mercoledì 8 aprile 2009

Pronto, Silvio?

L'amico Davide, il Cornacchione ufficiale di questo blog, in un commento al post precedente, mi rimprovera di fare inutili polemiche antigovernative quando "mai come questa volta la macchina dei soccorsi ha funzionato così bene".
Ecco cosa succede a guardare troppa televisione, a fidarsi dei TG a veline unificate e dei discorsi che si fanno nel Vespasiano in seconda serata.

Guarda, Davide, sono disposta stasera a dirti che Silvio non ha colpa se, intervistato dalla tedesca RTL ha paragonato la vita in tendopoli ad un camping e per questo ci sbeffeggiano anche in Brasile. Si, non fraintendetelo, lui si riferiva solo a questo fine settimana e poi ha detto che per i terremotati vi saranno ben altre sistemazioni: gli alberghi.
Vedi Cornacchio', quest'uomo è il contrario dei terremoti, è prevedibilissimo. Sai esattamente a che ora e a che minuto secondo sparerà la prossima cazzata, senza nemmeno bisogno che emetta radon con gli isotopi di bismuto-214.

Non è colpa sua. Dopo decenni di schiumatura del peggiore populismo itagliano, lui è ciò che rimane sul fondo del barile. E' il prodotto finale della bollitura del buonismo iperglicemico di Portobello, dei fagioli della Carrà, delle lacrime dei fratelli d'America ritrovati, dei centrini dei carcerati, delle Telethon, della retorica del volemose bene, dell'itagliano brava gente e, in quest'ultima versione padana, del milanés dal coeur en man.
Cos'ha detto lui nell'intervista, e non è un caso che la valkiria microfonata non abbia afferrato, che i terremotati sono "circondati dall'amore dei volontari, hanno maccheroni al sugo e la coperta di pile, poi andranno al mare in albergo", cosa potrebbero desiderare di più?
L'unica cosa che differenzia Silviobello da Raffaella è che non è un'icona gay ma forse, applicandosi, potrebbe un giorno eguagliare la mitica di Bellaria.

Quando io "faccio inutili polemiche", me la prendo solo marginalmente con Berlusconi. E' questa mentalità emergenziale itagliana che non è in grado di prevenire i disastri ma è solo capace di sfoderare i volontari e lo sforzo di generosità tramite l'SMS da un euro, che mi fa violentemente incazzare.

Non è vero che solo questa volta la macchina dei soccorsi ha funzionato bene. Noi funzioniamo sempre bene nelle emergenze, è la nostra specialità, nessuno al mondo ci batte. Sono la quotidianità e la normalità che siamo incapaci di gestire.
Non so quanti anni hai ma io ne avevo sei quando venne l'alluvione a Firenze e ciò che ricordo meglio, come tutti del resto, sono gli angeli studenti che ravanano nel fango per salvare i codici miniati e le tele del Pinturicchio. Abbiamo volontari meravigliosi che ogni volta danno il massimo per salvare gli altri, nessuno lo nega.

Però, e qui siamo al nocciolo della questione, se mettiamo in moto la parte razionale del cervello, dovremmo sapere che in un paese ad alto rischio sismico come il nostro, il terremoto E' SEMPRE PREVEDIBILE. Nel senso che non si può vivere come se non dovesse mai venire.
Prevedere i terremoti significa fare prevenzione, come nei paesi civili, due a caso: Stati Uniti e Giappone.
Lo Stato di un paese ad alto rischio sismico impiega la protezione civile non solo in situazioni d'emergenza ma per fare esercitazioni periodiche ed educazione della popolazione alla reazione all'evento sismico.
Torno noiosamente sull'autobiografico ma serve per spiegare meglio. Durante lo sciame sismico a Faenza del 2000 nessuno ci disse, ed ebbero un mese di tempo per farlo, cosa avremmo dovuto fare in caso di ulteriori scosse e, Dio non voglia, in caso di disastro. Non fu affisso uno straccio di manifesto in piazza, non girò per le strade un auto che desse informazioni utili, non si organizzarono punti di raccolta, niente. I giornali e telegiornali ci ignorarono. Per fortuna non successe nulla, lo ripeto, ma non è così che si gestisce un evento come il terremoto, con un parente che a Milano non sa che ti svegli ogni notte con il letto che trema dato che nessuna gazzetta mediatica l'ha informato.

Uno Stato serio, prevede il terremoto occupandosi della messa a norma di edifici pubblici e di applicare incentivi e detassazioni per quella destinata ad edifici privati; controlla l'applicazione delle norme antisismiche nelle nuove costruzioni, concentra risorse d'emergenza in punti strategici dai quali raggiungere i luoghi maggiormente a rischio, studia e sviluppa i più moderni sistemi di previsione, che siano le radiazioni o i lombrichi. Se non possiamo fare nulla per impedire il terremoto tanto vale studiarle tutte. Non è questione di indovinare quando e a che ora, queste sono cazzate, si tratta di non farsi cogliere impreparati.

Affermare che i terremoti non sono prevedibili rappresenta l’alibi delle istituzioni per la loro impreparazione e per il menefreghismo riguardo la prevenzione e riduzione del danno. Se costoro affermano, e i loro servi “scienziati” che vanno in TV e fanno si si con la testolina, che “i terremoti non si possono prevedere”, come si fa ad accusarli poi di impreparazione, quando tira veramente il terremoto? Mica potevano essere indovini.

Se avessero ascoltato Giuliani, invece che i Geppetti delle università, avrebbero semplicemente concentrato mezzi di soccorso e materiali in Abruzzo, in modo da averli subito pronti. Come scusa avevano anche le più di 200 scosse registrate in zona fin da ottobre. Chi parla di evacuazioni dice stronzate. Nessuno pensa di evacuare Los Angeles in caso di BigOne, però la popolazione di L.A. sa come ci si deve comportare in caso di terremoto. Altrettanto in Giappone. Ogni scolaro delle elementari ha il suo elmetto sotto il banco da indossare in caso di sisma. Da noi si vive alla giornata ma quando c'è l'emergenza, dio quanto siamo buoni, generosi, altruisti, volontari e meravigliosi.

Mi dà un fastidio enorme la retorica dell'eroismo dei volontari, dello slancio di generosità delle raccolte di fondi (occhio a dove andranno a finire i soldi, nel solito posto), i servizi sui bambini con la musica stracciabudella in sottofondo, i clown di Evita Carfagna, la mistica dei cani, della solidarietà, della beneficenza, come se chi perde la casa in un terremoto fosse sempre obbligatoriamente un poveraccio che ha bisogno dell'elemosina. Mi sta sulle balle la discesa del Deus Ex-Elicottero che va a benedire gli sfollati ( nei TG viene raccontata con toni da battaglia del grano ma nel filmato tedesco si sente un'anziana mandarlo cordialmente affanculo).

Mi dà fastidio perchè nessun giornalista pensa, ad esempio, di andare a chiedere alla Impregilo come mai quell'ospedale costruito da loro a L'Aquila è venuto giù come un castello di carte. Giusto per curiosità. Se permettete, visto che si occuperanno di ponti a minchiata unica sullo Stretto io tanticchia mi preoccupo, preventivamente.

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24 commenti:

  1. Brava Lame,d'accordo.
    Magari potevi aggiungere fra le varie anche la mistica delle divise e l'affannosa ricerca di qualche "sciacallo" (che purtroppo per le destre non hanno ancora trovato) su cui far riversare odio e magari dare la pena di morte,che in questi giorni tra Vespa e Studio Aperto pare abbiano quasi invocato...ciao.

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  2. Mi spiace ma questa volta devo proprio dissentrie sia dal tono che dalle tue consideraioni su qesto post, la polemica davanti a questi disastri è sempre facile ma anche sempre pesantemente e fastidiosamente fuor luogo. Per non parlare di Giuliani.. ma per favore!

    Le mie considerazioni in merito ora non sto a ripeterle qua, se ti va puoi leggerle direttamente da qua (parte finale): http://pzsniper.blogspot.com/2009/04/il-giorno-dopo-ecatombe-in-abruzzo-228.html

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  3. Adetrax23:30

    Ecco, brava, nell'ultimo paragrafo ti sei data la risposta da sola del perchè si costruisce a quel modo.

    Esattamente con la speranza che duri il meno possibile e che si debba rifare al primo evento infausto oppure che si possa entrare in un ciclo infernale di manutenzione continua.

    Ma dico, nell'antichità la prima cosa che si faceva quando un edificio cadeva per un terremoto, un'alluvione, ecc. non era quella di organizzare un bello spettacolino hard, con eccitante finale da rivoluzione francese, avente come unico protagonista l'architetto e/o il costruttore ?

    E le costruzioni romane che nonostante i 2000 anni e gli innumerevoli terremoti subiti sono sempre li in piedi, ponti inclusi ?

    Nell'ultimo secolo ci sono poi stati notevolissimi progressi nelle già sufficientissime conoscenze per le costruzioni antisismiche, quindi non esiste alcuna scusa accettabile e tantomeno comprensibile per certe modalità costruttive criminali.

    Guarda caso però, per l'ospedale dell'Aquila, è tutto un lamento greco sul fatto che il progetto è degli anni '60, che è vecchio, che è stato costruito per un tempo lunghissimo, ecc. senza alcuna vergogna per il fatto che è costato una cifra a dir poco allucinante.

    Purtroppo l'ospedale di Avezzano, che è a pochi chilometri dall'Aquila, pur avendo lo stesso un progetto degli anni '60, ecc. non ha subito alcun danno, è perfettamente agibile, ecc., merito del ricordo del sisma del 1915 ?

    Certo, si potrà dire che il luogo non è lo stesso, ecc. ma sono sempre e solo scuse.

    Certo che questi clown fanno benissimo il loro lavoro, distraggono che è una meraviglia dalle prodezze di O'Sistema.

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  4. Ti ho linkato nel mio blog.

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  5. Adetrax23:46

    @Lameduck

    Hai notato che l'innominata dell'ultimo paragrafo ha un'intera sezione del suo sito dedicata al suo codice etico ?

    Ci dev'essere qualcuno che non lo legge, o forse ha problemi a leggerlo ...

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  6. Anonimo02:00

    @lame
    tu mi strappi vie le parole dal cervello, come fai?
    Concordo con tutto, anche se non faccio "òdienz", però concordo.

    @adetrax
    l'Innominata ha un sito suo?
    Condito con l'etica? Non ho il coraggio di entrarci....

    simona_rm

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  7. Pz Sniper,
    qui non si tratta mica di far polemica antigovernativa strumentalizzando un dramma. Mi pare si tratti invece di un post fatto di tanto buonsenso, che critica il nostro essere italiani più che un italiano in particolare. Come a dire: ci vogliamo dare una svegliata, o vogliamo continuare a sperare in altri cataclismi ed ecatombi per poter tornare a sentirci nazione degna in uno Stato efficiente?

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  8. Sì,purtroppo la guerra del'audience (cioè dei soldi) non si ferma neppur davanti ai morti e alle distruzioni.
    Nonostante la maggioranza delle persone non riesca a vederlo -perchè fanno di tutto per non farglielo capire - queste cose vengono dal fatto basilare che la nostra economia si basa su guadagno, competitività e concorrenza (guerra continua)che sono valori che devono prevalere comunque sugli altri,ciao.

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  9. Grazia12:34

    sottoscrivo ogni parola e ti linko su FB.

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  10. hai detto in modo assolutamente ineccepibile quello che avrei potuto dire io.
    grazie.

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  11. Cara amica Lameduck,

    mi sento onorato che mi hai citato nel tuo articolo. Però ho qualche dubbio che i soccorsi siano sempre stati così buoni nelle altre catastrofi come è stato in questo caso.

    Per il resto è vero che siamo sempre in uno stato di emergenza, anche se questo non è colpa solo di Silvio: io sono due mesi più vecchio di te e ho sempre sentito parlare di emergenza da quando portavo i calzoni alla zuava.

    Ciao il tuo Cornacchione

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  12. Adetrax19:04

    @simona_rm

    Intendo l'impresa naturalmente ...

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  13. valeria19:10

    Vedi Lame, sei la solita sbrodolona. parti bene (molto bene) poi ti perdi con delle str...te.

    1° citi giuliani. bendandi si rivolta nella tomba. fagli visita e chiedigli scusa immediatamente.

    2° l'impregilo, peraltro governata da sinistri molto più furbi di una sinistrata, non ha affatto costruito l'ospedale dell'aquila. peraltro progettato quando non erano in vigore norme antisismiche (1967). e solo intervenuta nei primi anni '90 per rifiniture varie.

    3° tieni a mente che l'antisismica non è fatta per salvare gli immobili, che cmq se la scossa è potente vanno in malora, ma per dar tempo alla gente di mettersi in salvo prima che la baracca crolli.

    Se tu avessi parlato della casa dello studente (non so chi l'abbia costruita, impregilo o altro non me ne frega un tubo) che si è sgretolata come niente, allora avresti avuto ragione.
    Ma come al solito, per farla fuori dal vaso sei maestra eccellente.

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  14. Panty21:04

    Lame,devo dare ragione a urcavaleria.
    Come,giustamente,fa notare nel suo commento,itagliani si scrive senza "G".

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  15. Anonimo21:07

    condivido tutto. L'analisi, impregilo o no, è correttissima. Viviamo nel paese dove tutto deve essere costruito, fatto e disfatto permettendo, a tutti i furbi, di guqdagnarci. Si risparmia sul tondino, sul cemento, sulla sicurezza, ma chi cazzo se ne frega degli altri, se le case si sbriciolano. Non c'erano norme antisismiche, è vero, ma le case di cartapesta non si dovevano fare.
    Quanto alla cultura populista siamo il peggior paese al mondo peggio dei paesi latinoamericani. Abbiamo, a capo del governo, un italiano medio che vive di furbizie, sopprusi, che scherza sulle disgrazie che apre bocca per dire cazzate che l'italiano medio apprezza perchè è vuoto come lui.
    Sono gli stessi che votano e vogliono il liberismo più sfrenato, ovvero la possibilità di evadere e di fare piccole furberie, però, quando il libero mercato li mette nella merda invocano lo stato. Ho deviato dal discorso principale, o forse no perchè l'humus in cui viviamo è questo, volenti o nolenti. Finchè i furbi avranno il consenso degli altri questo resterà un paese di merda.
    Prim

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  16. Grande post esaustivo come sempre, ma oggi di più, cara Lameduck.
    Spero, per loro, che i recenti utenti che scrivono siano talmente giovani che si potrebbe dire che non sanno quello che fanno anzi volevo dire , non sanno quello che dicono.
    Ma una cosa la dico anche io. Ho visto alla televisione e con ammirazione la enorme dignità degli aquilani, ma francamente io sarei estremamente incazzata oltre che in lacrime ovviamente, ho vissuto abbastanza all'estero per dire che la dignità ha anche a che fare con i diritti, e sinceramente questi abruzzesi mi sembrano un tantino rassegnati nel dna.

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  17. @ Daniele Sensi
    Si, hai ragione, purtroppo sembra che alcuni si sentano italiani solo quando c'è un disastro, molto simile a quelli che se lo sentono solo quando sono all'estero.. vabbè.. cmq non fraintendemi appresso il blog e i temi trattati, solo che sono inacidito dal vespaio polemico che si sta creando.

    E poi, purtroppo anche in questa occasione sembra che i media si dimentichino di cosa non fa clamore, infatti non nascondo un certo dispiacere e magone, ma non perchè voglio dimenticare gli esseri umani che hanno perso la vita, ma semplicemente perchè non vorrei gli esseri umani si dimentichino dei loro affetti a quattro zampe, ne ho parlato proprio oggi:

    http://pzsniper.blogspot.com/2009/04/abruzzo-allarme-enpa-centinaia-di.html

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  18. @ Pz Sniper
    Ho letto le tue considerazioni. Purtroppo stanno emergendo fatti inquietanti: cemento impastato con troppa sabbia e piena di sale per le costruzioni crollate a L'Aquila; promesse non mantenute da Berlusconi riguardo alla ricostruzione di S. Giuliano.
    Non si tratta di polemiche, ma di giusta indignazione per un paese che sa solo sbrodolarsi addosso retorica a buon prezzo invece di prevenire danni colossali come questi.

    @ Adetrax
    sottoscrivo il tuo commento.

    @ Fajr
    Ho visto, grazie!

    @ Adetrax
    l'innominata sul sito dice che ha "realizzato ospedali a L'Aquila" ma ora bada a dire che ha solo verniciato gli infissi ed attaccato i fili della luce. La colpa dei crolli è di chi ha costruito prima.

    @ nike
    ho avuto la tua stessa impressione: un popolo estremamente dignitoso e molto fatalista. Dovrà solo ricordarsi di incazzarsi quando l'Aquila 2 non sarà nemmeno l'Aquila 1.1

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  19. Avevo solo visto i telegiornali e non avevo ancora letto un quotidiano serio nè un settimanale serio e con le notizie che sono state date dall'estero; ce n'è, ce n'è, di incazzati in Abruzzo: praticamente gli manca quasi tutto.E stanno mandando a fare in culo i giornalisti sciacalli, che in calamità hanno approfittato di quelli più pronti ai due minuti di celebrità che sanno piangere a comando e guardare in macchina.

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  20. ur_ca15:59

    ...promesse non mantenute da Berlusconi... Non si tratta di polemiche, ma di giusta indignazione ...

    Polemica lame? ma scherziamo? ...

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  21. Sottoscrivo in pieno. Ora, mandando a fare in culo tutti i troll pagati dalla mafia dei costruttori o semplicemente drogati dalla tv, è arrivato il momento di smettere di borbottare, e fare la vera rivoluzione: esigere che si applichino le leggi che già abbiamo.

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  22. Lame, ti adoro.
    E se non ci vediamo mo' che vengo a Modigliana-Faenza non ti ci parlo più.

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  23. Io vivo in Costa Rica che, per chi non lo sapesse, é un paese del terzo mondo e sono pure architetto. Qui, nel terzo mondo, le norme antisismiche sono rigidissime... quando costruiamo dobbiamo farlo rispettando la normativa, che molto spesso viene aggiornata rispettando gli studi e le ricerche piú recenti.
    É possibile che un paesuncolo come la Costa Rica, che ha appena 4 milioni di abitanti, a livello di norme antisismiche sia 100 volte piú all'avanguardia dell'Italia?
    Tutto quello che so riguardo a terremoti e sismicitá l'ho imparato qui, per esperienza diretta e investigando... in Italia siamo cosí, cosí... italiani... che per tanti anni nemmeno ci dicevano che era un paese sismico... quando studiavo a Firenze (nonostante terremoti e calamitá varie che di tanto in tanto succedevano) non ci
    insegnavano nulla... anzi, sembrava quasi che non fosse un problema nostro...
    beh, meno male che adesso c'é Berlusconi che risolve il problema mandando tutti al mare... e con protettore solare, mi raccomando!

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  24. Adetrax22:51

    É possibile che un paesuncolo come la Costa Rica, che ha appena 4 milioni di abitanti, a livello di norme antisismiche sia 100 volte piú all'avanguardia dell'Italia?

    Si, nella pratica è possibile, per almeno 5 motivi:

    1) ho l'impressione che, almeno come mentalità dirigenziale, non sia esattamente un paese del terzo mondo anche se confina con stati che potrebbero rientrare in questa definizione;

    2) ho letto che la popolazione è al 90% di discendenza europea (in maggioranza spagnola, fra cui anche parecchi ebrei, ma anche francese ed inglese); per quanta corruzione ci possa essere non sarà mai così ad alto livello come nel paese del sole mio;

    3) il presidente non pare un piazzista ubiquitario;

    4) non so se risponde al vero ma pare che il governo ci tenga a preservare l'ecosistema ambientale;

    5) infine pare (vado a ricordo di quello che ho letto tempo fa) che sempre il governo stia seriamente considerando l'utilizzo di fonti alternative di energia (sole, vento, ecc.) e questo è un altro ottimo indicatore.

    Per l'Italia basta invertire le 5 affermazioni/intenzioni per ottenere quelle che corrispondono alla realtà (anche se poi la realtà vera non è poi esattamente come potrebbe sembrare ma qui entriamo nei soliti discorsi italiani).

    ---

    Battute a parte la risposta vera alla tua domanda è: si e no.

    Si, a livello di coordinamento ed effettiva esecuzione a livello nazionale.

    No, se guardiamo il livello tecnologico, le conoscenze realmente possedute e le potenzialità attuabili in questo campo.

    C'è chiaramente uno scollamento preoccupante fra l'atto e la potenza ... una specie di dissociazione mentale fra le due cose.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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