mercoledì 6 maggio 2009

Brinda con Daddy

Foto autentica, assolutamente non taroccata da Antonio. Grazie a Brinda con Papi


Ieri sera, il Presidente Obama si è presentato a sorpresa al David Letterman Show ed ha tenuto banco per più di un'ora, spiegando come la First Lady Michelle (che ha chiesto il divorzio come moglie e come americana, non sopportando più di vivere con un presidente ancor più mandrillo di Bill Clinton e che evidentemente non sta bene), è stata plagiata ed ingannata da una cospirazione messa in piedi da Al Qaeda e Osama Bin Laden, assieme a giornali come il Washington Post e il New York Times, notoriamente comunisti. Non si esclude un ruolo dei rettiliani e del KKK.

"Io voglio bene a Michelle ma mi deve chiedere scusa in pubblico, anzi, durante la consueta conversazione del sabato del Presidente, di fronte alla Nazione", ha detto Obama di fronte ad un Letterman comprensivo, che durante tutta la puntata dello show ha continuato a fare si si con la testa.

"Non è vero che frequento minorenni", ha continuato Obama. "Vi spiego come sono uscite quelle foto sul National Enquirer. Ero a Las Vegas per rilassarmi un po' dopo una visita in gran segreto all'Area 51 e mi telefona questo mio amico, Joe. "Ehi, Barackino, la bimba compie 18 anni, scendiamo tutti al McDonalds per farci un hamburger, verresti anche tu vestito da pagliaccio? Su, per farla contenta!"

"Non potevi certo rifiutarti" ha osservato Letterman in ginocchio, tentando di recuperare la lingua. "Ma scherzi?" ha risposto il Presidente degli Stati Uniti, "ho detto ai ragazzi dei servizi segreti: guaglio', siamo a Las Vegas, questi sono cento dollari e un paio di preservativi per uno, andate a divertirvi. Venite a riprendermi domattina con calma. E sono andato alla festa. Povera bambina, era così contenta di vedere il suo daddy vestito da pagliaccio."
A quel punto Letterman ha avuto un sussulto:"Daddy? Come daddy? Ho letto che questa ti chiama daddy fin da piccola, fin da quando cioè sua madre lavorava per te."
"Ehi, ma che stai pensando? Che vuoi fare, il giornalista alla Watergate? Si è vero, la bambina, nonostante i suoi genitori siano bianchi come la neve, è decisamente abbronzata, ma queste sono le menzogne che fa pubblicare Al Qaeda sui giornali comunisti. Michelle li legge tutti e si fa influenzare. Ma dovrà chiedermi scusa."

"E le conigliette di Playboy che dovevano sostituire Hillary Clinton come segretario di stato?" chiede Letterman, "Beh, sai, quelle ragazze non sono proprio delle cime. Basta che dici che sei un politico e si illudono subito di essere tutte delle Marilyn. E poi chissà quel vecchio rincoglionito di Hugh Hefner cos'aveva capito."
"Insomma, tua moglie ha sbagliato, però mettere su YouTube il filmino di quando era ubriaca a quella festa e si è data da fare con l'autista non è stato carino. "
"Beh, sai, "ha concluso il Presidente degli Stati Uniti, "era una puttanella sgallettata del Bronx. Io l'ho raccattata dalla strada, le faccio fare la vita da signora, l'ho fatta First Lady, che minchia vuole ancora? Le femmine devono stare al loro posto, ok?"

Grandi applausi della platea, Letterman commosso abbraccia il suo presidente, arrivederci a domani, restate con noi.

Ovviamente questo raccontino surreale è falso. Falso in un contesto come quello americano, dove un Presidente che si comportasse in questo modo non solo andrebbe dritto come un fuso all'impeachment e lui, il piezz' e core e tutta la famiglia putativa sarebbero costretti alla prova del DNA, ma non sarebbe nemmeno immaginabile, sarebbe pura fantascienza.
Il racconto è falso ma atrocemente vero in questo paese.

martedì 5 maggio 2009

Comunione e cospirazione

Prima legge della relatività cattolica: "Divorziati e risposati non possono accostarsi al sacramento dell'Eucaristia".
(Papiro carpito nella sala d'attesa del medico di base e religiosamente conservato a futura memoria dei posteri)

Paolo Attivissimo, fa qualcosa! Berlusconi è diventato come Thierry Meyssan , crede nella teoria del complotto. Nella puntata paranoidea di stasera di "Porta a Porta" (in attesa che prossimamente anche Veronica Lario possa raccontare la sua verità dalle stesse poltrone, vero Vespone?, guardi che ci contiamo), papi vuota il sacco e fa come quegli imputati nei film americani che decidono di difendersi da soli perchè sono degli sboroni dalla parlantina fatale.
Tanto può contare su una RAI pagata da noi che all'occorrenza si mette giù a pecorina e alla quale la concorrenza ed il potere politico (in questo caso impersonati dallo stesso individuo), possono fare ciò che vogliono: primo, secondo e terzo canale anche contemporaneamente.

Che si sappia. Tutti i convinti assertori della par condicio, gli amanti del contraddittorio, i difensori a spada tratta del bipartizanismo stasera non c'erano e se c'erano dormivano.
Sul TG1 sventola bandiera bulgara. Servizio di apertura sull'affaire Berlusconi-Lario con tutto il tempo riservato a lui, a Poverosilvio in modalità aspide, a sputare veleno contro la moglie sobillata ed ingannata dal complotto della Sinistra. Contraddittorio della moglie ed eventualmente della Sinistra tirata in ballo: non pervenuti.

Un fatto che fino a ieri i nanofili lamentavano dovesse rimanere privato e sul quale si rilasciavano scarni commenti di un paio di righe, viene usato oggi come un maglio a fini politici, millantando una presunta colpa della Sinistra se una dolce signora si è rotta i cosiddetti di sentirsi umiliata dal comportamento da fauno ingrifato del marito, per giunta titolare di una carica pubblica che richiederebbe sobrietà anche alle Isole Andamane.
Se gli itagliani non avessero perso completamente il senso dell'umorismo si sarebbe potuto sottotitolare il servizio del TG1 alla pagina 777 di televideo con la dicitura: "la tragedia di un uomo ridicolo."

Si sono fatti sentire i cattolici oggi, con un commento dell'Avvenire piuttosto severo e una nota serale del cardinale Bagnasco, la CEI in persona. Non siamo certamente alla scomunica, però fa piacere sentire un certo sommovimento sussultorio ed ondulatorio dalle parti di Via della Conciliazione.
Dato che Papi guida il partito autocertificatosi più adatto alla difesa della Famigghia e della moralità cattolica, una sacra tirata d'orecchi mi pare doverosa.

A chi mi accuserà di moralismo e bacchettoneria di ritorno, rispondo che è solo questione di giustizia.
Se a conviventi, separati, divorziati, risposati, omosessuali eccetera, è negata per principio la comunione anche se si tratta di persone degnissime e dalla specchiata moralità, perchè il più chiacchierato degli italiani e adesso in procinto di diventare divorziato al quadrato, deve prendere la comunione come un bimbetto innocente di otto anni?
Mi piacerebbe proprio sentire la sua giustificazione, in merito. Esiste forse un Lodo Ostia del quale non siamo a conoscenza?

P.S. Ho letto della storia delle foto taroccate di Papi alla festicciola di Piertopa. Anche per me sono ritoccate e credo di sapere come è saltato fuori l'alone mistico da Camera Kirlian attorno alle figure scontornate. A me succede quando abbasso la qualità di compressione dell'immagine: lo scontorno non è più sfumato e preciso ma "si vede". Ottimizzando per il web è facile perdere in precisione di scontorno.
In ogni caso, brinda anche tu con Papi!


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lunedì 4 maggio 2009

Sarò un vipero, sarò

"Sono brave e belle e la Carfagna... guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei". (Silvio Berlusconi, 31 gennaio 2007)

Eh, si. Se lo toccano dove è il suo debole...
Critica la moglie perchè va in piazza a lavare e sciorinare i panni sporchi e puzzolenti e lui che fa? Rilascia interviste di qua e di sui giornali (ai direttori in persona, degradati al rango di valletti raccoglitori della versione del Re), lasciando che premurose badanti riprendano le sue invettive ed il suo abituale chiagni e fotti in appositi servizietti del TG da dare in pasto ai telespettatori serali.
Inserisce la modalità turbominchia ed inanella una serie di invettive sulla vicenda del suo divorzio, sapendo che nessuno, per il momento, oserà andare ad ascoltare la campana di sua moglie. Nel senso di offrire anche a lei la prima serata ed una bella intervista completa invece di un lancio d'agenzia.
Il Vipero ha modo di rivoltarsi ben bene e di fare ciò che sa fare meglio, come ha giustamente previsto Veronica: rivoltare la frittata. Se non lo conosce lei dopo trent'anni, chi volete che lo conosca? Il dubbio che anche stavolta, rispondendo alle domande, mi si perdoni l'uso di questa parola forte, fosse in modalità menzogna è forte.

"Sono andato al compleanno di Noemi (a Piertopa 'e Casoria) perchè sono amico del padre". Riporto per intero perchè merita:
"Quel giorno mi telefona il pa­dre, un mio amico da tanti an­ni. E quando sa che in serata sarei stato a Napoli, per controllare lo stato di avan­zamento del progetto per il termovalorizzatore, insiste perché passi almeno un attimo al compleanno della figlia. So­lo due minuti, mi assicura. La casa è vicina all’aeroporto. Mi faresti un grande regalo. Non molla. Io non so dire di no. Era­vamo in anticipo di un'ora e ci sono andato. Nulla di strano, è accaduto altre volte per com­pleanni e matrimoni. Pensi che ho fatto le fotografie con tutti i partecipanti, i camerieri, persi­no i cuochi. Le pubblicherà Chi sul prossimo numero perché me le ha chieste quel diavolo di Signorini». D’accordo, pre­sidente, ma perché quella ragazza Noemi la chiama papi? «Ma è un scherzo, mi volevano dare del nonno, meglio mi chia­mino papi, non crede?"
Pinocchio, per molto meno, sfondò il vetro di una finestra. E' stato sbugiardato dai Craxi al completo in merito all'autista di Casoria, eppure insiste.
Lapidario il commento di Madame Berlusconi all'episodio napoletano: "Magari fosse sua figlia".

"So da chi è sobillata mia moglie". Vediamo: Cacciari? Maria Latella la sua biografa ufficiale? Un maggiordomo, come nel caso di Lady Di, Brooke Logan?
"Non è vero che avevo candidato le veline". Ma come, sono loro stesse che lo dicono e si lamentano della trombata rimediata. Avevano addirittura già firmato dal notaio.
"Non sono veline, sono laureate". Quindi, Maestà nano, posso candidarmi anch'io che sono laureata e mi prende lo stesso anche se ho la cellulite e quasi cinquant'anni?
"E che male c’è se so­no anche carine? Non possia­mo candidare tutte Rosy Bin­di... " Il solito gran signore.

"Mia moglie dovrà chiedermi scusa e non so se basterà". Uuuh, cosa viene dopo l'autodafé? Un bel rogo stile Inquisizione?
Non ci sono più dubbi, la vittima è lui, preda del maleficio della solita strega e gli itagliani si addormenteranno questa sera, girandosi e scorreggiando dall'altra parte, convinti che il povero Silvio non lo lasciano lavorare.

Ora però, ascoltato il campanone di Silvio, la vogliamo far suonare la campanella di Veronica? No perchè, giusto giusto, sento la mancanza del contraddittorio.

sabato 2 maggio 2009

Telegiornale Duce

Non tutte le televisioni ed i telegiornali hanno la fortuna di appartenere a qualcuno che non sia Silvio Berlusconi. Sky è di Rupert Murdoch ed ha un target medio-alto borghese, quindi può permettersi di raccontare e mostrare in audio e video le contestazioni che rimedia ogni tanto in giro il nostro Piccolo Peron, gatto mammone dalle sette Evite.
Per il TG1 invece, visto il timore reverenziale che ha nei confronti del Piccolo Peron, è d'obbligo il tono epico da cinegiornale di regime qualunque cosa il PP faccia: lavoro o svago. Lui è così buono e misericordioso che ridà le dentiere alle signore anziane. Non siamo ancora alla guarigione del cieco ma siamo fiduciosi.



Navigano a vista con lo slinguazzatore automatico e non lo fanno perchè sono stipendiati da Berlusconi come quelli di Italia1, il che sarebbe logico e comprensibile, lo fanno spontaneamente, per eccesso di zelo e perchè Berlusconi è il Premier, quindi ha ragione per forza e non bisogna contraddirlo se no ci fa to-to sul culetto.

L'inviato al seguito del Piccolo Peron botulinizzato in visita a Napoli al Teatro San Carlo, ci ha tenuto molto a precisare ieri che "all'uscita il Premier è stato applaudito da un centinaio di persone e contestato da alcuni".
Naturalmente se poi uno va ad ascoltare il sonoro dell'episodio, si scopre che erano più fischi e "buuu" che applausi.
Si faceva prima a dire "all'uscita ha subito qualche contestazione" ma siccome sanno che lui non sopporta di non essere adorato in ginocchio, si mette mano al Photoshop autocensorio senza che nessuno ce lo dica. Spontaneamente ed opportunamente si ammutolisce la sonora fischiata rimediata dal Peronetto mettendoci una pezza con un po' di tronfia retorica di regime.

Questa è la realtà virtuale televisiva, nella realtà fattuale chi contesta il Piccolo Peron anche solo portando due dita alla bocca è matto o cattivo e viene addirittura identificato dalla polizia, come riportano senza vergogna e come se fosse una cosa da nulla, le agenzie:
"Tre persone sono state identificate dalla polizia al termine del concerto della Berliner Philharmoniker diretto dal maestro Riccardo Muti al Teatro San Carlo di Napoli. Gli agenti hanno provveduto al riconoscimento dopo che il premier Silvio Berlusconi ha lasciato il Massimo partenopeo tra applausi e fischi".

Ecco qual'era la notizia vera di oggi.
L'Italia è stata definita da Freedom House, un paese "parzialmente libero" in termini di libertà d'espressione. Forse perchè in Italia è vietato fischiare il ducetto e chi lo fa viene identificato dalla polizia e i telegiornali quando il Piccolo Peron fa la passerella e qualche sano di mente lo fischia i giornalisti si cagano addosso. Temo che sarebbe molto difficile far capire una cosa del genere ad un americano.

Naturalmente la notizia del declassamento del nostro paese a repubblica delle banane il TG1 non l'ha data.
Era impegnato a lustrare ed oliare l'applausometro da preparare per le prossime uscite del Duce.

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venerdì 1 maggio 2009

Associazioni a delinquere di stampo farmaceutico

Sapete perchè i virus e soprattutto quello influenzale, sono tanto popolari tra i medici? Perchè le bestiacce (i virus) possono sempre essere da loro incolpate dei danni provocati alla nostra salute dai farmaci da loro prescritti o dall'erroneità delle loro diagnosi.

Nel 1997, una meningoencefalite contratta in agosto mi fu scambiata per banale influenza e quindi non trattata adeguatamente. Va bene, si trattò di confusione tra virus ma se si fosse trattato di batteri ora non sarei qui a scrivere sul blog.
Due mesi fa ho avuto bisogno di un certo antibiotico, la moxifloxacina della famiglia dei fluorochinoloni, per curare una sinusite cronica. Nei cinque giorni di assunzione del farmaco ho avuto prima una tachicardia continua e fortissima, poi una serie completa di disturbi intestinali in crescendo, tali l'ultima sera da dover chiamare il medico e restare i tre giorni successivi a letto in malattia.
Il mio medico di base ha ammesso che sono farmaci che possono dare problemi ma lo specialista che me l'aveva prescritto lo ha decisamente negato. "Assolutamente no, è un farmaco che prescrivo abitualmente [non siamo tutti uguali però, NdA], avrà preso un virus intestinale in concomitanza".
Sarà, ma nel momento in cui ho smesso di prendere la sua capsuletta i dolori tipo parto sono cessati. Inoltre, di solito i virus vengono comunque debellati dal sistema immunitario in pochi giorni mentre io posso dire di non essere ancora guarita e vado avanti a forza di bifidus activi, lactobacilli vulgaris, collaterali ed affini, con alterne fortune e sintomi che ricompaiono da un giorno all'altro.

Quando stavo male mi sono divertita (si fa per dire) a cercare su Internet altre evidenze della possibile tossicità di quel farmaco e ne ho trovate una marea, addirittura forum interi di pazienti che raccontavano in tutte le lingue la loro esperienza, e quasi tutti parlavano di cuore che andava a mille, nausea, diarrea, dolori addominali.
E' noto che, a leggere il bugiardino di molti farmaci, uno si chiede se siano presidi curativi o armi di distruzione di massa. Però su Internet, oltre alle testimonianze dei pazienti, si trovano anche le pubblicazioni di studi di farmacovigilanza che, ad un orecchio abbastanza allenato ai termini medici, suonano alquanto inquietanti, confermando i sospetti di tossicità.

I fluorochinoloni sono farmaci ampiamente usati per una serie di infezioni non rispondenti ai classici antibiotici come, ad esempio, le ciclosporine. Tra gli effetti collaterali più noti e comuni all'intera classe dei fluorochinoloni vi è l'alterazione dell'elettrofisiologia cardiaca, sotto forma di prolungamento dell'intervallo QT, anomalia che può provocate aritmia e, in alcuni casi , torsione di punta potenzialmente fatale in soggetti cardiopatici. Gli studi di follow-up di farmacovigilanza suggeriscono prudenza nella somministrazione di fluorochinoloni in soggetti a rischio.

Io non sono cardiopatica e quindi l'episodio tachicardico da farmaco non è risultato preoccupante, però mi chiedo da due anni se a mia madre, viva per miracolo dopo un arresto cardiaco e reduce da un intervento di tripla angioplastica coronarica, fosse proprio necessario somministrare la ciprofloxacina, che è un fluorochinolone dagli effetti collaterali di cui sopra, per curare una banale infezione urinaria.
Mia madre morì per arresto cardiocircolatorio il giorno dopo che, durante una visita di controllo, avevo osato chiedere al cardiologo se quel farmaco non fosse troppo forte per lei, avendo letto il bugiardino e avendo fatto un ragionamento molto terra-terra: causa problemi cardiaci, mia madre ha problemi cardiaci gravissimi, è il caso di rischiare? Gli chiesi anche del problema noto della ciprofloxacina (e di altri fluorochinoloni) e cioè dell'aumentato rischio di rottura del tendine d'Achille in pazienti anziani.
Mi ricordo che il medico mi guardò come si guarda una merda che non si sta facendo i cazzi suoi e che sta invadendo l'altrui territorio e mi rispose quasi ridendo: "Ma lei legge i foglietti illustrativi? Ma lo sa che non bisogna mai farlo?"
Ora, io sono notoriamente paranoica, sono invidiosa perchè avrei voluto fare il medico e mia madre era sicuramente troppo malata per tollerare qualunque farmaco. Però il dubbio che certi farmaci vengano prescritti alla cavolo di cane, soprattutto a pazienti a fine corsa, rimane.

La ciprofloxacina, tra l'altro, è la famosa panacea contro l'Antrace, salita agli orrori della cronaca dopo l'11 settembre. Ne furono ammassate scorte imponenti dal governo di Bush per contrastare una minaccia che fece soltanto cinque morti per un contagio attribuito ad Al Qaeda e che era partito molto probabilmente da laboratori militari dalle parti di Fort Detrick. Una vicenda tra le più oscure di quegli anni, dai contorni mai chiariti.
La Bayer, con lo spettro del terrorismo biologico e la vendita promozionale di tonnellate di Ciprobay ai neocon, aumentò i profitti e si rifece un po' delle perdite causate dallo scandalo del Lipobay, farmaco contro l'ipercolesterolemia che nel 2001, pochi mesi prima, era stato imputato di aver causato la morte di almeno 52 persone ed i cui effetti negativi erano stati colpevolmente sottaciuti dalla casa farmaceutica, secondo quanto denunciato dalle autorità tedesche. Tra i neocon di cui si parla c'era anche Donald Rumsfeld, noto per avere le mani in pasta in Big Pharma, come si diceva parlando di influenze suine.

Nel 1985 rimasi molto colpita dalla lettura di un libro scritto dal giornalista tedesco Günter Wallraff, "Faccia da turco", un'indagine condotta da infiltrato tra i lavoratori immigrati impiegati nei lavori più umili, massacranti e pericolosi. L'autore descriveva tra l'altro i protocolli utilizzati dalle case farmaceutiche per testare su cavie umane consenzienti (a pagamento) le dosi ottimali dei farmaci. Pensando a cosa avranno dovuto subire le cavie che hanno sperimentato su di sé gli effetti dei fluorochinoloni, prima di arrivare ad una dose che comunque causa problemi in molti pazienti, c'è da immaginare scenari da "Hostel".

Sempre cercando su Internet (strumento pericoloso in mano ai pedofili e che sarebbe, secondo le showgirls convertite alla politica, da chiudere), si trovano decine e decine di altri casi di danni provocati da farmaci, di farmaci ritirati dal mercato per manifesta tossicità. Tutti casi che formano un vero museo degli orrori e dei crimini di Big Pharma. Non solo talidomide, quindi.

Il caso della Bayer meriterebbe altro che un post a parte. Per non parlare sempre della solita vecchia storia di quando si chiamava IG Farben e fabbricava lo Zyklon B che sterminava gli internati nei lager, la Bayer odierna (giurano assolutamente diversa dalla versione nazi mode) è implicata in una serie impressionante di attentati alla salute pubblica. Dalla vendita di prodotti emoderivati contaminati dal virus HIV agli antibiotici per il pollame ritirati in USA perchè dannosi per l'uomo, alla strage di api imputata ai suoi pesticidi, ai casi del Trasylol e dei mezzi di contrasto al gadolinio, fino alla possibile tossicità del comune analgesico Aleve.

Se Bayer piange, le altre case farmaceutiche non ridono. L'industria farmaceutica è disposta a tutto pur di trarre profitti dallo sfruttamento della malattia. Anche di rifiutarsi di produrre i farmaci utili a debellare malattie gravi ma rare. Se il numero di malati del Morbo X sono statisticamente non significativi non vale la pena investire nella produzione dei farmaci preposti.
Anche questa è Big Pharma. Per tutti gli altri malati ci sono farmaci in alcuni casi utili ma in altri casi sempre più spesso discussi per tossicità, assoluta inutilità o entrambe. Tossicità ed inutilità sempre vendute a caro prezzo.
Noi però non dobbiamo leggere i bugiardini e se stiamo male dopo aver preso un farmaco dobbiamo dare la colpa ai virus concomitanti.


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