliere il ciuccio ad un infante per chi impara a farlo. Considerate questo mio articolo un mini-corso di sopravvivenza alla menzogna quotidiana. Per l'analisi prenderò come campione un brano perfetto per l'occasione: questa velina dal titolo:
"Cos'è il piano Kalergi, la bufala dei migranti che uccideranno gli europei". Un mix di razzismo e catastrofe che gira su Internet e si rifà alle teorie di un intellettuale asburgico. Che però sosteneva cose molto diverse.
Innanzitutto riconosciamo il marchio della Bestia, la parola bufala, che nessun articolo scientifico conterrà mai ma che è presente in ogni articolo di propaganda. Parola che è riservata al pubblico degli ungulati ruminanti questo tipo di giornalettismo, ai quali non interessa sapere - in questa fattispecie - cosa scrisse veramente Richard von Coudenhove Kalergi su meticciato ed Europa, ma si fidano di ciò che racconta loro sotto dettatura la signora Amodeo. La quale non sa molto di cosa stia parlando ma si fida sempre di ciò che le dettano. "Veniamo noi con questa mia addirvi."
Un titolo serve per acchiappare e qui l'acchiappo è la parola razzismo, rinforzata da catastrofe, che serve ad aumentare la tensione emotiva e a titillare le amigdale degli antirazzisti di Pavlov, risvegliati dal risuonare degli allarmi del politicamente corretto.
Gira su Internet è dispregiativo - nonostante la Amodeo stia scrivendo e girando l'hamburger proprio sulla piastra di Internet - e intellettuale asburgico serve ad allontanare il problema, a decontestualizzarlo e confinarlo in un ormai defunto passato. Gli Asburgo sono qualcosa che appartiene alla storia, non alla cronaca. Quindi il problema è fantasmatico, non esiste (più).
Sosteneva cose molto diverse è una pura illazione e, leggendo l'articolo, scopriremo addirittura che la differenza è quasi impercettibile.
Un bel Big Mac già dal titolo, per cominciare, vero? La polpetta (avvelenata) è proprio quel "i migranti uccideranno gli europei". Non lo faranno mica per cattiveria, porelli, ma per un puro fato etologico e matematico. Quando una popolazione ad alta natalità sorpassa di numero quella a bassa natalità alla quale va a sostituirsi quasi esponenzialmente, la prima tenderà a sopraffare la seconda. Quando una musulmana con un utero incontra un'europea con una carriera, l'europea è una donna morta. Senza contare la spiccata vocazione all'aggressione delle popolazioni scelte per l'immigrazione sul nostro territorio. Ma questa è scienza, non giornalismo. È multidiscliplinarietà, non multiculturalismo.
Procediamo ora all'autopsia vera e propria dell'articolo.
La citazione di Salvini equivale alla pisciata per marcare il territorio e a identificare con nome e cognome il nemico. Si può smontare pezzo per pezzo è la parola d'ordine della loggia dei debunkers. Loro smonterebbero anche, meschini, ma il problema è che poi non riescono a rimontare i pezzi per ricostruire un'ipotesi diversa da quella che hanno fatto a pezzi.
I dati sono poco certi. Amodeo non dice quali e a ragione. Infatti non sa proprio a quali riferirsi. E' una frase ad effetto, un riempitivo. Una spruzzata di ketchup. Non vi sono dati certi. Appunto. Chi va a controllare?
Non esistono popolazioni che abitano l'Italia da "qualche secolo" è il primo tocco magistrale alla Goebbels. Ricordate? "Più una bugia è grossa e più la gente la crederà." Un lettore normale, di fronte a questa sorprendente affermazione, chiuderebbe la pagina e tornerebbe su YouPorn, ma ricordate che abbiamo a che fare con ungulati, che non possiedono facoltà cognitive superiori. La cazzata sugli italiani che non esistono - perché tale è il messaggio buttato lì, così - passa tranquillamente la dogana del comune buon senso. Basterebbe pensare ai sardi, lì da 18.000 anni o a coloro di noi che discendono loro malgrado da Etruschi, Romani e Villanoviani. Ma lasciamo perdere.
L'ultimo paragrafo - qui invece i dati ovviamente sono dati per certi, neanche a dirlo - è una fallacia che non tiene conto della progressione nel futuro del fenomeno descritto. Se si continua a far entrare migranti in quantità sempre maggiori è evidente che presto saranno ben più del misero 8% attuale.
La nostra cara ONU, nel rapporto sul "Ripopolamento per sostituzione" qui citato già innumerevoli volte in articoli precedenti, nel capitolo dedicato all'Italia, così recita:
"Moreover, nearly four fifths of the resulting 2050 population of 194 million would be made up of post-1995 immigrants or their descendants. In the absence of migration, the figures show that it would be necessary to increase working age to 74.7 years to obtain a potential support ratio of 3.0 in 2050. To maintain in 2050 the 1995 ratio of 4.1".
"Quattro quinti della popolazione di 194 milioni risultante nel 2050 sarebbero formati da immigrati post 1995 e dai loro discendenti."
Altro che sessanta milioni di abitanti. Pensate ad un'Italia con quasi 200 milioni di abitanti, una Sowetona con i pochi bianchi rimasti ormai chiusi nelle riserve protette da recinzioni elettrificate. E' lo scenario più hard (e francamente assurdo) proposto dai demografi ONU, d'accordo, ma se l'hanno scritto vuol dire che qualche straccio di ricerca scientifica per farlo l'avranno avuta. O no? (Tra parentesi, e detto tra me e voi, a me questo peiperone sembra ancor meno scientificamente attendibile dell'articolessa della Amodeo, ma fate finta che non abbia detto niente).
Proseguiamo.
Mia cara Amodeo, se invece della Treccani, nota enciclopedia allineata e del suo vocabolario, avesse attinto direttamente al pensiero dell'estensore del concetto di genocidio, l'avvocato Raphael Lemkin, ispiratore della "Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio", saprebbe che la sua definizione di genocidio comprendeva in origine anche la componente culturale, da lui chiamata "vandalismo". Traggo dal noto sito complottista Wikipedia.
Per genocidio culturale dei membri di una popolazione si intende:
Per genocidio culturale dei membri di una popolazione si intende:
Strano, a me stanno fischiando le orecchie, e a lei no? Definire un concetto in maniera parziale ed adattata al proprio ragionamento, escludendone le parti scomode. Esattamente ciò che fece l'ONU stralciando dalla Convenzione la parte relativa al genocidio culturale. Chissà perché?
A questo punto arriva l'immancabile reductio ad hitlerum che si porta su tutto. Il tubino nero della retorica.
Avete individuato da soli la polpetta? Sono certa di si.
Eh, i Protocolli! Anche il poro Umberto Eco ci imbastì sopra un bel librone fantastorico dico-e-non-dico, zeppo di tirate antisemite da far rizzare i capelli, ma siccome Eco le metteva in bocca all'estensore del libello dell'Okrana, e lui era Eco e noi un cazzo, nessuno ci trovò nulla da ridire.
Tornando a noi e alla Signora Amodeo; se paragonate qualcosa ai Protocolli è come spargervi sopra l'antrace.
Fa, dice, ma Hitler? Ci arriva.
Come mi scriveva sul quaderno la mia maestra Gemma Savarro, facendomi incazzare ogni volta come una pantera: "Brava ma potevi fare meglio".
Fantastica! In poche righe ha messo: Hitler, il negazionismo, l'Austria (prevedendo addirittura il suo destino di nuovo paese canaglia) e il blog di Beppe Grillo! Altro territorial pissing imperiale.
Giunti a questo punto, ricordate che, secondo Amodeo, Kalergi avrebbe sostenuto cose molto diverse?
Mi tocca citarlo personalmente di persona:
L'ineguaglianza giusta, solo quella, basterebbe per mettere mano alla pistola. Ma poi, Amode', la parola eugenismo non ti rode?
Guarda che chi ha scritto la roba qui sopra non è Julius Evola, è proprio Kalergi. Quello lì, quello lì.
Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaah, l'unificazione dell'Europaaaaaaaaaa!
Ecco cos'erano le cose ben diverse. Un'organizzazione mondiale politicamente unificata. In altre parole un Nuovo Ordine Mondiale, come dicono i paranoici. Però, mi permetta, la delegazione della sovranità assieme al rispetto della diversità culturali locali mi pare un parametro alquanto illogico. Una specie di scontro tra materia ed antimateria, non so se rendo l'idea. Soprattutto osservandone l'attuale applicazione empirica.
L'illogicità è normale. Infatti nella propaganda c'è sempre qualcosa che non torna, un bullone che inceppa l'ingranaggio. Però se lo fai notare, se: "ehi, qui non gira più nulla, si è bloccato!", ti rispondono che sei pazzo e che vedi complotti ovunque. "Sicuramente dirai che sono stati gli ebrei ad inceppare la ruota, vero?" Ti imboccano loro, è comodo.
Ecco infine la chiosa:
Messaggio finale ai cari figli: non sta succedendo niente, i negri vi adorano, gli islamici si toglieranno il pane di bocca per voi, i banchieri non lavorano per il vile interesse ma unicamente per arricchire gli altri e i massoni forse non esistono nemmeno.
Esiste solo la rete, questa specie di luogo di perdizione. Ricordo che la Amodeo sta ancora rigirando il suo hamburger, ormai bruciato, sulla piastra del sito Linkiesta. Il male è soprattutto Facebook, il vero covo dei carbonari del XXI secolo - dove però c'è anche Claretta, naturalmente.
Carina la stoccatina finale. Non è che siete razzisti, siete proprio ignoranti.
Confesso che Amodeo mi ha delusa nel finale. Come quando il film finisce di botto e tu pensi: " E mo'?" Ma che si finisce un pezzo così? Con la notarella sull'ortografia?Come mi scriveva sul quaderno la mia maestra Gemma Savarro, facendomi incazzare ogni volta come una pantera: "Brava ma potevi fare meglio".
Disclaimer. L'articolo in oggetto è stato qui dissezionato unicamente per mero scopo scientifico. Nessun ungulato ha subito violenza o è stato sottoposto a costrizione.





