Bad trip #1 Ascoltata stasera nel salottino riefenstahliano della Gruber. Per la creatura piddina Gozi, Matteo Renzi è stato "eletto dagli italiani". Giustamente quel sant'uomo di Maurizio Belpietro è scattato come una rana di Galvani protestando che è stato appena poco più di un milione e mezzo di italiani a votare Renzi alle primarie del PD, e che costoro non sono che un'infima parte di tutti gli italiani, compresi quelli che non lo vorrebbero nemmeno come amministratore di condominio. Non gli hanno nemmeno risposto. Ve lo dicevo che per i piddini le primarie ormai hanno sostituito le elezioni normali. Elezioni a pagamento, oltretutto.
Bad trip #2 Guardate e leggete qui sotto. Lo so è orribile. Ripigliatevi, su, coraggio. L'ha pubblicata sul suo blog Beppe Grillo, sotto il titolo di "I figli della lupa", ed è stata ritwittata. E' il testo di una specie di inno fascistoide, partorito dal lavoro di lingua mentale di un maestro sicuramente piddino (sarebbe troppo bello fosse invece un capolavoro di satira) dedicato ai irRenzi da una scuola siciliana in occasione di una delle tappe del suo Italian School Tour 2014.
Un tizio un po' bischero in visita ad una scuola con la fascia da sindaco e la parlata toscana e tutti che lo applaudono. Sembra di guardare "La vita è bella" sotto acido.
Già, le scuole. Perché proprio le scuole e i bimbi? Perché Renzi ha scelto questo target per la coltivazione del suo personale culto della mancanza di personalità?
Non state abbastanza attenti ai messaggi della propaganda. E' tutto chiarissimo.
Cominciò la madamin Fornero ai tempi del governo Monti, vi ricordate, a farci la predica sull'essere choosy, pelandroni e mangiaspaghetti. Con il ditino alzato, il look da preside o da assistente sanitaria pronta a farvi la pera di vaccino a tradimento (giuro, la mia aveva lo stesso foulard legato per traverso, un incubo infantile).
Già allora si incominciava a parlare di "compiti a casa". "Dobbiamo fare i compiti". "Dobbiamo andare in Europa con i compiti fatti". Una metafora che implicava la reductio ad bimbominkiam di un popolo intero. Di sopra l'élite, i maestri, venerabili o meno, e sotto gli alunni, la classe media da impoverire più dell'uranio e da far ritornare, allo scopo, sui banchi di scuola per essere riplasmata alle gioie della povertà di ritorno e alla durezza del vivere dello Schioppa. Scuola elementare, per meglio ribadire il concetto di regressione.
E' come in quelle campagne virali, sapete, dove vi fanno vedere un oggetto misterioso e vi innestano una parola o una sigla in testa. Poi, piano piano, man mano che la campagna pubblicitaria prende forma e il messaggio si chiarifica, capite che devono vendervi qualcosa.
Ora che finalmente sono riusciti a piazzare il loro pupazzetto a molla sullo scranno del potere, il concetto scolastico e rieducational di compiti dev'essere ulteriormente ribadito. Gli italiani sono scolaretti, anzi: "l'Italia è una bimba indisciplinata che ha bisogno di una baby sitter tedesca", come ha appena detto il diversamente calvo Beppe Severgnini nell'altro salotto buono piddino, quello della Birignardi.
E' bombardamento, altro che D'Alema e la Serbia. Rieducazione e brainwashing. Maledetto Cameron.
Così, capito perché irRenzi va in tour? Ogni settimana in una scuola, a sparare minchiate e fare il simpatico e ad occuparsi delle giovani menti da piddinizzare. E' così che poi nascono gli inni dei figli della maremma maiala. Anche lui fa i suoi compiti da compagnetto stronzo primo della classe e spera che i somari si identifichino in lui. Una creatura proteiforme mezzo Pinocchio e mezzo Lucignolo.
A questo punto credo non sia nemmeno un caso che, sulla Rai, vada in onda un biopic sul Maestro Manzi, colui che negli anni sessanta insegnò a leggere e scrivere non solo agli analfabeti allora ancora numerosi ma anche a noi bambini di allora. Se è una coincidenza, è curiosa.
"tu non scordarti di noi... dei nostri sogni... delle speranze.... che oggi ti affidiamo, con fiducia, a ritmo di blues."







