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domenica 29 novembre 2009

Ave Marina, piena di sghei

I papiminkia che si affollano inebetiti dal dolore attorno al luogo del martirio del loro Unto di riferimento forse possono smettere di soffrire perchè qualcuno ha finalmente ascoltato le loro preci ed è pronta a scendere benedicente tra il suo popolo, coprendolo di letizia e consolazione.

Sono già un paio, e documentate, le apparizioni della Madonna Pellegrina della Fininvest, Nostra Signora degli Schei e patrona dei criptogay - che fa pure rima.
Nel primo messaggio del 10 ottobre la Signora di Mondadorije si mostrava piangente con dei goccioloni così a causa della sentenza che la obbligherebbe a mollare i 750 milioni di euro di risarcimento a De Benedetti:
''Non voglio nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi scellerata di dover tirare fuori una cifra del genere. Stiamo parlando di una holding cui fanno capo societa' quotate del calibro di Mediaset e Mondadori, societa' solide e ben gestite, ma una mazzata da 750 milioni di euro farebbe tremare chiunque. L'improvvisa mancanza di risorse finanziarie cosi' importanti metterebbe a rischio le nostre possibilita' di sviluppo''.
Come dire che De Benedetti, che la mazzata l'ha già subìta (e sappiamo che l'ammontare dei risarcimenti decisi dai tribunali è sempre inferiore alle cifra reale del danno), si può fottere allegramente.

Perchè sia chiaro e affinchè sorellastra intenda, la Mondadori è sua e guai a chi gliela tocca.
Il vero uomo di casa, nonostante sia alta un metro e un lingotto, quando l'accarezzano contropelo fa invidia al papi quando sbraita contro gli sceneggiatori della "Piovra".
Che Barbara, la figlia beella e aaalta di Veronica abbia la passione dei libri, soprattutto quelli targati Mondadori, non è un mistero. Ora che dovranno dividersi il malloppo a papi vivo causa divorzio dalla Lario, per la Signora di Mondadorije saranno altri goccioloni. Del resto le Madonne hanno la lacrima facile, non è un mistero.

Nel secondo messaggio lasciato ai papiminkia, la Signora si è lamentata delle ultime accuse lanciate al Padre, che è giustamente, il suo idolo. Se non fosse stato per lui, infatti, quando mai le sarebbe toccato un Ambrogino d'Oro?
Le accuse lanciate a quel sant'uomo del padre sono tutte calunnie e, naturalmente, frutto della malapianta dell'invidia dei detrattori di un imprenditore che ha fatto tanto. Soprattutto per se stesso.

C'è qualcuno che si chiede preoccupato se la Madonna Pellegrina di Arcore stia per caso studiando da papi, sì da esser pronta a prendere il comando della Casamatta della Libertà nella malaugurata evenienza.
Lo escludo. Se si distrae un attimo le sorellastre le portano via la polpetta dal piatto come ad una Cenerentola qualsiasi e lei non reggerebbe l'onta.
Meglio che continui a dedicarsi ai miracoli che le vengono così bene, come la guarigione del gay con la semplice imposizione del portafogli. Altro che Lourdes. Pare che non perdoni. Dolce e Gabbana sono avvertiti.

mercoledì 3 giugno 2009

Lapidate l'adultera

Signore e signori, ecco a voi un classico del repertorio femminile, non esclusivamente di destra ma che fascisticamente a destra partorisce sempre gli esemplari più pregiati: la collaborazionista.

Una figura delle più infami, che noi donne (amiche femministe e lesbiche non fate "bla-bla-bla-bla" tappandovi le orecchie perchè si parla di verità assolute) interpretiamo sempre al meglio delle cinque perfidie: umiliare l'avversaria, se occorre mentendo, conquistare il gallo, portarlo via alla gallina rivale, vendere la gallina sconfitta al pollaiolo.

Qualche giorno fa Reo Silvio si era lamentato pubblicamente del fatto che le ministre e le cortigiane (nel senso di dame che frequentano la sua corte) non l'avessero difeso nella tenzone contro Veronica, la moglie stanca di puttanate e in procinto di dissotterrare l'ascia di guerra, dopo le papirivelazioni della papigirl dalla lingua sciolta.
Razza di stronze, perchè non mi difendete, era scritto tra le righe del comunicato. Io che vi ho tolto dalla strada e vi ho elevate agli onori dei ministeri? Veline ingrate, come direbbe Vittorio Infeltrito.

Orbene, il silenzio è continuato fino a quando è venuta fuori la collaborazionista, appunto. Ignara del famoso detto cinese "se non sei sicura di ciò che dici, fatti sempre i cazzi tuoi", Madame Santanché, tra un colpo di sole e l'altro, ha rivelato il nascondiglio del partigiano, ha buttato là con nonchalance ma in realtà per conquistarsi un posto da feldmarescialla ad honorem, la sua versione extensions del divorzio Berlusconi-Lario. " Povero Silvio, la Veronica ci ha l'amante da anni: è il bodyguard (nda, peccato non fosse il guardiacaccia) e Silvio, poverino, ci ha le corna."
Quando la donna momentaneamente sprovvista di siero antivipera incontra la donna con la lingua biforcuta, la donna senza antidoto è una donna morta.
L'Infeltrito, tenendo ferma la Lario, ha perfidamente titolato "Veronica ha un compagno". Pensate l'impatto tremendo di quella parola: "compagno" nelle delicate meningi dei suoi lettori.
Pure un comunistaccio che si tromba la moglie del nostro Salvatore, ci tocca sopportare, ohibò?

Come nelle più malfamate e retrograde periferie del Pakistan è iniziato il processo all'adultera. Si, perchè questi hanno fatto il frontale con la civiltà dalla parte dei crociati ma nel profondo sono talebani.
Se Ali Babà Silvio mette assieme quaranta ragazze è perchè deve svagarsi, è perchè (poverosilvio) "tene 'e ccorne".
Si chiama in tutti i paesi "rivoltare la frittata" ed è una strategia tipica di chi si trova dalla parte del torto, soprattutto quando una moglie ti intenta una causa di divorzio per colpa. E' una tecnica maschilista fino al midollo fatta da avvocati maschilisti e con lo stomaco a doppio strato di moquette. Difensori di uomini che hanno cornificato la moglie per anni ma che, di fronte al tradimento per disperazione della moglie con l'unico che le ha degnate di un briciolo di considerazione e magari le fa sentire ancora donne, gridano alla lesa maestà. E se la moglie non li ha traditi, non importa, lo ha fatto lo stesso perchè il duce ha sempre ragione.

Forse, secondo il collegio difensivo del Reo Silvio la moglie di Berlusconi doveva chiamarsi Penelope e limitarsi a fare e disfare la tela per resistere alla corte dei Proci. Invece si chiama Veronica e ha a che fare con dei Porci, maschi e femmine.
Non sappiamo se sia vera la storia con il tipo della sicurezza, una cosa molto "Endaaaaaiaiaaaa will always love youuuuu!" (l'interessato ha smentito, e che doveva fare?) ma che questa supposta rivelazione l'abbia fatta una donna, dimenticando la solidarietà tra donne, i libri contro l'oscurantismo degli islamici che lapidano le adultere ed altre "battaglie" recenti della candidata della "destra", è assai spregevole.
E' vagamente spiazzante doversi dire d'accordo con Francesco Storace, che si è detto sconcertato dall'iniziativa della sua ex candidata topolona, ma non si può fare altrimenti.

Poi, visto che siamo nella stagione delle ciliegie e una collaborazionista tira l'altra, viene fuori anche la Laura Comi, candidata alle europee per (indovinate) il PDL. Anche lei sapeva tutto, già.
Vedrete, sarà il diluvio. Un bello scroscio di veleno per farsi belle di fronte al gallo. La famosa ira funesta delle cagnette. Aspettavano solo che qualcuna cominciasse e ora si divertiranno in un bel catfight. Tutte assieme a graffiare e tirare i capelli una che a loro non ha fatto niente, se non ignorarle.
Com'è che si declina al femminile "omm 'e sfaccimm"?

giovedì 7 maggio 2009

Terremotati abruzzesi? A cuccetta!

Va bene, non parliamo più di corna, di lolite, di vecchi pistolini viagradipendenti e mogli tradite ma che mostravano le tette in teatro quindi in fondo erano zoccole anche loro, parliamo di cose serie. Non indulgiamo più nel gossip moralistico, che i compagni si incazzano. Non attacchiamo più il piccolo Peron sul piano personale, se no i nanofili frantumano ogni record e riescono ad amarlo ancora di più.

Freghiamocene del leader che dovrebbe dare il buon esempio (principio valido in tutte le culture umane ma non in Italia, dove il mascalzonismo sessuale è virtù teologale), fottiamocene della CEI (e del suo doppiopesismo) e soprattutto dell'uso criminoso del servizio pubblico radiotelevisivo, ridotto a semplice dependance dell'ufficio relazioni pubbliche di Mediaset. Sbattiamocene allegramente di tutto e passiamo a roba pesa da mandar giù con un bel bicchier d'acqua, se basta.

Parliamo della presa in giro degli abruzzesi terremotati. Siccome i mezzi di disinformazione di massa televisivi non ce lo raccontano, limitandosi a dire ciò che il regime del pistolino miliardario dice loro di dire, per sapere ciò che accade veramente dobbiamo rivolgerci ai pochi giornali rimasti che insistono caparbiamente con il fare giornalismo ed ai bloggers che raccolgono le fonti e le rielaborano, mettendoci del proprio, nel grande tam tam della controinformazione.

Il decreto sul terremoto d'Abruzzo, dunque. Le magagne che nasconde le racconta brillantemente Alessandro Tauro in questo post che vi invito a leggere.
Riassumento al massimo, si tratta, per non dire proprio di bugie, di altisonanti promesse costruite su fondamenta di sabbia marina, basate su soldi che non ci sono, come ha denunciato il sindaco dell'Aquila Cialente e che potranno venir fuori in tempi brevi (quelli strombazzati dalla propaganda) solo grazie ad una una tantum, cioè ad una tassa straordinaria da far pagare agli italiani e non con le lotterie, le riffe e il terno al lotto. No tassa, no party.

Estrapolo solo un paio di brani dall'articolo di Alessandro, per me assai significativi della mentalità da "clausole scritte in piccolo" che caratterizza il modus operandi del governo dell'apparenza e delle passerelle, cioè di un governo da avanspettacolo:
"Le case distrutte sulle quali gravava un mutuo verranno ricostruite, ma la porzione di casa corrispondente alla percentuale di mutuo non pagato diverrà proprietà della società finanziaria Fintecna (società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze). Se il cittadino vorrà, come è logico aspettarsi, tornare ad essere proprietario di tutto lo stabile, dovrà far fronte pertanto ad un mutuo aggiuntivo da chiudere con la Fintecna."

"Metà dei costi per le abitazioni previste per ottobre non saranno disponibili prima del 2010."
Allora, l'eterno frainteso disse qualcosa a riguardo del termine entro il quale sarebbero state di nuovo agibili le case dei terremotati: il 10 settembre (e perchè non l'11, già che c'era?).
Se per quella data non saranno ancora pronte, non potremmo contestargli nulla. Non aveva mica specificato il 10 settembre di quale anno. Infatti si potrebbe dover parlare non solo del 2010 ma addirittura del 2033, come spiegano gli articoli che ho citato e linkato e che analizzano il decreto da marinaio.
Le ultime notizie sono che, mentre l'umido Bondi pensa alle chiese da ricostruire, Bertolaso, in un sussulto di coscienza, invoca la modifica al decreto legge affinchè i risarcimenti dei danni subiti dalle abitazioni siano totali e non parziali.

Intanto, mentre gli abruzzesi non sono affatto contenti di come stanno andando le cose, ma a noi non ci risulta perchè filtrano solo i resoconti dei miracoli della moltiplicazione delle dentiere, diciamo anche che molti sfollati aquilani sono costretti a ripararsi dentro gli scompartimenti di treni e a dormire nelle cuccette dei vagoni letto (sperando che siano stati almeno disinfestati dalle zecche, visti i poco edificanti episodi accaduti di recente con Trenitalia).
Va bene che, dopo un mese, siamo ancora in emergenza ma siamo sicuri che la gestione di questo terremoto non sia molto diversa da quella dei terremoti precedenti, checchè che dicano le televisioni? Se gli Aquilani vogliono stare qui, perchè li volete mandare nel vagon-lit?

L'11 settembre 2009 non prendete impegni che si va a controllare alla stazione dell'Aquila se le cuccette sono ancora ferme sui binari.

mercoledì 6 maggio 2009

Brinda con Daddy

Foto autentica, assolutamente non taroccata da Antonio. Grazie a Brinda con Papi


Ieri sera, il Presidente Obama si è presentato a sorpresa al David Letterman Show ed ha tenuto banco per più di un'ora, spiegando come la First Lady Michelle (che ha chiesto il divorzio come moglie e come americana, non sopportando più di vivere con un presidente ancor più mandrillo di Bill Clinton e che evidentemente non sta bene), è stata plagiata ed ingannata da una cospirazione messa in piedi da Al Qaeda e Osama Bin Laden, assieme a giornali come il Washington Post e il New York Times, notoriamente comunisti. Non si esclude un ruolo dei rettiliani e del KKK.

"Io voglio bene a Michelle ma mi deve chiedere scusa in pubblico, anzi, durante la consueta conversazione del sabato del Presidente, di fronte alla Nazione", ha detto Obama di fronte ad un Letterman comprensivo, che durante tutta la puntata dello show ha continuato a fare si si con la testa.

"Non è vero che frequento minorenni", ha continuato Obama. "Vi spiego come sono uscite quelle foto sul National Enquirer. Ero a Las Vegas per rilassarmi un po' dopo una visita in gran segreto all'Area 51 e mi telefona questo mio amico, Joe. "Ehi, Barackino, la bimba compie 18 anni, scendiamo tutti al McDonalds per farci un hamburger, verresti anche tu vestito da pagliaccio? Su, per farla contenta!"

"Non potevi certo rifiutarti" ha osservato Letterman in ginocchio, tentando di recuperare la lingua. "Ma scherzi?" ha risposto il Presidente degli Stati Uniti, "ho detto ai ragazzi dei servizi segreti: guaglio', siamo a Las Vegas, questi sono cento dollari e un paio di preservativi per uno, andate a divertirvi. Venite a riprendermi domattina con calma. E sono andato alla festa. Povera bambina, era così contenta di vedere il suo daddy vestito da pagliaccio."
A quel punto Letterman ha avuto un sussulto:"Daddy? Come daddy? Ho letto che questa ti chiama daddy fin da piccola, fin da quando cioè sua madre lavorava per te."
"Ehi, ma che stai pensando? Che vuoi fare, il giornalista alla Watergate? Si è vero, la bambina, nonostante i suoi genitori siano bianchi come la neve, è decisamente abbronzata, ma queste sono le menzogne che fa pubblicare Al Qaeda sui giornali comunisti. Michelle li legge tutti e si fa influenzare. Ma dovrà chiedermi scusa."

"E le conigliette di Playboy che dovevano sostituire Hillary Clinton come segretario di stato?" chiede Letterman, "Beh, sai, quelle ragazze non sono proprio delle cime. Basta che dici che sei un politico e si illudono subito di essere tutte delle Marilyn. E poi chissà quel vecchio rincoglionito di Hugh Hefner cos'aveva capito."
"Insomma, tua moglie ha sbagliato, però mettere su YouTube il filmino di quando era ubriaca a quella festa e si è data da fare con l'autista non è stato carino. "
"Beh, sai, "ha concluso il Presidente degli Stati Uniti, "era una puttanella sgallettata del Bronx. Io l'ho raccattata dalla strada, le faccio fare la vita da signora, l'ho fatta First Lady, che minchia vuole ancora? Le femmine devono stare al loro posto, ok?"

Grandi applausi della platea, Letterman commosso abbraccia il suo presidente, arrivederci a domani, restate con noi.

Ovviamente questo raccontino surreale è falso. Falso in un contesto come quello americano, dove un Presidente che si comportasse in questo modo non solo andrebbe dritto come un fuso all'impeachment e lui, il piezz' e core e tutta la famiglia putativa sarebbero costretti alla prova del DNA, ma non sarebbe nemmeno immaginabile, sarebbe pura fantascienza.
Il racconto è falso ma atrocemente vero in questo paese.

martedì 5 maggio 2009

Comunione e cospirazione

Prima legge della relatività cattolica: "Divorziati e risposati non possono accostarsi al sacramento dell'Eucaristia".
(Papiro carpito nella sala d'attesa del medico di base e religiosamente conservato a futura memoria dei posteri)

Paolo Attivissimo, fa qualcosa! Berlusconi è diventato come Thierry Meyssan , crede nella teoria del complotto. Nella puntata paranoidea di stasera di "Porta a Porta" (in attesa che prossimamente anche Veronica Lario possa raccontare la sua verità dalle stesse poltrone, vero Vespone?, guardi che ci contiamo), papi vuota il sacco e fa come quegli imputati nei film americani che decidono di difendersi da soli perchè sono degli sboroni dalla parlantina fatale.
Tanto può contare su una RAI pagata da noi che all'occorrenza si mette giù a pecorina e alla quale la concorrenza ed il potere politico (in questo caso impersonati dallo stesso individuo), possono fare ciò che vogliono: primo, secondo e terzo canale anche contemporaneamente.

Che si sappia. Tutti i convinti assertori della par condicio, gli amanti del contraddittorio, i difensori a spada tratta del bipartizanismo stasera non c'erano e se c'erano dormivano.
Sul TG1 sventola bandiera bulgara. Servizio di apertura sull'affaire Berlusconi-Lario con tutto il tempo riservato a lui, a Poverosilvio in modalità aspide, a sputare veleno contro la moglie sobillata ed ingannata dal complotto della Sinistra. Contraddittorio della moglie ed eventualmente della Sinistra tirata in ballo: non pervenuti.

Un fatto che fino a ieri i nanofili lamentavano dovesse rimanere privato e sul quale si rilasciavano scarni commenti di un paio di righe, viene usato oggi come un maglio a fini politici, millantando una presunta colpa della Sinistra se una dolce signora si è rotta i cosiddetti di sentirsi umiliata dal comportamento da fauno ingrifato del marito, per giunta titolare di una carica pubblica che richiederebbe sobrietà anche alle Isole Andamane.
Se gli itagliani non avessero perso completamente il senso dell'umorismo si sarebbe potuto sottotitolare il servizio del TG1 alla pagina 777 di televideo con la dicitura: "la tragedia di un uomo ridicolo."

Si sono fatti sentire i cattolici oggi, con un commento dell'Avvenire piuttosto severo e una nota serale del cardinale Bagnasco, la CEI in persona. Non siamo certamente alla scomunica, però fa piacere sentire un certo sommovimento sussultorio ed ondulatorio dalle parti di Via della Conciliazione.
Dato che Papi guida il partito autocertificatosi più adatto alla difesa della Famigghia e della moralità cattolica, una sacra tirata d'orecchi mi pare doverosa.

A chi mi accuserà di moralismo e bacchettoneria di ritorno, rispondo che è solo questione di giustizia.
Se a conviventi, separati, divorziati, risposati, omosessuali eccetera, è negata per principio la comunione anche se si tratta di persone degnissime e dalla specchiata moralità, perchè il più chiacchierato degli italiani e adesso in procinto di diventare divorziato al quadrato, deve prendere la comunione come un bimbetto innocente di otto anni?
Mi piacerebbe proprio sentire la sua giustificazione, in merito. Esiste forse un Lodo Ostia del quale non siamo a conoscenza?

P.S. Ho letto della storia delle foto taroccate di Papi alla festicciola di Piertopa. Anche per me sono ritoccate e credo di sapere come è saltato fuori l'alone mistico da Camera Kirlian attorno alle figure scontornate. A me succede quando abbasso la qualità di compressione dell'immagine: lo scontorno non è più sfumato e preciso ma "si vede". Ottimizzando per il web è facile perdere in precisione di scontorno.
In ogni caso, brinda anche tu con Papi!


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lunedì 4 maggio 2009

Sarò un vipero, sarò

"Sono brave e belle e la Carfagna... guardatela, se non fossi già sposato me la sposerei". (Silvio Berlusconi, 31 gennaio 2007)

Eh, si. Se lo toccano dove è il suo debole...
Critica la moglie perchè va in piazza a lavare e sciorinare i panni sporchi e puzzolenti e lui che fa? Rilascia interviste di qua e di sui giornali (ai direttori in persona, degradati al rango di valletti raccoglitori della versione del Re), lasciando che premurose badanti riprendano le sue invettive ed il suo abituale chiagni e fotti in appositi servizietti del TG da dare in pasto ai telespettatori serali.
Inserisce la modalità turbominchia ed inanella una serie di invettive sulla vicenda del suo divorzio, sapendo che nessuno, per il momento, oserà andare ad ascoltare la campana di sua moglie. Nel senso di offrire anche a lei la prima serata ed una bella intervista completa invece di un lancio d'agenzia.
Il Vipero ha modo di rivoltarsi ben bene e di fare ciò che sa fare meglio, come ha giustamente previsto Veronica: rivoltare la frittata. Se non lo conosce lei dopo trent'anni, chi volete che lo conosca? Il dubbio che anche stavolta, rispondendo alle domande, mi si perdoni l'uso di questa parola forte, fosse in modalità menzogna è forte.

"Sono andato al compleanno di Noemi (a Piertopa 'e Casoria) perchè sono amico del padre". Riporto per intero perchè merita:
"Quel giorno mi telefona il pa­dre, un mio amico da tanti an­ni. E quando sa che in serata sarei stato a Napoli, per controllare lo stato di avan­zamento del progetto per il termovalorizzatore, insiste perché passi almeno un attimo al compleanno della figlia. So­lo due minuti, mi assicura. La casa è vicina all’aeroporto. Mi faresti un grande regalo. Non molla. Io non so dire di no. Era­vamo in anticipo di un'ora e ci sono andato. Nulla di strano, è accaduto altre volte per com­pleanni e matrimoni. Pensi che ho fatto le fotografie con tutti i partecipanti, i camerieri, persi­no i cuochi. Le pubblicherà Chi sul prossimo numero perché me le ha chieste quel diavolo di Signorini». D’accordo, pre­sidente, ma perché quella ragazza Noemi la chiama papi? «Ma è un scherzo, mi volevano dare del nonno, meglio mi chia­mino papi, non crede?"
Pinocchio, per molto meno, sfondò il vetro di una finestra. E' stato sbugiardato dai Craxi al completo in merito all'autista di Casoria, eppure insiste.
Lapidario il commento di Madame Berlusconi all'episodio napoletano: "Magari fosse sua figlia".

"So da chi è sobillata mia moglie". Vediamo: Cacciari? Maria Latella la sua biografa ufficiale? Un maggiordomo, come nel caso di Lady Di, Brooke Logan?
"Non è vero che avevo candidato le veline". Ma come, sono loro stesse che lo dicono e si lamentano della trombata rimediata. Avevano addirittura già firmato dal notaio.
"Non sono veline, sono laureate". Quindi, Maestà nano, posso candidarmi anch'io che sono laureata e mi prende lo stesso anche se ho la cellulite e quasi cinquant'anni?
"E che male c’è se so­no anche carine? Non possia­mo candidare tutte Rosy Bin­di... " Il solito gran signore.

"Mia moglie dovrà chiedermi scusa e non so se basterà". Uuuh, cosa viene dopo l'autodafé? Un bel rogo stile Inquisizione?
Non ci sono più dubbi, la vittima è lui, preda del maleficio della solita strega e gli itagliani si addormenteranno questa sera, girandosi e scorreggiando dall'altra parte, convinti che il povero Silvio non lo lasciano lavorare.

Ora però, ascoltato il campanone di Silvio, la vogliamo far suonare la campanella di Veronica? No perchè, giusto giusto, sento la mancanza del contraddittorio.

giovedì 3 luglio 2008

Ne uccide più la spada che la penna

Che farà la sposa? Per un semplice complimento da Supertelepappone-mao a due bonazze, tra le quali "quella là", ricordate, prese carta e penna e urlò il suo disgusto per il vecchio satiro a mezzo stampa. Lui fece il pentito pucci-pucci-cippalippa ma lei partì per un lungo viaggio, speriamo ben accompagnata.

Ora le cose stanno diventando ancora più pesanti, oh se lo stanno diventando, con Novella 2000 che è improvvisamente diventato un giornale serio rispetto al resto della stampa che discetta giornalmente di cosucce come pompini e che non riesce più ad attizzare le lettrici sotto extensions nemmeno con l'erezione di Fini, della quale,"diciamolo", non frega niente a nessuno.

Ragazzi, tutto ciò è spregevolmente sadico e anticristiano ma chi se ne fotte.
Sembra che anche i sanpietrini per strada sappiano chi è la Lewinski de noantri, eppure si respira un'aria da partenza di gran premio, con i motori che rombano sulla pista, aspettando il semaforo verde e la staccata di frizione, il via alla grande corsa allo sputtanamento integrale e al disvelamento della svergognata che, tra parentesi e sempre secondo i giornali seri, parrebbe essere una nostra stipendiata, mia e vostra, da € 15.269,72 circa al mese.
Una nota candidata belga promise 40.000 pompini da praticare agli elettori se fosse stata eletta. Altre realtà.

Hanno ragione, il gossip ammorba il clima politico quando riguarda loro. Chissà se da nonni racconteremo ai nostri nipotini davanti al caminetto la favola del nano che scivolò sulla banana e finì inghiottito da Gola Profonda. E' estate, tempo di stelle cadenti e desideri da esprimere. Filippo, facci sognare.

Ma torniamo alla mia simpatia, alla Sposa. Che farà se scoppia il barabum?
Io mi sbaglierò ma la sua vendetta sarà tremenda, come solo le spose per troppo tempo tranquille e silenziose sanno vendicarsi. Il suo silenzio, per l'appunto, terrorizza il fedifrago, dicono, e ne ha ben donde. Dove non poterono le toghe rosse potrebbero i matrimonialisti, che stanno già affilando le parcelle.
Segnalata tempo fa in Thailandia, la Sposa potrebbe benissimo essere in questo momento a scuola da Pai Mei, ad imparare non solo ad uscire dalle gabbie dorate spaccandole con le nocche ma impratichendosi nel colpo mortale denominato "l'esplosione del governo con cinque colpi di gnocca".


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sabato 9 febbraio 2008

N'hommemmerde

La fonte è il settimanale francese Nouvel Observateur e, come accade sempre in questi casi, ci si chiede quanto di vero ci sia in ciò che si legge. Che la notizia sia riportata in tutti i giornali e le portinerie d'Italia non rappresenta certo garanzia di autenticità, anzi. Probabilmente si prende qualcosa di vero e ci si ricama un po' sopra, giusto per non dare le altre notizie importanti, ecco tutto.

Che Sarkozy fosse un ometto, ne avevamo avuto il sospetto. Che fosse affetto da serialità amorosa ossessiva, nel senso che si fa solo le fotocopie della ex amata Cecilià, lo avevano notato non solo i colleghi psicoanalisti ma anche le parrucchiere.
Non bastasse la faccenda, sicuramente vera perchè ci sono le foto, dell'anello a Carlà uguale a quello di Cecilià (speriamo non ne avesse fatto la scorta a suo tempo, con il prendi-due-paghi-uno), ora 'sto gran blagueur si sarebbe fatto beccare a mandare un SMS alla ex moglie a otto ore dal matrimonio con la famosa oui-je-suis-Carla-ce-l'ho-solo-moi. Messaggino che recitava "Se torni, annullo tutto". Sembra il seguito di "Se mi lasci ti cancello".

Se il fatto fosse vero, mi chiedo: chi può avere divulgato l'SMS alla stampa? Forse i servizi francesi, i colleghi inglesi dell'MI6, la CIA, Al Qaeda? Non ho dubbi, in questo caso, potrebbe essere stata solo Cecilià.
Questa storiella, vera o falsa che sia, ha una sola morale. Gli uomini sono talmente ingenui, perfino i capi di stato, da scrivere stronzate da ragazzini sugli SMS pensando che nessun altro le leggerà. Gli uomini non sopportano di non essere più idolatrati dalle donne che li hanno amati, figuriamoci piantati, per questo tanti "Ne me quitte pas, Carmen" finiscono a coltellate.
Le donne, dal canto loro, quando sono fuori da una storia d'amore non ci sono cristi che tengano e sono capacissime di smerdare gli ex con i mezzi più sadici, tra i quali il pubblico ludibrio dell'ometto di turno è il preferito in assoluto. "Je ne t'aime plus". Lo stesso quando vengono cornificate.

Ricordate la lettera indignata di Veronica a giornali unificati, dopo la frase "ti sposerei se non fossi già sposato" di Berlusconi alla Carfagna? Il fatto di affidare la vendetta per prime alle pagine dell'odiata (dal marito) Repubblica e non per esempio al "Giornale" di famiglia, fu una mossa di rara raffinatezza sadica.
L'amor proprio femminile ferito dal confronto con una rivale e dalla meschinità di lui si lavano solo con il sangue metaforico del "che tutti sappiano".
Possiamo benissimo immaginare quindi la crudele Cecilià leggere l'SMS di Sarko, riderne beffarda e con il pollice veloce forwardarlo all'amico giornalista affinchè il mondo venga a sapere quanto è ometto l'ometto all'Eliseo.

Più feroce di Veronica, senza dubbio, ma devo ammettere che rispetto alla cafonata galattica di Sarkozy quella di Silvio appare, al confronto, quasi commovente, un momento poetico.
Ecco perchè mi dedico oggi al gossip. L'occasione di poter spezzare una lancia in favore di Berlusconi (nonostante la quasi camicia nera di oggi) è rara come un'eclisse totale di sole e quindi non potevo farmela sfuggire.


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giovedì 4 ottobre 2007

Il Mastella rapito dagli alieni

Non sono l’unica, a quanto pare, ad essere depressa e sfiduciata dalla politica. La mestizia che vedo e sento in giro non è attribuibile solo all’imminente ricorrenza dei Defunti.
Che Berlusconi berci in continuazione contro i comunisti ormai è rumore di fondo, ci abbiamo fatto l’abitudine, come alla faccia da polizia mortuaria di Schifani, le ovvietà di Bonaiuti, le autoreggenti al silicone e il capello rosso-ANAS della Brambilla. Sono cose che cominciano a fare perfino tenerezza. Il centrodestra, ora opposizione, è riconoscibile, scontato. E’ un classico come il loden, che non potrà mai essere che verde, tirolese e di lana pesante.
La cosa terribile è che rischia di risultare più rassicurante della sua controparte governativa che, continuamente squassata da diatribe, lacerazioni interne e scontri con la componente maggiormente di sinistra (non la definisco sinistra estrema perché mi verrebbe da ridere) e i cosiddetti moderati, trasmette un senso orribile di precarietà.
Già l’essere sul filo del rasoio esistenziale è condizione comune di quasi tutti noi ormai, quindi facciamo fatica a sentirci protetti da tale accozzaglia di condomini litigiosi. Il centrodestra se lo conosci lo eviti facilmente ma come la mettiamo con l’agitazione termica che ti provoca nella bocca dello stomaco e più in basso, nei coglioni, la continua manovra di disturbo portata da gente come, tanto per fare un esempio a caso, Mastella?

Questo disagio viscerale, paragonabile solo al gonfiore e cattivo umore della Marcuzzi prima di assumere Activia, non sembra avere mai fine.
Come combattere ad esempio, stremati come siamo, contro le continue trovate riformiste da supermarket, prendi tre candidati e paghi uno di Uolter “The Kid” Veltroni? Ora vuole intortare Veronica Lario e portarla nel PD. Io penso che se l’unico Berlusconi sulla faccia della terra si chiamasse Veronica saremmo molto fortunati ma l’idea mi sembra obiettivamente la cazzata del millennio e le cazzate stanno arrivando un po’ troppo di frequente negli ultimi tempi, rischiamo di non tenergli dietro e di rimanerne sommersi.
Non è per cattiveria ma, dato uno sguardo ai candidati del PD e rivolto un pensiero al futuro della sinistra, la tristezza ti attanaglia il cuore. Come pensano di riconquistare l’elettorato perduto? Non con le care e vecchie idee e iniziative dalla parte del popolo ma offrendo un posto da dirigente ad una ricchissima casalinga disperata, per giunta moglie del nemico pubblico numero uno. A furia di vedere buon cinema d’autore Veltroni sta sviluppando una pericolosa attrazione verso il genere trash. Si chiama effetto boomerang. La prossima volta Uolter, guai a te se fai una cosa di sinistra.

Come uscire da questa situazione dove cominci a chiederti dove stia veramente il peggio e dovendo scegliere tra i due hai la tentazione forte di tirare giù direttamente la torre?
Secondo me l’unica sarebbe una bella invasione aliena.
E’ il mio peggior incubo, che sogno anche la notte quando sono particolarmente stressata: piccoli e ostili omini grigi che arrivano dal cielo su macchine volanti per fare polpette surgelate, come quelle svedesi dell’IKEA, di noi terrestri. Tanto in fondo non ci meriteremmo altro.
Come sanno gli amici che come me hanno amato X-Files, l’appuntamento con la grande invasione è per il 2012 ma a questo punto, perché aspettare?

Il segnale d’inizio sarebbe la clamorosa sparizione da Ceppaloni di Clemente Mastella. Titoloni in prima pagina sulla misteriosa scomparsa in un raggio laser del leader dell’Udeur, preceduta da inquietanti luci notturne e avvistamenti UFO in tutta la Campania. Il TG2 attribuirebbe il rapimento agli zingari ma sugli UFO non saprebbe dare spiegazioni, visto che i rumeni non paiono avere una tecnologia tanto avanzata.
A seguire, la deportazione di Fini, Storace e La Russa su Marte. Berlusconi tenterebbe di rifugiarsi in qualche paradiso fiscale ma contro gli alieni che leggono il pensiero non c’è partita. Anche lui in un CPT a Cydonia.
La comparsa una sera, al posto di Porta a Porta, del monoscopio, sarebbe il segnale dell’inizio dell’invasione. Non rimarrebbe che chiuderci in cantina e sperare che gli alieni se la prendano solo con i politici.
Nell’infuriare della battaglia e privati dei preziosi mezzi di comunicazione di massa non potremmo venire a conoscenza della distruzione alla Independence Day dei palazzi della politica, dell’utilizzo di Bossi e della Bindi per orribili esperimenti di ibridazione aliena e infine della ritirata alla “si salvi chi può” degli extraterrestri.
Come racconteremo ai nostri nipoti, fu proprio una polpetta di Mastella a causare i primi disturbi in un povero alieno. Poi l’epidemia e la morìa. I politici italiani erano talmente indigesti che riuscirono involontariamente a salvare la Terra. Come i batteri de “La Guerra dei Mondi”.

venerdì 20 aprile 2007

E forza aliene

Revocato lo sciopero di Repubblica. Non potevano perdersi questa foto, che ha già fatto il giro del mondo, rubata durante una sosta ad uno SpazioGrill del lungo viaggio di Silvio Berlusconi verso il Pianeta della Libertà.
Mentre lo staff del Cavaliere denuncia la violazione della privacy, la signora Veronica ha commentato, scuotendo mestamente il capo: "Pure le aliene, adesso."

Nel servizio esclusivo che sarà pubblicato dal settimanale "Domani" in edicola sabato, una delle giovani aliene ritratte con l'ex presidente del consiglio però rivela:
"E' stato Berlusconi a chiederci di posare con lui. "Anzi", continua la procace "grigia", "ha proprio insistito, non mi rovinate, diceva".

Raggiunto dai giornalisti, Fabrizio Corona ha detto: "Non guardate me, non sono stato io, sto a San Vittore."

***
Avete ascoltato: cosa non si fa per cercare di non pensare a ciò che è accaduto oggi... Chiamiamolo cazzeggio terapeutico.

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