martedì 15 maggio 2007

Munnezzemol

Mentre si discute stancamente di legge sul conflitto di interessi in Parlamento, con la sensazione diffusa che ciò che ne verrà fuori sarà un pateracchio che non lederà minimamente la posizione dominante di Mediaset, ci sarebbe in concomitanza un’occasione storica della quale purtroppo i nostri governanti pallemosce non sapranno trarre vantaggio.

Berluschino, tra un palestramento e l’altro si è comperato la Endemol con i soldi faticosamente raccolti da papi in tanti anni di duro lavoro e allora, dov’è lo scandalo?
Forse nel fatto che è dimostrato ancora una volta che Berlusconi senior mentiva quando accusava la sinistra di averlo rovinato, perché non credo che 2.629 milioni di euro siano venuti fuori dalla rottura dei porcellini di terracotta dei suoi figli e dalle monetine raspate dalle macchinette per il caffè di Segrate.

La Endemol è quella cosuccia che nel 2006 ha fatturato a livello mondiale 1.114,4 milioni di euro, dalla quale ogni giorno partono carichi di munnezza mediatica che vengono mollati in tutte le discariche televisive private e purtroppo pubbliche.
Pacchi rotti, piatti sporchi e avanzi di cucina con qualche capello della Clerici, ex-divi, ex-cantanti, ex-nullità da rottamare e aviotrasportare su isole deserte esotiche, scarti di braccia rubate all’agricoltura, veline sode e opinioniste sfatte, critici fatti e conduttori rintronati. Munnezza accuratamente impacchettata con nastri luccicanti, ma sempre munnezza.
La preoccupazione di questi giorni è che la RAI, la discarica pubblica ufficiale di questo tipo di spazzatura televisiva, debba sottomettersi ancora di più allo strapotere di Piersilvio e Pierfidel.

Ecco allora la mia modesta proposta, che richiederebbe però da parte del governo almeno le palle di Chuck Norris, e un coraggio che deabbondianamente Prodi non può darsi: riformare la RAI sul serio, facendo pulizia ed eliminando la munnezza.
Lasciamo i pacchi e i contropacchi, i cuochi bisunti e le fregnacce assortite a Mediaset. Lasciamogli i grandi fratelli, le menate, i giochini, le isole e i sottoprodotti del Vippume alla Lele Mora, il monnezzaro della cronaca rosa.

Facciamo una RAI dove si (ri)trasmette cultura, la prima della Scala, il teatro, il cinema d’autore (magari senza interruzione), un’informazione fatta da giornalisti e non da parrucchiere di notte e puttane di giorno.
Facciamo si, una RAI pallosa, vecchia, antica, anni 60 e scommettiamo una cena di pesce che funzionerà. In Spagna Zapatero l’ha fatto. Ha fatto tornare la televisione pubblica spagnola un servizio pubblico, con programmi più intelligenti di quelli della tv privata.
Risultato? Un successo.
Tanto, più nella merda di così la RAI non può sprofondare e allora facciamolo questo tentativo.
Si tratta in fondo di applicare la raccolta differenziata anche ai prodotti televisivi. Ciò che si può ancora recuperare di qua e i rifiuti organici di là. Et voilà.

(Finale alternativo)
Il messaggio subliminale contenuto in questo post è: facciamo qualcosa per liberare il Sud dal problema della munnezza. Noi nordisti non riusciamo neanche a renderci conto di cosa significhi dover vivere con un tale disagio sotto casa. Leggete il libro di Alessandro Iacuelli, è per informarvi meglio.

13 commenti:

  1. Io privatizzerei tutto e lascerei un'unica rete pagata dal canone e amministrata da un'autorità indipendente

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  2. eeehmmm, più o meno...
    nel senso, assolutamente d'accordo sull'idea di riformare la rai, ma dire che zapatero qui abbia fatto ciò che tu dici è forzare un pò la mano... è vero che ci sono buoni programmi sulla rete pubblica (ho scritto un paio di post su "tengo una pregunta para usted", 100 domande dell'uomo della strada a zapatero e rajoy), documentari, film, ma c'è anche tanta merda, i format sono sempre quelli... ricordo che in italia c'era "l'italia in diretta" (c'è ancora?), beh qui c'è, sulla prima rete, ed i servizi giornalistici impegnati sulla "fiera del caciocavallo" ci sono...

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  3. @ riccardo
    credo di più alla bacchetta magica di Harry Potter che ai miracoli della privatizzazione, ormai. Privatizzare a chi, poi? Se ci fossero soggetti in grado di competere con Berlusconi, volentieri, ma con la situazione attuale lo si favorirebbe solo ancora di più, perchè sarebbe lui a comperare. C'è un signore in Italia che acquistò delle frequenze e ancora non gliele hanno fatte utilizzare.

    @ marco vozza
    Una tv totalmente intelligente è impossibile, me ne rendo conto. Il trash è inevitabile. Anch'io lascio sintonizzato su "L'Italia sul 2" mentre strofino i pavimenti. Però se come dici, in Spagna, ci sono comunque bei programmi sulla rete pubblica, è già qualcosa. Da noi la RAI è la brutta imitazione di Mediaset.
    Della riforma zapateriana mi piacciono soprattutto questi punti:
    1) Sistema misto di finanziamento: 50% sovvenzioni statali (il canone non esiste), 40% pubblicità, 10% vendita programmi. 2) Indipendenza della Rtve dal governo. Cda paritetico: 4 membri eletti dalle camere con maggioranza dei due terzi, 2 da un Comitato indipendente, 2 dai sindacati. 3) Il direttore generale verrà eletto dal Cda (a maggioranza dei due terzi) e non più dal governo. Sarà scelto in una rosa di candidati selezionati tramite concorso pubblico. 4) Per garantire il pluralismo un «Consiglio d'informazione» formato da rappresentanze dei comitati di redazione e da associazioni.
    Non ci credo neppure se lo vedo che cercheranno di fare qualcosa di simile, da noi. Ciao e grazie per la puntualizzazione.

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  4. il problema non è di miopia, TUTTI sanno come e cosa dovrebbe essere un servizio pubblico. Il fatto è di volontà e la volontà è guidata dai soldi. I bucanieri che guidano la nostra televisione (ma anche le nostre società pubbliche) guardano al profitto PERSONALE immediato. In Tv meglio la Gregoraci di Angela (Piero o Alberto), almeno un pompino ci scapperò.

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. ciao
    ho segnalato il tuo post sul mio blog
    http://blog.libero.it/maurix69
    saluti e complimenti

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  7. Finché a spadroneggiare saranno gli investitori pubblicitari sarà dura togliere la m...da dalla Tv.
    Mi sembra comunque doveroso segnalare la campagna "Per Un'altra Tv": www.perunaltratv.it

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  8. grazie?! e de che?!?
    la cosa più bella da queste parti, per me, sono i telegiornali, che durano 1 ora! (in quelli seri, composti, almeno per il 65-70%, da buona informazione)... la più brutta, la pubblicità: dura un 10-15 minuti di seguito, di solito faccio a tempo a lavare i piatti del dopo cena e dare una pulitina alla cucina, mentre aspetto!

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  9. Anonimo12:48

    Vivendo a Napoli, purtroppo la cosa che più mi avvilisce e sgomenta è la situazione dei rifiuti e non vedo "volontà" di risolverla, anzi.
    Le cose proseguono sempre uguali: ormai non riesco più a guardare report, leggere libri come quello di Saviano: per essere un minimo serena non dovrei mangiare verdure, mozzarella, frutta...non dovrei respirare e credimi non esagero...hanno sotterrato rifiuti tossici provenienti non di certo da Napoli in quasi tutta la Campania e poi ci hanno costruito sopra (svendendo case e terreni) e ci coltivano e fanno "pascolare"...è un delirio!
    Non fanno una raccolta differenziata seria: cioè a Napoli centro raccolgono differenziando, ma poi buttano tutto a capa di ...!
    laura

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  10. La tua proposta mi ingolosisce ma temo sia poco realizzabile. Il Governo non ha le palle per sostituire un solo componenente del CDA della Rai, figuriamoci rifondarla daccapo. La Rai è sempre più provincia di Mediaset e noi dovremmo anche pagarle il canone. La Regina Elisabetta, e te lo dice uno che detesta la monarchia, ha messo su una tv di Stato (la BBC) assolutamente slegata da intrallazzi politici ed è una delle televisoni più libere ed attendibili del mondo. La Rai non solo non avrebbe mai potuto fare un documentario del genere, come la BBC, ma non riesce neanche a trasmetterlo. Chissà perchè.

    http://finazio.blogspot.com/2007/05/la-coperta-di-ratzinger-sulla-pedofilia.html

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  11. Mi associo! Dove devo firmare?
    Ieri sera ho provato a fare zapping... poi ho spento la Tv sfracellando il telecomando sullo schermo. E' che ho paura che prima di cambiare i palinsesti bisogna cambiare la testa di buona parte della popolazione... Può sembrare presuzione ma penso che occuparsi dei cavoli di Costantino e Alessandra sia veramente veramente dannoso al presente e anche al futuro...

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  12. E una tivvù davvero per i bambini ce la mettiamo?
    Stavo per commentare ieri sera, ma ero talmente incazzato per l'assedio di monnezza che dovevo assolutamente scriverne.
    Poi per fortuna l'hanno ritirata.
    Grazie per il link, sei sempre un tesoro. :-)

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