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martedì 4 giugno 2013

Compagni di merende



Stamattina Repubblica titola drammatica: "B. Il Colle ora deve difendermi". Deve. Mica se lo volesse, cortesemente, magari, se non disturbo. No, deve. La protervia del vecchio boss.
A questo si aggiungono le smanie di Letta per il presidenzialismo. Ma si, facciamo eleggere dal popolo, che notoriamente è incapace di intendere e di votare, un presidente dotato di più poteri di Obama. Magari proprio lui, il noto pregiudicato, così è contento. Ci tiene tanto. E poi anche il Venerabile vedrebbe coronato un sogno.

Piddini, vil razza dannata, questo mostro l'avete creato voi e, quando pareva morto, messo da parte da chi si era reso conto, in vece nostra, che avrebbe ancora condizionato i destini del paese ai suoi guai giudiziari, lo avete rianimato, gli avete ridato vita.
Mentre la creatura fuggita dal laboratorio ricomincia a far danni voi che fate? Organizzate campagne di stampa di vero e indipendente giornalismo televisivo e non contro Grillo. Tutti schierati, dalla Rai a La7, particolarmente zelante, con veri e propri gurkas con il coltello tra i denti. Giornalisti codini con i padroni e americani con i nemici dei padroni. Che si preoccupano della violenza verbale, della mancanza di serietà, quella parola che voi dirigenti falliti avete sempre in bocca come la gomma. Attraverso questi zerbini che si credono tappeti persiani, fate le pulci ai bilanci, agli stipendi degli altri, puntate il ditino contro chi ha osato disobbedirvi e guastarvi i piani, corrugando la fronte e scandalizzandovi del vaffanculo, povere vergini intonse. E siete quelli che gongolavano per aver arraffato una banca. 

Il guaio dell'Italia non è B. che pretende l'immunità assoluta anche dal peccato originale - poraccio, lui ha i soldi, che deve fare? - ma voi che lo usate per i vostri lerci scopi, i vostri miseri tentativi di inseguire i ricchi nell'arricchimento, elevarvi da pidocchi a padroni, con le capesse del sindacato a far le merende con gli euronazisti dopo averlo messo nel culo a Cipputi.   

Non temere, Silvio, che questi ti salvano, come sempre. Vedrai che Lettuccio tuo uno strapuntino al Colle te lo rimedia. Tanto gli italiani dimenticano tutto.


(E' come "Via col Vento", si guarda e riguarda sempre volentieri.)

lunedì 29 aprile 2013

Il governo primavera del Dottorino Morte


Non so se siete a conoscenza del fatto che questo nuovo governo Letta bello de zio  è convinto di andare in Europa (diciamo meglio, in Germania) a "rinegoziare" i patti e le condizioni di partecipazione al Battle Royale dell'euro. Insomma, questi fanno credere al popolo stremato dalla crisi che andranno là con il ditino alzato ad agitarlo in faccia alla Merkel, che lei si impietosirà e cancellerà il Fiscal Compact chiedendo pure scusa.
Che rimedieranno invece in risposta un pernacchio con la mano molle, anche se chi glielo farà sarà tedesco e non partenopeo, evitano di aggiungerlo. Eppure quel simpaticone di Schauble ha già fatto preventivamente capire che non se ne parla nemmeno di discutere il primato teutonico e le regole da Piano Funk reloaded applicate ai vicini europei. Manco era fatto il governo e già dettava le condizioni per la nostra sopravvivenza

Quindi, secondo il mio modesto parere, questo governo parte già con un piede affondato in una menzogna non da poco, direi colossale. Una menzogna che potrà non sembrare tale al piddino che è convinto che l'euro ci abbia salvato dall'iperinflazione delle carriole ma che appare insultante e disgustosa a chi sa qual è il problema e cosa occorrerebbe per risolverlo.
Vedremo come riusciranno a rivendere in casa la figura da peracottari e le quattro palle che rimedieranno a Berlino. I media dovranno sfoggiare veramente tutte le loro doti di persuasione e manipolazione della realtà per far ingoiare la balla agli italiani.

Per il resto, che si può dire di questo governo di Große Inkulation, dove viene sancita l'inevitabilità dell'accettazione del ricatto berlusconiano e la disponibilità del PD a fare di tutto pur di tornare al potere?
Dal punto di vista umano, essendo un governo TINA, potevano andar bene anche il mio parrucchiere, il tuo fruttivendolo e il suo gommista.
Sembra il governo dei bimbi in colonia dai preti in montagna e si ha la sensazione che abbiano mandato in campo la primavera. Nomi tutto sommato sacrificabili se le cose dovessero andare male. Per esempio se il Re Nano non fosse soddisfatto di come gli hanno impiattato il salvacondotto e, con il malcontento crescente per le manovre lacrime e sangue che dovranno indubbiamente fare per "morire per Maastricht", non decidesse di rovesciare il tavolo ed andare ad elezioni per vincere di nuovo. Tanto questo è un governo a DNA piddino, lui non c'è e non c'è alcun  nome importante PDL presente, stanno tutti in panchina, anzi in tribuna d'onore. Non ci sono nemmeno pezzi da novanta piddini, quelli che se la cavano sempre, per la verità, a parte bello de zio, quindi l'ipotesi primavera (e inciucio) è confermata. Governo di pupi, di AmbrAngiolini Alfani con l'auricolare collegato al puparo. Gente che esegue gli ordini, non abbaia e non sporca.

E' un governo di ggiovani, secondo il parametro italiano secondo il quale a quarant'anni sei ancora un poppante con il latte sulle labbra. Un governo di ministri immagine, con una bella dose di paraculaggine tipicamente cattocomunista e centovetrine pour épater le piddin
Le sette donne, ad esempio, come se l'esperienza Fornero non dimostrasse che essere donna non basta, se non a fare demagogia e femminismo vista mare; la dottoressa di colore utile per far saltare subito il salvavita razzista della Lega e sviare l'attenzione, visto che lo ius soli, mi dispiace, non è argomento da economia di guerra quale stiamo vivendo, ma materia per tempi di vacche grasse.
La ex campionessa tantobbrava, il giovane turco, la vecchia marpiona radicale, il banchiere all'economia, i ciellini a mazzetti. 
Le pidielline che da settimane monopolizzavano tutti i talk show e ora capiamo perché: una, la De Girolamo,  convinta che la lontra sia un uccello, all'agricoltura e Meg Ryan Lorenzin paracadutata alla salute (sempre meglio comunque di Sacconi che aveva la mogliera in Farmindustria) e che forse è giusto capisca poco di medicina, tanto lì si dovrà solo privatizzare, mi sa. 

Come è la reazione del popolo al nuovo governo? Il piddino si è subito mutato in una nuova specie: il potevandarepeggista, variante del vediamoliprimalloperista. La congolese e la campionessa, le migranti modello lusso funzionano perfettamente: fanno dimenticare il Quagliariello alla manipolazione della Costituzione ad usum caimani e i tecnici superstiti del governo Monti ancora tra le palle. Noto un certo entusiasmo nei piddini, poeri nani. Non sarà il meraviglioso governo di cambiamento di Bersani che il Grillo bastardo e cattivo ha impedito loro di fare ma questo dei bimbi in colonia potrà accontentarne comunque  l'aspirazione alla mediocrità e permetter loro di identificarcisi in pieno.

Noi che abbiamo votato altrimenti e siamo cani fuori dall'uscio non ci sentiamo rappresentati da questo governucolo ma è un bene, è un motivo d'orgoglio. Vederli oggi, chiusi al Trianon a suonar campanelle a morto per l'Italia e festeggiare mentre fuori la follia o la disperazione (sperando non si tratti di altro) colpivano i soliti innocenti, li ha allontanati ancora di più dal mondo reale e dalla nostra comprensione.
Non solo, ma sentirli pronunciare quelle parole sacre, quel "giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne le leggi, nell'esclusivo interesse della nazione, ecc.", ecco, soprattutto quell'esclusivo interesse della nazione, pensando a condoni, insabbiamenti e patti inconfessabili, a me ha fatto l'effetto di un porco***  in chiesa.

sabato 27 aprile 2013

La misura è colma




Dal PUDE Pravo di stamani:
"Giustizia, il piano del Cavaliere: "Congelare i processi ora si può" E punta alla nomina a senatore a vita.
Il centrodestra con le larghe intese spera di creare un clima di pacificazione, per evitare che i processi aperti a carico di Berlusconi (Mediaset, Ruby, Unipol, De Gregorio) arrivino a una condanna e all'interdizione dai pubblici uffici. Trattativa più dura per le difficoltà del Pd su corruzione, prescrizione e anti-riciclaggio."

La Santanché ieri sera da Lerner parlava addirittura di un risarcimento che spetterebbe a B. per tutti questi anni di persecuzione. Sono d'accordo. Già che quelli sono pronti a cedere su ogni fronte, perché non approfittarne per ricapitalizzare?

Quello che fa salire la rabbia blu nel sangue è che quelli del Partito Bestemmia non se ne vergognano di mostrare il motivo vero dell'inciucio, ne parlano orgogliosi attraverso i loro organetti di regime, con i giornalisti cazzuti che ancora scrivono o ci torturano con il dibattito serale di autocoscienza piddina spaccamaroni a reti unificate. 
Non se ne vergognano probabilmente perché così, in cambio, salveranno le loro amate banche e i loro amministratori corrotti che supervalutano le autostrade; le loro migliaia di tirapiedi, simpatizzanti, zdore, parassiti e apparatchiki.

Io non ce la faccio più a sentire piddini che danno la colpa a Grillo (ovvero all'ultimo arrivato signor nessuno) della nostra situazione. Dopo una trattativa tra Stato e Mafia nata sul sangue di Falcone e Borsellino, dopo vent'anni di governo consociativo lega-mafioso che ha vietnamizzato l'Italia, dopo l'euro, dopo la colonizzazione selvaggia dei paesi economicamente dominanti e dopo vent'anni di collaborazionismo affaristico della sinistra che è stata comperata a suon di banche e posti sicuri nelle partecipate per i loro tirapiedi corrotti, passati immuni sulle braci ardenti della Prima Repubblica proprio per servire da ricattabili nella seconda. 

Non ce la faccio più a sentire queste minchiate. Ad ascoltare gente talmente stolta da non accorgersi di essere stata venduta come gli schiavi a poteri che hanno solo in mente la conservazione del privilegio ai nostri (e loro, dei piddini) danni, la continuazione della lotta di classe con altri mezzi; gente i cui ideali sono stati barattati per il classico piatto di lenticchie da traditori che la storia giudicherà come i peggiori mai esistiti. E' solo questione di tempo.

E' colpa di Grillo, già, dell'unica nota stonata nel concerto, dell'unica stecca di corno, non dell'orchestra e del direttore; di una classe dirigente di sinistra da vomito, tenuta per le palle da vent'anni dal più innominabile dei poteri e che ha arraffato tutte le briciole che esso le ha lasciato e poi, ingolosita ha accettato di partecipare alla spoliazione definitiva del popolo. Con dei sindacalisti che il primo maggio, dopo il concerto dei soliti chitarrosi di partito pagati con i nostri soldi pubblici, fanno il muso feroce  con il cappellino da Cipputi  all'indietro e poi il giorno dopo ridono e si scompisciano a tavola con i padroni. La merda ha più dignità di costoro.

Andate avanti così, piddini, che fate i delusi e i dolenti con il lutto fresco ma ancora non volete capire chi esattamente vi ha fottuto perché la fine del sogno sarebbe troppo dura da accettare per voi. 
Gettatevi nel baratro con gli altri lemmings contenti ed orgogliosi di aver partecipato alla buffonata a pagamento delle primarie, la bella pensata che ha consentito ai vostri dirigenti di avere il tempo di trovare meglio il buco da fottervi e di ridere anche dopo alle vostre spalle.

Io non ce la faccio più a sentirvi ma so che dovrò purtroppo subire sulla mia pelle i frutti della vostra incommensurabile imbecillità. E ora toglietemi pure l'amicizia, smettete di seguirmi su Twitter, non leggete più questo blog e annatevene affanculo.

domenica 21 aprile 2013

O mio piddino caro


"I presidenti passano, io resto". (L'uomo che fuma, X-Files)

Lo so che gli italiani che avevano creduto potesse cambiare qualcosa almeno al Quirinale sono delusi e parecchio incazzati ma guardiamo al lato positivo della cosa. E' finita l'atroce diretta TV delle chiamate e votazioni, quella fetusissima rottura di cabbasisi che andava avanti da tre giorni, quella sfiancante maratona di gang-bang che ha visto protagonisti giornalisti piddini alla disperata ricerca di un senso da attribuire agli acting-out apparentemente psicotici ma in realtà di scopo di Bersani e soci.

Per chi si fosse svegliato solo ora da un coma, riassumo brevemente i fatti. Bersani ha bruciato in pieno Parlamento come bonzi prima Marini, un vecchio ex sindacalista innocuo e per questo gradito a B.; un pezzo da novanta come Romano Prodi - che il PDL mai avrebbe votato - e alcuni sparsi tronchetti della felicità come Chiamparino, per poi infine andare a Canossa da Napolitano a scongiurarlo di farsi rieleggere perché se no, poracci, non sapevano proprio chi metterci al Quirinale. Ci sarebbe stato da votare, volendolo, Rodotà; si, uno di sinistra ma candidato di Grillo e di sinistra appunto, quindi giammai.
Insomma, nel vuoto pneumatico di personalità spendibili, c'era il rischio reale di dover eleggere una donna. A quel punto napolitanogiorgio, secondo la leggenda, si è sacrificato e, come l'uomo del colle, ha detto si. Dopo che aveva dichiarato, appena pochi giorni fa, il 14: "“Ora ci vuole il coraggio di fare delle scelte, di guardare avanti, sarebbe sbagliato fare marcia indietro. Sarebbe ai limiti del ridicolo”. Ecco, il limite è stato superato. Nuovo record italiano. Ora alziamo ancora l'asticella. 

Più passano le ore e più sale il sospetto che questa buffonata fosse stata programmata già dal giorno dopo le elezioni, di fronte allo stallo messicano e all'imprevisto della pesante affermazione del M5S. 
Sembra di vederli e sentirli. "Giorgio, mo' che facciamo?" "E che vvuo' fa, l'unica via di uscita è mettersi d'accordo."
Un giorno sarà interessante scoprire quali sono stati i termini di scambio, il celo-manca tra i reciprocamente ricattabili. Fimmine, banche, telefonate, zozzerie, ladrocinii, io brucio quello se tu distruggi quell'altro, tu mi dai l'immunità permanente in qualche modo, magari con una legge supervergogna e io accetto buono buono anche la distruzione economica di questo paese.
Già, perché secondo voi il centrodestra non ha proposto nessuno dei suoi? Perché ha lasciato fare tutto al PD? Perché sapeva che sarebbe alla fine rimasto il grande garante ginapolitano? Si, erano già d'accordo.  Hanno fatto un po' di teatro per noi poveri gonzi. Soprattutto per i piddini che non si accorgono che la democrazia partecipata che offre loro il partito per 2 miseri euro a botta è come il softair, non una guerra vera ma per finta, con armi più adatte ad impallinare, appunto, che ad uccidere. Scegli tu il candidato, tanto poi facciamo come cazzo ci pare.

Eh, però stavolta non l'hanno presa bene i piddini della base. Non tanto per Marini  - chissà perché tanto astio, poraccio - ma per la pubblica combustione di Prodi, quello che ha sconfitto due volte il caimano nella loro mitologia e perciò sacro come la vacca per gli indu.
Ma pure i piddini dell'altezza, i quadri, i dirigenti, si sono sentiti, come dire, traditi dalla segreteria, quando hanno visto che il mancato sostegno al candidato Rodotà diventava, ora dopo ora, la prova dell'inciucio imminente. Malumori, rivolte, sconfessioni pubbliche e plateali dichiarazioni di voto fuori linea.
Il PD quindi, mentre dava fuoco ai suoi candidati, ha bruciato anche inavvertitamente il partito, e Bersani non ha potuto fare altro che confermare le dimissioni preannunciate ieri sera, a ruota di quelle della Bindi.
Ora si andrà a congresso per ridarsi una segreteria, una controsegreteria, una corrente della corrente della controsegreteria ecc. Cazzi loro.

Nel frattempo gipuntonapolitano, il peggior migliorista, si prenderà il tempo appena necessario per proclamare B. senatore a vita, in modo da annoverarlo tra coloro che hanno dato lustro a questo paese e ad ufficializzare il coming out dell'inciucio, incaricando un piddino di riserva, magari il muletto Enrico Letta, di formare un governo che comprenda Alfano, la Lega, Monti e kitammuort. Poi farà il nobile gesto di ritirarsi, non potendo più nuocere ulteriormente a questo paese, dato che per allora le peggiori scelte economiche per noi saranno state interamente rimesse nelle mani del Draghi e dei nazisti di Schauble. 

Come scrive oggi Alberto Bagnai:
"In questo momento nel quale sarebbe indispensabile tirar fuori un minimo di dignità e presentarsi in Europa con proposte alternative credibili, con un piano B, come abbiamo recentemente ribadito con Antonio [Antonio Maria Rinaldi, n.d.r.], stiamo mandando per l'ennesima volta al potere persone che sono vissute finora nell'assurda, astorica, psicotica visione dell'irreversibilità dell'euro. Persone quindi strutturalmente incapaci di avere qualsiasi capacità di ritorsione e di contrattazione nel caso in cui i tedeschi "ci dicano di no", come giustamente rileva Claudio Borghi, e certo anche incapaci di capire cosa stanno firmando qualora i tedeschi gli dicessero di sì."
Ecco, questo è lo step finale che manca ai piddini per rendersi conto della trappola mortale nella quale li ha condotti e vuole rinchiuderli per sempre la loro dirigenza e che permetterebbe loro di prendere finalmente i forconi ed assaltare le sedi dove si annidano quei disgraziati. Altro che napolitanogiorgio e perchénorodotà.
Voglio applicare le attenuanti generiche. Non è tutta colpa loro se non ne hanno un'idea della questione euro ed hanno una visione macroeconomica di genere fantasy.
Conoscere che cosa è stato, che cosa è capace di fare e cosa non potrà mai fare di buono il "sistema euro" è un tipo di informazione che il PD ha volutamente nascosto ai suoi sostenitori. E' una conoscenza esoterica che viene protetta, in ogni occasione in cui si accenna ad uno straccio di dibattito, da una coltre impenetrabile di "non se ne parla nemmeno", "ma figuriamoci", e "there is no alternative". E lo ha fatto per un solo motivo. Perché far capire al piddino quanto è buono il formaggio con le pere significherebbe svelare il vergognoso tradimento di una classe politica che, per sghei e servilismo, ha venduto le classi lavoratrici europee al peggior capitale.

L'ultimo strato corneo di dabbenaggine piddina è quindi rappresentato proprio dal persistere dell'infantile sogno europeo e dal mito del tessoro unico - per non parlare del fideismo sull'onestà dei propri dirigenti - che è stato inculcato per anni nella massa di simpatizzanti ed elettori anche grazie a figure apparentemente rassicuranti e bonarie come Romano Prodi.
Temo che sarà la cronaca  dei prossimi mesi ad obbligare i piddini ob torto collo a confrontarsi con questo argomento e ad aprire gli occhi e forse la finiranno con le minchiate come "la svalutazione al 50%", "l'andremo a fare la spesa con la carriola" e "i mutui che andrebbero alle stelle" che una classe dirigente criminale ed in pieno conflitto di interessi ha venduto loro come verità incontrovertibili. Si accorgeranno anche magari che la colpa di tutto questo sfacelo non è di Grillo, come la loro coglionaggine in queste ore gli suggerisce per difendere a spada tratta i dirigenti lazzaroni del Partito Bestemmia.
Ecco, se un giorno mai il piddino realizzerà cosa gli hanno fatto al patrimonio ed al futuro, chissà se a bruciare la prossima volta saranno solo le tessere.

Ma il grande trombato, a proposito, come l'ha presa? 
Ieri sera hanno intervistato il semaforico Romano Prodi al ritorno dal Mali, chiedendogli se fosse deluso da ciò che era accaduto ieri e lui ha risposto ovviamente "nooo" ma con l'espressione di Hannibal Lecter che  sta aspettando l'arrivo del vecchio amico per cena. 

sabato 13 aprile 2013

Una robba seria


Nei prossimi giorni vedremo se i piddini hanno qualcosa di tondo tra le gambe oppure se l'unico utilizzo delle palle che conoscono è quello che avevano le famose clic-clac di enne estati fa.
Vedremo se tireranno fuori un po' d'orgoglio, se si condiranno la zucca con un pizzico di sale o si faranno come al solito portare in giro dalla loro dirigenza.
Dirigenza che intanto ha dato loro un nuovo bubbolo con il quale baloccarsi. E' bastato comprare una consonante e Fassino ha gridato: "Abbiamo un(a) Barca!"
Barca, il ministro montiano neoPD così giovane e già segretario, è la situazione Tony Blair. DILF belloccio, autocertificato de sinistra, parlantina incantapiddini. Occhio a fare battute sui social su questa new entry direttamente al primo posto, perché vi mordono. Come mordono coloro che mettono in discussione Bersani, quellochehavintoleprimarie. Hanno già deciso, volubili come Zerline, visto che Renzi ormai è venuto loro a noia, che il nuovo amore è lui. A parte Bersani, ovvio. "My heart belongs to daddy", cantava Marilyn. 

Poro babbino. Chissà se, dopo essersi incaponito fino all'umiliazione - Renzi dixit - l'ha capita Bersani che è inutile insistere con il voler tirare a fondo nelle sabbie mobili della Seconda Repubblica il M5S.

Abbiamo assistito a scene pietose di giornaliste di buona famiglia che si sono appaparazzate per carpire i segreti dell'agriturismo del mistero. Quello dove Repubblica voleva far credere avvenissero gli atroci riti di rieducazione dei grillini ribelli.
A proposito di Repubblica, questo Rude Pravo piddino arruolato nella lotta contro il Male rappresentato dal Grillo Nero, si è distinto nella fabbricazione di una serie completa di balle al duralluminio, come quella, ad esempio, del deputato M5S alla ricerca di collaboratori da pagare 2,5€ all'ora. Il bello è che la maggioranza dei commentatori di stampo democratico dei fatti politici si forma sul Rude Pravo e quindi finisci per assistere ad un enorme spreco di sdegno prezioso per cose che non esistono. E tutto ciò a scapito dei fatti e dei problemi veri che sarebbero da approfondire, vedi oltre.
Insomma, niente da fare.
Nonostante un gigantesco spiegamento di forze terrestri, navali ed aeree e feroci gurkas armati di penne taglienti che avevano cercato fino all'ultimo di trovare la magagna, di smascherare l'incoerenza nei grillini per gettarle in pasto al piddino ansioso di illudersi di essere moralmente superiore agli altri, smuovere il Beppe diventa una mission impossible. Evidentemente Bersani non sa che gli insetti, a differenza dei mammiferi come il giaguaro, resistono anche ai raggi gamma e che sopravviverebbero probabilmente ad un inverno nucleare.

Tanto per chiudere l'argomento e per rendere il concetto ancora più chiaro, Grillo  ha scritto un pepatissimo post sul suo blog in cui rigira il coltello seghettato nella ferita del Monte dei Paschi di Siena.
Uno scandalo finanziario sul quale è calato un silenzio mediatico praticamente tombale; piddino ma anche pidiellino, segno che forse la banca senese potrebbe rappresentare uno degli argomenti topici per l'inciucio prossimo venturo con il trombato dei poteri forti. O meglio la relazione carnale multicanale che va avanti da vent'anni anche se i due fingono di essere solo nemici. Perché, caro Santoro, anche la sinistra, come Noemi e Ruby, ha avuto rapporti consenzienti con B. fin da minorenne.

E' giusto quindi che PD e PDL spurghino dalle loro fogne, vengano allo scoperto e facciano le loro cosacce alla luce del sole. E' l'unico modo per far capire agli italiani con chi hanno avuto a che fare finora.
L'incontro nella loro Teano, "obbedisco" compreso" è già avvenuto, del resto. Lasciamo che eleggano qualche altro Hindenburg o Pètain che finisca di svendere l'Italia e ne distrugga il tessuto economico a colpi di liberismo al servizio del mercantilismo tedesco. Magari Prodi, che forse speriamo avrà l'onore di presenziare ai funerali di stato della sua creatura mostruosa precocemente scomparsa: l'euro.

"Nei prossimi mesi qua è una roba seria", la frase pronunciata da un Bersani tutto sudato di fronte agli emissari del Grillo,  ci è rimata impressa e non a caso.
Voi credete che si riferisse alla crisi, alle imprese che chiudono, ai disperati che si suicidano a coppie perché glielo chiede l'Europa?
No, questa è la sinistra che, con una manifestazione e un senonoraquando passa tutto, anche la povertà. E' la sinistra che ha trovato il modo di vendere l'illusione della democrazia ai suoi seguaci al modico prezzo di 2 euro e poi, passate le primarie con le comparse con l'orologio, fa come cazzo gli pare, ma soprattutto s'impegna anima e corpo per mantenere il potere. Un potere che non è solo dei papaveri ma anche delle margheritine sottostanti.  Un potere che la rivoluzione di Tangentopoli ha risparmiato in nome della spartizione di interessi, di territori e di tanta, tanta robba, con altri poteri più o meno presentabili. 
Roba seria o robba seria, quindi?
Non è mica solo il Monte Paschi, sul quale Grillo ha avuto la cattiva idea di andare ad indagare e, tu guarda, dal momento che ha avuto l'idea di presenziare all'assemblea dei soci, l'inferno gli si è scatenato contro. Ci sono altre cosette. Una serie di paroline chiave da googlare per chi avesse voglia di informarsi: Penati, Serravalle, D'Alema, Unipol. 

Ecco, per tornare al prologo. Se i piddini avessero le palle - e ne basterebbero due - dovrebbero chiedere conto ai loro dirigenti di tutti questi punti oscuri; non pagliuzze ma travi portanti. Dovrebbero pretendere da loro la rassicurazione che la smania che hanno addosso di occupare tutti i posti disponibili del potere non deriva dalla necessità di salvare personaggi e situazioni, magari mettendosi d'accordo con chi, per storia e vicissitudini, si trova nella stessa Barca. 

martedì 9 aprile 2013

Materia e antimateria



E' trascorsa un'altra settimana all'insegna dell'incomunicabilità politica. Sembra di essere in un film della nouvelle vague dove il lui della coppia di amanti chiede: "Cosa - c'è - che - non - va?" e lei, dopo venti minuti di tormento interiore pronto ad esplodere, risponde: "Niente", e così via per l'eternità. Anch'io faccio fatica a trovare stimoli per parlare della situazione. Io e la pagina vuota del blog ci guardiamo, c'è la musica colta in sottofondo, una bella panoramica di Hiroshima con la voce in francese e i sottotitoli in ungherese. Lei mi domanda: "Crampo del blogger?" ed io (dopo mezz'ora) "No, no, niente". E quando una donna dice niente intende tutto.

Ci sono tante cose che devono accadere nei prossimi giorni: l'arrivo della primavera, la fine della pioggia, il nuovo governo, il nuovo presidente della repubblica, ma non abbiamo idea di come finirà veramente. Niente prove, solo indizi e pure labili.
Prendiamo il presidente della repubblica. Napolitano è alla fase finale, quella dei fuochi d'artificio sparati alla cazzo. Molto scarmazzo per nulla, con i saggi che nel frattempo non si sa dove siano e cosa combinino ma tanto è solo un diversivo. Stelle filanti, cascatelle, stelle luccicanti. I paragoni storici fuori luogo. Il compromesso storico, anzi no, la solidarietà nazionale; Aldo Moro, porello, lasciatelo in pace, bastardi. Tutto e solamente per avallare l'inciucione cosmico tra coloro che hanno tutto da perdere tra minorenni e paschi al verde e quindi non possono fare altro che salire sulla stessa zattera.
Si incontreranno giovedì, dicono. A Teano, suppongo, dove il Re detterà le condizioni e l'altro risponderà: "Obbedisco".
Con il botto finale, quello che lascia il cielo notturno impolverato degli ultimi residui di polvere pirica faranno il prossimo presidente della Repubblica che sarà obbligatoriamente garante della salvezza della zeppa che l'Italia ha da vent'anni tra le ruote.
Quindi saremo pronti per il governissimo fantoccio, magari con il Bersani sacrificale, che metterà pericolosamente assieme materia e antimateria.
Quel che succederà poi è pura fisica teorica ma il fatto che vi sia la possibilità che si annichiliscano a vicenda è assai interessante. Oh, davvero.

mercoledì 21 marzo 2012

Non ci provate


Eccoli là, tutti sorridenti meno quello che dovrebbe sorridere davvero (Angelino) e quello che, forse, non ha neppure l'apparato emotivo adatto per sorridere (Mario 9000). Colti dal telefonino di Pierferdy in un curioso remake di vecchi inciuci passati ma sempre attuali e che di nuovo vedono solo una più larga convergenza di figuri istituzionali nell'unico scopo che mette tutti d'accordo: le leggi ad personam e gli aiuti di Stato. Più che inciuci a due o tre, come nel 1994 appunto, stanno diventando vere e proprie ammucchiate. Squallidi incontri tra scambisti dove a Bersani tocca sempre la moglie altrui più racchia. 
Che belli A, B, C, e il catalizzatore M, pronti a rimestare nel più zozzo calderone della politica la pozione malefica che avvelenerà ancora di più questo paese, se le voci che circolano sono vere. 

Sinceramente non so se mi faccia più vomitare il caruso in missione per conto del boss a difendere il di lui culo;  il massimo dirigente del PD che, dopo aver gorgheggiato in ogni microfono "l'articolo 18 non si tocca", non solo lascia che lo tocchino ma addirittura si presta a ben altre porcate; oppure il tecnico che, per non essere un politico, potrebbe mettere la firma su un atto di pura politica criminale come la cancellazione del reato di concussione mediante sua disgregazione in più reati. Atto che, guarda caso, metterebbe in serio pericolo l'impianto accusatorio del Processo Ruby a carico di B. e lancerebbe ad esso una provvidenziale ciambella di salvataggio; la quaranta o cinquantesima, ormai abbiamo perso il conto.
Perché lui mica si è tolto dai coglioni senza aver chiesto la contropartita.  Tolto il reato di concussione  bisognerà pure rendere non punibili i reati di prostituzione minorile. Incentivare con sgravi fiscali il turismo pedofilo in Thailandia, concedere bonus alle famiglie con ragazzine minorenni affinché possano frequentare stage di mignottaggio avanzato, con spulzellamento delle diplomande a carico dei politici stessi. Tutto legale e tutto cassato. Magari B., volendo proprio esagerare, potrebbe anche ammazzare qualcuno per vedere se quelli in parlamento depenalizzano anche il reato di omicidio volontario. 

A questo punto uno si domanda: ma perché tutto questo darsi da fare per salvare sempre B. da sé stesso, dalla sua propensione al crimine e dalla sua incapacità cronica di tenere in piedi le  sue aziende, fallimentari nonostante giochi sempre in Full Ammo e in God Mode? Perché non possiamo liberarcene definitivamente ma dobbiamo esserne sempre ricattati? Con i tecnici che affondano il bisturi senza anestesia nelle carni dei pensionati ma se la fanno nel pannolone appena sentono suonare la sua campana?
Perché ha la maggioranza in parlamento? Andiamo, non si scardinano i principi fondamentali della giustizia di un paese europeo perché un testadiminchia seppur con tanti soldi ha vinto le elezioni. 
Se ABC+M avessero il coraggio di dire: "Siamo costretti a farlo. Se non lo facciamo, i suoi amici ci fanno saltare tutti in aria e voi con noi" oppure "Ricordate la famosa trattativa?" li si potrebbe rispettare di più. Invece fanno credere che salvare B. sia un fatto naturale, normale, mentre è assolutamente anomalo e spiegabile solo, paradossalmente, con l'ipotesi della sua intoccabilità per motivi innominabili, perché lui è il risultato della trattativa. Perché è ancora il referente di qualcuno che fa paura e il cui potere lui ha portato a livelli massimi e non reversibili. Volete, cari scambisti, che ci convinciamo del tutto che il vero motivo sia proprio questo?

Ora poi il problema non è solo B. Fatta una legge ad personam per uno, càpita che qualcun'altro si lamenti: "Ed io chi sono, il figlio della serva?"
Proprio a nessuno viene il sospetto che il baccano sull'art. 18 serva solo ed esclusivamente a consentire alla FIAT del Marchionne e a qualche altro genio dell'imprenditoria italiana ed altre grosse aziende decotte di licenziare operai per rifilarne il conto del mantenimento allo Stato? Ora non lo potrebbero fare tanto facilmente ma domani, con la Fornero che si è spremuta a freddo le meningi sulla più grande riforma del lavoro di tutti i tempi firmata dall'automa programmato dai mercati, lo potranno fare per legge. Per la Fiat sarebbe sicuramente il più grosso aiuto di stato che abbia mai avuto nella storia. E' un fatto di soldi ed interesse, mica di desiderio di modernità liberista o di paura dei sindacati, che già ora non contano più un beneamato, compresa la CGIL.

Perché si sarà capito che Marchionne non ha paura degli scherzi di Landini o del ghigno della Camusso che, poveraccia, ha rimasto solo l'art. 18 per farsi notare in società. Gli unici sindacati che King of the Car teme sono quelli dei metalmeccanici americani che gli hanno prestato i soldi - assieme a quelli avuti da Obama, ovviamente, altro aiuto di Stato - per risanare la Chrysler e cercare di appioppare sul mercato USA quelle 500 che gli americani chiamano "gay cars" e che ovviamente non vanno. Sono loro, i sindacati americani, che gli darebbero la caccia, a seguito di insolvenza, non la FIOM.
Un genio come Marchionne che va in giro a parlare di crisi dell'auto in Europa. Però le ultime notizie dal mercato dicono che le tedesche, ad esempio, vanno talmente bene che BMW ha in progetto di concedere quest'anno una gratifica speciale ai suoi operai specializzati di ben 7.650 eurocon i manager che non potranno intascare più di 30 volte lo stipendio di un operaio. Ma non è finita.
"Audi ha promesso 8.251 euro in piu' a ciascuno dei suoi stipendiati, Porsche ha versato 7.600 euro ai suoi 8.500 dipendenti. Il gruppo Volkswagen, che ha vissuto un anno da record con un utile pari a 15,4 miliardi di euro ha assegnato ai suoi 9.000 stipendiati 7.500 euro ciascuno, quasi il doppio dei bonus dell'anno prima (4.200 euro).
Daimler ha ufficializzato il versamento di 4.100 euro a ciascuno dei suoi 125.000 dipendenti, mentre BMW ha appena annunciato di avere archiviato il 2011 con un profitto pari a 5 miliardi di euro. [...]
Non solo, la casa dell'Elica ha indicato che assumera' 4 mila nuovi dipendenti nel 2012, alzando il personale a 104.000 persone. Una strategia destinata ad aumentare ancora i volumi di vendita." (fonte)
C'è la crisi dell'auto in Europa, sapete. Loro migliaia di euro in più, noi dieci minuti di pausa pranzo in meno e Marchionne che guadagna quanto 6.400 operai da 1.200 euro al mese. Sono soddisfazioni.

Io, se fossi Dante, un Dante veramente cattivo e vendicativo, oltre che razzista, metterei questi imprenditori italiani in una versione infernale della piscina a onde di Aquafan con merda al posto dell'acqua e senza poter toccare il fondo. Senza alcun politico compiacente, tecnico irreprensibile o sicario prezzolato ad impedire loro di reingoiare tutto quello che ci hanno fatto mangiare per anni. Si chiama contrappasso ed è sempre una trovata geniale, bisogna ammetterlo.

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