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mercoledì 31 dicembre 2014

L'era renziana del poraccesimo



A volte ancor meglio di un post sono i commenti che seguono, soprattutto quelli che denotano lo spirito del tempo, lo Zeitgeist che, attualmente, si esprime in un diffuso poraccismo. Talmente diffuso e pandemico da far diventare questa l'era del poraccesimo. Era renziana, anno quasi II. Il poraccismo d'anima e di intelletto che genera mostri in continuazione in questo bad trip continuo che stiamo vivendo.

Come dimenticare chi ha sverginato la sezione commenti dell'ultimo post, l'ormai celebre Anomimo poraccio, con questo:
"mai visto un proletario che deve spendere 1900 euro di tasse sugli immobili. Borghesi straricchi (quindi nè proletari, nè middle class) imbecilli che spendono così tanto perchè tengono le terze e quarte (perchè con 2 case di dimensioni normali non ci si arriva a 2000 euro) case vuote in quanto le vogliono vendere o affittare alla cifra che pretendono loro (ovvero i prezzi pre-crisi, che non torneranno nemmeno tra un secolo) ne conosco a bizzeffe, ma proletari, nessuno. E chi ha immobili così grandi e numerosi da spenderci così tanto di tasse, sta più che bene, e quindi paga sempre troppo poco!"
Uno dice: peggio di così che vuoi dire? Invece, poi, altrove, leggi quest'altro commento:
"Preferisco annettermi alla Germania. Sostituire la nostra classe dirigente con quella tedesca."
Secondo voi dove può essere stata scritta una tale dichiarazione di poraccismo nella variante Ich bin ein Berliner se non sulla pagina Facebook di Vladimiro Giacché, ovvero di colui che ci ha tolto definitivamente le fette di würstel dagli occhi raccontandoci cosa è stata l'annessione ultraviolenta della RDT  alla RFT di Kohl e Schauble? Si, proprio lo stesso Schauble che ora, assieme al degno compare Moscovici, si comporta in Grecia come il guappo Don Carmine Javarone in casa di Totò.

E poi quelli che vogliono spiegarmi che se ho una casa il comune fa bene a tassarmi a sangue perché la casa consuma la strada, la strada si riempie di buche e chi le deve tappare le buche? Io che non riesco a tenere a freno la mia casa bucaiola.
Amico caro, te lo dico da reduce dei gloriosi anni sessanta. Ai miei tempi le strade si scassavano pari, ma lo stato le riparava senza arrivare a cavare a mio padre il 15% del reddito annuo. Vulisse 'a Maronn che la causa di questa tassazione feroce dipenda dall'essere prigionieri del vincolismo?

Quelli che ho citato finora però sono esponenti estemporanei del poraccismo, amateurs, dilettanti allo sbaraglio, aspiranti Gran Poracci che non applicano il silenzio pitagorico dell'apprendista.
I veri maestri sono i lucidatori di frame, gli spinnivendoli, i dispensatori di luogocomunismi e menzogne al cubo a mezzo stampa.
Poracci non si nasce, lo si diventa. Occorre essere assai ricettivi alla propaganda, allo spirito di corpo, all'istinto di appartenenza, rimanendo sempre fissi sulla linea maestra della mediocrità, del menefreghismo, nel proprio particularismo che talvolta sfocia nella pura pornografia, come degli snuff-tweets di "mira Oman quant'è bbell" Scacciavillani.


Quando l'operatore finanziario incontra Er Canaro sotto coca e quaalude.

Come non citare, come perfetto concentrato del pensiero poraccista, questa lettera del direttore del Sole 24 Ore?  Le prime righe sono folgoranti, indossate i dispositivi di protezione: 
"Dall'inizio della crisi ad oggi l'Italia ha perso un quarto della produzione industriale, nove punti di prodotto interno lordo, quindici nelle sue regioni meridionali, l'Italia che tutti abbiamo conosciuto non esiste più, si è dissolta, potremmo usare un'espressione forte e dire che è morta. Prima prendiamo coscienza di vivere in un'altra Italia, in un Paese più piccolo e sempre più diseguale, nato povero e diventato ricco, ma che ha continuato a vivere da ricco anche quando non lo era più, meglio è." 
Napoletano si tuffa nell'autorazzismo senza pudore, anzi bramando di contagiarsene. Un bugchasing intellettuale di pregio. Le stringhe busoniche tedesche sono qualcosa che ti segnano per sempre. Vi segnalo la notevole esegesi dell'intero articolo fatta da Giuseppe Liturri.

Bagnai su Twitter ha segnalato inoltre questa uscita di uno stranamente poco forbito Vendola:

Qui siamo nel poraccismo variante cifaiociseista. Duole citare la Sanità a Vendola ma verrebbe da dire che qui un'infermiera killer ha scambiato l'ossigeno con l'anidride carbonica.
Tsipras al governo in Grecia fa tanta tanta paura ai mercati, sapete. Perché sanno che andrà con Barbarella Spinelli, la figlia del padre affondatore degli Stati Uniti di Mordor da Sauron e lo convincerà a diventare buono. Sembra quasi il poraccismo nella variante lituana.La Lituania, sapete, è quella che, avendo visto il film, ha fatto tornare indietro il Titanic appena partito per salirci a tutti costi.

Come però non esprimere la mia vicinanza, in queste ore tremende, all'Albania.


Doppio poraccismo carpiato con avvitamento. Non era facile.

lunedì 15 dicembre 2014

A metà del viaggio con l'acido kalergico


"Le costituzioni e gli assetti politici della periferia sud dell'Europa, stabilitisi all'indomani della caduta della dittatura fascista e condizionate da quell'esperienza, presentano un certo numero di caratteristiche che le rendono inappropriate ai fini di un'ulteriore integrazione nella regione.  Le costituzioni mostrano una forte influenza socialista, che riflette il peso politico che i partiti di sinistra acquistarono dopo la sconfitta del fascismo." 
(fonte: "The Euro area adjustment: about halfway there", 2013)

Nei giorni scorsi diversi malfidati hanno avanzato l'ipotesi che il jobs act renziano fosse stato copiato pari pari da un documento programmatico di Confindustria dell'anno scorso, che ne conteneva i desiderata per quanto riguarda le riforme del mondo del lavoro. La cosa mi ha fatto ricordare che, riguardo alle riforme strutturali dello Stato, come l'abolizione del Senato, si era fatto invece riferimento qualche mese fa ad un paper uscito nel 2013 dal ventre di J.P. Morgan, il cui titolo può essere tradotto in "Gli aggiustamenti dell'eurozona: siamo a metà strada" e dal quale è tratta la citazione iniziale.

Più oltre il documento citato affermava:
"Vi è un crescente riconoscimento dell'estensione del problema [la democrazia, ndr], sia nel centro che nella periferia. Il cambiamento inizia a verificarsi. La Spagna ha intrapreso un percorso per risolvere alcune delle contraddizioni del periodo post-franchista grazie alla legislazione dell'anno passato che ha permesso un più stretto controllo fiscale della regione ma, per il resto, al di fuori della penisola iberica è accaduto ben poco.
Il test chiave nel prossimo anno [2014, ndr] avverrà in Italia, dove il nuovo governo ha una chiara opportunità di intraprendere significative riforme politiche. Tuttavia, nei termini della nostra metafore del viaggio, il processo di riforma politica è appena incominciato." (fonte citata) 
Il discorso è sufficientemente chiaro o ci vuole l'albo con le figure da colorare? Ci sono ancora dubbi sul fatto che l'austerità sia la garrota stretta attorno al collo affinché molliamo la democrazia alla quale ancora ci aggrappiamo? La speculazione finanziaria degli spread a cui seguono i "fate presto" degli sguatteri è il pungolo elettrico che serve al medesimo scopo.
Dovrebbe essere evidente ormai anche ai dolci di sale cosa siano le riforme. Il tentativo da parte delle élites, che si servono del braccio armato finanziario, di tornare ad un ordine mondiale preindustriale, ad un medioevo in bad trip da acido kalergico.
Che vengano additate le costituzioni democratiche (lasciamo perderne l'aggettivazione "antifascista", preferisco quella "democratica") come problema ed ostacolo al superamento della crisi, provocata del resto dalla stessa neoplasia che è la finanza deregolamentata di cui J.P. Morgan è una nota metastasi (vedi alla voce subprime), è una cosa di una gravità inaudita. Non è più solo l'anticomunismo rituale di stampo atlantico ma il desiderio di spazzar via anche gli ultimi residui di capitalismo dal volto umano che è stato il keynesismo delle politiche economiche espansive e del ruolo dello Stato come controllore e prestatore di ultima istanza. E' un autentico attacco al cuore dello Stato, ovvero nostro e di tutti i popoli liberi ed è perpetrato in subappalto da personaggi che sono disposti a tutto, anche a distruggere il proprio paese, pur di essere ammessi a qualche superloggia elitaria per soddisfare la più bieca delle vanità personali.

Ebbene, i giornali periodicamente lo scrivono, quelli di sinistra se ne scandalizzano pure, come se non fosse il segretario del PD, colui che bestemmia la parola sinistra dall'altare dei media, a fare le cene eleganti con il Tony Blair consulente di J.P. in veste di ispettore del "come procedono i lavori", al tavolo con le insulse damine del Palio, in un quadretto quasi satanico di trattativa per la compravendita di anime. Lo scrivono ma poi non succede niente.
Eppure è lì nero su bianco. Il problema non è economico ma politico. Insomma il problema siete voi.

La struttura del mondo è un multilevel. Credevamo fosse l'Europa all'apice del potere ma Bruxelles è l'ennesima dependance abitata da servi. Basta guardare Barroso, Van Rompuy e Juncker. Il cuoco, l'autista e il maggiordomo. Ancora più su di Bruxelles e in ogni luogo c'è il club ristretto dei super ricchi che creano il denaro dal nulla e a noi dicono che non ci sono i soldi. Nonostante creino denaro con la pietra filosofale dei derivati, vogliono i nostri soldi, i nostri risparmi, perché sanno benissimo che quella si che è ricchezza vera. Gente che tiene in ostaggio il mondo e ormai, con i freni del delirio di onnipotenza saltati, è in piena rotta di collisione con Dio.
Non ci vuole più Europa. Quello è uno slogan superato. Ci vuole più reazione, più ancient regime. Ce lo chiede J.P.Morgan. E ormai i governi post-democratici italiani scrivono sotto sua dittatura. 



giovedì 30 ottobre 2014

Piddinicidio


Siamo di nuovo alle botte, alle botte in testa (alla testa, Ramon) come a Napoli e a Genova. A Napoli 2001 c'era uno di loro, Bianco, ma dopo si sono fatti furbi. Agli interni mettono quello di centrodestra, così quando menano gli operai possono darne la colpa ai fascisti. 
Operai minacciati di licenziamento ("tanto ti sistemi da un amico") picchiati in Piazza Indipendenza - guarda l'involontaria simbologia - per difendere l'Ambasciata tedesca e la Thyssen-Krupp (quella del rogo e punita, secondo alcuni, da una giustizia italiana troppo severa). 
Non si può nemmeno dare la colpa agli ammeregani, stavolta, perché non c'era alcun G8 e parata imperiale di mezzo. Un fatto interno, internissimo, cosa loro. E se c'è una cosa di cui non si può accusare questo governo è di non far capire chiaramente cosa vuole fare e dove vuole arrivare.
Nonostante ciò, ancora una volta, nessuno si meraviglierà del fatto che non esista più il servizio d'ordine del partitone che una volta proteggeva i propri manifestanti da provocatori interni ed esterni e governi reazionari.
Ci sarà chi, tornando a casa con la testa sanguinante e sentendosi chiedere: "Cos'è successo, t'ha menato il tuo governo di sinistra??!" risponderà: "Niente, niente, ho sbattuto contro la porta".
Siamo al piddinicidio e bisognerà vedere se le vittime avranno la capacità di opporsi alla violenza con la quale verranno imposte le riforme.

Bella incazzatura tonica, Landini, mi è piaciuto ma, mi faccia capire, siamo ancora alla scapoli vs. ammogliati degli operai onesti contro il resto del mondo disonesto? Lo sa che siamo tutti coinvolti? Menano pure i ragazzi di CasaPound perché difendono la sovranità nazionale contro quella stessa Eurodittatura che non vuole noie nei suoi locali e che vuole licenziarvi; tanto che cce vo', vi sistemate a casa di un amico. Non l'avete sentito quello con gli occhi fuori dalla testa come DiCaprio in "The Wolf of Wall Street?" che detta la linea economica, anzi, finanziaria, a Renzi?
Avete mai belato per le botte a CP? No, perché sono fascisti e perché l'Europa ci protegge dagli ammeregani. Ora menano voi e belate come agnelli a Pasqua. 
Dovevate impiegare meglio quei due euro delle primarie fasulle. Ha ragione la Pina, sa, perché provate a negare che non fate i torpedoni degli iscritti da portare alle manifestazioni a Roma (e ora dovrete includere nel pacchetto, oltre al cestino da viaggio, anche il trauma cranico) ma purtroppo ha ragione anche sulle elezioni interne. Sa a cosa fanno pensare le primarie? Al Festival di Sanremo, dove si sa già con un mese d'anticipo chi lo vincerà. E mica hanno bisogno di minacciarvi per farvi votare quello che vogliono loro. Basta farvi capire che quella è la linea del partito. Imparerete mai la lezione? 

Sapete cosa sta facendo la vostra dirigenza oggi, all'indomani delle botte? Renzi chiede chiarimenti ad Alfano (il fascio agli Interni) e SEL chiede la sfiducia per Alfano. Povero Angelino, che vogliano fargli fare la fine di Fini?

Non lo capite ancora? Quante mazzate sul coppino vi serviranno ancora?
Eravate pure andati tutti in coro alla Leopolda... GOT IT????

Poco fa, sulla mia pagina Facebook, Patrizio (che ringrazio) ha lasciato questo commento:
"Franco parlo per conoscenza delle persone che lavorano all'Ast di terni, che supportano il PD da sempre (se non sei iscritto al PD, non ci entri a lavorare) dell'umbria, e della citta' di terni. Conoscevo personalmente anche i 4 operai(che fra l'altro erano anche nel comitato umbri per renzi), la mattina avevano anche fatto lo striscione:'renzi siamo tutti con te, sappiamo che ci salverai'... li conosco bene, l'umbro medio e in particolare il ternano medio sono stupidi e votano PD perche' una volta si chiamava PC. Se c'e' una regione che avrebbe la scelta facile alle politiche quella e' l'umbria, gli umbri potrebbero votare solo due gruppi o 5s o lega, 5s perche' non esiste regione piu' martoriata dal pd e dalla falsa opposizione berlusconiana che l'umbria, lega perche' con la residenza come requisito per i concorsi pubblici, tutti gli umbri lavorerebbero. Invece chi ti votano? il pd e i berlusconiani per l'80 per cento, oltre tutto molto spesso questi operai dell'acciaieria sono anche quelli che durante le manifestazioni del pd minacciano i commercianti che se non chiudono li riempono di botte. Sono ternano, ho avuto nonno e papa' che hanno lavorato per l'acciaieria, e conosco i 4 operai personalmente, oltre a un mucchio di persone che ci lavorano nell'acciaieria , e da ternano e umbro vi dico una e una sola cosa: per me di botte ne meritavano il triplo perche' e' gente che oggi prende le botte e domani ti va a menare perche' hai parlato male del governo del PD. Gli hanno fatto la testa rossa? be' tanto ce l'hanno vuota, e nel 2015 voteranno tutti in massa per il PD alle regionali. Gia' alle comunali il PD ha preso il 60 per cento, e hanno votato PD nonostante non sapessero nemmeno chi fosse il candidato sindaco."
Eppure qualcuno che ha quasi capito c'è 

C'è speranza? O la Leopolda è una birreria?

Vi lascio con un quiz storico. Chi indovina vince un manganellino d'oro. Chi ha pronunciato questa frase? Poi provate a sostituire misure con riforme e, volendo, distruggere con rottamare. 

"Le misure da me intraprese non verranno certo ostacolate da scrupoli giuridici di qualsiasi tipo. La mie misure non verranno ostacolate da nessun intervento burocratico. Io mi trovo qui a dover esercitare la mia giustizia, io qui devo solo distruggere e togliere di mezzo, e basta!" 


P.S. Intanto proseguono gli acid test della stampa italiana.



domenica 26 ottobre 2014

Morti di Leopolda vs. morti di art.18


Ovviamente è un fake, per ora. Non è però meravigliosamente plausibile? Qualcuno ci è cascato. Il formato tabloid, il target da salone di parrucchiere e la copertina dedicata alle inquantodonne: l'avvocata del diavolo e tutto il resto del peggio femminino piddino, con Civati a far da cicisbeo? 
In fondo è la tendenza attuale della politica, di qualunque colore e quindi di nessun colore. La politica grigio topo. O topa, meglio ancora. Mandare in prima fila le groupies e i cicisbei a fare le pazze in televisione a colpi di "maguardiiopènso" (Dio, la Bonafé!)  E quando la nave affonda i topi cominciano a preoccuparsi. Fassina parla di "superamento" dell'euro e l'altra parrucca incipriata dissidente, Cuperlo, addirittura di ipotesi uscita.
Le tope invece, soprattutto la zoccola dura del nefasto piddinismo emiliano-romagnolo, le compagne di merende del mostricciattolo di Firenze, non lo pènsano ancora, per il momento. Andare contro un'Europa comandata da una donna ed essere ancora sotto l'effetto della doppia ebbrezza del potere finalmente ottenuto, inquantodonne e inquantocompagne, deve sembrare loro ancora atto troppo estremo e per giunta maschilista.

Tornando all'Unità ed alla sua possibile deriva terminale nel gossip, in fondo Gramsci sarebbe perversamente contento di vedere i suoi pronipotini contendersi il coiffeur all'edicola con altre riviste underground e psichedeliche come Visto, Miracoli e Il Mio Papa, piuttosto che continuare a difendere i nazisti golpisti nell'ex Unione Sovietica. Ricordo che Cronaca Vera, invece, che mi onoro di avere tra i followers su Twitter, è rivista di ben altro spessore ed impegno politico, economicamente assai più preparata di Fassina e meno opportunista di Zingales.

Parlando invece di televisione, il canale più hard del mainstream piddino, ovvero la televisione dell'editore Cairo, il Franco Maria Ricci dell'estetica renziana, è impegnato in questo fine settimana nella copertura della Woodstock di regime, il grande rave party della Leopolda, dove le groupies si scatenano con roba pesante. Il supplente della Gruber, Floris, respirando anch'egli il profumo dell'Ubalda, era quasi in trance, sembrava all'UFO Club di Londra nel 1967. Chi visita YouDem in questi giorni ottiene gli stessi effetti di YouPorn. Del resto non vanno di moda le pornofilosofe? (Si, Diego ha risposto ma fin troppo signorilmente. Jarno infatti ha commentato: "ma un mò va fèr dal pugnetti non bastava?" Non ve la traduco nemmeno.)

Nel clima di euforia per i successi del PNsF (Partito Nazionale sFascista), non c'è da dare troppa importanza alle manifestazioni della CGIL e degli altri poracci del sindacato che vanno in giro a ripetere ossessivamente "articolo 18,18,18,18,18...), tipo il vecchio trattore pumpum della FIOM o l'omaccio in maglietta che chiede la patrimoniale, per non parlare di Cofferatu che ricordiamo bene nel suo autodafé proeurista.


Trattasi di deliri di poveri psicopatici che prima hanno avallato tutte le peggiori porcate contro il mondo del lavoro degli ultimi vent'anni, si sono innamorati del progetto euronazista, hanno ridacchiato al tavolo della Troika, eletto Renzi alle primarie e poi, come Norman Bates, ora urlano "Mamma!! Mamma, cos'hai fatto??!"
L'unica scissione che io vedo nel PD è quella schizofrenica.



Io non greto, direbbe il Razzi di Crozza, trattarsi però di follia collettiva e difatti, per quanto riguarda la dirigenza diquelpartitolà si può solo parlare di collaborazionismo idiota o consapevolmente criminale.
Per la base e i simpatizzanti il discorso è più complesso, ci torno su in un altro post. E' l'atteggiamento di questi ultimi che rende folle l'insieme, e rende l'immagine di un partito orgogliosamente psicopatico.

Per fortuna che uno dei dati più inquietanti (per loro) relativi allo stato di salute della sinistra italiana è il calo delle iscrizioni al PD perfino in Piddinia, l'ex regione rossa ora color can piddino che fugge in onore della broda incolore di cui si diceva all'inizio.
Niente paura. Come alla fine del Terzo Reich, vengono arruolati i vecchi e i ragazzi un po' gonzi. Marco Pannella ha annunciato che vuole iscriversi al PD e Gennarino Migliore lo ha già fatto con una cerimonia assai toccante. Ferro. Scelta Civica e SEL sono già pronte alla confluenza. Un momento, ma Scelta Civica non è sinistra, si agita il piddino dentro la camicia di forza. Perchè le azzeccagarbugliesse, Davide Serra, il signor Camusso, l'iperpresenzialismo berlusconiano del bischero, con tanto di promesse e bugie, lo sono? Come nelle migliori trame di psicodrammi, odiano il padre ma alla fine ci si identificano.


Ricordate che questo è il vostro presidente del consiglio

lunedì 6 ottobre 2014

Renzistein Junior


L'uomo che insegnò al suo maglioncino a tradare, Sergio Marchionne, ha rilasciato una significativa dichiarazione, parlando di Renzi e del di lui governo: "Non abbiamo più scelta. Per me la cosa importante e' andare in una certa direzione, andare avanti. Diamogli spazio, l'abbiamo messo la' per quella ragione lì'".
A parte la solita TINA, la fretta che sembra stia loro per autodistruggersi l'astronave e il tireremo diritto, per non parlare del messolà e castello ululì, mi incuriosisce proprio quel "l'abbiamo messo".
L'abbiamo chi? Sergio, you talkin' to me? Are you really talkin' to me?
Sono stati i piddini a metterlo là con le loro primarie a gettone: infili i due euro e cerchi di acchiappare il pupazzo. C'erano i bei bambolotti o il mostriciattolo di Firenze. E' uscito il mostrino.
Gli italiani intesi come elettorato non ce l'hanno messo di certo.
Indi per cui, a meno che Marchionne non abbia cacciato i due euro perché è piddino, cosa che in un certo senso starebbe bene ai piddini, devo dedurre che quel l'abbiamo fosse riferito a tutti coloro i quali hanno bisogno del basista che gli scassini la cassaforte dell'Italia per grufolarci poi dentro.
Fanno la fila con il numeretto: poteri forti, investitori stranieri, il Quarto Reich, la finanza cannibale, l'èlite in genere, i sciur, insomma, quelli fatti, rifatti e strafatti. Anche quegli imprenditori nostrani bravi a cavalcare l'onda come surfisti californiani. Gente che non ha paura di ammettere, in un salottino di talk show, di puntare alle cassette di sicurezza degli italiani come un Dandi qualsiasi e di sognare la Sanità a punti. Immagino: tessera d'oro e l'infermiera modello youporn ti fa anche il pompino. Tessera normale, devi imparare a convivere con il cancro. Mi riferisco a questo gelataio o ad altri salumieri di lusso con la ricetta per il furto con scasso dei soldi degli altri. I capitalcomunisti che teorizzano l'esproprio èlitario.

Il mostriciattolo di Firenze incaricato ha una gran fretta di eseguire il compito assegnatogli. L'astronave che sta autodistruggendosì è l'Eurozona e se salta in aria l'ambaradan è difficile che poi possano essere compiute le infamie previste ai danni della classe media con i suoi sudati risparmi e di tutto il settore produttivo.
L'abbiamo messo là. Già, Sergio, l'avete.

Il sospetto lo avemmo da subito ma ormai penso non vi siano più dubbi che Matteo Renzi sia un perfetto prodotto da laboratorio, amorevolmente allevato fin dalla Ruota della Tortura (oops, Fortuna), tirato su a brigidini e pappa reale affinché diventasse il perfetto esecutore materiale. La scelta è stata felice, bisogna ammetterlo. Un concentrato di ambizione sfrenata incrociata con il DNA di un caterpillar sociopatico in un cervello ab-normal. Un Golem schiacciasassi, il soggetto ideale per una patto mefistofelico che il Faustino di Rignano ha accettato con entusiasmo.
Una creatura perfetta che potrà venire distrutta o dai suoi creatori, non dovesse riuscire nel compito o dovesse venire loro a noia, o dalle circostanze ambientali, se cambiasse il carattere degli eventi.
Perché Matteo esiste e agisce in funzione dell'emergenza della crisi e solo in quel caso. Non è fatto per durare perché è fatto della materia fangosa di cui sono fatti i brutti sogni.


giovedì 11 settembre 2014

La Bischeromics dell'Antica Gelateria del Bolso vs. Draghi e la svalutatio isterica alla Sabino Capogreco

il capolavoro è di Pep Marchegiani

Tra un'inchiesta e l'altra sui loro capibastone locali (stanno diventando berlusconiani anche nella tendenza a rendersi simpatici ai magistrati, brrr), riuscirà l'Antica Gelateria del Bolso a trovare i venti miliardi della tangente a DB senza: 1) toccare la sua base elettorale; 2) mettere un ditone in culo alla sua base elettorale; 3) disinnescare il pericoloso risveglio psichedelico di Fassina e, last but not least 4) scontentare i suoi padroni senza frontiere, rappresentati sul palcoscenico da quegli Olivieri&Pancaldi di Junker e Barroso?
Io dico di no - ma non perché lo dico io o perché sono un genio, lo dice la logica e quel famoso primo volume del manuale di economia - anche perché i venti miliardi si ripresenteranno anche l'anno prossimo e quelli successivi, fintanto che non salterà qualche bunker. 
Sono convinta che questo fatto, che si tratta di un massacro in itinere, ancora  irRenzi e le dame del Palio lo ignorino e sarà bello guardare le loro facce, la faccia del terrore, quando lo scopriranno. Perfino le facies amimiche delle varie Mogherini e della... come si chiama.... la ex-morosa di.... ah, si, questa, assumeranno l'espressione cara a Munch.

Stanno in piedi soltanto grazie alla propaganda, prettamente televisiva, perché i giornalacci di partito, se Dio vole, stanno morendo sotto i colpi di quel mercato che si erano messi improvvidamente ad idolatrare. "Nessun pasto è gratis", diceva Maggie. 
La propaganda del Grande Piddino. Ora capiamo finalmente perché gli antiberlusconiani per finta non toccarono mai le televisioni a Iddu. Perché un giorno lo stesso tipo di monopolio ideologico sarebbe tornato utile a loro. Se buttate un occhio ogni tanto su  La7 sapete di cosa parlo. Perfino i critici più smaliziati cominciano a rendersi conto del rischio overdose. Dopo uno speedball a base di Floris-Mentana-Gruber rischi veramente di schiattare in salotto con l'ago in vena. 
La vera Repubblica di Salò, merda compresa, è lì, in televisione. Guitti di regime con il senso dell'umorismo anestetizzato dai dané, giornalisti con i setti nasali ormai distrutti dallo sniffamento compulsivo dei culi padronali, che mandano avanti il nauseabondo dibattitodafestapiddina a ciclo continuo con i gerarchi e le gerarchine di partito che ripetono i giri di parole, le menzogne da governanti collusi e felici, fintoingenui e simil-incompetenti accuratamente confezionate in rotoballe mediatiche che hanno imparato a vomitare a comando alla scuola del potere dei loro mandanti. 
Se ne meravigliano pure, delle cazzate che combinano. "Stanno calando le entrate tributarie". Ma guarda un po', non sarà perché il PIL cala, perché la domanda interna è paralizzata dalle vostre manovre di salvataggio che ci affonderanno? Li ascolti e ti senti in confronto un Maynard Keynes, cosa che non ti gratifica per niente. Il grasso che cola è solo quello nei loro pentoloni da Leonarde Cianciulli dove rimestano gli ultimi brandelli di democrazia di questo paese. Non basta e non basterà il doping al PIL, perché mica puoi mettere l'IMU sui capannoni dove tagliano la coca o la TASI e TARI sul davanti e di dietro delle mignotte. 
Non basterannno le cacatine isteriche di Mario Draghi, almeno fino a quando non ce lo troveremo come Presidente della Repubblica al posto di GRNP l'innominabile, con un tedesco al suo posto alla BCE il giorno dell'Armageddon.

Io non li ascolto più, non li guardo più. Aspetto che i francesi facciano presto. Spero poi che quei maledetti sessantottini si estinguano come i dinosauri, che la Germania e i suoi fottutissimi tradizionali collaborazionisti ricevano l'ennesima lezione dalla Madre Russia e la prossima volta riscoprano veramente la durezza del vivere che tentano di appioppare a noi. Sogno di andare in vacanza un giorno in qualche splendida isola dell'Egeo, circondata da greci ricchi serviti al tavolo da camerieri di Berlino. Se ci fosse un Dio, perdio, questa dovrebbe essere la sua giustizia.
A proposito, come si fa a non sentire nemmeno un belato provenire dall'Isola Tiberina quando al telegiornale va in onda la prova che appoggiamo dei nazisti in Ucraina? Ah, già, il prossimo revisore della spesa sarà Ruttolomeo Gutgeld. Perché non addirittura Netanyahu, allora?



Scusate lo sfogo e l'amarezza palpabile di queste righe. Oggi è pure quella giornata di merda dell'undici settembre. Chissà se i compagni riusciranno mai a vedere il filo nero che lega l'11 cileno a quello americano ed eviteranno un giorno di ripetere sui loro blogghetti di regime che, a loro, che siano morti quelli delle torri in fondo fa piacere perché tanto erano imperialisti?



martedì 29 luglio 2014

L'ostensione della patacca


Attenzione, post estivo. Maneggiare con cautela. Evoca immagini mentali che potrebbero urtare la vostra sensibilità. Consumare almeno tre ore dopo avere pranzato. Può causare allucinazioni residue se fissate una parete bianca.

Il post di oggi nasce da questa fondamentale notizia trovata su Dagospia, la versione lisergica di O.P. del poro Pecorelli. Notizia che, dopo Madonna che slinguazza le ballerine, Miley Cyrus & I Suoi Bamboli Cazzuti e Lady Gaga che spompina il microfono, rischiava di passare inosservata, tra una vittima civile e l'altra e mi scuso se ho detto le parolacce vittima e civile. Non sia mai che noi blogger non si stia sempre sul pezzo, soprattutto quando l'ennesima presunta cantante tenta disperatamente di nascondere la musica di merda che fa con qualche gesto porno-cheap, più da alzata di gomito con annessa impasticcata da addio al nubilato milf, che altro.
Non parliamo di trasgressione, ormai decisamente fuori tempo massimo, e neppure di gesto altamente liberatorio e femminista, come per le pagliacciate iconoclaste delle Femen, manovrate come pupazze collaborazioniste da coloro che ci considerano così arretrati da non averne mai vista una, di sorca, ma tu guarda.
Se penso all'atroce occhieggiare pallido e assorto della patacca della Laura e invece a Jim Morrison che fu arrestato e processato nel 1969 per la leggenda metropolitana che avesse scavicchiato il pantalone lucertolato per estrarne il sacro membro durante un concerto a Miami mi viene male. Lui almeno era, diciamo, normalmente ubriaco, ma lei? Lui era talmente erotico dentro e fuori e in ogni dove da creare un'allucinazione collettiva, un vero fenomeno di suggestione isterico-dionisiaca, ma lei? 
Ha dovuto ostendere, appunto, il topino acconciato alla brasiliana in mancanza d'altro, perché peggio di così non si può fare musica, ma forse l'ha fatto come gesto di pietà, questo dobbiamo concederglielo, per sollevare un attimo lo strumento di tortura dai poveri spettatori. Strano che a Guantanamo non hanno ancora scoperto il suo potenziale a tutto volume, by the way. 
E la scusa addotta per l'apparizione improvvisa della pausina? Ve l'immaginate Mina alla Bussola che fa "Oops, non sapevo che l'accappatoio fosse una taglia in meno, mannaggia i cinesi!"?
Orbene, ce l'hai anche tu Laura. Siamo contente. Mal comune mezzo gaudio. Se non ti dispiace torno a farmi, come antidoto, di un bel po' di psichedelia anni '60.

A proposito di allucinazioni collettive e di patacche. Da Laura a Beatrice. Oggi Libero, giornale di centrodestra, critica aspramente un noto giornalista di destra per aver sfornato un grazioso anche se molto bitchy "Vieni avanti aretina" dedicato alla dama del Palio, la nostra Manga eyes che non ha bisogno di mostrare alcuna fanfanina perché, appena appare, tutti sembrano indossare quei famosi occhiali a raggi X della mia infanzia che servivano per "spiare le vicine" e la vedono tutta ignuda biotta e intenta a fare di tutto. Non dite che non è così.  Peccato perché la libidine nasconde le vere porcate di questa wooden cunt e le peggio fanfaluche fanfaniano-renziane di cui è portatrice.
Perché Libero non vuole che si tocchi la Beatrice? Perché fa parte del contratto di unconditionally surrender firmato dal padrone di Dudù o perché la figa (purché giovane) è figa anche se piddina?
Va bene che ormai non si può più parlare perché ogni critica alle categorie protette fa male al re, ma io piuttosto avrei frustato Travaglio con un bel flagrum romano per quell'ignobile "vado pazzo per la Merkel" dell'intervista su Vanity Fair (la dimostrazione che in Italia devono essere piddine e di regime anche le riviste di moda) e che potremmo condonare solo in un contesto di tendenza master & servant, visto che oltre alla Merkel gli piacciono pure i Bee Gees. Non so cosa sia peggio.
Forse la Merkel che canta in vestaglia "(il) Marco se n'è andato e non ritorna più" e poi la fa vedere. Oops!
(Tranquilli, sono solo allucinazioni*.)





venerdì 25 luglio 2014

Loro tireranno diritto


Oggi, 25 luglio, una citazione fascista ci sta a pennello. E' la morte sua, come si dice.
I loro del titolo sono il PD e ciò che resta del PDL, ovvero il cavaliere discavalierato con le palle strette non più nella garota de Ipanema ma nella garrota della Troika, ormai ridotto a fare lo sparring partner dell'ex nemico De Maledetti. Loro sono l'avanguardia del collaborazionismo italiano, incaricato di liquidare questo paese a prezzo d'incanto per i loro amichetti delle banche d'affari internazionali tenendo al contempo il popolo sotto scacco con il buonismo piagnone, criminale e filostraccione delle damazze di San Vincenzo, che ci impone di fatto l'invasione delle truppe cammellate. Perché questa è una guerra che solo in parte si sta combattendo sul fronte finanziario. Per l'occupazione materiale del territorio si impiegano ancora i vecchi metodi. L'importante è non chiamarli invasori ma migranti. Poveri battilocchi, se pensate che un esercito di invasione si accontenti solo dell'accoglienza parrocchiale, del maccherone incellofanato e dei dieci euro di ricarica. Il fatto che ad ogni angolo vi vogliano appioppare le collanine e gli specchietti non vi ricorda nulla? Chiedevi chi sono i selvaggi, gli indiani, questa volta. 

Ieri intanto è successa una cosa fantastica. Non mi riferisco alla marcia verso il Quirinale delle opposizioni stufe delle tagliole sulla riforma del Senato che, una volta giunte al colle, si sono fatte ricevere da un sottocoda qualsiasi perché 'O rre probabilmente era troppo invischiato nei propri sfaceli e non hanno nemmeno convocato la stampa estera per denunciare lo scandalo. 
Già questo vi fa capire con chi abbiamo a che fare, purtroppo da entrambe le parti. Perché, si, dài, SEL, fammi godere, fammi credere che ora fai l'opposizione al PD! Per quanto riguarda l'inquilino, ci furono altri che rifiutarono di ascoltare il popolo e leggerne i cahiers de doléances e il seguito è nei libri di storia. Parla di ghigliottine, più che di tagliole; di cannonate e lavori a maglia, più che di primarie e feste dello gnocco fritto.
No, non parlo di questo. La cosa fantastica è che ho visto un TG che normalmente non parlerebbe di Gaza nemmeno sotto tortura, aggrapparsi disperatamente ai morti palestinesi nella speranza che offuscassero lo stupro della democrazia in Italia rappresentato dal comportamento del governo. Poro Mentana e pora LaSetta, che pena mi fate. 

Tornando all'oggi, 25 luglio, la Repubblichina titola "Riforme, Renzi: 'Vado avanti. No alla dittatura della minoranza", il che fa capire quale idea distorta, questa si allucinatoria, cara ministrina, della democrazia abbiano. Quando mai una minoranza ha instaurato una dittatura? Casomai una maggioranza come quella attuale, bulgara e delirante del PD.
Loro tireranno diritto, appunto, e non è fantastico che non vi sentiate per niente minacciati? Certo, il simpaticone toscano con l'espressione un po' così, diciamo da ipersedazione, e l'acquacheta dama del Palio con gli occhioni manga non sono mica un generale cileno o una guardia rossa maoista. Eppure sono altrettanto pericolosi.

martedì 27 maggio 2014

I Piddino Boys e la Carosellonomics


Ieri sera a "Piazzapulita" abbiamo saputo da Edward Luttwak che, nel 2011, Merkel e Sarkozy andarono da Obama a chiedergli di rovesciare il governo Berlusconi perché alcuni ministri italiani si erano lamentati con i colleghi francesi e tedeschi che il Premier stava con la testa da un'altra parte e non era in grado di governare la crisi e fare le fottutissime riforme. Al che - non ridete ora - Obama avrebbe risposto sdegnato che gli Stati Uniti non intervengono nelle politiche degli stati sovrani e quindi ciccia. Vi lascio fare le vostre congetture sull'interpretazione da dare a questa parabola del falcone neocon e indovinare chi sarebbero le nuore che dovrebbero intendere e se il messaggio debba o no essere ascoltato alla rovescia per capirne il vero significato.

A proposito di falconi e operazioni condor, ricordate quel vecchio carosello anni '70 dove i cittadini del Paese Felice erano costantemente minacciati dal perfido Jo Condor ma quando invocavano "Gigante, pensaci tuuuuu!!!" arrivava uno spilungone ex machina che risolveva tutto con saggezza e comminando infine la giusta pena all'odioso pennuto? Riguardiamocelo (e fate bene attenzione alla forma che assume l'uccellaccio folgorato: Confindustria o Terzo Reich?)


Perché questa botta di nostalgia dell'infanzia? Perché l'infanzia è il periodo del cosiddetto "pensiero magico". Ieri sera, dopo le rivelazioni di Luttwak sul golpe, venendo alla vittoria alla Enver Hoxha di Renzi che, secondo il falcone, "piace molto ai banchieri", si è passati al tema della serata: cosa farà Renzi per rilanciare l'economia.
Uno si sarebbe aspettato un'analisi sulle oggettive difficoltà di applicare strumenti espansivi in regime di vincolo monetario che impone politiche economiche pro-cicliche. Invece abbiamo assistito ad una lunga seduta di autocoscienza piddina durante la quale il pensiero magico è stato applicato in maniera psichedelica alla macroeconomia.

Hanno duettato, scambiandosi allucinazioni e formule alchemiche per la realizzazione della pietra filosofale, mentre perfino la Santanché scuoteva sconsolata la testa, il bocconiano Tito Boeri, quello dell' "hai voglia aggiungere del rum" e la statista Debora Serracchiani, assistiti al famiglio Formigli che porgeva gli zuccherini.
Chi non ha visto farà fatica a immaginare cosa possa essere uscito da quelle menti. Alla fine ho spento il televisore con lo sgomento che dà la consapevolezza di essere nelle mani di gente che non ha assolutamente idea di cosa stia facendo e di quale sia la realtà con la quale dovrà confrontarsi. Una cosa veramente allucinante, tanto per parlare da vecchi hippies.

Innanzitutto è stata letta la notizia che Renzi pensa ad una manovra da 150 miliardi di euro da impiegare in manovre di tipo keynesiano in cinque anni. (Il piano quinquennale!)
Già questa è grossa ma i nostri allucinati non si sono affatto scomposti. 
Noi sappiamo che ci sono il Fiscal Compact, l'ERF, tutte cosucce per pagare le quali proprio il nostro amico amerikano dice che ci vorranno 10 IMU all'anno per cittadino. Sappiamo che i trattati europei impediscono qualunque tipo di manovra keynesiana, ovvero di intervento statale di investimento nell'economia reale, perché lo vieta il pensiero dominante ordoliberista. Il fatto che la Germania non rispetti le regole non c'entra, perché si parla di noi e noi non siamo la Germania.
Soprattutto, il vincolo esterno, ziobonino, impedisce qualsiasi forma di creazione di moneta che non sia quella che il drago Smaug a guardia del tesoro decida di elargire a caro prezzo ai paesi dell'eurozona. E sempre che la Germania accetti di fare un passo indietro.
Non è la tesi dei populisti e degli economisti euroscettici, è ciò che prevedono l'architettura dell'euro e la shock economy nati dal pensiero hayekiano.

Questi invece, siccome non possono certo andare in TV, dopo che undici milioni di bip bip li hanno votati, a dir loro: "Cucù, finora s'è scherzato, ora vi romperemo il culo", sono costretti ad inventare, ad applicare il pensiero magico, tanto i loro elettori credono alla benzina che costerebbe 70 volte 7 uscendo dall'euro e quindi vanno sul sicuro. Contano su un bacino di ignoranza economica di enormi dimensioni.
Ecco quindi che, visto il grande successo di Renzi, e sempre per quella storia dell'autorevolezza, potranno andare in Europa a cambiare le regole. E' semplice, basta ridiscutere ed è ovvio che quegli altri diranno di si. Ci sono i vincoli sulla spesa? Non c'è problema, si ridiscute e vedrai che ci faranno lo sconto. Dopotutto allo sportello c'è Draghi, vedrai che come ci vede, sgancia.
Insomma, l'apparizione in un alone di luce del mostriciattolo di Firenze a Bruxelles farà cadere la Merkel in ginocchio e l'incantesimo della fata cattiva sarà sciolto. La Germania accetterà qualunque cosa. Di cacciare gli eurobond, di rinunciare al primato sull'export, di accollarsi le difficoltà dei PIIGS spremendo i contribuenti tedeschi, di smettere di fare la Germania. 
L'anima benedetta di John Maynard il bianco apparirà a cavallo di un destriero e i forzieri dei paesi del Sud Europa si riempiranno di miliardi e miliardi di euro da spendere per costruire scuole (è una mania quella dei renziani per le scuole), mandare ottanta euro anche ai morti e salvare le amate banche di partito; i derivati sottoscritti dai comuni da quelli che non capivano l'inglese si trasformeranno nell'albero degli zecchini, le casse dei comuni strariperanno di sghei e ci sarà figa e piadina per tutti.
Ditemi se, anche se io ci ho affabulato un po' sopra, riascoltando la puntata, non è proprio quello che affermano. 

Il bello è che Boeri sa, non può non sapere. Sa che la disoccupazione nel Sud dell'eurozona non è uguale a quella del Nord (evita però di dire perché); sa che aderire al vincolo esterno significa cedere sovranità ma dice che si potrebbe sempre rivedere qualcosa. Ah, beh. Renzi è l'argine contro il fronte antieuro ma deve fare le riforme. Addirittura, sarebbe il caso di svalutare l'euro (!!) per far partire la crescita. Qui il casino non è solo convincere la Germania ma gli Stati Uniti che forse, qualche vantaggio da un euro più forte rispetto al dollaro lo ricavano e non so se vi rinuncerebbero. Ma certo Renzi può convincere anche Obama, che cce vo? (Cos'è, un altro "ghepensimi"?) Senza contare che ormai Fassina aveva capito che non si può svalutare l'euro ma soltanto i salari e ora che facciamo, lo rigettiamo in confusione? Sarebbe una crudeltà.

Tra le assurdità della serata non parliamo poi di Serracchiani e del suo "rafforzando il paese in Europa si può ridiscutere" (aridaje)  e della citazione del Canada, come paese che investe nel pubblico, dimenticando che notoriamente quel paese può fare il cavolo che gli pare non essendo soggetto a vincolo esterno. Proprio non ci arrivano.
Mioddio, questi sono coloro che ci governeranno per i prossimi anni con la Carosellonomics. 
Credono, con il risultato elettorale bulgaro, di potersi accreditare presso la Merkel come alleato più fedele pro-euro contro Francia e Inghilterra (uhm, quel gatto l'ho già visto passare) e rimediare il trattamento di favore per la bella faccia del bamboccio, ma finirà appunto come le altre volte, con l'Italia trascinata nella polvere e ancora più serva di prima. Altro che gigante.

lunedì 26 maggio 2014

Ha voluto la bicicletta


Zanzi Barra ha lasciato questo commento al mio penultimo post. Lo ripubblico perché credo colga perfettamente il meccanismo che ha impedito a tanti "di sinistra", me compresa, di cogliere a suo tempo l'inganno del sogno dell'euro e il tradimento della propria parte politica di riferimento. 
"La questione del perchè non si e’ capito prima credo che meriti di essere oggetto di analisi psicologica, antropologica, politica per i prossimi trent’anni: non e’ la prima volta che succede e purtroppo non sara’ l’ultima; evidentemente questi progetti sfruttano alcune caratteristiche debolezze umane in modo estremamente efficace. Per quel che mi riguarda, in questa circostanza io credo di aver fallito come cittadino e come intellettuale essenzialmente perche’ mi sono sempre rifiutato di apprendere le basi dell’economia. In mancanza di queste non sono stato capace di cogliere ovvi collegamenti.
Agli inizi dei ’90 mi era ben chiaro che la battaglia “no-global” contro lo spostamento delle decisioni in un’area sovranazionale e a-democratica (NAFTA) era la piu’ importante delle battaglie, e che la UE si stava schiacciando sulla medesima strategia e che questa era anti-popolare e anti-democratica. Ma non riuscivo assolutamente a collocare l’Euro in questa strategia e, sul fronte nazionale, ero totalmente assorbito dal concreto “pericolo berlusconi”. Anche qui mi era ben chiaro - a fine anni 90 - che le odiosissime privatizzazioni le faceva il PD (e il PDS-DS prima di lui) e che non c’era alcuna differenza sostanziale nelle politiche delle due “fazioni”, ma c’era da fronteggiare “il peggio del peggio” e mi mancava lo schema interpretativo generale. Mettici un po’ di wishful thinking, mettici un po’ di pigrizia intellettuale e mettici anche la difficolta’ di orientarsi quando maggioranza e opposizione a reti unificate ripetono tutte le medesime menzogne (incluso Bertinotti!). L’obiezione, che sento ancora oggi. “ma e’ possibile che siano tutti venduti e malfattori?” ha una discreta potenza. Hanno costruito una rete con le maglie della dimensione giusta, l’hanno stesa sull’intero universo e noi ci siamo impigliati, chi piu’ e chi meno. Si poteva evitare di impigliarsi? Evidentemente si: onore a chi non s’e’ impigliato e biasimo a chi si e’ impigliato, me per primo. Diciamo che se viene data l’occasione di non pensare e’ difficile che l’umano medio non la colga, e’ un’attrazione irresistibile. Tutti necessitiamo di un paradigma per interpretare la realta’ - ne abbiamo bisogno come dell’aria per respirare: uno semplice che si adatti alle nostre credenze precedenti e’ perfetto; hanno trovato che con due paradigmi appena diversi si copriva la maggior parte della popolazione, destra (e’ colpa dei comunisti, dei sindacati, dei fannulloni) e sinistra (e ‘ colpa di berlusconi, dei bottegai, degli evasori). Solo l’emergere di un paradigma alternativo puo’ permettere un cambiamento. Scusate se sono stato un po’ confuso, ma la materia e’ vasta."
E' un'analisi che dedico alle tsipriote e piddine che ancora oggi mi hanno detto che "uscire oggi dall'euro sarebbe un disastro e comunque non si torna indietro" e che se lo dicono è perché hanno studiato (sui manuali su "Come Uscire dal Palazzo in Fiamme da Sinistra", immagino) a differenza di me "che ho le certezze". 
Vedremo quando arriveranno le riforme che sono le stesse, uguali, paro paro di Monti. Cara vil razza dannata, ma che i mercati esultino quando vince la "sinistra" non vi suona un po' strano? 
Luttwak dice che Renzi, per rispettare gli impegni europei dovrebbe mettere assieme qualcosa come 10 IMU all'anno e, vistane l'impossibilità, dovrà tradire la Merkel e l'Italia uscirà dall'euro (magari richiamando in servizio il mago Prodi che ci fece entrare?) Uhm, quindi l'otto settembre coinciderebbe con l'impossibilità dell'applicazione del Fiscal Compact? Che ne pensate, può aver ragione il vecchio falcone? 

giovedì 10 aprile 2014

Grulli e pupe


Poteva, la dolce dolce Alessandra Moretti, costretta di recente a pronunciare in TV la parola (sconosciuta alle piddine timorate) "pompini", non venire risarcita con un ticket per una poltrona Fraulein in Europa, non essendosi qualificata per un ministero per un ette? E potevano altresì non venire beatificate e poste sotto il ceruleo manto orostellato dell'UE altre fenomene del PD come la Mosca, la Bonafé e la Picierno? Di queste prime quattro abbiamo ammirato diverse performances televisive che ce le fanno qualificare a metà tra l'OMG (Oh My God) e il WTF (What The Fuck). 
La Mosca, bionda economista Lettiera e moritura per l'euro dalla voce soave come una smerigliatrice, la Bonafé in quota emiliane letali, sottocoda di Bersani assieme alla Moretti. La Picierno, una specie di Carmen La Qualunque dalla bocca larga e dalle idee ancora più letali delle emiliane di cui sopra.
La signora Chinnici non ho il piacere di conoscerla e spero vivamente che sia la migliore del bigoncio se no annamo bene proprio.
Cinque donne che il PD manda a Bruxelles affinché compiano i crimini dell'eurodittatura ai danni dei PIIGS. Ragazzi, ma qui è tornata la famiglia di Charlie Manson e non ci avevano avvertiti.

Stasera ho ascoltato sul solito PD Channel, la tele purpurea di vergogna di Cairo, l'esponente del M5S Giulia Sarti affermare che si candidano certe soggette solo perché donne. E' vero, è il fenomeno delle "inquantodonne" che ho già descritto in precedenza. Al che la Moretti, dall'alto dell'eurolista, ha detto che le donne del PD sono candidate perché hanno tutte delle storie. Tese, immagino.
Intanto però Matteorenzi, detto tutto in un orgasmo, alla Formigli, con la scusa delle quote rose di 'sta minchia e secondo il principio dell'inquantodonna acchiappapiddini ha piazzato tutte le sue groupies nei punti strategici. Compreso l'allucinante Nardella sulla poltrona ancora calda del suo culo di sindaco di Firenze.
Lo avete mai ascoltato il vicesostitutobischero discorrere sull'euro che avvantaggia il turismo, soprattutto nel cambio con il dollaro? E' roba pesa, a vostro rischio e pericolo, attenti perché dà dipendenza. Grulli e pupe, insomma*.

Del resto, se guardiamo alla fine ingloriosa che hanno fatto le donne del governo Letta, con la Cancellieri, la pagaiante e la De Girolamo kaputt, la Kyenge beccata con conti da decine di migliaia di euro alla faccia dei fratelli neri che muoiono di fame e la Bonino colpita e affondata dalla vicenda dei Marò, dovremmo sostenere che le donne lo fanno meglio? Per non parlare di Madame Tojetequeicartelli con le sue tagliole e del vario cucuzzaro femminile posto in otto ministeri del governo Renzi. Anche lì un ampio repertorio di appartenenti alla nuova frontiera della misoginia: le piddine. Affiancate solo da pochi esemplari scelti di altre categorie molto amate: la sciuretta e la zia ricca. 

Promettono bene anche queste. Come la Pinotti alla Difesa (tanto cosa c'è ormai più da difendere in Italia?) che ha un'idea leggermente confusa dell'utilizzo dei cacciabombardieri, e la Guidi (Sviluppo Economico) con il  "Marchionne è un privato e la FIAT può fare ciò che vuole".
Tecnicamente queste non sono nemmeno donne, sono privilegiati femmina perché vanno al potere in quanto pezzi di apparato di partito e membri dell'élite. Saranno bravissime a battersi in Europa per difendere i propri privilegi, infatti.
Ah, dimenticavo. C'è un leggerissimo problema con il virus Ebola in Africa e in Europa si stanno approntando misure di controllo contro il propagarsi del contagio, tipo negli aeroporti. La Lorenzin, oltre ad impararsi a memoria i bugiardini per ammazzare il tempo e far sera al ministero, pensa di fare qualcosa anche in Italia o verrà introdotto l'obbligo di lingua in bocca con il migrante ebolizzato se no sei razzista? 


* Ringrazio Giuseppe, lettore di questo blog, per avermi regalato questa definizione.

mercoledì 2 aprile 2014

€ur()maniac


"Ogni volta incontro premier sempre più giovani" ha dichiarato David Cameron dando il benvenuto in Albione al bimbominkia del consiglio, e qui riconosciamo il tipico humour inglese di chi  non riusciva probabilmente in quel momento a scacciare dalla mente il famoso concetto dell'avere "meno carisma di uno straccio umido" reso celebre da Nigel Farage e nemmeno l'associazione con le migliori interpretazioni mimico-facciali di Rowan Atkinson.

Giovani. In effetti, un governo così pieno di ggiovani intenti a fare le riforme è quasi un riformatorio. 
Li vedete nei talk trip in televisione. Hanno quegli occhietti fissi e scuri da squalo, soprattutto la Madia ma anche Gozi o la Serracchiani o quella con l'effetto manga sulle ciglia, la Boschi.

Tutti affetti dalla bellezza di Ken e Barbie e con quegli eyes wide shut, occhi senza vita, che esprimono il vuoto mentale di chi è stato addestrato dal progetto PDULTRA, la versione nostrana dell'MKULTRA di quell'altro Cameron, guarda le coincidenze, le sincronicità e i ricorsi. Addestrati ad onorare e servire il dogma dell'Europa e del suo tessoro, l'euro, contro qualunque cosa che si frapponga tra il trionfo del capitalesimo e la democrazia. Veri supersoldatini vogliosi solo di frantumarsi le testoline svuotate con il cucchiaio contro il muro di cazzate che i loro padroni li addestrano a ripetere in pubblico.
Ricordo ancora con orrore il suddetto Gozi l'altra sera da colui che condivide con il defunto Rudolph Hess lo stesso entusiastico attaccamento al capo, il descamisado di Piazzapulita, dichiarare con l'occhietto fisso da Carcharodon Carcharias che "la Troika è terrorizzata dall'avvento di Renzi". 


Era dai tempi di "Salò" di Pasolini che non si vedevano dei giovani sottoposti a tali degradanti pratiche di autoumiliazione, con la differenza che quelli piangevano e si ribellavano, questi sono contenti così. Chissà quali incentivi, oltre al denaro, li hanno convinti ad immolarsi sull'altare del culto della propria disintegrazione. Culto che comprende sacrifici umani, anche se i baby squillo della politica non se ne rendono conto.
Riforme, riforme, riforme, riforme, riforme, gli hanno sparato in testa quando li addestravano. Hanno una gran fretta, avete notato? Presto, presto, le riforme. Alla cazzo ma riforme. Prendi il sacco, dai fuoco a tutto e scappa. Forse perché sanno che il fogno è instabile e collasserà presto come in Inception.


In questi giorni sulle locandine dei cinema compare la faccia di Berlinguer. Credo sia un film dedicatogli dall'insulso Veltroni, uno che è subdolo come i virus latenti: ogni tanto si slatentizza e reinfetta.
Ebbene, questo "Quando c'era Berlinguer", espressione dell'ipocrisia di chi si è nettato il culo con il testamento del leader del PCI, mi fa l'effetto di un porcozio nel bel mezzo della urbi et orbi e dovrebbe indignare anche i cascami e percolati della sinistra, soprattutto i suoi simpatizzanti, se ancora presentano attività elettrica residua. Quando c'era Berlinguer voi giovani da riformatorio neoliberista non sareste stati immaginabili nemmeno negli incubi più tremendi, ora governate per conto capitale. Essere governati da Gozi, Serracchiani, Boschi e il Bischero. Questa è la vera oscenità, la vera pornografia, altro che Nymphomaniac.

mercoledì 26 marzo 2014

Per Elysium



Ridete, ridete, poveri necrofori incaricati di trasportare il cadavere della sinistra al crematorio per poi spargerne le ceneri sulle rovine del nostro paese.
Avete notato come l'eternamente immusonita Garbo della CGIL si scompisci quando ha vicino i Gauleiter difensori del primato tedesco che impongono i sacrifici ai lavoratori italiani? Ricordate quanto si divertì al tavolo dei padroni con Monti, tra un astice e un "coeur d'ouvrier à la sauce suprême"?
Sapete perché irRenzi ride così, pensando alle sue riforme? Perché gli hanno promesso un posto su Elysium. Una di queste sere lo vengono a prendere con il carro trainato dai ciuchini.

Vedete, in contrasto, il teutonico Schultz apparentemente immune all'ilarità piddina che lo affianca? Non è che non comprenda il fine umorismo renziano che titilla i rigidi neuroni della sindacalessa, è che è troppo preso dalla serafica contemplazione mistica dell'ennesimo trionfo della volontà del suo paese, vero caso di psicosi latente applicata al concetto di nazione.
Ad ogni modo ce ne sarà anche per la sinistra tedesca, non dubitate. La sua idiozia ci ha regalato due nazismi e due guerre in un secolo esatto. Grazie, non dovevate, ma la prossima volta io tifo Morgenthau. Un bel ventennio di ritorno all'arcadia non vi farebbe male. E nei cofani delle Mercedes ci potete coltivare le patate.

Dice, ma sei antitedesca. Embé? Che loro sono filoitaliani, con i loro stramaledetti compiti a casa? Considerate più amichevole un black mamba o Schauble?
Sei antieuropea. Si, sempre di più e me ne vanto. L'ormai odioso "inno alla gioia" (de che?) mi da il vomito e me ne fotto se è del Ludovico Van. In culo pure a lui. Io rivoglio il mio paese e voglio uscire da questo incubo.
Ma il problema non è l'euro, come dice il direttore di un giornale, non il giornalaio sotto casa, ovvero Antonio Padellaro. No, il problema è proprio quello ma i sinistri di merda ci ridono sopra.
L'euro non è un problema nemmeno per Grillo. Ok, pazienza, si voterà Giorgia Meloni o la Lega, adesso vediamo. Peccato non poter votare Marine Le Pen. Adieu mon ami, je t'aime moi non plus.

Ma così non sei di sinistra. Ebbene, vi darò un dolore ma mi sono dimessa da sinistra. Sono l'esempio vivente che dall'essere di sinistra si può guarire.  Voi state pure a piangerci su, a rollarvi le Spinelli e a farvi i fogni lucidi con i lotofagi greci,  io sono già lontano, oltre. Se vi schiodate potete anche raggiungermi.

mercoledì 19 marzo 2014

Bimbi e grulli


Lo so, è allucinante ma non è un'allucinazione.


E' reale. Il leader di Bischerology tagliato male e spacciato per enfant prodige. La fanzine senza vergogna con le foto inedite e la copertina vagamente pedonecrofila con la foto da bimbo morto, porello, il giorno della comunione.
Si, è tutto vero, purtroppo, e i piddini non hanno niente da dire in proposito, suppongo. Non notano né il ridicolo né la deriva da culto della (mancanza di) personalità. Non si vergogna nemmeno la classe dei giornalisti che ormai, con questo, ha sfondato la nona porta della dannazione. Berlusconiano? Peggio.

giovedì 6 marzo 2014

Hey, Renzi, leave those kids alone!




Bad trip #1 Ascoltata stasera nel salottino riefenstahliano della Gruber. Per la creatura piddina Gozi, Matteo Renzi è stato "eletto dagli italiani". Giustamente quel sant'uomo di Maurizio Belpietro è scattato come una rana di Galvani protestando che è stato appena poco più di un milione e mezzo di italiani a votare Renzi alle primarie del PD, e che costoro non sono che un'infima parte di tutti gli italiani, compresi quelli che non lo vorrebbero nemmeno come amministratore di condominio. Non gli hanno nemmeno risposto. Ve lo dicevo che per i piddini le primarie ormai hanno sostituito le elezioni normali. Elezioni a pagamento, oltretutto.

Bad trip #2 Guardate e leggete qui sotto. Lo so è orribile. Ripigliatevi, su, coraggio. L'ha pubblicata sul suo blog Beppe Grillo, sotto il titolo di "I figli della lupa", ed è stata ritwittata. E' il testo di una specie di inno fascistoide, partorito dal lavoro di lingua mentale di un maestro sicuramente piddino (sarebbe troppo bello fosse invece un capolavoro di satira) dedicato ai irRenzi da una scuola siciliana in occasione di una delle tappe del suo Italian School Tour 2014.
Un tizio un po' bischero in visita ad una scuola con la fascia da sindaco e la parlata toscana e tutti che lo applaudono. Sembra di guardare "La vita è bella" sotto acido.


Già, le scuole. Perché proprio le scuole e i bimbi? Perché Renzi ha scelto questo target per la coltivazione del suo personale culto della mancanza di personalità? 
Non state abbastanza attenti ai messaggi della propaganda. E' tutto chiarissimo.
Cominciò la madamin Fornero ai tempi del governo Monti, vi ricordate, a farci la predica sull'essere choosy, pelandroni e mangiaspaghetti. Con il ditino alzato, il look da preside o da assistente sanitaria pronta a farvi la pera di vaccino a tradimento (giuro, la mia aveva lo stesso foulard legato per traverso, un incubo infantile).
Già allora si incominciava a parlare di "compiti a casa". "Dobbiamo fare i compiti". "Dobbiamo andare in Europa con i compiti fatti".  Una metafora che implicava la reductio ad bimbominkiam di un popolo intero. Di sopra l'élite, i maestri, venerabili o meno, e sotto gli alunni, la classe media da impoverire più dell'uranio e da far ritornare, allo scopo, sui banchi di scuola per essere riplasmata alle gioie della povertà di ritorno e alla durezza del vivere dello Schioppa. Scuola elementare, per meglio ribadire il concetto di regressione.
E' come in quelle campagne virali, sapete, dove vi fanno vedere un oggetto misterioso e vi innestano una parola o una sigla in testa. Poi, piano piano, man mano che la campagna pubblicitaria prende forma e il messaggio si chiarifica, capite che devono vendervi qualcosa. 

Ora che finalmente sono riusciti a piazzare il loro pupazzetto a molla sullo scranno del potere, il concetto scolastico e rieducational di compiti dev'essere ulteriormente ribadito. Gli italiani sono scolaretti, anzi: "l'Italia è una bimba indisciplinata che ha bisogno di una baby sitter tedesca", come ha appena detto il diversamente calvo Beppe Severgnini nell'altro salotto buono piddino, quello della Birignardi. 
E' bombardamento, altro che D'Alema e la Serbia. Rieducazione e brainwashing. Maledetto Cameron.
Così, capito perché irRenzi va in tour? Ogni settimana in una scuola, a sparare minchiate e fare il simpatico e ad occuparsi delle giovani menti da piddinizzare. E' così che poi nascono gli inni dei figli della maremma maiala. Anche lui fa i suoi compiti da compagnetto stronzo primo della classe e spera che i somari si identifichino in lui. Una creatura proteiforme mezzo Pinocchio e mezzo Lucignolo.
A questo punto credo non sia nemmeno un caso che, sulla Rai, vada in onda un biopic sul Maestro Manzi, colui che negli anni sessanta insegnò a leggere e scrivere non solo agli analfabeti allora ancora numerosi ma anche a noi bambini di allora. Se è una coincidenza, è curiosa. 

"tu non scordarti di noi... dei nostri sogni... delle speranze.... che oggi ti affidiamo, con fiducia, a ritmo di blues."




sabato 1 marzo 2014

Amanita renzaria


Il ritorno dei funghi magici. Non si spiega altrimenti. Solo un esperienza psichedelica da assunzione di un cestino intero di Psilocibe Cubensis ( o CuRenzis) o Amanita Muscaria appena raccolti può far sembrare il governo del boy-scout un governo di sinistra e perfettamente normale l'okkupazione militare da parte del PD di quasi tutte le cariche istituzionali nonostante l'abbondanza di strapuntini per i guardiani del benessere berlusconiano e quella sovra-rappresentazione sospetta dei montiani di Scelta Civica.
Dopo le nomine dei vice e sottocosi stiamo scartavetrando il fondo della petroliera: Gozi, Scalfarotto, solo per citare due eccellenze a caso. Il peggio funzionariume tosco-emiliano, il set completo di apparatchiki ottusangoli da partecipata e consiglio comunale, le donne in quanto tali, i compagnucci di merende, ma va bene così. Ci penseranno l'acido e i funghetti a farli sembrare padri e madri della patria.

Infatti il trucco è proprio quello, far sembrare l'irreale realtà. Lo psicopiddino legge una titolata come questa dell'Huffington Post e vede Berlinguer e Gramsci che gli fanno ciao. I più schiodati arrivano addirittura a vedere la mummia di Lenin rianimarsi e benedire il comunismo trionfante. Bella Ciao gli arriva si un po' distorta, con un curioso effetto eco e sembra suonata da Jimi Hendrix più che dagli innocui chitarrosi da festa del PD ma i colori sono stupendi. Wow, che botta! Renzi appare bellissimo e circonfuso di luce. L'austerità è bellissima e la Germania è meravigliosamente virtuosa. La Grecia è stata rovinata dalla corruzione, non dalla Troika. L'Europa è una immensa distesa di fiori che cantano Beethoven con vocine angeliche. Vieni anche tu in Bischerology e sarai felice.

Caro Karl, aggiornati. Ai tuoi tempi era la religione l'oppio dei popoli. Robetta. Ora l'informazione mediatica è diventata il più potente allucinogeno dai tempi della biciclettata lisergica di Albert Hoffmann. Il TG è viaggio puro. Riescono a farti sembrare i colpi di stato dei momenti di grande democrazia e partecipazione. Le truppe speciali di mercenari stranieri superaccessoriati ti appaiono come pacifici manifestanti locali. 
Leader regolarmente eletti dal popolo diventano, ecco il bad trip, dei mostruosi lucertoloni bavosi e tu sei tanto contento che i buoni arrivino a scacciarli. I buoni come Monti, come Papademos e come il boy scout e il suo giglio magico, pardon, fungo. 

Buon viaggio, e buona fortuna.





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