Intervista

Un'intervista che mi fece Gianni Diurno di Gidibao's Café nel 2007, che ringrazio ancora.


L’Orizzonte degli eventi è un blog attento alla attualità  ed alla politica, non disdegna la satira di fine qualità  e l’ironia che distingue la sua autrice…
Ti ringrazio perché lo considero un complimento. Credo di essere piuttosto tagliente e caustica nelle mie osservazioni ma mi sforzo di non essere mai volgare o offensiva. Credo nella differenza tra satira e sberleffo, ovvero nel mettere a nudo e denunciare le meschinità  del potere piuttosto che nell’indulgere nella crudele risata per il debole che cade. Definirei la satira il coraggio di ridere in faccia ai potenti. Del resto l’ironia ci permette di sopravvivere e di affrontare meglio la dura vita quotidiana. Cerco di trovare il lato positivo in ogni circostanza e possibilmente anche il lato comico. Non sono stata sempre così, però. Da giovane ero decisamente cupa e pessimista.

“Chi ha un volto senza raggio di luce, non diventerà  mai una stella”
(Wiliam Blake): Passione e Sentimento anche…
…per accendere quella stella. Mi viene in mente “Light My Fire” dei Doors di Jim Morrison, un grande seguace di Blake.

Le principali tag dei tuoi articoli vertono sui mass media e sulle biografie non autorizzate: perché? 
La comunicazione mi interessa enormemente. Dire, fare, baciare, sono orientata all’azione, sempre. Detesto l’incomunicabilità  e il silenzio tra le persone. Mi interessa enormemente ciò che ha da dire la gente. Mi appassionano i fenomeni sociali, collettivi. E siccome mi interessano le persone ecco le “Biografie”, non autorizzate ovviamente, una presa in giro dell’agiografia, della celebrazione dei grandi miti di oggi, sia politici che culturali o sub-culturali. I mass media invece mi fanno soprattutto arrabbiare per come sono manipolati al fine di manipolare noi. Potrebbero essere un mezzo fenomenale per migliorare il mondo e invece riescono solo a peggiorarlo.

“Sapere aude!”: il coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro…
Senza cadere nell’autoreferenzialità  però. Ho letto talmente tanto da ragazzina che penso di essermi costruita un universo interiore di spiriti guida. Sono cresciuta con lo stile al vetriolo di “Cuore“; mi ispirano ancora oggi scrittori e giornalisti come Karl Kraus, o Sergio Saviane, un grande senz’altro da riscoprire che scriveva pezzi irresistibili specialmente di critica televisiva, o massmediologica, come si direbbe oggi. Purtroppo non trovo piú un suo libro-raccolta di articoli che avevo letto una ventina di anni fa. Meno male che molte sue cose le conservo stampate nella memoria. Un altro che trovo meraviglioso nello stile è Marco Travaglio.

Rafforzi i tuoi articoli con un ottimo lavoro di editor fotografico: quanto è importante l’immagine nella comunicazione?
Moltissimo. Come si dice? “A volte vale piú un’immagine di mille parole”. E’ vero. L’immagine spesso suggerisce cose che il testo non riesce ad esprimere, e poi l’elemento grafico al tempo stesso è in grado di alleggerire e arricchire l’argomento trattato. In un blog è una sinergia che credo renda il tutto piú immediato ed accattivante.

Interesse per le persone, per la comunicazione. Il condividere è un imperativo assoluto del web 2.0. Tu non sei un’isola, ma un arcipelago… 
… al quale ogni tanto si aggiunge una nuova isoletta emersa dalle onde, un nuovo interesse. Sono un arcipelago vulcanico, con la lava che corre a spegnersi nel mare. Un pò come le mie incazzature. Fenomenali ma di breve durata. Se mi feriscono in profondità  però sono un elefante, non dimentico.

Il tuo nick Lameduck è molto carino: perchè la paperella è zoppa?
La storia della paperetta nasce da una passione verso questi animali, le anatre, dalla mia collezione di dozzine di papere di ogni materiale e foggia e da un soprannome affettuoso datomi dal mio compagno di vita. La zoppìa mi ricorda un periodo molto brutto della mia vita, quando sono stata malata per molti mesi, dieci anni fa, senza sapere se avrei potuto continuare a camminare e vedere. Era per fortuna solo una sindrome post-virale a decorso benigno e dopo tanti anni sono guarita ma mi piace considerare quell’esperienza come un punto di svolta, grazie al quale ho capito quali sono le cose che contano veramente nella vita, quali sono le persone che ti vogliono bene e ti restano vicine nonostante tutto e come bisogna sempre trovare il lato positivo della vita, perchè i miracoli esistono. Un modo per non dimenticarlo mai è il nick che uso nel blog, Lameduck, la papera zoppa.

Cinema, musica, arte e molto di piú: cosa rappresenta per te L’Orizzonte degli Eventi?
Nella teoria dei buchi neri l’orizzonte degli eventi il luogo ipotetico dove la luce viene catturata e fermata in eterno senza piú possibilità  di fuga. Il mio personale “Orizzonte degli Eventi” invece è un luogo dove si intersecano tempo, spazio, ricordi ed esperienze e dove riesco, solo momentaneamente per vostra fortuna, a catturare tante persone, alcune delle quali passano di corsa e mi leggono in silenzio e altre invece dialogano con me e in alcuni casi diventano veri punti di riferimento nell’universo dell’amicizia. Rappresenta anche il mare dei miei interessi, dei miei ricordi e dei miei sentimenti: dall’amore, all’entusiasmo, all’indignazione. Sono un segno di fuoco e si sente.

2 commenti:

  1. Sono felice di aver scoperto il tuo blog, grazie al bellissimo articolo "Io sono una borghese di merda".

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  2. Anonimo20:19

    ti leggo da qualche settimana. un grandissimo complimento per il garbo, la pulizia, la schiettezza e l'indipendenza di pensiero

    david hume

    RispondiElimina

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