sabato 21 settembre 2013

Heil Hayek! Triumph des Euro Willens


Questo post è un test di verifica, il vostro INVALSI. Serve per valutare il vostro livello di depiddinizzazione e raggiunta consapevolezza dei veri motivi della crisi che stiamo vivendo, ovvero della distruzione del vostro futuro secondo un progetto ben preciso e non per un destino cinico e baro.


Il vostro compito è guardare il video seguente. Lo so, è meno invitante di un National Geographic sul comportamento sociale del paguro bernardo ma sono solo 34 minuti e alla fine ne sarà valsa la pena. O la va o la spacca, dalla vostra reazione a questo stimolo dipenderà la vostra capacità di svegliarvi, ribellarvi e riuscire a salvarvi dalla catastrofe.


Scoprirete infatti che l'Europa è di fatto governata dal peggior pensiero economico che sia mai stato concepito da mente umana (basta guardare i risultati della sua applicazione pratica), per il quale l'unica moneta circolante deve essere quella corrispondente all'esatto contenuto del deposito di Paperon de Paperoni. Tanti lingotti d'oro, tanta moneta, non uno sgheo di più, ovvero il REGIME AUREO. 
Perché se stampiamo sghei ed iniettiamo liquidità nel sistema, seguendo la regola che è il credito che crea il deposito e non viceversa, poi la gente è capace che smette di essere povera e si arricchisce, riporta ciò che gli è stato prestato alla banca con in più i profitti nel frattempo maturati. Finisce che c'è possibilità per tutti di emanciparsi con i frutti del proprio ingegno e lavoro, e questi invece hanno una concezione aristocratico-arcaica della ricchezza. Vale solo quella che hai accumulato in passato e che trattieni analmente in banca sotto forma di lingotti. Per questo vogliono portarci via la nostra, sia sotto forma di beni immobili che di depositi. Per trasformarla in oro. 
La circolazione del denaro deve essere limitata per evitare l'inflazione che, secondo loro, danneggia il povero ma non è vero, l'inflazione è come una gran cacata liberatoria e loro, lo ripeto, sono stitici, amano trattenere. 
Per il resto il loro credo è quello liberista modello classico shock economy: deregulation finanziaria, privatizzazioni, cancellazione del ruolo dello stato come controllore, somministratore di welfare e generatore di politiche espansive, liberalizzazione assoluta del mercato del lavoro, diminuzione della tassazione e poter fare tutto ciò che si vuole senza che nessuno rompa i coglioni. Soprattutto quando si tratta di restituire i soldi a coloro che hanno il sacro diritto di possederli, ovvero i già ricchi, le élites, togliendoli a coloro che se li erano guadagnati con il lavoro di una vita.
E' evidente che in un regime del genere all'insegna dell'austerità e della stitichezza coatta possono regnare solo povertà e ineguaglianza generalizzate.

Quando ci spiegano l'origine della crisi attuale (nata dalla deregulation finanziaria liberista, dal fatto che il mercato non si autoregola proprio per un cazzo, e non perché c'erano troppi soldi in giro nell'economia reale ma semmai nel meraviglioso mondo dei derivati), per poter rimanere nell'ambito ristretto del loro canale rettale, i Vienna Boys danno la colpa alla FED, che stampa denaro, ovvero caca; a quei petomani di Bernanke e perfino di Mario Draghi perché a volte proprio scappa e loro non riescono a trattenerla. 
E' stata l'iniezione di liquidità nel mercato per colpa degli anglosassoni e del loro NAZIONALISMO MONETARIO (leggi sovranità monetaria), oltre che la loro invidia per l'euro (muhahahaha!), a generare la crisi dell'euro. Che non è dell'euro ma di DEBITO PUBBLICO. (Che l'Uomo abbia pietà di loro quando gli calerà addosso il suo furiosissimo sdegno.) Insomma, in una riga: "LA COLPA DELLA CRISI E' DELLE POLITICHE KEYNESIANE". 
Non una parola sul mercantilismo tedesco, sul fatto che fossero soprattutto le banche tedesche ad inondare di prestiti ad alto rischio i mercati dei paesi periferici e sul fatto che siano stati i famosi salvataggi delle banche incoscienti a far aumentare il debito pubblico dei paesi coinvolti.

Non crediate però che il discorso di questi Vienna Boys sia squisitamente economico. E' iperpolitico. Quando ci spiegano la loro visione del mondo e la ricetta che, già applicata con successo da quarant'anni in giro per il mondo, cerca di compiere il suo capolavoro nella vecchia Europa, ci dicono che la politica, ovvero il controllo democratico del popolo sulle scelte economiche del proprio governo, non serve più e deve essere depotenziata. Ci pensano loro o i loro scagnozzi caso mai a tirare qualche levetta ogni tanto.
L'euro quindi "è ormai l'unica cosa in grado di imporre disciplina ai cittadini e ai politici." (cit.) 
Disciplina, come fossimo bimbi in colonia. L'etica protestante del paternalismo.
La cosa incredibile che dicono ad un certo punto, è che dobbiamo scordarci l'unione politica dell'Europa, il superstato europeo (ciò di cui cianciano a vanvera i belli de zio nostrani) perché è un'utopia e non potrà mai realizzarsi. Ovvero non sarà mai realizzata l'unica cosa in grado di rendere tollerabile la moneta unica. Non si compirà anche perché un'unione politica sarebbe DANNOSA per la moneta unica! L'euro va bene così, i salvataggi ai paesi membri da parte della BCE per le politiche recessive di austerità dovranno essere possibili solo IN CAMBIO DI RIFORME (ovvero di cessione di sovranità, diritti e ricchezza nazionale). I nuovi valori da introiettare sono e saranno:

AUSTERITA', DISCIPLINA, VERITA'

Oplà! Capite? Riuscite ad immaginare qualcosa di più lontano da

LIBERTÉ, ÉGALITÉ, FRATERNITÉ ?

Quel genio del crimine di Jesus Huerta de Soto va perfino oltre l'infinito. Si fa pesante. Dice che l'ideale sarebbe che negli Stati Uniti alla FED fosse PROIBITO di acquistare debito pubblico federale e che ciascuno stato dell'unione potesse fare affidamento non più sui trasferimenti fiscali dal Tesoro ma sulle manovre di salvataggio di stile europeo (citofonare Cipro e Grecia per informazioni).
Insomma, questo pazzo furioso vorrebbe prendere l'unica OCA sana, tirarle il collo e farcisi il foie-gras. E, già che c'è, distruggere il mondo.
In definitiva, poi vi lascio alla visione obbligatoria del filmato, per la shock economy versione europea l'euro è il grimaldello che serve a scardinare tutto ciò che questo sciagurato continente ha costruito in secoli di progresso civile, sociale e industriale allo scopo di ripristinare il regime aureo, del quale l'euro è il proxy, limitare la circolazione del denaro e la creazione di ricchezza per far risaltare ancor meglio gli scarafaggi ricchi sul tappeto bianco della società delle élites. Per questo, secondo Jesus & i suoi Discepoli, "E' praticamente impossibile uscire dall'euro" (e ve lo dicono sogghignando). 

Tornando alla vostra cura Ludovico. Le reazioni prodotte dal documentario saranno essenzialmente di quattro tipi:

1) Se siete d'accordo con le affermazioni di questi nazistoidi hijos de puta madre iberici (tutti appartenenti alla famigerata Scuola Austriaca di Von Mises e Von Hayek), tornate alla prossima sessione e non prima di esservi riletti tutti i post con le parole chiave: crisi economica e shock economy, questo post e soprattutto i link ai siti ivi suggeriti.
Non azzardatevi a commentare positivamente le parole dei Vienna Boys contenute nel documentario perché verrete immediatamente abbattuti senza pietà. Siamo in guerra e questa non è una guerra per signorine. E' arrivato il momento di smascherare i nostri persecutori, compresi i loro fiancheggiatori e volonterosi carnefici e raccogliere materiale per Norimberga v.2.0.

2) Se provate un lieve disagio alle parole "L'euro è ormai l'unica cosa in grado di imporre disciplina ai cittadini e ai politici"  ma non riuscite ancora a capire cosa ciò significhi, ovvero ciò che vi hanno fatto e vi faranno veramente per farvi smettere di cacare, aumentate la dose, riguardate il video o altrimenti aprite il portafoglio e guardateci dentro (e attenti che il portafogli non si metta a guardare voi).

3) Se il video vi provoca rabbia, indignazione, sgomento e un'improvvisa sete di vendetta, siete sulla buona strada. Ancora un po' di studio, di impegno e riuscirete a crearvi un'immunizzazione permanente contro le farfanterie dei dirigenti piddini e di quelli della destra venduta al Signor Cazzimiei.

4) Se alla fine della visione vomitate non solo il pranzo di oggi ma anche la cena di ieri sera, siete perfettamente guariti. Come premio e balsamo vi regalo la lettura di questo straordinario post di Istwine.




P.S. Grazie agli amici di Twitter: sil viar per avermi suggerito questo post e il titolo e soprattutto a Cristiano Ghilardini per avermi segnalato l'immondo filmato.

27 commenti:

  1. L' avevo già trovato in rete suggerito da qualche tweet ma non ce l'ho fatta a vederlo per piú di qualche minuto. Che faccio? Desisto? Il libro delle Klein è stato per me fin troppo educativo. Leggendo il Cipolla pare che qui ci vogliano riportare nel medioevo. Le corporazioni dei lavoratori erano vietate ma non lo erano quelle dei commercianti. Ciao

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    1. Cos'hai letto di Cipolla e che mi suggeriresti?

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    2. Barbara,

      ho letto quasi tutto "Storia Economica dell'Europa pre-industriale" e in parallelo sto leggendo "Storia facile dell'economia italiana dal Medioevo a oggi"

      Il primo ci fa capire come le condizioni di vita non fossero tanto felici come ci vorrebbero far credere i "decrescisti" in più un pezzo interessante " E' importante ricordare il contesto in cui furono emanate molte delle disposizioni...la politica antimonopolista traeva origine dalla preponderante forza dei mercanti che dominavano in età medievale le maggiori città italiane . Il ceto mercantile riuscì a porre una drastica legislazione che intendeva mettere al bando ogni forma di associazione o accordo collettivo tra lavoratori [...] obiettivo di tali misure era prevenire azioni collettive da parte dei lavoratori in tema di salari[...] adottando misure antimonopolistiche dal lato dell'offerta di lavoro e permettendo invece accordi collettivi e pratiche restrittive dal alto della domanda, si veniva necessariamente a esercitare una forte pressione avversa a qualsiasi sostanziale incremento dei livelli salariali." Nota: i commercianti erano poi i primi banchieri della storia.

      Si spiega anche come la moneta bancaria sia stata inventata dai fiorentini. Della stabilità dei prezzi come chiodo fisso e altri argomenti

      Nel secondo invece un pezzo interessante per i materieprimisti:" Il modello di sviluppo inglese è il modello di un paese fortunato che ebbe sempre a disposizione materie prime [...](lana, carbone petrolio) Il modello di sviluppo italiano invece è invece quello di di un paese che mancò sempre delle materie prime utili allo sviluppo del tempo. Per questo gli italiani poterono arricchirsi e svilupparsi soltanto esercitando attività di intermediazione commerciale e finanziaria,e, sul piano manifatturiero attività di trasformazione. Essi divennero mercanti, banchieri e impiantarono manifatture che lavoravano per l'estero, valendosi di materie prime a loro volta importate"
      quindi senza materie prime abbiamo sempre fatto senza grossi problemi, poi qualcuno si è fatto pure ammazzare pur di creare l'ENI e ci è andata meglio. Ma adesso ci pensa Enrichetto.

      Saluti

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    3. Ho ordinato la Storia Facile su Amazon.

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  2. Anonimo18:22

    E' da tempo che sto vomitando.
    Leggere, leggere, leggere... per non morire schiavi.

    Safonte

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  3. Che orrore! Che orrore!

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  4. A tirar troppo la corda, il Diavolo si impicca. (Lo spero)
    Una domanda sorge spontanea: ma quello che dice l’llustr.mo et reveren.mo gran figl put . Jesus Huerta de Soto, non è quello stesso motivetto col quale ci svegliano alla mattina e usandola come colonna sonora per tutto il giorno, ci cantano poi come buona nanna alla sera? Il loro pensiero è ampiamente risaputo. L’ €uro come bene supremo, fanatico, religiosamente integralista. I popoli e le Nazioni? Parassiti inutili , fastidiosamente presenti nelle loro auguste esistenze. L’ €uro come il DDT… Come Dio, come Ente Supremo al quale subordinare la nostra inutile e miserrima Vita.
    “Ma come siete ingrati piccoli escrementi plebei. Vi concediamo di sopravvivere in ampie fogne e ci criticate pure. Vi aiutiamo a disciplinarvi con i nostri viscidi camerieri che Voi avete eletto e non siete contenti? Vi obnubiliamo e lobotomizziamo con droghe e televisione e voi osate criticarci e ragionare con la vostra testa? Non volete proprio capirlo che abbiamo vinto noi?”.
    Purtroppo sento in giro più rassegnazione che ribellione e sento più voglia di delegare che non partecipare. Prima dell’€uro, esisteva un’ Europa molto più unita e solidale… dei Popoli appunto! “Libertà va cercando che sì cara/ come sa chi per lei vita rifiuta…” . Non mi sembra però di vedere in giro Bonzi vietnamiti o degli Jan Palach…
    O forse è vero che il momento più freddo e più buio della notte è quello che precede l’alba… Sono d’accordo col fatto che la conoscenza e la consapevolezza ci stia rendendo liberi.
    Ma un bel Kalashnikov non guasterebbe…

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  5. Cara amica Lameduck,

    ho guardato con attenzione il video e mi è sembrato di ritornare indietro nel tempo quando all'università ho fatto l'esame di storia del pensiero economico.

    Tutte le argomentazioni pro euro sono le vecchie ricette neoclassiche anti Keynes senza nemmeno l'aggiunta dei contributi di Milton Friedman.

    Durante la grande depressione fra gli anni '20 e '30 gli economisti neoclassici propugnavano ricette monetariste di austerità che aggravavano la crisi ogni giorno di più.

    Ebbene queste politiche sono stata smentite da Keynes totalmente. Sentirle ripetere dopo più di 80 anni è incredibile.

    Però questo video mi ha fatto ricordare un libretto (non ricordo più l'autore) che avevo letto all'università e che può essere utile per capire l'euro.

    Questo libro esaminava l'imposizione della moneta unica (lira) nell'Italia appena unificata.

    Mostrava che l'impatto per la debole economia del Mezzogiorno di una moneta (lire) calibrata sulla più forte economia del nord Italia fu per il sud Italia devastante. L'economia del Meridione d'Italia si trovò in grosse difficoltà mentre ad essere avvantaggiata fu l'industria del nord Italia. Però lo stato italiano ovviò a questi inconvenienti con una politica di trasferimenti verso il sud Italia.

    Ora l'analogia lira 1861 e euro odierno mi sembra impressionante, solo che noi non dobbiamo neanche sognarci trasferimenti dai paesi forti come la Germania.

    Ciao Davide

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    1. Interessante il parallelo che hai fatto con l'unificazione italiana.
      Ma si, infatti la casalinga di Amburgo ha già detto che se vince la CDU non vi saranno mai gli eurobond.

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    2. L' unificazione d'Italia (sarebbe interessante studiare anche l' unificazione della Germania, avvenuta sempre in quegli anni) è ESATTAMENTE il modello utilizzato per l' unificazione europea.
      -E l' unificazione d' Italia non fu quella bella favoletta che ci hanno insegnato a scuola.
      -E i popoli italiani parlavano lingue simili, AVEVANO LA STESSA RELIGIONE e scale valoriali e culture abbastanza assimilabili.
      -E i popoli italiani erano antropologicamente più predisposti all' apertura verso modelli forestieri e anche imposizioni esterne (in Italia hanno dominato praticamente tutti, nel corso della storia: Arabi, scandinavi, francesi, spagnoli, inglesi, americani, barbari centro-europei)

      Ricordiamo che l' unificazione politica dell' Europa non è che sia poi sta gran novità; nella storia recente ci provarono, con esiti noti Napoleone e Hitler.

      La moneta è sempre stata l' arma di colonizzazione nel corso della storia, e la valorizzazione della propria moneta, resa di maggior valore agli occhi dei popoli dominati, è stata sempre lo strumento di conquista. Si può partire da molto più indietro, ma possiamo limitarci a osservare la storia delle repubbliche marinare italiane e poi le compagnie mercantili fiamminghe e inglesi. Nulla è cambiato oggi. Quelli si compravano interi popoli barattandoli con un po' di cocci e chincaglierie (che erano poi le eccedenze produttive della madre patria) e con la "protezione" militare delle loro "classi dirigenti", questi di oggi.....lo stesso.


      ps: complimenti per il blog

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    3. Cara amica Lameduck,

      "Interessante il parallelo che hai fatto con l'unificazione italiana."

      Anche se nel caso dell'unificazione italiana, prima è stato fatto lo stato italiano, poi la banca centrale dotata di grandi poteri e solo dopo è stata creata la lira.

      Nel caso dell'euro si è creata una moneta senza che vi sia dietro uno stato e una vera banca centrale: una follia.

      Ciao Davide

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    4. Più che follia è il pensiero di questi soloni della scuola di Vienna. Che strano, Vienna è una città meravigliosa ma su certi che la frequentano ispira la voglia di distruggere il mondo.

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  6. http://vocidallestero.blogspot.it/2013/09/wsj-precipita-la-produzione-industriale.html#more

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  7. il fatto che il credito crei il deposito non dovrebbe essere del tutto tranquillizzante, a mio parere.
    la cosidetta "moneta endogena" è moneta IMMESSA nel sistema ma di natura creditizia , PRIVATA, che non arricchisce affatto chi ne è beneficiario, bisogna restituirla con gli interessi.
    ben diversa è la la moneta "ad alto potenziale", immessa nel sistema dal settore PUBBLICO , scava le buche e poi riempile del new deal per intenderci.
    un'altro grave difetto della moneta endogena è quello di essere fortemente PROCICLICA, vedi l'attuale credit crunch.
    se vogliamo fare un paragone tanto per riabilitare la tanto vituperata moneta "centralizzata", si potrbbe dire che moneta endogena sta alla moneta ad alto potenziale come il mercato a concorrenza perfetta sta alla pianificazione pubblica.

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    1. Beh, il capitalismo però si fonda proprio sul meccanismo credito-debito. Con la fiducia a fare da carburante.
      Qui il meccanismo è bloccato e non c'è carburante.

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    2. è proprio il fatto che sia la fiducia a fare da carburante , gli ANIMAL SPIRITIS!, a spingere keynes verso una totale SFIDUCIA nella possibilità che IL CAPITALISMO si potesse AUTOREGOLARE.
      da qui l'incertezza radicale ed il "non sappiamo" e la sua ricetta PROGRAMMATICA della progressiva socializzazione dell'investimento...

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  8. Che "simpatici" gli Austriaci.
    A proposito, è riconosciuto a livello mondiale che la scuola Austriaca non rappresenti un pensiero economico ma una Malattia Mentale e de Soto è il più invasato di tutti, ma anche in Italia fra Usemlab e quell'invasato di F. Simoncelli su Johnny Cloaca's, i malati di mente Austriaci non mancano.
    Comunque in questo video-porcheria ci sono diverse contraddizioni che confermano il <a herf="http://vocidallarete.weebly.com/6/post/2013/09/il-pensiero-economico-degli-spaghetti-liberisti-amerikeni-e-il-postulato-di-istwine.html>postulato di Istwine<a/>, per dimostrare il falso dicono tutto, il contrario di tutto e il contrario del contrario di tutto.

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  9. un copiaincolla sbagliato.
    il link che si collega logicamente al commento è questo:
    http://www.emilianobrancaccio.it/2013/09/21/lillusione-del-vincolo-esterno/#more-4823

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    1. Riguardo al post che dire, la mia reazione è stata prima violenta nel senso che con questi altro che piazzale Loreto in bocca a Satana come nella Divina Commedia li metterei, poi non vedevo l’ora che finisse dato che ne andava della mia salute. Forse però ci sarebbe un’altra cosa da fare con questi vermi traditori: prenderli mettergli a disposizione una piccola casa, diciamo 50mq. senza riscaldamento, un orticello e poi un microchip che li tenga d’occhio e che non gli consenta di fuggire, poi dirgli ecco adesso fai la vita che avete fatto fare a milioni di persone. Coltivi l’orto e mangi quello che riesci a ricavarne. La pena di morte sarebbe un favore troppo grande per ‘sti mascalzoni.
      Volevo invece dire qualcosa su Brancaccio
      Dal Vangelo secondo Matteo 5,33-37 ”…Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno”.
      Ho scomodato addirittura Matteo per spiegare come questo si addica in senso chiaramente contrario ai testi di Brancaccio, economista tanto amato da “quelli de sinistra sinistra”
      “Questa idea, di modernità di una logica di “piano” – sia pure, beninteso, un piano morigerato, tra molte virgolette – questa idea rappresenta io credo una opportunità per cercare di produrre un avanzamento dialettico rispetto a una discussione che altrimenti rischia di rimanere totalmente prigioniera delle illusioni speculari del vincolo esterno da un lato e del cambio flessibile dall’altro.”
      Questa frase è emblematica di come non si vuole far capire ma solo stupire. Mi considero una persona profondamente di sinistra nel senso che ho a cuore le sorti di tutte quelle persone che ogni giorno si affannano per andare avanti che combattono ogni tipo di sopruso, che si vedono sbattere le porte in faccia, che cercano un minimo di giustizia. Odio invece profondamente chi dovrebbe rappresentarli e si dimenticato come si fa, si avvolgono di belle parole soprattutto incomprensibili che però sono assolutamente comprensibili nella loro cerchia come fossero parole in codice.
      Brancaccio è l’accademico che non abbandona mai la sua cattedra e nonostante vada ai convegni della CGIL, sia amato dalla sinistra estrema, si preoccupi dell’indicizzazione dei salari in caso di un’uscita dall’euro, rimane sempre distante da chi vorrebbe difendere.
      Punzecchia Bagnai sempre con la storia dell’interclassismo e con la benedetta uscita da destra o da sinistra: pura invenzione, chi ha letto veramente il libro di Bagnai o i suoi post sa benissimo che questa storia non esiste, è stata concepita solo perché dal momento che non si da una risposta netta relativamente al problema euro allora si inventa un distinguo che nella realtà dei fatti non c’è.
      Ho visto che Cogitans ama gli scacchi, con Brancaccio saremmo nella classica situazione di stallo, immobili, che non aiuterebbe certo la nostra economia. Quando Guzzanti imitava Prodi come diceva: fermo, tranquillo, immobile come il semaforo, ecco Brancaccio è il semaforo dell’euro.

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    2. Guardatevi Diego Fusaro a La Gabbia su la7. Non ho visto la trasmissione ma su segnalzione ho guardato uno spezzone su you tube. Ecco cosa intendo per sinistra e per dire le cose così come stanno a differenza dell'osannato Brancaccio. Fusaro non parla certo di uscite di destra o di sinistra, dice solo che bisogna uscire. Questo è il link http://www.youtube.com/watch?v=R7t7AgCwj1w al minuto 1:50:34

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  10. Anonimo21:32

    Uscire dalla trappola dell'euro è possibile. Dovesse accadere anche spaccando l'acquario ne varrebbe la pena, perché si potrebbe ricominciare a nuotare in mare aperto. Pur nelle immense difficoltà della ricostruzione del sistema economico ne varrebbe sempre la pena, perché verrebbero riaffermati i valori umani della solidarietà su quelli del bieco individualismo. Ne varrebbe la pena perché i primi a morire disadattati sarebbero loro le inutili élite.

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  11. ... oggi, però, è domenica.
    La notizia che riporto sotto è difficile da trovare. E, se non ancora nota, può costituire una piacevole sorpresa.

    Questo link è strettamente istituzionale (amministratichese e altre lingue):
    http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20113857

    E questo riporta anche una traduzione:
    http://www.movisol.org/13news158.htm

    Augurandomi di far ripigliare un po' di tono dopo cotanto emetico.

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  12. Anonimo21:19

    I miei commenti non vengono più accettati

    Sagra

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  13. Ciao Barbara, a dirti la verità non ho ancora smaltito tutta la rabbia che provo e credo che non riuscirò mai nel corso di tutta la vita, anzi, ogni giorno cresce di più insieme a uan sana e naturale voglia di ribellione, e questo dura ormai da tempo, lungo tempo. Se non altro nell'immondo filmato, a partire dal minuto 22 lo spagnolo più agé, non ricordo come si chiama, ha detto chiaramente che il "più Europa" è cosa impossibile e NON voluta, in quanto pregiudizievole per la tenuta del sistema monetario, e che, sempre a suo dire, funziona "bene" proprio grazie all'assenza di unione politica! E' questo il vero progetto "europeo" secondo questo "grande uomo". Da sbattere in faccia senza pietà ai puddo-piddini & c. (ieri anche Brunetta dall'Annunziata si è detto favorevole agli Stati Uniti d'Europa usando il "noi" riferendosi evidentemente a tutta la congrega politica!) che insistono nel prendere ancora per il culo gli italiani con la storia degli Stati Uniti d'Europa! Ce lo dicono anche loro chiaramente che raggiungere l'unione politica non è certo l'obiettivo dei folli quanto nazi- euroburocati e io dico... "per fortuna", ora abbiamo anche la testimonianza orale!

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    Risposte
    1. Il nazi più âgé si chiama Jesus, pensa un po'.

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  14. ok al 10 minuto ho cominciato a vomitare e no sono riuscito ad andare oltre...

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