mercoledì 29 giugno 2011

Un governo in subappalto


Facciamo un brevissimo riepilogo della situation per cercare di capire chi comanda veramente in Italia, che qui si rischia di perdersi in un labirinto di intrallazzi.
La sensazione è che il governo del grande comunicatore sia stato dato in subappalto, visto che chi ha ufficialmente vinto la gara, ormai è evidente, non è assolutamente capace di governare perché qualsiasi cosa tocca la fa fallire neanche fosse affetto dalla maledizione di un Re Mida all'incontrario. Meglio che si dedichi quindi a trombare nel suo patetico casino domestico e a far meno danni possibili. Il gran frullo di passere notturne ad Arcore potrebbe essere un modo, ideato da premurosi amici e amici degli amici, per tenerlo abbastanza rincoglionito di giorno per permettere agli altri, i subappaltatori, di lavorare in pace, visto il disastro in corso. Un giorno magari scopriremo che quella sonnolenza perfino durante le cerimonie di beatificazione dei papi (intesi come pontefici) era dovuta anche a qualche pasticchina di clorpromazina. "Ma cosa hai messo nel caffè?", diceva una canzoncina degli anni '60.

Chi ha in mano il timone della baracca, quindi? Non è poi un mistero. Nel corso degli anni le logge invecchiano: P2, P3, P4 e i Gran Maestri imbiancano ma il potere, quello vero, rimane sempre nelle stesse mani. Addirittura, il faccendiere Bisignani, spacciato dalla stampa come l'eminenza grigia del momento, sarebbe un astro sorto all'ombra di Andreotti, ovvero dell'eternità fatta politica, tanto per (non) cambiare.

Per più di quarant'anni un solido potere clerico-mafio-massonico-atlantico aveva tenuto ben salde le redini del comando in Italia.
Nei primi anni novanta, sotto i colpi di Tangentopoli e delle monetine degli italiani imbufaliti dall'altissimo tasso di ladrocinio della politica, crolla la prima repubblica. Ce ne vuole subito una seconda che si fondi sull'apparenza del cambiamento ma che in realtà risponda al sacro principio del Gattopardo: "Cambiare tutto perché nulla cambi".
La seconda repubblica sceglie come uomo immagine e frontman l'imbonitore ideale per dare l'illusione del nuovo, il megaimprenditore rampante milanese con amicizie palermitane che contano sia nel clerico, che nel mafioso e nel massonico. A posteriori si deve proprio ammettere che Silvio era l'ideale. Quel mix di volgarità ed ignoranza poi che agli italiani fa tanto sangue.
Si liquidano i vecchi garanti del patto di stabilità tra poteri palesi ed occulti, si siglano patti più o meno scellerati con i nuovi e, tolti di mezzo i più pericolosi giudici guastafeste, si chiude la prima repubblica ed inizia l'era berlusconiana, il vecchio che avanza vestito da nuovo, con Licio che benedice l'iniziativa.

B. è come la serva, serve. Serve perché  ha le televisioni, l'unica sua salvezza ed assicurazione sulla vita, visto che come imprenditore ha sempre bisogno della legge o leggina ad hoc e ad personam per non fare fallimento. Citofonare Craxi per conferma. Le televisioni servono a creare consenso, sono fondamentali strumenti di propaganda. Ufficialmente per B. e la sua presunta bravura nel governare, in realtà per mantenere il potere nelle mani dei manovratori occulti.
A questo punto è inevitabile rigirare il coltello nella piaga e ricordare come i collaborazionisti dell'opposizione giurarono, fin dal primo momento, di non toccargliele e gioverebbe chieder loro in cambio di quale innominabile contropartita.

Secondo le ultime inchieste giudiziarie su quella evoluzione della P2 che è la P4, oltre a scoprire che ci sono forti indizi dell'esistenza del contratto di subappalto del governo, come ad esempio la carta intestata di Palazzo Chigi nell'ufficio di Bisignani, si ha l'impressione che qualcuno voglia liquidare la serva perché divenuta ingestibile e troppo pretenziosa, visto che pensa solo a sé stessa ed ai suoi affari privati.

Molte cose sono cambiate infatti dai primi anni novanta. Il frontman non ha perso il vizio di mandare a puttane (non è una battuta) tutto ciò che gli passa per le mani, solo che qui non si sta parlando di un'azienda come la Fininvest ma di un intero paese e ci sono molti, tra i suoi amici imprenditori, che cominciano a preoccuparsi per le proprie terga. Il tizio, per giunta, sta invecchiando a rotta di collo come un vampiro che ha preso la luce del giorno e come comunicatore innesca solo l'effetto boomerang di far cambiare canale alla gente. Le televisioni, quindi, cominciano a non contare più un cazzo ed ecco Veltroni che ammette, chissà perché solo ora, che è stato un errore non togliergliele a suo tempo.

Una cricca di predoni al seguito del B. sta spadroneggiando in un paese che ha i conti sull'orlo della bancarotta. Il popolo, della libertà o meno, si sta sempre di più incazzando e sentendo imbrogliato dal venditore di aspirapolvere. All'estero ci considerano un circo itinerante di buffoni e fenomeni da baraccone. Il governo A, quello di facciata, è in ostaggio dei deliri di due vecchi cadaveri ambulanti, il vampiro e il vampirla. Tra un vaneggiamento e l'altro, il ragioniere tenta disperatamente di far quadrare i conti ma intanto è evidente  che cerchi disperatamente nuove alleanze per salvare il salvabile.

Andare avanti così è impensabile anche se l'uscita dal tunnel non si vede ancora, in questo incubo italiano. Non è facile liquidare la serva B. perché gli è stato concesso troppo potere e vuole l'impunità a tutti i costi, a costo di distruggere un paese intero e il suo sistema giudiziario e per giunta ha portato al governo e concesso loro un potere eccessivo ai barbari della Lega, portatori di altrettanto nefaste richieste di distruzione dello Stato.
Se fossi il nostro, viste le schiere dei nemici che aumentano di numero ogni giorno che passa, accetterei il dorato esilio in un paese che non ammette estradizione, come gli suggerì senza scherzare tempo fa il sindaco di Napoli De Magistris, ma dubito che lo farà.
Se la situazione continuerà a peggiorare, tra un ministro che dice A e quell'altro che gli risponde B e la barca che intanto va a fondo, con le leggi ad personam nascoste dentro le manovre finanziarie, i poteri che finora si erano sentiti rappresentati e al sicuro da B., ovvero i subappaltatori, potrebbero decidere di cambiare il cavallo in corsa. Con le buone o con le cattive. Temo sempre di più con le cattive. Sempre che i subappaltatori, invece di ripristinare un'andreottiana continuità con il passato non siano interessati a far fallire l'Italia in combutta con gli speculatori internazionali. In quel caso, che Dio ci protegga e stramaledica B.

12 commenti:

  1. mi piace assai,
    un riassunto delle puntate precedenti onde capire le prossime, già scritte e vagliate.
    Credo si stia solo valutando il modo di renderle pubbliche,la siringa deve avere un ago quasi invisibile,la percezione del dolore solo accennata,il paziente non deve sapere di che morte morire.
    Un ricostituente che nasconde un potente veleno

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  2. In tutto cio` che hai detto, c'e` solo una frase sbagliata: "che dio ci protegga"!

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  3. bella analisi. Concordo in pieno :)

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  4. Due domande:
    - Chi gestisce secondo te la politica energetica che sta pesantemente pestando i piedi agli angloamericani? (linea Andreottiana?)
    - Come mai nessuno, dall'interno o dall'esterno, ha ancora pensato a farlo fuori? E' talmente malridotto e pieno di farmaci che a un infartino ci crederebbero tutti.

    Gran bel post, as usual.

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  5. L'avevano scelto perchè era il miglior presentatore sul mercato.
    Comunque per far quadrare il bilancio italicus sicuramente servono alle nostre tasche più guerre & armi, più ponti, più trafori e più pensioni parlamentari per tutti.
    Ma è qualunquismo demagogico populista e banalista.

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  6. @ Deb
    - Non lo so, sinceramente. L'Italia è sempre stato un alleato storicamente poco affidabile per l'impero. Dall'antico filoarabismo che da Mattei e Moro arriva ai allegri rapporti non protetti con Gheddafi della Fiat e di B. al flirt con l'amico Putin per il gas. E' da quel dì che gli americani sanno che B. ha fortissimi interessi personali nei traffici con la Russia. So soltanto che chiunque si sia messo a pestare i piedi alle sette sorelle e ai loro discendenti, collaterali ed affini l'ha sempre pagata cara.

    - La seconda domanda è interessante. Mi verrebbe da dire che Al Qaeda non ha ancora colpito in Italia. Ma forse no, perché tanto disturbo, basterebbe un caffettino corretto.

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  7. @Deb
    Non penso si tratti esclusivamente di politica energetica,credo piuttosto ad uno scontro di poteri forti.
    Mai come in questo periodo la vita politica italiana è stata così filoisraeliana,il Vaticano si sente minacciato e berlusca preso tra due fuochi ha cercato di ingraziarselo proseguendo con la politica della vecchia dc che guardava agli americani ma non disdegnava una certa rivendicazione di autonomia nazionale.
    Le minacce nemmeno velate giunte da più parti hanno costretto il nano ad una scelta politica che da qualsiasi parte vertesse si sarebbe rivelata per lui fatale,una sorta di vicolo cieco dove giunto in fondo non gli rimane che il muro del pianto

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  8. paolo08:12

    aggiungerei all'analisi il nostro proverbiale capitalismo straccione a debito, finanziato da banche a cui l'euro ha messo la museruola. Il nostro problema è che eventuali invasori dediti al saccheggio non paiono essere interessati, a parte i cuginetti francesi che hanno tentato di venderci la sola nucleare: tutti temono la truffa del millennio. Quindi per il momento è escluso anche l'atavico franza o spagna purchè se magna.
    @Deb: se non c'è ancora l'opzione 2 è perchè il sostituto non si trova (sostituto che vada bene ai sicari...)

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  9. Anonimo08:55

    Paolo, bisogna vedere se c'è ancora qualcosa da saccheggiare, al mssimo possiamo vendere la Sardegna su E-bay, come nel famoso sketch di Corrado guzzanti-Tremonti.

    @ Lame

    e se il nano, facendo tutte queste puttanate, stesse cercando disperatamente di farsi sfiduciare lasciando al "governo di unità nazionale" l'onore di sfidare la gente armata di forconi? No, perchè visto ad esempio la situazione ereditata da De Magistris e Pisapia, inizio a credere che abbiano fatto apposta a perdere...

    Saluti

    Nevermind

    PS: geniale la finanziaria con le due prime rate bassotte e i 2 megacetrioloni lasciati in eredità al governo post 2013.

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  10. paolo10:39

    @Nevermind: appunto, parlavo di truffa del millennio. Manco i templi di Agrigento, che i greci han già messo in vendita il Partenone e fatto crollare il mercato..

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  11. L'analisi è come sempre lucida ed efficace. Se l'informazione "non ufficiale" cominciasse anche a mettere sotto la lente di ingrandimento i traffici ed il potere di CL non sarebbe male. (da riminese me li vedo ogni anno ospitare i loro zerbini visto che ormai il loro santo protettore gobbetto fa una certa fatica a muoversi in giro per l'Italia)

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  12. @ Lone Biker
    Questo libro parla appunto della lobby di Dio CL in maniera piuttosto esaustiva.
    Pare perfino essere più potente dell'Opus Dei, che è tutto dire.

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