venerdì 3 giugno 2011

Ne uccide più il cetriolo del radionuclide


Sono d'accordo con chi manifesta sempre più di frequente insofferenza nei confronti di "Annozero". Soprattutto coloro che, come me, si ricordano la puntata memorabile di "Samarcanda" sulla crisi argentina del 2001, giornalismo senza inutili celentanismi.

La puntata di ieri sera del programma di Santoro sembrava essere partita bene, con il reportage da Chernobyl. Immagini che raccontavano, più di tante inutili parole, la realtà di una tragedia le cui conseguenze sulla vita delle popolazioni di Bielorussia ed Ucraina si trascinano da venticinque anni. 
La cittadina fantasma di Pripyat con i calendari fermi al 26 aprile del 1986, le giostre mangiate dalla ruggine, i Geyger che impazziscono appena li avvicini ad alberi e piante, il silenzio irreale di luoghi dove è sparito il canto degli uccelli. E poi l'assoluta ingiustizia, che ti fa bestemmiare un dio troppo crudele, della sofferenza dei piccoli e dello strazio delle loro famiglie. Bambini e cancro, due parole che non dovrebbero mai accoppiarsi, nemmeno per sbaglio.

Ecco, dopo questi pochi minuti di giornalismo, si è passati al vuoto pneumatico del solito dibattito da due ore con risciacquo alla schiuma frenata tra Guelfi e Ghibellini, tutti e due mediocremente competenti ma abbondantemente faziosi, con l'ultima parola data al menestrello di corte che, già che c'era, ci ha rimediato pure il marchettone dell'ultimo video, dopo aver interrotto varie volte il troppo importante discorso con l'annuncio del suo futile arrivo, manco fosse il Deus Ex Machina in persona. Posso dire "che due coglioni!" senza temere l'accusa di lesa celentanità?
Alla fine della trasmissione, il livello di informazione per gli elettori chiamati ad esprimersi con un referendum abrogativo sul ritorno al nucleare in Italia, era penosamente prossimo allo zero, in diminuzione.

Detto che, evidentemente, non è possibile per Santoro andare in onda senza la presenza della Santanchè, occorre, per amor di verità, spezzare una lancia in difesa della Garnero, almeno per una volta. Di nucleare non ne sa una sega e va bene, deve solo presidiare la postazione del centrodestra come una piccola vedetta cuneese. Però, meschina, in confronto agli altri due nuclearofili, quelli che limonerebbero la barra di uranio ancora calda di Fukushima con la stessa voluttà di Gola Profonda, ieri sera è stata perfino sobria e si è addirittura commossa con i bambini malati di cancro.
Gli altri due, quelli che hanno contribuito maggiormente a far diventare la trasmissione un'inutile caciara inconcludente, erano il piccolo chimico Prof. Battaglia e Chicco Testa.

Per dare un'idea della loro posizione sul nucleare e sulla loro obiettività divulgativa, che nega per principio la gravità del danno da radiazioni come unico argomento dialettico, farò un esempio forse estremo ma calzante.
Sarebbe come fare una trasmissione sulla Shoah ed invitare a parlarne, oltre a storici e sopravvissuti, quei negazionisti che sostengono che le camere a gas non sono mai esistite perchè sono andati a grattare sessant'anni dopo il mattone ad Auschwitz e non hanno trovato traccia di Zyklon B.
Il negazionismo, in ogni campo, è talmente idiota che riesce a contaminare qualunque discorso e ad annullarlo completamente. Perchè  si continui a considerare esperti i negazionisti, mi sfugge. A meno che il loro ruolo non sia stabilito da un piano preciso di disinformatja. 

Ieri sera, dopo l'evidenza delle immagini da Chernobyl ed a sconciarne la drammaticità, se ne sono sentite delle belle. A parte il grande successo "Di qualche cosa bisogna pure morire", Chicco Testa ha presentato il suo ultimo singolo: "Anche nelle fonti rinnovabili ci sono interessi economici". Ha pure confessato che lui fa una barca di soldi con il fotovoltaico, quindi è da ritenere credibile quando dice che, se in Ucraina su 4000 bambini malati di cancro alla tiroide ne sono morti solo 15, il nucleare è cosa buona e giusta. "Sapete quanti ne uccide in un anno il carbone? E l'idroelettrico?" ripeteva con l'occhietto strizzato. 
Cazzo vuoi che siano quindici bambini in confronto alla pacchia delle commesse per il nucleare, era il messaggio criptato, o abbiamo decriptato male ed in mala fede noi? E' a questo punto che la Santanché è sembrata perfino riprendere forma umana.
L'altro, il noto Battaglia, non è stato da meno. Anche lui a contestare i morti, le malattie, in puro stile negazionista.  "Io sono stato a Chernobyl un giorno intero, mi hanno misurato e stavo benissimo". Che, detto da un fisico che dovrebbe sapere che il danno nucleare è cumulativo e non immediato, a meno che non ti limoni la barra, appunto, è notevole.

A controbattere i negazionisti e a difendere la scelta del SI al referendum, c'erano il presidente di Greenpeace, efficace come una pistola scarica, e Ignazio Marino, che sembra sempre colpito dal sortilegio di una strega. E' il classico ammodino ma non se lo fila mai nessuno e quindi sembra che l'abbiano invitato apposta affinché manifesti ancora una volta la sua innocuità.
Alla fine, secondo la turpe legge dello spettacolo e della peggiore televisione, tra le urla oscene dei negazionisti e gli spari a salve degli altri inutili compari, è risaltato solo il qualunquismo canzonettaro di Celentano, con gli occhialetti viola da menagramo e il video da toccarseli proprio.  
Non prendetevela sempre e solo con Grillo, perché il vizio di considerare i guitti dei maître à penser è un male contemporaneo molto diffuso, resistente agli antibiotici come l'E. Choli del cetriolo teutonico.

Per disintossicarci, siccome ritengo che le immagini e i fatti, in una questione fondamentale come il nucleare, siano più importanti delle bubbole da salotto e della negazione della realtà che propugnano i pelosi esperti nuclearisti, vi propongo questo documentario di Maryann DeLeo intitolato "Chernobyl Heart". Guardatelo, vi prego, è importante. Prendetevi il tempo necessario a farlo perché è un po' lungo. Linkatelo e ripostatelo sui blog e sui social network. 
Sono immagini dure, a volte insostenibili ma necessarie a capire qual è la posta in gioco. 


63 commenti:

  1. Non dare la colpa a Celentano.
    Se la puntata è stata brutta (dal tuo punto di vista) è solo perchè non è stata abbastanza faziosa e mistificatrice come avresti voluto. Tu hai già deciso in cosa vuoi credere, e ti da fastidio che quelli che reputi nel giusto non siano riusciti a convincere delle loro balle.

    Chicco Testa non ha preso a sprangate in faccia gli altri ospiti per farli tacere, si è limitato a portare degli argomenti. Se voi antinuclearisti non avete argomenti solidi forse è perchè non ce ne sono... ci hai mai pensato?

    Se mandassero in onda un documentario girato nel reparto di oncologia pediatrica, che mostra l'agonia dei bambini malati di tumore a causa dell'inquinamento da combustibili fossili... cosa diresti? che è un buon argomento per abbandonare immediatamente i fossili e passare al nucleare?
    E ti posso assicurare che i morti per inquinamento da fossili sono infinitamente di più dei morti provocati dai pochi incidenti nucleari.
    Io quei bambini agonizzanti li ho visti, li ho visti in carne e ossa, e non in foto. Ci ho lavorato in un ospedale, pediatrico.

    Abito vicino alla più vecchia centrale nucleare italiana, che ha funzionato trent'anni senza problemi e senza inquinare.
    Adesso è chiusa e stanno costruendo una turbogas.
    La turbogas inquinerà un aera di venti kmq, densamente popolata, e provocherà statisticamente qualche centinaia di morti per tumore. Questo se tutto va bene, altrimenti saranno di più.

    Il giorno dopo il referendum porterò chi ha votato SI al cimitero, gli mostrerò le tombe e glì dirò: "hai votato contro il nucleare? adesso scegli cento tombe a caso e fai conto che sono le tue vittime, li hai ammazzati tu"

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  2. Cara amica Lameduck,

    ho visto annozero e i sostenitori del nuclerare hanno solo portato a sostegno delle loro tesi dati inconfutabili.

    Ma per voi anti nucleare sembra che basta chiudere le centrali nucleari e tutto andrà bene.


    Ciao Davide

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  3. il fatto e' che Chernobil e Fukushima sono solo agli inizi, giustamente nel documentatio dice "la prossima Chernobil sara' Chernobil" (il povero non sapeva che ci saremmo beccati pure Fukushima che probabilmente sara' molto peggio di Chernobil).

    Sostenere che il nucleare va bene perche' i combustibili fossili sono anche peggio e' un po' come dire che suicidarsi con una revolverata e' meglio che buttarsi dal 5o piano. Io vorrei vivere, prego.

    In realta' dovremmo risparmiare energia, l'unica energia pulita e' quella che non produciamo e non consumiamo.

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  4. Anonimo17:21

    per me la puntata è stata brutta, per rispondere a Marcello A e Davide perchè ancora una volta non si è parlato di alternative. Io voto si al referendum perchè voglio che i miliardi di € che si spenderebbero per il nucleare possano essere spesi invece per le rinnovabili. Per esempio:
    (ANSA) - FIRENZE, 2 GIU - Dodici piccole centrali idroelettriche nasceranno sulle briglie dell'Arno, lungo il tratto fiorentino del fiume. E' infatti in dirittura d'arrivo, entro la meta' di giugno si spiega dalla Provincia di Firenze, l'aggiudicazione del project financing per il ripristino delle pescaie e la loro contemporanea trasformazione in piccole centrali di ultima generazione.

    Le briglie interessate si trovano nei comuni di Incisa, Reggello, Rignano, Pontassieve, Fiesole (3), Lastra a Signa e di Firenze dove i lavori riguarderanno le pescaie di S.Andrea a Rovezzano, Nave a Rovezzano, S.Niccolo', Isolotto.

    L'aggiudicatario del project financing avra' una prima concessione di 18 annualita' a fronte di un investimento di circa 98 mln di euro. Grazie alla riqualificazione delle briglie, si spiega, ''si realizzeranno 65.147.000,00 Kwh ogni anno per una riduzione di Co2 pari a 45.602,90 tonnellate, corrispondente al 2% delle emissioni dell'intera regione Toscana''. Previste anche opere aggiuntive per il miglioramento delle sponde: parchi, piste ciclabili, campi di minigolf.

    tanto per dirne una...

    paolo

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  5. Cara Lame, ho visto la puntata e mi hanno molto irritato le posizioni a-scientifiche di Testa e dell'osceno prof. Battaglia. Il problema di questi dibattiti è che si da allo spettatore/cittadino l'idea che guardando tre a favore e tre contro le cose nella realtà siano veramente 50% e 50%. Nella realtà più dell'80% del mondo scientifico è contrario al nucleare per ragioni ambientali,logistiche e pure economiche. Potrei supporre anche che almeno il 99% della comunità scientifica non accetterebbe come "serie" le affermazioni di Battaglia in qualsiasi modo. Poi ho sentito sempre la stessa carrellata di banalità sul nucleare che ci propinano da anni ed è facilmente smontabile .... compriamo l'energia nucleare francese.... se scoppia una centrale francese è uguale .... con il nucleare si ricuce l'inquinamento da CO2 ..... etc. etc. etc. Tutti argomenti inconsistenti utili solo per i dibattiti televisivi o i ragionamenti da bar che non si addicono alla scienza. Vi consiglio di leggere questo testo http://www.ibs.it/code/9788808063915/armaroli-nicola/energia-per-astronave.html che risponde e smonta molti dei temi su cui premono in "nuclearisti" e non si occupa solo di nucleare ma del problema ambientale/energetico a tuttotondo.

    Ciao

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  6. Marcello A, che il cancro venga da tanti fattori lo so. Ne ho visti tanti e tanti ne vedo ogni giorno di morti di cancro e nella mia zona muoiono quasi tutti di cancro polmonare, a causa probabilmente del piombo derivante dalla lavorazione della ceramica.
    Ma, hai visto il documentario? Che mi dici dei danni genetici, quelli che deformano in quel modo i bambini? E' quella secondo me la peculiarità del nucleare e sono fatti, non pugnette. I danni genetici significano modificazioni irreversibili del patrimonio genetico di tutti noi.
    Significa che una ragazza nata nel 1986 magari è sana ma partorisce un figlio con un cancro cerebrale. E se di casi come questi ne capitano troppi in una regione che è stata colpita dalle radiazioni di un incidente nucleare fai fatica a spiegarlo con altre cause. A me questo basta e avanza. Poi posso dirti che il nucleare è antieconomico e che nessun privato si accollerebbe mai il suo costo senza un sostanzioso contributo statale. Bello che dei liberisti difendano tanto un tale carrozzone statalista.
    Permettimi di aggiungere che, comunque, uno che sostiene che 15 bambini morti su 4000 malati non sono un argomento sufficiente a respingere il rischio nucleare, è solo un cretino. Con i pannelli solari ma un cretino.

    Sulle vecchie centrali che secondo te non inquinano e il decommissioning ti consiglio una vecchia puntata di Report: "L'eredità." L'ho già linkata in qualche post precedente.

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  7. Davide, anche tu, prima di parlare, guarda il documentario. Ma guardalo tutto.

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  8. il fatto è che a mio avviso discutendo di nucleare si/no si perde la giusta prospettiva del problema che rimane sempre l'inquinamento,da qualsiasi parte provenga,dire no al nucleare serve soprattutto per spingere la ricerca e le risorse verso energie ecosostenibili,spendere due lire per una educazione civica seria sul problema.Petrolio,inceneritori,plastica,prodotti chimici,vogliamo aggingere pure il nucleare?vogliamo soffocare il pianeta con la nostra cupidigia?Un segnale per spingere verso una diversa concezione dello sfruttamento delle risorse è solo un'utopia?Se vogliamo sopravvivere dobbiamo ripensare il nostro stile di vita

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  9. Solo un pazzo tra il rischio del nucleare e l'energia pulita sceglierebbe il rischio.
    E' ovvio.
    Ma purtroppo non esiste l'energia pulita. Se qualcuno pensa di sostenere una civiltà tecnologica di 6 miliardi di individui con qualche pannello fotovoltaico e un po di mulini a vento, non sa minimamente di cosa sta parlando.
    Solo per stirare una camicia ci vogliono 20 mq di pannelli solari e una bella giornata di sole.

    Per ora le fonti rinnovabili sono l'energia più costosa che c'è.
    Con il sole gratis ti ci puoi solo abbronzare, ma se vuoi l'energia devi spendere, e tanto.
    Anche gli alberi crescono da soli, ma le tavole si pagano.

    Si, possiamo rinunciare al nucleare e al petrolio, possiamo consumare meno e tornare ai livelli del XVII secolo, quando i soli mulini a vento e qualche asino fornivano tutta l'energia necessaria.
    Ma significherebbe anche tornare al tenore di vita di allora, quando il 90% della popolazione era impiegata nel lavoro dei campi. Lo accettereste? se si, ok.
    Ma non solo. Anche la popolazione dovrebbe essere ridotta a poche centinaia di milioni di esseri umani, perchè tanti ne vivevano (stentatamente) all'epoca.
    Che ne faremmo degli altri 5,5 miliardi, li ammazziamo tutti?

    Se diciamo no al nucleare diciamo di si al carbone. non ci sono altre alternative ad oggi.
    E se la CO2 prodotta dai fossili farà sciogliere i ghiacciai e alzare il livello del mare?
    Nel Golfo del Bengala si affaccia una pianura immensa che si eleva pochi metri sul livello del mare, ci vivono coltivando riso quasi un miliardo di persone.
    Se l'oceano si alza di pochi metri moriranno tutti.
    Chi ce li avrà sulla coscienza un miliardo di morti?

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  10. Marcello A, ma perché ti scaldi tanto? Il nucleare non è conveniente ed è pericoloso. Di cos'altro hai bisogno? Secondo te la Merkel è impazzita o è solo realista? Con il benaltrismo non si risolve il problema.

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  11. Nick8019:15

    Cara Lame, un saluto per dirti che sono totalmente d'accordo con la tua analisi della trasmissione, non avrei saputo descriverla meglio.
    Io sono favorevole al nucleare, ma non per questo non andrò a votare, anzi! Il referendum è una preziosa occasione di democrazia e farlo fallire è da stronzi oltre che da stupidi: se uno ha qualcosa da dire, lo vada a dire votando!!! No?
    Assieme al legittimo impedimento avrei cacciato dentro a questo referendum tante altre leggi ad personam oscene da cancellare, perché l'occasione, con la questione del nucleare che mobilita molte persone, sarebbe state ghiottissima!
    Spero nel successo del referendum, chiunque vinca, perché in democrazia vince la maggioranza e si devono rispettare le idee diverse, anche se, come tu stessa hai notato, sembra che in tv e non solo in tv, se lo siano dimenticato un po' tutti.
    Rinnovo i miei complimenti per il blog. Ciao

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  12. Adetrax22:56

    @Marcello

    Dunque, nel XVII secolo c'erano circa 600 milioni di persone ma erano così poche perchè erano continuamente decimate dalle malattie e dal fatto che la produzione agricola era legata alla mera energia animale.

    Oggi, se permetti, abbiamo parecchie alternative in più, inoltre bisogna considerare che gran parte della popolazione presente sulla Terra utilizza pochissima tecnologia e ancora meno energia elettrica.

    L'energia elettrica in abbondanza può servire per i trasporti, per le industrie, ecc. ma sono tutte cose che all'80% si possono ridurre o comunque non sono assolutamente indispensabili per vivere.

    Per intenderci, non è che dimezzare l'energia elettrica disponibile equivale a dimezzare la razione quotidiana di cibo per un essere umano.

    Considera anche che ci sono un bel po' di personcine che si stanno dando da fare per ridurre la popolazione mondiale ai livelli del XVII secolo, puntando, ad es., sull'inquinamento ambientale (petrolifero, chimico, radiazioni, diserbanti, diossina, attacco alle api, ecc.) il conseguente inquinamento alimentare, la deviazione delle coltivazioni verso i bio-carburanti e mille altri "utili" accorgimenti.

    Certo se poi si costruiscono centrali a turbogas in aree densamente abitate, esattamente come vogliono fare con gli inceneritori, sorge il dubbio che lo scopo sia quello dello "sfoltimento" e di conseguenza non si può escludere l'uso creativo delle radiazioni per accelerare la soluzione del "problema" ma qui probabilmente ci sono diverse scuole di pensiero che duellano per arrivare prime e quindi sorvoliamo.

    Premesso questo, sorvolerei sui ragionamenti alquanto penosi e lacunosi balbettati dal prof. Battaglia (ricordano tanto quelli sugli inceneritori con la solita creazione di un problema e la proposta di una soluzione "unica") e prenderei in esame l'unico argomento che ha una qualche validità, ovvero come soddisfare il bisogno energetico per gli anni futuri.

    Un buon punto di partenza potrebbe essere quello di evitare di continuare a dare calci nel sedere ai premi Nobel e di arginare la continua emigrazione dei sempre meno numerosi cervelli funzionanti che, non si sa come, in qualche modo ancora "sforniamo"; insomma si tratta di arrestare un processo che alla lunga ci porterà (se va bene) al Turkmenistan o (se va male) a scenari apocalittici in stile "idiocracy" (direzione verso la quale ci siamo già ampiamente incamminati).

    Nello specifico le fonti alternative sono: l'eolico di alta quota, il solare termodinamico con accumulo di energia, il geotermico, il nucleare con reazione fredda di vari tipi, per finire con qualche ulteriore ottimizzazione sull'idroelettrico.

    Giusto per puntualizzare, l'Italia NON ha giacimenti apprezzabili di uranio o altri pericolosi materiali radioattivi, quindi, per i suoi approvvigionamenti di materiale fissile (vario) dipenderebbe totalmente dall'estero (Francia, Russia, ecc.), molto più che per l'attuale petrolio e gas.

    In conclusione, va bene che la serva "serve" ma pretendere che ogni volta si metta anche a 90 gradi per completare la gamma dei servizi offerti, comincia ad essere una pretesa alquanto fastidiosa.

    P.S.
    Il "paterno" richiamo di Fukushima non è stato compreso ?

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  13. @ Marcello A.

    «Il giorno dopo il referendum porterò chi ha votato SI al cimitero, gli mostrerò le tombe e glì dirò: "hai votato contro il nucleare? adesso scegli cento tombe a caso e fai conto che sono le tue vittime, li hai ammazzati tu"»

    Grazie dottor Marcello per la sofisticata raffinatezza delle sue riflessioni umanitarie e soprattutto per la solidità delle argomentazioni addotte, assolutamente avulse da ogni "mistificazione" e "faziosità".
    La sua sensibilità mi commuove... come un soffritto di cipolle!
    Considerando la sua filantropia e le sue premurose preoccupazioni per la 'comunità', non avrà niente da eccepire se le scorie nucleari verranno stoccate interamente nella sua abitazione e nei dintorni dell'ospedale in cui lavora.. "senza problemi e senza inquinare".
    I bambini dell'oncologia pediatrica (e le loro famiglie) ne saranno felicissimi, vedrà...
    E si immagini l'entusiasmo quando inizieranno a fioccare i primi linfonodi! Allora tutti potranno dire commossi da tanta fortuna: "Grazie dott. Marcello A.!!"

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  14. Adretax, sei molto ingenuo se pensi che la quantità di energia impiegata da una società non sia direttamente proporzionale al benessere e alla qualità della vita.
    Tutto quello che mangiamo, che indossiamo, che usiamo, è stato prodotto con metodi industriali grazie a macchinari che consumano molta energia.
    Senza le macchine i lavori dovrebbero essere eseguiti dagli uomini, uomini che hanno bisogno di nutrirsi, di vestirsi, di un tetto. Senza le macchine ci sono pochi ricchi che vestono di seta e tutto gli altri coperti di stracci. Senza energia le città sono buie, le case fredde, le tavole vuote.
    Se produco un bene usando un macchinario che mi consuma una certa quantità di energia, il prezzo del prodotto sarà proporzionale al costo dell’energia e alla sua disponibilità, e intanto che la macchina lavora molta gente puo dedicarsi alla musica, agli hobby, alle vacanze al mare.
    Se non ho energia non ho macchine, senza macchine i beni devono essere prodotti dalla forza delle braccia, le braccia dei servi.
    I talebani della decrescita alla Massimo Fini sognano un mondo regredito al medioevo, piccole comunità agricole di sopravissuti eco-compatibili dove le macchine sono sostituite dai servi della gleba. (e dove Fini, ne sono sicuro, immagina se stesso come una specie di signorotto feudale che tocca il culo alle contadinotte)
    Mi dispiace ma non ci sto, io non voglio essere il servo di nessuno.
    Non sono disposto a rinunciare al mio tenore di vita e alle comodità moderne per il gusto di far arricchire i produttori di inutili quanto dannosi pannelli solari, mulini a vento e scaldabagni di vetro. Questa mania delle rinnovabili è solo una bolla speculativa.
    Per mestiere programmo regolatori automatici negli impianti tecnologici. So di cosa parlo. Sai cosa ci fai con tutti i pannelli fotovoltaici e termici d’inverno? Un cazzo.
    Se non ci fosse l’energia tradizionale a sopperire, non funzionerebbe niente, la casa sarebbe inabitabile. Il solare e l’eolico sono una truffa, un palliativo, una caccola rispetto al fabbisogno reale.
    Dove ho lavorato in Nigeria tutte le notti (e anche a certe ore del giorno) va via la corrente. Le loro centrali sono insufficienti. Chi non ha il villone con il gruppo elettrogeno non può tenere un congelatore, deve avere le candele sempre a portata di mano e non sa mai come va a finire il film. Non funziona il condizionatore quando serve, se apri la finestra entrano le zanzare e ti becchi la malaria. Si stira con il ferro a carbone e ci si asciuga i capelli al sole. Gli ospedali non hanno la TAC e nemmeno la RMN. Vi piacerebbe vivere così? Pensate che i nigeriani abbiano dei dubbi se scegliere di vivere a fianco a una centrale atomica o rimanere nel loro paese iper-ecologico e senza scorie nucleari?
    Tutti quelli che non vogliono il nucleare dovrebbero passare un paio di mesi in un paese del terzo mondo, vivendo come vivono loro.
    Poi voglio vedere se avranno ancora il coraggio di parlare.

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  15. @ sendivogius

    la sua obiezione è una polemica sterile e senza senso.
    Nessuno porta le scorie nucleari negli ospedali (tra l'altro gli ospedali di scorie radioattive ne producono una certa quantità che deve essere smaltita. non lo sapeva?)
    mentre le polveri sottili prodotte dalle centrali a gas e carbone vengono respirate da tutti. Negli ospedali vengono montati i filtri a carboni attivi per impedire agli inquinanti onnipresenti di entrare fin nelle sale operatorie. e non sempre sono sufficienti.

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  16. @ lame

    la Merkel è un politico in calo di consensi che non può permettersi decisioni impopolari. Ha chiuso le poche centrali che sarebbero state chiuse comunque, e ha rimandato la chiusura delle altre... a quando non sarà più lei al governo. Campa cavallo.
    In molti altri paese non solo le non si parla di chiudere le centrali, ma ne vengono costruite di nuove. chi sono i pazzi? i tedeschi o gli americani, i francesi, gli inglesi, ecc.?
    E comunque non credo proprio che se domani la Merkel dicesse "mi sbagliavo sul nucleare, ho cambiato idea" la cambieresti di conseguenza anche tu. quindi perchè citare la Germania? e chi te lo ha detto che il nucleare non è conveniente? Paolo Attivissimo?

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  17. @ Marcello A.
    Potrà sembrarle incredibile, eppure sì (pensi un po') persino io sono a conoscenza che negli ospedali viene prodotta una discreta quantità di rifiuti radioattivi.. ad esempio nella radioterapia oncologica.
    Dico giusto, dottore?
    Però so anche che le scorie nucleari provenienti dalla produzione di energia atomica, derivanti dalla combustione dell'uranio, sono una cosa ben diversa da quelle di provenienza ospedaliera, dal momento che il loro "grado di radioattività" (ripartito per livelli di attività) è un tantino diverso, così come i tempi di decadimento del rischio contaminazione.
    Non lo sapeva dottore?
    O vuole farmi credere che i residui radioattivi di una radiografia richiedono 25.000 anni per decadere e in caso di contaminazione ambientale va evacuata l'intera area per qualche decina di Kmq?!?
    La mia polemica "è sterile è senza senso"... Vero. Verissimo!
    Io la chiamo "provocazione" e, anche se non ha colto il riferimento, mi sono pienamente ispirato al suo intervento iniziale: "sterile".. inutilmente provocatorio.. e "senza senso".
    Per l'appunto.

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  18. @ Marcello: " e chi te lo ha detto che il nucleare non è conveniente? "
    Ad esempio questi qua, o questi altri, o un incompetente come questo qui.

    Comunque apprezzo molto il tuo intervento, e lo dico sul serio. Se non altro è sgombro da ipocrisie quando dici che non sei disposto a rinunciare al tuo tenore di vita e alle comodità moderne ("per il gusto di far arricchire i produttori di inutili quanto dannosi pannelli solari, mulini a vento e scaldabagni di vetro", lo aggiungo, che sennò sembra brutto).
    Immagino che attaccare i condizionatori d'aria a palla già nel mese di maggio (come mi è capitato di constatare in alcuni ambienti) sia una di queste. Considerato che basta aprire una finestra, vista la stagione, a me sembra uno spreco più che una comodità, ma sono punti di vista (e certamente tu non fai parte di quegli ambienti).
    Mi pare però un tantino ingenua la tua visione della modernità, dove "intanto che la macchina lavora molta gente può dedicarsi alla musica, agli hobby, alle vacanze al mare".
    Non so che film hai visto. Io alla "macchina" (un tornio, nello specifico) ci lavoro tutti i giorni, e nonostante rispetto a venti anni fa produco un "pezzo" in un terzo del tempo, facendo delle operazioni dove sempre venti anni fa ci volevano (e quindi ci campavano) tre persone, il tempo per dedicarmi alla musica e agli hobby e alle vacanze al mare non ce l'ho, per un motivo molto semplice: quadagno la metà (in valore d'acquisto) di quello che guadagnavo venti anni fa.
    Dirai che non c'entra, o meglio parlando di "molta gente" probabilmente ti riferivi alla solita gente, gli stessi (gli unici) che ci guadagnerebbero con il nucleare. E' proprio un peccato che io non ne faccia parte.
    Per cui, perchè cazzo dovrei rischiare di trovarmi con una roba che se viene un terremoto (o una alluvione, o quel che ti pare, pure un cristo che casca dal cielo) devo pregare che non salti per aria e fare gli scongiuri per tutti i suoi quaranta anni di attività (quanto dura in media una centrale nucleare: non proprio longeve!)?
    Un saluto.

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  19. cazzo!!come faremo senza il nucleare ad indossare stracci che producono i cinesi,con schiavi cinesi,
    come faremo senza il nucleare a produrre automobili sempre più inquinanti,a far funzionare condizionatori divenuti ormai indispensabili come il pane ed essi pure inquinanti,ma soprattutto
    come faremo senza il nucleare a riscaldare serre per coltivare fragole da consumare a Natale.

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  20. Anonimo08:10

    sono estasiato dalla sofisticata analisi economica di Marcello A sulla Nigeria, uno dei massimi produttori di petrolio e di gas, in cui si dice che la maggioranza della poplazione non ha accesso a standard accettabili di accesso all'energia perchè non fanno (lì o da noi) impianti nucleari.

    paolo

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  21. Ma che stupidaggini!
    Io ho già votato Sì (valido o non valido che sia), ma mica lo sapevo che con una crocetta di penna bic ho appena assassinato un miliardo (1.000.000.000) di indiani, donne, bambini e vacche sacre non comprese. Se lo avessi saputo magari usavo la stilografica, per rispetto.
    Eppoi sapessi quanti ne ammazzano ogni anno le polveri sottili! Ne ammazzano più delle varie guerre in giro per il mondo tutte insieme: meraviglia!, facciamo più guerre, così colmiamo lo svantaggio. Ma ho anche letto di un tale che è morto soffocato dal contenuto di una scatoletta di tonno. Che si fa?, aboliamo il tonno?, lo resuscitiamo (lui, non il tonno) e lo facciamo morire con le polveri sottili? O incrementiamo la vendita dei filetti di sgombero.
    Nessuno ha ancora detto che con il nucleare una volta, una sola unica volta, ed è per sempre: forse farà meno morti, si, ma nessuno ci andrà più ad abitare a Chernobyl, nessuno tornerà più a Fukushima. Il nucleare taglia fette di territorio, taglia fette del nostro pianeta e le butta via, le annulla, le oblitera. Vale la pena di rischiare fette di Italia e dire, per fetido alibi, che tanto fa meno morti delle polveri sottili?
    Che poi parlando di incidenti e di fonti energetiche, pensate al Vajont, che se invece della diga ad esondare ci fosse stata una centrale nucleare a scoppiare, per andare a Cortina in macchina si dovrebbe passare per Innsbruck. Oggi, 48 anni dopo, e per i prossimi 48.000 anni.
    Questa settimana pensiamo al nucleare, vah!, che magari alle polveri sottili ci pensiamo la prossima, prece i problemi ad uno ad uno si possono risolvere.

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  22. Anonimo10:02

    Marcello, da dove viene questo pessimismo sulle rinnovabili? se esistono delle città che consumano SOLO energia pulita significa che le città rinnovabili sono non solo possibili ma già realtà. sostenere il contrario non ha senso. che vantaggi porta il nucleare?! secondo me nessuno.

    alcuni comuni ad oggi risultano completamente liberi dalla schiavitù dei combustibili fossili ed energeticamente autosufficienti.

    20 i comuni che risultano 100% rinnovabili a dimostrazione che le alternative ai combustibili fossili esistono, funzionano e riescono a garantire elevati standard di qualità della vita.

    Morgex (AO) e Brunico (BZ)... si sono distinti per la loro caratteristica realtà 100% rinnovabile.

    L’amministrazione comunale di Morgex ha puntato su un impianto a biomasse, che offre una potenza termica di 9 MW, è collegato a una rete di teleriscaldamento di 10 km, e serve tutte le utenze domestiche, le scuole, i poliambulatori e gli esercizi commerciali. Un rilevante contributo elettrico arriva, invece, da un impianto idroelettrico da 1,1 MW che copre il fabbisogno di circa 1.700 famiglie, cui si devono aggiungere 112 kW prodotti da nove impianti fotovoltaici distribuiti sui tetti.

    A Brunico sono installati 840 mq di solare termico e 3.093 kW di fotovoltaico, 4.390 kW di mini idroelettrico articoli in tre impianti, un impianto a biomassa e uno a biogas da 1,5 kW. Questi ultimi sono allacciati a un rete di teleriscaldamento di 120 km, che fornisce calore ad oltre 2.000 utenze residenziali, turistiche e pubbliche.

    http://bit.ly/lAGo0W

    è davvero meritata la vittoria di Brunico, piccolo centro con oltre 15.000 abitanti situato nella regione della Val Pusteria in Alto Adige. Insignito del titolo di Comune 100% Rinnovabile lo scorso 29 Marzo 2011, il comune rappresenta dei migliori esempi di città italiane che investono nel mix energetico a zero emissioni.
    Il premio è stato assegnato a Brunico per la varietà città di fonti rinnovabili, che ha permesso alla comunità di produrre più energia elettrica e calore di quanto richiesto dai residenti.

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  23. Brunico ha 15.000 abitanti distribuiti su una grossa area piena di fattorie. A Brunico hanno destinato diversi kmq di territorio e tutti gli scarti organici delle fattorie (che producono cibo per centinaia di migliaia di altre persone che vivono i città) al solo scopo di dare energia alle loro quttro casette. Se avessero dovuto produrre anche dei semplici vestiti la corrente per alimentare una tessitura già non sarebbe stata sufficente. L'energia che producono a Brunico basta a malapena per le loro case, non è sufficente per produrre nulla di tutti gli oggetti che usano ogni giorno e delle automobili che guidano, del cemento con cui sono costruie le loro case, dell'acciaio delle forchette con cui mangiano... tutto ciò che usano viene prodotto altrove, impiegando moltissima energia inquinante. Ti ringrazio per aver portato l'esempio di Brunico. E' il classico esempio di economia eco-chic per pochi privelegiati. Gli abitanti di Bunico fanno i fighi con i pannelli fotovoltaici, sul tetto che bastano a malapena per alimentare la loro TV da 42 pollici, mentre nel resto del mondo gli operai vivono in un inferno di ciminiere per produrre tutto ciò che rende comoda la loro vita.
    Provate a fondere l'acciaio per costruire una semplice bicicletta, col cazzo che ci riuscite con la tettoia ecochic e il metano prodotto dalle scuregge delle mucche.
    Ma lasciamo stare la produzione industriale e limitiamoci all'energia per rendere abitabile una casa. La maggior parte dell'umanità vive ammassata in megalopoli di milioni diabitanti, altro che i quattro buzzurri che passeggian a Brunico. Come pensate di adattare l'esperienza di Brunico a una città cme Roma? A Brunico 15.000 abitanti hanno ricoperto un area di 3 km di pannelli fotovoltaici. L'area metropolitana di Roma conta 6 milioni di abitanti: fate voi i calcoli.

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  24. Anonimo, se hai problemi di comprensione con la lingua italiana non è colpa mia.
    La Nigeria viene rapinata dalle multinazionali che gli portano via il loro petrolio per pochi spicci, non potrebbero usare il petrolio per le loro centrali neanche se ce l'avssero, le centrali.
    Ma non centra niente, io ho portato l'esempio della Nigeria per far capire cosa significa vivere con la penuria di energia in generale, comunque venga prodotta.

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  25. @ salazar
    Ammiro il tuo altruismo. Il tuo pensiero può essere riassunto così:
    "Allora siccome che tanto di qualcosa si deve morire, che affoghino pure tutti quanti, basta che il mio sedere sia seduto lontano da una centrale nucleare, e affanculo il resto del mondo".

    Complimenti.

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  26. @ Rouge
    Lo so che fare il tornitore è faticoso e pagano poco.
    Ma senza l'energia che fa andare il tornio batteresti il martello sull'incudine come il fabro della 50 lire. Pensi che gli operai della bottega del fabro di una vlta godessero di un tenore di vita migliore del tuo?

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  27. Be' si` facciamo il nucleare perche` non ci basta piu` l'energia ..... e a che ci servira` tutta questa produzione di energia quando saremo morti?
    Ma per favore!
    Ho gia` votato e quei delinquenti al governo adesso si stanno inventando pure l'intervento dell'Avvocatura Generale dello Stato, a spese di tutti.
    Gli italiani avevano gia` deciso con un altro referendum che non volevano il nucleare, percio`, quella minoranza che, invece, lo vuole, e` pregata di trasferirsi a Chernobil o a Fukushima, dove potranno godere come ricci senza essere inquinati da polveri sottili o altro che non siano radiazioni da fusione del nocciolo, che non fanno male, ma, anzi ringiovaniscono la pelle.

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  28. @ rouge
    ti ringrazioel link, lo stavo cercando anche io ma non riuscivo a trovarlo.
    Come si vede dalla tabella "costi dell'energia" il nucleare è la fonte più economica di tutte, con con 3 centesimi per kwh, preceduto solo dall'idroelettrico, (che disgaziatamente funziona solo dove puoi costruire una diga creando un lago artificiale), e del carbone, che però inquina, produce effetto serra, e quando si comincerà a pagare la carbon tax non sarà più conveniente. E allora, di cosa stiamo parlando?
    E' vero che ci sono anche i cosidetti "costi nascosti" del decommisioning. ma se calcoliamo quelli allora dobbiamo calcolare anche i costi dei danni all'ambiente e alla salute dei combustibili fossili, se calcoliamo tutto il nucleare rimane comunque la fonte di gran lunga più economica.

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  29. Non per dire, Marcello, ma guarda che ho scritto l’esatto contrario di quello che hai capito e tanto bene descritto. Leggi di nuovo, vedrai che forse una lampadina magari si accenderà da qualche parte, senza nucleare.
    Poi ti rimando alla parola “ironia”, la puoi trovare sul “Sabatini Coletti” o simili alla lettera “i”, che è la nona lettera dell’alfabeto, l’unica con il puntino. Tanto per non fare confusione.

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  30. Adetrax13:07

    @Marcello

    Adretax, sei molto ingenuo se pensi che la quantità di energia impiegata da una società non sia direttamente proporzionale al benessere e alla qualità della vita.

    E lo ribadisco che non è direttamente proporzionale, infatti dipende tantissimo da come si produce e da come si utilizza l'energia.

    Rouge e rossoallosso hanno giustamente ri-menzionato la questione condizionatori e mi pare corretto riprenderla per fare un esempio generale che si può applicare anche in ambito industriale.

    Se tutte le case degli italiani fossero dotate di condizionatori e questi fossero accesi quasi tutti assieme in una calda giornata estiva, quanta energia elettrica in più servirebbe ?

    Es. 1.5 KW (medio) x 10 milioni = 15 GW ovvero 10 - 15 centrali nucleari dedicate esclusivamente a questo fenomeno (non parliamo del resto dei consumi).

    Poi naturalmente ogni 8-10 anni questi 10 milioni di condizionatori (fatti alla "cane" in Cina o in Corea) si rottamano creando mostruose discariche, liberando pericolose microparticelle derivanti dalla disgregazione dei materiali teneri, liberando gas, ecc.

    Non a caso la Thatcher diceva che il problema condizionatori sorgeva solo perchè si diffondeva tecnologia obsoleta, inefficiente (e poco duratura) fra i non ricchi, ovvero fra i villici imborghesiti.

    In ogni caso ricordiamoci che la parte relativa ai rifiuti e al loro riciclo ovviamente non interessa a chi prende decisioni volte solo a saccheggiare risorse ed avere montagne di soldi e quindi di potere (temporaneo s'intende), incluso quello di minacciare gli altri con potenziali rischi di cui non risponderà mai a sufficienza.

    Ma poi uno si chiede: perchè occorrono tutti questi condizionatori ?

    E' ovvio, perchè la maggioranza delle case (anche recenti) sono state costruite con criteri isolanti penosi; nessuno dice che se fossero state costruite con criteri isolanti decenti, applicando sul serio quel minimo di conoscenze della fisica note da secoli, basterebbero 0.15 KW medi per raggiungere gli stessi risultati (se non migliori) e che quindi i 15 GW diventerebbero, nel massimo impeto di pazzia generale (mai raggiunto finora), 1.5 GW per qualche mese all'anno e solo in determinate ore centrali e/o serali della giornata.

    Adesso qualcuno tirerà fuori la questione dell'auto elettrica, ebbene io rispondo che anche per quella vale lo stesso ragionamento sopra menzionato.

    Circa il consumo industriale di energia il principio è simile e comunque bisogna fare veramente un ragionamento se l'industrializzazione spinta all'eccesso è un bene o piuttosto un male assoluto.

    Provate a fondere l'acciaio per costruire una semplice bicicletta, col cazzo che ci riuscite con la tettoia ecochic e il metano prodotto dalle scuregge delle mucche.

    Ah, dunque implicitamente ammetti anche tu che nell'11/9 ci sarebbe voluta una quantità enorme di energia (infinitamente superiore a quella di una decina di metri cubi di cherosene) per fondere o segare gli enormi piloni d'acciaio ad altissima resistenza delle torri gemelle ?

    La sintesi è: fino ad ora si sono fatte le cose alla cavolo e qualcuno vuole continuare a farle così se non peggio, la notizia è che questo andazzo autodistruttivo non è più né sostenibile né accettabile (non lo è mai stato).

    RispondiElimina
  31. @ Marcello: dai su, non fare lo Stracquadanio della situazione. In quel costo sai bene se hai letto che non sono riportati i costi di impianto, mantenimento e smaltimento, questi ultimi incalcolabili data la natura delle scorie, ed eventuali costi aggiuntivi dovuti ad incidenti (che è normale che si verificano). E, perdonami, qui nessuno è a favore di altre fonti energetiche inquinanti, qui si è anche contro le polveri sottili e tutto ciò che reca danno alla salute umana. Forse sarebbe più utile destinare i soldi per la costruzione di centrali nucleari a favore della ricerca e dello sviluppo di nuove fonti energetiche pulite.

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  32. Marcello, scusa, ma di quanta energia hai bisogno tu? Che devi far suonare i Pink Floyd dal vivo tutte le sere a casa tua?

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  33. Non si tratta di far suonare i pink floyd...
    Vedi, io sono convinto che la gente non abbia la giusta percezione del pericolo.
    Sanno principalmente quello che vedono in TV, e la TV fa vedere quello che si vuole far credere.

    Fanno vedere una centrale diroccata e tutti si stracciano i capelli... io ho un altro punto di vista, forse perchè sono stato nelle raffinerie: si lavora con un sensore di So2 nel taschino; quando comincia a fare bip bip cominci a correre, sperando di fare in tempo a scappare prima di soffocare. Il veleno si espande tutto intorno nell'aria che respiriamo, tutti il giorno per tutti i giorni. Una nube mortale che entra nelle case, nelle culle, nel cibo che mangi, nell'acqua che bevi, che nell'aria che respiri.

    Stiamo dando fondo ai giacimenti petroliferi del medio oriente, tra poco si inizierà a trivellare il mediterraneo. Si è sempre saputo che il mediterraneo è ricco di petrolio, ma non erano mai state fatte le trivellazioni prima perchè un incidente come quello del golfo del Messico, in una specie di grande lago quale è il mediterraneo, sarebbe una catastrofe di proporzioni bibliche, che al confronto Fugushima sembrerà un botto di capodanno.

    Stanno estraendo petrolio dalle sabbie bituminose, per farlo spianano le foreste del Canada con i buldozer e grattano via due metri di terreno per settacciarlo e distillare il bitume che contiene. E' una distruzione spaventosa, nemmeno una bomba atomica riuscirebbe a fare più danni di così.

    Siamo sull'orlo di un baratro, l'ecosistema non può reggere la botta di 7 miliardi di persone che bruciano combustibili fossili.
    Senza energia crollerà la nostra civiltà, continuando a usare questo tipo di energia crollerà lo stesso.
    E' questo il problema pricipale, e invece la gente pensa solo a dove ficcare quattro maledetti bidoni radioattivi.

    Lame, tu sei una psicologa, dovresti sapere meglio di me che questa è una psicosi collettiva indotta.
    Nessuno dice che la radiazioni facciano bene alla salute (a parte gli albergatori di Ischia), ma non c'è nessuna correlazione tra i timori della gente ed il rischio effettivo.

    Nella zona di Napoli vivono tra un vulcano attivo e una caldera. Non è che ci sia un rischio, è matematicamente certo che moriranno tutti bruciati quando erutterà. Qualcuno sta fuggendo? niente affatto, anzi, continuano a costruire case abusive fin sulle pendici del vulcano. Però hanno il terrore di una centrale nucleare...
    Un mio amico è obeso, fuma, suo fratello è morto di infarto, ha la pressione alta e fa una vita sedentaria. Non fa nulla per evitare l'attacco di cuore che lo stroncherà, ma si è preoccupato molto quando la TV ha parlato della bufala della nube radioattiva in arrivo dal Giappone.
    Siamo sinceri: questo non è un comportamento razionale.

    [complotto_mode]
    Chi sta terrorizzando la popolazione, e perchè? quali interessi si nascondono dietro la green economy?
    [/complotto_mode]

    Meno nucleare significherà inevitabilmente più petrolio e carbone. non ci raccontiamo cazzate, il solare e la fusione fredda saranno l'energia del prossimo futuro (forse, e se ci arriveremo mai a quel futuro) ma intanto oggi le cose stanno cosi.

    Per questi motivi starò a casa il 12/13 giugno, sperando che molti altri facciano come me.

    bè, adesso basta, non voglio monopolizzare il blog di lameduk. Grazie a tutti, discutere con voi è stato un piacere. buona domenica.

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  34. Marcello, invece di startene a casa, se sei tanto un fan del nucleare, perché non vai a votare il tuo bel NO? Altrimenti perché sprecare tutto questo fiato per convincerci?
    A proposito, perché non hai guardato il film?

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  35. @ Marcello: e chi ti capisce a te. Scusa eh, fai un quadro terrificante (e largamente condivisibile, lo sottoscrivo) dei danni derivanti dal petrolio, parli dei napoletani della zona vesuviana ("in cui è matematicamente certo che moriranno tutti quando il vulvano erutterà") e non ti rendi conto che è lo stesso tuo atteggiamento riguardo al nucleare, o sbaglio?
    Ah, ma forse le centrali non le costruiscono vicino la tua zona, per cui chissenefotte, pure del fatto che prima che avremo risparmiato un solo euro in bolletta grazie al nucleare saremo già andati a costruire McDonalds su Marte.
    Ma allora, visto che "il solare e la fusione fredda saranno le energie del futuro", perchè non anticipare questo futuro dicendo no a tutto ciò che pregiudica il presente (e col nucleare anche il futuro: quei "quattro maledetti bidoni radioattivi")? Perchè è antieconomico? E non sarebbe più furbo cercare di rendere più economiche energie pulite piuttosto che danneggiarsi consapevolmente, ma risparmiando cazzarola! (Che poi, anche lì, bisogna andare a vedere).
    Scusami, ma a me sembra il tuo un modo di pensare altamente egoistico, e il fatto che non ci sia bastante energia per 7 miliardi di persone non c'entra una beata mazza. Esisti tu e le tue comodità, a cui sia mai che devi rinunciare, e chissenefrega di tutto il resto, soprattutto di chi viene dopo di te.
    Il 12 e il 13 io invece spero che tanti non seguano il tuo esempio e vadano a votare (a proposito, i quesiti sono quattro, manco degli altri ti frega?)
    Buona domenica a tutti.

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  36. @ lame
    Non vado perché il non voto equivale al no, ma sopratutto perché è più probabile che fallisca il quorum.
    Mi dispiace veramente, perchè avrei votato volentieri SI al legittimo impedimento, ma la questione energetica è più importante, non voglio rischiare di contribuire ad un eventuale successo del referendum.
    E comunque io non sono affatto favorevole al nucleare, ma solo alla matematica.
    La dura realtà è con le rinnovabili ci facciamo le seghe. punto.
    L'alternativa non è tra nucleare e rinnovabili, ma tra disporre dell'energia sufficiente a mantenere il nostro tenore di vita attuale o tornare al medioevo.
    Hai una idea migliore del nucleare che sia realistica e fattibile? fatti avanti, se funziona un premio Nobel non te lo leva nessuno.
    Ma deve essere realistica, non pippe mentali fondate sul nulla.

    Facciamo un patto, guarderò il tuo filmato, ma tu leggi questo articolo, poi se vuoi lo commentiamo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/29/energia-sostenibile-senza-aria-fritta/100774/

    Più tardi posterò un video su FB sugli incidenti stradali, voglio vedere se riesco a convincere qualcuno a vendere l'auto per comprare un carretto con il somaro.
    Non dovrei avere problemi, in fondo qui in Italia nessuno è mai morto per incidenti nucleari, mentre tutte le famiglie hanno almeno un parente che è stato vittima della strada. Dovrebbe essere facilissimo. Forse potremmo indire un referendum per vietare le automobili private su tutto il territorio nazionale.
    Salveremo 6000 vite all'anno, senza contare il grande risparmio energetico. Che ne dite?

    RispondiElimina
  37. C'è gente che per "migliorare" il suo "stile di vita" è disposta a vendere il suo rene.
    Il problema coi nuclaristi è che non si accontentano di vendere il proprio,vogliono vendere anche il nostro e anche quello delle generazioni future.
    Marcello A, perso com'è nelle sue contraddizioni, è uno di questi.

    http://translate.google.com/translate?sl=auto&tl=it&u=http://www.presstv.ir/detail/183186.html

    RispondiElimina
  38. @Marcello A
    Che peccato! Avresti votato per il legittimo impedimento però vuoi sabotare il referendum sul nucleare. E dell'acqua privatizzzata non te ne frega un cappero?
    Hai mai visto questa mappa? Mostra quante centrali nucleari ci sono al mondo. Non mi pare siano così tante, soprattutto nel mondo occidentale. In Africa ce n'è solo una, in Sud Africa. In Sudamerica tre. Se fossero così indispensabili ne avrebbero costruite di più in tutti questi anni, non pensi? Ma sai perché non lo hanno fatto? Mica per Chernobyl ma perchè costano troppo. Perchè chi le costruisce sa che, a fronte di un colossale investimento iniziale, comincerà a guadagnarci tra vent'anni e tra altri venti la centrale dovrà essere chiusa e smantellata, con nuovi costi esorbitanti. E' questo semplicissimo fatto, questo due+due da ragioniere che rende il nucleare un'utopia. Se poi aggiungiamo che se una centrale ha un guasto i danni ambientali sono gravi ed irreversibili...
    L'articolo che mi proponi è interessante ma il discorso energetico è strettamente legato all'idiozia della "crescita". Senza una decrescita nel senso della sostenibilità e della razionalizzazione dei consumi (hai presente quando entri in un negozio e ci sono 5°C perché il condizionatore va a palla senza motivo, perché basterebbero 23° con 30 fuori per stare bene?) è inutile qualsiasi discorso.
    Con i pannelli solari non ci fai suonare i Pink Floyd dal vivo, ok, però d'estate l'acqua calda per una famiglia la fai ed è un risparmio notevole in bolletta gas. E da queste piccole cose che bisogna cominciare. Poi, se vuoi vivere in un ufficio con il condizionatore che va anche di notte con 10° sono cazzi tuoi. Ma non puoi pretendere che mi costruiscano una centrale nucleare per questo.

    Infine, la gara di contabilità dei morti, tirando in ballo gli incidenti stradali, è un'idiozia. Un incidente stradale strappa una vita ma non provoca danni genetici sulle generazioni successive.

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  39. Cara amica Lameduck,

    secondo me l'obiezione più intelligente al nucleare l'ha fatta l'amica Galetea sul suo blog. Ha messo in rilievo che chi costruisce le centrali da noi può farlo all'italiana o peggio.

    Ora chi può impedire che attraverso il meccanismo dei subappalti i lavori non finiscano in mano alle mafie? Nessuno perchè le misure contro le infiltrazioni mafiose negli appalti si basano su certificazioni burocratiche che per le mafie è facile aggirare. E' ben vero che i funzionari pubblici dovrebbero controllare tutto quanto, ma di fatto non sono nelle condizioni materiali di farlo.

    Ciao Davide

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  40. Davide, è vero che in Italia si corre sempre il rischio di vedere appaltati i lavori di costruzione alle mafie. Se è per questo, senza che te lo spieghi Galatea, che ci arrivi anche da solo come tutti noi, il discorso non vale solo per le centrali nucleari ma anche per le case dello studente.
    E' una cosa ovvia.

    RispondiElimina
  41. la santanché evidentemente serve per l'audience

    RispondiElimina
  42. “Verrà d’ Arcore alla luce
    un burlon, novello duce,
    Ruby-con lui passerà
    e di poi stramazzerà.”

    (Quartina inedita di Nostradamus)

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  43. Adetrax18:10

    @Marcello

    Potrei risponderti in maniera più dettagliata ma lascio ad altri questo piacere anche se la tua è evidentemente una "scelta di campo".

    Per chiarezza, riporto le percentuali di consumo di energia elettrica media raggruppate per settori di utilizzo (dati pre-crisi del 2007):

    Agricoltura: 1.8%
    Industria: 48.2% (attualmente è meno)
    Terziario: 29.0%
    di cui: 23% privato / semi-pubblico (trasporti, alberghi, ristoranti, bar, negozi, uffici privati, ecc.)
    6% pubblico (illuminazione stradale, edifici / uffici pubblici, ecc.)
    Domestico: 21.0%

    Quelli sopracitati sono consumi medi arrotondati (+-1% di tolleranza), non di picco, che invece possono essere considerevolmente maggiori - soprattutto per l'uso domestico (causa elettrodomestici e condizionatori vari) - però chiariscono il fatto che circa il 50% serve all'industria (e questa percentuale si prevede che aumenti ancora in futuro).

    Come sai bene, il sistema elettrico italiano premia i consumi moderati mentre penalizza i grandi consumatori di elettricità (contratti particolari a parte) e di questo le medie e grandi imprese (negli ultimi anni anche le piccole) se ne sono sempre lamentate con il piagnucolio di fondo del confronto, tipo:

    "guardate quanto meno pagano l'elettricità in Francia o in Germania (con il nucleare finanziato dallo stato) aziende tipo la nostra, ecc., siamo perseguitati, le tasse, la burocrazia, la concorrenza estera sleale e ora anche le nazioni progredite ci stanno facendo il mazzo, ecc.

    ... lagnanze le cui ragioni in molti casi sono anche reali.

    In breve vorrebbero pagare di meno l'elettricità che consumano e averne di più, molta di più.

    Ora ne consumiamo:
    - 6 volte più dei primi anni '60
    - 3 volte più dei primi anni '70
    - 1.5 volte più dei primi anni '90

    L'economia va forse meglio rispetto a 20 anni fa ?

    Stiamo forse meglio ?

    C'è più rispetto per l'ambiente ?

    No, anzi, gli episodi devastanti, quasi impuniti, che invece richiederebbero un'inquisizione medievale si sono moltiplicati a dismisura !!!

    La dura realtà è con le rinnovabili ci facciamo le seghe. punto.

    Guarda che nelle energie rinnovabili ci sono:
    idroelettrico, eolico (bassa ed alta quota), solare termodinamico, solare fotovoltaico, geotermico e biomasse (che disapprovo).

    Queste rinnovabili attualmente coprono almeno il 16% dei consumi (12% con l'idroelettrico) e non ci vorrebbe molto per portarle al 30% - 40%.

    Una centrale nucleare contribuisce al max. per l'1.5% - 2%.

    Spero quindi che tu non faccia implicitamente lo stesso errore che pare fare il prof. Battaglia quando parla delle 7 di sera (con l'inverno comunista e i lupi che ululano in lontananza) quando paventa il black-out per eccesso di consumo (che poi è ovvio, va via la luce e il lupo ti mangia).

    Le rinnovabili non sono solo i pannelli fotovoltaici per cui alle 7 di sera il sole non c'è e non funzionano !

    Inoltre non si possono comparare gli impianti domestici o di piccola produzione con centri di produzione di energia di grandi dimensioni, progettati per essere massimamente efficienti (cosa che raramente si fa) !

    Hai mai sentito parlare del progetto Desertec ?

    Ma anche senza quello l'Italia potrebbe raggiungere una discreta autosufficienza con le sue risorse naturali ... se solo lo si volesse.

    L'alternativa non è tra nucleare e rinnovabili, ma tra disporre dell'energia sufficiente a mantenere il nostro tenore di vita attuale o tornare al medioevo.

    Certo, mal che vada un temporaneo medioevo da anni '80 - '90.

    RispondiElimina
  44. http://neuropolitik.blogspot.com/2011/06/acquorum.html

    RispondiElimina
  45. Caro Adetrax, vediamo se la tua vena tuttologica (in senso bonario ed affettuoso, assolutamente non mediasettiano) conferma questi numeri assunti da me qua e là a spizzichi e bocconi, e riportati senza ulteriori consultazioni, cioè a memoria.
    1) il consumo di energia in Italia varia da 25 a 52 GW, fra notte e giorno, con una punta storica estrema di circa 61 GW.
    2) il potenziale produttivo di energia elettrica in Italia, mettendo assieme tutte le centrali di tutti i tipi, sfiora i 100 GW.
    3) le centrali nucleari non hanno l’acceleratore. Non possono aumentare o diminuire la resa, cioè producono sempre la stessa quantità di energia anche se non serve.
    4) Francia, Svizzera e Repubblica Ceca (credo, o forse è Slovacchia, non ricordo) si ritrovano ad avere un surplus di energia di notte, per il motivo al n 3, di cui non sanno che farsene, e la vendono a prezzi stracciati all’Italia perché altrimenti la dovrebbero buttare.
    5) l’Italia compra questa energia perché il costo è inferiore a quello di produzione in proprio e, di notte, mantiene le centrali nazionali al minimo.
    6) ecco svelato l’arcano: si tratta di soldi. L’ENEL guadagna di più comprando l’energia dalla Francia e dalla Svizzera (soprattutto dalla Svizzera) che non produrla in proprio. E non venitemi a dire che è per non inquinare con i miasmi fetidi delle centrali a carbone, che se Svizzera e Francia raddoppiassero i prezzi, vedreste come ENEL spingerebbe a manetta le suddette centrali, infischiandosene altamente dei miasmi fetidi e mortiferi.

    RispondiElimina
  46. leggere i commenti di "marcello a"è come ascoltare la voce della verità di imprenditori,lobby,in combutta!la crescita,il loro gaudagno,è rivolta al solo consumo,l'unico mezzo per aumentare il profitto.Il "marcello a"pone il problema dell'inquinamento provocato da smog,dei morti che provoca
    e quello provocato da:chimica,elettromagnetismo ad alta frequenza,trasporto energiarano nei secoli

    in bassa frequenza...?queste sono quelle che ti permettono una qualità di vita eccellente!
    Ritornando all'argomento dell'articolo di lameduck,lo smog,in generale,è abbatibile in tempi ristretti,le radiazioni nucleari perdurano nei secoli!Vista la gravità del problema energetico sarebbe,e sarebbe stato,una scela intelligente indirizzare le risorse,soldi pubblici,alla ricerca in tal senso invece di indirizzarle a guerre in difesa delle lobby inquinanti?

    RispondiElimina
  47. paolo11:31

    qualche numero, visto che giustamente piacciono tanto
    www.alekoslab.org/ecoenergie/doc/risultatirinnovabili.pdf
    nel solo 2010 abbiamo costruito impianti rinnovabili equivalenti ad una centrale da 1 gw.
    Inoltre ( http://www.terna.it/default/Home/SISTEMA_ELETTRICO/statistiche/bilanci_energia_elettrica/bilanci_nazionali.aspx ) dal 2005 al 2010 la produzione di rinnovabili è passata da circa il 15 a quasi il 23%

    RispondiElimina
  48. Adetrax19:58

    @Salazar

    1) Si, ma varia molto a seconda dei giorni (feriali / festivi, ecc.), dei mesi, ecc.

    Della punta massima non posso darti conferma, comunque è poco significativa se ce n'è una ogni 2-3 anni, di solito si raggiungono al massimo i 52-54 GWh.

    2) Si, circa; ovviamente rimettere in moto una centrale a carbone o ad olio combustibile non è il massimo, per cui si cerca di evitare.

    3) Più o meno, si può variare di poco la potenza ma non conviene farlo, inoltre anche quando si fermano (SCRAM) producono comunque il 5% della potenza massima per periodi lunghissimi ed è qui il pericolo, se i sistemi di raffreddamento (oggi per ridondanza ne fanno 4 rispetto a 1-2 di una volta) si fermano il disastro è dietro l'angolo.

    4) Si, è una cosa nota, ma sono circondati da paesi che sono in deficit di energia.

    5) Si, è noto, inoltre è utile per le centrali idroelettriche che un po' si risparmiano per il giorno.

    6) Si tratta sempre di soldi, anche e soprattutto per la mangiatoia incontrollata della costruzione; se ad Olkiluoto, nonostante tutti i controlli e gli sforzi fatti, non sono riusciti ad arginarla (la mangiatoia), figurati qui, daranno alle mafie lo "smaltimento" dei rifiuti radioattivi.

    E non venitemi a dire che è per non inquinare ...

    Sai com'è, se si rischia qualche multa per non aver rispettato i protocolli di Kyoto e si vogliono introdurre mega-inceneritori e si da il via libera alle grandi industrie di continuare ad inquinare a tutto spiano (CO2 compresa) e si prevede che il prezzo dell'energia elettrica salirà non appena riprenderà la domanda, qualcuno si chiede se non si possa controbilanciare il tutto guadagnando l'impossibile.

    RispondiElimina
  49. Adetrax22:18

    @Paolo

    Scusate, approfitto ancora un po', aggiungendo un riassuntino e qualche riflessione "sui numeri" che poi può essere ripresa ed estesa, visto che la costanza di produzione è uno dei chiodi su cui battono i nuclearisti.

    Per le rinnovabili i numeri prudenziali di 4 anni fa dicevano 16% e rotti, ora sono al 22.5% (non tutti per crescita ma anche perchè sono calati i consumi totali).

    I consumi industriali sono scesi dal 48% al 43.5% (causa la crisi) mentre sono ovviamente aumentati il terziario 30% e il domestico oltre 23%.

    In ogni caso in questi discorsi sulle rinnovabili è sempre importante mantenere la distinzione fra potenza installata e potenza effettivamente prodotta in un anno a causa della maggiore o minore costanza di produzione dipendente dal tipo di rinnovabile.

    In questo senso il geotermico sarebbe il migliore (ma è poco considerato), seguito dalle biomasse (che sarebbe meglio evitare), eolico ad alta quota, idroelettrico, solare termodinamico (che invece sarebbe il massimo dalla Sicilia in giù), fotovoltaico ed eolico a bassa quota.

    Ad es. se nel 2009 c'erano circa 4.9 GW di eolico installato che rappresentavano (in teoria) il 13.4% (del consumo medio di 36.5 GWh), bisogna anche capire perchè hanno contribuito per poco più del 2% e quindi proviamo a fare qualche stima.

    Se mediamente c'è vento per poco più di 2000 ore all'anno (così ha detto Chicco T.) su 8760 totali (causa installazioni non ottimali, ecc.) e se il vento è inferiore alla velocità che serve per ottenere la massima potenza, es. se la potenza media in condizioni di "buon vento" è del 70% del massimo, è chiaro che otterremo una potenza prodotta molto inferiore, es.:

    8760 / 2000 = 4.38 (divisore)

    4.9 GW / 4.38 = 1.12 GW x 0.70 = 0.784 GWh medio (che poi varia tanto ovviamente).

    Richiesta italiana media oraria: 36.5 GWh

    Percentuale produzione effettiva eolico sul totale: 100% x 0.784 GWh / 36.5 GWh = 2.15%

    Anche facendo i conti a spanne non siamo andati molto lontano dal reale, considerando che a Gennaio 2009 la potenza installata era sensibilmente inferiore rispetto a Dicembre 2009 e che nel 2010 il contributo è stato del 2.5%.

    Il fotovoltaico (in gran parte impianti casalinghi) è, per ora, 8-10 volte meno come apporto effettivo, mentre il solare termodinamico è mantenuto sotto stretta sorveglianza al di sotto dello 0.005% come una cavia pericolosissima.

    Ora è chiaro che per l'eolico conta tantissimo la costanza del vento e quando si pensa che le mafie hanno si investito nell'eolico ma l'hanno installato spesso in zone inadatte, solo per prendere gli incentivi, o quando ci si ricorda dei "parchi eolici marini" (a grande distanza dalla costa) bloccati per problemi "paesaggistici" viene il sospetto del mini sabotaggio, volto cioè a dimostrare che l'eolico non va abbastanza, che non è conveniente.

    Fra l'altro, più si sale di quota (distanza dal terreno), più i venti sono forti e costanti, per questo sarebbe molto interessante l'eolico ad alta quota.

    Poi c'è il discorso della durata degli impianti e del ritorno degli investimenti: 20-25 anni per una pala eolica, poi è probabile che abbia bisogno di una revisione piuttosto costosa, ma anche qui dipende dalla tecnologia usata, ecc.; insomma anche le configurazioni attualmente utilizzate non sono proprio il massimo.

    Per concludere ci sono tanti pro e contro, però se si investe poco (come ricerca, studi preliminari, ecc.) si ottiene anche poco.

    Sempre meglio del rischio delle mega centrali nucleari o addirittura di quelle piccole sparse a decine su tutto il territorio (e poi chi le controlla ?).

    RispondiElimina
  50. @ Adretax
    complimenti, vedo che sei uno dei pochi dotato di raziocinio che sa usare la calcolatrice. I "ventosolaristi" in genere non hanno nessuna preparazione tecnica e si affidano alle opinioni del blog che gli piace di più, adattando le leggi della fisica alle loro pretese.

    Chi ha installato i pannelli solari sulla sua villetta crede di essere figo e di aver salvato il mondo, e mentre sta seduto al fresco della sua veranda fotovoltaica pontifica di riduzione e risparmio energetico, accusando quei pezzenti che vivono nei casermoni bruciati dall'afa di usare troppo il condizionatore.
    Lui tanto la corrente non la paga più, grazie agli incentivi statali, cioè ai soldi degli altri, che senno col cazzo che metteva su i pannelli.

    La pericolosità del nucleare è evidentemente pretestuosa. Se la gente ci tenesse veramente alla salute sua e dei suoi figli si batterebbe contro il traffico, che miete 6000 morti l'anno ed è la prima causa di morte per i giovani sotto i 25 anni, cioè i nostri figli.

    Anche il pretesto delle scorie mi è incomprensibile. Il plutonio è radioattivo per migliaia di anni... ok, ma perchè il mercurio, l'arsenico, il cianuro, la CO2, che riversiamo nell'ambiente in dosi massicce, quando smetteranno di essere pericolosi? quando diventeranno abitabili i terreni sulle discariche di prodotti tossici industriali? praticamente mai!

    Per altri pericoli molto più reali invece l'istinto di sopravvivenza sembra che non esista.
    Quella che ho scritto prima sugli incidenti era più di una boutade.
    Ho il fondato sospetto che se la rinuncia al nucleare comportasse la sospensione della fornitura del carburante ai veicoli privati, diventerebbero tutti quanti di colpo nuclearisti.

    Prima di questo referendum non mi ero reso conto del fanatismo e dell'assoluta assenza di senso critico della gente. Sembrano invasati, reagiscono alla parola nucleare come i tifosi della Roma se gli dici che Dotti è una pippa.
    Chiedo aiuto a Lameduk che è psicologa per far luce su questo fenomeno, riflettendo sulle vere cause di questa mobilitazione. Secondo me siamo davanti a un esempio di manipolazione mentale di massa, che ne pensi?

    Rispondo sull'acqua:
    no, non me ne frega una mazza del referendum sull'acqua.
    Qui da me quando l'acquedotto era gestito dal comune nessuno leggeva i contatori; si pagava un tot a famiglia così, a forfait. Gli spreconi erano premiati, chi ci annaffiava il prato, chi ci lavava l'auto, chi ci riempiva la piscina, chi lasciava lo sciacquone che perdeva senza ripararlo, dei rubinetti che perdevano idem, chi preferiva la vasca da bagno alla doccia.
    Adesso che lo gestiscono i privati vengono fatte le letture dei contatori, e chi consuma di più paga molto di più.
    Apriti cielo, sono insorti contro le cattivissime "lobby dell'acqua" che assetano il popolo, firmando subito per il referendum; ma quello che vogliono è la libertà di sprecare. Da quando l'acqua si paga cara non manca più la pressione d'estate, come succedeva in passato. Adesso ci stanno attenti. Si è scoperto anche che nell'acqua c'è una piccola traccia di arsenico. E' di origine naturale quindi c'è sempre stato, solo che ora ci sono i privati che controllano la qualità dell'acqua, e trovano quello che gli addetti del comune neanche cercavano.
    La privatizzazione degli acquedotti è una direttiva europea ed è ampiamente condivisibile, in quanto mira a prevenire le carenze idriche a cui andiamo incontro a causa dell'effetto serra, che provoca il ritiro dei ghiacciai. (provocato, guarda caso, dalle emissioni di CO2 dei combustibili fossili...)
    Ragione per cui non ritirerò neanche la scheda dei referendum sull'acqua, sempre ammesso che vada al seggio; mi farò dare solo quella sul legittimo impedimento (e si, nel frattempo ho scoperto che si possono rifiutare le schede, e che su quelle che non ritiri non figuri ai fini del quorum).

    saluti

    RispondiElimina
  51. @ Marcello:
    Poi questa spiegamela:
    "La privatizzazione degli acquedotti è una direttiva europea ed è ampiamente condivisibile, in quanto mira a prevenire le carenze idriche a cui andiamo incontro a causa dell'effetto serra, che provoca il ritiro dei ghiacciai".
    Ma da dove ti è uscita?
    L'hai sentita a Vojager?
    La direttiva europea non dice affatto di affidare la gestione ai privati.

    RispondiElimina
  52. paolo08:40

    @Adetrax
    io leggo nelle statistiche Terna:

    Energia richiesta in Italia
    2005
    GWh 330.443,0
    ∆ = Deficit(-) Superi (+) della produzione rispetto alla richiesta GWh -49.154,5

    %14,9

    Energia richiesta in Italia
    2010
    GWh 338.963,0
    ∆ = Deficit(-) Superi (+) della produzione rispetto alla richiesta GWh -43.944

    %13

    se poi si va a scomporre i tipi di produzione si vede che:
    1)dal 2005 al 2010 il termoelettrico è diminuito di quasi il 10%
    le rinnovabili complessive sono aumentate del 50%, con idro e geo stabili eolico, fotovoltaico e biomasse in aumento sensibile.
    La mia riflessione è che il cosiddetto deficit, almeno per la metà è dovuto al dispacciamento di energia prodotta all'estero da enel a cui conviene; che è necessario fare molta attenzione alla qualità delle rinnovabili (condivido tutto quello che dici in merito); che, infine, chi si scaglia contro gli incentivi alle rinnovabili (ben venga il modello tedesco) e vuole impegnare quasi tutte le risorse presumibilmente disponibili nei prossimi anni per il nucleare è alquanto contraddittorio.
    Ma non si può dire che la produzione delle rinnovabili idro e geo tradizionali a parte sia trascurabile.

    RispondiElimina
  53. Nick8016:41

    Io voterò NO sul nucleare, ma andiamo tutti a votare!
    E ricordiamoci, tutti: "Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo." Voltaire

    :)

    RispondiElimina
  54. @Rouge
    Vulpio ha ragione quando scrive che non esiste una norma specifica che obbliga a privatizzare la gestione degli acquedotti.
    ma sulle direttive europee nel quadro della gestione delle acque si legge:

    "A partire dal 2010 gli Stati membri devono provvedere affinché le politiche dei prezzi dell'acqua incentivino adeguatamente i consumatori a usare le risorse idriche in modo efficiente e affinché i vari settori di impiego dell'acqua contribuiscano al recupero dei costi dei servizi idrici, compresi i costi per l'ambiente e le risorse.

    Gli Stati membri devono stabilire sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di violazione della direttiva quadro."


    Io sono del parere che lasciando l'acquedotto nelle mani dei politici questo obiettivo non si sarebbe mai raggiunto, e posso dire per esperienza personale che la privatizzazione sta funzionando.
    Poi ognuno può avere la sua opinione, ma nella pratica le cose stanno così.

    @paolo

    le rinnovabili sono aumentate del 50%

    si, nel senso che sono passate dall'1% al 2%... non mi sembra che ci sia prorpio da scialare.

    RispondiElimina
  55. Marcello A
    la privatizzazione dell'acqua è una direttiva del WTO!come lo è quella della scuola!come lo sono la sanzione all'eu che non vuole gli ogm!
    e,siccome non sei uno sprovveduto,le informazioni ampie e dettagliate le trovi su internet anche senza un notevole intervento di neuroni!
    Sempre,per lo stesso motivo,vedi dove la ricerca su fonti alternative di energia si è rivolta e con quali finanziamenti ed ostacoli e se vuoi proseguire vedi a quali sindrome o malattie si rivolge la ricerca farmaceutica!
    buona ricerca!

    RispondiElimina
  56. Marcello, c'impegneremo perchè anche senza il tuo voto possiamo arrivare a privarti delle tue belle comodità , fatte rischiando non solo la tua pelle ma quella di milioni di persone e di svariate generazioni.
    Credo che comunque non tu non possa dispiacerti per questa "forma di egoismo" degli antinuclearisti , perchè quel che si evince dai tuoi interventi è che il tuo egoismo non è secondo a nessuno e non ti manca (quando dici che boicotti il voto fregandotene anche degli altri quesiti referendari per difendere il tuo condizionatore a palla "a basso costo")
    Anche se hai cercato di far propaganda meschinamente con questa frasetta:
    Il giorno dopo il referendum porterò chi ha votato SI al cimitero, gli mostrerò le tombe e glì dirò: "hai votato contro il nucleare? adesso scegli cento tombe a caso e fai conto che sono le tue vittime, li hai ammazzati tu"

    Sai, allo stesso modo io ti porterei in un posto grandissimo , iperaffollato, che so'..uno stadio...e ti direi:
    Guarda, queste sono tutte le persone (e la loro futura progenie)che abbiamo salvato NOI e che tu avresti condannato a morte con il tuo NO!"

    RispondiElimina
  57. @ chica

    ci verrò allo stadio se vuoi.
    Non ho problemi e non ho rimorsi, perchè i dati danno ragione a me e non a te. Gli assassini siete voi.
    Oggi ogni anno muoiono centinaia di persone per l'inquinamento da polveri, i morti aumenteranno se non avremo il nucleare, perché saremo costretti a usare più carbone e più petrolio.
    Ogni anno muoiono solo in Italia più persone per inquinamento da fossili di quante ne siano mai morte a Cernobyll.
    Puoi smentire questo dato?

    Ma non te ne faccio una colpa, tu magari sei sinceramente convinta che le stronzate che scrivono i buffoni e gli ignoranti come beppe grillo sulle rinnovabili corrispondono a verità, che quattro pannelli e qualche ventilatore siano sufficienti per andare avanti.

    Beppe Grillo va a curarsi in Svizzera e respira aria pura nella sua villa a s.ilario davanti al mare.
    Io abito in un condominio e mi stanno costruendo una centrale a gas davanti casa: lo vedo con i miei occhi quello che sta succedendo. Aumenteranno le polveri. l'aria puzzerà di metano. le sostanze cancerogene entreranno nelle nostre case. e inevitabilmente qualcuno di noi morirà con un tumore. forse io, forse mia figlia, forse mia moglie...

    Secondo te sono l'egoista?

    RispondiElimina
  58. marcello a
    allora sei come l'esimio professor battaglia!docente universitario ed editorialista del "giornale"che di energia non ha mai pubblicato nulla!
    Prima di sparare ciniche cazzate devi informarti sulle conseguenze delle radiazioni,non quelle a breve termine ma a lunghissimo termine!e già che ci sei informati su quali energie l'europa si è orientata con l'ausilio di decine di esperti!
    Così come sono,i tuoi commenti,assomigliano ai papiminchia-battaglia,editorialista del giornale!

    RispondiElimina
  59. Marcello, ti consiglio queste due letture che non mi paiono provenire da incompetenti:

    "Io, una vita nel nucleare, voterò SI"

    e il parere del Rubbia, su gas e geotermico.

    RispondiElimina
  60. grazie Lame, ho letto.

    L'intervista di Rubbia l'ho trovata molto interessante.
    Come puoi constatare Rubbia non smentisce affatto che al momento le rinnovabili non sono la soluzione, perché forniscono una quantità di energia irrisoria, e del nucleare contesta la validità unicamente per questioni economiche, confermando sostanzialmente quello che ho scritto. Adesso che lo scrive anche un premio Nobel che le rinnovabili non bastano ci credi?
    Rubbia ipotizza di usare il geotermico. Sicuramente ha ragione, ma sono molto dubbioso che se ne potrà tirare fuori ancora molto. E' già abbastanza sfruttato, ed è localizzato in pochissime aree. Ho lavorato a Larderello, ho parlato con i tecnici: gli impianti hanno bisogno di una manutenzione continua e costosissima, perchè insieme al vapore esce anche zolfo che combinandosi con il vapore diventa acido solforico che corrode tutto, e poi ci sono altre inquinanti altamente tossici come mercurio e arsenico che vengono su dalla terra. Ti posso assicurare che lavorare vicino a un pozzo geotermico è come fare una discesa all'inferno.
    Non è prevista l'apertura di altri pozzi al momento, perché considerato troppo costoso e antieconomico. L'energia è distribuita su un'area molto vasta e deve essere convogliata alla turbina centrale mediante tubazioni coibentate che attraversano boschi e montagne per chilometri e chilometri, come una gigantesca ragnatela d'acciaio, l'impatto visivo è orrendo, e le tubazioni si corrodono di continuo, ci sono perdite di vapore tossico dappertutto; e alla fine dei giochi l'energia prodotta è tutto sommato modesta: poco più di 1300MW.
    E poi essendo un tipo di energia concentrato in pochissime zone c'è il grosso problema dell'inevitabili perdite lungo la linea.

    Il geotermico casalingo con le pompe di calore è anche questo una soluzione molto valida, (quello che funziona con i tubi immersi nei pozzi)l'Italia ha un sottosuolo quasi dappertutto molto adatto. Ma le pompe di calore hanno bisogno di energia elettrica per funzionare.

    Un mix di nucleare + pompe di calore geotermiche sarebbero la soluzione ideale.
    Il nucleare costa, si sa, ma i fossili ci uccidono e la vita non ha prezzo. Preferisco vivere e spendere di più.

    RispondiElimina
  61. Marcello, forse ho capito il tuo problema: un premio Nobel dice che si può utilizzare il geotermico ma tu decidi che non è vero, che la tua opinione non scalfibile sul nucleare è più autorevole di quella di un Premio Nobel. Che possiamo fare a questo punto a parte scrollare le spalle?

    RispondiElimina
  62. Non contesto le affermazioni di Rubbia nel merito.
    La Terra in fondo è un gigantesco reattore nucleare; grazie al calore sprigionato dagli elementi radioattivi naturali, c'è un immenso mare di lava che ribolle sotto i continenti.
    Ma sfruttarlo non è semplice ne pulito.

    Per la mia sensibilità ricoprire un parco naturale con una fitta ragnatela di di tubi che sprigionano vapore tossico non è bello.

    Ma sinceramente, se tutti i premi nobel in coro dicessero che secondo loro il nucleare sarebbe la soluzione migliore, per te cambierebbe qualcosa?

    RispondiElimina
  63. Adetrax22:11

    @Marcello A

    E suvvia, lo sai benissimo che il geotermico cui si allude non è quello di Larderello di 100 anni fa.

    Si tratta di fare delle trivellazioni a profondità sufficiente, inserire dei tubi per poi pompare acqua in modo che, passando attraverso a rocce molto calde, si surriscaldi e si possa ottenere del vapore atto alla produzione di energia.

    In breve non ci sarebbe alcun "vapore tossico".

    RispondiElimina

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