mercoledì 4 giugno 2014

Cominciare a progettare il futuro



Non conoscevo questo manifesto di propaganda democristiana delle elezioni del 1948, l'ho scoperto oggi per caso e quei bimbetti falcemartellomuniti mi hanno fatto trasalire perché mi hanno immediatamente ricordato quest'altro bimbetto. Il disegnatore è riuscito a preconizzare un piccolo Matteo ("tesoro di mamma") e un piccolo Valter ("siamo buoni") in marcia verso il futuro dell'attuale piddinismo, fenomeno indubbiamente caratterizzato da quella anencefalia che è nominata nella volgare e popolaresca rima baciata dello slogan.
Non so voi ma io trovo desolante che questa immagine ormai rappresenti purtroppo la realtà di un popolo "di sinistra" composto da decorticati, contenti di vedere il governo applicare politiche pro-cicliche suicide per la nostra economia solo perché toccano la proprietà privata, perché sembrano offrire l'opportunità di giungere al  redde rationem con l'odiata borghesia. Muoia il ricco con tutte le partite IVA. Non sono quelli che trovano assolutamente erotica la parola patrimoniale? Che di fatto vogliono che la tassa di successione (si parla di portarla al 40%) diventi la giusta punizione di chi subisce un lutto in famiglia?
"Ma i figli che hanno fatto per meritare quel lascito? E' giusto, quindi, pagare la tassa di successione" ti commenta il solito piddino, sul social. Come se fossimo tutti figli di Bill Gates)
Se gli ricordi che si tratta comunque di patrimoni accumulati in anni di lavoro e sacrifici, già ampiamente tassati negli anni, risponde: "Ma quei padri che hanno potuto, quanto hanno rubato?"
Ecco, la proprietà come un furto. Sono ancora fermi lì. Ma cos'hanno nella testa? Si sospetta il nulla, appunto.
Ma non parliamo più di queste miserie e di questi fottuti cialtroni, prigionieri del passato che presto sentiranno anche loro sul collo il fiato di Madame Lagarde. Passiamo alle cose serie e pensiamo al futuro. Un futuro che dovrà per forza di cosa rappresentare qualcosa di nuovo, superando i dualismi artificiali ed artificiosi e che dobbiamo sforzarci di cominciare ad immaginare.

Vi suggerisco la lettura di due articoli che ho trovato assai interessanti e che potrebbero rappresentare un ottimo punto di partenza per la discussione sul superamento dei concetti di destra e sinistra in funzione di un fronte comune contro il mondialismo e, nella realtà europea, l'eurocrazia: "Se fossi francese", di Costanzo Preve (del 2012), e "Un Front National anche per l'Italia", l'ultimo post del blog di Eugenio Orso.

Da quest'ultimo traggo questa citazione che mi pare cogliere il punto cruciale: 
"Infine, nella fase “protorivoluzionaria” le battaglie, realisticamente, avverranno in buona misura dentro il capitalismo e non fuori, si cercherà di modificare, non di superare, i rapporti sociali e di produzione combattendo la prevalenza della classe globale finanziaria sul resto della società e quella del capitale finanziario sul capitale produttivo. Di questo occorre prendere atto, senza continuare a cullarsi in sogni di crollismo improvviso o di miracolosa fuoriuscita, che gli esiti del novecento dovrebbero avere già dissolto."
Questo percorso dovrà essere compiuto da partiti esistenti o nuove entità politiche coalizzate per realizzare un progetto comune, assai simile a quello che portò alla nascita della repubblica. Simile nello spirito e non nella prassi, nel senso che bisognerebbe evitare stavolta le ambiguità, complicità e gattopardismi che caratterizzarono quell'esperienza. 
Ed ecco, in proposito, altro manifesto di propaganda del 1948, questa volta del Fronte nazionale, ovvero la coalizione PSI-PCI. Notate l'uso di parole come PATRIA, NAZIONALE, ONORE, INDIPENDENZA. Termini che settant'anni dopo il Partito Democratico considera reazionari e fascisti. Un certo senso di vertigine è normale, non preoccupatevi. E' l'inversione dei poli magnetici. 
Vi meravigliate ancora del fatto che se fossi inglese voterei Farage e se fossi francese voterei Marine, come Costanzo Preve?


53 commenti:

  1. Il sasso ( macigno direi ) nello stagno l'hai gettato.
    Ai posters l'arduq sentenza.

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  2. L'aspetto più preoccupante della storia è che la sinistra fa politiche di destra, mentre la destra non ha alcuna ragione di fare l'opposto. Di conseguenza, le categorie tradizionali saltano. È ben vero che si tratta di andare oltre, cioè di individuare un punto di unione più avanzato. Occorre un nuovo paradigma, che per radicarsi deve essere forte e chiaro, uscire dalle vetuste "analisi politiche" che in cinquant'anni hanno prodotto ben poco. L'ideologia e le sue parodie piddine non ci hanno certo protetto dal sistematico smantellamento di tutte le conquiste economiche e sociali del dopoguerra. Il welfare è diventato una parolaccia, il lavoro fisso una pessima e vergognosa abitudine dà pigri. Questi sono paradigmi tradizionalmente di destra, abbracciati con isterico entusiasmo dai piddini. A sinistra si continuano a fare i soliti distinguo, e si perde tempo a scegliere l'abito giusto per fuggire dalla casa che brucia. Non resta più nulla, se non voci isolate, illuminate ma minoritarie. Mi chiedo da dove e da chi si potrà ripartire. Nel frattempo, il sol dell'avvenire piddino sta ustionando le menti fino a farne cenere, radendo al suolo tutto ciò su cui poggiavano le nostre certezze. Dovremo restare alla finestra, sperando in ciò che accade in Europa, mentre qui in Italia domina la follia di questi criminali? Spero tanto che da queste nostre discussioni nasca davvero una risposta: in certi giorni lo sconforto è intenso.

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    1. Sarà un'idea estrema, ma io penso che si debba tornare ad evocare un COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE. Se osserviamo i dati REALI, questa è una vera e propria guerra. Si tratta innanzitutto di individuare chi o cosa è il nemico, quali sono le nuove armi non-convenzionali che sta adottando e prospettare la controffensiva. Si, lo so, sto esagerando...ma, ripeto, è la realtà ad essere esagerata. La perdita di produzione del 25% è un dato DI GUERRA.

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    2. Valdo14:55

      "Questa è una vera e propria guerra".
      Dipende.
      Se hai una buona pensione e un bel posto pubblico oppure sei dipendente di una grossa azienda privata ancora sindacalizzata, già colpita dai tagli ma con ancora migliaia e migliaia di dipendenti che guadagnano bene (si pensi alle banche), non vedi proprio nessuna guerra. Solo una forte crisi che prima o poi passerà come le altre. Del resto lo dice la tv e i grandi giornali e il segretario del partito che ha sempre curato pensionati, insegnanti, dipendenti pubblici, iscritti alla Cgil e così via. So che sembra incredibile ma per milioni di italiani non solo Renzi e il Pd sono il meglio sul mercato e risolveranno qualcosa, ma soprattutto non esiste nessuna crisi sistemica. Solo una recessione che è un po' peggio del solito.
      Ci sono milioni di capre che non sono solo grette ed egoiste ("io sto meno bene di un tempo ma ancora me la cavo e quindi figuriamoci se corro il rischio di cambiare. I giovani e i non garantiti crepano? E chissenefrega. In fondo abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e quindi la punizione va benissimo, basta che non tocchi me"), ma anche totalmente incapaci di vedere la realtà. Il 40% al pd dimostra che siamo lontanissimi da qualsiasi mobilitazione e presa di coscienza.

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    3. Per chi non è al fronte la guerra può sembrare qualcosa di lontano, un rumore di sottofondo che prima o poi passerà, come i temporali lontani di cui percepiamo qualche bagliore residuo e che sembrano appartenere a una terra remota.
      Però, tu mi insegni che i fronti di guerra hanno la spiacevole caratteristica - soprattutto quando i propri soldati combattono con scarse munizioni e scarpe di cartone - di muoversi velocemente, senza preavviso e tendenzialmente di avvicinarsi...
      I tanti ( almeno un bel 40% ) apparentemente al sicuro di solito si svegliano sotto le bombe...e sarà troppo tardi.

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    4. Valdo15:26

      Esatto. Sarà troppo tardi. E dovremo ringraziare gli ottusi egoisti che non hanno mosso un dito quando si poteva rimediare.

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    5. Sono d'accordo con i commentatori tutti. Checché ne dicano alcuni,addirittura le percentuali collimano tra lontani dal fronte e risultati elettorali. Si potrebbe cominciare ad affamarli... come?

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  3. Lameduck leggo con piacere la descrizione della mentalità del popolo di sinistra (chi il '68 l'ha subito come il sottoscritto, l'aveva riconosciuta subito).
    Ma a mio avviso sbagli nell'immaginare il futuro che ci attende.
    Sarò cerebroleso ma io intravedo, dopo l'inevitabile fallimento delle loro azioni, l'avvento di personaggi alla Stalin o alla Mao od anche alla Pol Pot.
    Quelli, i piddini veraci, se la realtà non si adegua alle loro teorie applicate al popppolo decidono che é la realtà che va cambiata ed il popppolo educato di conseguenza.
    E la Storia ci ha ben insegnato quali siano i metodi educativi che a loro piacciono.

    Posso e spero di sbagliarmi, ma distrutti perchè sequestrati con tassazione folle i reisidui risparmi privati, in Europa finirà come descritto qui sopra. Il tutto aggravato ed asacerbato da scontri su base etnica. Altro dono dell'Accoglienza propagandata negli anni passati dai medesimi.

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    1. Anonimo19:24

      magari arrivasse pol pot. Avremmo bisogno di essere riparametrati. Ormai siamo diventati sempre più imbecilli, diventiamo assidui di trasmissioni di cucina, tra poco organizzeremo gare di sedute sui vater, in competizione su qualunque cosa. Rompiamo le palle a chi guadagna 300.000 euro all'anno (politici), ma non commentiamo chi ne guadagna 3.000.000 (parliamo di professionisti che grazie ai politici e alle loro leggi s'arricchiscono, non d'industriali ).In quanto alla tassazione folle, potrei domandare come mai dopo anni di tassazioni feroci, cosi tanti si sono arricchiti? La domanda secondo me logica è: Ma quanto volevano guadagnare costoro? E poi, chi ha pagato davvero le tasse? Quando un operaio si lamentava di tutte le tasse che pagava, io gli ho risposto che in realtà lui non pagava nulla, era il suo capo che doveva versare, non lui. Ma questo è valido per tutti. Chi paga davvero le tasse? Il povero "vessato" o i suoi clienti? Perchè io, come agente di commercio, ho cercato di far pagare le mie tasse alla mia azienda, la quale li ha fatte pagare ai suoi clienti.Il guaio delle tasse è che ad un certo punto si è diventati cosi costosi da non essere più competitivi, non è perchè ci sono tante tasse ma perchè non ci sono più clienti che me le pagano.PS io non sono di sinistra.
      Ruggero

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  4. Attenti però, a furia di sparare a zero ( SACROSANTEMENTE ) su questa "sinistra" si corre il rischio di portare acqua all'infame accozzaglia di delinquenti incompetenti e arruffapopolo che viene denominata "destra". Mi riferisco anche al Bandito di Arcore che presto si ergerà a paladino delle forze ( sane ) anti-euro. Vedi il subitaneo riavvicinamento della Lega a Fi ( come ci sono rimasto male, soorattutto dopo,la mancata elezione di Borghi !). Attenzione che se questa sinistra ci fa piangere, di certo questa destra non ci farà sorridere.

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    1. Non ricominciamo col "attenzione che si porta acqua alla destra e al bandito di Arcore" l'acqua la si porta perchè la sinistra si è intestardita solo contro il Silvio senza proporre nulla e rinunciando a combattere tutti gli orrori che ci hanno portato fin qui. Se siamo dove siamo la colpa è solo e solamente della sinistra. La destra ha fatto il suo dovere, la sinistra ha rincorso la destra per accaparrare più voti possibili e andare al potere, solo che in questo percorso, proprio per accaparrare più voti possibili, si è trasformata in destra dimenticando coloro che doveva difendere. Se la destra fa piangere per me non è una novità, mente se lo fa la sinistra si ed è per questo che è colpevole metaforicamente di omicidio volontario e continuato.

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    2. astabada10:56

      la sinistra si è intestardita solo contro il Silvio senza proporre nulla e rinunciando a combattere tutti gli orrori che ci hanno portato fin qui.

      Scusa se mi permetto Fiore, ma il tuo commento e` proprio fuori fase con gli eventi.
      Da quello che scrivi sembri credere all'esistenza di una sinistra genuina che invece e` pura favola almeno almeno a partire da San Berlinguer (incluso, sia ben chiaro).

      A partire dal suo stato larvale PDS e passando per lo stadio ninfale DS, quello che il PD ha fatto e` stato sfruttare l'incubo Berlusconi per ricattare i propri elettori e fargli ingollare le piu` amare "medicine" ultraliberiste.

      Rileggere la frase e farsene una ragione.

      Formulazione alternativa: mentre noi tenevamo gli occhi fissi su Berlusconi, il PD ci fregava il portafogli.

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    3. Valdo15:00

      Esatto astabada. L'ingenua frase di Fiore sembra rivelare che costui della natura del Pd, dei poteri che rappresenta, del lucido disegno eurista, non abbia un'idea molto chiara. Il Pd E' IL PROBLEMA, mica certo Grillo che, al massimo, non è la soluzione.

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    4. Forse non so più scrivere o voi leggete cose che non ci sono. Ho scritto che la sinistra è quella che ha la colpa di tutto perchè se fosse stata la sinistra che avrebbe dovuto essere, IDEALMENTE, non avrebbe fatto quello che ha fatto e se diciamo attenzione che con questo fare portiamo acqua alla destra non facciamo altro che scusare la sinistra. Considerandomi ancora, sempre da un punto di vista ideale, di sinistra è chiaro che li ritengo dei traditori e so anche benissimo che sinistra NON è sinonimo di PD o DS o PDS o PCI e voi dite che non ho un'idea chiara della natura del PD dei poteri che rappresenta? Ma che vi sieti bevuti il cervello? Pensate che se non ci foste stati voi a dirmelo io non saprei che il PD è il problema e che rappresenta il lucido disegno eurista? Scusate ma è una vita che scrivo sul blog di Barbara, che leggo Bagnai, Orizzonte48, Voci dalll'etero, che leggo libri sull'argomento, che insomma cerco nel mio piccolo di informarmi seriamente e mi sento dire che sono poverina, un'ingenua. Date una scorsa ai post di Barbara dell'ultimo anno e controllate i miei commenti poi ne riparliamo. Ci mancava proprio un'uscita paternalistica come la vostra, ne sentivo il bisogno!

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  5. Tutto bello ma noi l'aggregatore l'abbiamo già ci si è persi a fargli le pulci a lui che sono anni che dice queste cose preferendo fidarsi di avventurieri dell'ultima ora,non votarlo perchè di sinistra è il medesimo errore dei piddini che non lo votano perchè di destra,insisto , gli obiettivi sono comuni e votare lega credo sia stato un grossolano errore strategico,il tuo post lo conferma

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    1. Sorry, ma chi sarebbe l' "aggregatore" ?

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    2. Anonimo15:37

      M5S, se non sbaglio.

      Safonte

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    3. Ho qualche severo dubbio in proposito, ma spero di sbagliarmi.

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    4. e chi non li ha? si continuano a fare discorsi vacui

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    5. Scusa Rosso l’aggregatore sarebbe Beppe Grillo? Hai accolto l’invito di Barbara a leggere gli articoli di Costanzo Preve ed Eugenio Orso? Guarda ti riporto un passo di Orso su Grillo perché rispecchia totalmente ciò che penso del tuo aggregatore.
      …”C’è però un’altra motivazione, da ponderare attentamente. L’opposizione confusa, senza una chiara legittimazione ideologica alternativa, contradditoria su temi importanti come l’euro, l’eurozona, i trattati-capestro unionisti e le regole da Maastricht in poi. Eccezion fatta per la nuova Lega di Salvini, che ha assunto una posizione chiara con “Basta euro!”, l’incertezza e una certa debolezza programmatica (se non una vera e propria confusione sul versante del programma politico) hanno caratterizzato il cinque stelle. Se il duumvirato Casaleggio-Grillo avesse assunto una posizione chiara sui predetti temi, cruciali per orientare almeno una parte del consenso, forse non ci sarebbe stato bisogno di Maalox, o almeno non in quantità industriali come suggeriva lo stesso Grillo (affaire pubblicitario?). La Lega di Salvini è ancora troppo piccola, troppo screditata al centro-sud, per reggere da sola il peso del confronto con gli euroservi. Ci voleva un cinque stelle con programma alternativo chiaro, fondato senza se e senza ma sull’”euroscetticismo” e su politiche economiche antiliberiste, in grado di attrarre ovunque il consenso. Questo avrebbe sicuramente ridotto la portata della vittoria governativa, offuscando un po’ l’immagine mediatica di un Renzi vincitore, senza alternative possibili. Acqua passata, tutto sommato, perché adesso bisogna guardare al futuro.”…
      Ecco perché ci si è persi a fargli le pulci.
      Riguardo Preve era semplicemente un grande e come tale è stato lasciato solo come se fosse un appestato, leggendolo non so se è stata solo una mia percezione, sembra quasi che ragionando sul perché delle sue scelte e spiegando le motivazioni che lo hanno portato a sottoscrive certe analisi sotto sotto abbia anche espresso una velata giustificazione per la sua visione del mondo. Anche Preve che sta mille gradini sopra di noi ha vissuto la dissociazione di essere fortemente di sinistra ed avere a che fare con un mondo al contrario. Tutte le divisioni sono saltate e tutti noi viviamo un’eterna confusione. Abbiamo il vicino di casa, il parente, il collega di lavoro che prima erano “comunisti” e ora se ne escono con teorie tutte liberiste e continuano a dichiararsi di sinistra nonostante l’evidenza, sono gli stessi che accusano chi prova solo a farli ragionare, di fascismo e di vicinanza al berlusconismo non accorgendosi che è proprio il fascismo il faro che li guida. Chi prova a scuoterli a sua volta soffre non solo la solitudine di una scelta non facile ma anche la mancanza totale di un punto di riferimento che attenui la propria ansia, ansia di non riuscire nell’intento di svelare l’inganno e ansia nel giustificare il perché della non riconoscibilità della sinistra di oggi. Comunque è giusto ed è ora che si cominci a ricostruire noi stessi e il nostro mondo e ritornando a Rossoallosso abbiamo bisogno del M5S depurato proprio dall’aggregatore e dall’altro asceta elettronico. Un movimento che inglobi nei suoi programmi i punti segnalati da Orso come essenziali, un movimento che raccordi le varie esperienze vissute nei meet up sparsi per l’Italia e che faccia della sua battaglia contro la corruzione e la casta una delle battaglie, non la sola, ma correlata a quella contro l’eurozona. Speriamo è tanto difficile, ma la speranza è il nostro primo dovere.

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    6. Fiore ma chi è sto Orso, uno uscito dal letargo ritrovandosi ultrapiddino? "L’opposizione confusa, senza una chiara legittimazione ideologica alternativa" che c'è di meglio per smontare questo eccellente post fino al richiamo di due personaggi di cui non voglio parlare ,uno perchè morto l'altro perchè non conosco.Per il resto sono gli stessi discorsi che ho sentito dopo il rifiuto di sinistre alleanze,"se avesse detto,se avesse fatto" come andare a pesci e lamentarsi di non aver portato a casa una lepre,ora guardiamo al futuro che Grillo ha fatto vincere Renzi però la lega è troppo piccola manca il centrosud,cazzo che fine analista politico!! Da qui a quattro anni tutti i terùn voteranno Lega e il napoletano sarà la lingua ufficiale

      P.S

      ma l'ho capito solo io il post?

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    7. che poi voglio proprio lasciarmi andare ,esagerare consapevole di farlo visto che qui ci ritroviamo tutti improvvisamente nazionalisti io voglio essere ultra e ti chiedo dove esiste al mondo un simile movimento,se per caso il modello grillo dovesse funzionare che per una volta siano francesi ed inglesi a guardare a noi come innovatori politici oltre alla pizza alla mafia e al mandolino,lo so la tradizione ci è contro in questo campo facciamo schifo,ma se fosse? No ,forse hai ragione tu meglio tenersi i vecchi dinosauri "con una chiara connotazione ideologica"

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    8. Non so se il post l'hai capito solo tu, ma certo che non hai letto tutto il mio commento, ti sei fermato alla prima parte dove si critica Grillo, poi Orso non dice che tutti i terroni voteranno lega, dice solo che la lega al di la se si condivide o meno la sua politica, ha preso una posizione chiara e netta, cosa che non ha fatto il tuo Grillo e sarebbe ora che ve ne fate una ragione dato che ha perso voti e che se il ragionamento della percentuale di voto rispetto alla percentuale di votanti è giusta per Renzi vale anche per il M5S che invece dle 21% ha preso il 12-13% e guarda che quelli che non sono andati a votare tanti l'anno scorso avevano scelto Grillo, però se non volete vedere il problema non se ne verrete mai a capo
      ed invece di essere come esempio per gli altri popli europei rischierete di essere travolti dagli eventi.
      In ultimo fammi vedere dove ho detto che è meglio tenersi i vecchi dinosauri, certo che non c'è miglior sordo di chi non vuol sentire.

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    9. Valdo14:39

      Orso critica l'incertezza sul tema euro del M5S (giustamente!) ma da tempo individua in quel movimento l'unica alternativa al Pude. Alla Lega riconosce la coerenza della campagna elettorale; ma solo questo. Il M5S è comunque anche considerando il dato molto negativo delle europee quasi il quadruplo della Lega e comunque a Bruxelles l'elettorato leghista - che sembrava tanto commosso dalle conferenze di Borghi e Donato - ha spedito Borghezio, non i due economisti. La verità è che a questa gente interessano i Bossi, gli Speroni, i Borghezio e compagnia cantante, con le loro baggianate di indipendentismo e federalismo ad uso e consumo del Nord, mica certo il "no euro". Sono gli stessi da vent'anni e non cambieranno certo.
      In conclusione: Orso, che seguo da anni, ha sperato molto nel M5S e le sue ambiguità sull'euro lo hanno disilluso. Ciò nonostante, Grillo per lui rimane al momento l'unica opposizione temibile al Pude e al sistema-Pd. La Lega ha fatto la campagna elettorale giusta ma rimane - per Orso - invotabile per ragioni ideologiche e storiche (partito completamente inaffidabile) e comunque, numeri alla mano e considerando che al Sud mai potrà vincere, ininfluente. Scambiare l'apprezzamento alla campagna Basta-euro per una adesione alla Lega, è semplicemente sbagliato.

      Poi sarei anche stufo di sentire gente che, se appena ti auguri che il M5S progredisca e migliori, usa espressioni tipo "il tuo Grillo", "non volete vedere" e via piddineggiando. Caro Fiore, potrei rispondere, e la tua bella Lega? Immagino che la Merkel stia tremando all'idea di incrociare lo sguardo di Borghezio! Chi è anti-Pude farebbe bene a usare certe ironie per i piddini o i sellini, invece che prendersela con chi tenta di portare dalla parte giusta le poche forze di opposizione di questo Paese, che siano Lega, M5S o FdI.

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    10. @Fiore e Valdo
      Ho premesso che non conosco Orso e non so come la pensa ho solo tratto le dovute conclusioni al suo scritto che sono quelle di un lettore occasionale,quindi tira tu le somme.Dichiarare Grillo ambiguo sull'euro è falso come sostenere la coerenza leghista che difatti nelle dichiarazioni post elettorali ha parlato di referendum come la stessa LePen,o sbaglio? Come il discorso relativo alla epurazione dei due "guru" chi la auspica vuole la fine del movimento perchè è giusto che se ne vadano ma solo quando il movimento sarà sufficentemente maturo,vi pare che lo sia? a me no e mi permetto pure di rigirare la frittata perchè i leghisti non si liberano di Salvini che ha silurato i Borghi e si accomoda tra Dudu e Dada? non sono dinosauri questi ?
      Comunque di questa discussione a me frega poco, di critiche a Grillo ne avrei a iosa a me interessa il "noi" e non il "voi" se noi ci vogliamo aggregare uno già ce l'abbiamo brutto sporco e cattivo ma c'è,altrimenti si fa come il vostro amato Preve "io voterei così,però andateci voi"

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    11. Valdo19:43

      Ma guarda che io sono sostanzialmente con te (anche se Grillo sull'euro non solo è ambiguo ma propone soluzioni poco chiare, e me ne dispiace). Rispondevo agli euroscettici che, severissimi (anche giustamente) col M5S, hanno dato credito alla Lega: di che consistenza sia l'euroscetticismo leghista si sta vedendo...

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    12. @Rosso e Valdo ho già scritto su un altro post di Barbara che non voterò mai più la lega perchè ha utilizzato sia Borghi che la Donato per i suoi affari e poi in centro Italia si è raccordata con casa Puond per mandare Borghezio nel Parlamento Europeo. Sono stata ingenua forse, ma non mi vergogno del mio sbaglio e lo dichiaro tranquillamente. Uso espressioni il tuo Grillo perchè mi fa rabbia che è riuscito a mandare a puttane milioni di voti. Se fosse una persona seria dovrebbe ridimensionarsi e di parecchio. Guardate che forse sono stata una delle prime estimatrici di Grillo, quando potevo seguivo i suoi spettacoli, il suo blog ed ho un suo libro più vari cd dei suoi interventi, insomma mi sembrava la persona giusta per questo periodo. Dopo della discesa in campo politico ho avuto molti dubbi e non è perchè l'avevo seguito fino ad allora che non mi sono sentita libera di criticarlo, altrimenti ci comportiamo come quelli che condanniamo. Il fatto che abbia una linea confusa sull'euro ed uscite liberiste sul tema economico fa si che non lo ritenga così affidabile come vorrei. Sarei stufa anche io di persone che si stufano del fatto che si rimproverino a personaggi come Grillo delle sue mancanze solo perchè dovrebbe essere il baluardo contro il Pude, invece mi sento molto libera di dire quello che penso nei suoi riguardi proprio perchè con il suo comportamento non ha affatto contrastato Renzi e compagnia cantando, ma anzi gli ha dato una mano, inoltre non mi si può dire che non sia dura con i piddini e i sellini i miei commenti parlano da soli, basterebbe leggerli fino in fondo. Mi sembra poi che ho scritto che il M5S andrebbe bene senza Grillo e Casaleggio, forse è vero che ancora i ragazzi non sono maturi ma ho la sensazione che sono proprio loro due a prolungare la fase di questa maturazione. Continuo a pensare che ci vorrebbe una convention o come la volete chiamare, di tutti grillini, per conoscersi, parlarsi e confrontarsi perchè è vero che c'è la rete ma contarsi, discutere, proporre forse è meglio farlo guardandosi negli occhi. Se della discussione te ne frega poco, scusa Rosso allora perchè frequenti questo blog, così tanto per fare numero?

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    13. @Fiore
      mi spiace che tu ti senta attaccata personalmente io non l'ho fatto e se l'ho fatto non era intenzionale e ti chiedo scusa,vorrei solo che ripartissimo dal senso del post,dall'aggregazione ed in questo senso io non vedo di meglio ,ora come ora, dell'M5s,tutte le critiche anche le più legittime che si possono fare sul movimento non sono per il momento a noi funzionali,anzi,ci sono già i giornalisti a fare questo. Penso dovremmo guardare al positivo a quello che i giornalisti non dicono a quello che Grillo ha detto ed ha mantenuto coi fatti,lo si accusa di populismo ma in realtà è l'unico che non ha illuso con slogan fantomatici.la realtà è questa, dura, ma questa,riporto le parole di Preve "senza continuare a cullarsi in sogni di crollismo improvviso o di miracolosa fuoriuscita, che gli esiti del novecento dovrebbero avere già dissolto." Purtroppo Fiore dobbiamo affidarci a qualcuno,se quel qualcuno è una patacca non lo so ma bisogna ammettere la sua coerenza chi non lo è stato lo ha messo alla porta e chi non capisce è giusto se ne stia fuori, capirà un domani ed allora il movimento si muoverà con le proprie gambe senza bisogno di un Grillo che gli bisbigli nelle orecchie,questa è la mia speranza, alternative al momento non ne vedo.
      stammi bene,
      Beppino

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    14. Giuseppe07:20

      Una domanda per Fiore, dei cui interventi condivido (quasi) tutto: perché sostieni che la Lega abbia tradito? Premetto che già in un commento precedente, prima delle Europee, avevo affermato che avrei votato nuovamente Lega, a livello nazionale, solo a patto che 1 - si candidi da sola o con una coalizione chiaramente no euro e 2 - cerchi di diventare un movimento il più possibile nazionale, due punti che mi sembrano purtroppo altamente improbabili; ma al momento non vedo ancora nessun segno di tradimento nell'atteggiamento di Salvini. Il mancato ingresso di Borghi, dispiace dirlo, dipende solo dal fatto che non abbia ottenuto abbastanza voti; e questo, più che sulla Lega, dovrebbe interrogarci sulla reale consistenza del movimento no euro (se così lo possiamo chiamare), che esiste praticamente solo via web, ed è in grado al momento di spostare solo poche decine di migliaia di voti, tra l'altro divisi tra più partiti...
      Per il resto, non vedo ancora motivi di delusione (che, temo, arriveranno in seguito...): la Lega, al Parlamento Europeo, starà con la Le Pen come promesso; e in Italia si è accordata con FI per spingere i propri referendum: un atteggiamento che mi sembra razionale.
      Sul M5S: i grillini sono particolarmente suscettibili quando vengono criticati i loro capi: in questo sono davvero gli eredi del vecchio "centralismo democratico"... Al momento posso solo segnalare che dopo il deludente risultato elettorale, Grillo si è prima avvicinato a Farage, e poi ha pubblicato Evans-Pritchard sul suo blog: due ottimi segnali per chi vorrebbe un M5S euroscettico. "Peccato che non abbiano preso una batosta ancora più pesante," mi viene da dire. In realtà non è possibile dire adesso se questi siano segni di un rinsavimento di Grillo, e solo l'ennesima paraculata per tenere il piede in due scarpe; temo la secondo, perché sospetto che il M5S sia, in definitiva, eurista e liberista insieme; ma spero la prima.

      Sul post di Lameduck: io continuo a non condividere l'idea che Destra e Sinistra siano concetti superati; ma questo non mi impedisce di apprezzare l'ottimo scritto di Preve linkato. Temo però che l'idea di un nuovo CLN, se così lo vogliamo chiamare, sia del tutto impossibile in Italia. In Francia, in un certo senso, esiste già: solo così si può spiegare l'avvicinamento al FN di tantissime persone che continuano a definirsi di sinistra. Noi, temo, resteremo in balia degli eventi; e l'eventuale fine dell'Euro, se ci sarà, sarà gestita dall'attuale classe dirigente, che tenterà di scongiurarla fino all'ultimo secondo. Come accadde nel '92.

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    15. Dico che la lega ha tradito perchè nella circoscrizione del centro Italia ha inserito Borghezio per fargli prendere più voti possibili accordandosi con i sostenitori di casa pound, Se Borghezio non ci fosse stato Borghi sarebbe stato eletto, non hanno dato secondo me, la giusta considerazione a Borghi. Per il resto concordo con te, un nuovo CLN è difficile perchè c'è l'ingombrante presenza di un PD che confonde le acque e fa da berriera a qualsiasi ripensamento sulle politiche riguardanti l'eurozona. Il M5S aveva tutte le potenzialità per riuscire in questa sfida, coagulando la protesta e dando ad essa la forza per reagire e costruire un futuro non solo per l'Italia ma per i popoli europei. Questo purtroppo non è stato e la situazione di stallo in cui ci troviamo non fa altro che peggiorare la situazione.

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    16. Condivido gran parte del commento di Giuseppe. In particolare, non capisco coloro che inseriscono il M5S nello schieramento anti-euro. Sono proprio le posizioni in campo macro-economico che mi hanno allontanato da loro, dopo un iniziale interesse. A parte il fatto che Grillo pubblica tutto e il contrario di tutto (da Bagnai al più squallido eurista), sostiene la decrescita, il reddito di cittadinanza e la necessità di abbattere il debito pubblico ristrutturandolo. Non ha mai proposto in modo chiaro l'uscita dall'euro, ma soltanto un referendum che sarebbe perso in partenza, e lui non può non saperlo. Tutte queste posizioni pongono indubbiamente il vertice M5S su una posizione pro-euro, e tra i sostenitori della tesi secondo la quale la crisi è causata dal debito pubblico. Queste cose sono già state ripetute più volte. Se resta solo la Lega è inutile lamentarsi e fare gli schizzinosi: chi è convinto che la permanenza nell'euro sia una scelta FASCISTA che ci sta portando alla rovina deve fare i conti con queste cose, non con chiacchiere e sogni. Sono proprio i folli sogni della sinistra e la criminale propaganda piddina che ci stanno portando verso l'abisso. In Francia ne hanno preso atto. In Italia, invece, all'ipnosi collettiva come si risponde? Con belati a base di analisi politiche? La sinistra si è sempre auto-eliminata con i suoi oziosi "distinguo". Basta aprire un libro di storia della medie per capirlo, non c'è bisogno di avere studiato Marx.

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    17. @Barbara
      A me sinceramente vien da piangere,dire che abbiamo ciò che ci meritiamo è un eufemismo,si continua a parlare bene ma alla resa dei conti si razzola male,destra sinistra fascista,questi commentatori non hanno capito 'na fava ,non sono razionali,sono piddini punto.Aggregazione?Che si aggreghino col pd è il loro nido naturale dove sono nati cresciuti e pasciuti e mai lo abbandoneranno e che non si offendano piuttosto che si rileggano

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    18. @rossoallosso: qui si sta provando a mettere insieme delle idee, magari in modo contraddittorio, però si sta provando a ragionare insieme. Se invece si comincia con apprezzamenti personali del tipo "questi commentatori non hanno capito 'na fava", a qualcuno potrebbe venire voglia di rispondere per le rime, e non servirebbe a nessuno, a parte il PD. Che, se non l'avessi ancora capito, rappresenta per tutti noi IL problema principale.

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    19. che dovevo dire che siete in malafede? Sono stato pure gentile,quando vi sarete messi daccordo fatemi un fischio,possibilmente entro il secolo

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  6. La politica disegna l'economia>
    L'economia disegna la società>
    La società disegna la politica>

    Il sistema è andato in TILT.

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  7. Tommaso20:07

    Tampieri, (va bene cosi?

    nel suo blog trovo il meglio e il peggio - mi viene voglia di fare un contro-blog, "Oltre l'orizzonte degli eventi", dove riprenderei ogni suo articolo con le dovute correzioni.

    Adesso il problema dov'è?
    Lei cita Costanzo Preve, che nell'articolo indicato scriveva: "Io resto un anticapitalista radicale. Lo sono diventato a 18 anni, nel 1961, ed è chiaro che lo sono diventato all'interno della cultura di "sinistra"."

    Bellissimo.

    Io consideravo Preve, quando ancora era vivo, come IL PIÙ GRANDE filosofo italiano.
    Ora che è morto invece so un altra cosa: tra diversi decenni, forse secoli, ne sentiremo parlare ancora di Preve.

    Preve lettore di Marx, Preve continuatore di Marx, Preve anticapitalista radicale.
    Citato da Tampieri.
    Preve citato in un testo dove Tampieri scrive contro la tassa di successione perché sono "patrimoni accumulati in anni di lavoro e sacrifici".

    Ecco il problema. Tampieri non sbaglia politica - infatti meglio le Pen che Renzi, e lo dico io che sono comunista - però ci arriva con un ragionamento sbagliato in quanto si porta dietro tutte le categorie borghese, tutto quel modo di pensare che sta alla radice della crisi attuale.

    "abbiamo lavorato" "sono una borghese" "prima il capitalismo era buono" ecc.

    Per me invece, che alla difesa (dialettica!) del populismo ci arrivo con Marx, solo insulti!

    Ma se non sei senza cervello, studia Marx e vedrai come oltre la falce e il martello ci sono anche strumenti teorici che ti permettono di capire e cambiare questo mondo.
    Basta con i slogan di una destra vecchia e stupida quanto la sinistra attuale!

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  8. Tommaso, io studiavo Marx negli anni ottanta, e tu? Ah, e tagliati quella stupida cresta se vuoi continuare a commentare qui.

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    1. Impagabili i marxisti dell'Illinois. Qui affondiamo, ma niente paura, loro hanno gli strumenti teorici.

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    2. @ Tommaso

      Meno Marx, più Frenkel.

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  9. Una domanda a tutti: ma che c'entra la DC con la sinistra? E perché la sinistra ha prima permesso la entrata dei "cattolici" e poi ne ha accettato la supremazia? Avendo alle spalle la lezione di un quarantennio democristiano? Semplicemente perché persa la retta via del riferimento ideologico, che io non difendo a priori perché il mondo si modifica, si è badato solo ai numeri. La prima dose... la seconda... e poi la dipendenza fine a se stessa. Ma non per la vecchia feccia democrista che ha atteso con pazienza, avendo 2000 anni di know how.

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  10. Boh, francamente faccio fatica a vedere in Renzi un democristiano. Non vedo nulla delle idee tipicamente cattoliche, basate sull'interclassismo, sul soidarismo inclusivo. Il PD mi sembra più l'erede del rampantismo, dello yuppismo finto- casual che non si cura dei deboli ma li invita a darsi una mossa. Il PD e di destra. Quando si parla di sinistra ho in mente altro. Altrettanto inutile, ma altro.

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    1. Certo, però in questa risposta colgo un certo commento positivo verso le idee cattoliche che se fossero così sarebbero anche condivisibili. Purtroppo, conoscendo diversi cattolici di sinistra, posso dirti che per anni si sono pasturati di "immoralità berlusconiana" e quindi quando votavano andavano alle crociate, senza curarsi di tutto il resto. Poi da monti in poi, è stato rispolverato alla grande "l'andare a messa del premier", come se invece di un fatto personale, fosse una dote politica. Unisci questo alla politica dc ed ai suoi riferimenti mondiali e...

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    2. Django, hai ragione. Però sto provando a cercare, insieme a voi, una risposta. Il pensiero cattolico, come tanti altri, è stato interpretato al peggio dalle varie DC in giro per l'Europa. Stavo cercando di "filtrare" idee. Nell'Europa canagliesca della Troika, elementi come il solidarismo, l'interclassismo, l'attenzione agli ultimi paiono rivoluzionarie, unificatrici per quel 99% di cui si parlava in questi giorni. Buttavo lì un'idea (senza la presunzione di avere ragione...), per capire se ci si può ragionare sopra. Ironia: temevamo di morire democristiani, senza sapere a che cosa andavamo incontro: dopo Tangentopoli è iniziato il Fogno europeo...

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    3. @ Doctor Manhattan: ti assicuro che non percepivo alcuna presunzione, scusami il tono da contraddittorio. In effetti siamo qui per ragionare.

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  11. La formulazione "la proprietà è un furto" non è di Marx, come spesso si crede, ma di Proudhon, ovvero di quel "socialismo borghese" che Marx criticava.
    Marx farà notare, nella "Miseria della filosofia" che la stessa frase è contraddittoria in se stessa, poiché il concetto di furto presuppone quello di proprietà.
    Ciò detto serve per evitare di ricondurre un certo atteggiamento esclusivamente punitivo a una determinata tradizione politica.
    Non condivido la frase: "nella fase “protorivoluzionaria” le battaglie, realisticamente, avverranno in buona misura dentro il capitalismo e non fuori, si cercherà di modificare, non di superare, i rapporti sociali e di produzione combattendo la prevalenza della classe globale finanziaria sul resto della società e quella del capitale finanziario sul capitale produttivo"
    Questa è proprio l'idea che ha portato, a mio avviso, alla degenerazione della sinistra. Separare la rivendicazione attuale dalla proposta rivoluzionaria, finisce, prima o poi, per annullare del tutto la seconda e di rendere la prima funzionale all'ordine sociale acquisito. Questo non significa pensare di fare la rivoluzione domani, che sarebbe evidentemente assurdo, ma che le lotte che si combattono devono mirare alla costruzione di una alternativa rivoluzionaria
    Per questo l'idea di separare il capitalismo finanziario "cattivo" dal capitalismo industriale "buono" è una narrazione distorta della realtà, quasi che tra l'uno e l'altro non ci fosse alcun rapporto. Quasi che una combriccola di banchieri e di speculatori avesse complottato contro i poveri capitalisti "produttivi". E' tutto il sistema capitalistico in quanto tale che produce oppressione, tanto nella sua forma finanziaria quanto in quella industriale. E avviene che la prima si serve della seconda, e viceversa.

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  12. Anonimo12:28

    Riscontro un certo inaspettato interesse,finalmente scevro da accuse infamanti,almeno su questo sito, di "rossobrunismo",per il pensiero critico non omologato di Costanzo Preve.Costanzo, detto in estrema sintesi e va ricordato,non è stato solo uno dei maggiori studiosi di Marx, a cui la maggior parte dei "marxisti immaginari" nostrani non è neanche degna di accostarsi,essendo loro dei piccoli nani culturali, sempre pronti ad "accomodarsi",la cui distanza siderale dalla profondità del pensiero filosofico di Preve è stata tale da renderli semplicemente insignificanti,ma è stato soprattutto uno dei più prolifici indagatori del mostruoso meccanismo insito in quella "omologazione"del pensiero critico che riscontrava in gran parte in quel ceto accademico universitario e non, individuato come "nuovo clero",il più pervasivo e pericoloso dati gli strumenti culturali e di persuasione in loro possesso.Sono loro ad aver distribuito in dosi massicce il veleno della "modernità"a cui Costanzo contrapponeva la sua idea di "comunitarismo",versione più adatta "allo spirito dei tempi",e più affine alla concezione di società di liberi ed eguali.Naturalmente vi è molto altro.Ma è bene fermarsi qui,a queste linee guida.Chi fosse interessato consiglio tre libri scritti a quattro mani,assieme al suo grande amico Gianfranco La Grassa tutti pubblicati dal Punto Rosso di Milano:"Il teatro dell'assurdo","Il comunismo storico novecentesco"e "Una teoria nuova per una diversa strategia politica".Saluti Luciano

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  13. buonasera Barbara. Inclusa.

    Sono del '62

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  14. A proposito di futuro... quel che ci aspetta, più o meno, lo si trova qui:

    http://ec.europa.eu/italia/documents/attualita/aff_economici/presentazione_delle_raccomandazioni.pdf

    LE RACCOMANDAZIONI ALL'ITALIA
    Rappresentanza della Commissione europea in Italia
    Roma, 5 giugno 2014

    La sintesi: tasse & tagli, tagli & tassi.

    http://scenarieconomici.it/raccomandazioni-ue-allitalia-valanga-tasse/

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  15. A proposito di sinistra: http://sinistracontroleuro.blogspot.it/

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    1. Ah si, quelli dell'uscita da sinistra.

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  16. Anonimo19:36

    la cosa che mi diverte è la rigidità concettuale che si legge in molti commenti. I borghesi si sono guadagnati duramente le loro ricchezze, gli operai sono sfruttati, i comunisti mangiano i bambini, lo stato uccide con le tasse, i pensionati si sono pagati la pensione ecc.ecc..
    Dipende, ogni storia è diversa, c'è chi ha lavorato pagando le tasse, e chi ha rubato. Se le tasse sono sempre state cosi feroci, come cavolo hanno fatto molti ad arricchire in pochi anni? E poi, chi paga davvero le tasse? L'operaio, l'imprenditore, il professionista? Ma tutti costoro, non considerano le tasse come spese e come tali rigirate sul prezzo della merce prodotta? LA REALTA' è CHE CHI PAGA DAVVERO LE TASSE E' SEMPRE IL CONSUMATORE FINALE, cioè tutti noi. per questo stiamo colando a picco, perchè l'eccessiva pressione fiscale ci stà facendo consumare meno, da qui a domino, tutto il resto. Per questo nel passato guadagnavano molto, perchè il consumatore poteva permettersi di sprecare, e delle tasse ce ne si fregava. Poi ad un certo punto ha cominciato a farlo a debito, e è cominciata la discesa negl'inferi.
    Ruggero www.laforzamotrice.it

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    Risposte
    1. Ruggero, ti prego, cerchiamo di fare delle analisi un po' più approfondite e con cognizione di causa. Qui, bene o male, qualcosina di economia lo abbiamo studiato e sentire ancora il discorso che "abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità" fa girare vorticosamente i coglioni.
      Ah, se vuoi che compaia il link al tuo interessantissimo blog, inseriscilo nell'apposito spazio quando commenti, così chi vuole ci clicca sopra. Grazie.

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  17. Anonimo22:46

    A proposito di tasse:

    http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.it/2014/06/italia-dantesca-paradiso-fiscale-per-in.html

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SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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