lunedì 25 giugno 2007

Scusa Walter, ma...

Se dev’essere un candidato che abbia la certezza di battere Berlusconi alle prossime elezioni, perché non puntare direttamente su George?

Guarda, vive praticamente in Italia, a Como è impegnato anche in questioni locali, è sicuramente democratico, progressista, ecologista, Bush gli sta sulle palle e vorrebbe un’America diversa e libera da questi guerrafondai.
Anche se lui non è mai stato comunista, credo, temo perfino che sia più di sinistra di te.

Poi, se permetti, più che un leader filoamericano, già che ci siamo, tanto vale prendercelo americano originale.
Tu sei appassionato di cinema. Embé? Lui il cinema lo fa proprio di mestiere. Come attore, regista e produttore. Ed è bravo, perché non sa fare solo il bonaccione e il madonnino in lacrime (a buon intenditor…) ma anche il figlio di puttana, e sai a noi ragazze quanto attizzino i bad boys.

A proposito, dettaglio non indifferente: hai presente il voto femminile con il candidato Clooney?
George si mangerebbe il Cavaliere con tutto il trapianto, il botox e i tacchi alti.
Immagina l’ultimo dibattito televisivo prima del voto. Berlusconi si scalmana per convincere gli italiani che solo lui può governarli.
George guarda una volta sola in macchina, con nonchalance e con l’occhio birichino, dice “ciao” e Berlusconi è fucked up.

Pensaci, Walter. Guarda su questo manifesto tarocco cos’è!
So già che non accoglierai il mio consiglio, di fare un passo indietro per il bene della sinistra italiana e mondiale e di lasciare che George si stravinca queste fottutissime elezioni. Pazienza, ti augureremo lo stesso Good Night & Good Luck.

21 commenti:

  1. falecius07:14

    Sono d'accordo: del resto la politica (almeno nella sua parte elettorale) è spettacolo.
    Lasciamola a dei professionisti.

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  2. Geniale, Lameduck. Stragiusto. Vogliamo fare (io e te, ma magari aggreghiamo anche la Tisbe;-))una bella delegazione per andare a Como a chiedere a George di candidarsi per il pd? (io poi non voto perche sono anarchica, ma vengo a chiedere la candidatura lo stesso, che dici?

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  3. Io Clooney lo voterei!! per lo meno non dovremmo più preoccuparci dello spinoso lato della comunicazione, dell'immagine etc.!

    Mi sorge una domanda atroce: ma come cambieranno ora le feste dell'Unità? potremo ancora succhiare con voluttà la costoletta di maiale schioccando le labbra per pulire le intercapedini tra i denti, oppure la svolta "cattolica" in qualche modo ci rovinerà la cena?
    In toscana (da me) la ciambella con lo zucchero potrà continuare a chiamarsi "frate"??

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  4. Mi sto sganasciando. Semplicemente superbo.
    Un sorriso chiedichieranoibeatles
    Mister X di Comicomix

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  5. Anonimo09:13

    Veltroni è bello dentro. Quando faranno le telecamere dell'anima vedrai che vinceremo di sicuro.

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  6. Anonimo09:13

    l'anonimo ero io

    meslier

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  7. antonio cilardo09:22

    complimenti per l'ironia, mi hai strappato un sorriso di prima mattina ;) sai che per un attimo ho pensato che quel manifesto fosse autentico?

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  8. Il dibattito con Berlusconi
    sarà Clooney contro Clowney

    Pensatoio

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  9. A me Clooney mi è anche simpatico...

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  10. Mi piace come attore, e sinceramente se l'unica alternativa è Ciccio Veltroni, quasi quasi per il voto un pensierino a George lo farei...

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  11. Ehm... diciamo che Ocean's 11 12 e 13 non sono proprio il massimo per la campagna elettorale... però il mio voto l'avrebbe comunque :)

    Aury

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  12. Se si candida lo voto anch'io.
    Paperetta, mi consenti un OT? Sul blog di Chiara Lalli c'è una richiesta di firme per una petizione che riguarda il caso di Mario Riccio, l'anestesista che ha aiutato Welby a interrompere l'accanimento terapeutico:
    http://bioetiche.blogspot.com/2007/05/diritto-o-obbligo-di-cura.html

    Ho anche segnalato su OKNO la lotizia ma a me non mi si filano (son troppo poco conosciuta) La segnaleresti tu? E magari, volendo, la firmeresti?
    Ariscusa, e grazie.

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  13. Finalmente un'idea seria per il PD ! :-D

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  14. @ falecius
    solo nella parte elettorale? ;-)

    @ cloroalclero
    si, si, dài! Tutte a Como.

    @ gg
    pensa a noi in Romagna che mangiamo gli "strozzapreti"!

    @ comicomix
    ;-)

    @ meslier
    lo spero ma temo che più che bello dentro sia solo morbido.

    @ antonio
    spero di non averti fatto troppo male con lo strappo! ;-)

    @ pensatoio
    :-D

    @ lupo sordo, justfrank
    io insisto, è più di sinistra di Veltroni.

    @ aury
    cosa vuoi che sia...

    @ uyulala
    grzie per la segnalazione, ho aderito.

    @ s.b.
    "seeeeria"!

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  15. ma sì, tanto vale prendere un attore vero, visto che i nostri finti politici sono bravissimi ad andare da Fiorello e Baldini per sghignazzare e fare avanspettacolo. Sul mio blog ho provato a smascherare la subdola Second Life elettorale messa in atto a Viva Radio 2. Pensavo di essere l'unico a prendere le distanza dalla trasmissione e invece...

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  16. Dopo aver visto il manifesto ho pensato che mi si è liberato un posto come art director in agenzia.
    Sei impegnata? ;-)

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  17. virginia15:04

    scusa dove posso cliccare
    per votare?

    emm e che ho un po di confusione politica in testa lui se non altro mi confonderebbe solo gli ormoni

    dolcegiorno :-)

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  18. Sei un mito!! Assolutamente geniale, come ti vengono? Lo scazzo generato da questo schifo di società è il tuo gasolio vero??!! Giorg clunei for president! :)

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  19. @ vietato cliccare
    ho letto il tuo post e lo condivido.

    @ carmelo
    se ne può parlare...;-)

    @ virginia
    prossimamente su questo blog, le primarie del PD!

    @ supermacvale
    Più che il gasolio il propellente me lo fornisce lo scoiattolo Vigorsol! ;-)

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  20. ...mag-gnifico...

    (chi ha capito è fortunato...)

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  21. Anonimo01:36

    Il giornalista romano ha rinunciato in extremis alla candidatura

    Antonello De Pierro non correrà più per la guida del Partito Democratico
    Il direttore di Italymedia.it e storico conduttore di Radio Roma, oltre che leader del movimento “L’Italia dei diritti”, aveva deciso di candidarsi, ma come si apprende dal coordinatore nazionale del movimento stesso Dario Domenici, è stato costretto a ritirarsi per motivi personali


    Aveva accettato di candidarsi per le Primarie del 14 ottobre 2007, per concorrere alla carica di segretario nazionale del Partito Democratico, dopo che da più parti gli erano giunte richieste in tal senso, e, sostenuto da più associazioni e gruppi, oltre naturalmente che dal movimento per i diritti dei cittadini “L’Italia dei diritti”, di cui è presidente, aveva avviato in tutta la penisola la raccolta delle firme necessarie da consegnare entro il termine fissato, per accedere all’elenco degli aspiranti. In extremis però il popolare giornalista Antonello De Pierro, direttore di Italymedia.it http://www.italymedia.it e voce storica dell’emittente radiofonica Radio Roma, giannizzero di tante battaglie in campo sociale, sempre per tutelare i diritti dei più deboli, schierato contro l’arroganza dei potenti e la corruzione dilagante di settori deviati delle istituzioni, per motivi personali ha rinunciato a candidarsi. E’ quanto è stato reso noto dal coordinatore nazionale del movimento “L’Italia dei diritti” Dario Domenici, che non ha specificato il motivo della defezione, che come già accennato risalirebbe a motivi prettamente personali. Sembra che la decisione di De Pierro di concorrere alla carica per cui sono candidati Walter Veltroni, Furio Colombo, Enrico Letta, Rosy Bindi, Mario Adinolfi ed altri, sia scaturita dalla necessità soggettiva di apportare una ventata di forte coinvolgimento sociale in una classe politica ormai impopolare, e sempre fedele al suo motto, ripescato nell’archivio geniale di Cesare Pavese “Non bisogna andare incontro al popolo, ma essere popolo”. Ed è proprio ciò che il giornalista romano ha da sempre fatto, dalle pagine dei giornali diretti, dalle frequenze radiofoniche, ma soprattutto grazie all’indole solidale che lo caratterizza, facendosi carico di problemi che nella maggior parte dei casi, con l’impegno, la caparbietà e la forza mediatica ha brillantemente risolto, rivendicando la sua indipendenza e non preoccupandosi giammai di potersi mettere contro i cosiddetti potenti. Spesso ha pagato anche sulla propria pelle le omissioni e le falsificazioni clamorose a livello istituzionale, e successivamente le ritorsioni, solo, in virtù del suo innato senso di giustizia, per aver tentato di far rispettare dei sacrosanti diritti, che nelle circostanze erano stati spudoratamente calpestati. Italymedia.it è da sempre un portale di informazione libera che denuncia tutto il marcio che riesce a smascherare, in maniera politicamente trasversale, la giustizia e i diritti non hanno colore, anche perché è pura retorica, peraltro piuttosto patetica la convinzione che le ingiustizie e i soprusi siano peculiarità di questa o di quella classe politica. Dove esiste l’uomo c’è il pericolo di degenerazione morale, ed è dovere sacrosanto di chi si muove nella legalità denunciarlo, anche se ciò non sempre avviene, ed è un dato di fatto che spesso il delinquente è più forte dell’onesto, e muoversi nell’illecito è più agevole che addentrarsi nei vincoli che la codificazione legale impone.

    Tra l’altro il giornalista e conduttore era considerato l’unico che avesse qualche improbabile e comunque inutile chance in più, di fronte a Superwalter, che dopo il grande consenso conquistato meritatamente alla guida dell’amministrazione capitolina, ha già in tasca la leadership del nascente Partito Democratico. I candidati Rosy Bindi ed Enrico Letta, facenti parte di un governo che ha fortemente deluso anche il suo stesso elettorato, non hanno alcuna speranza a cui aggrapparsi per ottenere l’ambita posizione di vertice. Il leader de “L’Italia dei diritti” comunque sosterrà Walter Veltroni, persona che ha dichiarato in più occasioni di stimare umanamente e politicamente da sempre e in cui ripone grande fiducia, ed ha annunciato che presto, “viste le pressioni della gente e dei fedeli lettori, ascoltatori e sostenitori, non potrà esimersi dall’affacciarsi sulla scena politica romana e nazionale, per ottenere uno strumento in più al fine di tutelare gli interessi di chi spesso non ha voce, in quanto soffocata dal potere e dall’arroganza di pochi eletti”, priorità diventata ormai una missione ed una ragione di vita.

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