"Aaaaargh!"
"Manco per il cazzo, non fai paura a nessuno, voglio una faccia da guerra vera!"
Ecco, è praticamente l'effetto che fa Bersani quando la politica discute di un possibile doponano. Altro che Prodi "feeermo, immobile come un semaforo" o il Fassino del "ci arriveremo" riferendosi alla risoluzione del conflitto d'interessi. Questo è il segretario di un partito moscio come il pisello di un morto. E vi lascio volutamente nel dubbio se il pisello sia di Bersani o del partito.
Riporto un paio di paragrafi di
un articolo di Pino Corrias che condivido nella maniera più assoluta, che mi ha ispirato la vignetta e che fotografa la situazione di un'opposizione che non c'è, come l'isola di Peter Pan:
"A Copenhagen purtroppo non se ne occupano, ma da queste parti pure il partito democratico si sta sciogliendo. Bersani sgocciola di giorno in giorno fino alla trasparenza. Si disfa soffiando e sbuffando parole incomprensibili. Niente che assomigli a un’idea creativa lo sfiora, a una indignazione vera, a una incazzatura sonante. E in questo tepore svaporano anche i suoi militanti. Compresi i più coraggiosi, quelli che non se la sono sentita di voltare del tutto le spalle alla manifestazione del No B. Day. Ma che si intravedevano, alla fine del mare di gente, come orsi polari alla deriva. E che in definitiva c’erano senza esserci.
Bersani si tiene alla larga da tutto, dalla finanziaria piena di buchi, dalla crisi che fulmina le aziende e i posti di lavoro, dallo scandalo planetario dello scudo fiscale, dalle polemiche sui collaboratori di giustizia, dalla corruzione di Mills che dovrebbe condurre a un corruttore, dall’indecenza delle escort candidate, dalla Rai con l’informazione azzerata, dai terremotati abbandonati all’inverno. Non ha niente da dire sui rifiuti ricomparsi in Campania e in Sicilia. Pigola sul processo breve. Non ha opinioni sul nuovo invio di truppe in Afghanistan. Né sui leghisti che ogni giorno incitano al razzismo e ai linciaggi.
Ma si può, vi domando, ancora avere uno straccio, un mocio vileda di simpatia per il partito bestemmia? Nella mia città ci sono le primarie per il sindaco e c'è pure chi scalpita per andare a scegliere tra un candidato A e un candidato B. Hanno speso un fracco di soldi per tappezzare la città di manifesti stile ammeregano con i candidati. Peccato non siano tre, perchè avremmo potuto omaggiare Mike: "Vuole la busta numero 1, la numero 2 o la numero 3?"
Per quanto mi riguarda, possono attendere un pezzo che mi smuova per andare a votare. Mi piacerebbe sapere prima, magari, che fine fanno i soldi che raccattano ogni volta con queste buffonate. Giusto per saperlo: una scuola in Africa intitolata a "Walter Veltroni, ex-segretario di un partito immaginario"? Un defribillatore portatile per risvegliare le coscienze di chi un giorno promise di fare opposizione al nano malefico?
Non è mica solo Bersani, per carità. E' tutta la maledetta Sinistra litigarella, inconcludente e senza attributi. Si critica Casini perchè cerca nuove alleanze. Oh, per carità con Cuffaro no. Con Lombardo nemmeno. Con Di Pietro manco morto. Con Rutelli non ci gioco più perchè è cattivo.
Fanculo tutti quanti. Stiamo affrontando un emergenza che, riassumendo per quelli con il ritardamento mentale, si esemplifica nella lotta tra Stato e Antistato. Berlusconi è l'Antistato. L'hanno capito a destra anche le pietre. A sinistra, per accumulato ritardo ci arriveranno forse tra 45 anni.
Non è il momento di stare a sottilizzare sul colore che non ci piace della seta del paracadute, dobbiamo lanciarci perchè l'aereo va a fuoco. Alla fine del fascismo fu messo a capo del governo Badoglio, un criminale di guerra. Quindi cosa vuoi che sia Pierferdy. E' pure belloccio.
Il problema del PD è che ha le sue magagnucce da nascondere e la verginità, anche quella posteriore, l'ha persa ormai da troppo tempo.
Non è che, per fare un esempio, ci si scandalizzi più tanto ormai del
"abbiamo una banca" pronunciato al telefono da quello stoccafisso di Fassino. Gli intrallazzi con Consorte rimangono scolpiti sul muro della vergogna ma l'opposizione non si sogna di ricordarci: "ah, a proposito, allora sbagliammo a frequentare certa gentaglia". Se ne ha per male che siano stati intercettati, che si siano scoperti gli altarini. Pensa, erano convinti che promettendogli di non toccargli le televisioni li avrebbe lasciati fare i loro affarucci di contorno. Che S.O.B.!
Lo scandalo consiste quindi nel nastro della telefonata che inguaia l'opposizione, che sta slinguazzando con i furbetti, consegnato a Berlusconi. Tutto arriva a Berlusconi, tranquilli, ci arriverebbero anche le registrazioni dei vostri venti di culo se a lui servissero per fare affari e salvarsi da un processo.
Nel 1994, anno delle promesse di non belligeranza con il nano, il settimanale "Cuore" intitolava:
"La P2 era iscritta a Berlusconi"
Doveva essere una battuta paradossale ma era solo la fotografia della realtà. Scorrete le prime pagine di quel giornale satirico del periodo 1989-1996 e ci troverete più profezie che nella Bibbia.
Ora siamo allo scontro finale. E' capace di mettere a soqquadro un intero paese, premerebbe il bottone di un bombardamento nucleare se fosse necessario.
Bisognerebbe chiamarlo, farlo sedere su una poltrona e dirgli: "Senti, nano, hai scassato la minchia. Ti perdoniamo tutti i tuoi peccati, ti assolviamo a prescindere da tutti i reati commessi, ti promettiamo che non istituiremo mai più alcun processo a tuo carico. Vai puro come un angelo e non peccare più. Però, hai 24 ore di tempo per dimetterti dal tuo incarico, fare i bagagli e volare più lontano che puoi. Tu, i tuoi soldi e le tue baldracche, femmine e maschi. Se tenti di tornare le regole di ingaggio sono sparare a vista e rasoterra."
E' l'ipotesi Sant'Elena. Perchè non tentare? L'alternativa è darsi da fare per salvare un paese in ostaggio dei voleri di un uomo solo ma troppo potente.
Il PIDDI' sarebbe capace di farmi una faccia da guerra vera, posando il fuciletto a tappo?