| I cinque radicali ad opposizione alternata |
giovedì 13 ottobre 2011
Gruppo di famigli in un interno
martedì 17 maggio 2011
Confusi e infelici
giovedì 14 aprile 2011
Don't cry for me Angelino
lunedì 26 ottobre 2009
Dieci domande al "nuovo" segretario del PD
Insomma ce lo siamo presi nel culatello un'altra volta.
venerdì 23 ottobre 2009
Neanche un goccio
Votare per le primarie? Neanche se Franceschini venisse a casa mia in tanga leopardato. Nemmeno se Marino mi regalasse questa Aston Martin cromata a specchio.
Neanche se Bersani mi recitasse tutto il Mahābhārata in ginocchio sui ceci.
E se incontrassi D'Alema nel deserto, lui quasi morto di sete, agli ultimi spasimi, ed io con una bella coca fresca in mano, piuttosto la darei al cammello. (La cocacola).
Io non dimentico.
mercoledì 6 settembre 2006
Compagno di scuola
Fin da infante dimostra spiccate qualità dialettiche. Fa addormentare spesso la tata la sera, raccontandogli le storie delle mirabolanti battaglie civili di Emma Bonino. A due anni sa già leggere, scrivere, far di conto e calcolare la partita doppia, e visto che non smette di riprendere i suoi genitori su qualunque cosa, accusandoli di non essere abbastanza liberali, essi meditano segretamente di portarlo nel vicino bosco e abbandonarvelo. Ma Daniele è furbo, ha le tasche piene di molliche di pane e trova sempre una scusa per evitare di uscire con loro...
A sei anni va a scuola ma sapendo già tutto e pretendendo di sostituirsi al maestro lo mettono in un’aula tutta per lui, assieme ad un ragazzo caratteriale, figlio di un anarchico livornese e della segretaria della sezione Mirafiori del PMLI. Regolarmente picchiato dal compagno, che ama particolarmente brandire il pestacarne, sviluppa un certo anticomunismo viscerale. Poi, viste le sue condizioni (sembra un puffo tutto blu), il direttore, mosso a pietà, lo mette assieme agli altri bambini.
Daniele si rende subito simpatico e dimostra di avere il piglio del leader. L’ultimo giorno di scuola, il maestro saluta i bambini e augura loro buone vacanze. Daniele alza la manina sudata e dice con voce ferma: “Signor Maestro, si è dimenticato di darci i compiti per le vacanze.”
Miracolosamente sopravvissuto fino all’adolescenza, fugge di casa per evitare il seminario e si rifugia nell’ambasciata americana, dove viene subito preso a ben volere da alcuni esuli cubani e dall’ambasciatore che lo inizia alle teorie neocon.
Poi l’illuminazione. Un giorno, passando casualmente da via Torre Argentina incontra il suo antico persecutore che, divenuto frate trappista, gli porge una rosa in segno di pace. Daniele invece decide di vendicarsi e gli sferra un pugno.
Quella stessa sera nella sua cameretta, cogliendo i vari segni del destino e con la benedizione degli esuli cubani, decide di diventare il più giovane segretario radicale del mondo.
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Simpaticamente citato sul sito de La Rosa nel Pugno
