venerdì 5 ottobre 2007

Le briosche di Mario Antonietto

Uno sgravio fiscale ai venti-trentenni che pagano l'affitto così si levano dalle palle dei genitori.
Povero Padoa Schioppa, devono avergli detto che sono i comici adesso che hanno successo in politica e lui ha tentato la battuta. Mal gliene incolse.
Quella dei bamboccioni proprio non gliela possiamo perdonare.
E' riuscito a scontentare tutti proprio il giorno del suo debutto sul palcoscenico e per giunta non ha riso nessuno.

Ha fatto incazzare i veri bamboccioni, quelli per vocazione e pigrizia, perchè se ti abitui a pisciare con uno che ti regge l'uccello, meglio se è la mamma, farlo da solo ti farà sempre fatica.
Ha fatto ancor più imbufalire quelli che bamboccioni lo sono per necessità e obtorto collo, visto che guadagnare abbastanza per permettersi un affitto e una casa per conto proprio, in parole povere rendersi indipendenti non è da tutti e non è questione di età perchè quelli messi peggio sono i 40-50enni.

E poi basta con questa retorica dei ggiovani. Non c'è un annuncio di lavoro che richieda qualcuno oltre i 40 anni. Provate a farvi assumere come commessa a 45 anni. Bisognerebbe pensare ai ventenni ma anche ai loro genitori di quaranta-cinquanta ma niente, questi vecchi parrucconi si comportano proprio come i nonni: impazziscono per i nipotini dopo aver tirato su a ceffoni e indifferenza i figli.

Come si vede che questi neoaristocratici in crinolina vivono in un loro mondo a parte e della vera società hanno solo le impressioni riportate dai loro parrucchieri e dai nani e ballerine che li sollazzano. Quella società che loro definiscono dei bamboccioni con i problemi del mutuo, della bolletta del gas del mese di marzo da 400 euro, del non sapere se a gennaio avrai ancora un lavoro e quindi come cazzo farai a pagare la bolletta di marzo.

Ogni tanto si affacciano dalla carrozza e ci lanciano benevolmente queste briosche. Poi si meravigliano anche se gliele tiriamo indietro.

giovedì 4 ottobre 2007

Il Mastella rapito dagli alieni

Non sono l’unica, a quanto pare, ad essere depressa e sfiduciata dalla politica. La mestizia che vedo e sento in giro non è attribuibile solo all’imminente ricorrenza dei Defunti.
Che Berlusconi berci in continuazione contro i comunisti ormai è rumore di fondo, ci abbiamo fatto l’abitudine, come alla faccia da polizia mortuaria di Schifani, le ovvietà di Bonaiuti, le autoreggenti al silicone e il capello rosso-ANAS della Brambilla. Sono cose che cominciano a fare perfino tenerezza. Il centrodestra, ora opposizione, è riconoscibile, scontato. E’ un classico come il loden, che non potrà mai essere che verde, tirolese e di lana pesante.
La cosa terribile è che rischia di risultare più rassicurante della sua controparte governativa che, continuamente squassata da diatribe, lacerazioni interne e scontri con la componente maggiormente di sinistra (non la definisco sinistra estrema perché mi verrebbe da ridere) e i cosiddetti moderati, trasmette un senso orribile di precarietà.
Già l’essere sul filo del rasoio esistenziale è condizione comune di quasi tutti noi ormai, quindi facciamo fatica a sentirci protetti da tale accozzaglia di condomini litigiosi. Il centrodestra se lo conosci lo eviti facilmente ma come la mettiamo con l’agitazione termica che ti provoca nella bocca dello stomaco e più in basso, nei coglioni, la continua manovra di disturbo portata da gente come, tanto per fare un esempio a caso, Mastella?

Questo disagio viscerale, paragonabile solo al gonfiore e cattivo umore della Marcuzzi prima di assumere Activia, non sembra avere mai fine.
Come combattere ad esempio, stremati come siamo, contro le continue trovate riformiste da supermarket, prendi tre candidati e paghi uno di Uolter “The Kid” Veltroni? Ora vuole intortare Veronica Lario e portarla nel PD. Io penso che se l’unico Berlusconi sulla faccia della terra si chiamasse Veronica saremmo molto fortunati ma l’idea mi sembra obiettivamente la cazzata del millennio e le cazzate stanno arrivando un po’ troppo di frequente negli ultimi tempi, rischiamo di non tenergli dietro e di rimanerne sommersi.
Non è per cattiveria ma, dato uno sguardo ai candidati del PD e rivolto un pensiero al futuro della sinistra, la tristezza ti attanaglia il cuore. Come pensano di riconquistare l’elettorato perduto? Non con le care e vecchie idee e iniziative dalla parte del popolo ma offrendo un posto da dirigente ad una ricchissima casalinga disperata, per giunta moglie del nemico pubblico numero uno. A furia di vedere buon cinema d’autore Veltroni sta sviluppando una pericolosa attrazione verso il genere trash. Si chiama effetto boomerang. La prossima volta Uolter, guai a te se fai una cosa di sinistra.

Come uscire da questa situazione dove cominci a chiederti dove stia veramente il peggio e dovendo scegliere tra i due hai la tentazione forte di tirare giù direttamente la torre?
Secondo me l’unica sarebbe una bella invasione aliena.
E’ il mio peggior incubo, che sogno anche la notte quando sono particolarmente stressata: piccoli e ostili omini grigi che arrivano dal cielo su macchine volanti per fare polpette surgelate, come quelle svedesi dell’IKEA, di noi terrestri. Tanto in fondo non ci meriteremmo altro.
Come sanno gli amici che come me hanno amato X-Files, l’appuntamento con la grande invasione è per il 2012 ma a questo punto, perché aspettare?

Il segnale d’inizio sarebbe la clamorosa sparizione da Ceppaloni di Clemente Mastella. Titoloni in prima pagina sulla misteriosa scomparsa in un raggio laser del leader dell’Udeur, preceduta da inquietanti luci notturne e avvistamenti UFO in tutta la Campania. Il TG2 attribuirebbe il rapimento agli zingari ma sugli UFO non saprebbe dare spiegazioni, visto che i rumeni non paiono avere una tecnologia tanto avanzata.
A seguire, la deportazione di Fini, Storace e La Russa su Marte. Berlusconi tenterebbe di rifugiarsi in qualche paradiso fiscale ma contro gli alieni che leggono il pensiero non c’è partita. Anche lui in un CPT a Cydonia.
La comparsa una sera, al posto di Porta a Porta, del monoscopio, sarebbe il segnale dell’inizio dell’invasione. Non rimarrebbe che chiuderci in cantina e sperare che gli alieni se la prendano solo con i politici.
Nell’infuriare della battaglia e privati dei preziosi mezzi di comunicazione di massa non potremmo venire a conoscenza della distruzione alla Independence Day dei palazzi della politica, dell’utilizzo di Bossi e della Bindi per orribili esperimenti di ibridazione aliena e infine della ritirata alla “si salvi chi può” degli extraterrestri.
Come racconteremo ai nostri nipoti, fu proprio una polpetta di Mastella a causare i primi disturbi in un povero alieno. Poi l’epidemia e la morìa. I politici italiani erano talmente indigesti che riuscirono involontariamente a salvare la Terra. Come i batteri de “La Guerra dei Mondi”.

mercoledì 3 ottobre 2007

Se la Precrimine arriva a Baghdad con casco, fucile ed occhiali

Nel suo racconto "Rapporto di minoranza", portato sullo schermo da Steven Spielberg nel film "Minority Report", Philip K. Dick immagina un futuro (2054) dove il crimine è sconfitto grazie a dei sensitivi che, prevedendo gli atti criminosi in anticipo, permettono alle forze dell'ordine di intervenire ed immobilizzare i futuri colpevoli ancor prima che commettano il delitto.
Le implicazioni dispotiche di tale organizzazione sono raccontate da Dick in un finale sicuramente più cupo e pessimistico di quello del film di Spielberg.

Dobbiamo dire che il grande scrittore di fantascienza si è tenuto fin troppo abbondante immaginando il periodo futuro nel quale ambientare le avventure della sua Precrimine. In un certo modo ci siamo già dentro.

Con l'inaugurazione della Grande Fiera Mondiale della Guerra Preventiva abbiamo consolidato il principio che è meglio mettere le mani avanti, ed anche i bombardieri, contro paesi canaglia e terroristi vari.
Ieri sera, in un brillante servizio dall'Iraq del TG1, ho visto la Precrimine in azione.

La conducatora Monica Maggioni si è autopresentata con grande orgoglio un reportage dall'Iraq dove, travestita da Oriana Fallaci in Vietnam, con casco e giubbone antiproiettile d'ordinanza e accompagnata da una ventina di marines armati fino ai denti, alla luce verdastra dei visori agli infrarossi, faceva irruzione in una casa di Adamiya. Secondo le immagini che abbiamo visto, dentro vi hanno trovato un tizio che dormiva per terra in una stanza, accanto a dei telefonini rotti.
Detta così sembrerebbe una cavolata ma il sonoro, ovvero il racconto per bocca della stessa Maggioni, raccontava tutta un'altra storia di ben altre epiche dimensioni.

L'Iraq è in preda ai terroristi di Al Qaeda e per fortuna che le forze dell'alleanza hanno dei validi collaboratori, definiti "volontari iracheni" che, incappucciati ma forniti di giacche con logo di riconoscimento come i City's Angels, vegliano sugli onesti compatrioti e indicano ai militari occupanti (liberatori, meglio) dove si nascondono gli infidi alqaediani.
Le immagini ci mostrano proprio una di queste irruzioni, con tanto di donna velata locale che afferma: "Si, si, è vero, ci sono dei tipacci in giro che se ne stanno tutto il giorno in casa e non parlano con nessuno". I militari, accompagnati dalla giornalista con casco, fucile ed occhiali e grande sprezzo del pericolo, irrompono dunque in una stanza dove si trova, unico occupante, il dormiente dei telefonini, che viene prontamente ridotto in ulteriore condizione di non nuocere e arrestato.
C'erano armi in giro? Interpretazione della scena sempre secondo il sonoro del servizio: quello era certamente uno di Al Qaeda, i telefonini sarebbero diventati delle bombe perchè i telefonini smontati servono per farci delle bombe, sapete?, l'abbiamo fermato in tempo prima che si facesse saltare in aria e prima di avervi dovuto raccontare dell'ennesima esplosione e devastazione che sarebbe certamente avvenuta.
Si è detta tutto da sola: il prima, il durante e il poi. Forse è anche sensitiva e li ha condotti lei quelli della Precrimine sul luogo del previsto misfatto.

Non abbiamo saputo poi come è andata a finire con il tizio arrestato e mi permetto di suggerire alla brillante giornalista di fornirci un altro interessante reportage nei prossimi giorni che faccia luce anche su questo aspetto. Era poi veramente colpevole e legato ad Al Qaeda? Giusto per completezza di informazione.
Io mi auguro che fosse proprio un pericoloso terrorista fermato in tempo prima che compisse una strage, perchè se per caso era solo un poveraccio che raccatta telefonini dalla spazzatura, li aggiusta per rivenderli ai suoi concittadini al fine di sfuggire dalla miseria e la sua sfortuna è stata quella di stare sui coglioni ad uno di quei "volontari" iracheni che lo hanno denunciato, se questo è l'andazzo, il nostro futuro sarebbe da considerarsi ancora più nero di quello immaginato da Philip K. Dick. "La Precrimine, prossimamente vicino a casa tua".

martedì 2 ottobre 2007

Fassino celo, Marx manca

Non sono riuscita a trovare eco di questa notizia nella stampa online e quindi mi tocca citare a memoria i fatti, dopo aver guardato e riguardato il calendario ed essermi accertata che non è il 1 Aprile.
Tenetevi forti e se potete mettetevi ancor più comodi sulla sedia. Se siete di sinistra e deboli di cuore non so se consigliarvi di proseguire nella lettura o no.
Allora vado.

Il "Manifesto" ha incaricato la gloriosa ditta Panini di Modena di realizzare un album di figurine che raffigurino i grandi personaggi della sinistra, da Marx a Gramsci, da Berlinguer a Fassino. Siccome noi siamo obiettivi e riconosciamo i nostri errori saranno presenti anche i carognoni come Stalin, Ceausescu e Pol Pot.
Giuro, l'ho letto un'ora fa sulla "Repubblica" di carta nel bar. Il redattore dell'articolo, rimanendo serio, ci dice anche che non ci saranno figurine "pizzaballa", ovvero rare o introvabili. Tutti potranno completare facilmente l'album con le figurine, vendute a bustine da 0,90 euro l'una.
"Il Manifesto" si propone di autofinanziarsi con questa simpatica iniziativa.

Immagino già Berlusconi chiedere al Sig. Panini di poter allegare l'album a "Sorrisi e Canzoni TV", oppure mandare i giannizzeri della Brambilla in giacca blu a distribuire copie gratuite e qualche bustina fuori dalle scuole, come una volta. Che occasione ghiotta! Far riconoscere ai nostri figli, già fin da piccoli, i pericoli del comunismo e dei comunisti attraverso le loro foto segnaletiche e per giunta pagato tutto dai comunisti, ovvero dal "Manfesto". Vedo anche Silvio prendere il telefono e attaccarsi con quelli di Pubblitalia: "Perchè non ci abbiamo pensato prima, ma cribbio!"

Io spero proprio che la notizia di questa iniziativa, degna del miglior Tafazzi, non sia vera. E poi dice che uno si butta a destra.

lunedì 1 ottobre 2007

La psicologia pugnettistica

Capita molto spesso a noi psicologi di domandarci qual è il nostro ruolo nel mondo, soprattutto quando, durante un’amabile conversazione e la dichiarazione pubblica della nostra specializzazione, ci viene chiesto di dare significato ad un sogno ricorrente che affligge il nostro interlocutore.
Cinque anni di studio, una laurea dopo 25 esami, compresi quelli di Statistica, Logica, Intelligenza Artificiale e Fondamenti Anatomo-fisiologici dell’Attività Psichica, magari un'analisi personale di minimo quattro anni, corsi di specializzazione e forse siamo buoni appena appena come consulenti per il Banco Lotto.
Non importa, io mi diverto a queste domande, in fondo li puoi sempre scandalizzare andando giù pesante con la simbologia sessuale. "Eh, signora mia, se lei sogna sempre di essere in un campo di cetrioli vuol dire…"

Dovremmo in teoria essere coloro che raccontano i misteri della mente e aiutano gli altri a stare meglio con loro stessi ma qui non siamo in America, dove siamo tenuti in considerazione e rispettati. In Italia è rimasta qualche scoria clerico-fascistache ci percepisce come una specie di strumento del demonio demoplutogiudaicomassonico. Capita addirittura che, nel paese dei maghi, degli astrologi e delle cartomanti ad un euro e cinquanta al minuto ci dicano che la psicologia non è una scienza riconosciuta.

Con gli psichiatri è partita persa in partenza, come quando c’era Moggi. Con le loro pillole hanno sempre ahimé la soluzione migliore e poi loro curano i matti veri, non quelli che hanno solo le paturnie. Nonostante questa indiscussa superiorità sul campo non capisco perché quando ti scappa un “collega”, loro e tutta la casta medica dal proctologo all’ortopedico per la verità, ti guardano con quella faccia schifata e corrono a lavarsi le mani. Sembrano dirti che loro sono dottori, noi dottori del cazzo.

A proposito, quando vado in libreria e mi aggiro nel settore “Manuali”, mi sento ancora peggio che dopo un coming out con un collega medico.
Come possiamo competere con la psicologia fai-da-te, la manualistica (da mano?), ovvero la Psicologia Pugnettistica? Funziona così: compri il libro, ne discuti tra te e te e ti togli il pensiero.

Si contano ancora i danni provocati dai libri che inneggiavano all’Orgasmo Multiplo e alla ricerca del mitico Punto G, con orde di infelici che poi venivano perfino da noi psicologi credendo di essere degli anormali non avendolo trovato ma non importa, ci sarà sempre un nuovo manuale da consultare. Qualche esempio a caso, con il sesso che la fa da padrone, ovviamente:

"203 modi per farlo impazzire a letto", "Unico corso avanzato per farlo impazzire a letto (L')" (ci sono anche la versioni al femminile), "Perchè gli Uomini Vengono Così in Fretta e le Donne Fanno Sempre Finta", "Sexploration - Giochi proibiti per coppie. Istruzioni per l'uso", "Tantra, la via dell’Estasi Sessuale".
Il tuo lui o lei ti ha lasciato e ti senti di merda? "Come Riconoscere l'altra Metà della Mela Evitando il Bruco. Prevenzione e cura delle fregature sentimentali".
"Vicini di Cuore - Parole, sesso ed emozioni: manuale di manutenzione dell'amore" (proprio così, manutenzione, come la caldaia), "Fallo felice. Da donna a donna: tecniche esplicite per farlo impazzire sul pavimento, sul tavolo di cucina, o più semplicemente a letto".

Ci sono poi manuali che insegnano a vincere la timidezza, ad avere successo, a conquistare i colleghi di lavoro, a combattere i colleghi di lavoro, ad avere la meglio sui superiori. Ogni problema costa dai 10 ai 15 euro.
Chi scrive questi manuali? Penso proprio siano psicologi, che hanno così la loro vendetta. Vendetta anche sui loro colleghi psichiatri che magari leggono di nascosto in bagno “Come farla venire veramente senza che finga ogni volta come una stronza, in 10 lezioni” .
Tu avrai il rispetto e tanti pazienti, io ho venduto 10.000 copie, tiè!

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