giovedì 26 novembre 2015

La tragedia di una guerra ridicola



Si accettano scommesse sul fatto che Pacman-Erdogan possa diventare a breve il miglior candidato al ruolo di nuovo nemico ex-amico dell'Impero. E' successo a Saddam Hussein, a Osama Bin Laden - che pure si erano battuti come leoni contro l'Iran il primo e contro i russi in Afghanistan il secondo - perché no? Succede sempre quando i proconsoli imperiali esagerano e s'allargano troppo, magari mostrando, chinandosi, i propri doppi e tripli giochi e il marchio delle mutande che portano.
Di segnali che potrebbero far supporre l'arrivo di una forte perturbazione sulla Turchia ce ne sono. Non solo le notiziole sul genero nominato ministro e il figlio compagno di kebab e petrolio dei terroristi, con il generale Wesley Clark, ex comandante in capo della NATO, che alla CNN accusa Ankara di appoggiare ISIS. Il segnalare al pubblico ludibrio qualcuno come affetto da ignobile nepotismo, sopratutto nel momento in cui il terzo Bush si appresta a correre, con alte possibilità di vittoria, per la Casa Bianca, è sempre sintomo di un qualche disagio imperiale verso i sottocoda. Soprattutto dopo il grave incidente con la Russia con l'abbattimento dell'aereo di Mosca sul territorio siriano, seguito dalle infantili scuse turche: "non sapevamo fosse russo", "non siamo stati noi", "abbiamo chiamato ma Putin non ci ha risposto" ecc., e dal rifiuto a porgere le doverose scuse, soprattutto dopo che la stessa Turchia nel 2014 aveva impunemente violato lo spazio aereo greco per ben 2244 volte. Dai Recep, ammettilo, t'hanno fatto tana. Don't do it again.

Da ogni grande crisi economica si esce purtroppo con una guerra, che è l'unico shock forte abbastanza da riuscire a resettare il sistema impallato questa volta dal virus dell'euro, ancora una volta dalla Germania che non riesce ad evitare di essere sé stessa e dal fatto che stiamo mandando in vacca tutta l'economia mondiale. Resterà da vedere se l'allargamento del conflitto, in realtà iniziato ufficialmente l'11/9 del 2001/1941 ma dichiarato nel 1999/1939, sarà sufficiente a permetterci di ripartire senza l'indispensabile cambio di paradigma della governance macroeconomica. Per dirla corta, senza il ritorno alla repressione finanziaria possiamo anche evitare sia di armarci che di partire perché sarebbe inutile.
Visto che sono pessimista, però, ho timore che questa guerra non sia nemmeno una cura per la crisi ma un pretesto per continuarla. Dalle disgrazie infatti possono anche nascere fortune, come il ritorno di un texano alla Casa Bianca, di un neoliberista alla Casa Rosada e perfino la sopravvivenza,  fintanto che farà comodo a lorsignori, di una moneta zombi come l'euraccio.

Le ultime notizie dall'Italia corrono sempre più sul filo del grottesco: dall'ex Zecca di Stato a Roma venduta ai cinesi e in procinto di diventare un hotel extralusso, al processo di fronte alla Santa Inquisizione reloaded dei giornalisti Nuzzi e Fittipaldi, rei di aver spifferato i segreti di Don Pulcinella. 
L'inchemanisiamo è lieto intanto di offrirvi le ultime penzate del governo piddino: quella di Renzi (oggi a Parigi per il due con con Hollande), ovvero la paghettona da 500 euro ai giovani purché se la spendano in cultura (credono di poter usare la cultura come paracadute dopo averla usata come zerbino) e le fenomenali misure antiterrorismo del ministro Orlando:


fino a questa riedizione piduistico-dadaista dell'uovo oggi, dell'ineffabile Poletti da Imola. 



Ah, les piddins e le scoperte inattese che si potrebbero fare tra le loro circonvoluzioni cerebrali. Toh, il mio vecchio "Manuale delle Giovani Marmotte", guarda dov'era finito. 
Il centralismo asinino della sinistra che sta sempre dalla parte dei più svantaggiati e deboli, compresi quelli di mente. La sinistra che tutto invade, pervade, coopta e ingloba come un moccio alieno e, nonostante ciò, pubblicizza a colpi di grancassa - e i piddini ci squirtano su che è una bellezza - un libro di Tommaso Cerno che suggerisce, con sprezzo dell'autorazzismo eugenetico, che ci meritiamo tutto perché siamo geneticamente fasci. Perfino i Wu Ming, gli uscitori da sinistra o il Vattimo fuggente dei "terroristi per noia, pori cocchi", non sarebbero altro che nipoti da quattro soldi di sansepolcristi.

Ma la farsa di questa che rimarrà come la guerra più ridicola della storia perché combattuta con i gas esilaranti non è finita qui e promette altre matte risate.  Dopo l'allarme lanciato da un Manuel Valls in modalità Colin Powell sui possibili attacchi chimici e batteriologici da parte dei terroristi, in TV un'esperta dell'ospedale Sacco sostiene che l'antrace l'hanno in mano i "paesi canaglia" che ne hanno rimasta qualche fialetta. Intanto in Belgio, dove si è rovistato dappertutto e non si è trovato un cacchio ma in compenso ne è uscita un'esercitazione antisommossa con i robocop vestiti di nero da paura, con tanto di coprifuoco e blocco dei social, continua la caccia al fantomatico Salah, il capo commando del venerdì 13, ancora in fuga dopo aver seminato cinture esplosive firmate dappertutto.
Salah. Come Ṣalāh ad-Dīn, il feroce Saladino delle figurine.




5 commenti:

  1. Anonimo16:44

    erdogan sembra proprio che abbia fatto la figura dell' utile idiota per conto dei suoi "amici" , ma gia' altre volte e' stato messo in difficolta' da costoro per la sua " indocile" politica ,e ogni volta ha saputo cavarsela.
    Spero quindi che non voglia fare davvero per costoro la " testa di turco" che accendera' la WWIII, ma non sono molto ottimista ..:-(
    ws

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  2. Geneticamente fasci? Magari! Sempre meglio che i geneticamente voltagabbana che realmente gli italiani sono. Per dirla con le parole di Wiston Churchill:
    "Bizzarro popolo gli italiani. Un giorno 45 milioni di fascisti. Il giorno successivo 45 milioni tra antifascisti e partigiani. Eppure questi 90 milioni di italiani non risultano dai censimenti."

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    1. Basta autorazzismo e doppio pesismo. Avevamo perso la guerra...volevi continuare ad essere fascista?
      Ci danno dei voltagabbana, ma chi ha violato i trattati firmati?
      I Tedeschi e Austriaci nella WWI dichiarando guerra alla Serbia e chiedendoci di intervenire, ma l'alleanza aveva solo scopi difensivi.
      I Tedeschi nella WWII attaccando la Polonia senza avvisare l'alleato (dovevano farlo secondo il trattato dell'Patto d'Acciaio). Poi Mussolini è lo stesso entrato in guerra, ma questa è un'altra storia.
      Resta il fatto che come Tedeschi e Austriaci avevano diritto di scegliere quello che volevano fare, così aveva diritto l'Italia e gli italiani di fare quello che era più conveniente.

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    2. Giusto era un patto difensivo è con l'improviso è senza dichiarazione di guerra attacco della Germania contro il Belgio, provocando tra l'altro tanti crimini di guerra contro la popolazione civile, quel patto non aveva più nessun valore. L'Italia nella WWI non tradì assolutamente nessuno. I tedesci hanno fatto di tutto per convincere gli italiani a schierarsi sulla loro parte. Per fortuna gli italiani si schierarono accanto a Francia è UK. Con gli italiani sulla parte dei tedesci è austro-ungharici la grande guerra si sarebbe conclusa diversamente con un altissima probabiltà di vittoria degli imperi centrali che sarebbe stato un disastro totale per l'europa.
      - Nel 1915 gli USA non erano ancora una potenza economica e militare come lo divenne nel 1940.
      - Nel 1916 la Russia era praticamente sconfitta è gli imperi centrali si poterono occupare dei fronti occindentali.
      - Se l'Italia si sarebbe unita agli imperi centrali non ci sarebbe stato il fronte italiano che tenne praticamente occupato quasi l'intero esercito austrio-ungharico fino alla fine della guerra è non da sottovalutare la 14° armata tedesca, 7 divisioni ca. 75.000 uomini. La 14° armata tedesca era un reparto speciale. Armata che venne a mancare sul fronte franco/belga. Dopo la sconfitta Russa ci sarebbe stato un massiccio è concentrato attacco sul fronte franco/belga degli imperi centrali cioè gli eserciti della Germania, Italia è del impero austrio-ungharico. Sono del parere che contro un ammasso del genere i Francesi è Inglesi avrebbero ceduto anche con l'aiuto degli USA.

      Il ruolo del Italia nella 1° Guerra mondiale viene totalmente sottovalutata.

      Sulla 2° guerra mondiale stendiamo un velo pietoso ma molto pietoso.
      Mussolini non era minimamente in grado di condurre una guerra d'attacco, al massimo una guerra difensiva accanto come nella WWI degli USA è UK ma mai una guerra d'attacco.
      Andare a sottoscrivere il patto d'acciao è poi entrare in guerra accanto ai tedesci nelle condizioni in qui si trovava l'esercito italiano poteva farlo solo un pazzo.




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