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lunedì 15 ottobre 2007

Io sono io e voi...

E’ finita come doveva finire. Alla “Io sono io e voi non siete un cazzo”.
Peccato, solo il 74% dei voti. Se arrivava almeno all’80% vinceva la raccolta completa dei CD del “Coro delle Voci Bulgare”.
Sapete quale candidato avrei voluto io per il PD, l’unico che mi avrebbe spinto ad andare a votare nonostante l’euro da pagare e quindi mi domando: se Uolter Veltrony ha ottenuto quelle percentuali, George cosa avrebbe fatto, sfracelli da 99,9 periodico?
Ecco perché Uolter, anzi Walter se no i piddisti si incazzano, si è circondato di candidati così avvenenti, dalla Bindi a Marione Adinolfi, fino al Letta cumpare nepote. Voleva rendere più piccante la sfida.
Per assonanza, Stanislao Gawronski si sarà complimentato con lui con un “Ebbene si, maledetto Walter, hai vinto ancora una volta!”

A parte gli scherzi, questo traguardo come leader del Partito Democratico è il degno coronamento di una carriera straordinaria, disciamo.
Sappiamo che da giovane studiava da presidente americano ma, un po’ per il passato comunista (anche se un giorno affermerà che stava nel PCI ma non era comunista) e perché gli Stati Uniti non sono ancora pronti non per un presidente italiano ma per uno buonista, dovette rinunciare.
Pensò allora di prendere i voti per diventare Papa Re ma, per il passato da ateo, anche se un giorno affermerà “credo di credere” e anche, disciamo, a causa della breccia di Porta Pia, dovette desistere.
E’ a causa di queste due delusioni che lo segnano profondamente nello spirito che negli ultimi anni, nonostante le soddisfazioni come sindaco di Roma non gli manchino, pensa di dedicarsi in segreto ad un’antica arte, l’alchimia.

Suggestionato da alcuni film di Mario Bava, dalla visione in videocassetta de “Il segno del comando” e da una gita a S. Leo sulle orme del Conte di Cagliostro, comincia a mescolare in un crogiolo vecchi pezzi di scudo crociato, foglie e bacche di biancofiore, incenso, mirra ed essenza di sagrestia con limatura di falce, manici di martello, chiodi di garofano, briciole di gnocco fritto ammuffite e una bella presa di pepe.
Nonostante l’odore nauseabondo dell’immonda poltiglia e le proteste dei vicini, Walter l’alchimista, in un’assolata domenica di ottobre, riesce finalmente a dare forma ed afflato di vita ad una specie di Golem, un ossimoro vivente di sinistra ma non troppo, ateo ma anche credente, democristiano ma riformista ed anche liberista poco poco ma abbastanza, sempre e comunque un po' di qua e un po' di là.
In omaggio al suo idolo John Fitzgerald Kennedy, il novello Principe di Sansevero chiama la sua creatura Partito Democratico e la presenta al pubblico nella giornata dedicata alla Sindrome di Down. Francamente, che statista!

sabato 1 settembre 2007

Attenzione, crollo miti imminente

Non è un’illusione ottica o una birra di troppo: è proprio rimmel.
Ci sono cose che non si dovrebbero mai vedere o venire a sapere, perché dopo le vita non è più come prima.
Come quando la sera o la mattina di Natale scopriste che Babbo Natale non era il mitico vecchietto proveniente dal Polo, goloso di petti di pollo e sul quale avevate fantasticato fino a quel momento ma molto più modestamente vostro padre.
Oppure quando avete dovuto ammettere che con i cavoli, le cicogne e le api vi avevano preso in giro per oltre un decennio, ridendo probabilmente alle vostre spalle. So che sembra impossibile ma noi da ragazzine si era veramente ingenue e ignoranti in fatto di sesso, mica come ora che ti ritrovi con delle piccole Lorene Berdùn. Chiedetelo a Scamarcio, che si è dovuto difendere dall’aggressione di una decenne.
Ecco, parlando di delusioni della vita, è quella che ho provato quando ho visto questa foto dell’attore che mi aveva tanto allupata nei panni del nuovo Bond quest’inverno.
Un cupo scricchiolìo dal sottosuolo, apertura di crepe nei muri e pavimenti che cominciavano a traballare. Il mito è crollato in una nuvola di cipria.

Dice che è lo stile del nuovo uomo Metrosexual. Metrodeché? Mi dispiace ma una cosa simile Sean non l’avrebbe mai fatta.
Saremo vecchie carampane all’antica ma, come diceva la grande Anna Magnani: “l’omo ha da esse omo”, figuriamoci Bond, che non solo non ha bisogno di chiedere mai ma gira direttamente con il vassoio del self-service e "mica è maschio così, ma maschio ccosììììì!" Un supereroe dell’immaginario femminile distrutto dall’effetto “incurva e separa”, chi l’avrebbe mai detto?
La prossima volta ditelo prima, che ci prepariamo psicologicamente a non farci illusioni e ci abituiamo all’idea che James possa venire di soppiatto a rubarci i trucchi in bagno e a nascondere le microspie nell’astuccio del rossetto. Ci sta bene, perchè invece di farci le pippe mentali sui divi, dovremmo sapere che gli uomini migliori sono quelli che abbiamo vicino. Però che tristezza.

Darei volentieri anche un nocchino sul capo a Matt Damon che ha fatto certe insinuazioni perfino su Giorg. Lui che è un mito, un bonazzo così de sinistra e sovversivo, tanto che l’avevo detto che sarebbe stato il leader ideale del piddì ma loro insistono con il Moscio Vileda Veltroni. Un consiglio per la sopravvivenza a Matt: lasciaci almeno Giorg. Se no, appena ti troviamo, ti strappiamo le braccine.

Ultima annotazione. Ahò, 'a Craig, per tua norma ce n'é uno solo al mondo che può permettersi il rimmel e rimanere un mito: Sua Maestà Prince. Dalla rabbia mi butterei su Scamarcio, guarda un po’!

lunedì 25 giugno 2007

Scusa Walter, ma...

Se dev’essere un candidato che abbia la certezza di battere Berlusconi alle prossime elezioni, perché non puntare direttamente su George?

Guarda, vive praticamente in Italia, a Como è impegnato anche in questioni locali, è sicuramente democratico, progressista, ecologista, Bush gli sta sulle palle e vorrebbe un’America diversa e libera da questi guerrafondai.
Anche se lui non è mai stato comunista, credo, temo perfino che sia più di sinistra di te.

Poi, se permetti, più che un leader filoamericano, già che ci siamo, tanto vale prendercelo americano originale.
Tu sei appassionato di cinema. Embé? Lui il cinema lo fa proprio di mestiere. Come attore, regista e produttore. Ed è bravo, perché non sa fare solo il bonaccione e il madonnino in lacrime (a buon intenditor…) ma anche il figlio di puttana, e sai a noi ragazze quanto attizzino i bad boys.

A proposito, dettaglio non indifferente: hai presente il voto femminile con il candidato Clooney?
George si mangerebbe il Cavaliere con tutto il trapianto, il botox e i tacchi alti.
Immagina l’ultimo dibattito televisivo prima del voto. Berlusconi si scalmana per convincere gli italiani che solo lui può governarli.
George guarda una volta sola in macchina, con nonchalance e con l’occhio birichino, dice “ciao” e Berlusconi è fucked up.

Pensaci, Walter. Guarda su questo manifesto tarocco cos’è!
So già che non accoglierai il mio consiglio, di fare un passo indietro per il bene della sinistra italiana e mondiale e di lasciare che George si stravinca queste fottutissime elezioni. Pazienza, ti augureremo lo stesso Good Night & Good Luck.

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