giovedì 11 dicembre 2014

L'eccezionalismo piddino


Che sia #lavoltabuona? Un articolo di Cesare Sacchetti che condivido totalmente si chiede: "Nel 1992 l'annullamento di un'intera classe dirigente portò a Maastricht e all'euro. Oggi?"
La domanda nasce dalla sensazione che questa inchiesta che riporta di prepotenza in prima pagina la CORRUZIONE della politica come male assoluto del nostro paese, non sia altro che il pezzo mancante e finalmente ritrovato del puzzle di Tangentopoli, con la non leggera conseguenza che al serpentone metamorfico attualmente chiamato PD potrebbero arrivare tutte assieme le cartelle con gli arretrati degli anni 90 e prima ancora, quando era PCI. 
Ormai ogni evidenza dimostra che in quel preciso momento storico, alle soglie della perdita del secondo importante pezzo di sovranità - quella monetaria dopo quella politico-militare e strategica del dopoguerra, fu compiuta una scelta: quella di salvare il maggiore partito di sinistra dallo tsunami giudiziario sul malaffare in modo da poterlo affiancare al costituendo nuovo grande partito di centrodestra con a capo l'outsider Berlusconi per portare in scena la grande farsa del bipolarismo all'italiana. Come ha scritto Giulio Sapelli, alla fine di Tangentopoli, se da un lato sparirono partito socialista e democrazia cristiana, a sinistra pagarono solo i secondi anche se si chiamavano Primo.
Furono vent'anni di collusione, quella si mafiosa, di un meccanismo ad opposizione alternata ma in sostanza di spartizione del potere. Un grande gioco democratico, come lo si definisce nei manuali di psyop, e non di vera democrazia, con gli attori che fingevano di combattersi ma al momento giusto ognuno votava diligente le leggi che si sarebbero dovute votare per mantenere lo status quo e soprattutto non disturbare i manovratori sovranazionali. Ovvero l'Europa dei trattati capestro e del mercantilismo tedesco al servizio di un progetto globale di restaurazione reazionaria, da condurre, date le opportune circostanze, con gli strumenti della shock economy ormai collaudata da decenni in giro per il mondo. 
Non escluderei che il quadro attuale, con i paesi del vecchio continente lasciati a sbranarsi gli uni con gli altri a causa della crisi economica cronicizzata dal vincolismo ed aizzati contro la Russia come cagnetti rabbiosi, servisse proprio ad indebolirli a sufficienza per rendere più facile la perdita della terza ed ultima tranche di sovranità, quella democratica. In fondo, basta conoscere il vizietto della Germania e metterla nelle condizioni di riprovarci. Poi sarà l'ennesima passeggiata trionfale sulle macerie fumanti dell'Europa. Divide et impera, anzi, TTIP-era.
Per il futuro in questi giorni tutti si stanno lanciando in profezie più o meno infauste. Da Giampaolo Pansa che vede un generale non dietro la collina ma al posto del boy scout e aspirante ur-lodgista Renzi, fino allo stesso Matteo che minaccia che al posto suo possa arrivare la Troika. E' assai probabile che, nel mondo delle multinazionali trionfanti, come governanti rimarranno solo i loro CEO.

Tornando all'attualità dell'inchiesta denominata "Mafia Capitale": come mai mafia? Guardate qui sopra la schermata della versione online del "Fatto Quotidiano" di qualche giorno fa. (Ho scelto l'esempio del Fatto ma il discorso vale anche per gli altri giornali che, se scrivono tutti lo stesso titolo, vuol dire che stanno obbedendo alle leggi dello spin.) La parola "mafia" e le sue varianti compaiono nove volte. Eppure l'inchiesta della magistratura non si riferisce alla Mafia propriamente detta, ma casomai ad un intreccio di corruttela tra elementi della malavita romana con la solita Banda della Magliana in prima fila, con le sue propaggini estese nell'eversione nera, qualche esponente politico della passata gestione di centrodestra del Campidoglio dell'ex sindaco Alemanno, e tanto, tanto, tanto PD e cooperative rosse. Ora, se la Mafia è uno state of mind, possiamo tranquillamente definire tale il troiaio romano appena scoperchiato, ma ho il sospetto che l'utilizzo del termine, così ossessivamente ripetuto, sia volutamente fuorviante.
Se leggiamo Mafia, infatti, soprattutto se siamo lettori di rito antimafioso dogmatico del "Fatto", difficilmente pensiamo al PD ma in automatico pensiamo al centrodestra, al "mafioso" Berlusconi di cui Travaglio & Co. ci hanno raccontato le malefatte per vent'anni.
Vent'anni nei quali la propaganda ha dipinto invece il centrosinistra e i suoi esponenti come "le brave persone", per giunta eredi di quelli che avevano fatto propria la "questione morale". E' un poco la ripetizione della leggenda sugli "italiani brava gente", funzionale a loschi ed inconfessabili patti post bellici di coabitazione tra elementi reazionari traghettati dal fascismo alla democrazia con un PCI troppo potente. Gli orrori dell'una e dell'altra parte ben chiusi negli armadi della vergogna e via con la pantomima del poliziotto buono e poliziotto cattivo. Se parliamo poi di patti inconfessabili, ricordo che, se vogliamo andare alle origini, la Mafia, quella vera, fu ricompensata dell'aiuto fornito alle truppe alleate in occasione dello sbarco in Sicilia con la sua penetrazione nella gestione della politica democratica nella Repubblica a venire.

Intendiamoci, non sto dicendo che la storia di Dell'Utri, di Mangano e delle liaisons dangereuses tra Sicilia e Brianza ce la siamo sognata e che Travaglio ha versato fiumi di inchiostro per niente, ma semplicemente che tutto quel concentrarsi solo su una faccia della Luna è servito anche per offuscare altre questioni ugualmente "mafiose", che invece era opportuno nascondere on The Dark Side.
La sinistra ha avuto l'onore di portare gli italiani a Maastricht, a Lisbona e nell'unica moneta per ghermirli e nel buio soggiogarli. In cambio ha potuto costruire una rete di feudi di interesse che sempre di più hanno finito, anche per l'attitudine all'inciucio con chicche e sia, a confinare con il malaffare.
Eh si, il gioco avrebbe potuto durare in eterno se non fosse arrivata una di quelle che Marx definiva crisi periodiche del capitalismo e le magagne sono saltate fuori.

Non solo, ma si ha come l'impressione che sia nell'aria l'ennesimo imminente cambio di referente.
Si comincia ad illuminare il lato oscuro prima impenetrabile. Prima le vicende del "sistema Sesto" e del Monte dei Paschi di Siena, che si è riusciti un po' a tamponare, adesso le cooperative e gli intrecci tra buonismo, carità pelosa e immigrazione clandestina, con i cooperaroli che candidamente ammettono come siano più redditizi i migranti che la droga.

La grossa novità quindi è che questa inchiesta riguarda pesantemente il PD ed il suo meraviglioso mondo affaristico collaterale e perfino le sue cene eleganti  dove, al contrario che ad Arcore, sono le mignotte ad invitare gli imprenditori.
Da come sta reagendo il partito, si può dire che sia passato dallo spostamento iniziale della responsabilità sui soliti "fascisti e mafiosi", dall'antifascismo pavloviano insomma, ad una certa incredulità ed ora anche allo sgomento di chi forse si sta accorgendo di stare perdendo i superpoteri che lo avevano protetto fino a quel momento. Il PD e le sue precedenti mutazioni devono avere sicuramente maturato in questi vent'anni la convinzione di essere politicamente invulnerabili, perché nessuno aveva mai messo in discussione il sostrato, il tessuto affaristico che da sempre nutre il serpentone di gustosi bocconi. Le coop, le partecipate, le banche, le mani in pasta e ciò che in alcune regioni è il Potere amministrativo totale. In un certo senso qualcosa che, ahimé, ha finito per assumere proprio quei connotati inequivocabilmente mafiosi anche in zone sprovviste di coppole e lupare, che la stampa ora tenta miseramente di spostare altrove, su mafiosi immaginari ed allucinatori.
Sta diventando sempre più difficile per il PD, in un paese esasperato dalla crisi, irrorarlo con il proprio senso di superiorità, di bravapersonismo, che non è altro che una variante dell'eccezionalismo.

Per chi volesse farsi un'idea del concetto di eccezionalismo, che si riferisce di solito a quello americano, ovvero la pretesa di un paese di potersi ergersi al di sopra degli altri e di essere immune alle leggi che valgono per tutti, consiglio la visione di questo video.


Ecco, al Partito Comunista divenuto docile esecutore dei voleri imperiali sotto la guida del comunista preferito da Henry Kissinger, è stato concesso anche di abbigliarsi dell'eccezionalismo dei padroni.
E la citazione del simpatico presidente-attore americano Ronald Reagan "Dio ha messo nelle mani dell'America il destino del mondo" potrebbe adattarsi, in versione italiana, ed ascoltando la prosopopea di Renzi, a qualcosa del tipo: "Dio ha messo nelle mani del PD il destino dell'Italia".
Finché fa comodo, s'intende. Nel mondo dell'aristocrazia maggiordomi e camerieri politici spesso vengono a noia e possono finire in esubero. Soprattutto se un domani dei politici non ci sarà più bisogno.




14 commenti:

  1. Divide et impera, anzi, TTIP-era. Chapeau!
    Ma cosa manca a questo misfatto della mafia? Uccidere hanno ucciso, corrotto hanno corrotto, costruito hanno costruito...
    Comunque s´speriamo che un giorno i politici non servano più. Al momento ahimè la vedo come una cosa abbastanza lontana, anche se l'unica speranza l'abbiamo noi in italia col m5s. E' lontana più che altro perchè la gente continua a fare voli pindarici (non oso immaginare quando i loro meccanismi di difesa dell'io andranno in burnout!) per autogiustificarsi di votare pd e non quegli strampalati del m5s... Mah. Vedremo dove andremo a finire. Trovo interessante il collegamento tra tangentopoli e Maastricht, non c'avevo pensato, non so se sono due eventi correlati causalmente o semplicemente della stessa epoca. Comunque vedremo!!

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    1. Anonimo10:00

      Credo l'autrice intendesse non ci sarà più bisogno dei politici
      perchè governeranno direttamente i CEO

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  2. Anonimo00:29

    Maastricht è stato però uno dei tanti effetti, non la causa di tangentopoli, dovuta per lo più ad una richiesta di cambio di rappresentanza politica obbligatorio per via della fine della guerra fredda e successivo avvento della globalizzazione neo-liberista. Maastricht era stata programmata tempo prima. Semplicemente la vecchia classe politica non serviva più alle elite perchè nuove sfide si affacciavano all'orizzonte, sfide più globali che richiedevano la cessione di parti di sovranità e maastricht era una parte importante ma non certamente l'unica e le cessioni di sovranità partono da ben prima, ma diventano voraci a partire dal 1992, questo giusto per comprendersi perchè la sovranità l'Italia non l'ha mai avuta, facendo parte del blocco occidentale ed avendo al suo interno menti eccellenti, ha avuto la possibilità (grazie anche agli aiuti americani) di prosperare economicamente per diversi decenni, poi ha dovuto pagare il conto.
    Genoo

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    1. Cercando di evitare le frasi roboanti e solenni, mi pare che la Corea del Sud se la sia cavata benino con le nuove sfide senza essere un gigante, senza fissare la propria valuta ad un'altra "grande", senza cedere "altra" sovranità rispetto ad essere un protettorato USA. (Ha-Joon Chang, Cattivi samaritani, ediz. Bocconi. Ne hanno anche fatto una versione paperback).
      Personalmente trovo la logica espiazionista - "e poi bisogna pagare il conto, eh, eh, eh!" - molto gratificante sul piano dei (ri)sentimenti ma poco utile per capire le cose.

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  3. THREE IMPORTANT RIGHTS


    Three Rights which, in my opinion, should be preserved:
    .
    1 - The right to Mono-parenthood in Traditionally Monogamous Societies: see the blog "The Origin Of Sex-Taboo". [in English]
    .
    2 - The right to veto who pays (the taxpayer) - Semi-Direct Democracy: see the blog "Fim-da-Cidadania-Infantil". [in Portuguese]
    .
    3 - The right to survival of indigenous identities: see the blog "50-SEPARATISM-50." [in English]
    .
    .
    .
    P.S.
    The separatists-50-50 doesn't seek pretexts to deny the Right to survival of others one... the separatists-50-50 only claim the Right to survival of Indigenous Identities (read: the 'globalization-lovers' must respect the rights of others one... and vice versa!)



    F.R.A.R.

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    1. Hello my dear, you're welcome but I suppose this matter doesn't make sense with the post, does it?

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  4. Anonimo07:16

    La prossima mossa sarà la Troika. Claudio.

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  5. Anonimo08:00

    Giannuli sull'argomento:
    http://www.aldogiannuli.it/dalla-seconda-alla-terza-repubblica/

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  6. Se questo fosse vero, il governo italiano non è altro che una massa di criminali. agghiacciante.

    Extracomunitari che penetrano in case abitate è si chiudono dentro è la polizia lì a guardare, da far venire i brividi.

    In italia c'è proprio la merda totale al governo.

    Asylanten besetzen bewohnte Häuser in Italien




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  7. Il fatto è che in una "civiltà" basata sul denaro (e quindi sulla proprietà), tutto è in vendita, inclusi ideali, giustizia, etica, umanità. Credere che corruzione e malaffare siano dei casi in un mondo "economico" sano, è credere alle favole.

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    1. Se un straniero occuppa la mia proprietà prendo il fucile è lo stendo, se lo stato non interviene, Punto.

      Ok il sito sopra è di color nero se non marrone scuro è quelli esagerano sempre un pò. diciamo che fanno sempre di una mosca un elefante.
      Ma se la storia fosse vera, sarebbe il fallimento totale dello stato italiano.

      Se qui in svizzera stranieri si mettono ad occupare case o appartamenti abitati, mobilitano subito le forze speciali è quelli sono dei armadi alti 2m è largi 1m è non scerzano. Se non lo facessero scorrebbe sangue è non poco.

      Il buonismo è una bella cosa,ma ha dei limiti.

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    2. Su questo sono d'accordo. Il fatto è che per anni ci hanno detto che gli immigrati portavano ricchezza, ma non hanno mai spiegato come ed allora lo spiego io: con le sanatorie. Duecentomila clandestini a 3.000,00 Euro a testa, facevano 600 milioni di Euro puliti puliti per lo stato. Ed ai cittadini le rogne.
      Se invece i politici facessero ciò che è giusto, dovrebbero:
      1) imporre alle grandi corporazioni la restituzione della proprietà di miniere e giacimenti alle nazioni ove queste si trovano (guarda caso, quelle povere);
      2) abolire le guerre in quanto sempre utilizzate per appropiarsi di ricchezze di altri;
      3) imporre alle aziende la costruzione di prodotti utili e di lunga durata (vedere ad esempio http://www.centennialbulb.org/);
      4) promuovere una cultura di condivisione e collaborazione invece che di competizione ed appropriazione;
      5) etc. etc.
      Ma come ho detto, in una società basata sul denaro, tutto è in vendita, incluse le vite di tutti gli esseri viventi (esclusi quelli superiori, ovvero i "potenti").

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  8. Quoto Paolo. Io scoperchio il tetto.

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  9. ..One Currency to rule them all, one Currency to find them,
    One Currency to bring them all and in the darkness bind them
    In the Land of Europe where the Shadows lie ;-)

    E il Gollum finanziario non mollerà mai il suo tesssoro !

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