Visualizzazione post con etichetta roberto calderoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta roberto calderoli. Mostra tutti i post

giovedì 19 giugno 2008

Lui ce l'ha e ce la fa vedere

Ha ficcato la mano in gola all'Italia, le ha acchiappato la legalità, gliel'ha strappata, buttata per terra e calpestata con i tacchi a spillo. Ci ha sputato sopra, l'ha sbattuta dentro un forno e rosolata a fuoco lento. L'ha tagliata a pezzettini, schiaffata dentro un toast e ora vuole fargliela rimangiare, pretendendo che gli italiani dicano: "Grazie, tesoro, è delizioso."
Tutto questo non si spiega razionalmente ma facendo ricorso ai misteri dell'inconscio e quindi sono giunta ad una conclusione clamorosa. Berlusconi non è un nano come dicono i malvagi e nemmeno uno statista come pensano coloro che lo votano ma un gran pezzo di figa. Per parlar chiaro: sarà anche uomo ma ce l'ha.

Non la vediamo perchè ci occorrerebbero forse degli occhiali speciali come nel film "Essi vivono" ma ce l'ha e in qualche modo ce la fa vedere. Anzi, ce la sbatte in faccia.
Non si spiega altrimenti come riesca ad inscimunire a quel modo coloro che lo amano senza ritegno.
Ci sono uomini letteralmente pazzi di lui e i più scatenati sono rigorosamente etero. Credetemi, non è passione omosessuale, è proprio il tipo di devozione cieca che gli uomini destinano alla figa. Perchè solo la figa può essere oggetto di culto cieco e assolutamente privo di raziocinio.
Una volta Luciana Littizzetto chiese a Rocco Siffredi se credeva in Dio. "Credo nella figa", fu la risposta. Ecco, appunto.

Il tipo di seduzione che usa Berlusconi è puro estratto di estrogeni, essenza di figa. Per ribadire il concetto si circonda di passere conclamate, sparge gnocca a profusione, le sue televisioni traboccano di culi e tette. Il suo messaggio è quello ed è maledettamente vincente. Per la figa si sono creati e distrutti imperi, uomini geniali si sono ridotti a omm 'e sfaccimma. Non si è mai fatta una guerra per un cazzo, diciamo la verità.
L'uomo crede che il simbolo del potere sia il fallo, guardare la forma dei missili per credere, ma è una pia illusione. Per avere il massimo potere un uomo deve farsi figa. Una grande figa che fa dimenticare tutto il resto, che fa desiderare perfino di morirci dentro. Vi sono stati altri esempi illustri nella storia. I grandi trascinatori hanno sempre qualcosa di uterino.

Buttarla sull'inconscio e sul simbolico arcaico è l'unica spiegazione che trovo al mistero della Lega che ha già dimenticato i verdi pascoli irlandesi per obbedire al diktat di Berlusconi di votare si al Trattato di Lisbona. Calderoli addirittura ha preso il morbo di Silvius, quello che fa dimenticare e rinnegare ciò che si è detto il giorno prima: "Non ho mai detto che avrei votato contro". Bossi ha richiamato i suoi, proprio così. Non azzardatevi a fare gli irlandesi.
Dovremo proprio dire di qui in avanti che tira più un pelo di Berlusconi che un carroccio di buoi?




OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

domenica 15 giugno 2008

Tornate indietro appena potete

Confermando la loro indole di terroni del Nord, gli irlandesi hanno bocciato il Trattato di Lisbona, la versione reloaded dei principali trattati dell'Unione, ed hanno così causato grave nocumento agli altri paesi europei che non vedevano l'ora di aderire all'unanimità a questa meravigliosa iniziativa, in alcuni casi senza nemmeno averne letto i contenuti. Oltretutto gli irlandesi mangiapatate si sono avvalsi, per esprimere la loro opinione, di un vetusto strumento democratico come il referendum, ohibò. Urge inserire al più presto la verde isola nel novero degli stati canaglia.

Questa è l'idea che uno si è fatto nei giorni scorsi ascoltando la notizia della bocciatura del Trattato di Lisbona da parte dell'Irlanda, riportata dai telegiornali, leggendo le gazzette cartacee, sentendo gli alti lai che provenivano dal Quirinale ("un solo paese non può decidere per gli altri"), dal Popolo delle Libertà con l'esclusione di Calderoli e dei fratelli padani, dalla sinistra o sedicente tale con l'esclusione dell'ala radicale.
Siccome io, come penso molti altri milioni di cittadini europei, non avevo la più pallida idea di cosa fosse il Trattato di Lisbona, ho pensato che forse, a questo punto, avrei dovuto informarmi. Quando ho sentito anche Walter Veltroni accodarsi al coro delle prefiche e dire che gli irlandesi avevano sbagliato, pacatamente e serenamente, mi sono svaniti anche gli ultimi dubbi.

Il Trattato di Lisbona, che qui trovate in versione italiana, non è di facile lettura per i profani, come tutti i testi esoterici ufficiali. Bisogna farsi aiutare da chi è in grado di interpretarne il significato e non è facile perchè ognuno, a seconda dei propri interessi ed opinioni politiche, ne dà una propria esegesi positiva o negativa.
In sintesi telegrafica: gli estremismi sia di destra che di sinistra sono contrari alle politiche economiche comuni e al centralismo finanziario. I partiti moderati di governo, invece, sono favorevoli al Trattato.

A parte l'Irlanda, che ha dato ai suoi cittadini la possibilità di esprimersi direttamente, gli altri paesi hanno aderito per via parlamentare o si accingono a farlo. Per completezza di informazione bisogna dire che la versione precedente del trattato, quello che istituiva la "Costituzione europea" e che si differenzia poco o nulla da questo, fu bocciato da olandesi e francesi in due precedenti referendum.
Sarkozy dovrebbe forse distrarsi un attimo dalle grazie di Carlà e pensare a questo antefatto, prima di dire che la Francia ha accettato senza riserve il trattato.
La Gran Bretagna, che deve ancora superare l'iter parlamentare, ha detto si ma a patto che nessun provvedimento europeo mettesse in discussione la Common Law. Allo stesso modo, la Gran Bretagna continua a poter rimanere fuori dall'Euro. Insomma, la legge è uguale per tutti ma per qualcuno è più uguale.
Oltre alla perfida Albione, devono ancora ratificare il trattato: Spagna, Repubblica Ceca, Cipro, Svezia e Italia. E qui ci sarà da ridere.
Non perchè vedremo l'opposizione ectoplasmica del fantasmino Uolter materializzarsi nel si a strascico del governo ma perchè, se i leghisti hanno una sola parola e sapevano ciò che dicevano quando hanno mandato Calderoli a dire che gli irlandesi avevano fatto bene a respingere il trattato, coerenza vorrebbe che usassero la loro forza elettorale per premere sul governo Berlusconi affinchè l'Italia dica no. Insomma, Berlusconi deve approvare il trattato nonostante la Lega. Voglio proprio vedere, cantava Vasco.

Cercando di mettere da parte le impuntature ideologiche e di principio, questo trattato di Lisbona contiene effettivamente norme dannose per i popoli che vi aderissero? Sono solo paturnie e paranoie oppure l'opposizione si basa su preoccupazioni reali?
I principali punti del trattato che ho identificato come controversi sono i seguenti:

1) Tutte le politiche monetarie dovranno fare capo ad un'unica entità: la Banca Centrale Europea. Con vantaggi e svantaggi. L'euro diventerà definitivamente moneta unica su scala continentale (ma anche per Londra?);

2) Si teme che l'idea di un mercato unico porti con sè anche unicità di regole sul welfare e sul lavoro, in senso svantaggioso per i lavoratori ma favorevole agli interessi di banche e capitale;

3) La sovranità nazionale potrà essere messa in discussione da decisioni a livello europeo in determinati settori. Leggi approvate in Europa ma non da singoli paesi membri potrebbero essere imposte da Bruxelles ai recalcitranti;

4) Le istanze di autonomia regionale sarebbero definitivamente contrastate;

5) Verrebbe abolito il diritto alla neutralità per alcuni paesi: Austria, Finlandia, Malta, Svezia;

6) In caso di attacco (terroristico, bellico, alieno) ad uno dei paesi membri, gli altri saranno obbligati a fornire aiuto militare al paese colpito, anche se nelle proprie costituzioni ripudiano la guerra;

7) Sarebbero introdotte misure antiterrorismo e antisommossa che metterebbero in discussione la libertà dei cittadini e potrebbero persino rendere ammissibile la pena di morte. Una sorta di estensione del famigerato Patriot Act americano.

Per fare un esempio al punto 3, si è detto che l'Irlanda ha votato no perchè, approvando Lisbona, sarebbe stata costretta a rendere legale l'aborto. Allo stesso modo in Polonia, altro paese ultracattolico, si teme che l'Europa possa imporre un domani il matrimonio gay e, di nuovo, leggi "contro la vita". Ritengo più probabile la grande invasione aliena del 2012, ma andiamo avanti.

E' sugli ultimi punti di controversia che non c'è proprio niente da ridere. Qualcuno dei burocrati che hanno scritto il trattato e dei politici che vanno in sollucchero all'idea di approvarlo, ci spieghi che significano le seguenti parole:
"La morte, cioè l'uccisione nella pubblica via, "non viola" i principi se "è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario". Quando si stia reprimendo "in modo conforme alla legge, una sommossa o un'insurrezione". O per "eseguire un arresto regolare o per impedire l'evasione di una persona regolarmente detenuta". (art. 2, paragrafo 2 della Carta dei Diritti Fondamentali).
"Uno Stato può prevedere nella propria legislazione la pena di morte per atti commessi in tempo di guerra o in caso di pericolo imminente di guerra". (articolo 2 del protocollo n.6 della Carta dei Diritti Fondamentali). (fonte: Megachip)
Questo è il Patriot Act esportato in Europa. Una legge, lo ricordo, che i deputati americani furono costretti ad approvare senza nemmeno averlo letto, sotto la minaccia delle lettere all'antrace, nelle settimane appena successive all'11 settembre.
Abbiamo già l'esercito per le strade, non sono cose belle da pensare per il nostro futuro. Chi decide che è il caso assolutamente necessario di sparare? Pericolo imminente di guerra? Che vuol dire?
Questo trattato di Lisbona diventa sempre più improbabile e cacofonico, come il rap in portoghese. Ascoltare la clip sonora in calce al post, per credere.

Forse è il caso veramente di chiedere spiegazioni e pretendere rassicurazioni ai nostri governi che saremo ancora in grado di difendere l'autonomia, la libertà e la democrazia nei nostri paesi. E forse è il caso di dare retta alla signorina del TomTom: tornare indietro appena possiamo.

mercoledì 13 settembre 2006

Nessuno tocchi il canino

Roberto Calderoli nasce da un affluente del Po la notte di Valpurga in Val Brembana.

Fin da bambino sviluppa una sana diffidenza per tutto ciò che non assomiglia ai suoi nanetti da giardino. La prima parola che pronuncia, durante un pranzo di Natale e la commozione di tutti i parenti è “Va a laurà”, riferendosi allo zio Pino, allora disoccupato.
Non ha una tata, ma viene allevato amorevolmente da un pastore bergamasco, una cagna di nome Padania, di razza purissima. La sua mamma è molto severa e non lo vizia né lo coccola perché quelle sono smancerie da meridionali. E’ Padania che gli porta di nascosto i panini con la nutella.

A tre anni, sa già che Roma è ladrona, che gli arabi mettono la cintura di castità alle donne e che quelli sotto Ferrara (nel senso della città) sono tutti terroni. Glielo ha insegnato la mamma, non Padania, che ringhia sottovoce mentre la signora parla con il bambino.

A sei anni lo iscrivono alla scuola elementare, ma lui è preoccupato perché è una scuola pubblica e ci sono anche gli altri bambini, perfino quelli meridionali. Infatti il suo compagno di banco, un certo Pasqualino Cafiero, è un terùn, uno che non ha voglia di studiare perché suo padre essendo terrone non ha voglia di lavorare ma è venuto su lo stesso per portar via il lavoro allo zio Pino. Il Cafiero vorrebbe fare amicizia con lui, gli porta tutte le mattine le sfogliatelle calde che suo padre pasticcere ha appena sfornato ma Robertino tiene duro, come gli dice sempre il babbo: “Roberto, dai retta a me, non dare confidenza a nessuno, tanto meno ai terùn”.

Un giorno però, mentre sta facendo i compiti, decide di assaggiare una sfogliatella, che era rimasta spiaccicata dentro un quaderno, ed è la rivelazione. Nemmeno i panini della cara Padania erano mai stati così buoni e all’improvviso tutte le sue certezze vacillano. Ma questi meridionali sono poi così brutti e cattivi se sanno fare cose tanto buone? Non sarà che la mamma a volte esagera?
Lo risvegliò dai suoi sogni un potente ceffone della mamma:”Cosa fai lì, lo sai che non voglio che tu mangi quella robaccia, fatta da quelle mani sporche…

Passano gli anni e lui è un dentista di successo come tutti i maschi della sua famiglia fin dal 1868, ha sposato la Barbie abbronzata ed è impegnato politicamente, con la Lega Nord, è ovvio.
Un giorno sua madre lo va a trovare in studio con un terribile mal di denti. Mentre sta preparando i ferri un lontano ricordo d’infanzia gli balena nella mente: la faccia solare di Pasqualino che gli porge sorridendo una di quelle sfogliatelle così buone, così delicate…….
Ahiaaa! Roberto, ma perché sento così male???, non mi avevi fatto l’anestesia??”
“Oh, scusami mamma, me ne sono dimenticato.”

P.S. Ovviamente l’ex ministro Calderoli non ama che si raccontino queste debolezze della sua vita privata. Specialmente ora che vuole bombardare l’Iran con l’atomica.


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...