lunedì 6 aprile 2009

Come potevamo prevedere

E' orribile il terremoto, è come un'aggressione fisica. E' la materializzazione dell'inevitabile che viene a scuoterti direttamente la sedia da sotto il culo e potrebbe anche ucciderti, chissà.
Se sei sveglia, lo senti arrivare appena un secondo prima. Lo riconosci dalla vertigine impercettibile, indescrivibile che ti coglie, dalla nausea improvvisa e dal fastidio agli orecchi.
Se dormi invece ti sveglia direttamente l'adrenalina che ti pompa a ritmo di house nelle vene e ti manda il cuore a manetta. La sensazione più orribile del terremoto è quando lo senti aumentare di intensità invece che diminuire, ogni secondo interminabile che passa.
E' come Pasquale maledetto. Pensi: "Chissà quello stupido dove vuole arrivare".
Io di solito mi paralizzo, non riesco a schiodarmi da sedia, letto o divano. Non so come facciano gli altri a fiondarsi subito fuori, a scendere in giardino in tre secondi netti.

Così ho fatto ieri sera alle 22.20. Sono rimasta immobile, sperando che finisse presto, ragionando che la casa dove abito è antisismica e pensando alla famosa profezia che vuole Faenza protetta nientemeno che, pirsonalmente di pirsona, dalla Madonna delle Grazie. "Faenza tremerà ma non cadrà".
Ce lo ripetevamo di continuo nel 2000 quando ci fu uno sciame sismico che iniziò proprio nel mese di aprile e andò avanti per un mese. Ogni giorno una scossa; una notte, ricordo, una scossa ogni ora, con il mio compagno che pensava seriamente di andare a dormire in macchina nel piazzale. Fino all'ultimo busso, un bel settimo della Mercalli 'na sera e maggio, seduta ad un tavolo assieme a degli amici ad un terzo piano, guardandoci negli occhi senza sapere cosa dire né fare ma smadonnando senza ritegno.

Dopo lo spavento di ieri sera, l'ultima cosa che potevamo immaginare è che quel terremoto sarebbe stato nulla in confronto di ciò che sarebbe arrivato nel cuore della notte in Abruzzo.

Ho letto di quel ricercatore che sostiene di poter prevedere i terremoti e che aveva messo in preallarme le autorità abruzzesi, annunciando un evento sismico importante per questo periodo.
Come tutti coloro che nella storia hanno sostenuto di poter prevedere gli eventi sismici, uno dei quali fu il faentino Raffaele Bendandi, Giampaolo Giuliani è stato non solo deriso ma addirittura inquisito per procurato allarme. Le Cassandre non hanno mai molta fortuna, si sa. Peccato che stavolta i fatti abbiamo dimostrato che la sua previsione non era campata in aria. Del resto, come si evince dai siti di geofisica, da ottobre ad oggi si erano susseguite più di 200 scosse nella zona dell'Aquila. Era poi folle l'idea che potesse arrivare una scossa catastrofica dopo tanta attività sismica?
Questo ricercatore basa le sue previsioni sulla concentrazione di gas radon, sostenendo che l'emersione della radioattività in superficie significa che vi sono movimenti tellurici in profondità e più l'attività è intensa maggiore è la probabilità di un evento sismico importante. Non mi pare l'equivalente di un giro di tarocchi ma qualcosa che meriterebbe più di una scrollatina di spalle.

A parte tutta la tragedia umana che si porta dietro un terremoto, che lascia sgomenti, mi ha sinceramente stupito l'atteggiamento in questo frangente della scienza ufficiale, paludata ed incapace ormai di fare vere scoperte, e di diventare a pieno titolo "scienza del ventunesimo secolo", come auspicava Einstein. Una scienza ufficiale fattasi religione, che invece di osare l'impossibile, di rischiare, si trincera dietro ai dogmi.
Che vuol dire "i terremoti non si possono prevedere"? Vuol dire che non siamo ancora in grado o non lo saremo mai? Tutto ciò che sappiamo sui terremoti è proprio limitato alla nozione da terza elementare: "quando la faglia dell'Eurasia incontra quella dell'Africa, i sassoni si scontrano e trema tutto"?
Davvero, non se ne può più del Prof. Boschi che tutte le volte va in TV a dire che dopo la scossa grossa ci sono quelle di assestamento che andranno avanti per settimane.

Se non si possono prevedere i terremoti, allora chiunque possa dare suggerimenti dovrebbe essere almeno ascoltato e le sue ricerche degnate di considerazione. Invece si ha l'impressione che vi sia una teoria ufficiale che non accetta deroghe dai propri dogmi.
Non si poteva evacuare Sulmona, però si potevano predisporre mezzi di intervento, concentrare forze in Abruzzo, pronte per ogni evenienza. Invece, siccome i terremoti non si possono prevedere, anche se si fanno preannunciare da qualche centinaio di scosse minori, bisogna essere scientificamente fatalisti. Io dico che non puoi prevedere quale tegola del tetto ti colpirà ma intanto puoi cominciare a ripararlo.

Mentre il Papa prega per i bambini morti (per gli adulti vedremo, se non si stanca troppo), il lider minimo rinuncia al viaggio in Russia e si coordina con Maroni, La Russa e il fatal Bertolaso.
Niente polemiche politiche, l'opposizione è solidale con il governo il quale, però, dice che prima di stanziare i fondi dovrà fare bene i conti. Intanto che paghi l'Europa.
Peccato che vi sia una cosa che si chiama emergenza, per la quale non si può stare a guardare il centesimo. C'è gente che ha bisogno di un tetto, di mangiare, di coprirsi, di curarsi.
In seguito si parlerà di ricostruzione e, Dio ce ne scampi e liberi, che a nessuno vengano in mente progetti alla "L'Aquila 2". Che i palazzinari non si facciano strani viaggi. Sarebbe troppo pensare di rinunciare al ponte sullo stretto e dirottare i fondi di quella minchiata a campata unica su una messa in sicurezza antisismica dell'Abruzzo? O almeno provarci?

Non suona come una grottesca ironia l'aver parlato fino a due giorni fa di piano casa, di aumento della cubatura di villette più o meno a schiera, e trovarsi di fronte una città distrutta da un terremoto e da ricostruire? Ora che il gioco si fa duro si vedrà se esistono duri che possano cominciare a giocare.
Sto pregando. Pregando che lui sia in grado di gestire l'emergenza senza tirare fuori cazzate ad effetto o, per l'amor di Dio, battute. E, a proposito, non ci si dimentichi dell'esercito. Qui ci sta proprio bene il suo impiego. Le belle ragazze aspetteranno.

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15 commenti:

  1. Anonimo00:35

    che poi io non capisco: normative che regolano la costruzione degli edifici in zona sismiche ce ne sono dagli anni 70. Adesso io posso anche capire che crollino i centri storici anche perchè penso sarebbe impossibile metterli in sicurezza, ma che crolli la nuova casa dello studente o che un'ospedale diventi inagibile per problemi strutturali, si fa proprio fatica a comprenderlo. Bella la proposta del piano casa orientato verso una messa a norma degli edifici, ma giusto per far capire come devono essere fatti i lavori possiamo inquisire tutte le aziende coivolte nella costruzione degli edifici dopo gli anni 70 nella zona in questione? Lungi da me dall'essere forcaiolo, ma un paio di calci in culo ogni tanto ci vogliono.
    E poi sto povero cristo che ha avuto il coraggio di alzare la mano e dire che forse c'era qualche problema, lo stanno massacrando: non è laureato, ha sbagliato di una settimana, ha sbagliato posto, faceva le pulizie, non sa fare 2+2... insomma un cesso. Però se questo è un cesso cosa sono i superprofessoroni che fatta la riunione una settimana fa han detto: "i terremoti non si prevedono (solo dio può!), e poi è statisticamente improbabile che con tutti sti terremoti mo' ve ne arriva uno grosso"? Quello ha sbagliato data di qualche giorno e posto di qualche km, ma sti professoroni hanno sbagliato proprio tutto.
    Che poi a uno viene il dubbio e pensa: ma bertolaso non è mica quello che hanno pizzicato a dire al telefono "no sta cosa non la facciamo, così poi diventa emergenza e ce la gestiamo come meglio ci pare"?
    come disse il gobbo? "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca"... speriamo di no.

    alidicera

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  2. un terremoto non si può prevedere

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  3. Lame,guarda che perla ti passiamo su Boschi;

    http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=372&ID_sezione=274&sezione#

    Leggila,ci sono dei passaggi da urlo,fanne strame,ciao;-)

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  4. Le paure tue sò pure le mie. Nun vorrei che Er Minchietta, detto pure Palazzina Servaggia, approfitti dell'occasione pè concede appalti come Wanda Osirise dispenzava le rose. Qualunque cosa pè dà subbito 'n tetto a stà pora gente che chissà quanto deve campà ne le tende della Protezione Civile, ma che sia un minimo de controllo. Sennò mettemo tutto nelle mani de Scotti e Zamberletti, come ai tempi dell'allegra ricostruzione della Campania post teremoto del 1980 e nun se ne parla più.

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  5. Anonimo07:45

    Sulla prevedibilità dei terremoti non mi pronuncio, che non è la mia materia. Certo è però che la scienza italiana è in mano di una casta di baroni, spesso incompetenti. Ciononostante funzionicchia, produce risultati anche egregi, grazie alla dedizione della base, di tanti ricercatori, spesso precari, che con passione portano avanti i propri studi. Ma i vertici, la gestione, è di uno squallore unico. Mentre all'estero chi giunge a posizioni di responsabilità è ANCHE un ottimo ricercatore, qui questo non vale, anzi le persone capaci vengono accuratamente tenute lontane dalle leve del potere, perché ovviamente gli incapaci temono il confronto con essi. E così si perpetua il paradosso di un paese con potenzialità enormi (e lo dimostrano i grandi successi scientifici degli italiani all'estero) che non riesce ad esprimerle adeguatamente, con una oligarchia incompetente che tiene tutto saldamente nelle proprie mani.
    Se sei un ricercatore, e vuoi fare un po' di carriera, qui non devi fare come negli altri paesi, cioè ottenere buoni risultati e pubblicarli su riviste scientifiche di qualità. Questo anzi può esserti di ostacolo, perché l'eccellenza dà fastidio e scompagina gli equilibri. Ciò che devi fare è ingegnarti di risultare utile al barone di turno.

    Giordano

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  6. Che tragedia...
    Io ho vissuto solo due o tre scossette e anch'io sono stata ferma sulla sedia, attenta a qualsiasi segnale ma incapace di muovermi e con una sensazione stranissima addosso...
    Per quanto riguarda la previsione dei terremoti ieri Vespa ha intervistato questo tale Giuliani, che ha spiegato tutto, e non solo non ha sbagliato giorno e luogo, ma addirittura la volta in cui gli è arrivato l'avviso di garanzia non aveva diffuso lui la notizia!
    E poi lo trattano come se fosse un mago impegnato a studiare i fantasmi sui pianeti lontani.
    Per me tra "i terremoti non si riescono a prevedere" e "la terra è piatta" non c'è molta differenza, sempre medievale sono il modo e l'intenzione.
    Ma la cosa increbile è che ieri i telegiornali sono tornati guardabili, hanno fatto informazione, e sono riuscita a guardare pure mezz'ora di Vespa, che da buon aquilano chiede di ricostruire le Chiese! Ma va va! Le chiese, con la gente che non ha più case, dio è ovunque non ha bisogno di una casa, le famiglie e le persone magari sì!

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  7. Ciao Lame.
    Nel suo intervento telefonico a Matrix, Berlusconi ha affermato che:
    "Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo è senz'altro un disastro grave, ma avrebbe potuto essere ancora più grave con un sisma appena più forte.
    Sono cadute su se stesse le case vecchie dei centri storici, case di antica costruzione.
    Quella colpita è una zona sismica, come tutti sanno, ci sono stati terremoti importanti nel 1300 e nel 1700, anche con 10.000 vittime: invece stavolta le costruzioni in cemento armato hanno retto, altrimenti le proporzioni sarebbero state più drammatiche. E' vero che ci sono più di 100 morti, ma rispetto alla forza del sisma sono cifre ancora contenute".

    Evidentemente anche "la casa dello studente" e l' Ospedale sono costruzioni storiche.

    A voi ogni commento

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  8. Anonimo10:11

    un paio di riflessioni:
    1)non sono molto sicuro dell'utilità della previsione, mi sembra che ci sia molta disinformazione su cos'è e come funziona la protezione civile. Il concentramento di mezzi dovrebbe esistere "naturalmente" nelle zone a rischio, così come dovrebbero esistere precisi piani di emergenza locali. I cittadini pagano tasse per questo. Se però per un sisma di 5.8 crollano (e in nessun paese attento alla qualità delle sue costruzioni sarebbe successo) o sono inagibili prefettura, uffici pubblici, ospedali, scuole, caserme e altre strutture che dovrebbero attivarsi in caso di emergenza è probabile che si verifichi il caos. Lo dico con sconforto: forse è stato un bene non credere all'allarme e non avere uomini e mezzi sul posto ma pronti a partire nel giro di mezzora dai territori limitrofi..
    2)io non vorrei che ora con la polemica mediatica sulla previsione al radon ci si dimenticasse che non aver costruito in maniera corretta o non aver vigilato che questo avvenisse è una pratica omicida che ha prodotto almeno 179 morti
    (cifra al momento in cui scrivo).
    Condivido quanto dice alidicera.
    Certo che investendo seriamente in ricerca a livelli europei magari ci scappava anche di finanziare studi seri sul radon come precursore. Ma se non costruisci decentemente è inutile.
    paolo

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  9. Anonimo13:50

    Concentrare le forze?
    Mi pare che la protezione civile stia funzionando egregiamente e che si siano mossi nell'arco di meno di un'ora dal sisma.
    P.es. da Viareggio una colonna con i prefabbricati è partita alle 5 di mattina, neanche 2 ore dopo la scossa.
    O dobbiamo dire che tutto fa schifo per darci un tono?
    Ragazzi, qua non si stanno commentando notize dell'ultimo talk show: in Abruzzo che c'é gente che lavora per salvare vite umane.
    Se non possiamo fare nulla perché faremmo solo più casino, almeno non stiamo a fare i cornacchioni.



    etienne64

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  10. Gianluca Gurrieri17:29

    A mio parere tante vittime avrebbero potuto salvarsi; costruendo con criterio e regolando le strutture già presenti, dato che si parla di una zona, è risaputo, ad alto livello sismico. Ma soprattutto evitando di querelare scienziati affermati per procurato allarme, ovvero per aver diffuso notizie allarmanti considerate infondate, ma che invece si sono rilevate fondate.

    Gianluca Gurrieri

    http://gianlugurry.spaces.live.com/

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  11. Io credo che prevenire sia meglio che curare.
    La lotta ai terremoti, così come, agli altri disastri ambientali, va fatta con misure preventive: sistemi antisismici per le costruzioni, bonifica idrogeologica, ecc.

    Non posso giudicare il lavoro di questo scienziato, ma prevedere la possibilità di un terremoto cosa significa?
    Bisognerebbe sapere con certezza luogo, data ed orario dell’evento sismico.
    Se non erro lui aveva parlato di Sulmona e non de L’Aquila e di una settimana prima.
    Quali misure si sarebbero potute mettere in atto?
    E stando così le cose, che efficacia avrebbero avuto?

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  12. ho pensato la stessa cosa e l'ho scritta anch'io nel mio blog: se il mago othelma avesse detto "attenti arriva un terremoto" gli avrebbero dato retta tutti gli italiani, o quasi, lo dice uno scienziato? allarmista! la scienza e il vaticano non vanno d'accordo, pensa che io ho sentito da molto prima che arrivassero scosse forti, da cieca e col cane non è difficile, ma non credere a me lo posso capire, a uno scienziato proprio no.. più di 200 morti al momento solo perché non esiste cultura di evacuazione in stato di calamità.. più tutto il resto già scritto e letto qui. http://lauraffaeli.blogspot.com/2009/04/roma-terremoto-previsto.html?showComment=1239023940000

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  13. Dobbiamo sentirci più spesso, altrimenti risultiamo essere troppo d'accordo
    http://pensatoio.ilcannocchiale.it/2009/04/07/in_italia_solo_il_governo_e_an.html

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  14. Anonimo16:40

    Ho letto da qualche parte, sempre sul web, che nelle Universita di Pisa e di Bari, alcuni ricercatori (precari) stavano facendo delle ricerche sul radon in relazione ai terremoti, e che le hanno dovuto interrompere per problemi economici derivanti dai vari tagli che la ricerca ha subito in questi anni,(governi di centro destra e centro sinistra). Quindi la previsione del tecnico Giuliani non è del tutto campata in aria. D'altronde anche le eruzioni dei vulcani erano imprevedibili fino a qualche decennio fa, poi lo studio e la ricerca hanno fatto sì che adesso siano prevedibili con un buon margine di anticipo. Purtroppo noi viviamo in Italia, con questa classe politica, questa classe imprenditoriale, queste baronie universitarie, per cui è normale che oggi ci troviamo di fronte a disastri che in altri paesi (vedi Giappone) non fanno neanche più notizia. Speriamo adesso che la ricostruzione di quelle zone non sia come quelle dell'Irpinia dell'80. Purtroppo sono abbastanza scettico, indipendentemente da chi gestirà il dopo emergenza.
    Ppaolo

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  15. @ Altromedia
    Di Boschi mi ricordo un cazziatone clamoroso nella facoltà di fisica a Bologna, in un aula della quale andavamo a far lezione anche noi. Arrivò e cominciò ad urlare che lui in una struttura non a norma, senza uscita di sicurezza non avrebbe mai fatto lezione! ;-)

    @ Giordano
    Ciò che dici della ricerca italiana è verissimo. A me sarebbe piaciuto continuare con il dottorato ma, nonostante la laurea apieni voti mi dissero che "ma, non si sa, non ci sono posti". Sottotitolo (ottimista): se mi scrivi un paio di libri che poi li firmo io si vedrà. Sottotitolo 2 (pessimista): se mi scrivi i libri e me la dai...

    @ Sar@
    Le chiese. Ieri una solfa così perchè sono riusciti a salvare la mummia di Celestino.

    @ Ulisse9
    Un berlusconiano mi diceva stamattina che non è colpa del governo, visto che è in carica solo da qualche mese.
    No, ti rendi conto??? Il nano ormai sono vent'anni che governa e non è responsabile del passato.

    @ etienne64
    La macchina dei soccorsi funziona sempre bene ultimamente. A me preoccupa Berlusconi che promette la ricostruzione in pochi mesi e temo che finirà come per le promesse per S. Giuliano, dove ci sono ancora le macerie.

    @ Ppaolo
    il problema è sempre il cemento fatto con la sabbia di mare...

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