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venerdì 25 novembre 2011

Misure impressionanti


Angela Merkel ha visto le misure di Monti e le ha definite "impressionanti". Le misure anticrisi, ovviamente. Non c'è verso però di farle capire che gli eurobond potrebbero (forse) frenare la speculazione contro l'euro ed essere un buon viatico contro la crisi dei PIIGS. Sarko ci sta facendo una passione, per convincerla, ma niente. Né lui né le misure impressionanti di Monti la smuovono. 
Riottosa, la cancelliera. Nessuna meraviglia. Una che maneggia un appetitoso hot dog in quel modo schifiltoso, con tre dita, medio, indice e pollice, neanche fosse un reperto anatomico di CSI, è tutta un programma. Cià, toccherà dirigere il raggio della Morte Nera degli speculatori verso Berlino. Cheppalle!




Update 2013. Si, toccherà proprio. Vedi che in fondo ci potevi arrivare anche tu?

giovedì 23 aprile 2009

Vota la topa

Una volta la frase del titolo, vergata in fretta e furia con la bomboletta, la si sarebbe potuta facilmente trovare accanto ai manifesti elettorali o ai seggi. "Vota la topa", come dire: invece di pensare a cose serie come la politica, distriamoci con il triangolino che ci esalta. La topa invece della politica, come separazione netta ed inequivocabile tra le due. Se pensi alla topa non puoi pensare alla politica, si diceva.

Pensate quindi quando arrivò Cicciolina, eletta parlamentare per il Partito Radicale e fu, non ci crederete, uno scandalo. Nonostante si fosse presentata in foggia quasi virginale al debutto a Montecitorio e fosse portatrice di idee molto avanzate in campo di regolamentazione della prostituzione, la gran pornotopa fu oggetto di vibrata riprovazione da parte dei soliti moralisti. Eppure le pornostar sono le persone più sincere che esistano, perchè non fingono mai, al massimo un orgasmo al quindicesimo coito anale, e ci mettono sempre del proprio, rischiando perfino la pelle.
Di nuovo, quando Moana, la grande Moana, si candidò sindaco di Roma, tutti giù a ridere, e a farsi venire il raschino in gola, compreso l'Andrea Ronchi, allora giornalista della RAI e tenutario di tribune politiche, turbatissimo del fatto che la Signora delle Tope mescolasse ancora una volta la politica e il sesso in maniera impropria.

Siamo ora nel nuovo pietoso millennio e il partito in PVC del presidente del consiglio, schiera alle eRezioni europee uno stuolo di tope corazzate da aviotrasportare a Strasburgo. Requisito fondamentale delle candidate il non saper fare un cazzo: né ballare, né cantare né tanto meno recitare ma essere tutte piazzate nel mondo dello spettacolo.
Tutte rigorosamente raccomandate, dicono i maligni, revisionate e bollinate con il collaudo personale di qualche pezzo da novanta, forse il duce in persona, sprezzante del pericolo rappresentato dall'età.
Alla faccia di Moana e Cicciolina, la topa in politica ormai è imprescindibile e se la politica è spettacolo, il cerchio si chiude.

Ovviamente le tope sono arrivate lì perchè sono laureate in Scienza delle Costruzioni, Fisica delle Particelle (di Sodio) e suonano il clavicembalo e l'ottavino, come recitano inevitabilmente i loro pomposi curricula.
E' curiosa questa mania di mostrare la laurea tenendola aperta con le ditine e il diploma ben depilato e dilatato. Quanto sarebbe più sincero parlare di settime naturali, predilezione del secondo canale (non quello RAI) e rivendicare doti da gole profonde certificate da apposito attestato, come le care pornostar di una volta.

Cicciolina e Moana erano delle rivoluzionarie, a loro modo, ma non funzionarono in politica perchè erano sincere ed oneste e lo prendevano veramente.
Le Bondi-girls, le deputate per caso, forse funzioneranno benissimo perchè non fanno sul serio, simulano, soprattutto la preparazione politica. E probabilmente, nel momento della verità, usano una controfigura, una body double.


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giovedì 19 febbraio 2009

Così giovane e già cadavere

Il più grande ed inquietante interrogativo del futuro di Walter Veltroni sarà: "Mi si nota di più adesso che ho dato le dimissioni o quando ero segretario del PD?"

Purchè non riesumino D'Alema e seppelliscano ancora più giù dei fatidici six feet under il fatal Rutelli, che ci mettano chi vogliono a fare il segretario, tanto nessuno è in grado di dare una scossa a questa opposizione ormai dal tanatogramma piatto.
Rimosso il segretario nasogastrico, rimane la stessa poltiglia di apparatchnik improponibili del passato. Bersani? Mah. La Finocchiaro? Ri-mah. Franceschini? Bellino ma troppo morbido. La Melandri? Per l'amor di Dio. Letta? Ovvero l'Inciucio vivente, alias "ridotto in questo stato dallo zio". Quello là della finta legge contro il conflitto di interessi, come si chiama? Troppi capelli.
Sinceramente l'unico personaggio capace di tirare un pochino , a mo' di pelo di figa parrebbe Di Pietro, che non a caso fa repubblica a parte, e la personalità più energica ed autorevole in giro è rimasta la Emma Bonino. M'hai detto cotica.

La sinistra l'è morta perchè si è arresa. La bandiera bianca è il drappo ideale del PD o Partito Demotivato. Walter è stato un medico pietoso che ha reso la piaga purulenta. Una piaga che sta consumando gli italiani, mai come oggi in preda alla fregola per l'Uomo della Provvidenza.
Benito, da rozzo romagnolaccio, l'aveva messa giù sul piano sessuale, "la folla è femmina e le piace essere fottuta", diceva, e non mi sento sinceramente di dire che avesse torto. Anzi. Forse lui non pensava ad una femmina così amante del secondo canale.

Lo vedete? Si è cominciato parlando di Veltroni e del PD e si è finito per tornare a parlare di Berlusconi.
Se chiedete ad un italiano perchè lo vota, vi risponderà "perchè non c'è di meglio". E' una risposta disperante ma è la verità. Gli italiani in realtà amano il nano insopportabile perchè li rappresenta. Ma li sentite come lo difendono anche quando motteggia sui forni crematori?
Io sono preoccupata. Quando quest'uomo morirà, che faranno? Non andranno mica tutti a suicidarsi sulla tomba da muratorino? Oppure resteranno là giorno e notte accucciati come il vecchio cane Argo sul lapidone di marmo gelido?

No, per tornare alla povera e meschinella opposizione, non gli basta un apparatchnik o un vecchio marpione della politica. Ci vorrebbe un Uomo della Provvidenza 2. Uno che avesse un qualche tipo di potere da contrapporre al nano, che riuscisse ad avere più carisma di lui e come lui fosse esperto nel fottere.
Scusate ma, pensa che ti ripensa, a me viene in mente solo Rocco Siffredi.

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giovedì 19 giugno 2008

Lui ce l'ha e ce la fa vedere

Ha ficcato la mano in gola all'Italia, le ha acchiappato la legalità, gliel'ha strappata, buttata per terra e calpestata con i tacchi a spillo. Ci ha sputato sopra, l'ha sbattuta dentro un forno e rosolata a fuoco lento. L'ha tagliata a pezzettini, schiaffata dentro un toast e ora vuole fargliela rimangiare, pretendendo che gli italiani dicano: "Grazie, tesoro, è delizioso."
Tutto questo non si spiega razionalmente ma facendo ricorso ai misteri dell'inconscio e quindi sono giunta ad una conclusione clamorosa. Berlusconi non è un nano come dicono i malvagi e nemmeno uno statista come pensano coloro che lo votano ma un gran pezzo di figa. Per parlar chiaro: sarà anche uomo ma ce l'ha.

Non la vediamo perchè ci occorrerebbero forse degli occhiali speciali come nel film "Essi vivono" ma ce l'ha e in qualche modo ce la fa vedere. Anzi, ce la sbatte in faccia.
Non si spiega altrimenti come riesca ad inscimunire a quel modo coloro che lo amano senza ritegno.
Ci sono uomini letteralmente pazzi di lui e i più scatenati sono rigorosamente etero. Credetemi, non è passione omosessuale, è proprio il tipo di devozione cieca che gli uomini destinano alla figa. Perchè solo la figa può essere oggetto di culto cieco e assolutamente privo di raziocinio.
Una volta Luciana Littizzetto chiese a Rocco Siffredi se credeva in Dio. "Credo nella figa", fu la risposta. Ecco, appunto.

Il tipo di seduzione che usa Berlusconi è puro estratto di estrogeni, essenza di figa. Per ribadire il concetto si circonda di passere conclamate, sparge gnocca a profusione, le sue televisioni traboccano di culi e tette. Il suo messaggio è quello ed è maledettamente vincente. Per la figa si sono creati e distrutti imperi, uomini geniali si sono ridotti a omm 'e sfaccimma. Non si è mai fatta una guerra per un cazzo, diciamo la verità.
L'uomo crede che il simbolo del potere sia il fallo, guardare la forma dei missili per credere, ma è una pia illusione. Per avere il massimo potere un uomo deve farsi figa. Una grande figa che fa dimenticare tutto il resto, che fa desiderare perfino di morirci dentro. Vi sono stati altri esempi illustri nella storia. I grandi trascinatori hanno sempre qualcosa di uterino.

Buttarla sull'inconscio e sul simbolico arcaico è l'unica spiegazione che trovo al mistero della Lega che ha già dimenticato i verdi pascoli irlandesi per obbedire al diktat di Berlusconi di votare si al Trattato di Lisbona. Calderoli addirittura ha preso il morbo di Silvius, quello che fa dimenticare e rinnegare ciò che si è detto il giorno prima: "Non ho mai detto che avrei votato contro". Bossi ha richiamato i suoi, proprio così. Non azzardatevi a fare gli irlandesi.
Dovremo proprio dire di qui in avanti che tira più un pelo di Berlusconi che un carroccio di buoi?




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lunedì 1 ottobre 2007

La psicologia pugnettistica

Capita molto spesso a noi psicologi di domandarci qual è il nostro ruolo nel mondo, soprattutto quando, durante un’amabile conversazione e la dichiarazione pubblica della nostra specializzazione, ci viene chiesto di dare significato ad un sogno ricorrente che affligge il nostro interlocutore.
Cinque anni di studio, una laurea dopo 25 esami, compresi quelli di Statistica, Logica, Intelligenza Artificiale e Fondamenti Anatomo-fisiologici dell’Attività Psichica, magari un'analisi personale di minimo quattro anni, corsi di specializzazione e forse siamo buoni appena appena come consulenti per il Banco Lotto.
Non importa, io mi diverto a queste domande, in fondo li puoi sempre scandalizzare andando giù pesante con la simbologia sessuale. "Eh, signora mia, se lei sogna sempre di essere in un campo di cetrioli vuol dire…"

Dovremmo in teoria essere coloro che raccontano i misteri della mente e aiutano gli altri a stare meglio con loro stessi ma qui non siamo in America, dove siamo tenuti in considerazione e rispettati. In Italia è rimasta qualche scoria clerico-fascistache ci percepisce come una specie di strumento del demonio demoplutogiudaicomassonico. Capita addirittura che, nel paese dei maghi, degli astrologi e delle cartomanti ad un euro e cinquanta al minuto ci dicano che la psicologia non è una scienza riconosciuta.

Con gli psichiatri è partita persa in partenza, come quando c’era Moggi. Con le loro pillole hanno sempre ahimé la soluzione migliore e poi loro curano i matti veri, non quelli che hanno solo le paturnie. Nonostante questa indiscussa superiorità sul campo non capisco perché quando ti scappa un “collega”, loro e tutta la casta medica dal proctologo all’ortopedico per la verità, ti guardano con quella faccia schifata e corrono a lavarsi le mani. Sembrano dirti che loro sono dottori, noi dottori del cazzo.

A proposito, quando vado in libreria e mi aggiro nel settore “Manuali”, mi sento ancora peggio che dopo un coming out con un collega medico.
Come possiamo competere con la psicologia fai-da-te, la manualistica (da mano?), ovvero la Psicologia Pugnettistica? Funziona così: compri il libro, ne discuti tra te e te e ti togli il pensiero.

Si contano ancora i danni provocati dai libri che inneggiavano all’Orgasmo Multiplo e alla ricerca del mitico Punto G, con orde di infelici che poi venivano perfino da noi psicologi credendo di essere degli anormali non avendolo trovato ma non importa, ci sarà sempre un nuovo manuale da consultare. Qualche esempio a caso, con il sesso che la fa da padrone, ovviamente:

"203 modi per farlo impazzire a letto", "Unico corso avanzato per farlo impazzire a letto (L')" (ci sono anche la versioni al femminile), "Perchè gli Uomini Vengono Così in Fretta e le Donne Fanno Sempre Finta", "Sexploration - Giochi proibiti per coppie. Istruzioni per l'uso", "Tantra, la via dell’Estasi Sessuale".
Il tuo lui o lei ti ha lasciato e ti senti di merda? "Come Riconoscere l'altra Metà della Mela Evitando il Bruco. Prevenzione e cura delle fregature sentimentali".
"Vicini di Cuore - Parole, sesso ed emozioni: manuale di manutenzione dell'amore" (proprio così, manutenzione, come la caldaia), "Fallo felice. Da donna a donna: tecniche esplicite per farlo impazzire sul pavimento, sul tavolo di cucina, o più semplicemente a letto".

Ci sono poi manuali che insegnano a vincere la timidezza, ad avere successo, a conquistare i colleghi di lavoro, a combattere i colleghi di lavoro, ad avere la meglio sui superiori. Ogni problema costa dai 10 ai 15 euro.
Chi scrive questi manuali? Penso proprio siano psicologi, che hanno così la loro vendetta. Vendetta anche sui loro colleghi psichiatri che magari leggono di nascosto in bagno “Come farla venire veramente senza che finga ogni volta come una stronza, in 10 lezioni” .
Tu avrai il rispetto e tanti pazienti, io ho venduto 10.000 copie, tiè!

venerdì 29 dicembre 2006

Se una sera ti chiama Cicciolina

Ah Meucci, cosa hai fatto! Perché hai inventato quell’oggetto così molesto e trillante nei momenti meno opportuni?
Certo non potevi immaginare, poveretto, che avrebbero utilizzato la tua prodigiosa invenzione per disturbare la gente che si gode il meritato riposo serale con telefonate promozionali. Né che ci sarebbe stato bisogno di un garante per la privacy che tutelasse i diritti dei poveri “telefonati”.

Leggo con piacere, ma attendo di toccare con mano i risultati concreti prima di ritenermi soddisfatta, che il Signor Garante, come tutti noi, si è rotto i maroni e ha promesso severe sanzioni a quelle compagnie che continueranno ad importunare quegli utenti che non avevano espresso il loro consenso ad essere intervistati per telefono. Già, vi ricordate quel modulo inviatoci dalla Telecom tempo fa, dove veniva richiesto di dichiarare se si era disposti a ricevere proposte commerciali e altre molestie per telefono? Io barrai ben bene tutti i NO, ma continuo ad essere importunata ad ogni ora del giorno e ora anche della sera.

Giunti a questo punto vi starete chiedendo che c’entra Cicciolina con questo post. Ci arrivo, ci arrivo.
L’altra sera, appena posata la tazzina del caffè, squilla il maledetto e rispondo. Dall’altra parte del filo una voce suadente mi chiede se ho qualche minuto per rispondere a poche domande. Vinta dalla soavità della vocina, da sventurata risposi si. Me la sono proprio cercata. Da qual momento ho dovuto inanellare risposte ad un questionario più lungo e palloso del famigerato MMPI. Un’infamissima indagine di mercato sui miei gusti in fatto di prodotti per il corpo e il viso pagata da quegli infamoni dell’Oreal, Nivea, Dove, Clinians e compagnia cantante.

Ad ogni domanda lettami dalla gentile intervistatrice - ma chi mi ricorda questa voce?, dovevo rispondere con dei numeri su una scala da 1 a 7. L’accento della signorina era molto particolare. Sicuramente non è italiana, penso, qualche pronuncia la sbaglia, sembra proprio un accento ungherese, magari chiama da Budapest.
“Quale di questi prodoti pensa che renderà la sua pele liscia e morbida?”
Ci sono, ma è lei, Cicciolina! La stessa voce, la stessa inflessione, lo stesso tono suadente.
Non sarà mica lei? Magari per pagare gli alimenti a Jeff Koons deve arrotondare. Stavo quasi per interromperla e dirle: “Ma dài Ilona, come ti sei ridotta. A proposito, lo sai cosa dice Rocco nella sua autobiografia? Che mentre lo facevate tu eri capace di parlare al telefono di politica con Pannella.”

Rispondo meccanicamente sempre più a caso, “2,3,6,7” e le domande continuano senza fine. “Quali prodotti pensa di acquistare nei prossimi mesi”, “da 1 a 7 quanto pensa che Dove la faccia sentire più gio-vàne?”
Per fortuna ho il portatile e vado su e giù per la stanza come una pantera dando i numeri, “2, 2, 3, 6…
Finalmente giunge la cavalleria, “eccoci all’ultima domanda” e lei mi saluta, anonima ragazza di uno sperduto call-center, magari non a Budapest ma in Transilvania, sicuramente senza alcuna parentela con Ilona ma forse con Vlad l'impalatore.
Riaggancio e guardo il display del telefono: 29 minuti!!
Il mio compagno arriva e mi chiede “con chi diavolo stavi parlando?” Gli ho risposto, “Ma lo sai chi ha chiamato? Cicciolina. Aveva sbagliato numero!"

mercoledì 1 novembre 2006

Il Signore degli Uccelli


Le prime parole che il piccolo Rocco Tano udì, ancora tra le braccia del medico che lo fece nascere furono “Oddio, e che è?”
In compenso, appena aprì gli occhi un mondo meraviglioso gli si parò davanti: ostetriche, infermiere calde che lo accudivano, la zia polposa che lo prendeva in braccio e lo baciava, le amiche della mamma e soprattutto le tettone della mamma!

Bambino particolarmente dotato, all’asilo veniva regolarmente sgridato dalle maestre, che lo accusavano ingiustamente di nascondersi le merendine degli altri bambini nella patta.

A scuola fu sempre molto svogliato. Si distraeva a guardare le compagnucce e le maestre, non parliamo poi delle giovani supplenti.
Per la Prima Comunione gli fu regalata una cinepresa dove lui scoprì il suo indubbio talento per il cinema. Passava ore a filmare cani e gatti del vicinato ma si annoiava, il documentario naturalistico non era il suo genere, o almeno quello sugli animali. Trovava gli esseri umani decisamente più interessati, soprattutto le femmine della specie. Fu espulso dalla scuola quando la maestra dichiarò che lo aveva trovato sdraiato sotto la cattedra ai suoi piedi che riprendeva non si sa bene cosa con la cinepresa.

Con l’adolescenza cominciarono i suoi problemi. Quella cosa che aveva fatto trasalire il medico in sala parto cresceva a dismisura e si faceva sempre più fatica a contenerla e le donne erano sempre di più, ovunque, di ogni forma e di ogni età.
Come mettere a frutto tale prodigio della natura? Certo la famiglia gli ripeteva che lo studio era importante. E così, incerto tra la laurea in scienza delle costruzioni e una carriera come pornostar, scelse di fare il pornostar.
Il resto della storia è noto. Una carriera sfolgorante con titoli indimenticabili come “Marco Polo”, “Rocco ti presento mia moglie”, “Rocco e le storie vere”, “Avventure erotiche nella giungla”.

Recentemente ritiratosi dalla carriera di attore si dedica alla produzione ed è di questi giorni la notizia della realizzazione dell’opera più ambiziosa della sua carriera: la versione porno del capolavoro di Tolkien (Dio ci perdoni), che si intitolerà “Il signore degli uccelli”, girato alla Peter Jackson, tutto in un botto.
Sta girando il primo episodio, “La compagnia dell’uccello”, anche se le riprese hanno dovuto essere interrotte a causa di un infortunio all’attore che interpreta Dildo Baggins. Per il secondo, “Le due torri”, dove a sorpresa Rocco farà la sua trionfale rentrée e reciterà assieme a John Holmes, resuscitato per l’occasione grazie alle meraviglie della computer graphics, occorreranno mesi e mesi per la postproduzione.
Il terzo episodio invece è ancora da realizzare e molte scene dei primi due episodi devono ancora essere girate. Il problema è che non si trova nessun attore porno disposto a impersonare il ruolo di Pipino.


lunedì 7 agosto 2006

Siffredi è Rocko o è lento?

L’altra sera mi sono divertita un mondo con una vecchia puntata di “Milano Roma” su Raisat Premium. Avete presente, quel programma “on the road” dove due personaggi noti (detesto la parola VIP), viaggiano assieme in macchina intervistandosi e cazzeggiando a vicenda (e la Fallaci ha fatto il viaggio con Oriana, riuscendo pure a litigarci).
Quello che è interessante della trasmissione è l’improbabile connubio dei due protagonisti.
Vidi un incredibile puntata con Mons. Tonini vs. Oliviero Toscani (chissà se il fotografo ha avuto il coraggio di urlare al monsignore “Sei veecchio!”, come nell’imitazione di Fiorello) e se ben ricordate vi fu un Dario Fo vs. Ambra proprio in occasione del Nobel al Dario. Vabbè, se non ricordate pazienza.
Ieri sera mi si è paralizzato di botto lo zapping quando ho visto chi erano i due: Luciana Littizzetto e Rocco Siffredi. Due geni della comicità, uno riconosciuto e ammirato (la grandissima Luciana) e uno incompreso (Rocco).
Stranamente ho visto Luciana, che solitamente di Fabio Fazio fa polpette tritate con aglio e cipolla, le arrotola sul palmo della mano e le tira a cani inferociti, un po’ sotto tono, un tantinello imbarazzata.
Lei ha raccontato questa esperienza molto disinvoltamente come è nel suo stile ma in realtà pare che non vi sia stato un gran feeling tra i due. Anzi, diciamola tutta, si sono cordialmente stati sui maroni per tutto il viaggio.
Come si evince dal continuo riferimento, nel suo articolo, all’innominato, penso però che la Luciana fosse anche preda del fenomeno dell’indigeno confuso e felice di fronte al Totem. Intimorita e attonita come davanti al monolito di 2001 Odissea nello Spazio.
Si percepiva infatti una presenza ingombrante tra i due, una sorta di convitato di pietra che avrebbe potuto saltar fuori da un momento all’altro per dire la sua.
Anche Rocco era impacciato, forse perché ha dovuto rimanere tutto il tempo della trasmissione vestito o perchè era impegnato a tenere a bada la belva.
La conversazione è parsa lievemente da ascensore:
“Che piano?” ,“3°”, “…”, “???”, “E’ un caldo, oggi!”, “Già…”
D’altra parte un intellettuale raffinato come Siffredi si sarà sentito a disagio con una “comica”. Di cosa le parli? Della visione hegeliana-etica di Mastella? O di teoria dei quanti?
Non si poteva che parlare di sesso e lui si è lanciato nell’argomento chiedendo alla Littizzetto della sua “prima volta” ma la Luciana è rimasta molto reticente e sulle sue, continuando ad agitarsi sul coprisedile irto di spine. Lui deve aver fatto uno sforzo sovrumano per trattenersi. Difficile per uno che, nel suo habitat naturale è solito esprimersi come segue:
Da "Il club dei piaceri perversi 2" :
Rocco, entrando in un angusto prive' tutto foderato di rosso, commenta: "Aho',ma che e' ? La bbara de Berlinguer" ?
Da "30 maschi per Sandy"
Rocco offre la compagnia dei suoi 2 cuochi di colore a Sandy e dopo la performance li congeda. Loro stanno per uscire e lui incazzatissimo gli grida "Aho', ma dove cazzo andate ? Tornate in cucina che c'e' da fare la pizza!!"
Capite che lo spot delle patatine è stato un momento di introspezione, quasi un haiku.
Il clou della puntata è stato quando Luciana, tanto per rompere il silenzio ha chiesto a Rocco:
“Sei credente, credi in Dio?” e lui ha risposto “Si, credo nella figa”.
Non oso immaginare cosa sarà passato per la mente di Luciana Littizzetto in quel momento.


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