domenica 22 marzo 2009

Dalli al matto

Questa storia è terribile e parla di un ragazzo sofferente, malato delle ferite lasciate sulla sua pelle e soprattutto nella sua mente da vili atti di nonnismo (un termine assolutamente inadeguato per vere e proprie torture perpetrate da vigliacchi sui deboli) subiti durante il servizio militare in aeronautica nel 1992.

Riccardo Rasman, in seguito al trauma, aveva sviluppato una forma di schizofrenia paranoide ed era in cura da 14 anni. Non poteva vedere le divise, dopo quello che delle divise impropriamente indossate da dei bastardi, gli avevano fatto. Era noto al centro di igiene mentale di Trieste e noto anche alla Polizia, che era intervenuta in passato a casa sua a causa delle proteste dei vicini per "rumori molesti". Nonostante la malattia, era riuscito a farsi assegnare un appartamentino in un complesso popolare ed era abbastanza autosufficiente.

Quella sera di ottobre del 2006 Riccardo era perfino felice perchè l'indomani avrebbe iniziato a lavorare. Un lavoro di netturbino. La sua domanda era stata accolta. La felicità improvvisa gli fa fare cose strane. Si spoglia ed esce nudo sul balcone, tiene la radiolina troppo alta, spara dei petardi, diranno i vicini.

Viene chiamata la polizia e inizia il dramma. Possiamo facilmente ipotizzare che Riccardo sentisse concretizzarsi il pericolo che popolava la sua mente, che fossero riemersi antichi traumi. Fatto sta che si barrica in casa e "dà di matto".
La cosa incredibile è che nessuna unità psichiatrica viene chiamata ad intervenire, nessun negoziatore per parlargli e tranquillizzarlo, come nei film americani, nessuno psichiatra o almeno psicologo che potesse calmarlo, magari con un banalissimo sedativo e qualche parola di conforto.

Si fa irruzione sfondando la porta, si usa un piede di porco. Riccardo viene colpito e ferito alla testa, immobilizzato e incaprettato, fino alla morte. Asfissia da posizione, dirà l'autopsia. Ha il cranio sfondato.
Ripeto, nessuno pensa di attendere l'arrivo di personale specializzato, trattandosi di un malato, al quale era stata riconosciuta l'invalidità e non era considerato pericoloso. Si tratta invece Riccardo come un animale da abbattere. Oppure la tragedia è conseguenza del fatto che per i "matti" non vi sono tanti riguardi.

La vicenda processuale potrebbe seguire l'iter già collaudato in altre occasioni in cui sono coinvolte, per colpa o incuria o disorganizzazione, le forze dell'ordine. Si pensa, in fase preliminare, alla canonica richiesta di archiviazione. Tuttavia, le circostanze colpose della morte di Riccardo Rasman sono talmente evidenti che il PM respinge la richiesta di archiviazione e si va in giudizio abbreviato.

E' già stata pronunciata la sentenza di primo grado: tre dei quattro agenti della pattuglia intervenuta a casa di Riccardo sono stati condannati per omicidio colposo. La pena è simbolica, sei mesi con la condizionale, però è importante che le responsabilità di chi ha provocato la morte di Riccardo, siano state riconosciute.
Rimane da far luce sulle altre responsabilità di questo caso. Gli agenti sono intervenuti in maniera impropria; perchè non si è tenuto conto della malattia del ragazzo e del fatto che, in ogni caso, si trattava di persona incensurata e normalmente non violenta? Vi sono forse colpe da ricercare nei superiori dei quattro agenti di pattuglia?

La notizia della condanna degli agenti per il caso Rasman si trova solo sul web. Nessun giornale online sembra riportarla. La televisione non ne ha parlato.
Lascio la parola a Daniele Martinelli e all'avvocato della famiglia Rasman, per gli approfondimenti sulla storia tragica e tristissima di Riccardo Rasman. (parte I) (parte II)




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13 commenti:

  1. Anonimo22:58

    Sei mesi???? Omicidio colposo???? Per una persona innocente massacrata a calci e incaprettata? L'Italia non è un paese civile e democratico, ma sta scivolando sempre + verso livelli da paese in via di sviluppo. E non ce ne rendiamo nemmeno conto, altrimenti ci sarebbero i picchetti fuori dalle questure!

    --ekkia

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  2. Anonimo23:04

    Esempio. Mi sono trasferita da poco in Spagna... qui a Barcellona un anno fa alcuni poliziotti locali (mossos) pestarono e minacciarono un rumeno, ingiustamente accusato di avere rubato in un appartamento. Risultato: oltraggio pubblico, indignazione, processo per direttissima e sei (6!!!) anni di galera comminati ai colpevoli, con radiazione dal servizio- e, qualche mese + tardi, l'installazione di videocamere nei locali della centrale di polizia... (al rumeno non fu riconosciuta la pena accessoria di essere rumeno, come da noi, e fu ovviamente scarcerato subito)

    http://www.elmundo.es/elmundo/2008/11/25/barcelona/1227622400.html

    --ekkia

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  3. Grazie Lame per questo Post.

    E' bene che almeno qualcuno aiuti a ricordare.

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  4. juni10:00

    In realtà, la stampa e la tv locale hanno riportato spesso notizie e interviste dei familiari, soprattutto nei giorni del processo. E' comunque indegno che la stampa nazionale abbia taciuto.

    Un altro appunto: ci sono diverse abitazioni adibite a persone con problemi mentali. Spesso è necessario chiamare la polizia (e/o ambulanze) perchè queste persone non si rendono conto che mettono in pericolo la loro vita (un tipico esempio di Trieste era il signor Guido Sabata, conosciuto a chiunque, anche alle forze dell'ordine, che aveva il vezzo di distendersi in mezzo alla strada. fortunatamente il guidatore di autobus di turno lo vedeva da lontano e frenava.)

    ho visto spesso persone in divisa riaccompagnarli a casa, offrire loro una sigaretta, tranquillizzarli. ma purtroppo non tutti sono così. ho visto anche un giovane carabiniere chiedere al maresciallo se doveva arrestare il sunnominato sabata. poi è stato il maresciallo che (scazzato) ha risposto "ma no, ma che vuoi fare, lascia perdere, lo riportiamo a casa..."

    sono la prima a dire che quei poliziotti (tre uomini e una donna) che hanno ammazzato rasman devono pagare. molto di più che sei simbolici mesi, così come il poliziotto che ammazzò a manganellate stefano furlan, tifoso triestino che si è trovato nel momento sbagliato al posto sbagliato. evidentemente queste persone non sanno gestire le loro responsabilità, che derivano dalla divisa che indossano. ma fortunatamente, nel mucchio, ci sono ancora persone sensate che le indossano.
    (credimi, mai non avrei pensato di scrivere una qualsiasi "difesa" nei confronti dei tutori dell'ordine, ma li ho visti tante volte comportarsi bene che credo sia giusto sottolineare la differenza tra le PERSONE, senza accanirsi su tutti quelli che portano una divisa).

    un abbraccio

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  5. Sottoscrivo ciò che riferisce Juni (concittadina?). Ma è anche terribilmente vero che, oltre a qualche pezzo sul "Piccolo", nulla di nulla a livello nazionale. Triste.

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  6. infatti, nulla a livello nazionale, grazie per questo post lame duck
    buona settimana

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  7. Cachorro Quente14:28

    "un tipico esempio di Trieste era il signor Guido Sabata"

    Cavolo, dov'è finito?

    Comunque per quel poco che ne so di diritto penale la condanna sarebbe dovuta essere di omicidio preterintenzionale, non colposo.

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  8. @settantasette: ho risposto sul tuo blog

    @Cachorro:
    E' morto circa 3 anni fa, credo fosse aprile. Infarto, alla Pam del centro Giulia, sobrio, mentre faceva la spesa. Aveva 53 anni.

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  9. Perchè Riccardo doveva essere arrestato ? Secondo gli agenti aveva lanciato in strada 2 petardi e quindi ferito l'orecchio della figlia del custode , risulta dai verbali che i 2 petardi sono scoppiati davanti le finestre di Riccardo al 4 piano cosi' non c'è stato nessun ferimento, difatti non risulta negli atti nessun referto medico di ferimento, i pezzi rimasti dei petardi raccolti dal custode e consegnati agli agenti non ci sono negli atti, ci chiediamo del perchè,? dissero che Riccardo era ubriaco ma l' atptosia ha dimostrato che non aveva nel sangue nessuna sostanza anche se gli agenti volevano dimostrarlo mettendo davanti alla porta una bottiglia di vino vuota quella sera, allora perchè dovevano ARRESTARLO'????? E se dovevano arrestarlo perchè lo hanno subito colpito con il piede di porco ? Legarlo con il fil di ferro, ecc.... Quali raguagli avevano ricevuto dal loro ispettore sul posto prima di salire al 4 piano? Perchè avevano tanta fretta di sapere da Domio se era LUI … lui chi? Con chi avevano parlato per avere queste informazioni ?

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  10. Nel luglio del 2006 mi dissero che avevano appena finito la loro riunione cuotidiana e che avevano deciso che l'indomani sarebbero venuti a casa dei genitori con la polizia per portarlo via una volta per sempre ( quindi sapevano che era sem...pre a casa dei genitori) noi ci siamo opposti ma erano seccati lo dimostra il fatto che quando sono venuti nei giorni sucessivi il dottor Barberio e il dottor Colucci dissero che se Riccardo non apriva la porta- dissero- TE LA BUTTIAMO GIù . DOpo la morte di Riccardo abbiamo scoperto che ai primi di ottobre Riccardo avrebbe avuto un udienza a sua e nostra insaputa e che l'intento era quello di portarlo in carcere finalmente , ma la pena venne sospesa. Noi sapevamo che gli avevano portato via la patente nel luglio del 2005 anche se non aveva causato nessun male ma la macchina si era rotta la frizione e riccardo venne a casa ma non era ubriaco come loro dissero , non lo abbiamo mai visto ubriaco, ci siamo chiesti perchè tutta questa montatura ? Dopo l 'udienza, 25 giorni dopo mori' massacrato assasinato in casa sua buttando giù la porta , e non aveva fatto niente di tutto quello che sucessivamente lo calluniarono , misero una bottiglia di vino vuota fuori la porta e dissero che era sempre ubriaco ma nel sangue non trovarono niente, ma guarda caso era per stato di ebrezza che in ottobre lo volevano condannare e portarlo in carcere , cosi' ci chiediamo perchè i dottori di Domio compreso Marsili insistevano in quel anno che la polizia lo doveva portarlo via se non per dimostrare alle autorità che era pericoloso perchè malato e sempre ubriaco il suo posto era in carcere perchè dal 1999 era già stato condannato per calunnia e per resistenza al pubblico ufficiale , tutta questa persecuzione è finita con la morte in un modo assurdo e anche se si sentono potenti dovranno rispondere compreso il capo casa Polanz che lavora per loro e che ha creato con sua moglie e sua figlia Romina una situazione di condanna per Riccardo. famiglia rasman

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  11. papà10:46

    Chi è il sig.Franco Pollanz ? Abita in via Grego n.38 al 9 piano scala B. Riccardo aveva il monolocale in via Grego n.38 al 4 piano scala B. Cosi' le finestre e il terrazzino guardano il retro del palazzo di tutti e due appartamenti .guardando di sotto si nota degli alberi alti fitti, foglie sempre verdi che arrivavano al 3 piano ,tagliati nel mese successivo della tragedia ,la profondità del terreno è di 8 metri circa poi c'è la strada e poi il parcheggio delle macchine. Il sig.Pollanz Franco è anche custode di tutto lo stabile che si compone di molti portoni , lavora pure all' UFFICIO SOCIALE in questo stabile che si chiama COOPERATIVA BASAGLIA , POLLANZ avendo un telefonino della ditta è disponibile 24 su 24 ore se gli inquilini hanno bisogno di assistenza sanitaria dal distretto 3, che sarebbe il ( centro di salute mentale di DOMIO) POLLANZ LAVORA con la Sanità.Tutti gli inquilini lo sanno, cosi' Pollanz conosce tutti coloro che sono seguiti dal centro di salute mentale .Conosceva anche Riccardo perchè il giorno dopo ha fatto rapporto a Domio di cosa era sucesso in casa sua il 27 ottobre 2006, è stato riportato nella cartella clinica .Hanno scritto : Con nostra grande sorpresa stamattina abbiamo appreso della notizia del suo decesso. Loriana Frattini,messa al corrente dal sig.Pollanz (suo vicino di via Grego),HA DETTO che il fatto è avvenuto in serata dopo un parapiglia accaduto in casa sua (in via Grego) dopo l'arrivo di una pattuglia del 113 , chiamata per i comportamenti clamorosi (forse dovuti all' alcool) che il Rasman aveva in casa .Sta di fatto che, ad un certo punto pare che Riccardo si sia accasciato e sia rimasto a terra.----- Bisogna sottolineare che la sig. Loriana Frattini lavora con Pollanz all'ufficio Sociale , SI PARLA CHE A DOMIO HANNO AVUTO UNA GRANDE SORPRESA PER LA MORTE DI RICCARDO , usare il termine sorpresa ci da l'idea che se l' aspettavano che sarebbe successo ,ma non sapevano quando. E come si può notare non si parla che c'era stato ferimento a un timpano della figlia del Pollanz , e neanche in questo caso non parlano del ferimento , come la moglie di Pollanz non lo menzionò quando chiamò la polizia quella sera ,ma parlano di comportamenti clamorosi dovuti all' alcool , allora RICCARDO è morto per i suoi comportamenti clamorosi. padre di riccardo

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  12. papà18:00

    molte volte ci dissero di denunciarlo se era aggressivo ,di chiamare la Polizia che lo avrebbero portato via una volta per sempre. Ma erano loro che lo rendevano agitato con le medicine, Per insistere di portarlo via vuol dire che consideravano i suoi comportamenti alquanto fastidiosi . Ma dove si è mai sentito in Italia e nel mondo che i medici dicano di chiamare la polizia verso un malato,un malato ha bisogno della polizia per essere curato ??????? Cosi' si spiega perchè il Pollanz era già sotto casa alle ore 20e10 vicino a una machina della Polizia e poi si è messo davanti al portone con una lampada che non lasciava entrare ne uscire nessuno ,Riccardo era in trappola . Come mai c'era già li una macchina se la moglie del Pollanz ha chiamato la polizia alle ore 20e09 '''????? pERCHè SICURAMENTE Pollanz alle ore 19e45 ha visto Riccardo arrivare con la macchina e ha chiamato qualcuno per avvisare . Era un mese circa che non andava nel suo monolocale , parlare di comportamenti clamorosi dovuto all'alcool PROPRIO NON Stà IN PIEDI la spiegazione ,ancora meno perchè non gli hanno trovato alcool nel sangue .PERCHè TUTTA QUESTA MESSA IN SCENA ----A CHI DAVA REALMENTE FASTIDIO CON I SUOI COMPORTAMENTI ---- PURE I POLIZIOTTI DISSERO - COSI' NON DISTURBERà Più NESSUNO.- NEI giorni sucessivi Pollanz ha continuato con questa tesi anche sul Piccolo e guarda caso 25 giorni prima riccardo aveva avuto l'udienza per stato di ebrezza a sua e a nostra insaputa , riccardo è morto senza sapere chi aveva creato questa trama da più di un anno prima , aveva paura perche trovando il biglietto di minaccia di morte aveva riconosciuto la scrittura di chi lo voleva morto , ma scrisse ...è meglio non dire niente perchè questa morbosa idea vecchio cuneo , occoreva questo biglietto? E non ci disse e non le fece niente ...

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  13. Anonimo18:05

    regione molise contro la pena di tortura http://www.primonumero.it/attualita/news/1383058514_-reato-di-tortura-nel-codice-penale-il-consiglio-dice-s-compatto.html
    Volete un commento da parte della famiglia redazione?
    Precedentemente lo stesso Giudice ammise che non si poteva archiviare perchè il reato c'era anche se il cordino non sarebbe reperito sul posto del crimine , quindi chiese di provare tramite una perizia se cera sul filo di ferro anche la saliva oltre il sangue , solo perchè il pm Montrone ha deciso con il suo perito che non era possibile verificare perchè secondo loro sono passati troppi anni , a trieste funziona cosi probabilmenta perchè sono rimasti in dietro come tecnologia , il parere di altri 3 peeriti non hanno parola nel sostenere che si può verificare anche dopo 20 anni i reperti in questi tempi ... il pm montrone a questa udienza come all' altra non si è presentato , si è persentato solo il avvocato di stato che disse che il giudice civile non vede la neccesità di fare una perizia sul filo di ferro , dimendicadosi che in questo caso c'è una causa penale.I VIGILI del fuoco ammisero che legarono riccardo alle caviglie , ma per il tribunale di trieste non è reato neanche lasciarlo sanguinante senza chiamare soccorso o fermare i carnefici , da ora in poi si ripete come al tempo di guerre CHE legavano e li gettavano nelle foibe , cosi dimostrano che i colpevoli sono solo chi gettava la gente nelle foibe no chi li legava... e da ora in poi i vigili del fuoco potranno fare dei cittadini anche legarli con il filo di ferro , solo a trieste funziona la magistratura contro i cittadini. VORREMO SAPERE COSA ABBIAMO FATTO PER MERITARCI QUESTO TRATTAMENTO DA UOMINI CHE CI DOVEVANO SALVAGUARDARE NON MASSACRARCI , CONTINUANDO A DISPREZZARE rICCARDO E CALUNNIANDOLO ANCHE DALL' AVV. DI sTATO , LO sTATO CONTRO UNA FAMIGLIA PERCHè ?
    SE il motivo sarebbe per i 2 petardi che dissero che riccardo li ha lanciati tutto questo nascondere non stà in piedi , il motivo deve essere un altro allora si che ha tutto un senso , se i giudici dovessero amettere che come dicono i verbali i petardi sono scoppiati al quarto piano e quindi non ha ferito nessuno come si dimostrò sucessivamente, dato che voi stessi come redazione avete fotografato la ragazza sul terrazino sorridente il giorno dopo , quindi ci chiediamo chi ha datoL'ORDINE PER QUESTO INTERVENTO ? E PERCHè? DOPO 7 ANNI RIMANE UN GROSSO MISTERO PER L' OPPINIONE PUBBLICA E SECONDO LORO DOVREBBE RIMANERE COSI', MA ORAMAI LA FAMIGLIA SI è FATTA UN QUADRO BEN CHIARO DEL PERCHè E CHI CE DIETRO A TUTTO QUESTO, IL PROCURATORE GENERALE CONVOCANDOCI PER SPIEGARGLI COSA CE DIETRO CI RISPOSE CHE AVEVA LE MANI LEGATE , VORREMO CHI GLIELE HA LEGATE , ? CI SEMBRA CHE QUI A TRIESTE CE IL VIZIO DI LEGARE LE PERSONE IN DIVERSI MODI VERBALMENTE E DI FATTO.... IL PM NON NON HA VOLUTO VEDERE COME NON VUOLE AMETTERE LE RESPONABILITà COME TUTORI DELLA LEGGE ma , ma ora ci chiediamo la legge di chi dei POTENTI????
    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/11/01/news/caso-rasman-i-due-pompieri-non-causarono-la-sua-morte-1.8027331

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