* Joel Peter Witkin, il genio del surrealismo macabro.
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venerdì 16 dicembre 2011
sabato 11 luglio 2009
Ed ora una lunga vacanza
Tutti i suoi lecchini a dire "oh, come è stato ammirato, oh come ne sono rimasti ammaliati". Nonostante le sette righe sette a lui destinate nel press book del governo americano a fronte delle pagine e pagine dedicate alle biografie degli altri leaders partecipanti al G8.
Si sono complimentati. E cosa dovevano fare, come quelli che invitati al pranzo di matrimonio criticano il risotto scotto e la scaloppina fredda? Chi è ospite in casa d'altri di solito fa i complimenti. Si chiama galateo e lui lo scambia per amore.
Mi meraviglia poi che un uomo di spettacolo non conosca la regola del "meraviglioso pubblico". In qualunque palcoscenico del mondo, per chiamare l'applauso, la rockstar si rivolge alla platea dicendo di essere "molto felice di essere davanti a questo meraviglioso pubblico di (Napoli, Milano, Palermo, Abbiate Grasso, dipende dalla data del tour)". Sono frasi di circostanza. Ma questi ci credono.
Naturalmente, ripartiti Obama, la Merkel, Lula e le Oba-Oba e gli altri pittoreschi invitati, come Gheddafi e Carlà che si sono ritrovati entrambi vestiti da Tony Manero, l'unica traccia che deve rimanere del G8 è la reputazione momentaneamente ricostruita dell'ometto, come una french manicure di fresco.
Gli consigliamo ora, dopo tanti successi, una lunghissima vacanza. Possibilmente al riparo da telecamere e siparietti e fuori portata dai nostri cabbasisi.
A proposito di reputazioni. C'è chi può. Magari al PD potesse essere consentito di organizzare un Mondiale di Calcio straordinario o un'Olimpiade fuori programma per emendare la coscienza dal fatto di avere tra i suoi militanti uno stupratore seriale.
Tra parentesi, ma chi paga Marino per dire quelle stronzate? Cos'è, siccome il PDL ci avrebbe sicuramente inzuppato il biscotto nel fatto della militanza a sinistra del presunto stupratore, li abbiamo battuti sul tempo? Guardateli lì, a prendersi a borsettate per uno che, più che un militante, è soprattutto uno fuori di melone di brutto, il classico pazzo lucido che anche uno psichiatra farebbe fatica a scovare se non fosse per il DNA lasciato abbondantemente sulla crime scene.
Che brutto spettacolo. Quasi quasi meglio la polo di Bertolaso e il tailleur da truzzo di Brooklyn della Bruni.
Si sono complimentati. E cosa dovevano fare, come quelli che invitati al pranzo di matrimonio criticano il risotto scotto e la scaloppina fredda? Chi è ospite in casa d'altri di solito fa i complimenti. Si chiama galateo e lui lo scambia per amore.
Mi meraviglia poi che un uomo di spettacolo non conosca la regola del "meraviglioso pubblico". In qualunque palcoscenico del mondo, per chiamare l'applauso, la rockstar si rivolge alla platea dicendo di essere "molto felice di essere davanti a questo meraviglioso pubblico di (Napoli, Milano, Palermo, Abbiate Grasso, dipende dalla data del tour)". Sono frasi di circostanza. Ma questi ci credono.
Naturalmente, ripartiti Obama, la Merkel, Lula e le Oba-Oba e gli altri pittoreschi invitati, come Gheddafi e Carlà che si sono ritrovati entrambi vestiti da Tony Manero, l'unica traccia che deve rimanere del G8 è la reputazione momentaneamente ricostruita dell'ometto, come una french manicure di fresco.
Gli consigliamo ora, dopo tanti successi, una lunghissima vacanza. Possibilmente al riparo da telecamere e siparietti e fuori portata dai nostri cabbasisi.
Tra parentesi, ma chi paga Marino per dire quelle stronzate? Cos'è, siccome il PDL ci avrebbe sicuramente inzuppato il biscotto nel fatto della militanza a sinistra del presunto stupratore, li abbiamo battuti sul tempo? Guardateli lì, a prendersi a borsettate per uno che, più che un militante, è soprattutto uno fuori di melone di brutto, il classico pazzo lucido che anche uno psichiatra farebbe fatica a scovare se non fosse per il DNA lasciato abbondantemente sulla crime scene.
Che brutto spettacolo. Quasi quasi meglio la polo di Bertolaso e il tailleur da truzzo di Brooklyn della Bruni.
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