venerdì 17 giugno 2016

Spin first. Lo strano caso di Thomas Mair



La sindrome del Reichstag. Le false bandiere. I pazzi solitari. Gli avvoltoi che schiumano rabbia appena osi far notare il tempismo sconcertante con il quale questi provvidenziali individui dalle biografie sempre più improbabili escono dalle fottute pareti. Non abbiamo ancora smaltito l'incredibile spree killer del gay club di Orlando, musulmano ma forse criptogay, esecutore di un massacro compiuto tutto da solo senza mancare un colpo verso le sue più di cinquanta vittime, uccise mentre controllava su Facebook quanti like si accumulavano sui suoi post sul massacro in corso. Non siamo ancora riusciti a capacitarci di come si possa compiere un macello simile senza essere almeno un Navy Seal e forse in tre o in quattro, nonostante frotte di Poracci Snipers giurassero che si fa tutto con un solo caricatore (gente che non ha mai visto un morto nemmeno al funerale del nonno). Eppure, schiattato un pazzo solitario, se ne fa subito un altro. 

Ieri a Birstall nello Yorkshire, in Inghilterra, la deputata laburista Jo Cox è stata aggredita a colpi di pistola e coltellate, apparentemente da un cinquantino risultato noto come insano di mente, tale Thomas Mair. Secondo alcune ricostruzioni, la Cox, intervenuta in un litigio tra Mair e un'altro individuo più anziano per dividere i contendenti, sarebbe rimasta vittima della reazione di Mair. Secondo altre voci al vaglio degli inquirenti la Cox sarebbe stata oggetto di minacce da almeno due mesi ma da parte di un altro sconosciuto. La deputata stava facendo campagna referendaria nel suo collegio a favore del Remain, ovvero contro l'ipotesi di uscita della Gran Bretagna dalla UE.

Trasportata all'ospedale in fin di vita per le ferite riportate, la Cox è morta poco dopo ma, nel frattempo, i media mainstream, incluso perfino un giornale online australiano, avevano già scritto che era rimasta vittima di un attentato da parte di un sostenitore del Brexit. Altri deputati twittavano (salvo poi cancellare in seguito i tweet) che "un testimone aveva udito l'assalitore gridare "Britain First" prima di colpirla. Veniva fatto anche il nome del testimone, tale Hicham Ben Abdallah che però, successivamente, come riportato dal sito Breitbart (da seguire perché costantemente aggiornato sugli sviluppi del caso), risultò aver smentito categoricamente di aver udito il grido "Britain first", mentre un altro testimone riferiva di aver udito, forse, "put Britain first".
Tenendo conto che esistono i crisis actors e che la psicologia della testimonianza è materia più controversa delle superstringhe, non avrei dato tanto importanza a voci incontrollate nate nella concitazione degli eventi.
Eppure la percezione di un testimone oculare, vero o imboccato, reale o inventato, è diventata il Verbo.

Ecco come il giornale di Bruxelles "Le Soir" ha rilanciato tra i primi, con la Cox ancora all'ospedale in lotta con la morte, la storia del "Britain First", associandolo inequivocabilmente al Brexit.



Da quel momento l'assassinio "motivato dall'odio antieuropeo e dal fanatismo pro-Brexit" diventa la versione ufficiale, nonostante le riserve di alcuni giornali britannici che preferiscono non sbilanciarsi sui moventi dell'aggressione. Difatti nella conferenza stampa delle 17.15, la polizia locale, annunciando la morte della deputata, non parla di movente politico ma di indagini in corso in ogni direzione.

Questa della "colpa del Brexit" è la versione ufficiale sposata non tanto dagli attoniti compagni di partito e famigliari di Jo ma dalla marmaglia politica europea e soprattutto dai loro cani da lecco della propaganda. Uno sciacallaggio indegno, uno scorreggiare senza ritegno di iene schifose in direzione del movimento referendario in grado potenzialmente di far svaporare i sogni di dominio assoluto di una istituzione sempre più carente di qualsiasi legittimazione popolare ma che rappresenta il potere che ossequiano ed al quale hanno venduto altro che le anime. Avvoltoi necrofagi che si sono lanciati sul corpo ancora caldo di una giovane madre nel tentativo di spostare a proprio vantaggio i consensi di un elettorato che è meno boccalone di quanto si pensi e che, secondo le ultime stime, sarebbe propenso a dar loro una grossa lezione di democrazia.

Anche il giorno successivo alla tragica morte di Jo Cox i media e i politici continuano a tessere la tela di ragno nella quale sperano di imprigionare il legittimo, in democrazia, desiderio di libertà e riconquista di sovranità e stato di diritto dei popoli sottoposti a regole arbitrarie di austerità economica o politiche di immigrazione selvaggia. Peccato che però, nel farlo, questi volonterosi wannabe statunitensi europei rischino di scoprirsi il didietro non proprio pulito.

Su un sito australiano è comparso oggi questo articolo che, come fosse una cosa normalissima, pubblica una serie di ricevute di acquisti effettuati tra il 1999 e il 2003 da Thomas Mair, il presunto assassino di Jo Cox, al sito National Vanguard Book, appartenente alla National Alliance, un'organizzazione di estrema destra americana ufficialmente sciolta nel 2013.
Si tratta di un manuale per la fabbricazione domestica di munizioni, di un libro sulla chimica delle polveri e degli esplosivi, di un manuale "nazista" intitolato "Ich Kampfe" e di sei numeri della rivista "Free Speech", spediti al suo indirizzo di Batley, vicino al luogo dove è avvenuta l'aggressione a Jo Cox.

Come fa un giornale australiano ad avere gli scontrini di acquisti privati di un cittadino inglese noto, fino a quel momento, solo per aver partecipato a programmi di cura e recupero di pazienti psichiatrici e non particolarmente appassionato di politica, secondo le dichiarazioni dei suoi conoscenti?
E' semplice, li ha forniti e pubblicati il Southern Poverty Law Center, fondato nel 1971 in Alabama dagli avvocati Morris S. Dees Jr. e Joseph Levin Jr. come associazione per i diritti civili, e oggi divenuta una vera corazzata del politicamente corretto, sempre pronta a scatenare allarmi su razzismo ed intolleranza e, a quanto pare, a schedare i cittadini americani per le loro attività sospette. Con un ottimo risultato, a quanto pare, visto il fatturato di 256 milioni di dollari dichiarato nel 2011 e proveniente da un'abile campagna di autofinanziamento.

L'associazione è stata criticata da opposti schieramenti politici per la disinvoltura con la quale è solita compilare le sue hate list, ovvero le mappe e gli elenchi di tutte le associazioni, movimenti, persone e partiti in America che non rispondono ai suoi canoni di ciò che è politicamente corretto, additandoli come seminatori di odio. Nel 2012 a Washington il suo ruolo di incendiario, più che di pompiere, è stato associato ad un episodio di terrorismo interno che vide il tentativo di un fanatico gay armato di introdursi nei locali della sede del Family Research Council (un gruppo per la difesa della famiglia) che provocò l'uccisione di un membro della sicurezza. L'attentatore dichiarò di aver scelto il suo obiettivo attingendo alla hate list dell'SPLC.
In una lettera inviata all'FBI da quattordici esponenti cristiani e conservatori, la SPLC veniva definita "un'organizzazione altamente politicizzata, dedita a fornire dati inaccurati e manipolati più su gruppi che su episodi di odio; dati non conformi a quelli ufficiali dell'FBI e sovrastimando l'entità dei presunti crimini commessi da questi gruppi, tra i quali ormai rientravano associazioni cristiane in difesa della famiglia tradizionale e critiche nei confronti delle unioni omosessuali."

Tornando alla domanda cruciale: che c'entra una seppur potente associazione sui diritti civili AMERICANA con gli acquisti online di un cittadino BRITANNICO? Con quale solerzia è riuscita in poche ore a ritrovarne traccia nei propri archivi, oltretutto risalendo a fatti di più di dieci anni addietro e a fornirli alla stampa, raggiungendo perfino la lontana Australia.
Ecco da dove nasce il Thomas Mair "neonazista". Io, vista la fonte, sarei ancora più guardinga nel prendere per oro colato le ricostruzioni della stampa di queste ore. E, se fossi inglese, mi domanderei dove è andata a finire la tanto sbandierata privacy e quanti orecchi e occhi indiscreti sono in grado di tracciare non solo i nostri acquisti ma le nostre opinioni. "Taci, il nemico ti ascolta", recitava un famoso poster della seconda guerra mondiale.

Vi lascio con un brano sempre attuale tratto dalla antica sapienza dei greci.
Povera Jo, vittima sacrificale, riposa in pace.



P.S. Ne avevo avuto il sospetto...


24 commenti:

  1. Buonasera Barbara,
    Leggo da alcuni mesi il suo blog ed è la prima volta che commento. Il suo post come al solito è stato molto ficcante. Tra Brexit e Bremain per un attimo mi è sembrato di essere un personaggio di Brazil, il film del visionario Terry Gilliam; per contro, ma non poteva che essere così, il Corriere della Sera e certi suoi canuti commentatori vanno a tutto spin (chiedo scusa per il gioco di parole ma oggi è stata una giornataccia al lavoro).

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  2. Anonimo10:05

    Che riposi in pace questa disgustosa trozkista-salafita, e ripensi al male fatto in Siria che non le è valso nemmeno la vita.
    Purtroppo le elite non hanno alcuna riconoscenza, ed anche se lecchi loro il deretano non lesineranno di buttarti via quando non gli servirai più.
    In effetti, da un punto di vista funzionalista, la cosa è razionale.


    Matteo

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    1. Non credo molto alla responsabilità oggettiva in geopolitica di personaggi minori. Cox probabilmente ha creduto nell'uguaglianza, nell'integrazione, nell'obbligo di deportare in Occidente i bei negretti paffuti sacrificando altri bimbi magri e pallidi in Grecia. Diciamo che è rimasta vittima della sua coscienza infelice borghese. Ne siamo rimasti vittime in tanti, del resto. Che riposi in pace l'ho detto sinceramente. Con l'affetto che si deve comunque ad una vittima.

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    2. http://www.rischiocalcolato.it/2016/06/liberticida-il-blog-2016-06-17-143728.html

      Pero' qui si delinea un quadro alternativo :
      Jo Cox potenziale vittima della Lobby delle armi inglese .

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    3. Anonimo20:37

      Evidentemente, alla signora non interessava molto dei bambini siriani ma solo di quelli yemeniti.
      Sarà perché sono in effetti più scuretti.

      Comunque Barbara, il discorso della responsabilità oggettiva è estremamente complesso, ma non mi sembra così interessante.
      Quello che è interessante è il modo con cui la situazione precipita sempre più velocemente.
      Io vedo il panico, ma questo non mi porta ad alcun ottimismo: se veramente (cosa di cui dubito) vincesse il Brexit, aspettiamoci qualcosa di notevole.
      L'incognita è la posizione di Sua Maestà Britannica, che ha mantenuto posizioni abbastanza ambigue.


      Matteo

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  3. Aspettavo il tuo commento su questo episodio. Grazie

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  4. Anonimo11:33

    Purtroppo non si tiene conto che l'umanita' e' molto cambiata. Per chi e' abituato ai video giochi non e' molto difficile sparare a piu' persone con una certa precisione, e per fare cio' non e' necessario alcun addestramento specifico. Manca del tutto quell'inibizione che una volta avrebbe impedito anche ad un tiratore esperto di sparare ad un uomo. Soprattutto nell'US-ARMY, l'abilita' nei video-giochi viene molto valutata al momento dell'arruolamento. Io stesso mi chiedevo il perche' della diffusione di giochi splatter in un periodo storico che sembrava cosi' pacifista. si preparavano per il dopo. Se qualcuno si domandasse chi pilota i droni troverebbe gia' la risposta. Quindi, credo che il materiale umano non manchi, le motivazioni nemmeno e la selezione venga fatta di conseguenza: basta solo creare l'occasione.

    Certe confraternite non fanno altro che innescare ordigni gia' preparati, dopo aver creato uno stato d'animo diffuso. Loro scelgono solo il tempo e il luogo per se' piu' favorevoli. E non hanno nemmeno il bisogno di occultare gli eventuali collegamenti imbarazzanti, dato che sono sempre loro ad indagare, giudicare e informare. E' un meccanismo apparentemente invincibile gestito da maestri del gioco. Certo, e' una posizione "complottista" questa, ma la realta' non e' quasi mai quella che appare.

    Da un punto di vista eminentemente logico e' facile smontare la macchina virtuale nella quale accadono questi eventi. Basta farsi due o tre semplici domande: quando avvengono gli attentati ? Chi hanno per obbiettivo ? Quante volte avvengono statisticamente ? Alla fine e' sempre la simultaneita' a rivelare che dietro ci deve essere una ben precisa volonta' al lavoro. Quando un evento apparentemente casuale si ripete solo ed esclusivamente in tempi ben precisi ci sono tutti i presupposti per sospettare che cosi' casuale non sia.

    G.stallman

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    1. Sono d'accordo sulla disinibizione del soldato in modalità joystick con obiettivo lontano. Anch'io, probabilmente, dato il dovuto distacco dall'obiettivo, premerei il pulsante nucleare. Altro è il discorso sul corpo a corpo. Lì, mi dispiace, o sei corpo speciale o non se ne parla. Tanto meno se sei una criptochecca con l'orologio da femmina e la pagina facebook da aggiornare in itinere.

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    2. Anonimo19:38

      Beh Barbara, anche gli omosessuali sono molto cambiati. In USA sono arrivati a capovolgere la selezione di una volta e pare che l'esserlo sia un punto a favore. C'e' una specie di machismo all'incontrario almeno da un ventennio. Ci sono pure i satanisti dichiarati, con tanto di cappellano della Chiesa di Satana riconosciuto dal governo federale. Credo lo sappia anche tu, e mi pare di averlo letto proprio qui. Insomma: e' un casino al cubo.
      Per quanto riguarda l'addestramento per il corpo a corpo, non lo fanno solo le FS, ma quasi tutti i reparti. Certo, le FS sono piu' attive, ma in fondo quando si gioca sulla sorpresa e sulla rapidita' non c'e' nemmeno il bisogno di un grande addestramento, ci vuole grande motivazione e una passabile attitudine, trattandosi di risorse umane usa e getta. Parlo per esperienza personale: la cosa piu' complicata e' tornare a casa, problema che nessuno di questi ha mai.

      G.Stallman

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    3. Fare fuori tanta gente disarmata in un ambiente chiuso e ritretto, con armi da fuoco e una bella scorta di munizioni, non è difficile, se non ti ferma la vocina interiore. Provochi un panico colossale, raro che tra le vittime ci sia qualcuno in grado di reagire efficacemente. Il dubbio mi viene sulle forze dell'ordine USA, prestazione più che scadente.

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    4. Anonimo07:51

      Appunto Roberto. Hanno creato un'umanita' scollegata. Un militare ben addestrato deve avere un equilibrio a prova di bomba e uccide solo quando strettamente necessario, quindi non ha il profilo giusto per effettuare azioni (chiamiamole cosi') del genere. Puo' anche aver avuto un addestramento operativo di alto livello, ma questo non e' necessario per sparare a civili indifesi. Soprattutto, un individuo cosi', difficilmente riuscirebbe a passare tutte le fasi dell'addestramento: verrebbe scartato prima. Le varie Forze dell'Ordine vengono semplicemente messe in stand by con i piu' vari pretesti. La connivenza tra istituzioni e assassino sono sempre molto palesi: o non sono mai presenti, o quando ci sono non agiscono. Basta vedere dove si trovava tutta l'aviazione il 9/11: da tutt'altra parte.

      G.Stallman

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    5. @ Stallman

      Tempo fa parlavo con uno studioso di geopolitica francese, A. C., persona molto seria, esperta e preparata. Sulle azioni terroristiche recenti (dal 9/11 in poi, all'incirca) mi disse: "Sono tutte azioni di Stato." Io, un po' stupito dall'affermazione così recisa: "Tutte? Sicuro? Proprio tutte?!" Lui: "Tutte, tutte." Non insistetti, lui ne sa molto più di me; eppure, continuavo a restare dubbioso. E d'istinto continuerei a esserlo, per non perdere l'equilibrio, per non infilarmi nel tunnel della paranoia, etc.
      Eppure, temo di dovergli dare ragione. Scrivo "temo", perchè pensare che abbia ragione induce uno stato d'animo che va davvero temuto, un'atmosfera mentale mefitica, una irrespirabile, solforosa nebbia della guerra (che probabilmente è uno degli effetti desiderati dai mandanti di queste stragi).
      Come tu dici, una persona capace di compiere stragi di civili inermi a sangue freddo - e non a distanza, come ad esempio un aviatore o un pilota di droni, ma faccia a faccia con le vittime - non ha le qualità minime di carattere richieste dalle FFAA, e in particolare dai reparti d'èlite, perchè, molto semplicemente, affidabilità ed equilibrio sono requisiti indispensabili per chi debba operare in condizioni difficili e difficilissime; e l'addestramento non solo è duro, ma è lungo, e tare così gravi prima o poi vengono a galla. Mi chiedo però - non ne ho esperienza diretta, ma l'ipotesi viene alla mente - se non sia proprio questo, uno dei modi per effettuare un altro genere di reclutamento, per così dire "nero"; cioè pescando dagli scarti. Mah. Che schifo, però.

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    6. Io darei un'occhiata al mondo dei Servizi segreti

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/13/strage-di-orlando-ecco-chi-e-limam-che-il-killer-frequentava-ex-marine-ex-agente-fbi-e-bodyguard-dello-sceicco-che-attacco-le-torri-gemelle/2825340/

      Naturalmente la notizia è passata subito in secondo piano.

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    7. Anonimo21:01

      @Roberto
      Il tuo conoscente ha ragione. Quando si eliminano tutte le altre ipotesi, quella che rimane e' quella giusta. Cio' non vuol comunque dire che lo Stato agisca nel suo interesse, solo che sono coinvolti organismi statali. E' cio' che abbiamo sperimentato anche noi nel nostro piccolo. Oltre a conseguire svariati scopi, una volta rese pubbliche, azioni del genere minano cio' che rimane della fiducia nelle istituzioni che vengono ritenute incapaci di svolgere il loro compito istituzionale. Cio' non vale solo per gli Stati, ma per tutte le istituzioni che sono d'intralcio. Credo che anche la Chiesa abbia subito la stessa sorte: lo spingere al massimo sulle contraddizioni di una dottrina pure esistente, consegue il duplice scopo di trovare una nuova giustificazione morale a fenomeni controversi e contemporaneamente allontanare i fedeli, non solo dall'istituzione, ma dalla stessa religione. Io la chiamo "la via mediatica all'ateismo".

      Quanto alla formazione delle FS, io l'ho fatta all'interno della Folgore, quindi posso testimoniare di persona. E' una formazione ormai standard per quasi tutte le FS del mondo, a parte qualche caso sporadico. L'obbiettivo e' quello di creare operatori estremamente capaci e affidabili. Anche le ulteriori specializzazioni che passano attraverso i nostri servizi segreti vedono la preparazione militare ed investigativa al primo posto. Nessuno forma dei matti, se non in centri segretissimi situati chissa' dove. Il film "Nikita" suggerisce come cio' potrebbe avvenire e, io penso, e' certamente avvenuto. Ma sono passati tanti anni e lo stato dell'arte e' sicuramente piu' avanzato. Penso che sia una specie di Tavistock e MK Ultra ell'ennesima potenza resi possibili dalla tecnologia digitale e dal clima assai poco paradisiaco vigente da un po' di anni.

      G.Stallman

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    8. @ Stallman

      Bella "la via mediatica all'ateismo", me la segno.
      Per il resto concordo in pieno. Neanche io ho notizie fresche, ma mi viene in mente, mentre scrivo, che il reclutamento dei terroristi islamisti che hanno compiuto gli attentati degli ultimi anni pare seguire un copione standard: o vengono dal crimine comune, o hanno fatto un passaggio per qualche corpo armato dello Stato per poi uscirne per vari motivi. Sono, insomma, "scarti riciclati"...

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    9. Anonimo21:15

      In USA vigono paradigmi diversi. Pensa solo a "Quella sporca dozzina". Il leit motiv piu' ricorrente e' quello del delinquente redento che vale sempre piu' dell' uomo integrale. Una specie di Siddharta americano. Poi la cultura protestante aiuta: ognuno parla con Dio e fa la sua Crociata personale. La formazione di reparti come gli USMC: veri e propri "cadaveri obbedienti". Se poi aggiungi la degenerazione degli ultimi 50 anni, la miscela e' pronta. Questo per focalizzarsi sull'idea di "eroismo" che vige da quelle parti. Poi c'e' la parte che riguarda l'Intelligence, il cui standard era quello britannico, ormai surclassato da quello israeliano. Il Pragmatismo anglo-sassone e' stato superato da modelli nuovi che non cercano nemmeno una mediazione tra legalita' ed illegalita', per compiere vendette ed ogni sorta di impresa nel disprezzo assoluto dell'opposizione, continuando sul paradigma Bene-Male gia' iniziato tempo fa. Aggiungere a tutto cio' l'integralismo islamico e' facilissimo, ma in realta' e' il gran minestrone di identita' a rendere possibile l'oggi.

      G.Stallman

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  5. Anonimo11:56

    Gli elettori britannici devono capire che, se anche decideranno di rimanere nell'unione zeropea, il fatto stesso che abbiano osato organizzare un referendum è inaccettabile agli occhi dell'élite. Un vero sfregio che sarà adeguatamente vendicato. Ho appena letto dichiarazioni ripugnanti di Mario Monti su La Stampa: egli dice che gli inglesi "abusano della democrazia" e ringrazia il cielo che l'ordinamento italiano non permetta ai nostri compatrioti di tenere un referendum analogo a quello britannico. Nihil sub sole novi, perché quel personaggio ha già sostenuto altrove che la democrazia è una sorta di palla al piede per l' "integrazione" europea. Si capisce però che sotto l'arroganza e il tono da padreterno cova la paura, perché Monti dichiara di temere che la cosiddetta brexit sia solo il primo passo verso la dissoluzione o il ridimensionamento dell'unione.
    L'élite non si arrenderà facilmente, peraltro. E non dimentichamo che dall'altra parte dell'oceano potrebbe vincere Killary Rotten Clinton, il che significa Victoria Nuland segretario di stato...
    Gianluca P.
    da Antsirabe, Madagascar

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    1. Il principale problema del Italia sono i suoi governanti è non da oggi.
      Basta guardare come il governo italiano trattò i 300.000 soldati italiani fatti prigionieri nella sconfitta di Caporetto dopo la 1° GM, solo per non ammettere il totale fallimento dei generali è capitani italiani, il governo italiano diede la colpa ai soldati italiani con consequenze gravissime per i prigionieri italiani che erano gli unici a non ricevere pacchi alimentari dalla patria, per causa della discustosa è falsa propaganda del governo contro i prigionieri. Molti morirono di fame.
      Questi comportamenti infantili da adulti possono provocare grandi disastri.


      Le parole di monti sono di una gravità inaudita.
      Sentire questo mentecatto parlare di compatrioti fà venire il vomito.

      Elimina
  6. Dalla impostatura fisica l'uomo che si vede nella foto nr. 1 non è lo stesso di quello che si vede nella foto nr. 2. Almeno a prima vista.

    Thomas Mair

    L'omicido a Jo Cox verrà instrumentalizato dai Globalisti, su questo non ho nessun dubbio.

    RispondiElimina
  7. Anonimo14:38

    Fermo restando che nella sostanza si tratterebbe di una " sciocca uccisa da un matto" ( e quanti altri " utili idioti " saranno sacrificati in futuro ? meditate " sciocchi" meditate ) nell' uso dei matti a fini politici si e' specializzato per primo il famoso "tavistock institute"di londra a cui viene attribuito anche il "primo massacro da matto" , il "port arthur massacre" che servi' egregiamente per introdurre leggi restrittive sulle armi in australia (https://en.wikipedia.org/wiki/Port_Arthur_massacre_%28Australia%29 )

    Quindi la vicenda del brexit puo' servirci come cartina tornasole per capire se queste tecniche manipolative della psiche collettiva funzionano ancora ; anzi sarebbe proprio questo il miglior segnale che potrebbe venire da una vittoria dei "leave".
    ws

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  8. Se UK dovesse uscire dal UE. L'UE perderà un suo importante contributore netto è la Merkel perderà il suo principale alleato sulle politiche di austerità. Tanti non sanno che il principale alleato sulle politiche di austerità della Germania non erano Olanda, Austria o Finlandia ma UK. Se UK esce dal UE alzerà il potere negoziale di Italia è Francia è sinceramente non so se questo sia una cosa positiva. Ho dei forti dubbi sulle capacità strategice dei francesi. Mitterrand ci regalò la germania dentro l'euro è Sarkozy ci regalò un gigantesco flusso di migranti dall Libia.

    Se poi l'UE dovesse dichiarare guerra economica al Inghilterra ci sarà da ridere.
    I tedeschi negli ultimi 10-15 anni hanno basato la loro economia completamente sul Export. Una riduzione del Export tedesco anche minimo avrebbe effetti devastanti sul PIL tedesco.

    RispondiElimina
  9. Barbara, dato che è la tua materia: quanto è difficile/facile per una persona preparata e capace -- uno che sia "infiltrato" intendo -- manipolare e indirizzare un qualsivoglia tipo di "spostato" a compiere "un gesto eclatante"?

    Io la vedo sotto il punto di vista economico, cioè la possibilità attraverso i mercati di "giocare" e vincere molti soldi vendendo e comprando al momento giusto.
    Sarebbe interessante quantificare le cifre che hanno "ballato" in questa settimana di "sinfonia Brexit".

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  10. Anonimo11:03

    Ti aspettavo con ansia.
    Hai letto Blondet sulla strage di Orlando?
    http://www.maurizioblondet.it/orlando-strana-la-ditta-cui-lavorava-mateen/

    Fartzilla

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