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sabato 28 settembre 2013

Angelino e Sempretuo



Roma, 27 settembre 2013

Angelino carissimo,

il palazzo che ci vide uniti nella nostra beata incoscienza giovanile oggi assiste alla mia disfatta e alla mia infinita malinconia. Si, è colpa mia se è andata a finire così, se non sono riuscito a tenere insieme i pezzi del nostro rapporto. La colpa è mia e di non averti aperto prima il mio cuore. E' il mio maledetto viziaccio di tenermi sempre tutto dentro e di accettare tutto, soprattutto le tue impuntature e  piccole cattiverie nei miei confronti. No, non è per i tuoi silenzi la sera, per la tua indifferenza ed il tuo avere la testa da un'altra parte quando siamo insieme ma per il tuo ignorarmi a bella posta quando siamo in mezzo agli altri ministri. Lo hai sempre saputo che la cosa mi feriva ma tu sembravi farlo apposta e ultimamente sembravi ancora più contento di farlo. Mi hai umiliato e questo è peggio di qualsiasi tradimento. Non posso più sopportarlo, scusami.

P.S. Ho deciso, torno da zietto,
Addio,
Sempretuo


Caro Sempretuo,

Mi dispiace usare parole che potranno ferirti ma lo sapevi fin dall'inizio che questa storia non avrebbe avuto un futuro. Sei stato tu a volere questa pazzia, sapendo come la pensavo e i patti che avrei comunque dovuto rispettare ma tu, niente, cocciuto come un mulo hai voluto a tutti i costi costringermi a compiere un passo che, non puoi dire non te l'avessi detto fin da subito, non ero pronto per fare. Sono lieto però che tu lo abbia finalmente capito. Anch'io starò via per un po', ed è meglio se non ci sentiamo.

P.S.  Porta i miei rispetti allo zio. Ah, la Vaporella la rivorrei indietro. L'ho pagata io.
Ciao
Angelino


Angelino pur sempre carissimo,

quanta freddezza nelle tue parole. Allora è proprio finita? Ma certo, lo denota l'estrema volgarità della pretesa sull'inutile elettrodomestico. Lo sai che odio le faccende di casa. Prenditi pure tutto! Anzi no, l'home theatre,  il regalo dello zio, vorrei tenerlo, se non ti dispiace. 
Eppure, pensandoci bene, sono sicuro che in te ci sia ancora, pur celato dall'obbligo di restare fermo nelle tue opinioni, quella solarità che mi fece tanto sperare, quando decidemmo di camminare insieme sulla strada del nostro destino.
Scusami se ti sembro patetico, ma è la malinconia e ho finito la nutella.

P.S. Sono passato da casa. Hai dimenticato l'orologio del Milan. E penso che dovremo ragionare sul gatto. Qualcuno dovrà pur prenderselo.
Sempretuo


Caro Sempretuo,

Il gatto non posso tenerlo. Lo sai, sono allergico ma tu hai voluto anche impormi la bestiaccia. Da quando sono qui da zia Carmela non starnutisco più.

P.S. Passo a prendere la Vaporella e l'orologio domani, se non ti dispiace.
Angelino


Angelino,

non c'è problema, sarò in casa tutto il giorno. Ti aspetto. Ci sarà la pasta al forno.
Bacio.
Sempretuo


***
E difatti.... 



Liberamente ispirato da questo.

domenica 19 maggio 2013

Cerco un paese meridionale, ben industrializzato, disposto a farsi macellare


Ogni giorno sui giornali e in televisione, chi ha avuto il dono, o la disgrazia, di potersi informare, studiare ed aprire gli occhi sui veri motivi dell'attuale situazione economica, si rende conto di come essa sia un'immensa follia, un brutto viaggio lisergico, creato da predatori che ingannano volutamente le proprie prede le quali, questa è la peggiore follia, consapevolmente si offrono come agenti attivi della propria rovina e, quel che è peggio, di quella dei propri inconsapevoli connazionali. 
Stai lì ad ascoltare i deliri sui sacrifici, sullo spread, sulle riforme, sui conti che devono quadrare a costo di sacrificare 26.000 aziende, sui tagli e ormai hai capito che stanno parlando di tagli alla carne viva, di un atto gigantesco di cannibalismo rituale che riguarda l'olocausto di classi intere. La macellazione della classe media. Quella alla quale tu appartieni. Ma loro, aedi di regime e volonterosi alzamanos collaborazionisti, seppure anch'essi già stesi sul tavolo per la dissezione, non lo capiscono, non lo vedono.

Non c'è un solo politico, un solo sindacalista (buoni, quelli), di coloro che dovrebbero difendere la propria classe di appartenenza, che abbia capito veramente l'inganno, che stia facendo qualcosa per salvarci. Eppure come avvertimento ci sono stati i freddi sicari sociopatici perfettamente consapevoli del loro ruolo e che, una volta eseguito il compito assegnato, sono tornati nell'ombra alla quale appartengono. 
Quelli che ci governano ora, i giovani Hansel e Gretel che sgranocchiano felici la casa di panforte e si inzeppano di marzapane, non hanno ancora capito che tra un po' finiranno nella gabbia per l'ingrasso. Allargata abbastanza per contenere per intero questo bel paese succulento. Ma no, che sciocchezza, vi dicono, alle brutte, capitasse veramente qualcosa di male, loro sono in grado di far ragionare la strega, che credete?

Ho pensato a volte che quella dei politici fosse solo complicità. Complicità comprata con zecchini sonanti e sicuramente è così. Ma, visto che nemmeno loro si salveranno, una volta che non serviranno più, come la serva, mi sto  convincendo che la loro è proprio idiozia, ne sono ormai certa. Siamo in mano a degli idioti. Dei fottuti maledettissimi idioti.

Gli scrivani di regime, poi.  Sentite cosa scrive Scalfari oggi nel suo editoriale su Repubblica:
"La moneta unica europea è stata una riforma rivoluzionaria: ha reso impossibili le svalutazioni delle monete nazionali come strumento di competitività, ha unificato il tasso del cambio estero per una popolazione di oltre 300 milioni di persone, ha consentito un mercato libero per le persone, le merci e i capitali." (fonte)
Più avanti l'attonito direttore, economista immaginario, però si domanda:
"Quanto all'Europa, versa anch'essa in condizioni che dire drammatiche è dir poco: una marea di disoccupati, una recessione che ha colpito quasi tutti i Paesi che la compongono, una politica economica profondamente sbagliata, una politica bancaria in fase di stallo, una lentezza decisionale che aggrava i malanni e vanifica le incerte terapie."
L'ottusità ideologica e l'obbedienza di partito, perché queste belle cose le ha fatte e le sta facendo la sinistra, e soprattutto la dissonanza cognitiva, direbbe Festinger, impediscono al vecchio di collegare le cose, di mettere assieme i pezzi del puzzle per ottenere l'immagine completa. E' così difficile per Scalfari capire che è stata proprio la moneta unica a causare la devastazione che descrive? 
Ma il vecchio è tranquillo perché, continuando sempre nel suo delirio confabulatorio, scrive che  adesso Hollande (un altro sinistro dal doppio significato) si adopererà per fare finalmente la vera unione europea, quella politica. Il nostro amico amerikano Luttwak direbbe: "Tra quindici anni mentre nel frattempo il disoccupato muore".
Un'Europa a guida tedesca, suppongo, e magari con un bel revival del lavoro coatto. Tanto, cacciata l'orrida callipigia, vinceranno i crucchi buoni, quelli che possiamo uscire dall'euro basta che i debiti continuiamo a pagarli in euro. La gabbia per l'ingrasso, appunto.

La nostra tragedia è questa. Un potere elitario sadico che manovra burattini masochisti disposti a tutto pur di soddisfare il padrone e che hanno sviluppato l'estrema perversione masochistica dell'autodivoramento. Un girotondo di follia che nessuno sembra in grado di fermare. 
Nemmeno Pasolini nel suo Salò, preconizzando un futuro atroce di dominatori e dominati, aveva immaginato che le vittime, nella realtà futura, sarebbero state più che consenzienti. 


Nel 2000 Armin Miewes, un tecnico informatico di Rothemburg, Germania, pubblicò il seguente annuncio su un canale internet riservato ai cultori del cannibalismo: "Cerco un giovane ragazzo, ben fatto, tra i 18 e i 30 anni, che voglia farsi macellare". 
Un anno dopo Bernd Juergen Brandes, un ingegnere elettrotecnico di Berlino, gli rispose: "Mi offro a te e ti permetterò di cenare con il mio corpo vivente. Non una macellazione, si tratterà di una cena."
Lo fecero davvero, agendo un delirio sadomasochistico al di là di ogni immaginazione, in uno degli episodi di cronaca nera più sconvolgenti mai accaduti.
Il primo processo a Miewes terminò con l'incredibile condanna a otto anni, perché la giuria, visto che la vittima era consenziente, considerò il crimine alla stregua di un suicidio assistito e in Germania al tempo non esisteva una legislazione che punisse il cannibalismo. In appello, anche grazie al clamore mediatico attorno alla vicenda, Miewes fu riconosciuto colpevole di omicidio volontario e condannato all'ergastolo.

lunedì 28 maggio 2012

L'Italia con il Grillo e con il Marchese (per tacer del Bersani)


Mentre i banchieri del Diavolo proseguono indisturbati nell'applicazione pratica della loro agenda di spoliazione di tutto lo spoliabile di un paese, come gli alieni dei film che scendono sulla Terra solo per trasformarci in cibo e compost,  la politica italiana che fa? 
Ci sono state elezioni amministrative che hanno visto il prevedibile successo del Movimento Grand Hotel e l'aumento dell'astensionismo, oltre al non trascurabile crollo del partito di B. e della Lega, mazzolati ben bene dai loro elettori delusi e smaronati. 

Prima di parlare del Grillo e del suo partito marketing, togliamoci subito qualsiasi eventuale dubbio riguardo alla nocività dell'astensionismo, ovverosia del fenomeno rappresentato dal gran numero di persone che non va più a votare.
Io starei tranquilla. L'astensionismo, nel paese di chi vota senza averne un'idea, di chi vota alla c.d.c. il tizio impomatato che la sera prima ha estorto loro una carezza intima e rubato il primo vero orgasmo della loro vita sussurrandogli all'orecchio "ti toglierò l'ICI", è una benedizione del cielo. Il suffragio universale non è un dogma, è un'opportunità. Una volta ero convinta che votare fosse un dovere assoluto ma mi sto ricredendo. Se a votare vanno solo quelli che sono convinti di ciò che fanno, nel bene o nel male, e sono un minimo informati su che cos'è la politica, è meglio. Io concederei il diritto di voto solo dopo che l'elettore ha superato un esame scritto e orale, figuriamoci.
La seconda ragione per la quale chi si astiene ne ha ormai tutto il diritto è perché votare questi partiti è obiettivamente null'altro che un atto di massima perversione dove affluiscono la coprofilia, il sadomasochismo e la necrofilia. Non si può pretendere che tutti siano capaci di agire le perversioni più estreme.

Grillo, dunque. Io non mi preoccuperei nemmeno di lui. E' appena stato eletto il sindaco Pizzarotti a Parma che sono comparse le prime crepe nel movimento, e il terremoto non c'entra.
Tutti si preoccupano di Casaleggio, questo capellone fuori tempo massimo, questo guru che ha creato il fenomeno Grillo prima sul web e poi l'ha lanciato nell'agone della politica. (Bello, agone, vero?) "Dietro il Movimento Cinque Stelle c'è Casaleggio!", strillano indignati i fautori della vera politica "de sinistra", come se Forza Italia non fosse stata fondata dai creativi di Pubblitalia e con essa ed il suo frontman B. questi non abbiano perfino pensato di poter riformare la Costituzione, facendo passare B. per un padre della patria.
E' evidente che Grillo è solo un guastatore e che, messo di fronte alla brutalità del governare, non reggerà la botta. Non capisco neppure quelli che si agitano tanto per farcene notare la volgarità, la violenza verbale e  magari, per qualcuno, l'antipatia. 
Di solito sono coloro che considerano invece uno statista il Bersani, il personaggio uscito dal teatro dell'assurdo, quello che dice  "Ci sono dei comuni dove non vinciamo, che è diverso dal dire che perdiamo". Una frase da tatuarsi subito su una chiappa - possibilmente la sinistra - per mostrarla in spiaggia quest'estate. Quello che, prima di decidere le alleanze, deve avere la certezza di vincere le elezioni, poi farà le sue scelte. Sul serio, se stavolta il PD non torna al governo, lui e D'Alema potrebbero fare un gesto sconsiderato.
Grillo non dovrebbe far paura ai piddini se essi sono così fortunati da avere dei geni della lampada come D'Alema, Veltroni e Bersani. O la Finocchario, quella che si fa beccare da "Chi" mentre usa gli uomini della scorta come sospingitori di carrelli dell'IKEA e poi si lamenta se su Facebook la sputtanano.
Tornando a Grillo, ho da sempre il dubbio che non si scriva da solo i post del blog, ma lasciamo perdere. 
Poi sicuramente i ragazzi del Movimento sono tutti appassionati, onesti e credono veramente in ciò che fanno. Beata gioventù. Chiuso l'argomento.

Schiacciato il grillo, come non citare la riapparizione mariana del bagonghi accompagnato dal suo pastorello? Dopo averla menata come al solito con il fatto che nel 2008 ha vinto le elezioni (capite perché pagherei gli elettori perché il giorno del voto se ne stessero buoni a casa?) ci ha fatto sapere che i sondaggi che ha in mano lo piazzano al 23%. 
E insiste. Forse il 23% ce l'ha nelle elezioni per l'amministratore di condominio delle Olgettine. Prigioniero di un sogno, cantava Gigi Finizio. Tutta quella pantomima di conferenza stampa comunque serviva per mandare il messaggio, il pizzino filmato: lui vuol diventare presidente della Repubblica. Vuole terminare la carriera trombandosi una squinzia, una qualsiasi, magari minorenne, proprio sulla poltrona di Napolitano. Se fosse l'ultimo atto della sua esistenza,  varrebbe la pena di accontentarlo. 
Io fossi in lui non mi farei troppe illusioni, però. Il prossimo Proconsole dell'Oligarchia Finanziaria sarà un banchiere,  o al limite  il carrierista fulminante, il Pilato Mario Monti, premiato per meriti sul campo.

L'Italia però è fortunata. Se il cavaliere facesse cilecca, il PD riuscisse per l'ennesima volta a farsi scappare la cadrega più alta non riuscendo nemmeno a portare B. al Quirinale e Grillo si sgonfiasse come una bambola dalla bocca tonda, c'è sempre il nuovo, il Luca Cordero.
All'Italia sta per arrivare il Marchese. Con il sospetto che il Montezemolo il figliol prodigio - uno che riuscirebbe a vantare più conflitti d'interesse dell'innominabile -  sia l'ennesimo che vuole salvarsi le aziende prima di affondare. Grazie, abbiamo già dato, non siamo interessati.

Ieri, domenica, mi sono guardata su Youtube quasi tutto il Meeting di Rimini sull'MMT organizzato da Paolo Barnard. Al di là delle inevitabili esagerazioni, di alcuni punti non chiari e di personaggi un po' sopra le righe, a cominciare dal tenutario, se fosse vera solo la metà di quello che gli economisti eretici hanno raccontato dell'agenda dei Banchieri, come il fatto che pare abbiano il compito di distruggere scientificamente le economie reali dei paesi del Sud d'Europa, c'è da farsi l'anal bleaching gratis. 
Insomma, la politica sta a cincischiare mentre studia come arraffare gli ultimi scampoli di potere per poter continuare a mantenere il suo esercito di parassiti saprofiti e permettersi tutti quanti le vacanze da 140.000 euro alla facciaccia nostra. L'unica novità per il futuro è la riesumazione della Democrazia Cristiana e il riciclaggio di qualche industriale bollito che crede ancora di poter contare sull'aiutino di Stato.

Già, gli industriali. Stanno ad aspettare che Monti gli faccia ripartire la crescita mentre piazza le cariche della demolizione controllata nelle colonne portanti dell'economia reale. E' qui che la classe imprenditoriale italiana dimostra tutta la sua insipienza che, unita alla sciaguratezza della classe politica ci fa presagire per il futuro solo volatili non zuccherati da mandar giù interi.
Non si sono ancora accorti, i confindustriali, che i banchieri, utilizzando abilmente sui loro orifizi il rabbit dell’art. 18, mentre loro godono all’idea di poter licenziare a manetta gli odiosi operai, mentre sono distratti, insomma, si stanno ciulando le loro aziende. Le avranno tutte quante per un tozzo di pane e senza sparare un colpo.
Quando la Emma e lo Squinzio, stremati, allungheranno la mano sul comodino per cercare il fazzolettino, non sarà rimasto neppure quello.

mercoledì 21 marzo 2012

Non ci provate


Eccoli là, tutti sorridenti meno quello che dovrebbe sorridere davvero (Angelino) e quello che, forse, non ha neppure l'apparato emotivo adatto per sorridere (Mario 9000). Colti dal telefonino di Pierferdy in un curioso remake di vecchi inciuci passati ma sempre attuali e che di nuovo vedono solo una più larga convergenza di figuri istituzionali nell'unico scopo che mette tutti d'accordo: le leggi ad personam e gli aiuti di Stato. Più che inciuci a due o tre, come nel 1994 appunto, stanno diventando vere e proprie ammucchiate. Squallidi incontri tra scambisti dove a Bersani tocca sempre la moglie altrui più racchia. 
Che belli A, B, C, e il catalizzatore M, pronti a rimestare nel più zozzo calderone della politica la pozione malefica che avvelenerà ancora di più questo paese, se le voci che circolano sono vere. 

Sinceramente non so se mi faccia più vomitare il caruso in missione per conto del boss a difendere il di lui culo;  il massimo dirigente del PD che, dopo aver gorgheggiato in ogni microfono "l'articolo 18 non si tocca", non solo lascia che lo tocchino ma addirittura si presta a ben altre porcate; oppure il tecnico che, per non essere un politico, potrebbe mettere la firma su un atto di pura politica criminale come la cancellazione del reato di concussione mediante sua disgregazione in più reati. Atto che, guarda caso, metterebbe in serio pericolo l'impianto accusatorio del Processo Ruby a carico di B. e lancerebbe ad esso una provvidenziale ciambella di salvataggio; la quaranta o cinquantesima, ormai abbiamo perso il conto.
Perché lui mica si è tolto dai coglioni senza aver chiesto la contropartita.  Tolto il reato di concussione  bisognerà pure rendere non punibili i reati di prostituzione minorile. Incentivare con sgravi fiscali il turismo pedofilo in Thailandia, concedere bonus alle famiglie con ragazzine minorenni affinché possano frequentare stage di mignottaggio avanzato, con spulzellamento delle diplomande a carico dei politici stessi. Tutto legale e tutto cassato. Magari B., volendo proprio esagerare, potrebbe anche ammazzare qualcuno per vedere se quelli in parlamento depenalizzano anche il reato di omicidio volontario. 

A questo punto uno si domanda: ma perché tutto questo darsi da fare per salvare sempre B. da sé stesso, dalla sua propensione al crimine e dalla sua incapacità cronica di tenere in piedi le  sue aziende, fallimentari nonostante giochi sempre in Full Ammo e in God Mode? Perché non possiamo liberarcene definitivamente ma dobbiamo esserne sempre ricattati? Con i tecnici che affondano il bisturi senza anestesia nelle carni dei pensionati ma se la fanno nel pannolone appena sentono suonare la sua campana?
Perché ha la maggioranza in parlamento? Andiamo, non si scardinano i principi fondamentali della giustizia di un paese europeo perché un testadiminchia seppur con tanti soldi ha vinto le elezioni. 
Se ABC+M avessero il coraggio di dire: "Siamo costretti a farlo. Se non lo facciamo, i suoi amici ci fanno saltare tutti in aria e voi con noi" oppure "Ricordate la famosa trattativa?" li si potrebbe rispettare di più. Invece fanno credere che salvare B. sia un fatto naturale, normale, mentre è assolutamente anomalo e spiegabile solo, paradossalmente, con l'ipotesi della sua intoccabilità per motivi innominabili, perché lui è il risultato della trattativa. Perché è ancora il referente di qualcuno che fa paura e il cui potere lui ha portato a livelli massimi e non reversibili. Volete, cari scambisti, che ci convinciamo del tutto che il vero motivo sia proprio questo?

Ora poi il problema non è solo B. Fatta una legge ad personam per uno, càpita che qualcun'altro si lamenti: "Ed io chi sono, il figlio della serva?"
Proprio a nessuno viene il sospetto che il baccano sull'art. 18 serva solo ed esclusivamente a consentire alla FIAT del Marchionne e a qualche altro genio dell'imprenditoria italiana ed altre grosse aziende decotte di licenziare operai per rifilarne il conto del mantenimento allo Stato? Ora non lo potrebbero fare tanto facilmente ma domani, con la Fornero che si è spremuta a freddo le meningi sulla più grande riforma del lavoro di tutti i tempi firmata dall'automa programmato dai mercati, lo potranno fare per legge. Per la Fiat sarebbe sicuramente il più grosso aiuto di stato che abbia mai avuto nella storia. E' un fatto di soldi ed interesse, mica di desiderio di modernità liberista o di paura dei sindacati, che già ora non contano più un beneamato, compresa la CGIL.

Perché si sarà capito che Marchionne non ha paura degli scherzi di Landini o del ghigno della Camusso che, poveraccia, ha rimasto solo l'art. 18 per farsi notare in società. Gli unici sindacati che King of the Car teme sono quelli dei metalmeccanici americani che gli hanno prestato i soldi - assieme a quelli avuti da Obama, ovviamente, altro aiuto di Stato - per risanare la Chrysler e cercare di appioppare sul mercato USA quelle 500 che gli americani chiamano "gay cars" e che ovviamente non vanno. Sono loro, i sindacati americani, che gli darebbero la caccia, a seguito di insolvenza, non la FIOM.
Un genio come Marchionne che va in giro a parlare di crisi dell'auto in Europa. Però le ultime notizie dal mercato dicono che le tedesche, ad esempio, vanno talmente bene che BMW ha in progetto di concedere quest'anno una gratifica speciale ai suoi operai specializzati di ben 7.650 eurocon i manager che non potranno intascare più di 30 volte lo stipendio di un operaio. Ma non è finita.
"Audi ha promesso 8.251 euro in piu' a ciascuno dei suoi stipendiati, Porsche ha versato 7.600 euro ai suoi 8.500 dipendenti. Il gruppo Volkswagen, che ha vissuto un anno da record con un utile pari a 15,4 miliardi di euro ha assegnato ai suoi 9.000 stipendiati 7.500 euro ciascuno, quasi il doppio dei bonus dell'anno prima (4.200 euro).
Daimler ha ufficializzato il versamento di 4.100 euro a ciascuno dei suoi 125.000 dipendenti, mentre BMW ha appena annunciato di avere archiviato il 2011 con un profitto pari a 5 miliardi di euro. [...]
Non solo, la casa dell'Elica ha indicato che assumera' 4 mila nuovi dipendenti nel 2012, alzando il personale a 104.000 persone. Una strategia destinata ad aumentare ancora i volumi di vendita." (fonte)
C'è la crisi dell'auto in Europa, sapete. Loro migliaia di euro in più, noi dieci minuti di pausa pranzo in meno e Marchionne che guadagna quanto 6.400 operai da 1.200 euro al mese. Sono soddisfazioni.

Io, se fossi Dante, un Dante veramente cattivo e vendicativo, oltre che razzista, metterei questi imprenditori italiani in una versione infernale della piscina a onde di Aquafan con merda al posto dell'acqua e senza poter toccare il fondo. Senza alcun politico compiacente, tecnico irreprensibile o sicario prezzolato ad impedire loro di reingoiare tutto quello che ci hanno fatto mangiare per anni. Si chiama contrappasso ed è sempre una trovata geniale, bisogna ammetterlo.

giovedì 14 aprile 2011

Don't cry for me Angelino


Prove tecniche di successione. Cosa c'è di meglio di un avvocato, di un prezioso consigliere reclutato tra i fedelissimi yesmen per sostituire l'unico boss virile sul viale del tramonto?
Ho l'impressione però che Isabelito Alfano non riuscirà a fare il miracolo di sostituire il Peron nano al comando della cosca, pardon, del governo. Troppo alto. 
E poi, sapete, in un popolo inscimunito dalla televisione temo si rischi il "Vota Alfano", "Alfano chi, già? Quello che cantava con Romina?"

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