sabato 23 giugno 2007

Pantera o rottweiler?

Che non esistano più le stagioni lo si capisce anche da come sono cambiati i giornali.

Una volta i quotidiani potevano sbizzarrirsi con articoli leggeri e lanciarsi a chiappa libera nel gossip, allora chiamato italicamente pettegolezzo, solo e rigorosamente in estate, secondo il detto che l’ombrellone nun vuò penzieri e nelle redazioni fa caldo e impazza il crampo dello scrivano.

A tenere alta l’attenzione dei lettori per diversi giorni arrivava di solito qualche delitto, possibilmente nell’alta società e dintorni e rigorosamente insoluto come il mistero della contessa assassinata, oppure, ma dobbiamo retrocedere fino agli anni settanta, qualche ondata di avvistamenti UFO.
C’erano a disposizione le notizie sempre in odor di bufala e quasi commoventi nella loro ingenuità, come il coccodrillo trovato nelle fogne, inevitabilmente a New York, la pioggia di rane in Cornovaglia o la pantera in fuga sempre nei dintorni di Roma, come se vi fosse un “wormhole” temporale a Frascati da dove vengono sputate le bestie feroci del Colosseo.
Poi, ultimamente, esauriti gli alieni, le contesse morte, le principesse tristi e messi gli ormoni a posto le sorelle Grimaldi, arrivarono i cani mordaci, i rottweiler almodovariani sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
Con il sospetto sempre più forte che le mute di cani che si mettono a mordere tutti all'unisono nascondano effettivamente più la mancanza di idee del giornalista che una misteriosa psicosi collettiva canina.

Un altro classico estivo della stampa di una volta erano i test: scopri quanto sei porcella, ma sei vegetariana o carnivora?, il tuo lui è veramente uomo? Contate le A e le B e la prevalenza di C scoprivi che in te si nascondeva Madame Fetish, che in realtà eri una mucca ruminante e che il tuo lui che credevi rude come un boscaiolo in realtà era più vicino spiritualmente a Elton John.

Era bello però, sentivi la differenza tra l’estate e l’inverno, tra la vacanza e il tempo per lo studio, il lavoro e l’impegno. Non c’era solo il pettegolezzo, la ciatella da salotto, lo sbraco da mutanda abbassata.
D’inverno si tornava alla normalità, c’erano le grandi inchieste, i reportages, i giornalisti che ti insegnavano a leggere e scrivere e guardando i telegiornali ti sembrava di assistere allo scorrere della storia. Per trovare la notizia leggera sui quotidiani o al telegiornale doveva come minimo sposarsi un re o una regina e non accadeva tanto spesso. Fa un certo effetto raccontare di quando esisteva una cosa chiamata giornalismo. Ci si sente vecchi.

Oggi è tutto diverso. Per trovare un giornale senza gossip e per tutto l’anno devi leggerti “Radiorivista”, il bollettino dei radioamatori, l'unica rivista che se la trovi in bagno ti provoca una irreversibile stitichezza.
Ciò che una volta leggevi solo dal parrucchiere un po’ vergognandotene, te lo ritrovi in prima pagina da gennaio a dicembre sull’ex-serioso “Corriere della Sera”. Prendo dall’edizione online di oggi: “Simona Ventura: "sono carica a pallettoni”, “Troppo occupati per far sesso? Dieci consigli (veloci)” (cos'è, fanno pure gli spiritosi?); "Vale lascia Arianna per colpa della Canalis”. E poi non stupiamoci che uno come Ricucci volesse comprarsi il giornale.
Non ditemi che siamo in giugno, d’estate appunto, e che i giornali in questa stagione vanno in cerca di cose rilassanti dalla notte dei tempi. Se tornerete su quella pagina il 15 dicembre di diverso ci sarà solo la neve invece del solleone.

Questa onda anomala di fuffa, scemate, inutilità che riempie i giornali sta letteralmente travolgendo e facendo sparire le notizie vere che dovrebbero farci riflettere. Per esempio i morti delle tante e troppe guerre che ancora si combattono.
Se cercate infatti, sempre sul Corriere online di oggi, notizie per esempio sull'Afghanistan, dovete scrollare fino in fondo, nelle brevi. Afghanistan, Karzai: «Uccisi 90 civili». Cosa vuoi che sia.

Più o meno le stesse cose le scrissi l'anno scorso per il vecchio blog. Volendo fare come la tv estiva che ripropone le cose vecchie e ribollite, ho guardato se questo pezzettino di costume poteva essere riciclato anche oggi. E' bastato aggiornarlo un poco con l'attualità ma la sostanza rimane la stessa. Le notizie stanno sparendo in un mare di merda e che la cosa sia voluta mi pare sempre più evidente.

10 commenti:

  1. Mi hai fatto venire in mente un monologo di Gaber, "Gli inutili".

    Parafrasando lui (spero mi perdonerà, ovunque egli sia): per essere un giornalista di successo non è che bisogna proprio essere degli imbecilli...però aiuta!

    Un sorriso deinostritempi
    Mister X di Comicomix

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  2. metroguida21:03

    Ho avuto anche io la tua stessa impressione. Spesso sui quotidiani nazionale (e anche sui loro fratellini del web) si tende a dare più spazio alle notizie inutili ma che puzzano di morbosità piuttosto che affrontare temi importanti e seri che correrebbero il rischio di far sbafidliare il lettore.

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  3. Le notizie le troviamo su internet! :-) Tra qualche anno chi vorrà leggere queste bischerate dovrà pagarle (ma care, non con i contributi di tutti...)

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  4. Proteus01:09

    Proviamo anche a vederla da un'altro lato. Cosa fanno i politicanti invece ?, semplice, spingono la popolazione a far figli per rimediare alla loro incapacità gestionale condita di imprevidenza e permettono l'immigrazione incontrollata con la quasi certezza di arrivare presto ad un collasso globale di certe aree del paese le quali supportano e sopportano, molta parte del territorio è disabitato in quanto montagnoso, densità abitative eccessive. E per questi "punti fermi" saresti anche disposto a mettere in discussione la democrazia di questo paese, o almeno il residuo non ancora divorato dall'oligarchia imperante, in grave pericolo.

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  5. Se continuate a credere alla propaganda velenosa della stampa di regime. La realtà nuda e cruda viene fotografata continuamente ma si sa i buonisti cattorossoverdi pensano che valgano di più novanta beduini fiancheggiatori dei terroristi morti sotto le bombe che decine di migliaia di napoletani che crepano di cancro ogni anno. Due pesi e due misure anche con la vita umana come da sempre accade nelle società fradicie di comunismo.

    Hier sind Laute aus dem Untergrund hart und unvergleichlich.
    www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=187961

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  6. Gossip
    1) Damiano e Marini quando parlano si ricordano di essere stati sindacalisti ?
    2) Marini e Bonanni si sono messi d'accordo prima di rilasciare dichiarazioni ?
    3)Rutelli parlando di sostenibilità pensava di essere ritornato tra i Verdi ?

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  7. Caro rudolf (perché quel link?), non è facile credere a un Grande fratello che indirizzi tutti i mass media (io credo, ad esempio, che spesso i giornali mettono in risalto quello che fa vendere di più), ma è lecito porsi la domanda quando le coincidenze sono effettivamente troppe (come si dice, tre coincidenze costituiscono un indizio?), e la nostra Lameduck l'ha fatto con la sua consueta e riconosciuta abilità.
    Ma quando parli di buonisti cattorossoverdi (ma la leggi la paperetta? ti sembra buonista?) e di beduini fiancheggiatori dei terroristi morti non ti seguo più.
    Ti sembra, comunque, che a sinistra non si dia peso ai problemi che affliggono Napoli?
    Ma hai letto qualcosa sull'argomento? Per i blog ti consiglio di dare un occhio ad Alex, dove troverai notizie, reportage e approfondimenti. Nel mio piccolo, poi, non aspetto altro che prendere per il culo i cadaveri che ci amministrano da anni (ma a destra c'è molto peggio, a giudicare dal secondo incarico ricevuto da Antonio e Rosetta).
    Il pezzo di Marcello D'Orta che hai linkato è abbastanza condivisibile, ma è assolutamente parziale quando addossa tutte le colpe alla sinistra (ma altrimenti il Giornale non l'avrebbe pubblicato...) e assolutamente reticente quando parla della camorra. La camorra non è solo un problema dei Napoletani o dei turisti, ma è un problema nazionale. I soldi della camorra sono in tutte le banche dello stivale; la camorra fa affari e investe in tutta Italia; la capitale morale d'Italia ha ripulito denaro sporco della camorra più di tutte le lavanderie cinesi di New York; la camorra è presente in tutta Europa. E, ti assicuro, più che a Napoli, dove abbiamo l'occhio allenato e con certa gente non trattiamo.
    E infine: società fradicie di comunismo, ma dove?

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  8. Alessandro20:52

    More solito leggi e non comprendi perch? ti ? indigesta la conclusione
    e non vuoi mangiare la relativa minestra. Sono persone come tutte le
    altre e ne albergano quindi i medesimi pregi e difetti tra i quali, non
    ultima, la solita inevitabile percentuale di individui assai poco
    desiderabili ma comunque esistenti e quindi da sopportare in quanto
    non ? possibile sopprimerli per ovvie ragioni. Rifletti bene prima di
    parlare e leggi con la dovuta attenzione, risparmierai figure peregrine
    come questa.

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  9. @ alessandro: ???

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  10. Non sapevo ci fosse qualcun'altro che conoscesse la parola "wormhole" (il buco bacato nel senso letterale...), pensavo di essere l'unico mortale che va a ricercare termini così rari, e invece... ;)

    Quello che tu dici io lo trasferirei dalla carta stampata alla tivvù, dove edizioni di Studio Aperto parlano solo di donne nude e morti improvvise...con uno spazione speciale dedicato agli orsi polari e ai cammelli XD XD XD

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