Eccole, le diavole di Loudon, le anti-monache del culto del Dio del Mondialismo, queste grottesche caricature di ciò che dovrebbe essere il femminino, scatenate dal loro Maestro contro il principio del Padre, tornato ahimè di moda presso gli oppressi senza speranza. Vomitate a centinaia dalla metropolitana, ovvero dal sottosuolo - bella metafora - con il ridicolo prepuzio rosa di maglia che, assieme ai loro compari emasculati condotti al guinzaglio assieme ai lolro volpini altrettanto tinti di rosa, indossano giustamente in testa.
Circondarsi la faccia con un simulacro di sorca e "sentirsi violata", ma solo quando sono in giro i maschi della propria etnia, ormai innocui farinelli che gorgheggiano con voce bianca le stesse bestialità proferite delle loro padrone e dai Padroni di queste, non certo di fronte alla minaccia di ritrovarsi come vicino di casa l'Islam che lapida le donne vittime di stupro e considera legittimo utilizzarle come schiave sessuali e bastonarle senza pietà.
Immonde streghe, cretine abissali senza cervello. Presepe vivente della misoginia. Avete trasformato in arma chimica l'emancipazione femminile, distillando nei vostri alambicchi il peggior femminismo psicopatico, per poi irrorarne il mondo intero. Non vi sarà permesso di avvelenarlo, il mondo.
Perché il mondo che vorreste, un unico grande matriarcato cannibale, sarebbe un inferno come quello dominato dai vostri amici precivili. Un mondo che una volta era solo la visione ultraminoritaria di una risicata tribù di lesbiche traumatizzate ma che ora, siccome il suo messaggio nichilista è utile all'agenda dei grandi distruttori, si pretende diventi la normalità.
Devono essersi detti, i Distruttori: "Perchè non usiamo le donne, per sradicare la civiltà occidentale? In fondo basta dir loro che è stata fatta dagli uomini. Che la democrazia è stata voluta dagli uomini". "Eradicate gli uomini", afferma appunto questa megera. E perché, se nessun uomo gradirebbe avere a che fare con te nemmeno se constretto, tesoro?
Non è stata la Marcia delle Donne ma delle Inquantodonne, perché nelle stesse ore miliardi di Donne NON hanno manifestato contro Trump (grazie Django) e il principio del Padre ma hanno ascoltato parole di possibile speranza riguardo alle loro vite. Vite senza lavoro, senza futuro, senza serenità, schiacciate dalla cappa del totalitarismo del "non c'è alternativa". Donne che in alcuni casi non sono mai state nemmeno baciate dai benefici del femminismo e che sono lontane anni luce dalle sacerdotesse di Hollywood che sono corse a berciare i loro versacci satanici contro quel povero Cristo dell'Uomo, impersonificato in quel frangente dal 45° presidente degli Stati Uniti.
Ascoltate l'attrice Ashley Judd proclamare con tracotanza "siamo qui per essere cattive!" recitando (da cagna qual è) il solito pistolotto premestruale della immancabile genia letteraria mancata del femminismo piagnone affetta da disforia di genere, il cui pezzo forte è stato: "Perché dobbiamo pagare le tasse sugli assorbenti, per qualcosa che non vogliamo?" (Le mestruazioni.) Ovvero, per celebrare l'eroina del satanismo femminista Marina Abramovich: "Ho scritto 'ti odio Trump' con il sangue mestruale".
Non certo povere, ma ricche imbecillesse. Non mancava proprio nessuna: la Madonna bocchinara, le sventolone in mise da proletaria e con il taglio corto lesbo ma domani già pronte ad indossare il lamé e il tacco dodici per il promo del nuovo profumo del quale sono esose testimonial. Le vecchie carampane del femminismo archeologico come Gloria Steinem (da tempo memorabile a libro paga CIA, come ha scritto nella sua biografia) che ha urlato: "Non bisogna più chiedere aiuto a papà". Forse in risposta allo slogan dell'esponente alt-right e gay non allineato Milo Yannopoulos, che in campagna elettorale aveva coniato per Donald Trump lo slogan "Daddy will save us". (Paparino ci salverà.)
Ecco, ha ragione Gloria, bisogna ammazzarlo, papà. Non sia mai che corra in nostro aiuto, alla bisogna. E tu Ashley, I dare you, I double dare you, bitch, prova a recitare questa stronzata in qualunque piazza del mondo non occidentale, quello che vorresti sostituire al nostro, e vedi se riesci a riportare la pelle intatta a casa a Hollywood.
A proposito di cinema. Recuperate e guardate "La città delle donne" di Fellini. C'è tutto ciò che sta accadendo oggi ma in un film di trentasette anni fa. E' il film di un uomo.









