Vulisse 'a Maronna, domenica ci leviamo il pensiero delle primarie. Nel senso che ce le leviamo dai coglioni. Scusate il francese, ma è che ormai ce li hanno montati a neve ben ferma.
Tre palle? Si, lo so che di solito sono due e i nonni-flipper ne hanno cinque, ma qui sono tre, anche se in partenza erano quattro ma uno l'hanno fatto fuori perché non era bello e sécchesi, diciamolo. Il PD ci tiene all'immagine, come il PDL.
Così i tre candidati in lizza sono Matteo Renzi, il guru di Bischerology che raccoglie consensi bulgari tra i ggiovani; Pippo Civati, il meno amato dai bimbiminkia ma forte in area MILF e Gianni Cuperlo, l'idolo delle grannies.
Per fortuna non ho un candidato favorito, né devo scervellarmi su chi votare, essendomi le sorti del PD e delle sue kermesse finto-democratiche totalmente indifferenti. Oltretutto, sugli argomenti che a me interessano, questi tre bambocci sono perfettamente intercambiabili.
| fonte scenaripolitici.com |
Di Renzi abbiamo già parlato fin troppo in passato. Per quanto riguarda Civati basta leggere quella specie di raffigurazione grafica dell'unico neurone piddino che è la MOZIONE. Scusa Pippo, ma che cazzo è la postumità?
E' su Cuperlo che vorrei spendere due parole in più, avendolo udito ieri sera dalla Gruber infrangere il record mondiale di fesserie PUDE sull'euroexit, sciorinandone ben sette in un minuto. Record che sarà difficile battere e resisterà a lungo, come quello di Mennea a Città del Messico.
Insomma, per il dalemino biondo, il giorno dopo l'uscita dall'euro vi sarebbero:
1) Lunghissime code agli sportelli.
2) Svalutazione immediata della nuova moneta.
3) Le materie prime costerebbero molto di più.
4) Inflazione.
5) Il Nord Europa applicherebbe dazi e accise sulle nostre esportazioni.
6) Vi sarebbe una stangata sui mutui i cui tassi di interesse uscirebbero dall'Euribor.
7) Infine... è stato calcolato che il costo pro capite per ogni cittadino italiano dell'uscita dall'euro sarebbe di 10.000 euro annui per i dieci anni successivi.
C'è anche il video, per chi non ci credesse. Consiglio di tenere a mente queste dichiarazioni, caso mai un giorno al Cuperlo scappasse di dire: "L'avevamo sempre detto che bisognava uscire".
Non temete, però, sulla crisi europea i tre rinnovatorigiovanichefinalmentecambierannoilpiddì la pensano uguale a Romano Prodi e Massimo D'Alema, i firmatari del trattato di Lisbona. Il dogma non si discute.
Riguardo a chi vincerà, ribadendo che non me ne può fregare di meno, tutti danno Renzi come cavallo vincente - e sappiamo che chi entra Papa in conclave ne esce cardinale - ma io non sottovaluterei il potere di Kaiser Soze, ovvero D'Alema nello spingere il suo candidato. No, non Civati, questo Peter Parker che non è riuscito a farsi mordere dal ragno radioattivo anche se l'avrebbe tanto voluto, ma Cuperlo, così ammodino e coiffeur unisex pour piddins. Tanto li controllate voi i voti? E Renzi lo hanno già fottuto una volta, per dire.
La vera incognita, piuttosto è l'affluenza. Si parla di una stima di 1.800.000 votanti ma si teme addirittura che non saranno più di 1.500.000. Tanto più che la percentuale dei piddini che NON andrà a votare, come mostrato in un sondaggio a Ballarò sarebbe addirittura del 65%. M'hai detto niente!
Dovessero i votanti rasentare appena il milioncino, cosa si inventeranno? Ne aggiungeranno con la computer graphics? Recluteranno i soliti extracomunitari? Rivedendo il film noteremo troppi piddini con l'orologio? Non resta che far passare altri due giorni di agonia e lo sapremo. E finalmente 'sta rottura di palle sarà finita.
Dovessero i votanti rasentare appena il milioncino, cosa si inventeranno? Ne aggiungeranno con la computer graphics? Recluteranno i soliti extracomunitari? Rivedendo il film noteremo troppi piddini con l'orologio? Non resta che far passare altri due giorni di agonia e lo sapremo. E finalmente 'sta rottura di palle sarà finita.
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