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domenica 27 maggio 2012

Il ponte dei corvi neri

Questo mese di maggio sta diventando appassionante come un giallo. Un giallo dozzinale, certo, una storiaccia abborracciata partorita dall'amplesso tra Dan Brown e la Signora in Giallo, ma non priva di un certo interesse, capace persino di appassionare il lettore medio durante un viaggio Bologna-Milano in treno.

Ho nominato Dan Brown perché tutte le storie più intriganti di questi ultimi giorni, in qualche modo, finiscono in Vaticano.
Prima l'estumulazione dei resti di Renatino De Pedis in Sant'Apollinare, dopo che qualcuno aveva suggerito di cercare lì, tra quelle ossa, la povera Emanuela Orlandi. Nella bara pare vi fosse proprio Renatino. Niente bara vuota o con resti di altri o fatti ancor più strani. I giornali hanno parlato del ritrovamento di altre ossa risalenti a trent'anni fa e si attendono i risultati delle analisi. Riguardo ai misteri d'Italia, comunque, più che nelle tombe bisognerebbe cercare negli armadi.
Intanto l'esorcista Padre Amorth, quello che sostiene che Villa San Martino andrebbe bonificata dai demoni, crede che per spiegare la scomparsa di Emanuela Orlandi e dell'altra ragazzina, sia necessario seguire la pista sessuale. Qualcuno si è ricordato che c'era una suora, allora, che aveva sconsigliato alle ragazze di frequentare quella chiesa. Proprio quella dove il boss della Magliana ebbe l'onore di esservi sepolto, addirittura in una cappella privata.

E' un periodo di corsi e ricorsi, per la Santa Sede, di fantasmi che tornano dal passato. In questo remake dei primi anni novanta, con il cambio di gestione del regime, il riaffacciarsi di trattative losche, di bombe e minacce eversive varie, con la novità, rispetto ad allora, di una malavita organizzata che potrebbe essere finita anch'essa a milionate nelle grinfie della speculazione finanziaria dei derivati e sarebbe per questo molto ma molto incazzata per le perdite subite, ancora di più di quanto lo fossero allora i nemici di Calvi con lui, è tornato casualmente  in primo piano anche lo IOR, la Banca Vaticana.
Il suo direttore, l'attuale banchiere di Dio in carica, è stato cacciato questa settimana e, fateci caso, ogni volta che un Papa si trova ad affrontare burrasche con lo IOR poi gli accade qualcosa di brutto. Per carità, niente di paragonabile a ciò che accadde a Papa Luciani, che, da idealista, voleva addirittura far diventare l'istituto di opere religiose, appunto, un istituto di opere religiose; insomma voleva darne tutti i soldi ai poveri. Lo trovarono nel suo letto, con il libro ancora in mano, già freddo.
Questa volta al Papa la si manda a dire in modo diverso. E' comparso alla sua finestra, invece che la mite paloma blanca, un corvaccio nero. L'uccellaccio del malaugurio avrebbe sottratto la corrispondenza privata del Santo Padre per divulgarla all'esterno. Infatti, sempre casualmente, un giornalista, Gianluigi Nuzzi, ha dato di recente alle stampe un libro che pubblica la corrispondenza privata di Ratzinger, giunta al cronista da vari insider vaticani.

E' un giallo dozzinale, dicevo, infatti il colpevole dei Vaticanleaks pare sia il maggiordomo, il fedele e timorato Paolo, prontamente arrestato dai gendarmi vaticani. Troppo banale, però, lo riconoscono un po' tutti. Quindi il maggiordomo non deve aver agito da solo,   i corvi sono più di uno, compresa una donna. Oppure il maggiordomo ha eseguito gli ordini di alti prelati che vogliono scalzare il Papa tedesco dal trono di Pietro e usano l'arma dei Vaticankleaks, magari facendoli uscire un poco alla volta, per rosolarselo ben bene sulla fiamma.
Vogliono costringere il Papa a dimettersi? Cosa non riescono proprio a perdonargli? Dovremo attenderci nuove rivelazioni ancora più incredibili delle lettere untuose di Bruno Vespa a Padre Georg? I corvi sono scatenati, maggiordomi o meno, in quel che resta del Vaticano.

venerdì 25 dicembre 2009

Mai più senza: il personal psicolabile

Nel mondo dei vip serpeggia il panico. Diciamolo, se non hai subìto un attentato da parte di uno psicolabile nel mese di dicembre, non sei nessuno.

Prima Berlusconi in Piazza Duomo con il lancio del souvenir. Attentato pacchiano con una nota splatter e un finale sdolcinato sul quale reclamano i diritti d'autore Riccardo Schicchi, Cicciolina e Mauro Biuzzi nel nome della compianta Moana Pozzi.
Poi Michelle Obama che doveva essere uccisa da una squilibrata alle Hawaii. Attentato sventato a monte dai servizi segreti.
Ieri sera il Papa, aggredito da Ugly Betty in piena messa di Natale. Benedetto si è rialzato con una capriola all'indietro degna di Pai Mei. E' andata peggio al cardinale Etchegaray, che ci ha rimesso un femore nel placcaggio stile All Blacks.

D'Alema, per sedersi al tavolo delle riforme, si acconterebbe anche di un buffetto sulla guancia, di un nocchino sul capo, di una spintarella. Anche su commissione e per finta, disciamo.

mercoledì 28 gennaio 2009

Fanno proprio Kaka'

"... Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione. So che, accanto a una versione ufficiale, esiste un’altra versione basata sulle osservazioni dei primi tecnici alleati che sono entrati nei campi." (Don Florian Abrahamowicz, interno sacrestia, buio pesto.)

Non esistono le camere a gas?? Se uno si trova in una stanza assieme a Don Florian e sente emanare una tale sequela di minchiate dalla reverenda bocca, rischia seriamente di restarne intossicato a morte, altro che disinfettante.

Non capisco il Vaticano. Marcel & I Lefebvriani. Credevo non esistessero nemmeno più, che la scomunica rimediata dal loro frontman da parte di Giovanni Paolo II li avesse stesi una volta per tutte. Invece no, con un senso dell'opportunismo che fa scintille, Papa Ratzi sceglie di revocare la scomunica a chi nella Chiesa è ancora più arretrato del Sant'Uffizio, e che data ti sceglie? Una qualsiasi a ridosso della giornata che ricorda la Shoah, visto che questi negano lo sterminio oppure, più subdolamente lo ridimensionano.
Ma allora lo fa apposta. Un bello scontro tra fratelli maggiori e minori ci mancava, nel panorama delle guerre di religione. Don Florian, che come tutti i convertiti o figli di convertiti è più papista
del Papa, è il padre spirituale della Lega Nord. La Roma ladrona si ferma a Via della Conciliazione. Vaticano ladrone? Giammai, loro sono veri cristiani, anzi kristiani con il kappa.

Non si può negare che, di questi ultimi tempi, la facciadaculaggine sia la dote più diffusa ed apprezzata in Italia.
Credo la nebulizzino di notte dei droni radiocomandati, fino a formare scie chimiche che rigano il cielo di un bel rosso vergogna. Scie chimiche ma anche comiche.

Prendiamo il recente grido di guerra che ha attraversato l'Italia: "spezzeremo le chiappe al Brasile", urlato del governo di centrodestra a se
guito della vicenda Cesare Battisti, uno dei tanti inquisiti italiani riparati all'estero anche grazie ai servizi segreti dei paesi accanto. Di pregiudicati e condannati in giro per il mondo ne abbiamo avuti e ne abbiamo ancora tanti. E' un settore di export che ci viene particolarmente bene. In catalogo ne abbiamo di ogni colore politico e specializzazione criminale. Terroristi ma anche criminali comuni, megaspacciatori, mafiosi di vario rango e bancarottieri. Tra i latitanti passati e presenti spiccano diversi cameratucci della parrocchietta.
Basti ricordare, per il passato, la vicenda
della fuga di Andrea Ghira, uno dei massacratori del Circeo, oppure la latitanza indisturbata di Delfo Zorzi, tuttora indagato per la strage di Piazza della Loggia del 1974, riparato in Giappone e per il quale nessuno parla di rompere le relazioni con il Sol Levante o spezzare le katane a Tokyo.

La cosa più grottesca, riguardo alla vice
nda Battisti ed al contenzioso con il Brasile di Lula è la geniale pensata di far guerra al paese sudamericano non con i B52 ma non giocando l'amichevole di calcio oppure, come suggerito dalla ministra ombra di se stessa Meloni, con il lutto al braccio. Tanto per mettersi qualcosa di nero addosso.
Capisco che non ci sono più quei bei generali sudamericani di una volta, nei cui paesi andavi allegramente a giocare la Coppa Davis o il Campionato del Mondo di Calcio, mentre negli sotterranei degli stadi loro torturavano gli oppositori.

Se fossimo un paese serio e coerente si sarebbero espulsi con effetto immediato tutti i trans carioca e paulistas che si dedicano amorevolmente alla ricreazione sessuale di tanti padri di famiglia nostrani, eterosessuali a buchi alterni.
Espulsione anche per tutti i calciatori brasiliani in forza alle squadre italiane. Kakà spedito a Manchester con foglio di via; Adriano, Amauri, Ronaldinho, tutti a casa come persone non grate, per coerenza. Invece siamo incoerenti e facce da culo e ci limitiamo alla pagliacciata della partita annullata, che mai sarà annullata, ci mancherebbe. Il calcio è una cosa seria.

Intanto il bel Bolle racconta balle anche se gli bolle, solo per fare un dispetto a noi ragazze che andremo a letto stasera rigirandoci nel dubbio che non sia gay?

La coerenza, sai, è come il vento.


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martedì 24 giugno 2008

Il lodo Leporello


Don Giovanni sfida apertamente il fantasma della sua vittima di duello, il Commendatore, invitandolo a cena. Il Commendatore si presenta effettivamente nel bel mezzo di un banchetto e invita Giovanni a pentirsi dei suoi peccati ma egli persevera nel prendersi gioco del vecchio rifiutando qualunque atto di contrizione.
Don Giovanni è l'emblema dell'uomo che vive in perenne stato di menzogna (inganna sistematicamente le donne che seduce), di sfida all'ordine costituito (disgrega legami matrimoniali e si avvale dello jus primae noctis) e di dispregio della legge e dell'autorità.
Siccome agisce solo per il proprio piacere non è un rivoluzionario ma solo un egocentrico. narcisista. Mozart e Da Ponte riservano a Don Giovanni una giusta punizione, che giunge al termine di un fenomenale duetto tra Uomo e Dio, Vita e Morte, Padre e Figlio. Il Commendatore trascina Giovanni con sè all'Inferno, sotto gli occhi atterriti del servo Leporello.
"La pseudologia fantastica passa, grazie alla spiegazione psicodinamica, dall'essere considerata un semplice peccato, ad un fenomeno complesso che ritroviamo in situazioni al limite con la normalità.
Rispetto ad una possibile diagnosi differenziale tra forme strettamente psicogene e stati a spiccata componente organica, Jaspers individua che nelle prime una contraddizione troppo grande con le condizioni reali tronca improvvisamente la realtà fantastica cosa che non si verifica nelle situazioni in cui prevale l'aspetto organico.
Bleuler fa notare che a differenza dei confabulanti e degli allucinati della memoria, i malati con pseudologia fantastica per periodi di varia durata possono anche non accorgersi di vivere in un mondo di sogni e la domanda "è reale o non è reale?" non emerge affatto nel fluire del pensiero. Al contrario, alcuni soggetti sono così persuasi della realtà della loro costruzione fantastica e dotati di un grande talento nell'interpretare conseguentemente una parte che diventano capaci di ingannare facilmente altre persone col rischio di diventare abili truffatori.
In queste situazioni appare chiaro che la costruzione fantastica, la menzogna a se stessi, rappresenta il mezzo per ottenere ciò che si desidera senza ritardi o interferenze ma, affinchè il desiderio sia totalmente appagato, lo stato di coscienza deve essere alterato al punto che non esista più la consapevolezza". (fonte)
Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistenti è puramente casuale.


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domenica 22 giugno 2008

La comunione ad personam

Voleva la comunione.
La comunione ad personam. Non contento di identificarvisi, voleva pure mangiarselo, il Signore.

Oggi Lui gli ha risposto ed è stato nein. La comunione, bastava chiedere a qualunque prevosto di campagna, possono riceverla solo coloro che non si trovano in stato di grave peccato mortale e che non hanno alcuna intenzione di emendarsi ponendo termine alla situazione di peccato.

Il TG1 ieri aveva dato la notizia della perorazione di Berlusconi. Poteva stasera umiliare pubblicamente il premier con la notizia del sacro due di picche d'oltretevere? Macchè, la notizia è diventata che oggi il Papa, parlando in scioltezza in un videomessaggio qualunque, aveva ribadito la regola della negazione della comunione ai divorziati. Punto, passiamo agli europei.
Chi ha saputo fare il collegamento tra domanda e risposta, amen. Gli altri saranno stati distratti dal rigatone all'amatriciana, meglio così.

Update - Conosco l'argomento perchè, come convivente more uxorio, una volta sono stata cacciata in malo modo dal confessionale con la motivazione che ero "una pubblica peccatrice". Devo dire però che, come io trovai un frate che mi comunicò lo stesso, esisterà un prete che ha comunicato, comunica e comunicherà Berlusconi nonostante le ritrosie papali. Qui c'è la prova fotografica, pubblicata da Rita Pani sul suo blog e ripresa da un settimanale.
Quello che lui voleva invece con l'ultima uscita, (nessuno pensi che lo abbia fatto per perorare la causa dei divorziati-risposati, illusi!), era come al solito elevarsi al di sopra degli altri e della legge, questa volta divina. L'ennesima sfida di uno che è drogato di potere e che riesce a soddisfarsi solo per ogni privilegio über alles che riesce a strappare. Il Papa ovviamente, facendo il suo mestiere, non poteva che rispondere pubblicamente picche.


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mercoledì 31 ottobre 2007

Il manuale del perfetto farmacista cattolico

Una decina di giorni fa il santopadre ha condannato severamente la precarietà nel lavoro, oggi ha detto che le tasse bisogna pagarle anche se obtorto collo. Nel mezzo c'è stata la sortita sui farmacisti e l'obiezione di coscienza. A suo modo anche il Papa ha scoperto il fascino del panino.
Due colpi al cerchio, su argomenti in fondo condivisibili anche dai laici e uno alla botte del fondamentalismo cattolico.

Vediamo allora come possiamo aiutare i farmacisti devoti ad espletare la loro funzione al meglio.

La grande preoccupazione del santopadre neocerchiobottista non è certamente il costo delle scarpine Chicco, superiore alle sue Prada, e vendute in farmacia assieme a pappe, clisteri, giocattoli, guanciali superergonomici, alimenti per celiaci miliardari, pomate emorroidarie, integratori, fiori di Bach e creme antirughe, è la tutela della vita e la lotta all'eutanasia.

E' noto a chiunque abbia masticato in vita sua un po' di medicina e biologia per trascorsi universitari, che la morte può essere procurata anche utilizzando farmaci apparentemente innocui, senza ricorrere ai kit della dolce morte. E' il principio dell'overdose, in molti casi fatale.
Un farmaco stimolante la tiroide come il Proloid può indurre arresto cardiaco in un soggetto ipertiroideo; la digitalis purpurea in dosi eccessive è mortale, una pera di insulina può indurre il coma e financo la morte. Non parliamo di anestetici potenti come i barbiturici, che anche se poco usati ormai rimangono prescritti per l'epilessia. Un bravo farmacista devoto dovrebbe eliminare questi farmaci dai suoi scaffali, per coerenza.

La necessità della tutela della vita mette automaticamente all'indice e candida al rogo i seguenti prodotti, da banco o meno: gondoni, guanti e Durex di ogni tipo; pillole anticoncezionali ad alto e basso dosaggio, comprese quelle che servono ad estirpare nell'era moderna il fenomeno della ragazzina barbuta. Attenzione però, anche una innocente peretta di gomma, se unita a sostanze opportunamente preparate artiginalmente, come il normale sapone da bucato, può servire a procurare l'aborto. Via anche quella quindi e gli stitici si arrangino.
Rimanendo in tema parti basse, che dire della pillola del demonio, il Viagra e della sua variante, il Cialis? Via, al macero, è il Signore in persona che vi espelle!

Anche il dolore dev'essere sopportato eroicamente dal buon cristiano. Via il Buscopan, il Moment con e senza ackht, la Cibalgina, l'Antispasmina colica, la preparazione H e il Toradol. Dolori mestruali, coliche renali ed epatiche, ascessi, pulpiti e trigemini, nervi sciatici, emorroidi a grappolo e colpi della strega, siate benedetti perchè ci ricordate la magnanima esistenza dell'ultraterreno.

Il buon cristiano deve praticare la modestia, quindi via i cosmetici, le creme depilatorie, gli anticellulite, le siringhe di botox; via dagli scaffali anche i costosissimi e i prodotti omeopatici, gli estratti di echinacea, la pappa reale e gli ayurveda. Roba da stregoni pagani.

Cosa rimane da vendere al timorato farmacista di Dio, per non dispiacere al suo Papa, ora che si è liberato di tutta la paccottiglia demoniaca? Forse l'aspirina, la soluzione Schoum, la tintura di iodio, i cerotti (non quelli per le vesciche perchè bisogna soffrire) e un'erba cattolicissima come l'iperico, nota per contrastare il potere anticoncezionale della "pillola". Non per niente si chiama anche erba di S. Giovanni.

martedì 5 giugno 2007

La pedofilia è come la mafia, stessa omertà

Confesso che Santoro l’ho dormito, l’altra sera. Ho ascoltato solo la tesi difensiva iniziale di Fisichella (il monsignore, non il pilota), poi sono crollata sotto i sofismi, tutti quei puntini sulle i e la voce al pentothal di Michele.
Il colpo di grazia è stata la scritta in sovrimpressione che raccomandava di mettere a letto i bambini, come se gli spettatori non fossero in grado di decidere cosa far vedere ai loro figli e non si sapesse già da giorni quale fosse l’argomento della trasmissione, quei preti che hanno il viziaccio di violentare i bambini. Il vecchio paternalismo della RAI verso il popolo bue. Un tentativo molto democristiano di contenere il danno, cioè l’Informazione.

Ha risolto poi i dubbi la trasmissione? Si è capito se Ratzinger ha veramente cercato di fare come il suo gatto nella cassettina, occultare lo scandalo? Oppure l’ambiguità dei testi canonici ha fatto si che quei perfidi inglesi antipapisti ci inzuppassero il biscotto per chissà quali motivi?
A giudicare dalla reazione rabbiosa dei papaboys e al riflesso pavloviano della censura contro la trasmissione di Santoro che era subito scattato in loro, a qualcosa comunque la trasmissione è servita.
L’importante in questi casi è spezzare la congiura del silenzio, che se ne parli, come della mafia.

La pedofilia non è solo un perverso effetto collaterale di Internet o un fenomeno legato alle realtà degradate della società, è un fenomeno purtroppo all’80% familiare che, come la mafia, prospera nell’omertà.
La madre sa, vede, ma non parla. Per paura e “rispetto” del codice d’onore. Chi ha subìto in passato tace, non avverte i parenti del vizioso che si annida in famiglia e la faida si perpetua alle nuove generazioni.
Quando la vittima parla si percepisce il disagio del clan. L’infame ha parlato. Come osa? Sarà pazzo, sarà isterica, poverini. Il vecchio maiale muore impunito a cent’anni nel suo letto, venerato come un santo, oppure schiatta nell’orto come Don Vito Corleone, pianto da tutti, comprese le figlie che si è stuprato da piccole. Chi si ribella è fortunato che non sia più di moda la lobotomia prefrontale.

Se vogliamo che si spezzi la catena dell’omertà attorno alla pedofilia bisogna parlarne e mettere in guardia soprattutto i bambini. Insegnargli a mirare alle palle quando qualcuno cerca di toccarli in maniera impropria. Altro che mandarli a letto.

Smascherare la pedofilia dà fastidio perché essa è una delle facce dello sfruttamento complessivo del corpo e della mente del bambino, considerato la più insignificante delle merci nella società mercificata. Anche i piccoli senza infanzia che cuciono da schiavi le scarpe della Nike devono tacere e sopportare e mai denunciare i loro padroni sfruttatori. Come i soldatini arruolati nelle guerre dove l’arma più gentile è il machete. Oppure i tanti piccoli venduti ai laidi turisti del sesso. Tacere e sopportare perché una società globalmente mercificata e mafiosa “nun vo’ penzieri”.

giovedì 17 maggio 2007

Uomo e galantuomo

Legge sul conflitto di interessi. Strano ma vero, se ne parla. Timidamente e sottovoce, come delle turpitudini più vergognose, ma se ne parla.
Anche se vi scappa da ridere al pensiero di un governo di sinistra che riesca a togliere potere a Berlusconi, ricomponetevi e abbiate fiducia.

Gentiloni, con l’espressione un po’ così, ha detto che farà una buona legge. Del resto ha la strada spianata.
Fini è pronto a collaborare, se la legge escluderà Berlusconi e se riusciranno a trovargli il Pizzaballa che gli manca per completare la collezione dei calciatori 1968/69.
I cattolici di centrodestra chiederanno il perdono cristiano per Berlusconi e quelli di centrosinistra imporranno il cilicio per tutti ma cosa volete che sia.
Ho sentito il solito Diliberto dire che sarebbe necessaria anche l’ineleggibilità di chi detiene mezzi di telecomunicazione. Come negli Stati Uniti, ultimo baluardo dei comunismo al mondo. I soliti estremisti.
Di Pietro si, minaccia l’astensione ma è solo per rubare la scena a Mastella. A proposito, il guardasigilli è solo un galantuomo. A sinistra ce ne sono tanti, come dice Berlusconi.

Siamo proprio un paese straordinario. Dal Manzanarre al Reno, ormai si sarebbero tutti rotti gli zebedei di sentire uno che il giorno prima piange che gli rovinano le sue aziende e il giorno seguente spende cinquemila fantastiliardi per mettere ancora meglio i piedi nel servizio pubblico radiotelevisivo.
In Italia continuano a dargli credito, a lasciargli l’ultima parola nei telegiornali, a prenderlo sul serio e, quel che è peggio, a considerarlo uno statista. L’uomo della provvigione.
C’è anche gente che dice che se dà da mangiare ai 20.000 dipendenti di Mediaset ciò basta a farne un grand’uomo e a desiderare di votarlo ed essere dominati da lui, per non dire peggio. Chissà perchè mi viene in mente “Io ai miei cani do Pal”, vi ricordate?
Speriamo piuttosto che alle prossime elezioni non gli venga in mente di seguire le orme di Tania Dervaux, perché secondo i suoi standard non dovrebbero essere meno di 1.000.000. Meglio togliere davvero l’ICI.

Nonostante non abbia proprio nulla da temere (a parte l'eventuale vittoria alle prossime elezioni, dove noi chiederemo il riconteggio dei pompini), è sempre un piacere ascoltarlo gridare che vogliono rovinarlo, che sono comunisti e che le ultime elezioni le hanno taroccate di brutto i soliti “signori della sinistra”. Se un domani faranno un film su di lui ci vorrebbe De Niro. A sinistra sono solo chiacchiere e distintivo. Tranne Mastella.


OT. Sono contenta che sia venuto fuori dal cassetto, almeno in rete, con grande clamore il documentario su “Pedofilia e Vaticano” della BBC. Io ne avevo parlato tempo addietro. Povero Ratzi, ohi ohi, che male.

domenica 1 aprile 2007

Clerical divide do Brasil

A navigare sui siti della stampa internazionale si leggono a volte notizie che sfuggono ai media nostri che non stanno né in Cielo né in Terra, asserviti come sono al potere neocon-oniale.
Quando ho letto questo titolo, che recita:” Benedetto XVI non andrà in Brasile. Il Presidente Lula rompe le relazioni con il Vaticano” mi sono detta, ma questa non sarebbe una notizia da aprirci un telegiornale delle 20, al posto delle solite sbroccate del Banana?

Per fortuna, l’aver studiato il portoghese in gioventù mi ha permesso di leggere l’intero articolo, che narra non solo della sempre più probabile cancellazione del previsto viaggio papale in Brasile, ma anche del colpo del secolo che sta preparando il Presidente brasiliano Lula, tale da far impallidire le riforme progressiste di Zapatero in Spagna.
Un capitolo della legge denominata “Carta dei diritti personali e sessuali del cittadino brasiliano” all’interno del progetto Saude Sexual e Segurança in un botto liberalizzerà definitivamente divorzio (in soli sei mesi), aborto (anche per le minorenni), ricerca sulle cellule staminali (libertà assoluta), matrimonio omosessuale e adozione per le coppie gay in Brasile.
Tutto grazie ad un accordo super-segreto con i vescovi brasiliani aderenti alla Teologia della Liberazione che starebbero inoltre premendo sui colleghi degli altri episcopati e sugli altri governi sudamericani per estendere queste leggi a tutto il continente. Si parla già di un accordo fatto con Chavez, Bachelet e Kirchner.
Non solo, ma gli stessi teologi e i vescovi che appartengono al movimento “Per un ritorno a Cristo”, se il Vaticano dovesse reagire con una scomunica collettiva (che si vocifera imminente oltretevere), avrebbero già pronto uno scisma, che darebbe origine alla nuova Chiesa Cristiana Sudamericana staccata da Roma, con l’immediata eliminazione del celibato per preti e suore e con possibilità per loro di sposarsi e formare una famiglia, anche omosessuale e la donazione di tutti gli averi episcopali ai poveri.

In Vaticano in questi giorni vi è grande fermento, scrive il giornale “O Globo”. La nomina di una generale, Bagnasco, a capo della CEI non fa presagire nulla di buono e fa temere un tintinnar di sacre baionette. Bagnasco sarebbe stato incaricato in gran segreto di recuperare ad ogni costo un clamoroso dossier in mano ai vescovi sudamericani scismatici che se mai pubblicato farebbe crollare il Vaticano come le torri gemelle. Dossier che svelerebbe, secondo alcuni una volta per tutte, i legami inconfessabili tra una multinazionale segreta del crimine che gestirebbe la pedofilia internazionale, ambienti vaticani, servizi segreti occidentali e addirittura la famigerata organizzazione nazista ODESSA.

Altre voci, forse meno attendibili, parlano addirittura dell’esistenza di dossier personali esplosivi su Padre Georg ed il Papa in persona che si starebbe cercando disperatamente di recuperare, grazie anche all’interessamento della CIA, in codice rosso da molti giorni a causa di queste notizie. Secondo gli insiders alla Casa Bianca George Bush sarebbe molto preoccupato e Olmert avrebbe offerto al Vaticano l’aiuto disinteressato del Mossad.

Chi vivrà vedra, intanto i nostri tele e cinegiornali LUCE non ne parlano e continuano, secondo copione, a vomitare sciocchezze varie su diete, maltempo, foche monache in estinzione, dive in disintossicazione e altre tragedie della ricchezza.

lunedì 18 settembre 2006

Cane mangia cane

Dialogo tra un venditore di playstation e un passeggere.
“Bel casino che è successo, hai sentito cosa ha detto Papa Ratzinger?”
”Già, cosa ha detto il Papa, che ne parlano tutti?”
”Non si sa, ma se ti dicono che ha detto qualcosa, qualcosa avrà detto. Non vedi che torme di arabi furenti ci minacciano?”
”Avrà mica offeso Maometto?”
”Sicuramente, non vedi Ahmadinejad che farnetica come e più del solito?”
”Ma scusa, cosa ha detto esattamente il Papa?”
”Non lo so, ma fidati, se i TG dicono che il Papa ha detto qualcosa, qualcosa avrà detto. In tedesco, ma l’ha detto.”
”Ma è matto ad offendere Maometto di questi tempi?”
”Ma no, non l’ha offeso, gli piacciono i cappelli ma non è matto in fondo, è molto colto e come tutti gli intellettuali a volte parla in maniera troppo colta”.
”L’hanno colto sul fatto, dunque?”
”Ma non si può proprio sapere cosa ha detto il Papa di tanto grave?”
”Mah, forse cercando su Internet, ma tanto che ti frega, l’importante è che è successo un gran casino”.
”Bellino codesto giochino dei cani da combattimento!”
”Vero? E’ una novità, tostissimo.”
“Sai, ora che ci penso: sembra quasi che qualcuno ci stia addestrando a mangiarci a morsi l’uno con l’altro”.
“Già, è vero. Il mondo è diventato una gigantesca arena di combattimento per cani.”
”E magari c’è anche chi ci fa le scommesse sopra!”
”Già.”

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