martedì 29 settembre 2015

La dittatura globale in crosta di umanitaresimo


Sarà pure un curioso fenomeno percettivo o un insieme di coincidenze ma, oramai, ovunque ci giriamo e ogniqualvolta sentiamo un giro di vite alla garrota che abbiamo stretta attorno alla gola, di mezzo c'è qualcosa o qualcuno che fa capo all'ONU, ad una delle sue proteiformi agenzie intergovernative ed alle innumerevoli organizzazioni non governative che ad essa si rifanno e si ispirano.

Organizzazioni intergovernative e non governative. Nessuno dei loro membri ha ricevuto un mandato diretto rappresentativo di legiferare su questioni che diventano sempre più cruciali e che hanno a che fare con i principi fondamentali della governance mondiale e sempre più con gli aspetti più intimi della convivenza umana. Eppure governano eccome, scavalcano i governi locali, si impongono, si impicciano, si intrufolano nelle case, nei conti correnti, nei letti, nelle scuole, nelle chiese, nelle famiglie, negli stomaci, nella mente, negli ospedali, percolano dalla televisione e da internet, si incarnano nell'ideale di quell'umanità parassitaria invadente e nociva che è stato stabilito dovrà sostituirci, prima di essere spazzata via essa stessa senza alcun rimpianto quando avrà portato a termine lo scopo di livellare verso il basso della povertà e dell'assenza di tutela chi una volta era benestante e portatore di diritti. 
Per farlo, hanno a disposizione un esercito di pupazzi, inviati, rappresentanti, testimonial, paraventi, paraculi, sicari, mangiamorte e terminator.

Tutto ciò che l'ONU fa è dichiaratamente a fin di bene e a favore dell'Umanità. Anzi, è quanto di meglio possa esistere per la difesa della Pace, dei Diritti Umani e di tutto ciò che è Buono. E' questa la trovata del millennio. Ci cascano tutti.
Eppure, giusto per fare qualche esempio frutto di una rapida e non certo esaustiva ricerca su Google, i suoi soldati stuprano bambini o fanno finta di non vedere chi li stupra. Con la scusa della difesa delle donne attenta continuamente alla libertà di espressione. Designa l'Arabia Saudita alla difesa dei diritti umani. Impone la sua visione del mondo che è quella dove vi sarà solo un enorme meticciato diffuso e i popoli europei non avranno a disposizione nemmeno le riserve concesse a suo tempo ai nativi americani.
Di fatto promuove ed auspica un genocidio, ricavandoci pure qualche picciolo, ma lo chiama difesa dei rifugiati che, a guardarli bene, rifugiati non sono.  Tra i suoi tentacoli vi è anche l'IMF che avvince i popoli nell'incauto credito, li affama e poi li strangola con i suoi vincoli monetari.
Non basta? Ha lasciato che più di settanta sue risoluzioni sulla Palestina venissero bellamente ignorate dai padroni del mondo e dai loro figlioli viziati, però concede ai palestinesi di far sventolare finalmente una bandiera. Vuoi mettere la soddisfazione? 

E' strano come il logo dell'ONU, visto da una certa prospettiva, assomigli ad una ragnatela che ha catturato i continenti e le nazioni ed attende solo di poterseli digerire in pace. 
E il ragno? Non si vede ma c'è.

9 commenti:

  1. Anonimo19:24

    Il ragno ha un posto di osservatore ma non un seggio in quel parlamento.
    ;)

    Robin

    RispondiElimina
  2. « Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano. »

    (Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947)

    RispondiElimina
  3. Bellissimo articolo, come sempre. Sei grande.

    RispondiElimina
  4. Anonimo08:41

    Esemplare.
    Ti stimo
    Andy

    RispondiElimina
  5. Anonimo16:07

    Si.Purtroppo.
    Delle miserie italiane e dell'inutile importanza discorsiva buona a sollecitare la mente acché muova se stessa turbinando frenetica preda del fascino del suo loop preferito ?tu finalmente ampli il tuo giro ? giro , giro ...piu stretto , piu largo ...giro.
    cosa dirai agli altri ? cosa ascolterai dagli altri ? come vedrai gli altri ? scapperai nel vortice di qualcun altro o riuscirai a starne fuori ?
    Laluce

    RispondiElimina
  6. Anonimo17:11

    Si intrufolano persino in chiesa obbligando i fedeli a scambiarsi il segno della Pace tra sconosciuti, del tutto ignari che il Cristianesimo è già dottrina di pace e che non c'è affatto bisogno della loro intrusione. Del resto la pace dell'Onu significa guerra o caos permanente.
    Fabrizio

    RispondiElimina
  7. E' allincircamente tutto giusto, epperò c'è un però.

    La domanda sarebbe; cosa permette a pochi di poter decidere di molti?

    E per molti intendo per esempio la maggior parte del mondo occidentale istruito e detentore dei maggiori diritti civili che oggi, comunque sia ad un confronto che sia scevro da pregiudizi, e ideologia, SONO in atto (e lo sono qui in Europa a non altrove dove per esempio a fronte della visita del papa, che è sempre stata l'occasione di mostrare la parte più misericordiosa di una civiltà occidentale, non vi è nemmeno stato un simbolico gesto di grazia quasi dovuto).

    In buona sostanza e con grande preoccupazione, ovunque sia altrove che qui, le cosa stanno ancora peggio.

    Cosa dovrebbe tenerci uniti nello sforzo comune? Cosa ancora ci è comune? Da quali posizioni si combatte? C'è ancora una posizione comune? E per andare dove?

    Facendo un ragionamento deduttivo, e facendo un'analogia tra DEBITORE/CREDITORE con GIOVANE/ANZIANO, potremmo forse iniziare a comprendere meglio che le posizioni sono difficilmente ricomponibili (fermo restando le attuali basi culturali).

    Io non è che voglio dividere, non ne ho ne le capacità, ne le possibilità. Ma semplicemente osservo e prendo atto (e questo senza far finta che la lotta di classe non sia alla base di tutto. Però, cari lottaclassisti, bisogna farsene una ragione o, coerentemente, tornare ad essere cacciatori/raccoglitori. Ma sarebbe meglio fare un passo avanti e cercare semplicemente di migliorare le distanze che irrimediabilmente si sono formate da qualche millennio -- diciamo 7/8 -- e non cercare inutilmente di eliminarle).

    RispondiElimina
  8. Anonimo08:23

    Nel mio piccolo lo dico da anni. Dopo aver visto di persona il lavoro sporco dell'ONU nel Terzo mondo. Ora tocca anche a noi e con le stesse modalita'. Quando la destabilizzazione etnica politica ed economica ne avra' maturate le condizioni, ci ritroveremo gli inutili caschi blu per strada. Magari pachistani o congolesi. Inutili nella forma, ma indispensabili nella sostanza, al fine di cancellare anche l'ultimo ricordo di sovranita' nazionale. E per cosa ? Ma per i Diritti Umani, e' ovvio. quelli di tutti gli altri, non i nostri. Per arrivare a questo punto, le giurisdizioni (quelle europeo-continentale, le altre lo erano gia'), sono state infiltrate e corrose da principi universali che, se non arrivano dall'Onnipotente in persona, non si capisce chi li abbia decisi. O forse lo si capisce ma non lo si puo' dire. La Chiesa cattolica non ha fatto eccezione. E' stata infiltrata e corrosa dall'interno fino ad essere ridotta ad una specie di ONG di terza categoria presieduta da un saltimbanco sconcertante. E' paradossale per gente come noi il dover rilevare che le grandi istituzioni del passato, comprese le tragiche utopie del Novecento, avevano una grandezza che oggi e' incomprensibile ai piu'. Grandezza dovuta alla stima che ancora l'Uomo aveva di se' e di un Pensiero che avrebbe dovuto cambiare il mondo. Coi Diritti umani, invece, tutto si riduce ad un gregge indistinto ed ogni manifestazione intellettuale appena un po' evoluta viene vista come lesa maesta'. Eppure anche in queste elefantiache costruzioni burocratiche ci saranno ben nomi e cognomi. Ci sara' ben una Volonta' chiaramente identificabile da additare a chi vuole combatterla.

    G.Stallman

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...