martedì 23 ottobre 2018

La forza dell'ottimismo



Domani sera, in diretta YouTube su Megliodiniente Radio, alle ore 21.30 andrà in onda una mia chiacchierata con l'amico Antonello Zedda, medico e psicoterapeuta, su vari argomenti che spero incontreranno il vostro interesse. Abbiamo deciso di intitolarla "La forza dell'ottimismo", per comunicare il valore della visione positiva della vita, anche in mezzo alle avversità, e dell'atteggiamento proattivo che, se condiviso tra tante persone tutte motivate dallo stesso scopo, sono capaci di smuovere le montagne e sconfiggere tutti gli spiriti maligni.
Grazie a tutti coloro che vorranno seguirci.





21 commenti:

  1. 🐗Boo...Mi sono addormentato. Se pigio i Link la riascolto in differita?

    Scopro ora che l' Amico Antonello Zedda è Medico e PsicoTerapeuta.

    Unisco Qualche Puntino: 🙏

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  2. E' stato molto piacevole ascoltarti e conoscerti meglio aumenta di molto la mia stima.
    Bello...

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  3. Anonimo16:02

    Cara Barbara , per essere una che salva (e quindi approva ) personaggi come Putin e Trump, il tuo ottimismo è davvero inopportuno.

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    1. Perchè invece sarebbe opportuno salvare la Merkel e Macron?

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  4. Anonimo16:12

    Quante storie per qualche chiacchiera con un parrucchiere di Roma!

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  5. Anonimo16:50

    Uscire dall'euro e sperare che il "governo del cambiamento" realizzi ciò.
    Questi i cardini del tuo ottimismo.
    A me pare piuttosto strabismo intellettuale.

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  6. Anonimo18:04

    Ma poi che razza di nome è “megliodiniente” per una radio???
    Mah!!!
    A questo punto, dopo questa intervista sdraiata, meglio miente!
    Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!

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  7. Anonimo10:33

    Molto bene Barbara, sei come ti immaginavo dai tuoi scritti: la passione scaturisce da una persona riflessiva e ciò significa che tutto ciò che leggo è ben meditato e non il prodotto dell' ira del momento. Grazie. C_F

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    1. Anonimo10:48

      Ah, dimenticavo di aggiungere una mia considerazione: l' invasione "pacifica" di un popolo, il suo "indolore" meticciato, passa necessariamente dalla accettazione degli allogeni da parte delle donne autoctone. Sapere che il futuro della mia Patria è in mano a persone che hanno come maestro di vita il coiffeur e come bibbia "Uomini e donne", non mi suscita molto entusiasmo. La stessa, povera, Desirée e le sue amiche, non disdegnavano di accompagnarsi con i migliori esponenti del Multikulti... Tu come la vedi? C_F

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    2. @ CF

      "Sapere che il futuro della mia Patria è in mano a persone che hanno come maestro di vita il coiffeur e come bibbia "Uomini e donne", non mi suscita molto entusiasmo"

      Giustissimo! In effetti basta notarlo nella vita quotidiana: gli uomini autoctoni non fanno altro che discutere di Kant o di metempsicosi oppure leggono Tucidide o Senofonte.
      E per quanto io mi sforzi di spostare la discussione sul culo di Belen oppure sui risultati delle partite, non c'è nulla da fare: alla fine si arriva sempre a discutere di Hobbes o Adam Smith.

      Keep calm and be serious.

      Chinacat

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    3. Anonimo21:35

      Gentile Chinacat, premesso che anche l'universo maschile ci mette del suo in termini di colpevole disimpegno, resta il fatto che la riuscita della colonizzazione, il meticciato, dipende esclusivamente dalle donne, cosa che ritengo, purtroppo, incontestabile. Detto crudamente: esclusi i deprecabili casi di stupro perpetrati delle risorse boldriniane, la responsabilità della decisione circa il farsi ingravidare e da chi, spetta ancora alla donna, a quanto mi risulta. Quindi, a meno che non risponda nel merito, riterrò il suo commento un tentativo retorico di spostare il focus della questione. Keep calm and be smart... :D C_F

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    4. @ CF

      Ricapitoliamo:

      a) "passa necessariamente dalla accettazione degli allogeni da parte delle donne autoctone"

      b) "la responsabilità della decisione circa il farsi ingravidare e da chi, spetta ancora alla donna"

      Ma soprattutto:

      c) "il meticciato, dipende esclusivamente dalle donne, cosa che ritengo, purtroppo, incontestabile"

      Stante la sicurezza con cui ne disquisisce e visto che si tratta di un fatto incontestabile, la domanda sorge spontanea:
      è un fenomeno del quale ne ha esperienza diretta?
      Ovvero: ha quindi vissuto in una nazione straniera e ha potuto osservare da vicino questo incontestabile fenomeno? Prendiamo il Messico, per esempio, uno dei paesi dove per primo si è sviluppato il meticciato.
      Dato che conosce bene l'argomento, ce ne può parlare? Immagino Lei abbia vissuto per anni in questa nazione per conoscere così bene il fenomeno.
      Ce ne renda partecipi, allora.

      Chinacat

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    5. Anonimo11:37

      Ma che simpatico buontempone che è lei, Chinacat ! :D Siccome non le aggrada confutare con argomenti le mie considerazioni, passa ad una serie di domande con le quali, in definitiva, mi richiede se ho abbastanza titoli per poter discettare della materia, arrivando al salto logico che, che per avere un opinione sul Messico, bisogna averci preso la residenza. LoL!
      Spero che lei avesse voglia di scherzare.
      Si tratta del solito patetico, sgangherato, artificio retorico col quale,
      non riuscendo ad attaccare il commento, si "attacca" e delegittima il commentatore.

      Comunque, senza arrivare fino al Messico (ha,ha,ha), la Storia ci illumina, circa queste dinamiche sociali, con ciò che è accaduto durante la seconda Guerra Mondiale nell' ambito del progetto Lebensborn: le donne norvegesi (e non solo), si concessero volontariamente al nemico, l' invasore nazista(gallonato, si badi bene), ricevendone vantaggi e procreando circa 20.000 figli, di padre tedesco. E anche nel resto dell' Europa occupata, tantissime donne si concessero volontariamente all' invasore nazista, compreso in Italia. Ad ogni modo mi sembra alquanto surreale che bisogni dimostrare che, soprattutto in democrazia, se non c'è la donna che partecipa attivamente, non nascono figli di persone allogene. D'altronde Chesterton scriveva che: "Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate" :D

      Infine: se la sua intenzione è quella di uno scambio di opinioni franco, allora bene, differentemente se preferisce continuare ad usare mezzucci retorici, per me può anche finire tutto qui. I miei Cordiali Saluti, C_F

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    6. @ CF

      Non sono affatto un buontempone, anzi, sono discretamente stronzo. Ma soprattutto sono curioso. In questo caso ero curioso di sapere se Lei avesse una comprensione analitica dei fenomi di cui discetta e purtroppo, come si evenice dalla sua risposta, siamo al livello della parrucchiera.
      Il fatto, non l'opinione, che Lei usi una parola (meticcio) del quale IGNORA il significato, la dice molto lunga. E difatti:

      "arrivando al salto logico che, che per avere un opinione sul Messico, bisogna averci preso la residenza."

      Se passasse meno tempo a guardare "Uomini e donne", saprebbe che non c'è affatto un salto logico. Non ho nominato il Messico a caso infatti; l'ho nominato perché la parola che Lei ha usato, meticcio, NASCE IN MESSICO. Peccato che Lei non lo sapesse e quindi non ha colto il nesso.
      Complimenti per la figurona.

      Ovviamente non conoscendo la parola, non conosce nemmeno la sua genesi ed è ovvio che, se la base del giudizio è l'ignoranza, il giudizio nonpotrà che esre una solenne boiata:

      "il meticciato, dipende esclusivamente dalle donne"

      Ma se non sa nemmeno cosa vuol dire "meticcio", come si permette di dare la colpa "alle donne"? Il fatto stesso che tiri in ballo il "progetto Lebensborn", questo si che è un salto logico nel nulla.

      E c'è di più.
      Se al posto di usare la parola Patria con la P maiuscola, ne avesse una reale e concreta conoscenza saprebbe che il "problema" del meticciato l'Italia lo ha già affrontato una volta ma siccome non lo sa...

      Dal Dizionario del Fascismo:

      "Nel gergo coloniale italiano, per “madama” si intendeva la donna africana che conviveva o aveva una relazione stabile con un uomo italiano. Il termine “madamato” aveva una connotazione dispregiativa; fu coniato all’indomani della guerra d’Etiopia, quando Mussolini lanciò una campagna contro le unioni miste e le procreazioni interrazziali.”

      Da cui la prima legge razziale:

      ""Conversione in legge del r.d.l. 19 aprile 1937-XV, n. 880, sulle sanzioni per i rapporti d'indole coniugale tra cittadini e sudditi"


      Perché si arriva alle sanzioni? Perchè agli italiani che vivono in Etiopia piace molto avere delle autoctone sessualmente disponibili, visto che te le comperi per un pezzo di pane.

      Un consiglio: prima di usare certe parole, sfogli un libro. Evita di essere asfaltato e magari impara qualcosa.

      Chinacat

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    7. Anonimo19:53

      Lei è sempre più comico: non riesce a confutare un bel niente e si rifugia nello sfoggio del nozionismo più sterile. Ed alla fine con, l'insulto all' interlocutore, si qualifica definitavamente. Lei al massimo può asfaltate una mulattiera LoL Penoso :D C_F

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    8. @ CF

      E' vero, è proprio penoso.
      E' penoso che un tizio che scrive Patria con la P maiuscola ne ignori il linguaggio.
      E' penoso vedere come tematiche complesse come quelle attuali vengano ridotte a "la colpa è delle donne che la danno a chi non dovrebbero".
      Ed è molto penoso lo spettacolo di chi imputa "alle donne" di essere ignoranti e superficiali dall'alto di un pulpito fatto di luoghi comuni.
      Infine è penoso vedere la storia della propria Patria completamente ignorata e dal basso di questa ignoranza accusare di "nozionismo" chi invece la conosce e la studia.

      Chinacat
      PS
      Se c'è UNA cosa che quelle povere ragazze hanno in comune, non è l'essere donne ma l'essere POVERE. Concetto, questo, che per l'utente medio di 90° minuto è troppo complesso da capire.

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    9. Anonimo20:49

      Tra il suo sfoggio di arrogante erudizione e la saggezza dell'uomo colto c'è un abisso. Lei utilizza questo Blog come una passerella per fare il professorino, dando, o meglio, credendo di dare lezioni a destra e a manca. Così cerca di elevarsi, legittimarsi a maître à penser agli occhi del prossimo. Rido. Tuttavia è solo apparenza e quando trova persone del calibro di Buffagni e Matteo, fa la figura della pallina che rimbalza fra i bumpers del flipper. Rido di gusto. La pena, la rivolga a sé stesso, perché la sua è una figura caricaturale, tragica nella sua spasmodica ricerca di legittimazione e riconoscimenti su questo Blog (e forse anche altrove), facendo uso di tutto il trito armamentario dei trucchi retologici. E che non disdegna l'insulto quando non riesce ad impressionare l'interlocutore con la propria saccenteria. A me una persona che si rende ridicola in questa maniera, suscita riso ed un istante dopo un' immensa pena. Mi ricorda i personaggi felliniani, un tipo a cavallo fra il pallone gonfiato e l' idiot savant. Grazie per avermi dato l'esatta misura della sua pochezza, mi risparmierò la lettura dei suoi prossimi commenti, compreso quello che sta pensando di scrivere :D A questo proposito le lascio l'ultima parola visto che fino ad ora ha dimostrato di averne bisogno, per curare le ferite narcisistiche che ho provocato al suo malconcio ego, smisurato. LOL C_F

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    10. @ CF

      L'ultima parola spetta a me e non perché ci tenga il mio ego ma semplicemente perché chi legge potrà cogliere da solo le differenze di spessore. Lei scrive:

      "sfoggio di arrogante erudizione" oppure "credendo di dare lezioni a destra e a manca" oppure "il trito armamentario dei trucchi retologici" sebbene la mia preferita sia questa "con la propria saccenteria".

      Questa reazione isterica è abbastanza classica e si riassume così: quando un uomo che legge libri incontra un uomo che guarda 90° minuto, quest'ultimo è spacciato. (Meglio Leone che Fellini).

      Cosa c'è di male nel leggere libri, lo sa solo il buon Dio. Lei non detesta me: Lei detesta il fatto che siano persone che si informano, PENSANO, comparano, approfondiscono e che sono quindi in grando di smontare NEL MERITO le cazzate di chi, come Lei, tira fango e merda "sulle donne" solo perchè, a Suo dire, "la danno a chi non dovrebbero" (incluso Lei, ne deduco.

      Che IO sappia cosa è successo in Etiopia nel 1935 NON E' un mio merito ma un suo demerito. Che IO sappia cosa vuo, dire "meticcio" e Lei no, non è affatto una questione di IO ma una questione di SAPERLO e dato che può saperlo chiunque, cosa vuol fare, dare fuoco alle librerie?
      Ci hanno già provato con le Bucherverbrennungen ma non ha funzionato molto.

      L'insulto è vivere in una Nazione che ha oltre 20 secoli di storia alle spalle e non sapere niente. Questo è un insulto e non a me ma alla letteratura, alla musica, alle arti, all'essenza stessa dell'IDENTITA' italiana. Accusare di saccenteria coloro che si interessano al nostro passato è da imbecilli e anche questo è già stato fatto e se aprisse qualche libro lo saprebbe: un giorno il Federale di Bologna si presentò all'università e disse sostanzialmente: "voi pensate troppo."
      Come vede, è in buona compagnia.

      Last but not least: non tiri in ballo altre persone dato che non è in grado di argomentare da solo.

      Chinacat

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  8. Volevo solo dirti che mi piacerebbe venire a Faenza per la mostra su tuo padre ma abitando a Terni è un po' difficile, anche perchè ci sono stata da poco a fine agosto e primi di settembre per Argilla' ed ho visto al museo della ceramica proprio un lavoro di tuo padre se non ricordo male "la fede nella pace" molto bello. Ciao

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  9. @ LAMEDUCK

    Intervista interessante. Ma la "propaganda" NON E' una tecnica. Just my two cents.

    Chinacat

    RispondiElimina

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