martedì 25 dicembre 2012

Io sono laggenda


Cosa vi aspettavate da dei banchieri, per Natale? Un prosciutto di Carpegna? Il cesto della Conad? Un mutuo all'80% per una prima casa? La promessa che l'anno prossimo, se giocheranno al Casinò dei derivati, pagheranno di persona e non accetteranno più aiuti di stato o di continente che pagate voi? 
Niente di tutto questo. A Natale i banchieri regalano l'agenda. E solo se siete clienti particolari, se no c'è il calendario stile "Macellerie Sociali Riunite" senza figure e la penna a scatto con il logo.

Monti, il Monetary Man, siccome siamo polli importanti da diversi miliardi di euro, ci ha preparato la sua agenda in pelle di esodato per cliente Vip e non ce la regala, ovviamente, perché non esistono agende gratis, ce la impone per la nota legge macroeconomica del O così/O Pomì. E quelli che si ostinano ancora a chiamarsi partiti e non consigli di amministrazione, dovranno seguire l'agenda nemmeno fosse il Pentateuco. Perché, supponiamo, il bocconiano ci avrà perso le notti a suon di RedBull a scriverla, a pensare le varie voci della piattaforma programmatica, come direbbe Bersani, tra technicalities e "interlocking directorships". Con in più la fatica di dover tradurre in italiano ciò che suona così bene in inglese.
Un'agenda di cui fino a ieri avevamo soltanto sentito parlare ma che ora, grazie alla rete, sfogliamo avidamente alla ricerca di proposte nuove, coraggiose ed innovative. 
Un momento. Che odore di piddino, si sente, aprendo la prima pagina del PDF. Mah, sarà un'impressione. No, continuando a leggere è proprio odore pungente di bisognafarismo piddino, di intenzionismo senza attuazione concreta. Insomma, belle frasi veltroniane ad effetto e dietro il nulla di diverso dallo status quo del Pomì. Noi che in passato li abbiamo votati, ahimè, capiamo subito il piddinese, come Harry Potter la lingua dei serpenti. 

L'agenda di Monti, dunque, sa di piddino. Ieri mattina in rete si sono infine scoperti gli altarini. Sul blog di Mantellini, poi a valanga da Dagospia ad altri blog, per giungere finalmente ma timidamente in serata sui media mainstream, la rivelazione sul vero autore o solo volonteroso revisore, chissà, dell'agendina di 25 pagine di  Monti. Grazie al solito PDF chiacchierone, come già si scoprì che Giorgio Gori aveva messo mano al programma di Matteo Renzi, le proprietà del file del documento  programmatico di Monti rivelano la mano del Prof. Pietro Ichino. Ancora attualmente senatore PD ma voglioso di salire sulla scialuppa dei naufraghi ricchi tenendo in braccio questa bella bambina che si chiama Agenda. La sorellina di Spread.
Che miserie. Il PD fregato da un PDF. Le scuse di Ichino che sostiene che si, erano idee già nel programma di Matteo Renzi e, no, sono mie, però, boh. 

Lo so che quello di Pietro non si deve considerare tradimento ma "circolazione delle idee", come osservava  ieri su Twitter Antonio Polito. Però, direbbe la signora Coriandoli: "Son cose poco belle". E un Salvatore che si fida di uno chiamato Pietro desta qualche perplessità, visti i precedenti.
Del resto capisco Monti. Mica poteva dare in pasto agli elettori già scioccati da IMU, riforma Fornero, recessione e crollo del mercato immobiliare, una bella dose di monetarismo di Chicago in forma non diluita. In questi casi, si chiama l'anestesista piddino che confonderà il paziente con l'intenzionismo e il bisognafarismo e lo renderà talmente tranquillo che non si accorgerà nemmeno del taglio a T.

"È un grande errore giudicare le politiche ed i programmi per le loro intenzioni piuttosto che per i loro risultati." (Milton Friedman)

La battuta del titolo è di @SteBaglio. La vignetta è del grande Edoardo Baraldi.

17 commenti:

  1. Cara amica Lameduck,

    "non esistono agende gratis"

    Vedo che lo hai studiato bene il Milton Friedman.

    Non starai diventando una Chicago girls?

    Ciao Davide

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  2. La vera citazione è quella in calce. Il "non esistono pasti gratis" non è di Friedman, è un vecchio detto americano. ;-)
    Chicago girl? No, ma che scherzi?

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  3. Cara amica Lameduck,


    "La vera citazione è quella in calce. Il "non esistono pasti gratis" non è di Friedman, è un vecchio detto americano. ;-)"

    Non è proprio così:

    ("Un’economia riflette fedelmente la cultura e il modo d’essere di un Paese. E in un tessuto tradizionalmente suddiviso tra cultura cattolica e pensiero marxista, un grande liberale non avrebbe trovato terreno fertile per le sue idee e le sue raccomandazioni di politica basate su individualismo, merito e libertà economica. Lo dico senza alcuna polemica, ma con qualche rammarico. Friedman, con una battuta, insegna che
    "non esistono pasti gratis."
    Da noi, purtroppo, si continua a credere che ciò sia possibile e magari dovuto.")

    "Chicago girl? No, ma che scherzi?"

    Visto che Berlusconi è diventato un super keynesiano, pensavo che tu per reazione diventassi una monetarista.

    Ciao Davide

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  4. Ossignur, Davide, ma sei proprio de coccio.
    Leggi qui

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  5. Cara amica Lameduck,

    "Ossignur, Davide, ma sei proprio de coccio. Leggi qui"

    Comunque era una delle frasi preferite di Milton Friedman.

    Ciao Davide

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  6. @Davide

    Diventare monetarista perchè Berlusconi parla come un Keynesiano(Non lo è diventato).....E' proprio parlar da piddini,Perchè tu lo hai capito che Berlusconi parla come e non è giusto?

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  7. Anonimo22:44

    "..."È un grande errore giudicare le politiche ed i programmi per le loro intenzioni piuttosto che per i loro risultati." (Milton Friedman)..."

    Tanto tempo fa mi portarono per la prima volta a sciare.
    Mi spiegarono che dovevo lanciare il corpo a valle e mantenere l'equilibrio. Nessuno mi spiegò come si frenava ed investii malamente il mio istruttore.
    Imparai che nessun programma riuscirà mai a descrivere le difficoltà di una situazione di cui non hai conoscenza.
    Milton Friedman forse avrebbe avuto migliori risultati ?? Non lo sapremo mai, e forse è meglio così.
    Gli economisti conoscono solo una parte del problema, quello dei soldi. E lo conoscono molto male, a giudicare dai derivati tossici che girano per il mondo finanziario.
    Autentici apprendisti stregoni.
    Disgraziatamente per un politico esiste anche quello sociale ed umano, per non dire quello elettorale.
    Nessun economista viene eletto. Può dire tutte le scemenze che vuole, continuerà sempre ad insegnare ed a prendere lo stipendio. E magari pure un Nobel.
    Tanto glielo daranno altri economisti, amici suoi.
    Resta il fatto che il Sultano del Bahrein è uno degli uomini più ricchi del pianeta e se ne strafotte degli economisti.

    Per dirla in breve:
    Nella situazione in cui siamo, qualunque economista fa la figura del venditore di pere cotte e farebbe bene a stare zitto.

    Buone Feste da Sagra

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  8. Adetrax12:45

    "... e lo renderà talmente tranquillo che non si accorgerà nemmeno del taglio a T ..."

    Faremo "qualcosa" ... un po' più di lavoro schiavista (secondo Prodi gli extracomunitari servono a fare lavori scomodi come mungere il latte, ecc. ... non importa con quale livello di igiene), un po' più tasse, una strettina sull'uso dell'immondo contante, le privatizzazioni (chiamate liberalizzazioni) ed il voto agli immigrati che loro voteranno in un modo solo "perchè mica l'han capito in che posto si sono imbucati" ... e "siam mica qua per spaventar la gente" !

    La morale è sempre quella ... un po' più di Schwanstuck per tutti !

    Insomma cosa volete: "figa sifilitica" o "culi AIDS" ? :-)

    (i culi sono i vostri)

    Questa è la sintesi della democrazia.

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  9. vanadio17:44

    - Addossare tutto ai banchieri si fa legna a buon mercato, non dimentichiamo che il 99,99 % di chi ha beni, casa in particolare, lo deve ai banchieri, ovvero alle banche che sì non ci hanno certamente rimesso (salvo eccezioni) ma hanno dato una bella mano alla gente comune, priva di capitale. E l’agenda di fine anno non dispiaceva, diciamocelo. Poi sì, scoppiato il bubbone della finanza ma non ci hanno goduto nemmeno le banche. Il popolino si era improvvisato giocatore di borsa, tutti si sentivano intelligenti quando le borse arricchivano i meno temerari s’intende. Ora questi, anche tu lameduck, si lamentano e addossano le colpe agli altri.

    - Monti. Non ha fatto né male né bene, ha tirato la corda non più di tanto quando ha visto le resistenze dei partiti che l’avevano voluto. Berlusconi gli ha lasciato il scettro dietro “consiglio del presidente Napoletano, Bersani e C. gli tenevano corda pur di cacciare il presidente del Consiglio eletto (bene o male) dagli italiani. Tutti applaudivano, lameduck vari in testa, per la caduta del presidente eletto, e ora cosa si vuole? Incolpare chi, pur di averlo come condottiero, lo si è nominato senatore a vita? Siamo coerenti.

    - Ora gli italiani possono girare a testa alta all’estero no? E non basta? Non era questo che volevamo? Il 99 percento degli italiani si lamentava proprio di questo, non di finanza o quant’altro, bensì del fatto che venivano canzonati all’estero per i bunga bunga … del cavaliere.

    - Allora smettiamola di piangersi addosso. Bravo Monti. Ci hai accontentati e ti sei messo in carriera col… degli italiani, alla Ricucci diciamolo pure. Complimenti

    quanto alla citazione finale non è di Friedman ma di Pazzaglia in "quelli della Notte"

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  10. criticare monti è giusto

    ma, anche senza volerlo, molti stanno dando una bella mano a berlusconi che, sfruttando l'onda del malcontento, vincerà le elezioni

    davvero, attenzione perchè la trappola è tragica

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  11. luca22:17

    io sono uno di quelli che quando è caduto B.non ha certo gioito e non per stima,ma che anzi, avendo capito cosa si stava preparando, sarei andato volentieri a prendere a legnate quelli che gioivano come coglioni davanti a palazzo Chigi;piccolo borghesi moralisti che dopo 20 anni di antiberlusconismo del cazzo si preoccupavano soltanto di non essere presi per il culo dal Financialtimes o dal Wall street journal(sai da che pulpito democratico viene la predica) incalzati tutti i giorni da Repubblica o il Corriere ( la vera voce del padrone)ed effettuando un vero e proprio golpe,disarcionando colui che non garantiva più un reale allineamento a quello che ci cucinava l'Europa .Sono d'accordo con te Vanadio che le banche in una certa fase hanno permesso che si sviluppasse una piccola borghesia ,che del resto è servita allo sviluppo capitalistico italiano,cioè la creazione di quella classe media che è stata l'argine contro la diffusione(per semplificare) del comunismo,ma che adesso nella crisi di valorizzazione del capitale chiedono indietro ciò che hanno dato negli anni passati proprio a quei ceti che come tu dici si sono avvantaggiati di tali aiuti.Con questo voglio dirti,che tutto ciò non è stato gratis,la gente solleticata dalla possibilità di essere piccola borghesia si è spellata e adesso ti stanno portando il conto e cioè scaricare sul debito pubblico ciò che le banche negli ultimi anni hanno prodotto nel goffo tentativo di arginare la crisi sistemica del capitalismo.E'da qui che dobbiamo ripartire,se vogliamo seriamente difenderci dall'attacco che quisling come Monti stanno portando,perché esperimenti di darwinismo sociale come in Grecia e agli altri paesi del sud Europa trovino una vera opposizione,poiché alla fine di tutto ciò il rischio è che il popolo senta la necessità di albe dorate.

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  12. vanadio, il tuo commento è comico ma se è serio allora è tragico.

    Le banche non fanno la carità. Prestano soldi dietro interessi. Vai a chiedere oggi un mutuo e dimmi se ti danno più del 50%.
    La gente non va spontaneamente a giocare con i derivati. Sono le banche che glieli propongono.
    Per il resto, vabbé hai voluto scherzare un po'.

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  13. anche se il commento è impostato male questa dei banchieri senza colpe non è poi così peregrina, la principale colpa sicuramente è della politica o meglio della nonpolitica,della democrazia (come ben dice Adetrax) da "esportazione" anglosassone dove col voto puoi scegliere se tenere l'ombrello aperto o chiuso ma sempre in quel posto lo devi avere. Remember Benigni?

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  14. vanadio08:42

    Le banche non fanno la carità. Prestano soldi dietro interessi. Vai a chiedere oggi un mutuo e dimmi se ti danno più del 50%.
    La gente non va spontaneamente a giocare con i derivati. Sono le banche che glieli propongono.

    Molto ovvio tutto ciò. mi aspettavo di più da chi confeziona poster come fai tu.
    Senza le banche non solo gli italiani non av rebbero la casa (non tutti certo) ma girerebbero a piedi. Ora che non danno più del 50 percento (se sei fortunato) ce ne accorgiamo di quanto erano utili.

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  15. Vanadio, facciamola corta, leggiti la storia dell'acquisto di Antonveneta da parte di Monte Paschi Siena e poi vediamo cosa rimane della tua visione delle banche come benefattrici dell'umanità. Fanno semplicemente il loro lavoro e se non hai i soldi per pagare il mutuo ti portano via la casa, lo sai?

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  16. luca12:07

    Caro Vanadio il sistema bancario come lo descrivi tu non esiste più gia da un pezzo proprio perché con l'abolizione del Glass-Steagle act che separava l'attività finanziaria da quella commerciale delle banche effettuata da Clinton nel 1999, questo ha dato si sfogo ad un immensa valorizzazione del capitale fittizio accumulato, ma ha dato al contempo il via ad una nuova bolla speculativa che ci ha portato dove siamo oggi e adesso questi mostri chiedono il sangue di noi tutti per rimanere in piedi,ciò che ci hanno "dato" ce lo richiedono indietro con gli interessi,e che interessi!

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  17. vanadio18:14

    - Lameduck, la storia che mi hai proposto ha poco a che vedere con quanto ho cercato di dire io. Il resto è ovvio!
    - Luca, grazie delle info. Sono rimasto a prima del ’99, è vero. Ti posso dire, però, che un prestito bancario ad alto prezzo lo si può ancora avere. Certo, che se vado in banca a farmi prendere per il collo lo faccio per tamponare una precarietà peggiore. Funziona così, non ci sono alternative, eccetto il forcone. Funziona così da sempre. Il capitalismo è spietato e pare non avere alternative purtroppo o per fortuna. Sono finiti i tempi di quando certi politici nostrani che ora siedono ai vertici del potere ci raccontavano che la teoria del plusvalore di Marx spiegava la causa di tutti i mali.
    Un cordiale Buon 2013 a tutti

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