domenica 8 maggio 2016

Pancini, pancioni e precariato genocidario


Buongiorno amici. Oggi è la Festa della Mamma ma non solo. Siamo anche nel mese di Maria e della rosa, come mi insegnarono alle elementari; proprio quella cara maestra che ho appena evocato nell'ultimo post. Seguirà il mese del grano e di San Giovanni Battista. 
Il potere dell'imprinting! Cadenzare i mesi e le stagioni con elementi della tradizione suonerà antico e borghese - io sono una borghese di merda, dopotutto - ma serviva allora, quando eravamo normali e non eccezionali, a darti qualche punto di riferimento, come una sorta di TomTom culturale. 
Oggi non esistono più non solo le mezze stagioni ma i punti di riferimento. E' l'era della realtà fluida, indeterminata, del ci siamo e non ci siamo al tempo stesso, il cui unico principio fermo, attorno al quale dobbiamo ruotare tutti come stupidi elettroni, è il NON SI PUO' FARE ALTRIMENTI. Non si può tornare indietro appena possiamo o non si può ricalcolare (per gli utenti del Garmin).

Facciamo un passo indietro, altrimenti questo mio discorso pare senza senso. Pochi giorni fa fu pubblicata un'intervista con la ministra Giannini, della (d)Istruzione. Reduce da un sabba con la collega tedesca Wanke (prossimamente un mio personale Malleus Maleficarum su queste personagge ed altre della politica mondiale), in cui erano contenute queste sorprendenti affermazioni:


Non cercate l'articolo completo, perché vi appare questo:


Tuttavia, basta chiedere aiuto a Bing e si recupera la copia cache. Mica ci vuole un hacker.



Ora, il motivo per cui questo articolo sia stato cancellato lo ignoro. Forse per i commenti che lo accompagnavano - e i lettori dell'Huffington Post non sono proprio dei carbonari ma forse lo diventeranno presto, con articoli come questo. 
La mia curiosità scientifica, in questa fattispecie da entomologa forense, mi spinge a chiedermi se il sig. Luca giornalista si rendeva conto di ciò che stava scrivendo, oppure se era sotto dettatura medianica da parte di qualche demone oscuro evocato tramite la tavola Ouija. Scorrendo il suo portfolio però forse si capiscono tante cose.

Ad ogni modo, se questo è ciò che hanno in serbo per noi (lo dicono due ministre, perbacco, non saranno mica trip lisergici di due fattone), possiamo capire meglio il senso dello "stile di vita del migrante che sarà presto quello di moltissimi di noi", della fluidità sessuale, del gender, della maternità surrogata con obbligo di distacco del piccolo dalla madre, se no si imprinta sulla femmina e non sul mammo; dell'abolizione, per i bimbi di un asilo di Torino,  della Festa della Mamma. Abolizione auspicata "perché aiuta a superare le differenze"
Ma Cristo di un Dio (e qui ci vuole proprio e Lui mi perdonerà, perché è incazzato quanto e più di me), avete messo i nostri coglioni nel mortaio e ce li polverizzate ogni giorno con le differenze e  la diversità e volete superarle? 

Per fortuna ieri sono andata dal parrucchiere e ho potuto sfogliare "Chi", settimanale femminile. 


Ecco, vedete già qualcosa che non torna. "Presto mamme", "papà scudetto", la principessina Carlotta.
All'interno e negli altri numeri che ho sfogliato era un tripudio di pancini, pancioni, fratellini in arrivo, figli che mi hanno cambiato la vita, sono una supermamma, X avrà un figlio a cinquant'anni, nonne e principessini reali, intere dinastie finanziarie e calcistiche - i gladiatori, i chitarrosi e i guitti plebei sono ammessi al sancta sanctorum - sciorinate come panni al sole. Tutti belli, felici, numerosi, incuranti degli ammonimenti della Giannini e della Wanka. Soprattutto assolutamente stabili nella certezza economica, tanto da poter tranquillamente riprodursi a volontà. Due, tre, quattro, cinque figli. Come gli islamici e i nigeriani.
Non solo, ma sbandierando allegramente sui giornali per il popolaccio infame un ruolo fondamentale come quello materno, anzi, il diritto umano di essere madre e di avere una famiglia, come nuovo privilegio di casta. Io posso avere figli e tu no perché io sono stabile e tu dovrai essere precaria a vita. Hai voluto la pillola? Ora lavora e muoviti; muoviti anche per compiacere il nuovo europeo.

Mi chiedo quale sarà mai il genere di risposta che le donne, "biologicamente più bisognose di stabilità", secondo la scienziata incappucciata Giannini, riceveranno. Soprattutto le migrantesse invitate a venire a soppiantarci, che hanno ritmi riproduttivi virali e che non sembrano molto vogliose di abbandonare la casa per il mondo del lavoro. Anche perché i loro mariti glielo impediscono a bastonate.
E' un grosso dilemma, a pensarci, ma se il senso del discorso dell'articolo qui sopra citato, come altri sfornati di recente da questa orrida Pressjugend, lo si interpreta in maniera razziale, se lo si interpreta come un messaggio rivolto solo ad una categoria, cioè a noi classe media bianca europea, e soprattutto qualcuno è capace di fare raffronti storici con altri proclami genocidari del passato di altrettanti volonterosi carnefici, allora diventa tutto chiarissimo. Fateci un piacere, ci stanno dicendo: estinguetevi.

Chissà perché la foto di Betty mi fa pensare ad una ridente cittadina russa, Ekaterinburg (Dio benedica la Santa Madre Russia).
Oh, non guardate mica noi carbonari. Sai com'è, cominciò tutto con un sindaco.

Good Mother's Day and Good Luck.



Addendum. Una cara amica mi segnala la smentita della ministra. Grazie Giannini, ora siamo veramente più tranquilli.

11 commenti:

  1. Anonimo15:40

    e' proprio cosi' , ma quanti nella " classe media " e tra i " vecchi europei" lo hanno capito ? E soprattutto quanto tra i loro ( radi) gggivani? NESSUNO.
    Tutti irreversibilmente " fottuti nel cervello"; dopo di che bisogna concludere che cio' che verra' PURTROPPO sara' una meritata " selezione darwiniana della specie" ( di m..da).
    ws
    ws

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    1. Anonimo23:08

      http://whitewolfrevolution.blogspot.it/2016/03/la-zombificazione-della-societa.html

      Alez

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  2. Le piccole oche di razza boldrina in Europa crescono e prosperano.
    Condoglianze alla Europa.
    Allah akbar! (meglio cominciare a posizionarsi dalla parte che vincerà. A Londra ha già vinto. Presto anche altrove in Europa i 'liberatori' saranno acclamati coram populi

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  3. La ministra smentisce senza smentire, pensa che cambiando i termini il significato sia diverso. Maledetta.

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  4. Carissima Barbara l'immagine fotografica delle due ministre mi pare possa corrispondere alla descrizione che fa Roald Dahl in Le Streghe...
    Ci serve una supernonna...Maurilia

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  5. Sembra che la ministra Giannini abbia in mente qualcosa come Il mondo nuovo di Huxley (ma senza soma, o forse si?) quando parla di Europa.

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  6. Vedo che hai fatto riferimento a me, l'ho capito, e allora io rispondo come segue.

    Se mi dici che l'acqua è bagnata e io ti chiedo: "ma con "l'acqua è bagnata" hai inteso dire che l'acqua e bagnata?" non puoi darmi del coglione. Mi spiego, se in uno scritto mi usi la parola "bianchi" e io intendo con quella parola, appunto, i bianchi (che è già una categoria, si potrebbe dire una sottocategoria della parola "europei") non puoi darmi del coglione se capisco quello che hai letteralmente inteso.

    Nel momento in cui ti ho chiesto se con bianchi intendessi solo, appunto, i bianchi mi era comunque chiaro che la migrazione di massa in europa è un problema di tutti, bianchi o no, ma questo non implica che in quel articolo tu con "bianchi" non potessi in ogni caso indicare specialmente i bianchi e non tutti gli europei. Il che lo potrei anche capire, non c'è nulla di male, sarebbe una cosa naturale. In questo articolo hai usato due categorie "europei" e "bianchi", perché allora nell'articolo precedente non hai usato direttamente "europei" anziché "bianchi" per dire... "europei"?

    Chi può dirlo... non lo so...

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    1. Bianchi ti sembra una parolaccia? Per me non lo è.
      Ah, ti informo che odio più gli autorazzisti dei razzisti.

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  7. La Wanke (professoressa di Mathematica) ha le Idee ben chiare. Sulla Giannini è l'altro pirla del PD ho forti dubbi.

    Per la Germania l'Italia rapresenta un bacino interessante di accademici (Medici, infermiere, fisici, chimici, ingegneri) in primis, da rubare al Italia è integrare in Germania. Nel miglior dei modi con contratto di lavoro precario (Leiharbeiter, Werksarbeiter) che vuol dire tra i 7.5€/ora a 9.5€/ora, inclusivo ferie è 13°.
    Ci hanno provato anche in Romania è Bulgaria se non mi sbaglio, con poco successo, con discreto successo. Un infermiera spagnola dopo 6 mesi in un ospedale tedesco è tornata in Spagna delusa.

    In Germania nel 2014 sono morte 900.000 persone è sono nate 700.000 persone, di queste 700.000, 250.000 erano stranieri. Per inquadrare un pò meglio quello che preocupa la Wanke, Wanke che come la culona è nata nel ex-DDR è come la culona era nel FDJ (Freie Deutsche Jugend).

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  8. "Sapere non significa sapere fare". Ermeneutici, semiologi, psicologi e finanche risolutivi psichiatri, in tal frasetta si cela un abisso insondabile, pane per i vostri denti! Io, che sono un semplice tecnico, posso associare il "saper fare" ad un meccanismo, piuttosto che ad una persona. Perche' e' la macchina che, se accuratamente programmata, sa far qualcosa senza sapere.

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