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martedì 12 marzo 2013

La prevalenza del piddino


Dite quello che vi pare, ma l'annuncio che il M5S potrebbe votare l'autorizzazione a procedere nei confronti di B. e addirittura votarne l'ineleggibilità, è stato come infilare le dita della povera ragazza in coma nella 220v. Una bella scossa anche solo l'aver osato dirlo. Soprattutto mentre era in corso di svolgimento la caimanata del Lacché Day con le truppe mammellate di fronte a Palazzo di Giustizia e Angelino a bestemmiare la memoria di Falcone e Borsellino di fronte alle loro sacre immagini. Bella adunata sediziosa di sciurette maschi e femmine, davvero. 

Un partito che non riesce a mandare il popolo, pardon, il pullman di pensionati a manifestare in piazza per il leader morente perché quelli preferiscono la gita a Loreto con la dimostrazione di pentole. Un leader che è costretto a farsi venire le malattie più strane per rimandare all'infinito il confronto con la giustizia ma soprattutto con la pubblica vergogna di essere stato estromesso per manifesta incapacità ed indegnità dai nuovi gestori dell'Italia per conto terzi ed essere stato ridotto al solo status di imputato per fattacci suoi. Ragazzo, levati di torno e lasciaci lavorare. Meglio la Boccassini, a pensarci bene.

Immagino lo scompiglio in casa PD all'annuncio forcaiolo del M5S ai danni del caimanuccio loro. Loro che gliele hanno sempre perdonate tutte e addirittura lo hanno promosso a padre della patria, gli hanno fatto approvare tutte le leggi ad personam mentre lui, ingrato, si comperava i deputati del governo Prodi un tanto al chilo. (Lo so, lo sapete già, mi ripeto come un disco incantato, ma i piddini diventano blu dalla rabbia come i puffi quando glielo si ricorda e a me piacciono di quel colore, specie quando virano infine sul viola.)
Ricordiamo che B. è una parte del monstrum PD-PDL e che se lui sta male, soprattutto politicamente, neanche il PD si sente molto bene. Se schiatterà l'uno se ne andrà finalmente anche l'altro e lo sanno.

Ecco spiegato perché ogni tanto spunta D'Alema.  Significa che c'è un caimano in difficoltà. Poi, terminato il soccorso rosso, egli ritorna nell'ombra come un Balrog di Moria. E questi studentelli vorrebbero addirittura arrestarlo, il caimano, portarlo a San Leo, rinchiuderlo dell'orrido buco di Cagliostro e gettare la chiave. Populisti e giustizialisti che non sono altro.

Il PD, dal canto suo, è un esercito allo sbando, con le pezze al culo e gli anziani e i ragazzini da mandare in prima fila come ultima scelta dopo la Puppato con il sito web. Poveretta, come s'offre.
Nell'ultima battaglia il PD ha perso quasi tre milioni e mezzo di soldati. Tra coloro che hanno voltato le spalle al Primariato di Bettola ci sarà pure chi lo avrà fatto per delusione, per essersi sentito tradito da un partito che ha appoggiato per un anno, approvandone tutte le porcate shockeconomiste, il dottor Morti in missione per conto del Reich
La rabbiosa versione ufficiale dal bunker del Primariato è invece quella che spiega l'emorragia di voti con una manovra di condizionamento occulto di elettori particolarmente dolci di sale (trad. cretini) che avrebbero seguito un nuovo Messia urlante nato, come in un incubo di Cronenberg, dallo stesso grembo fecondo di mostri mediatici che è la televisione. E, secondo il primario in persona, Grillo sarebbe mosso dalla sete di potere, mentre i piddini sarebbero come la volpe di Pinocchio: "noi non lavoriamo per il vile interesse ma unicamente per arricchire gli altri".
Questi non sono politici da chiedersi "dove abbiamo sbagliato", "facciamo autocritica", una cosa molto di sinistra una volta - ma questi non sono di sinistra, già, che sbadata. 
Chiusi nel bunker, i generali negano la realtà e ancora sognano un'illusoria vittoria. 
Di fronte alle critiche dei pochi generali realisti, dei giovani turchi (bel nome, se pensiamo che furono quelli che sterminarono gli armeni) reagiscono con rabbia, battono i pugni sul tavolo, negano. E, per i rapporti con l'esterno, la consegna è  far finta di nulla, dare la colpa agli altri, andare avanti con regale sussiego e cosmica spocchia come se niente fosse accaduto. E soprattutto insultare il popolo, accusarlo di tradimento, di scarso patriottismo, di diserzione e di  vigliaccheria. 
Che sia un esercito in rotta lo dimostra anche l'utilizzo di truppe gurkas, di goumiers incaricati di bastonare ed intimidire in rete e sui media chi osa negare il diritto divino del PD di governare.  Compresi i Desperate House Organs che si occupano della parte mainstream dei killeraggi e degli attenzionamenti degli avversari, spargendo poi il terrore per via televisiva nei confronti dei "collettivi studenteschi" che entrano in Parlamento. Infine ci sarebbero gli intellettuali con gli appelli. Si, ancora.

Il povero Primariato di Bettola non si accorge di essere accerchiato e senza uscita per il solito vecchio problema militare dell'aver aperto troppi fronti. A Nord i Renzi che lo lavorano ai fianchi con la calma di chi può contare su ottimi appoggi e che al momento opportuno potrebbero dare la mazzata finale. 
A Sud il M5S che gli fa proposte oscene come la rinuncia al finanziamento pubblico ai partiti attirandolo nella trappola di dover rifiutare proposte irrifiutabili dal punto di vista degli elettori incazzati che però lascerebbero la Turco e gli altri apparatchiki senza stipendio. Di accettare che il tempo della politica come mestiere fine a sé stesso sia finito non gli passa manco p'a capa.
Non rimarrebbe ad Est che l'abbraccio fraterno con il gemello siamese PDL ma ciò significherebbe ammettere di essere sempre stati una cosa sola, la partitocrazia a due dei superstiti di Tangentopoli con spartizione del bottino rimanente e l'abbraccio finirebbe con l'essere mortale.
Ad Ovest, infine, la possibilità di governare da solo, di mettere in pratica il rimanente delle ricette shockeconomiste del Partito Unico dell'Euro e giocarsi per sempre, con un popolo ridotto sul lastrico dai patti con l'Europa, la possibilità di avere di nuovo un centrosinistra al governo.
Un centrosinistra ridotto allo 0,07% dalle cui ceneri far rinascere finalmente qualcosa di nuovo.

Mi dispiace piddini e papiminkia, ma il M5S e la sua intransigenza ve la meritate tutta perché l'avete creata voi. Qui temo ci sia gente che ha in mano un mandato popolare e che abbia tutta l'intenzione di usarlo, se non altro nell'euforia del successo e con la beata scelleratezza dei giovani. Se lo farà veramente sarà una cosa magnifica. Quanto di più simile ad una rivoluzione possiamo concederci con i nostri miseri mezzi. Sono arrivati i sorci verdi.

martedì 29 novembre 2011

Suffragio demenziale


Presidente Berlusconi,prenda la chiave e apra quella porta,restituisca a noi, suoi elettori,la libertà di andare al voto e rivincere,su questo non ci sono dubbi.

Siete sicuri che l'aver concesso il diritto di voto a tutti, cani e porci, a partire dai diciotto anni d'età, senza controllare che le scatole craniche degli elettori fossero tutte fornite di apposito cervello funzionante anche nella parte delle funzioni superiori e non soltanto in quelle rettiliane, sia stato un bene? Secondo me no. Il suffragio universale è una sciagura. E' ciò che permette la dittatura della maggioranza ignorante, la spettacolarizzazione della politica, il trionfo dell'incoscienza e del pressapochismo. E' il viatico per ogni tipo di delinquente, profittatore ed illusionista che volesse farsi una carriera politica per avvantaggiarsene. 
Perché il popolo, come entità collettiva, è idiota, è intrinsecamente popolaccio e lo voterà entusiasta, fregandosene delle conseguenze, anzi, felice di poter giocare con una cosa così preziosa come la democrazia, sporcandola e riducendola a cosa immonda.
Come se non bastasse, il sistema bipolare, che sembrava andar così bene per i paesi anglosassoni, una volta importato alle latitudini italiane ha ridotto la politica a puro tifo da stadio, a guelfoghibellinismo di ritorno, dove non contano le idee e i programmi dei partiti ma vincere, vincere mussolinianamente per vedere la faccia di coloro che perdono e godere. Vincere per poter gridare, sbracare e sentirsi parte di un grande fans club.

Silvio non appoggiate MONTI... NOI VOGLIAMO TE!!!! TU SEI STATO L'UNICO A NON FARCI PAGARE TASSE NONOSTANTE LA CRISI... WWWWWW SILVIOOOOOOOO!!! POPOLO SVEGLIATEVIIII!

Il suffragio universale ed il sistema elettorale su cui è basato non funziona, è un imbroglio di fondo. Perché le elezioni non le vincono la destra o la sinistra come le conosciamo, grazie ai loro militanti o simpatizzanti,  che di solito non cambiano campo tanto facilmente e votano secondo le loro idee ma l'enorme massa di bovini in transumanza della mandria del popolaccio che, secondo come spira il vento, si butta da una parte o dall'altra, diventando determinante nel risultato finale delle elezioni. Tutta gente che, lo ammette perfino se glielo chiedete: "non si interessa di politica". Però vota e determina i destini di tutti. Una cosa insopportabile.

Visto che i bovini sono bovini e non capiscono di politica, bisogna blandirli con cose semplici, facilmente masticabili e digeribili, ad effetto. "Fuori i negri dalle balle", "toglierò l'ICI", "meglio guardare le ragazze che essere gay", "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani", "non lasceremo questo paese in mano ai comunisti". Slogan, battute, facezie, bagattelle che non significano nulla, non contengono nulla di propositivo e soprattutto non serviranno per governare perché si basano sul pregiudizio e sulla fallacia e serviranno solo agli eletti per mantenere il loro potere e poter fare i propri interessi. Alla faccia del popolaccio.

Ricordate Iddu che, in zona Cesarini durante l'ultimo confronto elettorale con Prodi, guardò dritto in camera e, con lo stesso sguardo con il quale era solito invitare le sue cortigiane a toccarsi, promise di togliere l'ICI?  Nessuno spiegò, negli anni successivi, nessuno, nemmeno i sindaci che avrebbero dovuto conoscere bene la questione, che l'ICI non doveva essere tolta perché serviva a pagare tanti servizi comunali di primaria importanza. 
Ma si sa che l'italiano è un popolo che pretenderebbe tutto gratis senza pagare nulla. E' un popolo di Pinocchi che trova sempre qualche Gatto o Volpe che gli racconta che gli zecchini crescono sugli alberi. Basta innaffiarli. E' gente che se rischia di infilare ogni giorno un piede - facendosi caviglia, perone e placca tibiale - in un buco nell'asfalto che il suo Comune non ha i soldi per riparare, deve ringraziare il manipolatore con lo sguardo da camera da letto e i bovini che gli hanno creduto, invece di maledire i comunisti.


Il sistema bipolare, che fa si che una volta possa vincere l'uno o l'altro a seconda delle sindromi premestruali dell'elettorato, rende la politica schiava di quest'ultimo, la costringe a blandirlo continuamente con moine e contentini, evitando accuratamente di risolvere i problemi, compresi e soprattutto quelli che richiedono sacrifici, compito che dovrebbe essere quello della politica.
In cambio, il consenso del popolaccio permette ai governanti eletti per caso e per disgrazia, di vantare una presunta "investitura a nome del popolo" che non vale mai per quella legislatura, ma per sempre. Chi è stato eletto una volta dal popolaccio lo è per sempre e avrà sempre diritto di rivendicare questo diritto fasullo.
I partiti diventano anche schiavi degli umori dell'elettorato di bovini e racconteranno loro qualunque balla - come quella della crisi che non esiste - pur di non perdere il loro voto che, a pensarci bene, sarebbe salutare perdere.

ho sempre votato cdx, se voterete le prossime tasse del governo monti allora perderete i voti della mia famiglia(3)...ma penso che saremo in tanti....cordialmente

Dal canto suo, il bovino sviluppa un complesso di onnipotenza che lo fa illudere di poter decidere chi votare e chi mandare a casa con un semplice movimento del pollice, su o giù. Una sensazione inebriante, non c'è che dire.

SIMPATIZZANTI MA NON SPOSATI, VALUTEREMO CHI TRA DX E SX, CHI E' D'ACCORDO CON MONTI, Sù ICI, PENSIONI, IVA, PATRIMONIALE (SOLO X GRANDI CAPITALI) E VALUTEREMO X CHI VOTARE, GLI ALTRI A CASA.

E guai a rimuovere l'inadeguato se è stato eletto dal popolo, ovvero per sempre, a causa della sua manifesta incapacità a governare. Il bovino se ne ha per male, ne fa una questione di principio.

Basta coi dictat del colle, la questione degli immigrati sarà risolta solo da un governo eletto dal POPOLO e non dai Comunisti !!! Giuseppina

Monti non faccia leggi politiche (tipo Cittadinanza) faccia bene e presto ciò per cui è stato chiamato e poi lasci ai cittadini l'unico diritto che hanno: il voto. ivonne

Questo sistema elettorale, incistando il confronto politico nel dualismo combattivo, impedisce anche qualunque superamento degli schemi ideologici tradizionali.  Che senso avrebbe parlare al giorno d'oggi di destra e sinistra? Eppure siamo costretti ancora a farlo, perché il popolaccio è ancora sensibile alla favoletta del "pericolo comunista". A nessuno di questi bovini viene in mente di mettere in funzione un paio di neuroni in più e constatare che gli unici due rimasti a parlare di comunisti sono Totò Riina e B. Guarda caso.

Per colpa del suffragio universale e di una politica asservita al sistema dell' Illudi & Vinci abbiamo subito per diciassette anni l'imposizione di un cialtrone (s)pregiudicato spacciato per grande statista, votato da uno degli elettorati più ignoranti di tutti i tempi. Un bugiardo patentato che ha sempre accusato gli altri di mentire, con il popolaccio che gli gridava bravo qualunque infamia commettesse e che ha lasciato infine un paese sul lastrico, mentre lui, premier a tempo perso, sperperava quel che resta della sua miserabile vita in bagordi e puttane. Un elettorato che credeva a tutto, bastava raccontarglielo.

Con avanzo primario e basso deficit, oggi abbiamo il bilancio migliore d'Europa. Pareggio di bilancio nel 2013 per la prima volta dopo 130 anni. GRAZIE SILVIO !

Un elettorato che però, oltre ad essere bovino è anche pronto a gesti che non ti aspetteresti:

Se torna l'ICI voto Grillo. Punto.

Disclaimer: nessun bovino è stato maltrattato per questo post.
(Le citazioni papiminkia in corsivo sono tratte dal meglio di "Spazio Azzurro", vero e proprio Malleus Papiminkiarum del berlusconismo militante).



Update 2014. Quando la piddinaggine è dura a morire. Cosa si prova a rileggere questo pezzo e  a rendersi conto che i tanto bistrattati papiminkia non avevano poi tutti i torti e che l'elettorato piddino avrebbe, tre anni più tardi, superato ogni decenza bovina? Eh, si prova un certo imbarazzo, devo ammetterlo.

giovedì 17 novembre 2011

Attenti al paese di Sorcaverde e Bisciondoro

Con Matteo e Giorgio in versione slash, come Harry e Draco nei manga yaoi.
Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:
"OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l'eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!"

Tra lauree, attestati, master, onorificenze, medaglie, coccarde e premi, dieci piani di curricula e dottorati, il nuovo esecutivo sembra la società dei capoccioni, il governo dei Secchioni. Senza Pupe, ovviamente.
Nel governo Monti, il più borghese degli ultimi 150 anni ed anche il meno italiano, non potevano che esserci manager, banchieri, professoroni coi controcazzi accademici, avvocati femmina, perfino un ammiraglio. Che, per questo Titanic in procinto di affondare, è una scelta quasi scontata ed un poco ironica. Non capisco lo sconcerto per "l'ammiraglio della NATO!" al governo. Noi siamo nella NATO, volenti o nolenti. I padani non so. Si trovi un DeGaulle in grado di farcene uscire, magari.

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:
"E cominciata la stagione dei ricchioni dei deputati trans, dei viados delle lesbiche e dei salami e mortadelle varie.BUON APPETITO".

Si piagnucolava nei giorni scorsi che non vi sarebbero stati rappresentati né i ggiovani né le donne. Le donne ci sono, solo tre ma in ministeri importanti come Interni, Giustizia e Welfare. Sembrano belle toste, con carriere da estiqazzi, un piglio da valkiria "Hojotoho, Hojotoho, Heiaha!" e un look finto dimesso da tempi di crisi perfetto per le circostanze. 
Non sono certo le bamboline che fanno si, si, si, del B.  Quelle si mettevano bocconi ad uno schioccar di frusta del boss. Queste Bocconiane al titanio con la mutanda contenitiva in latex invece, secondo me, menano pure di brutto e dalla parte del manico.  
Il ministro più giovane ha 56 anni ma l'Italia, non dimentichiamolo, è il paese del vecchio che dice al giovane: "Per ora non aver fretta, avrai tempo di farti le tue esperienze". In fondo prevalgono i cinquanta-sessantenni, accontentiamoci.

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:
"Non ce n'è uno/a bello...non può essere un governo vincente!" 

Poi, è chiaro ed è inutile illudersi. (re minore) Questo governo di pezzi da novanta della Classe Dirigente Ultraborghese Nordista Milionaria non  farà diventare improvvisamente tutti i ricchi come quello del Vangelo, disposto a togliersi il mantello e il pane di bocca per darli ai poveri. I ricchi non diventano di botto meno egoisti, se c'è la crisi. Non cessano di vedere il mondo diviso in classi superiori ed inferiori. Temo che quello che ci concederanno sarà percepito da loro, sotto sotto, come beneficenza, come gli atti di volontariato della sciura Elsa. E che, ragionando con il loro portafoglio e il gulliver della zia ricca, riterranno che, mentre loro guadagnano milioni, noi dovremo accontentarci del nostro migliaio scarso al mese, che per noi è già tanto e deve bastarci. Spero di sbagliarmi e che invece si siano accorti, con un semplice calcolo dell'entità delle forze in campo, che i poveri sono milioni di milioni e che, se aumenta la gravità della crisi ed il loro numero, occorrerà tenerseli buoni o costruire fortezze inespugnabili dove rifugiarsi mentre noi ci pappiamo tutto.


Altro punto critico, che spicca non solo per l'altezza del personaggio.  Passera è un po' come quei pastiglioni di antibiotico ruvidissimi che ti si piazzano di traverso in gola e cerchi di mandar giù disperatamente senza strozzartici. Solo il fatto che abbia avuto a che fare con Poste Italiane e Infostrada mi innervosisce.
Poi ho capito (fa maggiore) che era una terapia necessaria e che era servito per convincere B. a lasciare. Devono avergli detto: "Non ti preoccupare, Silvio, nel prossimo governo ci sarà passera". Questi banchieri!
A proposito, a parte che il nuovo ministro designato è un altro Profumo, non il banchiere, ci ho azzeccato a definire "Profumo di Passera" il post berlusconismo.  (Volevo intitolare questo post "Profumo d'Intesa" ma poi  ho pensato che sarebbe assomigliato troppo ad un fondo di Sallusti ed ho rinunciato.)

Al di là delle battute, figlioli, eravamo decaduti ad un livello da dove non si poteva che uscire in questo modo. Abbiamo subìto lo sconcio di un tizio che in diciassette anni ha fatto di buono solo due cose: la legge contro il fumo e la patente a punti. Per il resto una quarantina di leggi ad personam e un'opera di sistematica distruzione dello Stato, della Giustizia e della credibilità del paese. Un tizio che, mancatagli la maggioranza in Parlamento e quindi non avendo più i numeri per governare, con il gradimento degli elettori in picchiata, gli sghignazzi dei partner europei e l'algida indifferenza imperiale nei suoi confronti, invece di dimettersi subito si è barricato a palazzo Chigi prendendo in ostaggio un paese intero. Se n'è andato solo quando i suoi managerz e i figli imbufaliti dalla prospettiva di perdere un euro di eredità, gli hanno detto a male parole che stava mandando a rotoli le sue fottute aziende. Password: Dané. Io gli avrei mandato i Navy Seals, quindi gli è andata fin troppo grassa.
Gli italiani che scoprono in articulo mortis di non poterne fare a meno, i kazzengeristi che vedono dietro Monti il lato oscuro della Forza (come se finora fossimo stati un popolo sovrano e non governato per cinquant'anni dalla CIA, dalle logge deviate e dalla Mafia) e quelli che sbraitano di elezioni con il rischio di farlo ritornare più gonfio e maiale di prima, mi dimostrano una cosa sola: che non si è ancora capito con che cosa abbiamo a che fare (* link vivamente consigliato). Che il calcio che doveva svegliarci dal mondo dei sogni non è stato abbastanza forte.
Auguriamoci che questo governo faccia il suo sporco lavoro contro il mostro del Default avendo pietà di noi, destreggiandosi tra le furbizie dei Sorcaverde e dei Bisciondoro, pronti ad altre magie per tornare gattopardescamente alla paralisi precedente.

Ma ora non facciamoci prendere dalle tristezze, vi avevo promesso delle dosi di buon umore e speranza per il futuro. (re maggiore)
Nel nuovo governo non ci sono più quello della SempliFICAzione di Calderoli, quello inutile ed inutilizzato della Gioventù - B. era distratto da altri meloni - e quello di Brunetta.
Ripeto e ripetete con me: non ci sono più Calderoli, Brunetta ma neanche Gelmini, Prestigiacomo, Maroni, Bondi, Angelino, la Santanché, La Russa, Tremonti, SACCONI (!!!). Per non dimenticare.
Non vi sentite già meglio? Come un bel massaggio con il Vicks Vaporub. Pensate anche a chi ha scritto questo:

§ Intermezzo §  - I commenti dei lettori de "il Giornale" al nuovo governo Monti:

"mi raccomando la Bindi, quella bionda mezza americana che andava farsi ...... in sud africa da Briatore, l'ex direttrice dell'unita', la lesbica sposatisi in germania, la trans comunista che a montecitiorio gli o le hanno dovuto fare un cesso su misura, la FINOCCHIARO dal quale cognome si deduce di quante lesbiche e ricchioni ci sono da quella parte. I GUSTI, ognuno ha i suoi, ma con tutto rispetto per lei viva la gnocca e se ' bellla tanto meglio. Scordavo un'altra deputata della sx abbastanza anzianotta.. spessio in fv. che quando interviene sembra di ascoltare una gallina alla quale stiano tirando il collo.DETTO E FATTO!!!!!!"

Pensate che costui potrebbe di nuovo decidere del vostro futuro. Il gomblottismo vi Passerà del tutto.

Update novembre 2013. La poveretta, nonostante l'intuizione del re minore, ancora ci credeva. Ah, beata ignoranza!

Update febbraio 2019 . La ex CRETINA dovrà soffrire rileggendosi in questo post.

martedì 21 giugno 2011

Inseparabili


Poveri illusi se avevate creduto per un attimo che i legaioli avrebbero dato il calcio alla sedia del Gran Fallito per farlo ripiombare nella dura realtà della sua colossale disfatta come statista. Macché. Questi sono diventati maestri del tira a campa', del cambiar tutto perché non cambi nulla, altro che rivoluzionari. Sembrano tardi e con i neuroni annegati nella polenta, e invece imparano alla svelta tutti i trucchi del mestiere del più tipico bizantinismo politico.

Bossi domenica ha bofonchiato per ore le solite solfe sulla Padania, questa espressione geografica di pura fantasia che però ci ritroviamo sulla minchia tutti, dalle Alpi a Lampedusa, per il fatto che il più grande fallito degli ultimi centocinquant'anni, per pararsi il culo dalle pratiche sodomitiche tipiche della galera, ha trascinato al potere con sé e si fa scudo di una formazione eversiva che farnetica da anni di secessione e pratica con solerzia l'alto tradimento attraverso il suo esponente Maroni, Ministro degli Interni italiano che ammette senza vergogna di sognare una Padania libera ed indipendente, quindi la divisione della patria indivisibile. Roba da manicomio, praticamente impossibile da spiegare ad uno straniero.

Oggi su Facebook ho visto una vignetta: Bossi e B. che si tengono reciprocamente per il pannolone. Se molla uno casca per terra anche l'altro. Sono come i gemelli siamesi che non si possono dividere chirurgicamente perché hanno gli organi in comune e in questo caso i due sono uniti per le palle anzi, per i maroni.
Una mostruosità che andava pietosamente soppressa alla nascita. Una teratologia che però ha delle radici programmatiche ed ideologiche ben precise in quel patto scellerato di spartizione dell'Italia tra Nord federalista e secessionista e Sud come enclave di affari mafiosi teorizzato da Gianfranco Miglio, colui al quale si intestano le scuole frequentate dai piccoli padani.

Ecco quindi che il destino dei due mostriciattoli è di essere inseparabili. B. si regge sull'appoggio della Lega, ultimo alleato rimastogli e l'altro B. della coppia B&B sa benissimo che, senza il Bagonghi della Brianza, la Lega ritornerebbe ad essere quel dieci per cento di elettori che conterebbe sicuramente in una coalizione ma non esageratamente come nel governo B. dove, praticamente, spadroneggia senza ritegno. E' impensabile che in qualunque altro governo la Lega avrebbe modo di fare i capricci secessionisti e similfederali come quelli che sta facendo per avere i Ministeri della Cassoeula e della Polenta Taragna da insediare a Berghem de hura e Berghem de hota.

Se il dirigente legaiolo è svelto nell'imparare l'arte di stare al mondo e soprattutto in politica, il suo elettore tarda a rendersi conto della realtà di essere governato da degli incapaci innamorati delle favole e dei miti assurdi dell'acqua del Po e della Padania che servono solo ad abbindolare la base per ottenere l'altezza del privilegio da boiardi.
Eppure il papiminkia sta lentamente risvegliandosi dal lungo sonno del miracolo italiano e si sta rendendo finalmente conto di essere stato raggirato per diciassette anni da un piazzista da quattro soldi. Il cornutazzo padano, invece, l'ultrapirla con il cervello accessoriato con un set minimo di concetti base e frasi fatte a sfondo razzista, crede ancora nella sincerità di quel pugile suonato del suo leader. 
E' disposto a prendere per buone le sue tirate biascicate contro Equitalia e il racconto straziante delle vacche deportate e della case dei poveri allevatori rase al suolo dalle SS della Finanza  ("Bene, Umberto, le vacche hanno smesso di muggire?")  e dimenticare il nepotismo sfacciato, il figlio idiota piazzato in regione a 12 mila euro al mese alla faccia dei pensionati al minimo e le varie parentopoli in giro per la Padania. Senza contare che il federalismo fiscale, ma l'ultrapirla non lo sa, con tutta una serie di nuove gabelle ultrasalate, gli farà pisciare sangue e renella tanto da dover rimpiangere Equitalia, le Fiamme Gialle e gli ispettori dell'Agenzia delle Entrate.
E' brutto quando si portano le corna e non ci si accorge di averle.

domenica 16 gennaio 2011

L'igienista uretrale


Art. 600-bis. Prostituzione minorile.
Chiunque induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 a euro 154.937.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164.

C'è un parametro illogico nella vicenda Ruby e in tutto il troiaio notturno di Arcore. Se non succedeva niente di male e per giunta il nano e le sue numerose biancaneve sono convinti che a Villa San Martino viga l'extraterritorialità, per cui se anche vi si prostituiscono minorenni il fatto non costituisce reato, allora perché quando venne pizzicata per altri motivi la piccola vedette marocchina, il Berlusconi si precipitò a telefonare in Questura per farla uscire? Esponendosi in prima persona?
Per paura che parlasse o la facessero parlare, non vedo altri motivi. Ma parlare di che cosa, se non succedeva niente di male?

E' veramente difficile credere che uno, che pure ha i soldi da buttare, ti dia sette milioni per niente, solo per avergli portato la fichetta in salotto per fargliene annusare il profumo nell'aria. O addirittura ti dia in usufrutto degli appartamenti, di trentaduemila che lui ne ha, (per non parlare di candidature, posti fissi da 12 mila al mese e ministeri) solo per il tuo bel faccino.
Molto in cambio di niente come vogliono farti credere le scafatissime donzelle che lo frequentano. Sempre attente a dire: "Si c'eravamo ma con lui non abbiamo fatto niente, abbiamo solo cantato le canzoni di Apicella" e attentissime soprattutto a non nominare mai neppure invano la neve. In un paese dove sniffano pure gli impiegati e i garzoni di macellaio e dove le donne vengono ricattate sessualmente per mantenere il posto di cassiera al supermercato.

La situazione è paradossale. Per rigettare l'accusa di rapporti sessuali con la minorenne Ruby, il nostro potrebbe essere costretto a rivelare pubblicamente l'atroce segreto (di Pulcinella) ed ammettere di non poter battere un chiodo.
"Ma cosa volete che faccia, alla mia età? Le ho provate tutte: le italiane, le marocchine, le russe (quelle me le porta Putin ogni volta che mi viene a trovare), le ucraine, le ministre. Pozioni magiche e riti druidici. Niente. Credetemi, è una tragedia. Se dicono che non me non fanno niente, è vero, povere ragazze. Una ci ha provato per tre giorni ed era sfinita. Niente di niente. Comincio a pensare che quel mio coso lì, si, lui, sia un comunista."

Certo  deluderebbe in maniera cocente i milioni di anziani papiminkia che lo ammirano e si fanno i film porno mentali con lui come protagonista e pensano "Se Silvio c'ha tutta quell'energia è giusto che si faccia tutte quelle belle gnocche, alla faccia delle racchie e dei comunisti", però rassicurerebbe le anziane babbione che lo votano e che, non potendolo avere, per raggiunti limiti di età, lo vogliono intento solo a fare il nonno di tanti nipotini biondo-boccoluti.

Però attenzione a non farsi scappare, dopo il coming-out prostatico, che lui guardava solo perchè, secondo il codice penale,  è più grave stare a guardare due ragazze che giochicchiano tra di loro se anche solo una delle due è minorenne.
Art. 600-ter.  - Pornografia minorile.
Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 25.822 a euro 258.228. (1)
Ma questo Ghedini senz'altro lo sa.

lunedì 21 dicembre 2009

Mettiamo il lucchetto a Ponte Silvio

L'amore di cui sostiene farci oggetto il nostro presidente del consiglio è vero amore, quello che sostiene anche i sacrifici e le pene e sopravvive al passare del tempo o è l'amore sdolcinato bimbominkia, fatto di cuoricini, fatine luccicanti, cagnolini che sleccazzano lo schermo e frasi da baci perugina?
Ho paura si tratti della seconda che ho detto.

Che sia in preda ad una pericolosa deriva gerontoadolescenziale è evidente. Che Erasmo da Rotterdam stia per essere soppiantato da Federico Moccia e Machiavelli da Marco Carta è ormai inevitabile.
La sua trasformazione in un papibimbominkia brufoloso ha già raggiunto il punto di non ritorno. Non c'è niente di male ad avere settant'anni se però non se ne vogliono dimostrare sedici perchè si hanno amiche di diciotto. Ma i suoi medici, che dicono? Ah, giusto, sono tutte balle. Non è vero che frequenta diciottenni, che ha messo le bombe, che tocca i giudici corrompendoli, che tromba ancora e che è mafioso.
NON VI CI PROVATE A TOKKARE SILVIUCCIO KE SIETE SL DL MEERDE. LUI E' UNIKOOOO!!!

"L'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia". Il male della banalità. Ci porteremo questa frase addosso per mesi. Non viene più via, come "tu sarai la forza mia". Bisognerebbe sverniciarsi il cervello per eliminare certe stronzate.

Ora che è Natale, figurati, giù melassa, letterine (nel senso di lettere) e videomessaggi del nostro Amore72, ma solo ai "letori" del "Giornale", ossìa a gente del proprio branco, agli iscritti al proprio fansclub. E' un po' patetico quando invita chi già lo vota e lo voterebbe anche se il contendente fosse Gesucristo, "con l'occasione" (!!!), a "regalarsi e regalare una tessera del PDL".
Amore si, ma interessato.
Però mi delude se ama vincere facile con dei fans che hanno già i calzoni calati.
Cosa succede al grande seduttore che non ci prova più con noi che siamo riluttanti? Non ha il coraggio di dichiararsi?
Ci messaggerà anche noi?

"Skusa splendore, ma ti voglio kandidare". Firmato Amo'72

"Skusa Amo'72 ma c' ho da fare. E nn insistere xchè ti appendo al gancio in mezzo al cielo".

domenica 29 novembre 2009

Ave Marina, piena di sghei

I papiminkia che si affollano inebetiti dal dolore attorno al luogo del martirio del loro Unto di riferimento forse possono smettere di soffrire perchè qualcuno ha finalmente ascoltato le loro preci ed è pronta a scendere benedicente tra il suo popolo, coprendolo di letizia e consolazione.

Sono già un paio, e documentate, le apparizioni della Madonna Pellegrina della Fininvest, Nostra Signora degli Schei e patrona dei criptogay - che fa pure rima.
Nel primo messaggio del 10 ottobre la Signora di Mondadorije si mostrava piangente con dei goccioloni così a causa della sentenza che la obbligherebbe a mollare i 750 milioni di euro di risarcimento a De Benedetti:
''Non voglio nemmeno prendere in considerazione l'ipotesi scellerata di dover tirare fuori una cifra del genere. Stiamo parlando di una holding cui fanno capo societa' quotate del calibro di Mediaset e Mondadori, societa' solide e ben gestite, ma una mazzata da 750 milioni di euro farebbe tremare chiunque. L'improvvisa mancanza di risorse finanziarie cosi' importanti metterebbe a rischio le nostre possibilita' di sviluppo''.
Come dire che De Benedetti, che la mazzata l'ha già subìta (e sappiamo che l'ammontare dei risarcimenti decisi dai tribunali è sempre inferiore alle cifra reale del danno), si può fottere allegramente.

Perchè sia chiaro e affinchè sorellastra intenda, la Mondadori è sua e guai a chi gliela tocca.
Il vero uomo di casa, nonostante sia alta un metro e un lingotto, quando l'accarezzano contropelo fa invidia al papi quando sbraita contro gli sceneggiatori della "Piovra".
Che Barbara, la figlia beella e aaalta di Veronica abbia la passione dei libri, soprattutto quelli targati Mondadori, non è un mistero. Ora che dovranno dividersi il malloppo a papi vivo causa divorzio dalla Lario, per la Signora di Mondadorije saranno altri goccioloni. Del resto le Madonne hanno la lacrima facile, non è un mistero.

Nel secondo messaggio lasciato ai papiminkia, la Signora si è lamentata delle ultime accuse lanciate al Padre, che è giustamente, il suo idolo. Se non fosse stato per lui, infatti, quando mai le sarebbe toccato un Ambrogino d'Oro?
Le accuse lanciate a quel sant'uomo del padre sono tutte calunnie e, naturalmente, frutto della malapianta dell'invidia dei detrattori di un imprenditore che ha fatto tanto. Soprattutto per se stesso.

C'è qualcuno che si chiede preoccupato se la Madonna Pellegrina di Arcore stia per caso studiando da papi, sì da esser pronta a prendere il comando della Casamatta della Libertà nella malaugurata evenienza.
Lo escludo. Se si distrae un attimo le sorellastre le portano via la polpetta dal piatto come ad una Cenerentola qualsiasi e lei non reggerebbe l'onta.
Meglio che continui a dedicarsi ai miracoli che le vengono così bene, come la guarigione del gay con la semplice imposizione del portafogli. Altro che Lourdes. Pare che non perdoni. Dolce e Gabbana sono avvertiti.

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