lunedì 3 novembre 2014

Il sole nero


Che orrore! La Gabba-nelli e il gatto vi hanno fatto vedere a "Report" come spiumano le oche (pensavate che gliele chiedessero per favore, vero?) e vi hanno fatto andare a letto con il senso di colpa. Per il Moncler (una delle poche aziende con qualcosa di italiano dentro rimaste, per altro), il piumino che tanto non vi potreste comperare lo stesso a Natale perché vi spiumeranno prima il conto corrente, magari per rifinanziare la loro bancaccia fallita di partito nel tentativo di renderla più appetibile per quegli squali incrociati con i vermi dei loro amici finanzieri. Bene, avete sofferto tanto. Il distrattore ha funzionato. Chi non proverebbe orrore per le sofferenze delle povere paperelle? Infatti io non ho guardato.

Bene, and now for something completely different.
Guardatevi questo documentario sui nostri fratelli greci, che tratta in specifico dell'epidemia di depressione che è calata sul paese come un castigo biblico.
Guardate e inorridite. Osservate come con la terapia dello shock si possa provocare un disastro mentale su larga scala, un genocidio senza sparare un colpo e accendere un forno ma solo con la complicità della propaganda dei media, con i telegiornali ansiogeni dei quali parlano gli psichiatri nel documentario. L'ansia, il senso di colpa, quello di vergogna e la disperazione possono essere inoculati a milioni di persone, mentre si opera criminalmente per derubarle della propria ricchezza e gettarle nella disperazione. E' istigazione collettiva al suicidio. E' la prova di un crimine contro l'umanità, uno dei più efferati, che però non interessa a nessuno, tanto meno a coloro che vorrebbero esportare, dopo il grande successo in Grecia, la medesima terapia da noi e nel resto dell'Europa di seconda classe. Per liberarsi delle nuove vite indegne di essere vissute. O che hanno vissuto al di là delle proprie possibilità. Io non ci trovo molta differenza tra i due concetti, nonostante i settantanni che li separano.

Tra le testimonianze raccolte nel video, oltre a quelle degli operatori psichiatrici dei centri di aiuto che raccontano le cifre della tragedia, come l'aumento del 28% dei suicidi e l'impennata della depressione tra la popolazione, stringono il cuore quelle dei bambini e i loro disegni, con quei soli neri. Piccoli già vittime del convincimento che siano stati si i politici a ridurre le loro famiglie alla fame ma che soprattutto la colpa sia stata di quelle famiglie, di avere "speso troppi soldi".
C'è un particolare sadismo in colui che ti toglie la felicità sostenendo che se sei stato felice fino ad ora non ne avresti avuto diritto. C'è un che di pedagogia nera dall'origine inconfondibile in questo senso di colpa inoculato come un veleno in popolazioni talmente solari, per restare in tema, da inventarsi una terapia a base di risate per tentare di sopportare l'angoscia del quotidiano. Uno degli intervistati dice, ad un certo punto:

"Noi abbiamo il sole. Sono riusciti a farci sentire in colpa per avere il sole."

Una donna, il cui stipendio si è ormai dimezzato e non riesce più a pagare il mutuo, esprime la rabbia di chi ha capito chi l'ha ridotta alla disperazione. "La banca avrebbe dovuto sapere che non sarei stata in grado di pagare le rate. Avrebbe dovuto saperlo meglio di me."
E un altro: "Ci hanno rovesciato addosso un benessere che non avevamo mai avuto, ma noi non volevamo tutto ciò, siamo gente semplice e non abbiamo molte pretese".
L'uomo poi che racconta di essere invecchiato di vent'anni in poco tempo e che non si suicida perché non vuole lasciare da solo il figlio. Un bambino al quale riesce a dare da mangiare solo un piatto di fagioli.
Chi infine ha già preparato la corda appesa e te la mostra.
Un popolo intero, quindi,  in preda alla depressione, una depressione provocata scientificamente dall'invidia di chi è convinto di non potersi meritare il sole a meno di toglierlo agli altri con la violenza.
Un popolo che sembra purtroppo fin troppo adagiato sul proprio destino, se è vero che pensa di affidarsi come unica speranza al toy boy delle damazze eurofile, quel Tsipras che, si, poveri greci ma l'euro non si tocca.


Due parole a corollario sulla depressione.
Questo documentario mi ha fatto stare male perché la depressione la conosco, è la cosa più terribile che possa capitarti e l'ho avuta addosso per dodici anni. Conosco quel dolore atroce e quell'assoluta disperazione che ti danno le bellissime giornate di cielo terso quando normalmente dovresti essere felice solo per il fatto di esistere e vedere tutta quella bellezza; conosco quella vocina insistente che ti dice: "Non hai speranza, davanti a te c'è solo un muro nero oltre al quale c'è il nulla, il futuro non esiste, ammazzati" e quell'altra all'altro orecchio che, se hai la fortuna di ascoltarla, ti sprona a salvarti, a cercare aiuto, a REAGIRE!

Io ne uscii, per fortuna, grazie alla seconda vocina e alla droga. Non sto scherzando. Proprio di recente, cercando notizie sugli antidepressivi di ultima generazione, sempre più inefficaci a vederne gli effetti su alcuni amici, ho scoperto che il farmaco che presi durante la psicoterapia e che posso dire mi abbia guarita, l'amineptina, non solo è stato ritirato dal mercato nel 1999 ma è stato addirittura inserito nelle «Tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative preparazioni» nel 2005 (sotto Sirchia), diventando quindi tecnicamente una droga.

"Il Ministero della Salute, con decreto del 17 novembre 2004, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 febbraio 2005, ha aggiunto, nelle tabelle contenenti le sostanze stupefacenti e psicotrope, l’amineptina, antidepressivo atipico con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale, in grado di produrre uno stato di dipendenza fisica nell’uomo e disturbi delle funzioni motorie o di pensiero o di comportamento o di percezione degli stimoli esterni. Studi clinici condotti sull’uomo hanno dimostrato che l’amineptina provoca dipendenza ed abuso, specie nei pazienti con precedenti storie di tossicodipendenza. Il farmaco viene impiegato anche per la disassuefazione della dipendenza da anfetamine.
Fonte: Gazzetta Ufficiale dell’8/02/2005"


Questo mentre, tanto per fare un esempio, viene tuttora somministrato allegramente il prednisone, un tipo di cortisone che, tra gli effetti collaterali più comuni, comprende episodi di psicosi acuta di tipo paranoideo.
Si sono trincerati dietro la scemenza della dipendenza ma il vero motivo per cui l'amineptina è stata ritirata è che curava davvero la depressione. Te ne portava fuori e per sempre. Insomma era un farmaco che funzionava, quindi un'anomalia nel mondo in cui ogni paziente in più significa maggiore fatturato.
Il "Survector" dava dipendenza? Balle stratosferiche. Quella la danno le benzodiazepine che ti prescrive alla cavolo anche il mediconzolo di base. Avete$ idea$ di quanti$ milioni$ di consumatori$ assumono benzodiazepine per dormire? Per questo, sempre da parte del nostro solerte Ministero della Malattia, viene boicottata la melatonina, (un altro bel caso di sopruso ai danni dei cittadini) che, oltre a farti dormire in maniera naturale, ad esempio silenzia i sintomi della menopausa rendendo potenzialmente inutile il business delle terapie ormonali sostitutive.
L'amineptina, a parte un po' di nausea i primi giorni, ti riconciliava con Eros, ti faceva sentire leggermente survoltata e, diciamo, ti caricava sessualmente a balestra. Ti provocava anche meravigliosi orgasmi spontanei. (Cominciate ad avere qualche sospetto? Lo scandalo delle droghe ricreative!)
Sotto controllo specialistico e con un adeguata psicoterapia di supporto, perché certo il viaggio non era sempre bello, riusciva a schiodare situazioni parecchio difficili e in soli sei mesi. Poi andavi a scalare e via. Chiuso il capitolo depressione e per sempre. Adios amiga.

Sapete con quali farmaci non pericolosi e non stupefacenti è stata sostituita l'amineptina? Con i nuovi meravigliosi SSRI, gli antidepressivi che rendono, ad esempio, troppi maschi che disgraziatamente li assumono totalmente asessuati ed impotenti. Riuscite a capire il senso e l'utilità di un farmaco che, visto che sei depresso e non hai voglia di fare l'amore, non trova di meglio che castrarti del tutto fisicamente? Senza contare che la depressione non te la tolgono nemmeno per sbaglio. Oltre che controproducenti, visti gli effetti collaterali, sono anche inefficaci. Chi li prende, dopo mesi, mi racconta di sentirsi ancora più di merda che all'inizio, con in più la vergogna "di non riuscirci" e quindi di conseguenza perdendo la speranza di uscire dalla depressione. Eppure i colleghi psichiatri li prescrivono, continuano a prescriverli e se il problema è l'erezione, che problema c'è? C'è il Viagra, un altro farmaco costoso da buttar giù. Curare il danno da farmaco con un altro farmaco.Che sarà mai?
Non solo ma, a proposito di farmaci pericolosi, hanno sdoganato e riciclato come pillole per smettere di fumare (a cento euro la confezione) vecchi antidepressivi precedentemente accantonati perché inducevano i pazienti al suicidio. Sapete quanti$ milioni$ di consumatori$ vorebbero$ smettere$ di fumare$?

Qual è quindi lo scopo della medicina di questi tempi, anch'essa irrimediabilmente orientata al profitto? Se mette la licenziosa amineptina tra le droghe, allo stesso modo in cui criminalizza la cannabis ma non altrettanto la cocaina, che è una droga depressogena come effetto rebound, per non parlare dell'MDMA che il cervello te lo manda provvidenzialmente in pappa, e permette la commercializzazione della castrazione chimica all'escitalopram, sono paranoica e complottista se penso che in fondo non abbia alcun interesse a debellare la depressione ma anzi, voglia non solo perpetuarla ma renderla endemica? Perché un popolo depresso è più facilmente controllabile, può essere sottomesso più alla svelta e difficilmente ti farà una rivoluzione perché, come per i lemmings, basterà portarlo in cima al burrone e penserà da sé a suicidarsi? Come in Grecia?

37 commenti:

  1. Piano farmaceutico Kalergy.
    No, non sei neanche un po' paranoica e complottista. Hai solo gli strumenti "to follow the money" e dire razionalmente le cose come stanno...
    Un abbraccio

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    1. E' dai tempi dello splendido libro di Ivan Illich "Nemesi Medica" che si sa come vanno le cose. Non esiste più la ricerca medica pura, si creano malattie, si abbassano le asticelle dei valori delle analisi così si arruolano nuovi milioni di malati (glicemia e colesterolo) e il disagio mentale viene solo cronicizzato.

      Grazie, ricambio l'abbraccio.

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    2. aspettavo questo post ;-) molto bello, e il libro è già nella wishlist! su glicemia e colesterolo ho letto pure io diversi articoli che smontavano queste fissazioni, senza contare che praticamente qualsiasi persona, arrivata ad una certa età, si ritroverebbe "malata"

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    3. segnalo un link interessante per reperire il libro citato..
      http://ladridibiblioteche3.wordpress.com/category/ivan-illich/

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  2. Interessante. C'è anche di meglio. Ad es. il sesso (posologia :anche più volte al giorno) o la buona erba leggera prodotta dalla natura (posologia come sopra).

    ps dispiaciuto di proporre rimedi naturali che confliggono la tua visione borghese (un diverso punto di vista può comunque fare comodo: a qualcuno...)

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    1. Ma hai letto il post? Ti sembra che io sia contro la cannabis? Sarei per l'uso terapeutico dell'LSD, figuriamoci!

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    2. Non ho detto questo, per carità. Allora ci deve essere un problema nella somministrazione

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  3. Amichetta10:25

    La stessa cosa hanno fatto col più semplice Aulin. Unica molecola davvero efficace come antidolorifico e antinfiammatorio, efficace anche a bassissimi dosaggi e di costo quasi nullo (confermatomi da medici e biologi): non appena è scaduto il brevetto, è partita una campagna terroristica insensata che ha portato l'Aulin a finire in tabella horror e solo sotto prescrizione non ripetibile (manco fosse morfina).
    E' stato sostituito da merdacce sotto brevetto che fanno male, non funzionano e bisogna prenderne a carrettate per avere un qualche effetto.

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    1. Hai presente il "Monuril", antibiotico che ogni donna conosce perché è miracoloso contro la cistite? Non ha praticamente effetti collaterali e in una somministrazione, massimo due, risolve il problema ma gli viene preferito il "Cipro" (quello che si usa contro l'antrace!) che 1) può causare la rottura del tendine d'Achille, 2) è controindicato nei cardiopatici perché causa torsioni di punta (aritmie). A mia mamma, ricoverata per un arresto cardiaco, lo diedero tranquillamente.

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  4. ..la rabbia di chi ha capito chi l'ha ridotta alla disperazione. "La banca avrebbe dovuto sapere che non sarei stata in grado di pagare le rate. Avrebbe dovuto saperlo meglio di me"

    Quindi colpa della banca.
    Interessante quanto bislacca teoria appoggiata dagli esponenti della Gran Bagascia per i quali son tutti vittime. Infatti in questo ultimo mezzo secolo hanno fatto di tutto per distruggere il senso di responsabilità individuale.

    Perché un popolo depresso è più facilmente controllabile basterà portarlo in cima al burrone e penserà da sé a suicidarsi?
    Spero lo facciano presto, allora.

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    1. Perché, invece di sparare cazzate, non ti vai a leggere la storia dei mutui subprime e, prima ancora, la storia edificante dei bond argentini appioppati ai vecchietti? Oppure, fai una cosa. Quando sarai nelle stesse condizioni dei greci, sistemati a casa del tuo amico Davide Serra.

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    2. Ciao Barbara, ovviamente anche al creditore spettano degli obblighi, basta leggere le sentenze della cassazione:
      "Il creditore concede credito al debitore sapendo che versa in difficoltà economiche e avrà difficoltà a restituire la somma presa a mutuo; Si tratta di un comportamento contrario a buona fede"
      A questo riguardo la Corte di Cassazione ha formulato il seguente principio:
      l’art. 1956 c.c., facendo applicazione specifica dei principi di correttezza e di buona fede di cui agli artt. 1175 e 1375 c.c. prende in considerazione l’ipotesi nella quale, successivamente alla prestazione della garanzia, sopravvenga un notevole aumento delle difficoltà di adempimento, per mutamento della condizione patrimoniale del debitore e sanziona quindi il comportamento del creditore che conceda il finanziamento nonostante sia a conoscenza di tale situazione.
      Tale atteggiamento deve valutarsi come contrario a buona fede alla luce delle circostanze del caso concreto e della qualità del creditore; nella specie il creditore era una banca»

      Cassazione - 20 luglio 1989

      Quindi, al debitore spetta l'onere di rimborsare il debito, al creditore l'onere di verificare la solvibilità del debitore.
      Se si presta, consapevoli che il debitore non potrà rimborsare il debito,
      (NB: ho detto POTRA' non VORRA')
      esiste nei fatti un concorso di colpa del creditore che ne riduce le sue pretese,
      si può arrivare anche a non riconoscere al creditore il diritto di essere rimborsato.
      In che percentuale spetterà il rimborso, lo stabilirà il giudice.
      .
      Quindi cara/o Luigiza, la teoria oltre a non essere bislacca è anche ben supportata dal diritto, fattene una ragione e stai sereno.

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    3. E, questa, appunto, è Cassazione.
      Grazie per il contributo giuridico.

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    4. @Lameduck

      la storia vera della origine dei mutui subprime la trovi qui , da dove estraggo il seguente passo:

      L’origine dei nostri mali è da ricercare piuttosto in un disposItivo di legge promulgato dagli Stati Uniti (sotto il mandato di Jimmy Carter) alla fine degli anni Settanta su pressione di esponenti politici appartenenti al Partito Democratico, ed in più occasioni soggetto a modifiche ed aggiunte continue nel corso degli anni successivi, denominatoCommunity Reinvestement Act (CRA) che venne concepito per conseguire ambiziosi ideali di equità sociale, ma al tempo stesso anche molto utopici. Il CRA aveva come obiettivo principe quello di aiutare e supportare le minoranze etniche di lavoratori a basso reddito a conseguire finanziamenti e mutui facilitati, soprattutto per l’acquisto di una prima abitazione. La ratio che supportava l’istituzione del provvedimento si basava su statistiche federali che evidenziavano come in quegli anni l’80% dei bianchi caucasici era proprietario della propria abitazione, contro il 40% degli afroamericani ed il 20% degli ispanici ed orientali. In buona sostanza per non dilungarmi troppo gli USA imposero alle banche attraverso questo provvedimento di prestare denaro a persone che in assenza di questo intervento legislativo non sarebbero mai state affidate o lo sarebbero state a condizioni di prestito molto onerose. Il governo federale si proclamò motore e intermediario di questi prestiti attraverso le cosidette GSE (Government Sponsored Enterprise),

      Se poi volete credere ai complotti, fate pure. Il sottoscritto NON ci crede.
      Se dei fessi aprono la porta ai demoni con l'illusione di costruire Utopia, quelli entrano ma poi impongono la loro legge non le fantasie di quelli che li hanno fatti entrare.

      E con questo per quel che mi riguarda la polemica é chiusa.

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    5. Anonimo18:51

      Che c'entra col discorso?

      Barry Soetero

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    6. Anonimo18:53

      Quale sarebbe il complotto?


      Barack Hussein

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    7. Anonimo00:31

      Cosa c'entra col discorso? Nulla!! Questo tizio spera che i greci si suicidino tutti. Luigiza sei vomito lasciato sul selciato da un ubriaco uscito da una bettola di periferia.


      Zugzwuang

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    8. @luigiza, io ci vedo una sorta di schizofrenia a sostenere di non credere ai complotti e poi a linkare Eugenio Benetazzo...

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    9. Amichetta00:38

      Certo che è colpa della banca.
      Io faccio il calzolaio, non sono tenuto a sapere di bypass coronarici, di calcoli per cemento armato o di interessi composti sui mutui. Gli esperti e i tecnici ci stanno apposta.
      Chiaro ora? Ti farei il disegnino, ma sono solo un calzolaio e non so disegnare. In compenso me le prendo le mie responsabilità quando mi porti le scarpe a risuolare. Invece la banca no, beata lei.

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    10. @Luigiza
      Facciamo un esempio tu hai da parte 20.000 euro e un tuo vicino di casa ti viene a chiedere 5.000 euro perché deve risistemare le finestre del suo appartamento. Non è certo una persona che si possa definire affidabile da un punto di vista finanziario, ma lui ci prova con te perché sa che è un buon momento per chiederti aiuto. Tu che fai gli presti i soldi? Non credo o con un gesto di grande magnanimità glieli dai senza chiedere nulla indietro, quindi glieli regali oppure penso che rifiuteresti il prestito ben sapendo che sarebbe un miracolo riavere i soldi. Le banche invece non ci hanno pensato un momento hanno prestato a destra e sinistra perché sapevano benissimo che se i debitori non avessero potuto restituire il denaro sarebbe intervenuto lo Stato. Una banca sia mai che fallisca ci sarà sempre mamma Stato ad intervenire. Quindi come vedi se è vero che il debitore si è lasciato prendere la mano dai soldi facili è anche vero che il più furbo è stato il creditore che ha elargito a piene mani perché aveva le spalle coperte. E' quello che è accaduto nell'eurozona le banche tedesche e non solo hanno inondato di soldi il continente per far comprare i beni tedeschi che con l'euro erano deprezzati rispetto agli altri beni ad esempio italiani che con l'euro sono sopravvalutati. Questo giochetto ha funzionato fino alla crisi, a quel punto le banche sono volute rientrare dai propri rischi e gli Stati si sono dovuti far carico dei debiti dei privati. Abbiamo dovuto sborsare una marea di soldi per calmare gli appetiti delle banche, aumentando così il debito pubblico. Uno Stato come l'Italia che era già in difficoltà per pagare i propri debiti ha dovuto sostenere altri Stati anche quelli indebitati. E' come se un disoccupato dicesse ad un altro disoccupato non ti preoccupare che se non hai i soldi per pagare l'affitto te li presto io.

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    11. Anonimo21:49

      @Numero 34

      Mi sa che ormai "complottista" sia stato sdoganato per indicare "chiunqua non vada d'accordo col mio pensiero".
      Un po' come "razzista" o "fascista"


      Joe Biden

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    12. Anonimo23:33

      ΑΝΤΕ ΠΗΔΗΞΟΥ

      Un greco che, spera, non ti incontri per strada.

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  5. Di fronte ad un bambino che disegna un sole nero, drammatica testimonianza di un'infanzia rubata, non posso che far mio un aforisma di Schopenhauer:

    "Se è stato un Dio a creare questo mondo, non vorrei essere lui: la sofferenza nel mondo mi spezzerebbe il cuore"

    Senza aggiungere altro.

    Del resto, quelli per cui "la Grecia se lo merita" sono gli stessi che, in Ucraina, affidano la difesa dei valori democratici a chi porta la svastica sull'elmetto........

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  6. Anonimo12:56

    A proposito dell'invidia del sole e, aggiungo, dei beni artistici e culturali, leggetevi Monuments Men e Monuments Mes missione Italia.

    Capirete un sacco di cose, non solo su quelle vicende di settanta anni fa, ma anche su quelle odierne e sul fatto che il DNA dei popoli non cambia.

    Cornelia..

    RispondiElimina
  7. Si pensava di avere sconfitto il nazismo con la seconda guerra mondiale; in realtà è stata il detonatore che ha permesso di spargerlo, come un virus, nell'aria.
    Ed ha attecchito, eccome se ha attecchito.

    RispondiElimina
  8. Anonimo18:21

    Cara Barbara ho sofferto di depressione e qualsiasi antitodo va bene,mi spieghi come cazzo si fa a star bene in questo mondo?Loro sono causa ed io effetto chi decide cosa?A sessanta anni ho smesso di decidere ho smesso di scegliere! Ma una cosa l' ho capita dobbiamo decidere noi la NOSTRA VITA.Stop.Loro,i padroni delle nostre anime e dei nostri corpi possono tranquillamente ad andare a farsi fottere!Dobbiamo conoscere come loro operano e svelarlo,solo così possiamo contrastarli. Saluti. Claudio.

    RispondiElimina
  9. Difficile trovare altre donne con simile coraggio da leonessa! Stiamo parlando di $BIGPHARMA!

    RispondiElimina
  10. Anonimo17:11

    alla fine credo che tu scriva per chi forse puo trovare conforto nello scoprirsi in compagnia. le oche le piume meno orribile della coscenza umana che pare proprio avere il pulsante on off sarebbe bastante osservare il banco del reparto carne per scoprire di avere una coscenza ma i piu pensano che le bistecche crescono sugli alberi invece di vedere cadaveri. é difficile svegliare chi "deve" dormire anzi é impossibile e c'é anche chi di tanto in tanto si "deve" svegliare per ritrovarsi depresso/a . sono certo che sia tutto qua cosi come é adesso possibile che sia, nessuna alternativa ma l'obbligo per i vedenti di non essere partecipi questo si. yuki

    RispondiElimina
  11. Ho sofferto di depressione per qualche anno, ed effettivamente in questo momento sto prendendo uno psicofarmaco che mi rende asessuato ed impotente...

    Ora: dato che ero caduto in depressione a causa di un amore mai corrisposto, è un bene che il farmaco abbia calmato i miei bollenti spiriti e abbia finalmente terminato la mia ossessione per questa ragazza... ma diciamolo, mi sento un uomo a metà, inoltre non riesco veramente né a provare desiderio né emozioni di sorta per nessuna donna o ragazza, e penso che di questo passo mi sarà impossibile anche solo innamorarmi ancora..

    Domani ho l'appuntamento con il mio psichiatra, e gli chiederò di ridurmi o non darmi più farmaci: per ora, mi rendo conto che il Clopixol e il Trilafon, che prendo per depressione e ossessione, stanno abbassando i miei livelli di dopamina e testosterone, impedendomi di vivere la mia sessualità al meglio.. mi sapresti dire come funzionano?

    Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa, ti avevo risposto ieri ma non vedo più il mio commento. Ho un blog che inizia a censurare l'autrice, annamobene. ;-)

      I farmaci che stai prendendo non sono specificamente antidepressivi e, anzi, possono avere un effetto depressogeno. Spero che tu stia affiancando una psicoterapia alla terapia farmacologica, perché i farmaci da soli non funzionano, ci vuole tanta pazienza e volontà di farcela, ed è un processo che si fa in due: medico e paziente anche se poi, alla fine, è la tua volontà di farcela e superare le tue ombre che ti fa guarire. Oggi purtroppo e troppo spesso i farmaci hanno sostituito la camicia di forza.

      Elimina
    2. Aggiungo che, guarire, in senso psichiatrico, non significa diventare "normali", perché la normalità è difficile da codificare, come il concetto di sanità mentale, ma vuol dire raggiungere un equilibrio, uno stato in cui stai bene e sei in grado di gestire la vita quotidiana, i tuoi affetti e i tuoi desideri.

      Elimina
  12. Complimenti per l'apertura mentale con la quale approcci l'argomento droghe legali e non. Di solito l'italiano medio messo di fronte a queste argomentazioni reagisce con la sobrieta' di Giovanardi.
    Un'unica nota, sull'MDMA. Anche su questa droga e' stata fatta un sacco di disinformazione, e se sei quantomeno aperta all'uso terapeutico dell'LSD, consiglio un sacco di approfondire anche il discorso sull'mdma.
    Un abbraccio

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    Risposte
    1. LSD e MDMA sono profondamene differenti. L'MDMA è più figlia dei nostri tempi, ovvero dell'era delle droghe stimolanti come la cocaina, il metaqualone e le amfetamine, appunto. Droghe se servono più a stimolare l'aggressività che la creatività. Se è la mescalina che è interessante nell'MDMA, tanto vale assumere solo quella. Le associazioni sono sempre pericolose. Tanto più che, mentre è ormai assodato che l'LSD non presenta neurotossicità, sull'MDMA il discorso è ancora aperto.

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    2. si' sull'mdma il discorso e' ancora aperto, ma i principali studi che ne avevano a suo tempo dimostrato la neurotossicita' sono stati clamorosamente confutati e sulla loro origine pesano forti sospetti. L'MDMA e' diventata si' figlia dei nostri tempi ma non e' nata per quello, e io starei attento a identificarla con gli ambienti nei quali ne viene fatto un uso ricreativo (uso che puo' benissimo avvenire anche con l'LSD). Anche perche' quelli sono in assoluto gli ambienti peggiori nel quale prenderla (alte temperature, poco ossigeno, intenso sforzo fisico e sudorazione. All'origine venne pure essa usata nella psicoterapia, e gli aspetti piu' interessanti non sono tanto il suo moderato effetto psichedelico (tipo lsd, psilocibina e mescalina ma molto meno potente) quanto i suoi effetti ectatogeni. Catalizza la caduta di barriere interpersonali e per questo e' un utilissimo strumento per la psicoterapia. Tanto che spesso e volentieri gli stessi ricercatori che investigano l'uso terapeutico dell'LSD investuigano pure quello dell'MDMA. Gli uppers puri come cocaina e amfetamina non presentano questo effetto e io trovo - quelli si' - composti perfettamente allineati con il capitalismo "produttivista". Tanto che soprattutto nel nord europa continentale l'uso di questi ultimi ha fortemente rimpiazzato quello dell'mdma proprio per i suoi "spiacevoli" effetti di far sentire vicine le persone.
      Detto questo, complimenti ancora per il blog e spero di incontrarti prima o poi per fare due chiacchiere di persona.
      Saluti dalla capitale del quarto reich, cosi' diversa dal quarto reich stesso! :D

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  13. Le chiedo gentilmente il permesso di condividere l'articolo nel mio blog, grazie.

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    Risposte
    1. Permesso accordato. Preciso che, inserendo il link all'articolo originale di questo blog e citando l'autrice, è possibile riprodurre qualsiasi articolo. Grazie. Auguri di Buone Feste.

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    2. La ringrazio molto, metto il link della condivisione e le auguro buone feste.

      http://renovatio-zak.blogspot.it/2014/12/il-sole-nero.html

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