mercoledì 10 ottobre 2018

Figli non conformi di genitori a razionalità limitata




Questa circolare del Presidente della Provincia di Trento è stata postata su Twitter alla fine di agosto e mi colpì a suo tempo per il suo particolare utilizzo del linguaggio, per l'appellativo "non conformi" riservato a dei bambini. Non conformi, come le merci quando non corrispondono all'ordine effettuato del cliente. Oggi, a meno di un mese e mezzo di distanza, siamo già arrivati alle persone a "razionalità limitata", che sarebbero poi i genitori dei non conformi.  Viaggiamo alla velocità della luce verso il buco nero del Kali Yuga ma, per chi avrebbe la possibilità di fare ciò che è impossibile ma necessario, le bambole da pettinare sembra abbiano ancora la priorità sulle emergenze democratiche.


Quando le persone non vengono più chiamate con i termini consueti che competono all'essere umano ma con aggettivi di tipo asettico e depersonalizzante, direi disumano, di solito occorre iniziare a preoccuparsene assai. Le parole sono sempre pietre e questi sono tempi in cui, non potendo essere fisicamente eliminati in massa, mancando la provvidenziale guerra mondiale guerreggiata di copertura, veniamo lapidati di continuo con appellativi-macigno che sono già di per sé un tentativo di pre-espulsione dal contesto umano.

I “bambini non conformi” del testo della circolare trentina sono coloro i quali non hanno completato il ciclo di dieci vaccinazioni rese obbligatorie dalla legge n. 119 del 31 luglio 2017, ovvero il Decreto Lorenzin; che conformi non lo sono per vari motivi, inclusa la libera scelta dei genitori di non sottoporre i propri figli a quello che fino a qualche tempo fa, perfino secondo l'OMS, non certo indifferente alle voglie dell'industria farmaceutica, era da doversi considerare un atto consensuale e non un trattamento sanitario obbligatorio. Si parla, per intenderci, dei tempi in cui perfino Burioni dichiarava di non essere favorevole all'obbligo vaccinale, dovendosi preferire, secondo lui, l'arma della persuasione da usare contro gli eretici. Poi il convincimento è stato in effetti praticato ma non sui riottosi somarelli come previsto ma sul direttore del circo di Pinocchio, i pagliacci, i saltimbanchi i giocolieri e le foche ammaestrate.

In regime di obbligo, non essendo stati vaccinati e quindi non essendo “conformi” (anche se manca il complemento "a che cosa"), i bambini non devono più per legge essere ammessi nell'ambiente principe ove essi devono trascorrere la maggior parte del loro tempo proprio a scopo formativo culturale, sociale e personale.
Addirittura, la circolare trentina evoca l'intervento repressivo delle forze dell'ordine, si suppone per impedire fisicamente ai piccoli di entrare nelle aule perché, evidentemente, l'essere vaccinati o no si configura oramai come problema di ordine pubblico. Questo mentre i poliziotti vengono assaliti da grandi, grossi e non vaccinati, con l'ordine di non opporre resistenza, ma questo è un altro discorso.

Che situazioni come quella configurata nella circolare trentina fossero prevedibili, alla riapertura delle scuole, era scontato, non avendo avuto il nuovo governo il coraggio di bloccare l'ukase Lorenzin.
Sarebbe stato necessario un atto che rimuovesse la violazione, da parte del decreto, del diritto costituzionale allo studio per tutti i bambini. La scelta di operare solo sulle modalità di presentazione alle istituzioni scolastiche dei certificati di avvenute vaccinazioni, contentino assolutamente inadeguato alla gravità della violazione non ha di fatto modificato la sostanza di un TSO generalizzato.
Non solo ma, tanto per far piovere sul bagnato, esiste la bozza di un DDL, il 770, "Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale" presentato in Senato dai partiti di governo, che addirittura estenderebbe i termini dell'obbligo vaccinale agli adulti. Per inciso, per una pura coincidenza, ieri si è tenuta, sempre in Senato, una conferenza internazionale sul ruolo chiave dell'Italia nelle politiche vaccinali globali, organizzata da Glaxo Smith-Kline, ovvero dal maggior produttore mondiale di vaccini.

Con la solita scusa delle pandemie in arrivo (nonostante l'esperienza passata dei tanti falsi procurati allarmi impuniti costati milioni allo stato) e dell'insostenibilità del welfare (messo a rischio per altro da politiche economiche recessive applicate senza un'apparente motivazione logica e, ancora,  prosciugato dalle esigenze di migliaia di migranti da assistere dalla culla alla tomba a spese dei paesi ospiti), si introducono scelleratamente provvedimenti che aprirebbero la strada, in quanto precedente, alle proposte tipo quella di introdurre per gli anziani la vaccinazione antinfluenzale obbligatoria in cambio del diritto ad usufruire del Servizio Sanitario Nazionale (finora considerato diritto acquisito pressoché gratuito); una delle più aberranti proposte di ingegneria sociale che spero chi di dovere avrà la decenza di non far mai passare. Dopo il tentativo di penalizzare chi beve, fuma e in generale ha comportamenti non conformi al modello di salubrità scritto sulle tavole della legge della prevenzione, si passa ad una vera e propria selezione mediante ricatto economico. "Il reddito rende liberi", scriveranno all'entrata degli ospedali.

Si sta affermando, nel silenzio complice delle (in)coscienze e senza l'indignazione che sarebbe necessaria per risvegliare quelle dormienti da troppo tempo, il principio della negazione della libertà individuale, senza la quale non vi è e non vi può essere libertà né stato democratico. Per questo stesso principio, ossia la negazione della libertà individuale, un domani potranno somministrarvi qualunque sostanza, potranno microchipparvi come i cani per controllare quanti secondi effettivi avete lavorato e trattenervi il salario per i minuti secondi mancanti, e non potrete rifiutare i trattamenti sanitari obbligatori perché, non solo in quel caso non potrete più curarvi gratuitamente, ma potrebbero decidere che la vostra casa è diventata un lusso che non potete più permettervi e che dovrete cedere a qualcun'altro per ritirarvi in un parcheggio per pre-morituri.
Ah, naturalmente, siccome godrete purtuttavia di lussuosi diritti civili cosmetici grazie all'infinita bontà dei partiti progressisti, potrete sempre in qualunque momento decidere di darvi una morte volontaria dignitosa, facendovi fare un'iniezione letale da un amico.
Per il bene della collettività, ovvero di un'entità astratta, viene stabilita la liceità di fare potenzialmente il male - o comunque di non dover impedirlo ad ogni costi - di ogni singolo individuo di carne e ossa, come si è sempre fatto in tutte le dittature. Questa è la dittatura dell'élite e forse solo di una parte di essa, certo, ma il collettivismo ovino è il mezzo con il quale essa è riuscita, per affinità elettive, a far innamorare perdutamente le sinistre mondiali e ad asservirle, in modalità cinquanta sfumature, ai suoi voleri. Basta sentire i loro figuri come squittiscono di gioia quando viene paventata l'ennesima esclusione punitiva e rieducativa dei dissidenti dal novero della massa magmatica omologata del gregge. Il totalitarismo a fin di bene che sta devastando questo sciagurato inizio millennio.

Come si fa a non capire, e mi rivolgo chi di dovere, che quando si viene considerati non conformi fin da bambini ciò che viene brutalmente posto in gioco è il principio della personalità, dell'essere soggetti unici ed irripetibili delimitati da confini corporei e mentali, distrutti i quali vi è solo l'anomia dell'individuo magmatico indifferenziato come la monnezza tanto caro agli ingegneri folli del globalismo? E perché non capire che quando si vorrebbe stabilire che, diventati non conformi, i bambini possono essere tolti ai loro genitori - come paventava una prima versione del decreto Lorenzin - ed affidati a non si sa chi (ai Forteti?) in nome della collettività, le porte dell'inferno sono pronte a spalancarsi?
A nessuno che fosse sinceramente e profondamente rispettoso della libertà e personalità individuale potrebbe mai venire in mente di togliere i figli ai genitori a causa di un loro atto di libero arbitrio. A chi volesse invece perseguire un disegno totalitario, parrebbe non solo normale ma auspicabile e comincerebbe sicuramente considerando i dissidenti come individui a razionalità limitata; limitata proprio come la sovranità. I due concetti sono intrinsecamente collegati, infatti, e i Ricciardi lo sanno benissimo.

I bambini sono da sempre il bersaglio preferito delle dittature, perché il pensiero magico che periodicamente illude gli stregoni di poter plasmare gli individui secondo i desiderata del momento, per renderli docili burattini, trova in essi i soggetti ideali per la creazione dell'Uomo Nuovo. Ecco quindi la necessità di limitare al minimo o possibilmente eliminare l'influenza della famiglia di origine sul bambino. I bimbi non sono più tuoi e mentre un tempo erano del Fuhrer o del Partito, ora non lo fo per piacer mio ma per dare un bimbo ai Mercati.
Se vuoi accaparrarti i piccoli al fine di creare futuri domestici fedeli e discreti, sempre all'occorrenza intercambiabili con sempre nuovi modelli, devi allontanarli da coloro che potrebbero proteggerli. Devi colpevolizzare le madri rispolverando la teoria della "mamma frigorifero" per spiegare i casi sempre più frequenti di autismo, devi castrare e disarmare il padre, renderlo inoffensivo. 
Se la mamma è cattiva lo sarà anche il babbo (anzi di più in quanto ex maschio sciovinista, sessista e misogino) e quindi sarà giusto in ogni circostanza che paia al regime affidare ad altri questi piccoli. Magari a quello stato minimo concesso ai propri collaborazionisti per coprire al minimo le vergogne e salvare le apparenze. Uno stato svuotato della sua democraticità, un puro guscio di di vuota burocrazia.

La salvezza di questo paese, lungi dall'essere un fatto unicamente economico, passa soprattutto dal ristabilimento di un senso democratico profondo che consideri i cittadini non più i capi di un gregge, individui a sovranità personale limitata ma individui liberi di scegliere ciò che essi considerano il bene proprio e dei propri figli. La battaglia non contro i vaccini ma contro l'obbligo vaccinale sarà decisiva. Io sono pronta a combatterla.

venerdì 5 ottobre 2018

La vaccinazione antinfluencer



Siamo lo spettro che si aggira per l'Europa, siamo la talpa infetta che scava nella storia. Noi non lo avremmo voluto, ma hanno fatto tutto loro e ormai ci tocca.Con una mossa infantile e assai bucapallonista che svela il marasma nel quale ormai è precipitata la Mente Unica Piddina, essa sta bloccando su Twitter tutti coloro che non sono conformi al suo frame. 
Questo grande bla-bla-bla con le mani sulle orecchie ha colpito anche chi non seguiva direttamente e polemicamente i tweet del PD tanto che si segnalano perfino casi di fuoco amico tra i Conformi.
Premesso che il blocco mi onora, datosi che tra i bloccati sono annoverate alcune tra le più interessanti voci critiche del Dissenso, chiamiamolo genericamente così per evitare le solite etichette limitative, mi viene da pensare che questa non sia altro che la campagna autunnale di vaccinazione contro il più temibile dei virus: quello che ti fa cambiare idea.

Gli spettri e le talpe infatti praticano la tecnica sopraffina del pensiero critico autoprodotto e non riprodotto, riescono ad esprimere un concetto e un'opinione con parole proprie e perfino a generare parole nuove con le quali comporre nuove idee. Soprattutto si influenzano a vicenda, mettono in condivisione contenuti, si scambiano insight, giungono assieme a conclusioni e danno alla luce inferenze. Cercano sempre nuovi nodi per ampliare la propria rete neuronale. Se apprendono strade nuove modificano le proprie strutture mentali e alcune di esse le demoliscono senza pietà. Soprattutto siamo, noi spettri e talpe, menti originali ed irripetibili, ognuna con la propria personalità.
E' evidente che le nostre idee pericolosamente estranee e non conformi ma soprattutto il modo in cui le generiamo potrebbero intaccare le difese delle ultime pecorelle rimaste, superarne le barriere immunitarie d'appartenenza ed infettarle con il morbo del dubbio, il germe del sospetto, generando infine la febbre della consapevolezza del tradimento; aprendo infine vie di fuga e suggerendo strategie di salvataggio. 

Siamo evidentemente contagiosi e potenzialmente letali, quindi, per preservare l'immunità del gregge, concetto tra i più pervasivi della Mente Unica Piddina e a lei più cari, gli ormai paranoici gestori del baraccone della comunicazione dem hanno pensato bene di isolarla in una campana di vetro dentro la quale risuonerà solo il suo unico pensiero, in un delirio autoreferenziale autistico. Il tentativo di conservazione sotto formalina dell'appartenenza ormai putrefatta.
Immunizzata contro la percezione del reale, la Mente Unica Piddina, fotocopiata in ognuno dei suoi  fedeli e passivi ripetitori Conformi, dovrebbe poter continuare a masticare e rivomitare slogan, non idee; fallacie invece che logica, ottusangolarità invece che  singolarità.
Io te lo auguro, cretinetta, ma ho l'impressione che questo delirio da dittatura agli sgoccioli sarà il preludio alla tua fine.

P.S. Per le cose serie, c'è da leggere l'ultimo del Pedante. Ci blocchino pure. Abbiamo altri problemi da risolvere, noi.

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