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| L'ultimo murale realizzato a Buenos Aires nel barrio natale di Bergoglio lo mostra in semplice abito talare nero |
Il blog di Barbara Tampieri aka Lameduck
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| L'ultimo murale realizzato a Buenos Aires nel barrio natale di Bergoglio lo mostra in semplice abito talare nero |
Tra i tanti episodi raccontati da Andrea Cionci nei suoi ultimi podcast, ho trovato però sconcertanti, perché credo inediti nella storia recente della Chiesa, gli apparenti lapsus che hanno indotto giornalisti televisivi e perfino il card. Muller che stava officiando la messa in suffragio di papa Benedetto XVI, a nominare Francesco come fosse ancora il pontefice in carica. Al TG1 la giornalista, in riferimento alla strage di Crans Montana, ha detto che era giunto un messaggio di cordoglio da "papa Francesco" e il card. Muller - ripreso dalle telecamere di Vatican News - ha officiato una cum "nostro papa Francesco".
Commentando ieri su X avevo scritto che vista l'enormità dell'errore, nonostante la legge di Agatha Christie, in questo caso già due indizi sarebbero valsi come prova, ma puntualmente è giunto anche il terzo a certificarla, quando si è saputo da un vaticanista che la sala stampa della Santa Sede aveva inviato ai giornalisti accreditati il libretto della celebrazione liturgica dell'Epifania ma non quello del 2026, bensì quello vecchio del 2025 quando era ancora regnante - per così dire - Bergoglio.
Ora, siamo ai dispettucci donneschi in stile cognata invidiosa o si tratta di una precisa volontà di ignorare platealmente colui che se fosse un antipapa bergogliano scelto da bergogliani non sarebbe certo oggetto di questo tipo di ghosting? Domanda rivolta ai tanti depositari della certezza assoluta dell'illegittimità a priori di Prevost, sbandierata fin dalla sera dell'8 maggio 2025 e concretizzatasi nel successivo attacco senza esclusione di colpi nei confronti non più dei bergogliani ma di Andrea Cionci, di chi scrive e di coloro che si espressero da subito su Leone XIV usando la logica cautela della probabilità di una sua legittima elezione.
A questo proposito, se la conferma definitiva della sua legittimità potrà darla solo Leone XIV e il fatto che si stia allontanando giorno dopo giorno dagli schemi dell'antipapato di Bergoglio, ripristinando i paragoni con i veri papi che lo precedettero, accresce ogni giorno la probabilità che essa sia effettivamente avvenuta nel maggio 2025, ciò su cui ancora mi arrovello è appunto il mistero dei negatori per principio ma in maniera evidentemente pregiudiziale della possibilità della legittima elezione di Prevost, tra i quali annoveriamo tanti ex amici e alleati. L'elezione di Prevost sembra aver avuto su di essi un effetto dirompente e inaspettato, decisamente emotivo. L'unica spiegazione che riesco a trovare per ora è in un caso l'evidente interesse privato di chi ha velleità di ridisegnare il papato pro domo sua. Per gli altri o si tratta di un bizzarro fenomeno psicologico ancora da indagare oppure non è da escludere l'ipotesi del gatekeeping, attivo oppure inconsapevole.
Venendo ai possibili scenari che potrebbero delinearsi nel concistoro straordinario ovviamente vorrei che rappresentasse il trionfo di Benedetto XVI, ma data l'esplosiva congiuntura internazionale, non dimenticando che anche la Santa Sede è soggetto geopolitco, non mi stupirei che la riunione non offrisse rivelazioni clamorose ma solo indizi, ulteriori piccoli passi in avanti, come del resto pare essere la strategia rivelatoria di Leone XIV fatta di progressione lenta ma continua.
Certo in altre circostanze il concistoro sarebbe il luogo ideale per disvelare finalmente queste armi letali finali contro il Male:
1) La sede impedita di Benedetto XVI e come egli salvò la Chiesa ostacolandone l'usurpazione definitiva;
2) L'antipapato di Bergoglio, la cancellazione di ogni suo atto e nomina cardinalizia;
2) Il terzo segreto di Fatima, consacrando finalmente la Russia al cuore immacolato di Maria come da Ella richiesto;
3) L'apertura della scatola bianca contenente gli atti della Commissione Herranz (nel link l'articolo di A. Cionci e qui un altro che tratta della fuga di notizie denominata Vatileaks).
Sempre per la serie "chi ha paura della verità?" vi propongo quindi la breve cronologia di alcuni fatti accaduti nel corso dell'ultima settimana che a me paiono inanellare una bella sequenza di coincidenze riguardo alla magna quaestio e dei quali in parte ho già trattato nel mio precedente articolo.
Vediamo. Giovedì 20 novembre Andrea Cionci lancia la petizione a Leone XIV sulla magna quaestio, una perorazione al Santo Padre in persona affinché venga dichiarata la sede impedita di Benedetto XVI e definitivamente chiarito ogni dubbio circa la legittimità della successione petrina; questione che lo riguarda anche personalmente. Petizione che, tra parentesi, attualmente ha raggiunto più di 3700 firme ma dovrebbe raccoglierne a logica 37.000. Se la piattaforma petizioni.it non ci sta boicottando in qualche modo, allora vuol dire che i fedeli cattolici non si smuovono nemmeno con le cannonate dell'esercito dell'Anticristo alle porte ed è un guaio oltre che una triste miseria da registrare. Forza, firmate.
Ma torniamo alla nostra cronologia. Venerdì 21 novembre il canale Hildegarde de Bingen - Ecole Sainte Hildegarde pubblica uno strano video che contiene una bizzarra e accorata esortazione da parte della signora Emmanuelle ad Andrea Cionci affinché smetta di pubblicare quattro podcast al giorno "perché non ce n'è bisogno" e - come ho già riportato nel mio post precedente - lo esortava addirittura a ritirarsi in un eremo in penitenza e preghiera. Insomma, "lascia perdere". Un video spontaneo o opportunamente telefonato? Lo vedremo in seguito.
Domenica 23 novembre viene pubblicato in forma di motu proprio il nuovo Regolamento Generale della Curia Romana che sancisce tra l'altro il diritto dei fedeli alla trasparenza nella comunicazione con le autorità della Chiesa. Anche questo documento era stato pensato nelle ultime settimane di vita di Francesco, il quale ne aveva autorizzato i lavori con un chirografo, ma vede la luce solo oggi dopo essere stato sottoposto alla supervisione e approvazione di papa Leone XIV. Ebbene, una delle novità rivoluzionarie di questo documento è proprio la certificazione del diritto dei fedeli a vedere protocollate le loro perorazioni e l'obbligo per la Curia Romana di fornire loro obbligatoriamente una risposta in merito. Ciò significa che tutte le petizioni sulla magna quaestio già presentate ma ignorate dalle autorità vaticane potranno essere riconsegnate e, a quel punto, il silenzio da parte della Curia non potrà più essere giustificato.
Permettetemi una brevissima digressione. Nonostante il video ripubblicato da m.me Emmanuelle, tratto probabilmente dal canale in italiano non preavalebunt, sia raccontato da voce umana e non artificiale, per quanto riguarda il suo contenuto tutto il resoconto della suora mi ricorda per associazione proprio uno di quegli esercizi di scrittura prodotti dall'IA in forma di video YouTube che presentano una trama plausibile e presentano nomi, cognomi e situazioni ma che crollano grazie a due semplici verifiche. In quel caso la voce narrante suadente ma un po' metallica scivola sempre sulle sdrucciole. Ovvero il Canada diventa "Canàda" e inoltre, una rapida verifica su nomi e circostanze non fornisce alcun riscontro reale. Tutto inventato. Per giunta questi racconti si ripetono sotto altra forma in decine e decine di video similari. Un esempio è quella della "famiglia cannibale" isolata e dedita all'endogamia, che una volta viene smascherata dall'eroico capitano dei carabinieri in Piemonte e quell'altra da un ranger nel Texas.
Ma veniamo al punto: a chi giova questa sequela di scempiaggini sul "fantasma di papa Benedetto" per giunta presentata in quel modo e come verità rivelata? E a chi nuoce?
La tecnica più collaudata di informazione manipolata dalla propaganda, sistematicamente messa in pratica dai mezzi di informazione mainstream, consiste nel mescolare poche prove reali e indizi plausibili a tonnellate di menzogne e fantasie smaccatamente improbabili, al fine di soffocare la verità dei fatti che essi supportano. In questo caso ad esempio gli indizi raccolti nell'ipotesi di un probabile tentativo di avvelenamento subito da papa Benedetto XVI nel 2012 a Cuba viene offuscato dal romanzo gotico nel quale il cattivo è il segretario in combutta con il papa abusivo. Un impianto narrativo che innesca quel meccanismo psicologico che si definisce "spostamento".
La signora Emmanuelle però dichiara di avere le prove della veridicità del testamento trasmesso tramite channeling da Benedetto XVI alla suora colombiana e a quel punto cita una lettera pubblicata nel 2020 da Mons. Viganò su "La Verità" (non ho trovato l'articolo originale intitolato "E' venuta l'ora di chiarire il ruolo di padre Georg" ma solo questa traduzione francese) dove già allora egli accusava mons. Gaenswein di essere stato il carceriere "Gestapo" di papa Benedetto.
Che mons. Viganò c'entri qualcosa direttamente con la riemersione del racconto di fantasmi spacciato per profezia, totalmente irrispettoso di Benedetto XVI e gravemente diffamatorio nei confronti di mons. Gaenswein, oppure la signora Emmanuelle ha solo fatto un'ardita associazione con una vecchia intervista del monsignore contenente uno dei suoi soliti "j'accuse" a salve? Mi piacerebbe scoprirlo.
"Il presente documento, senza voler esaurire la riflessione né essere esaustivo, vuole mantenere il necessario equilibrio che, all’interno dei misteri cristiani, deve stabilirsi tra l’unica mediazione di Cristo e la cooperazione di Maria all’opera della salvezza, e desidera mostrare anche come questa si esprime in diversi titoli mariani." Mater Populi Fidelis, introduzione, paragrafo 3.
"Ma che cosa intendiamo dire chiamando la Vergine SS. Corredentrice del genere umano?... Nient'altro che questo: che Essa ha cooperato realmente ed immediatamente con Gesù, Redentore divino, all'opera grandiosa della redenzione degli uomini, soddisfacendo con Lui alla giustizia divina, offesa dal peccato di Adamo, e meritandoci con Lui tutte le grazie della redenzione. Bisogna guardarsi bene però dalle esagerazioni. Così, sarebbe esagerazione considerare la cooperazione di Maria come una cooperazione collaterale, quale è quella che ha luogo, per esempio, negli sforzi di due o più uomini nel sollevare un peso. Gesù è l'unico Redentore: ipse est propitiatio pro peccatis nostris. Maria coopera con Gesù, ma dipendentemente da Lui, ma subordinatamente a Lui. Essa, dunque, è causa secondaria, subordinata, benché vera, reale, efficace, della nostra redenzione".
P. Gabriel Roschini O.S.M., "Istruzioni mariane", Seconda edizione riveduta e corretta, p. 72.